Fed Cup, aria di vigilia: “Sarà dura, ma la maglia azzurra fa miracoli”

A Chieti è tutto pronto per la sfida tra le azzurre e la Spagna. Il capitano Garbin non nega le difficoltà, ma carica il quartetto guidato da Errani. In USA-Olanda torna Serena

Fed Cup, aria di vigilia: “Sarà dura, ma la maglia azzurra fa miracoli”
Tathiana Garbin - Italia vs Slovacchia, Fed Cup 2017 (foto Fabrizio Maccani)

L’ultima volta che Italia e Spagna si sono trovate di fronte in Fed Cup, due anni fa, lei era in campo e contribuì a spedirci in B dopo 18 anni. Stavolta invece l’incrocio con le azzurre varrà per Anabel Medina Garrigues il debutto da capitano. “La differenza è che da giocatore devi pensare solo ad allenarti – ha esordito –  mentre adesso devo avere sotto controllo una squadra di 17 persone, prestare attenzione ai giocatori come anche a ogni singolo membro dello staff. È un po’ diverso, ma la verità è che mi sto divertendo molto”.

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Dinamiche di adattamento più semplici, magari, se nel quartetto c’è un’ex compagna di nazionale come Carla Suarez Navarro, anche lei presente a Leida – capitano Conchita Martinez – in occasione di quel 4-0 rifilato nel 2016 alle azzurre.Vedo grande disponibilità nelle ragazze e questo mi dà fiducia – le parole di Medina da Chieti –, il campo appena montato mi è sembrato un po’ morbido, ma nei giorni delle partite sarà certamente più duro e andrà bene”. La formazione iberica, ricordiamo, si completa con Lara Arruabarrena, Maria José Martinez Sanchez e la debuttante Georgina Garcia. Se l’Italia dovesse vincere, ad aprile (21 e 22) giocherebbe il play off per tornare nel World Group I. In caso di sconfitta ci sarebbe invece lo spareggio per restare nel Gruppo II.

LE AZZURRE – Errani è la veterana del gruppo guidato da Tatiana Garbin. Dall’alto delle sue tre Fed Cup conquistate tra il 2009 e il 2013, Sarita prova alla vigilia ad alzare il morale di una squadra che dovrà fare della sfrontatezza il suo punto di forza. “Sarà una sfida dura – sottolinea la bolognese – tra le nostre avversarie c’è Carla Suarez Navarro che ha iniziato la stagione centrando i quarti a Melbourne. E hanno un ottimo doppio, con una specialista come Martinez Sanchez. La nostra è una squadra giovane che deve crescere, ma sono sicura che ce la giocheremo“. Se Jasmine Paolini è al terzo cap, sulla terra del Pala Tricalle l’inno di Mameli suonerà per la prima volta per Deborah Chiesa ed Elisabetta Cocciaretto, fresca di esplosione agli Australian Open giovanili dove è arrivata a un passo dalla finale. “È una bellissima emozione essere qui – ha dichiarato al sito FIT la diciassettenne marchigiana – sono felice di far parte di questa meravigliosa squadra. Ho tutto da imparare ad allenarmi con le mie compagne“. È proprio Tatiana Garbin a chiudere il cerchio, rinviando ogni successiva analisi al tennis giocato: “Sarà una sfida difficile – le parole del capitano azzurro -, daremo il massimo perché la maglia azzurra è il valore aggiunto di cui c’è bisogno in questi incontri, ti dà motivazioni speciali”.

WELCOME BACK – Le stesse, fortissime, che hanno spinto Serena Williams a tornare in campo dopo la gravidanza. Fresca di wild card assegnata per Miami, l’ex numero uno ha scelto però il palcoscenico della Fed Cup per riassaporare il gusto dell’agonismo cinque mesi dopo aver dato alla luce la piccola Alexis Olympia. Il raduno di famiglia con la sorella Venus mancava sotto la bandiera a stelle e strisce dal 2015. La regia è di Kathy Rinaldi, che ha voluto fortemente inserirla nel quartetto chiamato a superare l’Olanda per continuare a difendere il trofeo conquistato in Bielorussia. “Nonostante la maternità rappresenti un grande cambiamento, vi assicuro che Serena sta tornando – ha dichiarato – è una grandissima professionista e ha tanto orgoglio di giocare per gli Stati Uniti. Sarà pronta per giocare”. Nell’incontro in programma a Nashville, Team USA – oltre che sulle sorelle – potrà contare anche su Coco Vandeveghe e Lauren Davis.

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