ATP – UBITENNIS http://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Mon, 23 Oct 2017 20:27:07 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 ATP Vienna: passano uno Zverev incostante e un ottimo Kohlschreiber http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/atp-vienna-passano-uno-zverev-incostante-e-un-ottimo-kohlschreiber/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/atp-vienna-passano-uno-zverev-incostante-e-un-ottimo-kohlschreiber/#respond Mon, 23 Oct 2017 19:58:25 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228288 Sascha fatica con Troicki, il tedesco supera Isner. Avanti anche Simon e Gasquet (battuti Gulbis e Feliciano Lopez). Forfait Dimitrov, Fabbiano entra in tabellone]]>

Lunedì nobile a Vienna. Il motivo del giorno è “top ten”: fra chi lo è, chi lo è stato e chi avrebbe potuto (e dovuto), non ci sono intrusi sul Centrale. L’unico incontro sul Next Gen Court vede il numero 6 della classifica del doppio contro un altro ex top 20 che, poi, è Bernard Tomic; forse per questo gli organizzatori hanno preferito tenerlo in disparte? Insomma, incontri molto interessanti anche se qualcuno deluderà più del necessario.

FANTASTI-KOHLI – Indietro di un break in entrambi i parziali, Philipp Kohlschreiber annulla anche un set point e vince un bel match contro John Isner, quinta testa di serie, che deve recriminare sui 27 gratuiti di dritto. Strappato e perso il servizio a metà set, nel gioco decisivo l’americano sale 2-0 con un ottimo rovescio vincente in lungolinea e mantiene il vantaggio fino al 6-5 quando viene trafitto con lo stesso colpo in risposta; John commette un doppio fallo e Philipp fa suo il set con la volée. Nel secondo, perso il servizio al terzo gioco sull’unica occasione concessa, il tedesco rientra sul 4 pari quando finalmente il servizio americano gli permette di giocarsi una palla break (la nona) e il numero 13 del mondo regala la racchetta a un ragazzino del pubblico dopo averla spezzata in due. Pochi minuti dopo, Isner non può che ammirare il rovescio slice che frustra il suo tentativo di serve&volley sulla palla del 5 pari; affossa la volé nel punto successivo e subisce ancora uno spettacolare rovescio lungolinea di Kohli che raggiunge Herbert al secondo turno.

SENZA BRILLARE, ANZI – Qualche problema di troppo per il numero 1 del tabellone Alexander Zverev che deve ricorrere al terzo set per avere la meglio su Viktor Troicki, complici i diciannove errori gratuiti dal lato destro che hanno fatto ben figurare il dritto storto di Viktor. Il serbo, n. 48 ATP, ha avuto il suo picco stagionale due settimane fa raggiungendo i quarti a Shanghai. Il numero 5 del mondo incamera con relativa tranquillità il primo set, ma nel secondo non riesce mai a impensierire il servizio di Troicki e finisce per perdere il proprio sul 4-5 con due gratuiti che seguono un dritto vincente del serbo. Pronto nel reagire, Zverev riparte in vantaggio di due break, ne perde uno, ma riesce a mantenere il vantaggio. Prossimo turno contro Simon che ha sempre battuto nelle tre precedenti sfide.

CADUTA LIBERA – Sotto gli occhi sorridenti di Dominic Thiem che sembrano dire “con questi ci vinco anche sul duro indoor”, Gilles Simon supera con troppa facilità un pressoché inesistente Ernests Gulbis, n. 203 ATP e omaggiato di una wild card. Il francese, per la prima volta in carriera sceso così in classifica (n. 74), quest’anno ha raccolto tredici sconfitte all’esordio e non ha mai vinto tre incontri di fila. I primi due punti, con gli errori da parte di Gulbis su palle da attaccare, decidono già il primo set e anticipano quello che sarà l’andamento del match. Poco incisivo con il servizio e con la palla che, al solito, fatica a uscire dal dritto, il lettone sbaglia anche di più con il rovescio e Gilles può permettersi di perdere il servizio sul 5-2 per assicurarsi senza soffrire il primo parziale. Nulla cambia nel secondo, con Ernests autore di due interventi a rete che né lui né il pubblico avrebbero meritato e Simon in ampio vantaggio che regala ancora un break al momento di chiudere.

ANCORA FRANCIA – Nessuna difficoltà per Richard Gasquet che si conferma contro un falloso Feliciano Lopez, qui vincitore nel 2004.La prima sfida tra i due risale a quattordici anni fa; da allora, si sono incontrati sei volte e solo nell’ultima, nel 2014 in finale a Eastbourne, si è imposto lo spagnolo. Feliciano inizia male cedendo il servizio al secondo gioco con un goffo smash in rete dopo non aver chiuso né un comodo dritto né la successiva volé e replica in chiusura di set fra tocchi sbagliati e doppi falli. Mentre i tentativi di chip&charge spagnoli risultano spesso cheap, Richard, che ha voluto prendersi esagerate colpe riguardo all’andamento della carriera, concede pochissimi punti nei propri turni di battuta, tanto che neanche il secondo set è mai in discussione pur con un solo break gentilmente offerto da casa Lopez con tre gratuiti e un attacco pentito fulminato dal rovescio francese.

EN PLEIN – È meno famoso e ha anche dovuto passare le qualificazioni, ma la classifica dice che Pierre-Hugues Herbert è favorito e lui lo conferma sul campo dal nome non proprio originale vincendo due set tirati contro Bernard Tomic. Anche se, a tratti, dà l’impressione di essere lì per non aver saputo dire no a un amico che gli ha chiesto di fare un’ora, l’australiano dalla racchetta anonima rimane sempre in partita. Nel primo set, Bernard recupera in extremis il servizio perso in apertura, grazie anche al francese che smette di inseguire un lob aspettando invano un out del giudice di linea, prima di cedere al tie-break. Nel secondo, è Tomic a servire sul 5-4, ma Herbert pareggia con una risposta vincente da sinistra che replica sullo stesso punteggio due game dopo per prendersi il match.

Domani, il martedì austriaco (Dienstag) diventerà THIEMstag: Dominic, numero 2 del seeding, esordirà non prima delle 19 contro Rublev in un match non così scontato, ma l’austriaco potrebbe trovare in patria la determinazione per passare finalmente un turno dopo tre tentativi falliti. In campo anche il lucky loser Thomas Fabbiano (secondo incontro sul Next Gen dalle 13) contro il qualificato austriaco Dennis Novak.

Risultati:

[1] A. Zverev b. V. Troicki 6-3 4-6 6-4
G. Simon b. [WC] E. Gulbis 6-3 6-3
R. Gasquet b. F. Lopez 6-2 6-3
P. Kohlschreiber b. [5] J.Isner 7-6(6) 6-4
[Q] P.H. Herbert b. B. Tomic 7-6(4) 7-5

Michelangelo Sottili

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ATP Stoccolma: del Potro di nuovo campeon, 12 mesi dopo http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/22/atp-stoccolma-del-potro-di-nuovo-campeon/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/22/atp-stoccolma-del-potro-di-nuovo-campeon/#respond Sun, 22 Oct 2017 15:03:48 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227983 A distanza di un anno del Potro rompe il digiuno, tornando a vincere un titolo ATP. Ora Londra non è così distante]]>

[4] J.M. del Potro b. [1] G. Dimitrov 6-4 6-2

A volte ritornano. Non è solo il titolo di un racconto di Stephen King ma anche il possibile incipit della cronaca della finale dell’Open di Stoccolma tra l’argentino Juan Martin del Potro (n. 19 ATP, 29 anni) e il bulgaro Grigor Dimitrov (n. 8 ATP, 26 anni), dal momento che i due furono protagonisti anche della semifinale del 2016. Quel giorno vinse l’argentino in due set combattuti e poi si ripetè in finale contro Jack Sock. Oggi Juan Martin ha concesso il bis e, apparentemente, senza fare particolare fatica. Dimitrov inizia la partita al servizio e si trova subito nella spiacevole situazione di dover annullare due palle break non consecutive. Lo fa con autorevolezza e poi riesce a conquistare il game, ma la sua scelta tattica di cercare insistentemente il rovescio di del Potro non pare efficace.

Il colpo bimane dell’argentino non giungerà mai al livello del diritto (sportivamente parlando lo renderebbe un tennista illegale), ma la versione slice è ottima e quella piatta adeguata. Quando il bulgaro si rende conto del suo errore strategico è tardi: nel quinto game subisce infatti il break che finirà per decidere il primo parziale. Avrebbe la possibilità immediata di recuperare poiché nel sesto gioco la percentuale di prime in campo di Delpo cala un po’ e ciò gli consente di procurarsi una palla-break, ma l’argentino è bravo ad annullarla con un poderoso attacco di diritto. Il sudamericano ha poi un’esitazione sul 5-4, ma quattro prime consecutive gli consentono di mettere in cascina il primo set. Il 71% di prime palle in campo e 85% di punti vinti susseguenti alla prima sono i dati statistici più significativi a suo favore. Dopo un inizio di secondo set confortante, il bel Grigor decide di giocare un terzo game suicida. Attacca per due volte del Potro sul diritto con esito nefasto e poi butta in rete un diritto in avanzamento che sancisce il break sudamericano.

Come nel primo set il gigante di Tandil dà subito al suo avversario una triplice opportunità di controbreak, ma in tutte e tre le circostanze è semplicemente perfetto nell’annullarle per poi, grazie ancora al servizio, mantenere il vantaggio. Per poter adeguatamente ammirare alcuni scambi occorsi nel quarto game (il più bello della partita) invitiamo i lettori a ricorrere agli highlight del match; si sono visti proiettili travestiti da pallina da tennis attraversare ripetutamente la rete e un paio di risposte in tuffo di Dimitrov degne di Djokovic dei giorni migliori. Ma se neppure rispondere come Djokovic nei giorni migliori serve a qualcosa, vano è insistere deve avere pensato Dimitrov. Infatti, ha prima ceduto nuovamente il servizio nel settimo game e, pochi minuti appresso, stretto in un fraterno abbraccio il suo gigantesco avversario che, con l’ennesimo servizio centrale vincente, coglieva la sua ventesima vittoria ATP, la sesta-su otto confronti- contro il bulgaro e, con l’assegno da 105.000 dollari, si vedeva consegnare un trofeo che, crediamo, nessuna persona di buon senso vorrebbe mai vedere nel salotto di casa propria.

Del Potro continuerà la sua rincorsa alle Finals londinesi a Basilea dove al primo turno affronterà il portoghese Joao Sousa, mentre Dimitrov a Vienna se la vedrà con un qualificato che, presumibilmente, avrà un diritto meno problematico di quello con il quale il bulgaro ha dovuto fare i conti oggi.

La Race to London aggiornata al 23/10 (oo:oo)

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ATP Anversa: Tsonga forza quattro! In finale è insuperabile http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/22/atp-anversa-tsonga-forza-quattro-finale-e-insuperabile/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/22/atp-anversa-tsonga-forza-quattro-finale-e-insuperabile/#respond Sun, 22 Oct 2017 10:00:24 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228018 Ops, he did it again! In Belgio Tsonga fa quattro su quattro in stagione. Meglio di lui solo Federer e Nadal]]>

[2/WC] J. Tsonga b. [4] D. Schwartzman 6-3 7-5

Dopo Rotterdam, Marsiglia e Lione, Jo-Wilfried Tsonga conquista anche Anversa. Il tennista francese non ha perso alcun set in tutto il torneo e in finale si è imposto sull’argentino Diego Schwartzman con il punteggio di 6-3 7-5. Il sudamericano non ha demeritato, soprattutto nel secondo set, quando ha preso fiducia e sembrava poter allungare al terzo l’incontro.

Nel primo set partono bene entrambi con la prima di servizio, con cui portano a casa quasi la totalità dei punti. Tsonga, a differenza di ieri, è molto concentrato e sbaglia pochissimo. Nel sesto game approfitta di un errore di dritto lungo linea in uscita dal servizio di Schwartzman per procurarsi tre palle break consecutive, spreca le prime due con altrettanti errori di rovescio e concretizza la terza grazie ad un doppio fallo dell’argentino. Nei primi game dominano gli scambi prolungati, ma nel settimo gioco Tsonga recupera da 0-30 riuscendo a chiudere velocemente i punti con il servizio e con il dritto, con cui mette a segno molti vincenti. Il transalpino fa valere la maggior pesantezza di palla. Nel nono game si procura due set point grazie ad un passante di dritto dell’avversario finito fuori e converte il primo con un ace.

Schwartzman cerca soluzioni diverse attaccando spesso a rete, ma non ottiene i frutti sperati. Nel primo game del secondo parziale concede subito due palle break, annulla la prima con un ace, ma sulla seconda viene trafitto dal passante di Tsonga dopo che la palla colpita dall’argentino aveva toccato il nastro. Il francese conferma il break a fatica salvando con un ace una chance offerta a Schwartzman per ristabilire immediatamente la parità. Nel terzo game Jo ha la palla per scappare forse definitivamente, ma manda fuori il rovescio e Diego si salva. Gli errori del francese aumentano, mentre l’argentino è più solido da fondo campo e molto più intraprendente. Un doppio fallo di Tsonga e il successivo errore di dritto dopo una buona risposta di Schwartzman portano quest’ultimo a recuperare e ad impattare sul 2-2. Adesso anche le discese a rete iniziano a portare punti alla testa di serie n.4, che con un rovescio lungo linea vincente conquista due palle break, annullate, però, da Tsonga con un servizio vincente e con un ace. Dopo le occasioni non sfruttate, seppur senza colpe, Schwartzman si disunisce e con una smorzata che si ferma sulla rete perde a 0 il servizio, con Tsonga che approfitta di questo evidente passaggio a vuoto dell’avversario. Il sudamericano rimuove velocemente dalla testa l’ultimo game e con un rovescio vincente dopo uno scambio lungo in cui non ha perso campo si procura due palle del contro-break: sulla prima il passante esce fuori di poco, ma sulla seconda è aiutato dalla testa di serie n. 2 che commette un errore sotto rete. Sul 5 pari una bella risposta di Jo e un errore di rovescio in uscita dal servizio di Schwartzman portano il francese a servire per aggiudicarsi l’incontro. L’argentino appare sconsolato e con un suo errore di dritto Tsonga si procura un match point, che sfrutta grazie ad uno slice di rovescio di Schwartzman finito lungo.

Per il transalpino si tratta del sedicesimo titolo in carriera, il quarto del 2017 e domani in classifica salirà al quindicesimo posto (stessa piazza nella Race to London, dove Jo ha ancora speranze residue di qualificazione). L’argentino esce sconfitto nella finale del torneo belga per la seconda volta consecutiva e sempre battuto da un francese, rimanendo fermo al titolo vinto ad Istanbul lo scorso anno.

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ATP Mosca: Damir Dzumhur il rosso, è bis in Russia http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/22/atp-mosca-dzumhur-il-rosso-bis-russia/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/22/atp-mosca-dzumhur-il-rosso-bis-russia/#respond Sun, 22 Oct 2017 09:30:41 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227969 A quattro settimane esatte dal primo titolo ATP a San Pietroburgo, Damir Dzumhur vince anche Mosca. Domani sarà 31 del mondo]]>

[6] D. Dzumhur b. [PR] R. Berankis 6-2 1-6 6-4

Damir Dzumhur continua a vincere a scalare la classifica ATP. È stato il tennista bosniaco, infatti, ad aggiudicarsi il torneo ATP 250 di Mosca battendo in finale, al terzo set, il lituano Ricardas Berankis (n. 169 ATP) che, dopo i diversi infortuni, è rientrato nel circuito solo nel mese di maggio scorso e tornato, adesso, ad esprimere un tennis di buon livello. Dzumhur, numero 39 ATP, ha conquistato il secondo titolo stagionale dopo quello di settembre a San Pietroburgo nella finale contro Fabio Fognini e da domani salirà al numero 31 ATP: è il suo best ranking.

I primi punti della partita sono stati caratterizzati da diversi gratuiti: entrambi hanno avvertito la tensione di inizio match con Berankis che, sin da subito, ha provato a spostare l’avversario e a farlo muovere soprattutto dalla parte del dritto. Questo gli ha permesso di procurarsi la prima palla break dell’incontro che, però, non è riuscito a concretizzare. Berankis ha giocato un buon turno di battuta senza concedere un 15 all’avversario che, nei game al servizio ha sofferto più del previsto. In ogni caso il tennista bosniaco è riuscito sempre a salvarsi sbagliando poco e soprattutto mettendo in campo quei miglioramenti che, negli ultimi mesi, gli hanno permesso di fare diversi passa avanti in classifica. Quando si è trovato sotto nel punteggio Dzumhur ha aumentato il ritmo e l’intensità degli scambi, sfruttando l’ampiezza del campo e soprattutto ha sbagliato poco o nulla. Nel quarto game Dzumhur con un passante di rovescio è riuscito a procurarsi le prime palle break dell’incontro e a concretizzarle grazie ad un errore di Berankis. Il bosniaco è riuscito a tenere il servizio e a condurre per 4 giochi a 1. E se il lituano, oggi numero 169 del ranking ATP, ha provato a riaprire il set provando a scendere a rete, giocando accelerazioni vincenti e trovando ottime soluzioni con il rovescio, Dzumhur, non si è scomposto, anzi. È uscito fuori dai momenti di difficoltà mettendo sfruttando la maggiore agilità negli spostamenti laterali. Salito sul 5 a 2 è riuscito a chiudere il set nel game di risposta grazie ad un passante di dritto che gli ha permesso di chiudere il punto con una volèe. Il set perso non ha demoralizzato Berankis che ha iniziato il nuovo parziale lasciando andare i colpi e togliendo il tempo all’avversario. Il lituano ha messo i piedi dentro il campo da gioco ed ha iniziato ad essere più aggressivo e, questo gli ha dato l’opportunità di strappare per la prima volta nel match il servizio a Dzumhur e di portarsi sul 2-0 e 0-40 con tre palle consecutive del 3 a 0.

A questo punto, però, il bosniaco ha ritrovato la continuità andata persa nei primi game e dopo un bellissimo game, durato 12 minuti e 45 secondi e che ha visto ottime soluzioni da parte di entrambi i giocatori, è riuscito a difendere il servizio. Nel corso del game il lituano non ha sfruttato ben sette break point alternando risposte vincenti a errori gratuiti. Anche se, come accaduto in precedenza, il bosniaco non ha mollato un solo punto. Berankis, però, ha continuato a cercare quelle soluzioni vincenti che gli hanno permesso di accorciare gli scambi e chiudere subito i punti e di variare anche grazie al ricorso ad efficaci smorzate. Dzumhur è stato meno brillante rispetto al primo set non riuscendo a trovare continuità e questo ha dato la possibilità al numero 169 del mondo di continuare a imporre il suo tennis e di aggiudicarsi il secondo parziale per 6 giochi a 1.

Ad inizio terzo set entrambi hanno ritrovato la concentrazione cercando di sfruttare i loro punti di forza: Berankis ha accelerato e chiuso subito il punto, mentre Dzumhur ha coperto il campo ed ha cercato anche qualche variazione. È sul 4 a 3 e servizio Dzumhur che il lituano si è conquistato tre palle break che, se sfruttate, lo avrebbero portato a servire per il match e il titolo. Sotto nel punteggio Dzumhur è riuscito ad esprimersi al meglio e, annullate le palle break, si è preso il game. Il numero 39 ATP è stato bravo, nel game successivo, a crearsi l’occasione per strappare il servizio a Berankis. È stato un dritto affossato in rete dal numero 169 del mondo a dare il game al bosniaco che si è trovato al servizio per chiudere l’incontro. Prima di chiudere, però, Dzumhur ha dovuto annullare tre palle break consecutive; una volèe mandata fuori campo da Berankis gli ha consegnato il suo secondo titolo della carriera.

Per il bosniaco si tratta di un ottimo risultato che, adesso, gli permetterà di scalare ancora una volta la classifica ATP: dall’attuale posizione numero 39, infatti, da domani sarà 31: è il suo best ranking. Buon ritorno anche per Berankis che, dopo i tanti infortuni, è tornato ad esprimere un tennis di buon livello e che lo ha portato a disputare una finale nel circuito maggiore dopo quella giocata e persa nel lontano 2012. Inoltre dall’attuale posizione numero 169 potrà risalire fino alla 125. Berankis potrà riavere subito la rivincita su Dzumhur: in settimana si affronteranno nel primo turno del torneo ATP 500 di Vienna.

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ATP Anversa: Schwartzman e Tsonga si giocano il titolo http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/21/atp-anversa-tsonga-e-schwartzman-si-giocano-il-titolo/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/21/atp-anversa-tsonga-e-schwartzman-si-giocano-il-titolo/#respond Sat, 21 Oct 2017 13:05:34 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227872 Stefanos Tsitsipas si mette in mostra anche oggi, ma non riesce a raggiungere la finale. A vincere è Diego Schwartzman. Jo-Wilfried Tsonga rispetta il pronostico contro Ruben Bemelmans ]]>

Jo-Wilfried Tsonga è il primo finalista del torneo belga. Il francese si impone sul padrone di casa Ruben Bemelmans con un doppio 6-3, offrendo una prestazione non del tutto convincente, in un match in cui il suo talento è venuto fuori alla distanza. Nel primo set Tsonga sale subito di un break grazie ad un rovescio sulla rete di Bemelmans. Il tennista transalpino sbaglia molto e con un doppio fallo perde a 0 il servizio. I meriti del belga nel rendere difficile la vita a Tsonga sono evidenti, poiché è molto solido e gioca molto bene a rete con frequenti attacchi in controtempo. Il campione francese commette qualche errore di troppo sotto rete e con una volée bassa finita lunga regala all’avversario una palla break, che annulla con un ace; sbaglia ancora una volée che questa volta si ferma sulla rete, ma Bemelmans non riesce a concretizzare nemmeno questa opportunità, con il nastro che trattiene nel suo campo la palla. In qualche modo Tsonga riesce a rimanere avanti nel set e, nonostante i numerosi errori, nell’ottavo game è lui a sfruttare le chance di break grazie a due errori di dritto del belga. Bemelmans adesso è meno solido e Jo si procura due set point con un ace; ma la conquista del parziale deve sudarsela: manda fuori il dritto dopo una risposta piuttosto profonda dell’avversario, poi sbaglia anche il passante, ma la risposta sulla rete del tennista locale gli regala un terzo set point, che però Ruben è bravo a salvare con un dritto in contropiede; Tsonga riesce a procurarsi una quarta opportunità grazie al pallonetto di Bemelmans finito fuori e questa volta non sbaglia, andando a segno con la volée seguita da una caduta senza conseguenze.

Nel secondo set il francese inizia a fare la voce grossa, sbaglia molto meno e serve bene. Un rovescio sulla rete del belga nel terzo game porta l’ex top ten avanti di un break. Tsonga mantiene il servizio di vantaggio con pochi problemi e con un passante lungo linea vincente porta a casa l’incontro al primo match point. Domani proverà a vincere il quarto titolo della stagione.

Diego Schwartzman infrange i sogni di gloria del giovane Stefanos Tsitsipas, superandolo per 6-3 7-5 al termine di un bel match in cui entrambi hanno espresso un buon tennis. Il greco, nonostante la sconfitta, ha mostrato un’ottima personalità, ma gli è mancata l’esperienza necessaria per gestire un secondo set che lo ha visto dominare per lunghi tratti. Nel primo set, invece, a farla da padrone è stato il piccolo argentino, che con pochissimi errori e ottime soluzioni vincenti si è preso subito la scena contro il protagonista della settimana. Nel primo set Tsitsipas commette tre errori e perde a 0 la battuta, trafitto da un passante di dritto di Schwartzman. Nel quinto game l’argentino ha due possibilità per allungare ulteriormente, ma il suo pallonetto esce e sulla seconda palla break è bravo l’ellenico con uno smash dopo un’ottima prima di servizio. Schwartzman si procura un’altra palla break andando questa volta a segno con il lob, ma Tsitsipas si salva con il servizio. Con il passare dei minuti Stefanos inizia a giocare con più convinzione rispetto alle incertezze iniziali e migliora anche con il servizio. Nel nono gioco incontra di nuovo delle difficoltà e con una volée sulla rete manda ad un punto dal set l’argentino, che poi va a segno con un contropiede di rovescio lungo linea.

Nel secondo parziale la musica cambia ed è Tsitsipas a partire meglio, strappando immediatamente la battuta all’avversario grazie ad un rovescio sulla rete di quest’ultimo. Nel quarto game il giovane greco salva una palla del contro-break con un dritto lungo linea vincente, ma Schwartzman se ne procura un’altra con un vincente di dritto, che questa volta trasforma grazie ad una demi-volée di Tsitsipas non riuscita. Un doppio fallo di Diego porta Stefanos nuovamente avanti di un break, che conferma salendo 4-2. Nell’ottavo gioco il sudamericano conquista una palla per recuperare nuovamente il break, ma il suo dritto finisce in rete; lo aiuta il tennista greco che con un errore di dritto in uscita dal servizio sulla seconda palla break concessa si fa agganciare sul 4-4. L’epilogo del set sembra rimandato al tie-break, e invece nel dodicesimo game il piccolo Schwartzman si procura un match point con il recupero di un pallonetto di Tsitsipas, che nel punto successivo manda sulla rete il rovescio, consegnando la vittoria al tennista argentino.  

Risultati:

[2/WC] J. Tsonga b. R. Bemelmans 6-3 6-3
[4] D. Schwartzman b. [Q] S. Tsitsipas 6-3 7-5

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ATP Stoccolma: Dimitrov spegne Fognini, finale contro del Potro http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/21/atp-stoccolma-dimitrov-spegne-fognini-e-vola-finale/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/21/atp-stoccolma-dimitrov-spegne-fognini-e-vola-finale/#respond Sat, 21 Oct 2017 12:57:01 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227838 Fabio gioca un ottimo match recuperando anche un break nel secondo ma cede poi al tie-break. Il bulgaro trova in finale l'argentino che piega Verdasco al tie-break decisivo]]>

[1] G. Dimitrov b. [6] F. Fognini 6-3 7-6(2)

Un buon Fognini non basta per fermare Grigor Dimitrov. La testa di serie numero 1 del torneo ha sconfitto il ligure per 6-3 7-6 al termine di un match combattuto e godibile, soprattutto nel secondo set. Nella prestazione di Fabio ha sicuramente inficiato la stanchezza per le due maratone contro Ymer e Sock, ma nonostante questo, il numero 1 d’Italia ha dimostrato di essere in un buon momento di forma e di poter competere alla pari con i più forti anche sui campi rapidi.

Sesto confronto tra i due, con l’ultima sfida datata 2015, quando Fognini infiammò il Foro Italico sconfiggendo Dimitrov 6-0 al terzo. Il livello espresso dai due giocatori è fin da subito elevato, con scambi lunghi e vincenti di pregevole fattura. Il primo a crearsi chance di break è Fognini, ma il ligure in entrambe le occasioni non riesce con il rovescio a contenere le accelerazioni del bulgaro; nel gioco successivo, applicando al tennis la legge calcistica del gol mangiato gol subito, Dimitrov scappa 0-40 grazie ad uno splendido passante in back e alla seconda occasione effettua il break. Sul 4-1 a suo sfavore, Fognini chiede l’intervento del fisioterapista per un problema all’anca, che già aveva dato noia al ligure nel match di ieri contro Sock. Dopo il medical time out entrambi mantengono con facilità il servizio; se da una parte Fognini deve lottare con il fastidio all’anca, dall’altra il numero 8 del mondo è in uno stato di grazia, come testimonia il fantastico scambio chiuso a rete nel primo punto del nono gioco, che gli permette poi di chiudere il primo set 6-3 in 36 minuti. Nelle fasi iniziali della seconda frazione la musica non cambia ed il bulgaro grazie a due splendidi dritti in corsa effettua il break in apertura; il match si fa tutto in salita per il ligure ma improvvisamente arriva un passaggio a vuoto di Dimitrov, che perde la battuta per la prima volta nel torneo e si fa raggiungere sul 2-2. Fognini con il passare dei minuti entra sempre di più in partita e grazie a qualche piccola incertezza del bulgaro, scappa 4-2; nel momento però di dare la sterzata definitiva al set, Dimitrov torna a spingere soprattutto con il rovescio (splendido il vincente lungo linea sul 30-40) ed effettua l’immediato contro break: 4-3 Fognini. Il ligure non si disunisce ed eleva costantemente il suo livello; Dimitrov, in evidente difficoltà nei propri turni di battuta, riesce a salvarsi sia sul 4-5 che sul 5-6, portando il set al tie break; l’avvio di Fabio è però disastroso e con 4 errori non forzati fa scappare in maniera definitiva Dimitrov, che chiude poi agevolmente 7 punti a 2. Per Dimitrov si tratta della quarta finale stagionale e la terza complessiva a Stoccolma; nel 2013 trionfò contro David Ferrer mentre l’anno successivo si arrese a Thomas Berdych.

[4] J.M. del Potro b. [8] F. Verdasco 6-7(4) 6-4 7-6(1)

Sarà il campione uscente Juan Martin del Potro a sfidare in finale la testa di serie numero 1 Grigor Dimitrov. L’argentino è venuto a capo di un match molto complesso contro lo spagnolo Fernando Verdasco, sconfitto solamente al tie break del terzo set. Domani del Potro andrà a caccia del ventesimo titolo in carriera, per alimentare le chance di una qualificazione a Londra, che vista la prima parte di stagione, sarebbe a dir poco clamorosa.

Il primo set ha un andamento altalenante; la partenza spumeggiante di Verdasco sorprende un sornione del Potro, che subisce il break in apertura. Lo spagnolo non ha mezze misure e con il suo dritto prova da qualsiasi parte del campo a piazzare un vincente; sul 3-2 a suo favore però esagera, commette qualche errore di troppo e incassa il contro break. Nel sesto e nel settimo game arriva un’altra girandola di break, con Verdasco che non riesce a concretizzare per la seconda volta il vantaggio acquisito. Senza ulteriori sorprese si arriva al tie break, dove un brutto errore di rovescio dell’argentino consegna il mini break decisivo a Verdasco, che archivia così il primo set 7-6. Nella seconda frazione si alza il livello del gigante di Tandil, che comincia a fare sempre più male con il suo dritto, costringendo Verdasco alla difesa, capovolgendo quello che si era visto nel parziale precedente. del Potro effettua il break nel terzo gioco e senza concedere nessuna occasione nei suoi turni di battuta, chiude il set 6-4. L’argentino sembra aver ormai girato l’inerzia del match a suo favore e nel primo gioco si procura tre palle break, annullate però brillantemente dallo spagnolo. Verdasco torna a colpire in maniera favolosa soprattutto con il dritto e a sorpresa strappa la battuta a del Potro, ma ancora una volta subisce l’immediato contro break a causa di uno sciagurato doppio fallo sul 15-40. Il match è equilibratissimo e ogni game viene combattuto punto a punto; del Potro ha un piccolo calo con il rovescio e sul 3-4 deve fronteggiare una delicata palla break, annullata però con il classico schema servizio e dritto. Dal nono gioco entrambi tornano a mantenere con relativa tranquillità i propri turni di battuta e come nel primo set, si arriva al tie break. Nel primo punto Verdasco commette un altro doppio fallo e consegna subito un mini break di vantaggio al suo avversario; delpo gioca in maniera perfetta e scappa 6-0, chiudendo poi l’incontro al secondo match point, dopo una maratona di 2 ore e 42 minuti.

Per l’argentino sarà fondamentale recuperare le energie in vista della finale di domani con Dimitrov; nei precedenti del Potro conduce 5-2, ma il bulgaro si è aggiudicato gli ultimi due scontri.

Risultati:

[1] G. Dimitrov b. [6] F. Fognini 6-3 7-6(2)
[4] J. del Potro b. [8] F. Verdasco 6-7(4) 6-4 7-6(1)

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ATP Mosca: Dzumhur-Berankis finale e… primo turno http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/21/atp-mosca-dzumhur-berankis-finale-e-primo-turno/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/21/atp-mosca-dzumhur-berankis-finale-e-primo-turno/#respond Sat, 21 Oct 2017 09:35:44 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227839 Il bosniaco e il lituano giocheranno la finale in Russia e sono stati sorteggiati uno contro l'altro al primo turno di Vienna. Battuti Basic e Mannarino]]>

Non si ferma lo straordinario stato di forma che sta vivendo Damir Dzumhur. Da agosto a questa parte ha perso 6 match e ne ha vinti 23 e ha raggiunto le sue prime finali ATP (Wiston-Salem, San Pietroburgo, Mosca). Domani avrà la possibilità di conquistare il suo secondo titolo in carriera e sorprende il fatto che il precedente, vinto il mese scorso, sia arrivato nell’altro torneo russo indoor, quello di San Pietroburgo. Il suo avversario odierno, il connazionale Mirza Basic, era alla prima semifinale ATP della carriera (centrata tra l’altro al suo primo evento ATP giocato nell’anno) e la pressione che comportava una cosa del genere è stata evidente: Basic nei primi game ha fatto fatica a trovare il campo e Damir rapidamente è salito 4-0. Il n. 209 del mondo si è riuscito poi a costruire delle chance per dimezzare lo svantaggio, anche grazie a degli scambi spettacolari, ma alle prime difficoltà Dzumhur ha risposto bene salvandosi con il servizio. Poco più tardi l’ennesimo errore da fondo, questa volta con il rovescio, mettono fine al primo set in 22 minuti con il punteggio di 6-0. Nel secondo set le cose si complicano ulteriormente per Basic che è costretto a chiamare un medical time-out per un problema al braccio destro, anche se ciò non gli impedisce di mettere a referto i primi game del suo match. Gli scambi si fanno più lunghi ed equilibrati ma è sempre Dzumhur a tenere il controllo delle operazioni e anche quando non è lui il primo a spingere, riesce a portare a casa il punto. Le prime palle break del secondo set arrivano nel dodicesimo game e sono anche dei match point per il numero 38 del mondo.

Basic per ben otto volte si salva dalla sconfitta – sei delle quali grazie al servizio – e dopo un game da 15 minuti si giunge al tie-break. La testa di serie numero 6, visibilmente frustrato per l’occasione sfumata, parte con due errori gratuiti ma successivamente un vero e proprio furto rischia di rovinare il match a Basic. Una sua palla atterra sulla linea di fondo ma viene chiama out e lui alza il braccio per chiamare l’occhio di falco, l’arbitro però non lo vede successivamente gli dice che è troppo tardi; Basic, con molta calma, gli fa semplicemente notare che dovrebbe stare più attento. Il tie-break prosegue con Dzumhur che si guadagna altri due match point ma ancora una volta il suo connazionale fa buona guardia, e poi sorprendentemente è lui ad arrivare a set point senza però concretizzare. Il più esperto tra i due resta comunque Damir e alla fine è lui che riesce a portare a casa il match alla dodicesima occasione. Il pubblico più definirsi soddisfatto di questo incontro che, nonostante un primo set inesistente ha offerto un secondo parziale dalla durata di 67 minuti e con un finale thrilling. 

Ricardas Berankis torna in finale in un torneo ATP per la prima volta dal 2012. Il lituano che è iscritto al torneo grazie al ranking protetto, supera in rimonta Adrian Mannarino con il quale aveva perso nettamente al primo turno dello US Open poche settimane fa. Il francese era partito benissimo dominando il primo set con due break senza concedere nulla al servizio. Nel secondo prende un break di vantaggio che sembra uccidere la partita andando 3-1, break che restituisce immediatamente nel game successivo. Mannarino cede di nuovo il servizio sul 4-4 e si chiude di fatto non solo il set ma anche il match dato che il terzo set è un assolo del lituano che prende subito un break di vantaggio e chiude con un perentorio 6-1. L’unica altra finale giocata da Berankis risale al torneo di Los Angeles del 2012 quando raccolse solo due giochi contro Sam Querrey.

Per uno strano scherzo del destino Dzumhur e Berankis non solo giocheranno la finale di Mosca, ma lo stesso match sarà il primo turno dell’ATP 500 di Vienna la prossima settimana. Berankis conduce 2-1 nei precedenti.

Risultati:

[6] D. Dzumhur b. M. Basic 6-0 7-6(9)
[PR] R. Berankis b. [3] A. Mannarino 3-6 6-4 6-1

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ATP Anversa: è scoccata l’ora di Stefanos Tsitsipas http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/20/atp-anversa-tsonga-vince-il-derby-semi-con-bemelmans/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/20/atp-anversa-tsonga-vince-il-derby-semi-con-bemelmans/#respond Fri, 20 Oct 2017 18:19:21 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227716 Impresa del 19enne greco, che in un sol colpo centra la prima semifinale in carriera e batte il primo top 10. Lunedì sarà in top 100. In semi anche Schwartzman, Tsonga e Bemelmans]]>

STEFANOS! – Lo dicevano, gli addetti ai lavori. “Occhio che questo arriva, ha i colpi e ha la testa giusta“. L’hanno detto di tanti, ma per adesso Stefanos Tsitsipas ha dimostrato di valere gli elogi più di altri: ha sconfitto con una rimonta d’autore la prima testa di serie del torneo David Goffin, infilando due tie-break vincenti nei set decisivi per condurlo alla sua prima semifinale nel circuito maggiore. Lunedì entrerà in top 100, ma nel frattempo la sua avventura belga non è finita. Finisce invece quella del padrone di casa, costretto a inchinarsi all’esuberanza del nuovo che emerge. Per la seconda settimana di fila David esce di scena prematuramente, lasciando ancora aperta la lotta agli ultimi slot per il Masters.

Il primo set non lasciava presagire nulla di buono per Tsitsipas. È il belga a entrare meglio in partita, i suoi colpi sono troppo incisivi e penetranti. Con la seconda Stefanos non trova la chiave per ribaltare gli scambi, tanto che senza la prima vince solo due punti su tredici. Arrivano così i break nel terzo e nel settimo game: 6-2 Goffin in mezz’ora. A inizio secondo set il copione non cambia, ma stavolta il ragazzo dell’Ellade si salva in un game fiume. I colpi puliti di Tsitsipas iniziano a dar fastidio a David, che in risposta non ha più vita facile e indietreggia troppo. Stefanos chiede anche un MTO per un dolore all’addome, ma non sembra esserne troppo condizionato. Nel tie-break lascia andare qualche rovescio di ottima fattura, a una mano, classico, fluido e preciso. Domina il gioco decisivo (7-1) e manda il match al terzo. Dal 2-2 accade l’incredibile, i due alzano il livello e a tratti la partita diventa bellissima. Tsitsipas brekka a 15, Goffin reagisce e trova il controbreak con una risposta di dritto vincente: anche il pubblico entra in partita prepotentemente. Tutti dal lato del belga, ovvio, ma applausi a scena aperta per il ragazzo greco, che nel settimo game rimane lucido e trova ancora un tennis di alta qualità. Allunga sul 5-3, il match sembra finito, ma il braccio di Tsitsipas inizia a tremare, commette doppio fallo e con un altro errore cede la battuta. Però il belga gioca un undicesimo game pessimo e ci risiamo. Stefanos va al servizio per il match per la seconda volta, ma il copione non cambia. Goffin entra nello scambio con più sicurezza, Tsitsipas sbaglia ancora troppo e il match arriva al tie-break decisivo. È il numero 10 del mondo che deve rincorrere, recupera da 0-2 a 2-2, ma poi Tsitsipas riesce a piazzare l’allungo decisivo. Chiude 7 punti a 4 il tie-break in suo favore conquistando un match pazzesco durato 2 ore e 33.

IL BELGIO CHE NON TI ASPETTI – Gli spettatori belgi hanno dovuto subito tirar fuori la voce. Infatti il primo incontro di giornata vedeva opposti Ruben Bemelmans e il portoghese Sousa, nell’unico quarto di finale senza teste di serie. Il giocatore di casa è riuscito a piegare il lusitano al terzo set, centrando così la prima semifinale in carriera nel Tour maggiore. Un risultato clamoroso, dato che aveva perso gli ultimi sette incontri, anche con giocatori oltre l’800esima posizione mondiale come quando a settembre venne battuto dal numero 1228 al mondo. Il match non parte nel migliore dei modi per lui. Si fa sopraffare dal dritto di Sousa nel nono gioco, perdendo la battuta e il primo set. Incitato dal suo pubblico, riesce poi a trovare più spinta da fondo nel secondo parziale, ma non si gioca a dovere le uniche due chance di break che il portoghese concede, sul 3-2. Proprio Sousa sembra essere in procinto di uccidere il match con un decisivo break, ma Bemelmans, aiutato dalla prima, scaccia le paure e approda al tie-break. Sousa si ritrova subito sotto 4-1 e quando prova a tornare in gioco, ormai è troppo tardi: con più attenzione avrebbe conquistato l’incontro in due set. Bemelmans nel settimo game trova per la prima volta il break, grazie a un doppio fallo sciagurato di Sousa sul break point. Il belga deve annullare con coraggio sei palle del controbreak prima di alzare le braccia al cielo, vittorioso, dopo due ore e 20 di gioco. Eguaglia così il suo best ranking, al numero 84.

JO VA – Sfiderà domani, non prima delle 14, Jo-Wilfried Tsonga, che ha sconfitto il suo connazionale francese Julien Benneteau, che non sfidava da oltre tre anni. Jo, numero due del seeding, cerca il quarto titolo del 2017. Il successo nelle Fiandre si aggiungerebbe a quelli ottenuti nella vicina Olanda, a Rotterdam, e in Francia, a Lione e Marsiglia. Entrato in campo in maniera lenta, l’ex numero 5 del mondo non trova il ritmo al servizio e commette una vagonata di doppi falli nei suoi primi tre turni. Benneteau non sfrutta una palla break in apertura, ma riesce comunque a bloccare l’offensiva di Tsonga e a mettere spesso i piedi dentro al campo per conquistare punti da indoor. Nel tie-break del primo entrambi non riescono a far valere la battuta. Tsonga va sotto di un mini-break, con una voléé prodigiosa se lo riprende e infine un errore di rovescio costa il set a Benneteau. Quando poi quest’ultimo perde la battuta nel primo gioco del secondo set, Tsonga inserisce il pilota automatico, trovando anche un secondo break sul 3-1. Chiude così in crescendo un match in cui la prima di servizio ha latitato, ma con la quale ha perso solo due punti, piazzando 17 aces. La quinta semi del 2017 è servita, dopo 1h43. Pochi rimpianti per Benneteau, comunque certo di rientrare nei primi 100 del mondo da lunedì, grazie al primo quarto di finale ATP dopo un anno.

PICCOLO GRANDE DIEGO – Non ci sarà quindi il secondo match del mese tra Goffin e Schwartzman, opposti due settimane fa nella semifinale di Tokyo. L’argentino (tds 4), finalista uscente, ha avuto la meglio in due set di David Ferrer nell’ultimo incontro di giornata grazie a una prova di grande solidità. Ci si aspettava un match da terra battuta trasportato sul cemento indoor e così è stato. Il primo set dura quasi un’ora. In avvio i due si scambiano il break e poi iniziano a giocare la partita su scambi più rapidi. Schwartzman cerca di nuovo l’allungo, trovando il break in un durissimo settimo game. Ferrer non ci sta, sorprende il piccolo Diego, giocando bene dal lato sinistro e sul 5-4 ha anche un set point in risposta, che però non sfrutta a dovere. Con un po’ di vigore guadagnato dopo lo spauracchio, l’argentino strappa per la terza volta il servizio a David e al cambio campo, chiude la prima frazione al terzo set point, con grande fatica. Nel secondo Schwartzman allunga ancora, in serie da cinque giochi di fila, e sembra vedere la linea del traguardo. Da un lato Ferru perde intensità con l’andare dei punti e dall’altro Diego guadagna sempre più campo e coraggio, verticalizzando il gioco appena può. Con un secondo break, l’argentino si porta a casa il match in un’ora e mezzo di gioco e andrà a disputare la terza semifinale della sua eccellente annata.

Risultati:

R. Bemelmans b. J. Sousa 4-6 7-6(2) 6-4
[2/WC] J. Tsonga b. J. Benneteau 7-6(5) 6-2)
[Q] S. Tsitsipas b. [1] D. Goffin 2-6 7-6(1) 7-6(4)
[4] D. Schwartzman b. [5] D. Ferrer 7-5 6-2

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ATP Mosca: Seppi combatte ma si arrende a Dzumhur http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/20/atp-mosca-seppi-combatte-ma-si-arrende-dzumhur/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/20/atp-mosca-seppi-combatte-ma-si-arrende-dzumhur/#respond Fri, 20 Oct 2017 18:03:13 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227681 Ottimo match di Andreas contro il bosniaco, decisivo il break sul 4 pari del terzo set. Finisce la corsa di Bublik, battuto in due set da Berankis. Sorpresa Basic]]>

SEPPI, PECCATO – Lo aveva già battuto a Sofia e a Lione, sempre quest’anno, ma ad Andreas Seppi è mancata la terza vittoria contro Damir Dzumhur. Dall’ultima sfida, il bosniaco ha guadagnato 58 posizioni in virtù dell’ottimo periodo di forma mostrato fra agosto e settembre che a San Pietroburgo gli ha portato il primo titolo in carrieraDamir è un avversario completamente diverso da Philipp Kohlschreiber, battuto mercoledì da Andreas. Se il venticinquenne di Sarajevo va preso a esempio tattico da chi non possiede il talento tennistico puro del tedesco, lo stesso non può dirsi dell’atteggiamento: il massimo disappunto di Kohli è un’espressione che rivela nulla più di un “ohibò” seguita dalla testa che si inclina di lato, mentre Dzumhur è platealmente insopportabile. Lo fa vedere già nei primissimi giochi con una reazione spropositata dopo una caduta sul passante, poi quando viene beffato da smorzata e lob al volo con relativo warning per abuso di palla e ancora con la racchetta scagliata a terra; ogni volta, il punto successivo è stato deciso da un errore di Seppi.

L’azzurro sembra però partire senza la necessaria concentrazione e cede subito il servizio, ma la ritrova in fretta riprendendo l’avversario sul 2 pari incanalando la prima partita verso il tie-break come nelle due precedenti sfide. Invece, Andreas gioca un solido decimo game prendendosi break e set sfruttando quattro gratuiti bosniaci. La prevedibile reazione di Dzumhur comporta una nuova partenza in salita per l’italiano che poi non riesce a sfruttare due occasione per replicare l’aggancio sul 2 pari e, anzi, cede anche il successivo servizio: il set è compromesso e il tentativo di rientrare in extremis serve solo a peggiorare la statistica sulle palle break (0-4). Nella partita finale, sintomo di una ritrovata determinazione, Seppi sorprende tenendo finalmente il primo turno di battuta, mentre Damir sorprende meno continuando a lamentarsi dei suoi colpi, di quelli avversari e delle chiamate. Il 4 pari arriva senza emozioni, ma senza emozioni arriva anche il break decisivo concesso da Andreas con quattro gratuiti e Dzumhur può chiudere con il servizio. Nella sua quinta semifinale dell’anno, sfiderà Mirza Basic.

SARÀ DERBY! – Mirza Basic, n. 209 ATP al suo primo quarto di finale in carriera, sorprende il n. 67 Daniil Medvedev nella nativa Mosca e fissa una a dir poco inattesa semifinale all-Bosnian. Basic sa fare tutto piuttosto bene, ma a un livello e con una continuità che finora gli hanno permesso solo di sfiorare la Top 100; oggi, però, tira catenate di dritto, manovra con lo slice e prende la rete con una sicurezza estranea a molti fenomeni della racchetta. Il nextgen russo si accontenta di un solo break per far suo il primo set, mentre il ventiseienne spreca con il dritto l’unica occasione nitida per rientrare. La seconda partita inizia con Daniil che regala al pubblico di casa un passantino no look di rovescio; al gioco successivo, si ripete con una volé che torna verso la rete, ma Basic fa certificare dall’arbitro che si trattava di un colpo steccato. Il bosniaco fallisce una volé di rovescio non impossibile e si impantana in un terzo game da 18 punti al termine del quale cede il servizio, ma riagguanta l’avversario sul 4 pari per poi andarsi a prendere un altro break e il set con quattro pregevoli chiusure a rete. Sul 2-1 al terzo, Mirza chiede il consulto del medico, torna in campo e piazza un parziale di 8 punti a 1. Mentre c’è la corsa ad accaparrarsi quel medico da parte di qualsiasi tennista del globo, Medvedev esce definitivamente dal match tirando a metà rete un comodo smash al rimbalzo. Domani alle 14.30 italiane, Basic giocherà la prima semifinale ATP della vita contro il concittadino Dzumhur, avanti 2-1 nei precedenti tutti a livello Futures, l’ultimo nel 2011.

IN PUNTA DI PIEDI – Servono più di due ore ad Adrian Mannarino per avere la meglio di Dudi Sela che gli strappa il primo set senza però riuscire a impensierirlo nei due successivi. È uno scontro delicato fra pesi leggeri che prediligono però le superfici veloci, soprattutto l’erba, dove l’israeliano riesce a far valere la sua varietà e il buon tocco a rete, mentre il mancino francese può direzionare bene la palla e compensare le carenze sul lato sinistro; insomma, lo spettatore che ama lo schema servizio e dritto è sul campo sbagliato. L’inizio è favorevole a Sela che si porta 2-0, annulla con la volé due opportunità del rientro avversario e “rischia” di salire 4-0. Scampato il pericolo, Mannarino recupera lo svantaggio, ma cede a Sela il tie-break con un errore di rovescio, forse figlio dell’incredibile indecisione sul punto precedente quando era in controllo dello scambio. Il secondo parziale dura meno della metà del primo, con un Mannarino chirurgico nei punti importanti: sfrutta le due sole palle break e ne annulla quattro. Sela chiede il MTO e alla ripresa del gioco va subito sotto di due break. Adrian quasi riesce a farlo rientrare; tuttavia, fallita la palla del 3 pari, il match scivola veloce verso la riva francese; domani, contro Berankis, Mannarino avrà la possibilità di guadagnarsi la terza finale dell’anno dopo Antalya e Tokyo.

LEGGERO MA NON TROPPO – Il nextgen Alexander Bublik lotta solo un set prima di arrendersi a Ricardas Berankis che torna in semifinale dopo Memphis 2016. Il primo set si decide all’undicesimo gioco con due risposte devastanti del piccolo lituano (175 cm) a cui non può non seguire un doppio fallo di Bublik. Nel secondo, il lucky loser kazako ha subito l’opportunità di riprendersi il servizio perso al terzo gioco, ma resta ad ammirare il suo bel colpo facendosi sorprendere dal recupero di Berankis e il match finisce lì.

Risultati:

[6] D. Dzumhur b. A. Seppi 4-6 6-2 6-4
[3] A. Mannarino b. D. Sela 6-7(6) 6-1 6-2
[Q] M. Basic b. D. Medvedev 3-6 6-4 6-1
[PR] R. Berankis b. [LL] A. Bublik 7-5 6-1

Michelangelo Sottili

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ATP Stoccolma: rimonta Fognini, ora Dimitrov http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/20/atp-stoccolma-gran-rimonta-di-fognini-eliminato-sock/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/20/atp-stoccolma-gran-rimonta-di-fognini-eliminato-sock/#respond Fri, 20 Oct 2017 08:47:43 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227688 Prova di carattere del n.1 azzurro che annulla due match point a Jack Sock e vola in semifinale contro il bulgaro. Verdasco sorprende Anderson. Sfiderà del Potro]]>

FOGNA D’ACCIAIO – Se due giorni fa il nostro portacolori aveva dovuto annullare un match point per passare il turno, oggi addirittura fa meglio e ne annulla due consecutivi nel corso del terzo set per spuntarla nei confronti di Jack Sock, numero 3 del seeding e finalista qui a Stoccolma nelle ultime due edizioni. Match carico di tensione quello odierno, con Fabio caparbio a credere nella rimonta anche nei momenti più difficili, bravo a reagire sempre al momento giusto, meritandosi assolutamente questa semifinale. Tra i due vi era un solo precedente vinto da Sock nel 2015 a Miami.

I primi tre giochi scorrono veloci con i giocatori al servizio che non corrono rischi, purtroppo nel quarto game sul 30-30 il ligure sbaglia a rete una comoda volée di rovescio, si innervosisce per questo errore, riesce ad annullare la prima palla break dell’incontro, ma arrivano poi un diritto in corridoio e un doppio fallo a sancire il break di vantaggio che porta l’americano sul 3-1. Quando il primo set sembra ormai perso, Sock al servizio per incamerare il primo parziale, incappa sorprendentemente in un game dove dal 30-0 in avanti commette una serie di errori, permettendo a Fognini di recuperare il break di svantaggio. I due giocatori non concedono più nulla alla battuta, è quindi il tie-break a decidere l’esito della prima frazione: si gira 4-2 con Sock in vantaggio grazie a due errori di Fabio con una palla corta agevole che non supera la rete e una volée di diritto in corridoio; lo statunitense non sbaglia più nulla e con uno smash si aggiudica il tie-break per 7 punti a 3.

Il numero 1 d’Italia chiama un medical time out per farsi curare il ginocchio sinistro, palesa tutto la sua frustrazione quando scaglia la racchetta a terra, ma per ora non rischia nulla al servizio, conducendo 2 a 1. Il venticinquenne del Nevada, un po’ sarcastico e un po’ infastidito dalle chiamate arbitrali, è il primo a fronteggiare una palla break nella seconda partita, riuscendo a cavarsela e a mantenere il parziale in equilibrio. Come spesso accaduto in passato, Fabio inizia la sua personale battaglia con l’ambiente circostante che siano avversari, giudici di sedia (puntuale il warning) o raccattapalle, che lo portano a far volare la sua racchetta e a concedere due palle break, annullate con uno scambio duro e una prima vincente, rimanendo in vantaggio 3-2. Le occasioni continuano a fioccare da ambedue le parti, ora è di nuovo Sock sotto pressione nell’ottavo game, ma grazie al rovescio dell’italiano che finisce largo di poco e una prima esterna vincente vengono annullate le palle break, consentendogli di portarsi sul 4 pari. In risposta non ci sono più sussulti, è di nuovo tie-break: si gira con Fognini dominante sul 5-1, arrivano 4 set point consecutivi grazie al diritto vincente ed è il primo quello giusto grazie a una prima vincente. Sarà decisisivo il terzo set.

Altro medical time out per il residente di Arma di Taggia, ma alla ripresa delle ostilità alla risposta vola sullo 0-40 con la terza palla break che viene trasformata per un doppio di fallo dello statunitense; Fabio conferma il break e Sock, pur mantenendo la battuta, a sua volta chiede un medical time out per dolori al collo. Il vincitore di due titoli in stagione ad Auckland e Delray Beach si procura due opportunità di contro break, riuscendo a cogliere la seconda che gli vale il 3 pari. Sock discute con un supervisor per i continui lanci di racchetta impuniti di Fognini, a quest’ultimo esce qualche parola di troppo per le rimostranze dell’avversario con la conseguenza di prendersi un penalty point. Solita solfa per Fognini, che però dovrà guardarsi bene dal ripetere questi comportamenti in ambito ITF dove rischierebbero di “riattivare” la sua squalifica. È un momento di alta tensione del match tra i due, Fognini sotto 3-4 annulla una velenosa palla break e si riaccende al momento giusto. Siamo 4 pari. Sock tiene la battuta, mettendo la pressione tutta addosso a Fabio, che sul 30-30 si vede superato da un passante stretto che gli costa il primo match point annullato però da una prima vincente, viene cancellato anche il secondo match point grazie allo smash e alla prima palla game arriva un provvidenziale ace di seconda che lo tiene a galla sul 5 pari. Nell’undicesimo gioco arriva l’occasione per l’azzurro, che con un diritto in contropiede lascia di stucco Sock. Siamo 6-5 con Fabio al servizio per conquistare il match: 40-0 tre match point, basta il primo per chiudere la contesa 7-5 dopo due ore e cinquantuno minuti di battaglia.

GRISHA D’ECCELLENZA – Come prevedibile sul suo cammino Fabio troverà Dimitrov. Solido e spettacolare. Si potrebbe riassumere cosi la prova del numero 1 del seeding di Stoccolma contro Mischa Zverev, tds 5 e in tabellone grazie ad una wild card. Grigor, vincitore qui nel 2013, appare in uno stato di grazia sia fisico (da qui forse la decisione di partecipare settimana prossima anche al torneo di Vienna) che tecnico, deliziando a più riprese il pubblico con colpi deliziosi ed efficaci. C’erano due incroci tra i due, andati in scena durante questa stagione con le vittorie di Grigor sia a Rotterdam che a Montreal. La sfida tra i due inizia con la consueta ricerca della rete da parte di Mischa per abbreviare gli scambi, ma Dimitrov sembra iniziare alla grande poiché respinge tutti gli attacchi, alla battuta concede ben poco e alla risposta passa nel sesto gioco con una risposta precisa di rovescio, allungando 4-2. Zverev fa tanta fatica a stare al passo del bulgaro, il quale incamera il primo set per 6-3 dando l’impressione di un netto predominio. Il tedesco chiede un MTO per problemi alla spalla sinistra. Il tema tattico non cambia anche nella seconda frazione, con il numero 8 ATP che strappa il servizio all’avversario nel settimo game, confermando il break. Siamo 5-3. Mischa è preso d’assedio alla battuta ed è costretto nell’ottavo gioco ad annullare ben quattro match point prima di riuscire ad accorciare nel punteggio. Poco male per l’odierno Grigor: alla battuta è implacabile e con una volée di rovescio certifica una grande prestazione che gli consegna il secondo set per 6-4 e la qualificazione per la semifinale, dove giocherà contro Fabio Fognini, con il quale è in vantaggio 3 a 2 nei precedenti (l’ultimo disputato a Roma nel 2015 con la vittoria di Fogna).

DELPO EVITA GUAI – Una prestazione del campione in carica del torneo di Stoccolma dai due volti: autoritario nel primo set, più incerto nel secondo, ma per sua fortuna Juan Martin del Potro, numero 4 del seeding, riesce a domare al tie-break le velleità di Yuichi Sugita, tds 7. C’era un solo precedente tra i due, disputato a Estoril in questa stagione e vinto dal campione degli US Open del 2009.

La prima frazione parte con un parziale di 16 punti a 4 a favore della torre di Tandil, che impone un perentorio 4-0 con doppio break. Sugita riesce a tenere una volta la battuta, annulla sempre al servizio due set point nel settimo, procurandosi anche una doppia occasione per recuperare uno dei due break, ma Delpo risale e chiude 6-2 al terzo set point utile. Il dominio imposto da del Potro prosegue anche nella seconda partita con un break in avvio che lo proietta subito 2 a 0; il giapponese ha un sussulto e riesce a strappare il servizio a zero all’avversario per la prima volta, mettendo poi il naso avanti 3 a 2. Juan Martin da qualche cenno di insoddisfazione durante il cambio campo, ma recupera subito la concentrazione ristabilendo la parità. Sugita conduce 5-4, la pressione è tutta su Delpo che reagisce bene. Il vincitore del suo primo titolo nel circuito ad Antalya pare essere sempre più a suo agio col passare dei minuti e si garantisce il tie-break; il numero 19 ATP si toglie dai guai sotto 15-30, raggiungendo anch’egli l’atto conclusivo del set: si gira sul 3 pari, i servizi la fanno dal padrone e sul 5 pari arriva un punto cruciale vinto con un servizio al corpo da del Potro, che arriva così a match point: annullato con una medesima prima al corpo vincente, si gira ancora sul 6 pari. L’argentino è devastante con il dritto e si procura il secondo match point con la battuta a disposizione, che concretizza sempre grazie al suo micidiale diritto (con la partecipazione di occhio di falco chiamato dallo stesso del Potro che denuncia in maniera astuta una sua prima palla out, considerata la risposta vincente di Sugita), archiviando la pratica dopo un’ora e mezza. Juan Martin si qualifica per la semifinale, dove troverà Fernando Verdasco che ha fatto fuori Kevin Anderson in due tiebreak.

Risultati:

[6] F. Fognini b. [3] J. Sock 6-7(3) 7-6(2) 7-5
[1] G. Dimitrov b. [5] M. Zverev 6-3 6-4
[4] J.M. del Potro b. [7] Y. Sugita 6-2 7-6(6)
[8] F. Verdasco b. [2] K. Anderson 7-6(1) 7-6(1)

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ATP Anversa: Tsitsipas, primi quarti con Goffin http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/19/atp-anversa-tsitsipas-goffin-tiafoe-tsonga-ferrer/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/19/atp-anversa-tsitsipas-goffin-tiafoe-tsonga-ferrer/#respond Thu, 19 Oct 2017 21:10:27 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227532 Prova di carattere del 19enne greco contro lo sfortunato Karlovic, costretto al ritiro per infortunio. Ai quarti troverà Goffin che batte Tiafoe. Avanti Tsonga e Ferrer]]>

[Q] S. Tsitsipas b. I. Karlovic 7-6(4) 5-6 rit. (Andrea Ciocci)

Se è vero che c’è più differenza tra 0 e 1 che tra 1 e 100, allora Stefanos Tsitsipas, il talentuoso 19enne ateniese dallo stile classico, sa di aver già superato uno scoglio importante la settimana scorsa. Vincendo a Shanghai il suo primo incontro ufficiale in un main draw contro un altro giovane, Karen Khachanov. Oggi, negli ottavi di finale del torneo di Anversa, aveva un’altra colonna d’Ercole da superare, Ivo Karlovic. Prova superata con una condotta di gara molto giudiziosa, sebbene viziata dal ritiro del croato per un infortunio, quando il greco era in vantaggio di un set.

Il copione è il solito, quello visto mille volte quando dall’altra parte della rete c’è un big server con misure da cestista. Non risponde né fa rispondere. Insomma, la regola del servizio non sbaglia mai. Vale a dire, tie-break garantito, messo in dubbio da un solo momento thriller, quello in cui Tsitsipas annulla una palla break sul 5 pari. Ora la tensione gioca il suo ruolo, il che spiega i due mini break per parte nei primi 6 punti. Inaspettatamente, è Ivo a cedere per primo nella battaglia di nervi. Gioca davvero male gli ultimi punti e regala il parziale all’ateniese. “Solo” undici i punti giocati. Notevole, comunque, la prova del greco, che mette in mostra un gioco a tutto campo condito da belle discese a rete e una sorprendente (o confortante, per il già folto schieramento dei suoi fan) tenuta mentale. Passando alla fotocopiatrice il primo set, si ottiene il secondo. Con un improvviso sussulto. Sul 6-5 Karlovic, in assenza assoluta di palle break, il croato cade a terra. La smorfia di dolore impone un MTO per accertare le condizioni della caviglia sinistra. Mentre Tsitsipas riscalda il servizio, la gestualità del giocatore di Zagabria è inequivocabile: non ce la fa e abbandona il campo fra gli applausi. Seppur con un po’ di fortuna, Tsitsipas muove ancora la classifica degli incontri vinti. Cosa più importante, accede per la prima volta ai quarti di un torneo maggiore.

Gli altri incontri

L’americano Ernesto Escobedo si arrende a Diego Schwartzman in un match dove gli resteranno certamente rimpianti. La sfida non si è giocata secondo i canoni del veloce indoor visto che ci sono stati 8 break complessivi. Escobedo è stato avanti 5-3 con due set point prima di perdere il secondo set al tie-break. Netto invece il successo di Jo-Wilfried Tsonga contro il qualificato suo connazionale De Schepper. Il N.2 del seeding ha concesso solamente due palle break in tutto il match annullandole entrambe per chiudere in due set in meno di 1h30. Ora trova in quarti di finale Julien Benneteau per un altro derby d’oltralpe.

David Goffin deve lottare solo per un set per piegare Frances Tiafoe: il belga rischia nel primo set quando concede due palle break sul 5-5 ma poi domina il tie-break per sette punti a uno. Break immediato nel secondo e partita in ghiaccio dopo 1h20, sfiderà Tsitsipas nei quarti di finale. Nell’ultimo match serale David Ferrer piega al terzo set l’altro beniamino di casa, Steve Darcis. Lo spagnolo avrebbe potuto chiuder già nel secondo quando ha servito senza successo per il match sul 5-4, andando poi a perdere il parziale. Nel terzo il padrone di casa cede alla fatica perdendo tre volte il servizio. Ora per Ferrer c’è Diego Schwartzman nei quarti di finale.

Risultati:

[Q] S. Tsitsipas b. I. Karlovic 7-6(4) 5-6 rit.
[4] D. Schwartzman b. E. Escobedo 6-3 7-6(5)
[2/WC] J.W. Tsonga b. [Q] K. De Schepper 6-4 6-3
[1] D. Goffin b. [WC] F. Tiafoe 7-6(1) 6-2
[5] D. Ferrer b. S. Darcis 7-5 5-7 6-3

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ATP Mosca: Carreno out, si infiamma la corsa a Londra. Bublik show http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/19/atp-mosca-medvedev-elimina-carreno-busta-si-infiamma-la-corsa-londra/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/19/atp-mosca-medvedev-elimina-carreno-busta-si-infiamma-la-corsa-londra/#respond Thu, 19 Oct 2017 17:04:51 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227571 Medvedev batte lo spagnolo, attualmente ultimo qualificato per le ATP Finals. Ma i margini ora sono ristretti. Il 20enne russo (lucky loser) supera Ramos]]>

La storia ha dimostrato che le Campagne di Russia finiscono spesso con delle disfatte. Non sarà il caso dei usare questo termine per descrivere il torneo di Pablo Carreno Busta, conclusosi con la netta sconfitta negli ottavi contro Daniil Medvedev. Se però lo spagnolo cercava i punti della sicurezza per qualificarsi alle ATP Finals di Londra, allora si può parlare di battuta d’arresto. Il match di oggi ha detto chiaramente che il russo è più attrezzato per queste superfici. Non che Carreno Busta non abbia lottato, ma è apparso spesso in affanno, anticipato da un avversario capace di anticipare e di prendere l’iniziativa. Tattica che paga nel tennis indoor. Nei primi sei giochi viene seguito l’ordine dei servizi. Ma la maggiore propensione offensiva di Medvedev presenta il conto al nativo di Gijon. Due break consentono al moscovita di chiudere sul 6-3. Il secondo set si registra subito un break per parte. Sul 2-3, lo spagnolo deve annullare una palla break. Un’anteprima di quanto accade due giochi dopo, chiuso da Medvedev che chiude capitalizzando la terza palla break. Fine dei giochi. Il russo vince anche la seconda frazione per 6-3, complicando il rush finale per Londra di Carreno Busta. Con Anderson, Querrey e, chissà, del Potro o Tsonga, non ancora condannati dalla matematica, nei prossimi tornei ci sarà da divertirsi. Medvedev se la vedrà nei quarti con il qualificato bosniaco Mirza Basic che ha lasciato appena due giochi al serbo Laslo Djere.

Differentemente dagli uomini, in quanto a dignità e importanza i punti nel tennis non sono tutti uguali. Regola aurea, in nome della quale Alexander Bublik, 20enne enfant du pays, ha perso un set, ma non il match, per via delle troppe opportunità non sfruttate sul servizio dell’avversario, il coriaceo Albert Ramos-Vinolas, numero 2 del seeding. Sette palle break, nessuna delle quali convertita. E la partita rischiava di scivolargli via dalle mani. Ma così non è stato, grazie anche a una tattica non ortodossa, fatta di accelerazioni di rovescio alternate a inconsueti chop di dritto, vere e proprie stilettate che pian piano hanno minato le certezze e il timing dello spagnolo. Il primo set vede lo Ramos-Vinolas soffrire di più al servizio, ma mettere a frutto cinicamente l’unico passaggio a vuoto del nativo di Gatchina. Il match è piacevole, con il confronto fra la ragnatela mancina del barcellonese, finalista quest’anno a Montecarlo, e le variazioni di ritmo del russo. Molto più legata ai servizi la seconda frazione. Con Bublik che trova una maggiore solidità e il catalano che spreca un po’ troppe energie nervose nella contestazione di alcune chiamate. Fatto sta che sul 6-5 in suo favore, il Next Gen pesca due notevoli giocate di rovescio che allungano la partita al set decisivo. Ora è Bublik a menare le danze. La sua tattica è entrata nella testa di Ramos-Vinolas. Ed è solo questione di tempo perché si traduca in un punteggio a lui favorevole. Fra servizi bomba, rovesci poderosi e velenosi tagli di dritto, annichilisce lo spagnolo, fissando sul 6-2 il punteggio finale. Ciò che ha impressionato è stata la violentissima accelerazione impressa alla partita dal russo. Un finale di travolgente creatività, il cui manifesto è rappresentato da un fantastico pallonetto di rovescio, da doppio circoletto rosso. Ora lo attende il lituano Berankis, la più classica delle prove del nove, che ha regolato il serbo Filip Krajinovic in tre set tirati.

Risultati:

[Q] M. Basic b. L. Djere 6-1 6-1
D. Medvedev b. [1] P. Carreno Busta 6-3 6-3
[PR] R. Berankis b. [Q] F. Krajinovic 3-6 7-5 6-4
[LL] A. Bublik b. [2] A. Ramos-Vinolas 4-6 7-5 6-2

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ATP Stoccolma: avanti del Potro e Dimitrov http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/19/atp-stoccolma-avanzano-senza-problemi-del-potro-e-dimitrov/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/19/atp-stoccolma-avanzano-senza-problemi-del-potro-e-dimitrov/#respond Thu, 19 Oct 2017 10:30:24 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227606 L'argentino supera Struff, il bulgaro batte Janowicz. Si rilancia Kevin Anderson che sconfigge Chung]]>

DELPO FACILE – Ritorno a Stoccolma vincente per Juan Martin del Potro. Il quarto favorito del seeding, campione uscente di questo torneo, ha sconfitto 6-2 7-6(6) il numero 49 del mondo Jan-Lennard Struff. Alla vigilia del torneo erano molti i dubbi riguardanti la presenza dell’argentino, a causa del piccolo infortunio occorsogli al polso operato durante il quarto di finale contro Troicki a Shanghai. Tuttavia del Potro, grazie ai 5 giorni di riposo tra la semifinale contro Roger Federer ed il match di oggi, è entrato in campo perfettamente ristabilito e fin dalle prime battute ha utilizzato senza problemi il rovescio bimane coperto. Nel primo set Struff commette qualche errore di troppo e non riesce mai ad impensierire l’argentino, solido e concentrato fin dalle prime battute; il numero 19 del mondo effettua il break nel primo e nel settimo gioco, chiudendo la frazione 6-2 in poco più di mezz’ora. Con il passare dei minuti, Struff comincia a trovare le giuste contromisure e  grazie soprattutto al servizio riesce a rimanere agganciato al suo avversario; nessuno dei due giocatori concede chance in battuta e quindi è inevitabile l’arrivo al tie break. Sul 5-6 Struff annulla il primo match point con il servizio, ma nel punto successivo tenta un folle serve and volley, dove incassa il passante di dritto dell’argentino, che chiude il match al punto successivo grazie ad un servizio vincente. Domani delPo se la vedrà con la testa di serie numero 7 Yuichi Sugita, che in apertura di programma ha liquidato in tre set il cipriota Marcos Baghdatis.

DIMITROV CONCRETO – Continua il buon momento di forma di Grigor Dimitrov, prima testa di serie del torneo. Il bulgaro ha sconfitto in due set lottati, 7-5 7-6, il qualificato Jerzy Janowicz, attuale numero 141 del mondo, ma giocatore sempre ostico da affrontare specialmente sulle superfici rapide. Il polacco dopo la semifinale di Wimbledon nel 2013, sembrava essere destinato ad una carriera da protagonista assoluto, ma nelle stagioni successive non è riuscito a confermare i risultati che lo portarono top 15, complice anche un serio infortunio al ginocchio occorsogli nel gennaio del 2016, che lo costrinse a ricorrere ad un intervento chirurgico pochi mesi più tardi. Il match si è deciso su pochi punti, dove è emersa la maturità del Dimitrov versione 2017; nel primo set il break decisivo arriva nell’undicesimo gioco, quando il polacco commette tre gratuiti di dritto ed un doppio fallo, consegnando al bulgaro il primo set per 7 giochi a 5. Si mantiene l’equilibrio anche nella seconda frazione, dove entrambi non hanno grossi problemi nel mantenere i propri turni di servizio. Nel tie break, è Dimitrov il primo ad ottenere sul 3-2 il mini break che poi si rivelerà decisivo, grazie ad un ottimo dritto in avanzamento. Il prossimo ostacolo nei quarti sarà Mischa Zverev: il tedesco ha sconfitto con sorprendente facilità il serbo Viktor Troicki, che proveniva dall’ottimo quarto di finale raggiunto a Shanghai.

KEVIN ALIMENTA IL SOGNO FINALS – Esordio nel torneo meno complesso del previsto per Kevin Anderson. Il finalista degli Us Open si è sbarazzato in poco più di 1 ora del sudcoreano Hyeon Chung, con il punteggio di 6-3 6-2. Il match si prospettava interessante soprattutto perché entrambi sono a caccia di punti importanti per la qualificazione nei due Masters di fine anno; il sudafricano (dodicesimo nella race, ma decimo se non si considerano gli infortunati Djokovic e Wawrinka) è obbligato a raggiungere un buon risultato qui a Stoccolma per mantenere vivo il sogno di giocare per la prima volta le Finals di Londra, mentre Chung, che attualmente occupa il settimo posto della Race to Milan, deve difendersi dagli attacchi di Medvedev e Tiafoe. L’incontro si è però rivelato a senso unico: il tennis monocorde ma estremamente solido di cui dispone il giovane sudcoreano, non ha mai impensierito il gigante di Johannesburg, sempre in assoluto controllo del match. Il numero due del seeding affronterà nei quarti di finale lo spagnolo Fernando Verdasco: il bilancio degli scontri diretti è in perfetta parità, 3-3.

Per quanto riguarda i nostri colori, Fabio Fognini affronterà domani alle 13.30 la testa di serie numero 3 Jack Sock.

Risultati:

[1] G. Dimitrov b. [Q] J. Janowicz 7-5 7-6 (5)
[5/W] M. Zverev b. V. Troicki 6-2 6-2
[7] Y. Sugita b. M Baghdatis 6-3 3-6 6-2
[2] K. Anderson b. H. Chung 6-3 6-2
[4] J. del Potro b. J-L. Struff 6-2 7-6(6)

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ATP Mosca: Seppi salva tre match point e rimonta Kohlschreiber http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/19/atp-mosca-seppi-salva-tre-match-point-e-rimonta-kohlschreiber/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/19/atp-mosca-seppi-salva-tre-match-point-e-rimonta-kohlschreiber/#respond Wed, 18 Oct 2017 22:12:35 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227496 Grande prova dell'azzurro nella notte moscovita. Ai quarti troverà Dzumhur. Avanzano Sela e Mannarino, a Medvedev il derby russo contro Kuznetsov]]>

ANDREAS! – È un ritrovato Andreas Seppi quello che supera Philipp Kohlschreiber, testa di serie n. 4 e semifinalista della scorsa edizione, per raggiungere il secondo quarto di finale in stagione dopo Antalya (perse poi in semi da Mannarino). Dopo cinque giochi senza problemi per chi serve, un passaggio a vuoto del tedesco offre ad Andreas due palle break ed è bravo l’azzurro a sfruttare la seconda con un dritto inside-in imprendibile. Non riesce però a confermare il vantaggio perché adesso toccano a lui i gratuiti e rischia addirittura di subire un altro break sul 4 pari, ma il tentativo di vincente di Kohli con lo sventaglio di dritto finisce in corridoio. Si arriva al tie-break che viene deciso da una gran giocata di Kohlschreiber: Seppi è chiamato a rete da un velenosissimo rovescio slice corto con taglio a uscire e poi passato sul lungolinea dal rovescio coperto. Il secondo set ripropone esattamente l’andamento del primo a parti invertite, con il tedesco che si fa rimontare da 4-2 per poi salvare una palla break al nono gioco dopo il vantaggio di 40-15. La sceneggiatura deve sembrare troppo noiosa a Kohli che, con il punto più bello del match, conquista due match point sul 6-5: Seppi li annulla, si ripete sul vantaggio esterno e domina il successivo tie-break. Nel terzo, il dritto tedesco diventa una miniera di errori, mentre Andreas trova la tenuta mentale dei giorni migliori e soprattutto il break che lo porta ai quarti dove lo aspetta il bosniaco…

… DZUMHUR – Servono due ore e mezza a Damir Dzumhur per avere ragione dell’ottimo indiano Yuki Bhambri a cui sembra mancare davvero poco per rientrare fra i top 100. Dzumhur comincia mettendo in campo atteggiamenti antipatici con cui mostra ironica incredulità a ogni bel colpo dell’avversario; Bhambri non si scompone, dimostra pazienza nel palleggio e trova spesso il momento giusto per prendere l’iniziativa e chiudere con il dritto o la volée. Avanti 4-1, ha due possibilità per il doppio break, ma la fortuna è generosa con il bosniaco. Yukifallisce servendo sul 5-3, ma si prende il set nel successivo game di risposta. Nel secondo, Damir brekka all’undicesimo gioco e, dopo alcuni minuti di MTO per fasciare un alluce indiano, arriva il 7-5. Bhambri non riesce a mantenere il vantaggio iniziale frutto anche di una chiamata errata e perde ancora il servizio sul 4 pari: la sua volée alta di dritto avrebbe potuto essere più incisiva, ma è eccellente il recupero di Dzumhur che gira lo scambio con un lob preciso e fa suo il match al game successivo.

1984 – Con il suo tennis leggero ma più attento e vario, Dudi Sela ha la meglio contro un Rogerio Dutra Silva particolarmente falloso. Questo finale di stagione alternativo del brasiliano pare orwellianamente diretto a celebrarne l’anno di nascita; invece dell’usuale Challenger Tour al sole sudamericano, infatti, Rogerio è in Russia per il suo quarto incontro indoor del circuito maggiore in un mese, lui che ne aveva disputati sei in quindici anni di professionismo. Nel primo set, Rogerio spreca il doppio break di vantaggio, due set point rispondendo (male) sul 5-3 e due opportunità per giocarsi almeno il tie-break, eclissandosi del tutto nella seconda partita. Sela conquista così il secondo quarto di finale consecutivo dopo Shenzhen quando si ritirò al terzo contro Dolgopolov.

NON SOLO DERBY – Alla ricerca di punti per le Finals di Milano, il russo Daniil Medvedev supera sia i problemi fisici sia il compatriota Andrey Kuznetsov, interrompendo anche una striscia di sette sconfitte al primo turno. Non che il suo avversario abbia fatto molto meglio nella seconda parte della stagione. In un incontro dall’andamento imprevedibile, il nextgen moscovita accusa dolori alla schiena già verso la fine del primo set che riesce comunque a chiudere, ma quasi non gioca il secondo parziale e va sotto 0-3 nel terzo. Kuznetsov, però, si mette a regalare, Medvedev torna a muoversi bene e si prende il match al tie-break. Domani, secondo turno contro Pablo Carreño Busta. Il ventiseienne di Sarajevo Mirza Basic prevale sullo sloveno Blaz Kavcic confermando i due precedenti a livello Challenger. Entrambi ex-yugoslavi, alti 1,88 e al terzo incontro ATP dell’anno, lottano per due ore, poi Kavcic si ritira sotto 1-5 al terzo. Sul campo 2, la terza testa di serie Adrian Mannarino supera in due set Lukas Rosol e prenota il campo per venerdì contro Sela.

Risultati:

A. Seppi b. [4] P. Kohlschreiber 6-7(4) 7-6(1) 6-3
[6] D. Dzumhur b. [Q] Y. Bhambri 4-6 7-5 6-4
D. Sela b. R. Dutra Silva 7-5 6-1
D. Medvedev b. A. Kuznetsov 6-4 2-6 7-6(6)
[Q] M. Basic b. B. Kavcic 3-6 6-3 5-1 rit.
[3] A. Mannarino b. [Q] L. Rosol 6-3 7-6(4)

Michelangelo Sottili

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ATP Anversa: Kyrgios, altra figuraccia. Benneteau in un lampo http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/18/atp-anversa-figuraccia-kyrgios-benneteau-lampo/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/18/atp-anversa-figuraccia-kyrgios-benneteau-lampo/#respond Wed, 18 Oct 2017 21:25:23 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227482 Un dolorante, ma anche un po' svogliato, Kyrgios perde in tre set contro Bemelmans. Sousa batte Stakhovsky, Benneteau facile. Darcis approfitta del ritiro di Stebe ]]>

L’ultimo match di giornata è stato quello che ha visto il ritorno in campo, dopo il suo ritiro quantomeno “dubbio” a Shanghai, del “bad boy” Nick Kyrgios in una prima partita qui ad Anversa che, almeno in teoria, dovrebbe essere per lui abbastanza agevole visto che dovrà vedersela con il n.98 del ranking Bemelmans che ha in mano come unica carta a suo favore il fatto di giocare in casa sostenuto da un pubblico davvero molto caloroso. Il belga però non sfigura affatto di fronte al più talentuoso australiano e mostra fin da subito un’ottima solidità al servizio (molto più di Kyrgios che alterna ace e doppi falli) riuscendo così a non lasciarsi strappare nemmeno una palla break e a portare il set al tie-break nel quale, però, riesce agevolmente ad imporsi l’australiano col punteggio di 7-3. L’aver perso così di misura il primo set toglie ovviamente sicurezza a Bemelmans che deve così affrontare, già al primo game del secondo set, le prime due palle break del match ma riesce a ritrovare subito la calma e a salvarle entrambe. Il set procede seguendo il servizio finché, dopo il quinto game, Kyrgios sembra dolorante sul lato sinistro e chiama un MTO dopo il quale perde la battuta. Il set così alla fine riesce a vincerlo il belga col punteggio di 6-3 rimandando tutto al terzo e decisivo set nel quale l’australiano, fra il sofferente e il distratto, si fa breakkare già al terzo game da un Bemelmans che, invece, non perde mai la concentrazione e che, alla fine, riesce a portare a casa il match vincendo il terzo parziale per 6-3.

Lungo e combattuto il primo match di giornata che ha visto affrontarsi il portoghese Sousa e l’ucraino Stakhovsky. Il portoghese è riuscito a prevalere vincendo in rimonta su un avversario che ha comunque dato buona prova di sé soprattutto nel primo set, che è riuscito a vincere per 7-5, piazzando l’unico break proprio all’undicesimo game, quando ormai tutti prevedevano che si sarebbe finiti al tie-break. Poi, nel secondo e terzo set, Sousa ha messo in campo un gioco molto solido ed è  riuscito a rimontare ma comunque solo di misura (6-4 6-4) e senza che l’ucraino smettesse di combattere fino all’ultimo game. Al prossimo turno Sousa-Bemelmans

Nel secondo match di oggi si sono affrontati il francese Benneteau e lo svizzero Laaksonen. Inizio disastroso per lo svizzero che si fa breakkare subito e per due volte di seguito permettendo a Benneteau, in pochi minuti, di portarsi sul 4-0 per poi andare a vincere il primo set per 6-1. Stessa musica, più o meno, anche nel secondo set: ancora una prevalenza netta del francese che piazza due break e va facilmente a vincere anche il secondo parziale col severo punteggio di 6-1.

La sessione serale del campo centrale si è aperta col primo dei due belgi in campo oggi, Steve Darcis, che ha affrontato il tedesco Stebe. Nel primo set il tedesco riesce a vincere con un solo break, messo a segno al decimo game, un parziale molto equilibrato. Più combattuto il secondo set che, fra break e controbreak e grande entusiasmo da parte del pubblico, alla fine viene vinto per 6-4 da Darcis che però non può godere della gioia della rimonta visto che, all’inizio del terzo set, il suo avversario purtroppo è costretto a ritirarsi dando così al belga la possibilità domani di giocarsi un posto in semifinale contro David Ferrer.

Risultati:

J. Sousa b. S. Stakhovsky 5-7 6-4 6-4
J. Benneteau b. H. Laaksonen 6-1 6-1
S. Darcis b. C.M. Stebe 4-6 6-4 1-0 rit.
R. Bemelmans  b. [3] N. Kyrgios 6-7(3) 6-3 6-3

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ATP Stoccolma: Fognini si salva, out Bolelli http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/18/atp-stoccolma-fognini-si-salva-bolelli/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/18/atp-stoccolma-fognini-si-salva-bolelli/#respond Wed, 18 Oct 2017 16:03:23 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227449 Il nostro N.1 annulla un match point a Elias Ymer, n.202 ATP, Simone si arrende a Troicki. Per Fabio ai quarti c'è Jack Sock]]>

FOGNA AL FOTOFINISH – Continui capovolgimenti nel match che vede vincitore Fabio Fognini. Il numero 6 del seeding, dopo l’esordio nel torneo di Stoccolma di ieri, ha la meglio su Elias Ymer, speranza locale numero 202 mondiale e in tabellone grazie ad una wild card. Durante tutto l’arco dell’incontro Fabio si trova dietro nel punteggio (anche nella prima frazione), con le spalle al muro nel terzo set quando Ymer serve per chiudere o quando nel tie-break annulla un match point, ma la sua reazione e il controllo delle sue emozioni si sono rivelate notevoli. Certo sarebbe stato meglio chiudere prima del tie-break, quando non è riuscito a concretizzare tre match point consecutivi nel dodicesimo game, però quello che conta maggiormente è il successo che da una bella iniezione di fiducia al nostro miglior rappresentante tennistico.

I primi tre giochi scorrono veloci, poi in un game apparentemente tranquillo Fognini, da 30-0, commette qualche errore di troppo, consentendo a Ymer di procurarsi una palla break, che realizza con un colpo vincente di diritto e passa a condurre per 3-1; immediata la reazione di Fabio che con un parziale di otto punti a zero prima strappa il servizio all’idolo di casa, poi ristabilisce la parità sul 3 pari. La svolta del set arriva nel nono game con il tennista ligure che si proscura due palle break con la prima annullata, ma è la seconda a essere quella giusta grazie all’errore di lunghezza dello svedese che manda Fognini a servire per il primo parziale: Fabio non realizza i primi due set point a disposizione, ma se ne procura un terzo ed è quello buono per incamerare la prima partita con il punteggio di 6-4. L’inizio della seconda frazione segue lo stesso tema tattico di inizio match con Ymer che tira tutto e gioca in maniera aggressiva, mentre il trentenne residente ad Arma di Taggia che cerca di controllare l’esuberanza del giovane antagonista, ma che non rinuncia a contrattaccare appena ne ha la possibilità. Il nostro connazionale però alla battuta gioca male nell’ottavo game e con un doppio fallo manda Ymer a servire per il set: dietro nel punteggio 15-40 il giocatore di casa ne viene fuori alla grande grazie al servizio e sul set point sfrutta un errore di Fabio che affossa il diritto in rete, sancendo il 6-3 a favore del più grande dei fratelli Ymer. Si va al terzo.

Fognini fa fatica a contenere l’esuberanza di Ymer, che esulta quasi ad ogni punto, ma il numero 1 d’Italia per il momento rimane tranquillo vincendo un game complicato, che lo porta avanti 2-1. Il numero 27 ATP non riesce ad essere incisivo in risposta e alla battuta soffre terribilmente quando nel quinto game difende più che può con un colpo sotto le gambe, si prende un warning per una pallina gettata in aria e deve cedere il servizio alla seconda palla break, ritrovandosi a rincorrere nuovamente l’avversario. Il volume della voce di Ymer aumenta sempre di più, ai limiti dell’antisportivo per come accoglie gli errori di Fognini, che però sfrutta una chance di contro break con uno smash difficilissimo al volo da fondocampo. Siamo 3 pari. L’azzurro serve nell’ottavo gioco, concede una palla break e con uno sciagurato doppio fallo consegna un nuovo vantaggio a Ymer, che ora ha in mano il suo destino con la battuta; Fabio con un nuovo sussulto si salva e trova la forza per rientrare, portandosi sul 6-5 con tutta la pressione addosso a Elias; Fognini vola sullo 0-40 con tre match point a disposizione, ma su nessuno dei tre gioca in maniera precisa, Ymer li annulla e allora sarà il tie-break a decidere il vincitore di questa battaglia: il portacolori italiano va avanti di un mini-break, restituito subito con un doppio fallo e si gira sul 3 pari; Fognini scaglia la racchetta a terra dopo l’errore che gli costa il 5 pari e sono dolori maggiori quando lo svedese si issa a match point, vanificato con una risposta di rovescio che si stampa sul nastro, si gira ancora sul 6 pari; punto miracoloso di Fogna per arrivare ancora a match point, Ymer sfonda col dritto per il 7 pari e il grido di esultanza per l’ace successivo gli torna in gola dopo la smentita di occhio di falco; Fabio viene a prendersi il punto con la volée di rovescio e per la prima volta affronta match point con il servizio, dove col dritto in avanzamento vincente può lasciarsi andare alla gioia per aver posto fine alla contesa dopo due ore e dieci minuti. Fognini si qualifica per i quarti di finale qui a Stoccolma dove sfiderà Jack Sock.

BOLE MAI IN PARTITA – Viktor Troicki, numero 48 mondiale e reduce dai quarti di finale a Shanghai, sconfigge in un match senza storia Simone Bolelli. L’italiano, numero 190 in classifica, dopo la sofferta qualificazione al main draw di lunedi, non riesce mai ad impensierire l’avversario e cede il passo con un doppio 6-3. I due si erano affrontati altre cinque volte con un bilancio aggiornato di 4 vittorie a 2 a favore del trentunenne di Belgrado. Parte forte Troicki cogliendo già nel secondo game un break che lo proietta sul 3 a 0. Bolelli riordina le idee e si fa sotto prima tenendo a 30 la battuta, poi strappa il servizio all’avversario, ma al momento di equilibrare le sorti del set, perde nuovamente la battuta, consentendo al serbo di andare avanti 4-2. Troicki al servizio non concede più nulla, aggiudicandosi il primo parziale 6-3. Le cose non vanno meglio nella seconda partita, Troicki nel terzo gioco toglie la battuta al bolognese, portandosi poi avanti 3-1. Simone non riesce più a rendersi pericoloso in risposta, mentre al servizio deve difendere 4 palle break nel settimo game, ma soccombe poco dopo quando al servizio nel nono gioco annulla si 3 match point consecutivi, capitolando però al quarto che consegna la partita a Troicki ancora per 6-3 dopo un’ora e diciassette minuti.

GLI ALTRI INCONTRI – Jerzy Janowicz, numero 141 del mondo e proveniente dalle qualificazioni, supera in tre set Pierre-Hugues Herbert. Il polacco si aggiudica la prima frazione 6-2, subisce la ripresa dell’avversario che si prende la seconda partita per 6-3, ma nel terzo fa suo il match vincendo il set decisivo per 6-3. Sarà dunque Janowicz l’avversario del numero 1 del seeding Dimitrov al prossimo turno. Tutto facile per Fernando Verdasco. Lo spagnolo, tds 8, sconfigge agevolmente 6-4 6-2 Jurgen Zopp, lucky loser numero 180 in classifica. Nando si qualifica per i quarti di finale, dove ad attenderlo ci sarà il vincente della sfida tra Chung e Anderson. Match da brividi per Jan-Lennard Struff. Il numero 49 ATP la spunta su Marius Copil, numero 74 del ranking, al termine del tie-break del terzo set. Copil si aggiudica il primo set al tie-break, Struff reagisce nel secondo vincendolo 6-4, ma i fuochi d’artificio sono tutti per il parziale finale: Struff ha un match point in risposta nel decimo game che non riesce a sfruttare, ci vogliono altri 6 match point e un punteggio finale di 14 a 12 nel tie-break per chiudere questa disputa a favore del tedesco, il quale annulla anche due match point al suo avversario. Troverà al secondo turno del Potro.

L’ultimo match di primo turno in programma vede di fronte Mischa Zverev all’altro fratello Ymer, Mikael, N.397 ATP e anche lui presente al torneo grazie a un wild-card.  Il primo set scorre via veloce, Zverev al servizio non è mai incisivo e concede palla break in ogni turno di battuta. Dall’altra parte della rete Ymer non perdona e si aggiudica presto il primo set per 6-1. Nel secondo parziale, il tedesco sembra trovare maggiore continuità al servizio, mentre Ymer inizia a scendere di rendimento alla battuta; Mischa si procura le prime opportunità di break nel settimo gioco e alla terza trova l’allungo che lo porta avanti 4-3. Il vantaggio dura ben poco perchè lo svedese strappa subito dopo a zero il servizio all’avversario, vince il nono game e mette addosso tutta la pressione al maggiore dei fratelli Zverev, il quale recupera da 15-30 e ai vantaggi pareggia i conti sul 5 pari. Le fasi calde della partita fanno venir fuori l’esperienza di Mischa, il quale nell’undicesimo game a zero ottiene il break che gli da la possibilità di servire per il set: questa volta il numero 30 ATP non sbaglia e al terzo set point chiude 7-5. Si va al terzo e il diciannovenne svedese prende subito un break di vantaggio arrivando a condurre per 3-0. Zverev rimonta infilando 5 giochi consecutivi prima di chiudere al decimo gioco non prima di aver salvato ancora tre palle break. L’ultimo match di giornata vede il successo in ottavi di Jack Sock ai danni di Jeremy Chardy con un doppio 6-4 e sarà proprio l’americano ad affontare Fognini venerdì nei quarti di finale.

Risultati:

2° turno

[6] F. Fognini b. [WC] E. Ymer 6-4 3-6 7-6(7)
[8] F. Verdasco b. [LL] J. Zopp 6-4 6-2
[3] J. Sock b. J. Chardy 6-4 6-4

1° turno

[Q] J. Janowicz b. P. Herbert 6-2 3-6 6-3
V. Troicki b. [Q] S. Bolelli 6-3 6-3
J. Struff b. M. Copil 6-7(2) 6-4 7-6(12)
[5] M. Zverev b. [WC] M. Ymer 1-6 7-5 6-4

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Nadal salta Basilea e riapre la porta a Federer per il n.1 http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/nadal-rinuncia-basilea-e-riapre-la-porta-federer/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/nadal-rinuncia-basilea-e-riapre-la-porta-federer/#respond Tue, 17 Oct 2017 16:52:52 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227352 Lo spagnolo salta il 500 svizzero per preservare il ginocchio destro già apparso bendato durante la finale di Shangai. Aumentano le chance di Federer nella corsa al numero uno]]>

Alla fine Nadal non andrà a Basilea. Dopo aver visto le immagini del ginocchio fasciato durante la finalissima giocata domenica e persa contro Roger Federer a Shangai, il mondo della racchetta aveva iniziato a interrogarsi sulle future mosse di Rafa a livello di programmazione: “Che farà? Andrà a Basilea? Non ci andrà? E quali scelte farà, dovesse decidere di marcare visita?“. Non ci andrà. Nel corso della conferenza stampa seguita alla quarta sconfitta stagionale in un Fedal, un recalcitrante numero 1 ATP, incalzato dalle domande dei giornalisti presenti, aveva lasciato tutto in sospeso, liquidando la questione con un vago “non posso dirvelo ora, scusate“. Secondo quanto appreso da El Espanol, Nadal avrebbe comunicato la propria decisione agli organizzatori ieri pomeriggio, giustificando la scelta con la necessità di non affaticare il provatissimo tendine rotuleo del ginocchio destro in vista della volata finale tra Parigi e Londra. Già, Parigi: Rafa avrebbe infine deciso di prendere parte all’ultimo Master 1000 stagionale in programma a Bercy a partire da lunedì 30 ottobre.

La decisione di staccare dal circuito per una manciata di settimane arriva sul finire di una stagione presumibilmente snervante dal punto di vista fisico: nel 2017 Nadal ha giocato qualcosa come settantacinque incontri, di cui dieci negli ultimi tredici giorni. Non sorprende che il suo corpo abbia optato per elemosinare un po’ di quiete. “Siamo tutti felici, perché è tornato dalla trasferta in Cina con un trofeo e una finale – ha dichiarato Francisco Roig, che ha accompagnato Nadal durante lo swing asiatico – ma adesso è il momento di rimettersi in sesto per poi difendere nel pieno delle forze la prima posizione del ranking e, soprattutto, per raccogliere il massimo risultato a Londra“.

Data forse troppo presto per conclusa, la corsa alla vetta del ranking mondiale potrebbe ora riaprirsi: al momento i punti di distacco in classifica tra Federer e Nadal sono 1960, con la possibilità per lo svizzero di portarsi a meno di 1500 punti di distanza (1460, per la precisione) trionfando nel torneo di casa. Ne consegue che, qualora Federer dovesse fare bottino pieno da qui alla fine dell’anno, vincendo Basilea, Bercy e le Finals londinesi, il maiorchino sarebbe costretto a totalizzare 1041 punti per chiudere il 2017 da numero uno del mondo: ancora un bel vantaggio, non c’è che dire, ma il rush finale di questa pazza stagione potrebbe ancora regalare notevoli sussulti.

Di seguito l’entry list aggiornata del 500 di Basilea (al posto di Nadal entra in tabellone Dzumhur)

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ATP Anversa: a Travaglia manca un solo punto, gioia Tsitsipas http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/atp-anversa-travaglia-si-ferma-un-punto-dalla-vittoria-gioia-tsitsipas/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/atp-anversa-travaglia-si-ferma-un-punto-dalla-vittoria-gioia-tsitsipas/#respond Tue, 17 Oct 2017 11:30:14 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227362 Stefano Travaglia si batte alla grande contro Ferrer e vede svanire un match point. Il giovane greco centra la seconda vittoria in carriera]]>

STEFANO, CHE PECCATO – Stefano Travaglia arriva ad un soffio dalla vittoria contro il sempre ostico, seppur lontano dai tempi migliori, David Ferrer. L’azzurro gioca un buon match, caratterizzato da scambi lunghi e accelerazioni da fondo campo, ma ad imporsi è l’iberico per 4-6 6-4 7-6. Nel primo set iniziano entrambi tenendo senza problemi la battuta, ma nel terzo game Travaglia si salva ai vantaggi. L’italiano gioca bene, spreca ma poi trova il break salvo perderlo immediatamente a causa di qualche errore di troppo (un paio di doppi falli decisivi). L’azzurro accelera bene con il dritto e sale 5-4. Nel decimo game Ferrer manda in rete il dritto in uscita dal servizio, offrendo due set point a Travaglia, che completa l’opera con passante di rovescio incrociato vincente. Il secondo parziale prende quasi da subito una piega diversa: l’ex top ten sbaglia pochissimo e nel terzo game strappa la battuta all’italiano. Ferrer è molto aggressivo da fondo campo e con un rovescio profondo costringe all’errore di dritto Travaglia, procurandosi due palle del doppio break; Stefano salva la prima con un dritto vincente dopo un buon servizio, ma sulla seconda non tiene in campo il rovescio. L’iberico sale 5-1 e in risposta si procura un primo set point, annullato con il dritto dall’azzurro, e poi un secondo, salvato grazie ad un errore di Ferrer con il dritto dopo una buona accelerazione di rovescio lungo linea di Travaglia. Il set non è finito: Stefano si procura con un merito una palla per recuperare uno dei due break, riuscendo nell’intento grazie ad un dritto dello spagnolo che si ferma sul nastro. La mini-rimonta si ferma nel decimo game, poiché Ferrer si procura il terzo set point con un passante di rovescio lungo linea, su cui Travaglia manda in rete il rovescio.

Il parziale decisivo è molto equilibrato. Avanti 5-4, Travaglia si procura un match point approfittando di un errore di dritto in uscita dal servizio di David, che però annulla. Non ci sono altre occasioni e il match si conclude al tie-break. A Stefano manca lucidità e tiene testa all’avversario fino al 3-3; con un rovescio sulla rete dopo una buona risposta dello spagnolo offre tre match point, perdendo l’incontro con un dritto in corsa che si ferma sulla rete. A Travaglia è mancata un po’ d’esperienza, ma resta comunque la buonissima prestazione, soprattutto con il dritto, e la personalità mostrata contro un giocatore solido come Ferrer.

SPIRA UN VENTO GRECOStefanos Tsitsipas, a distanza di una settimana, vince il suo secondo match in un torneo del circuito maggiore estromettendo l’uruguaiano Pablo Cuevas, testa di serie n. 6, in meno di un’ora, con il punteggio di 6-1 6-4. Il NextGen greco, dopo aver sofferto nel torneo di qualificazione, non concede alcuna palla break al più esperto avversario, mantenendo un rendimento alto anche con la seconda di servizio. Il primo set potrebbe anche terminare per 6-0, poiché nel quarto game Cuevas annulla una palla del doppio break, che arriva, poi, due game più tardi. Il secondo set è deciso, invece, da un unico strappo nel terzo gioco, con Stefanos che rischia qualcosa solo nel game successivo, chiudendo in scioltezza il match alla seconda palla utile con un ace. Adesso il giovane ellenico affronterà Ivo Karlovic, avversario completamente diverso da quello odierno, contro cui ha perso al primo turno dell’ultimo Roland Garros.

STOP SHAPODenis Shapovalov perde la sfida nordamericana contro Ernesto Escobado, che si impone per 7-6 6-4 stoppando immediatamente il cammino del sorprendente canadese. Il primo set segue l’ordine dei servizi senza fino al tie-break, vinto dallo statunitense per sette punti a 5 al secondo set point. Se nel primo parziale non si erano viste palle break, nel secondo le occasioni non mancano. Nel primo game il n. 50 del ranking salve due palle e nel quarto è lui ad avere due opportunità di break. Nel quinto gioco l’equilibrio si spezza, con Escobedo che ai vantaggi riesce a compiere l’allungo decisivo: Denis rischia di perdere ancora il servizio, mentre Ernesto gestisce bene i suoi ultimi turni di battuta, portando a casa l’incontro al primo match point. Agli ottavi lo statunitense se la vedrà con l’argentino Diego Schwartzman, testa di serie n. 4, che ha usufruito di un bye al primo turno.

GLI ALTRI INCONTRIBenoit Paire cede alla distanza contro il portoghese Joao Sousa. La settima testa di serie, dopo aver perso il primo set per 4-6, conquista per sette punti a due il tie-break del secondo e nel terzo si porta sul 3-1, ma perde il break di vantaggio nell’ottavo game, arrendendosi al servizio nel dodicesimo game al primo match point concesso. Al prossimo turno Sousa sfiderà l’ucraino Sergy Stakhovsky. Saluta il torneo anche Alexander Dolgopolov, ottavo favorito del seeding, sconfitto da Henry Laaksonen con il punteggio di 6-2 7-6 in favore del tennista svizzero. Nel secondo set l’ucraino non sfrutta un vantaggio di 5-2 prima di arrendersi al tie-break per sette punti a cinque. Agli ottavi l’elvetico affronterà il belga Ruben Bemelmans. Supera il primo turno anche il NextGen statunitense Frances Tiafoe, ammesso al torneo con una wild card, vittorioso sul navigato Florian Mayer per 6-3 6-4 in meno di un’ora. Al prossimo turno lo aspetta un incontro interessante con David Goffin. Il qualificato francese Kenny De Schepper supera il bosniaco Aldin Setkic, anch’egli proveniente dal torneo cadetto, con il punteggio di 6-2 6-1. Agli ottavi affronterà il più quotato connazionale Jo-Wilfried Tsonga.

Risultati:

H. Laaksonen b. [8] A. Dolgopolov 6-2 7-6(5)
J. Sousa b. [7] B. Paire 6-4 6-7(2) 7-5
[WC] F. Tiafoe b. F. Mayer 6-3 6-4
E. Escobedo b. D. Shapovalov 7-6(5) 6-4
[Q] S. Tsitsipas b. P. Cuevas 6-1 6-4
[Q] K. De Schepper b. [Q] A. Setkic 6-2 6-1
[Q] S. Travaglia b. [5] D. Ferrer 4-6 6-4 7-6(3)

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ATP Stoccolma: Fognini solido, Chardy stoppa ancora Giannessi http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/atp-stoccolma-fognini-solido-chardy-stoppa-ancora-giannessi/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/atp-stoccolma-fognini-solido-chardy-stoppa-ancora-giannessi/#respond Tue, 17 Oct 2017 11:03:05 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227322 Il numero 1 azzurro parte lento, chiude dilagando. Giannessi rimedia la seconda sconfitta dell'anno contro il francese. Brutto momento per lui]]>

“GIANNA” LOTTA SOLO NEL SECONDO – Altra eliminazione precoce in questo periodo non brillantissimo per Alessandro Giannessi. Dopo la semifinale raggiunta a Umago durante l’estate il ligure, numero 139 del ranking, incappa nella nona sconfitta negli ultimi dieci incontri giocati e viene superato da Jeremy Chardy, veterano del circuito attualmente posizionato al numero 84. Peccato aver lasciato andare via troppo velocemente la prima frazione, nella seconda il classe ’90 riesce a creare qualche grattacapo a Jeremy, che deve attendere il settimo match point per riuscire a ottenere questo successo. Tra i due vi era un solo precedente (negativo per l’azzurro) andato in scena qualche settimana fa a Shenzhen. Nel primo set si gioca poco, Giannessi non entra in partita e per Chardy il compito è agevole, volando in breve tempo sul 5-0; Alessandro serve per evitare il bagel, ma deve fronteggiare due set point che annulla con due ace, ma sul terzo crolla con un doppio fallo. Primo set Chardy 6-0.

Nella seconda frazione c’è nettamente più equilibrio, il primo ad arrivare a palla break è proprio il tennista di La Spezia nel corso del nono game, ma il francese cancella la possibilità con un provvidenziale ace, portandosi avanti 5-4; Giannessi nel gioco successivo, sotto pressione, riesce ad annullare tre match point grazie ad un errore dell’avversario in palleggio, un dritto vincente in avanzamento verso la rete e un altro dritto a sventaglio in cui lascia andare il braccio, procurandosi poi la prima palla game, che concretizza con un ace, portandosi con più di un brivido sul 5 pari. Chardy tiene la battuta a 30 ed ancora Alessandro serve per rimanere nel match: sotto 0-40 annulla altri tre match point con un ace, una volee alta di rovescio e una prima vincente (dopo che occhio di falco corregge una chiamata errata), ma è il settimo match point a essergli fatale, poiché Chardy spinge col dritto e viene a prendersi a rete il punto che gli consegna per 7-5 parziale e vittoria dopo un’ora e dodici minuti. Prossimo avversario sarà Jack Sock, con cui ha perso nei due precedenti disputati.

FABIO DIESEL – Esordio brillante per Fabio Fognini. Dopo la decisione del Board ITF arrivata settimana scorsa e la sconfitta patita a Shanghai da Nadal, Fognini si rituffa nel circuito e lo fa battendo agevolmente in due set Malek Jaziri, numero 89 mondiale. Parte lento il numero 6 del tabellone di Stoccolma, nel primo gioco alla battuta si trova 0-40, riesce ad arrivare ai vantaggi, dove concede altre due palle break ed è proprio la quinta totale a costargli il break, grazie anche ai due doppi falli consecutivi commessi. Jaziri sembra poter scambiare meglio del nostro connazionale, il quale si spazientisce prendendosi un warning dopo aver rotto la sua racchetta. Fabio sotto 2-4 cambia marcia, da fondo diventa più incisivo e appena può viene a prendersi i punti a rete, col risultato di riuscire a riequilibrare la partita sul 4 pari alla prima palla break utile. Fognini ha qualche rimpianto nel decimo game quando non riesce a concretizzare il vantaggio da 0-30 per chiudere il set, poco male però, perchè nel dodicesimo gioco si procura un set point che sfrutta grazie a un gioco da fondo che manda fuori giri il suo avversario col dritto affossato in rete, aggiudicandosi cosi il primo parziale per 7-5. Il numero 27 ATP non allenta la sua pressione, anzi il suo rendimento migliora ulteriormente con un break nel secondo gioco, portandosi sul 3 a 0. Il trentenne ligure è padrone del campo, strappa nuovamente il servizio al tunisino nel sesto game e va a servire per il match: in maniera implacabile chiude 6-1 al primo match point con lo smash dopo un’ora e 14 minuti. Nel prossimo turno troverà Elias Ymer. 

Nel frattempo questa vittoria, la 16esima in stagione sul cemento (a fronte di 9 sconfitte), sancisce definitivamente come il 2017 sia la miglior stagione di Fognini sul veloce. 

GLI ALTRI INCONTRI – Yuichi Sugita, tds 7, supera in rimonta Denis Istomin, numero 57 mondiale. Primo set per Istomin per 6-1, poi il giapponese si aggiudica la seconda partita e fa suo il match grazie al tie-break vincente del terzo parziale. Prova senza macchia per Fernando Verdasco, numero 8 del seeding, che dispone senza problemi in meno di un’ora di Robin Haase, numero 44 del ranking, con il punteggio di 6-3 6-1. Hyeon Chung, numero 54 ATP, batte agevolmente per 6-3 6-2 il qualificato Marton Fucsovics, numero 103 del mondo. Il Next-Gen affronterà al prossimo turno Kevin Anderson, tds 2 del tabellone. Il lucky loser Jurgen Zopp, 180 mondiale, sfrutta bene la sua seconda chance, sconfiggendo Lukas Lacko, 117 ATP e proveniente dalle qualificazioni. L’estone si aggiudica il primo set per 6-4, perde il secondo al tie-break, ma nel terzo viene fuori alla grande aggiudicandosi il parziale decisivo per 6-2. La wild card e idolo di casa Elias Ymer supera Leonardo Mayer, numero 53 in classifica. Il ventunenne numero 202 ATP conquista la prima frazione 6-4, l’argentino fa sua la seconda partita 6-3 e nel decisivo set è Ymer a prevalere per 7-5. Sarà lui l’avversario al secondo turno di Fognini. Nell’ultimo incontro di giornata Marcos Baghdatis, numero 91 del mondo, regola in due set Norbert Gombos, 83 del ranking. Il cipriota trova un break chirurgico sia nel primo che nel secondo set, non perde mai la battuta, archiviando la pratica con il punteggio di 6-4 6-3. Risultati:

J. Chardy b. A. Giannessi 6-0 7-5
[7] Y. Sugita b. D. Istomin 1-6 6-3 7-6(4)
[6] F. Fognini b. M. Jaziri 7-5 6-1
H. Chung b. [Q] M. Fucsovics 6-3 6-2
[8] F. Verdasco b. R. Haase 6-3 6-1
[WC] E. Ymer b. L. Mayer 6-4 3-6 7-5
[LL] J. Zopp b. [Q] L. Lacko 6-4 6-7(1) 6-2
M. Baghdatis b. N. Gombos 6-3 6-4

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ATP Mosca: Seppi unico superstite, Lorenzi spreca ed esce http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/atp-mosca-fabbiano-lorenzi-seppi/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/atp-mosca-fabbiano-lorenzi-seppi/#respond Tue, 17 Oct 2017 06:49:42 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227301 Andreas approfitta del ritiro di Vesely e avanza. Fabbiano cede a Dzumhur, Lorenzi perde (ancora) con Djere dopo aver fallito un match point]]>

UN BAGEL NON BASTA – Niente da fare per il nostro Thomas Fabbiano. È il 25enne bosniaco Damir Dzumhur, numero 38 del mondo, ad imporsi in tre set e ad approdare al secondo turno. Buona prova nonostante la sconfitta dell’azzurro numero 75 ATP, contro un giocatore che sta vivendo la migliore stagione della carriera. Un solo precedente, risalente al torneo di Umago della scorsa stagione che ha visto la vittoria in rimonta di Dzumhur. Partita equilibrata nei primissimi game. Sul 2-1 per il bosniaco Thomas si complica la vita andando sotto 0-40 sulla sua battuta anche a causa di un doppio fallo e non riesce a difendere il turno di servizio. Il break subito si rivelerà decisivo per le sorti del primo set. Cambia invece totalmente la musica nel successivo. Un eccellente parziale di 12 punti a 1 permette a Fabbiano di issarsi subito sul 3-0. Il quarto gioco è il più lungo del match e dopo ben 20 punti giocati è ancora il nostro portacolori a uscirne vincitore chiudendo alla quinta occasione. Un ulteriore break subito da Damir consegnerà il set con tanto di bagel al 28enne pugliese. Nel parziale decisivo però l’efficacia al servizio dell’italiano sembra venire meno. Sull’1-1 gioca un brutto game e, sotto 15-40 commette un grave doppio fallo che consegna il break al bosniaco. Fabbiano non riuscirà più a impensierire l’avversario in risposta e cederà un’altra volta il servizio sul 2-4 sbagliando un facile smash sulla palla break. Non avrà problemi Damir a chiudere tenendo a zero l’ultimo turno di battuta.

BENE SEPPI – Andreas Seppi approda al secondo turno dell’ATP di Mosca superando Jiri Vesely, 24 anni e numero 63 del mondo. Il giocatore ceco si è ritirato a partita ormai compromessa sul punteggio di 6-3 4-1 per l’azzurro. Nessun precedente tra i due giocatori. Parte a rilento l’altoatesino perdendo la battuta nel primo game e rischiando di subire il doppio break nel terzo. Andreas però si riprende velocemente controbrekkando a zero l’avversario subito dopo e impattando sul 2-2. Funziona molto bene il servizio dell’italiano numero 88 ATP che mette a segno addirittura 3 ace consecutivi nel quinto gioco. Il break decisivo arriva sul 4-3 quando Seppi riesce a portare Vesely ai vantaggi sulla sua battuta e ad andare a segno alla terza occasione. Chiuderà senza problemi subito dopo con un game a zero. Nel secondo parziale Jiri, probabilmente condizionato da problemi fisici, dopo aver rischiato nel gioco d’apertura perde il servizio sull’1-1. Il ceco prova a rifarsi nel game successivo ma Andreas è bravo a cancellare l’unica palla del controbreak. Dopo aver perso per la seconda volta la battuta sul 3-1 Vesely sceglie di concludere anzi tempo il suo match lasciando strada all’avversario. Il numero 4 italiano avanza dunque agli ottavi di finale dove troverà il tedesco Philipp Kohlschreiber, 34 anni e numero 32 del mondo (precedenti 6-5 per il teutonico).

LORENZI SPRECA – Amarezza per il numero 2 italiano Paolo Lorenzi che esce sconfitto alla distanza dalla sfida con il serbo classe ’95 Laslo Djere, attuale numero 90 ATP. Il tennista toscano ha molto da recriminare avendo mancato un match point nel tie-break del secondo set ed essendo poi stato avanti di un break nel terzo. I due si erano già incontrati per la prima e unica volta quest’anno ad Istanbul, dove si era imposto Djere in due set. L’incontro si rivela molto equilibrato ed è bravo Lorenzi a colpire subito a freddo ai vantaggi del game d’apertura portandosi subito in vantaggio un break. L’azzurro non rischia mai nulla sul suo servizio ma non riesce a concretizzare tre occasioni per strappare nuovamente la battuta nel quinto game. Ciò nonostante l’unico break ottenuto si rivelerà sufficiente per la conquista del set senza alcun patema. Dopo tre palle break in apertura non concretizzate da Lorenzi, il secondo set prosegue senza sussulti fino al 6-5 quando Paolo deve annullare due set point, vincendo sul secondo un lunghissimo braccio di ferro da fondo, prima di guadagnarsi il tie-break. L’epilogo è combattuto e vede molti ribaltamenti di fronte: il 35enne senese si vede annullare un match point sul 6-5 e Laslo alla terza occasione riesce a far suo il parziale.

Nel set decisivo Lorenzi sale 2-0 ma si fa immediatamente rimontare giocando un brutto game e perdendo la battuta a 0. L’equilibrio si mantiene fino al 3 pari quando un Djere più brillante dell’azzurro strappa di nuovo il servizio. Riuscirà a mantenere senza problemi il vantaggio fino al termine aggiudicandosi l’incontro. Peccato per Paolo Lorenzi che fino al tie-break del secondo set aveva condotto l’incontro in maniera impeccabile ma va dato merito al giovane serbo di averci creduto anche quando il nostro portacolori sembrava in totale controllo del match.   

ECATOMBE RUSSA – Per quanto riguarda le altre partite male i giocatori di casa. Nel primo match di giornata sul centrale arriva una sconfitta al tie-break del terzo per la wild card Kostantin Kravchuk contro l’esperto ceco Lukas Rosol. Subito dopo perde anche Evgeny Donskoy, nativo proprio di Mosca, in due set contro il brasiliano Rogerio Dutra Silva. Anche il giocatore più atteso dal pubblico moscovita, il numero 1 russo Andrey Rublev, delude le aspettative. Il giovane classe ’97 e numero 35 del mondo si è fatto sorprendere dal qualificato serbo Filip Krajinovic, numero 77 ATP. Partita caratterizzata da un solo break in due set con però diverse occasioni da entrambe le parti. Rublev ha avuto il demerito di venire meno nel momento clou di entrambi i parziali: nel primo ha perso la battuta a zero giocando un brutto game sul 5-6, nel tie-break del secondo ha invece mancato due set point consecutivi sul 6-4. Infine è arrivata una vittoria anche per il lituano Ricardas Berankis, che ha usufruito del ranking protetto per entrare in tabellone, contro un altro serbo, il numero 70 ATP Dusan Lajovic.

Risultati:

[6] D. Dzumhur b. T. Fabbiano 6-3 0-6 6-2
[Q] L. Rosol b. [WC] K. Kravchuk 4-6 6-3 7-6(3)
R. Dutra Silva b. E. Donskoy 6-3 7-5
A. Seppi b. J. Vesely 6-3 4-1 rit.
R. Berankis b. D. Lajovic 6-3 7-6(2)
L. Djere b. [7] P. Lorenzi 4-6 7-6(9) 6-4
[Q] F. Krajinovic b. [5] A. Rublev 7-5 7-6(6)

Giacomo Capra

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