Challenger – UBITENNIS http://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Mon, 18 Dec 2017 18:15:07 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 Mondo Challenger: ecco gli ultimi titoli dell’anno http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/27/mondo-challenger-si-chiude-il-2017-chi-gli-ultimi-titoli-dellanno/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/27/mondo-challenger-si-chiude-il-2017-chi-gli-ultimi-titoli-dellanno/#respond Mon, 27 Nov 2017 17:51:19 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=234181 Millman trionfa in Thailandia, Carlos Berlocq fa 18 in carriera. Sumit Nagal profeta in patria. Andria è di Ignatik]]>

Hua Hin, Thailandia ($150.000) – Non poteva chiudere la stagione Challenger in modo migliore John Millman (8): primo torneo dell’anno (il nono in carriera nel circuito), 110 punti ATP e 21.600 dollari di montepremi. Il tutto con apparente facilità dato che nel corso dell’Ea Hua Hin Open l’australiano non ha perso un set e che il match più difficile è stato quello di semifinale contro Tatsuma Ito (4), vinto in un’ora e 23’ con il punteggio di 7-6(2) 6-2. Nella parte bassa Millman ha avuto gioco facile contro Hubert Hurkacz, Max Purcell e Alexey Vatutin, grazie anche alla sconfitta al primo turno del numero 2 del seeding Peter Polansky contro il qualificato Stephane Robert per 4-6 7-6(1) 6-4. L’altro finalista Andrew Whittington ha superato in semifinale un altro giapponese Go Soeda (6) con il punteggio di 6-3 6-3. In finale Whittington si è portato avanti nel primo parziale di un break, salvo poi perdere i sei giochi consecutivi, nel secondo set Millman ha dilagato strappando due giochi al connazionale e chiudendo con un doppio 6-2.

Risultato finale: [8] J. Millman b. A.Whittington 6-2 6-2


Bangalore, India ($100.000 + H) – Seconda vittoria “casalinga” in India. Al Bangalore Open trionfa il ventenne Sumit Nagal, alla prima affermazione nel circuito in carriera. Nagal nel corso dell’anno ha giocato prevalentemente a livello Future riportando quattro vittorie, ma negli ultimi due mesi lo si è visto nei main draw dei Challenger asiatici. Eliminato al secondo turno due settimane fa a Pune, la scorsa settimana è riuscito a battere le teste di serie numero 1 e 3 del torneo piuttosto nettamente: nei quarti ha eliminato Blaz Kavcic 6-4 6-3, mentre in semifinale ha lasciato appena quattro game a Yuki Bhambri, vincitore a Pune, battendolo con il punteggio di 6-4 6-0. Nella parte bassa Elias Ymer (4) si è fermato al secondo turno, battuto 6-3 6-7(2) 7-6(5) da Ante Pavic, il quale si è poi fatto rimontare dall’altro finalista di Bangalore, Jay Clarke. La finale tra i due giovani tennisti si è decisa al terzo set: il diciannovenne britannico numero 279 del ranking ha portato il match al parziale decisivo dopo che aveva perso il primo con il punteggio di 6-3.

Risultato finale: S. Nagal b. J. Clarke 6-3 3-6 6-2


Rio de Janeiro, Brasile ($50.000 + H) – Diciottesimo Challenger in carriera per uno dei veterani del circuito Carlos Berlocq (4). Il trentaquattrenne di Chascomus ha evitato nell’ultima settimana disponibile di chiudere l’anno senza neanche un titolo tra ATP e Challenger, cosa che non è accaduta negli ultimi cinque anni. I favoriti del Rio Tennis Classic erano tutti, eccetto Nicolas Jarry (3), nella parte alta del tabellone: Berlocq sì, ma anche Thiago Monteiro (5), Roberto Carballes Baena, nonostante in questo finale di stagione abbia tirato un po’ il fiato dopo un’estate da assoluto protagonista del circuito, ma soprattutto la wild card Rogerio Dutra Silva (1). Baena ha confermato il momento di appannamento perdendo al secondo turno contro Monteiro 7-6(4) 6-3, Monteiro che poi ha vinto il derby contro Dutra Silva nei quarti con un combattuto 7-6(4) 7-5. Contro il brasiliano, Berlocq ha avuto la meglio in due set, il primo vinto nettamente 6-2, il secondo chiuso al tie-break per 7-5. Meno interessante la parte bassa del tabellone, priva del numero 2 Gastao Elias e che ha visto uscire di scena al primo turno il cileno fresco di top 100, sconfitto dalla wild card Thiago Seyboth Wild 6-3 7-6(5). Ad arrivare in fondo è stato il giovane Jaume Munar (8), il quale ha battuto quattro argentini in altrettanti match. Gli è mancato il guizzo per fare cinque su cinque: contro Berlocq, lo spagnolo si è ritirato nel terzo set, quando era sotto 3-0 con un break da recuperare.

Risultato finale: [4] C. Berlocq b. [8] J. Munar 6-4 2-6 3-0 rit.


Andria, Italia (€43.000 + H) – Filippo Baldi è andato vicino alla prima finale Challenger in carriera. Era arrivato al match contro Uladzimir Ignatik (5) con lo scalpo di Lorenzo Sonego (4), battuto nel secondo turno con un doppio 6-4, ma contro il bielorusso si è piegato al terzo set, nel match più avvincente del Challenger di Andria. Tre set decisi da altrettanti tie-break che hanno tenuto in campo i due tennisti per oltre due ore e mezza di gioco. A sfidare in finale Ignatik è arrivato a sorpresa il qualificato belga Christopher Heyman: nei primi due turni ha battuto Andrea Arnaboldi 7-6(2) 6-4 e il numero 2 del tabellone Ricardas Berankis 6-3 6-3. In semifinale ha poi vinto contro Mirza Basic (3) con il punteggio di 6-3 5-7 7-5. La finale è stata molto combattuta, entrambi i tennisti hanno avuto pochissime opportunità nei rispettivi turni di risposta. Heyman è andato avanti di un set, vinto al tie-break 7-3, dopo che nessuno dei due ha concesso una sola palla break. Il copione si è ripetuto nel secondo parziale fino al decimo game, lì il bielorusso ha strappato alla prima occasione il servizio e set all’avversario. Il set decisivo si è deciso come il primo al tie-break, questa volta però a vincere è stato Ignatik, il quale aveva avuto l’opportunità di vincere già quando sul 6-5 in suo favore aveva sprecato due championship point. Con questa vittoria Ignatik porta a due i Challenger vinti quest’anno, cinque in carriera. Nel doppio invece arriva la prima vittoria a livello Challenger sia per Sonego che per Andrea Vavassori. La coppia italiana si è aggiudicata il torneo battendo le prime due teste di serie: in semifinale hanno avuto la meglio sulla coppia Bednarek/Pel per 6-2 7-6(3), mentre contro Arends/Gille hanno avuto bisogno del super tie-break, 6-3 3-6 10-7 il punteggio.

Risultato finale: [5] U. Ignatik b. [Q] C. Heyman 6-7(3) 6-4 7-6(3)

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Mondo Challenger: Jarry irrompe in top 100 http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/20/mondo-challenger-jarry-irrompe-top-100/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/20/mondo-challenger-jarry-irrompe-top-100/#respond Mon, 20 Nov 2017 16:21:27 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=233153 Il 22enne cileno vince il Challenger di Santiago. Terzo successo del 2017, guadagna 19 posizioni e si piazza al numero 99 del ranking ATP]]>

Champaign, Stati Uniti ($75.000) – Tim Smyczek (7) vince il secondo Challenger negli Stati Uniti in tre settimane facendo piazza pulita dei due favoriti della vigilia. Inseriti nei quarti, Tennys Sandgren (1) e Cameron Norrie (4) sono stati entrambi eliminati dal ventinovenne di Milwaukee, in stato di grazia nelle ultime settimane. Nei quarti Sandgren viene battuto con un doppio 6-4 mentre in semifinale Norrie si deve arrendere al terzo con il punteggio di 7-5 6-7(5) 6-3. La finale contro Bjorn Fratangelo (5) è stata a senso unico. Nel primo parziale l’attuale numero 130 del ranking dal 2-2 perde appena sei punti nei quattro game successivi e si porta in vantaggio 6-2. Fratangelo regge meglio nel secondo set, ma dopo aver salvato due palle break sul 3-3 cede il servizio nel nono game e Smyczek chiude 6-4 al terzo championship point. Da registrare ancora una delusione per Taylor Fritz (3): vinti agevolmente i primi tre turni, il numero 105 del ranking ATP si è fatto rimontare in semifinale da Fratangelo 3-6 6-3 6-2.

Risultato finale: [7] T. Smyczek b. [5] B. Fratangelo 6-2 6-4


Pune, India ($50.000 + H) – Per la seconda volta in carriera Yuki Bhambri (3) vince il Challenger di Pune. In una finale tutta indiana contro Ramkumar Ramanathan (4) la spunta al terzo il venticinquenne di Nuova Delhi dopo oltre due ore di gioco con il punteggio di 4-6 6-3 6-4. Bhambri è arrivato in finale battendo Adrian Menendez-Maceiras (2) 6-2 6-4, mentre Ramanathan ha evitato in semifinale il numero 1 del seeding Blaz Kavcic, vincitore fin qui di due Challenger in stagione, sconfitto in due tie-break, 7-6(5) 7-6(5), dal numero 907 del mondo Saketh Myneni. Bhambri in finale ha recuperato il primo set perso 6-4 non concedendo più un break a Ramanathan negli altri due parziali. Per lui questo di Pune è il sesto titolo Challenger in carriera e il secondo torneo vinto nell’anno dopo il Future vinto a Chandigarh a febbraio.

Risultato finale: [3] Y. Bhambri b. [4] R. Ramanathan 4-6 6-3 6-4


Santiago, Cile ($50.000 + H) – Medellin, Quito e Santiago, tris di vittorie sudamericane per Nicolas Jarry (2). Proprio l’ultima vittoria a Quito lo scorso agosto era coincisa con l’inizio di un periodo avaro di soddisfazioni per il ventiduenne cileno, alla ricerca di posti nei main draw dei tornei ATP. Tornato a casa, Jarry ha ritrovato smalto e, facilitato anche da un tabellone favorevole, ha vinto il suo terzo Challenger stagionale senza perdere un set e conquistando per la prima volta in carriera la top 100. Superati nell’ordine Federico Coria, la wild card Gonzalo Lama e Daniel Elahi Galan, Jarry si è sbarazzato in semifinale di Thiago Monteiro (5) con un doppio 6-2. A contendergli il Movistar Open ci si aspettava un altro brasiliano, il numero 1 del seeding Rogerio Dutra Silva, ma Marcelo Arevalo (8) ha tirato fuori un match che non ci si aspettava da lui, viste anche le difficoltà mostrate negli incontri precedenti contro i portoghesi Goncalo Oliveira e Gastao Elias (4). Arevalo si è imposto contro il più quotato avversario in poco più di un’ora e un quarto con il punteggio di 6-3 6-2. Il numero 207 del ranking ha combattuto anche in finale, almeno nel secondo set, dato che il primo è stato vinto dal cileno 6-1 in appena 24’. Nel secondo parziale il tennista di El Salvador si è portato avanti di un break sul 4-2, riuscendo anche ad avere un set point sul 5-3, ma persa l’occasione, Arevalo ha ceduto di schianto perdendo 7-5.

Risultato finale: [2] N. Jarry b. [8] M. Arevalo 6-1 7-5


Toyota, Giappone ($50.000 + H) – Sono le ultime settimane per conquistare l’accesso diretto al main draw del prossimo Australian Open e Matthew Ebden (2) ha ingranato la quarta per esserci senza bisogno di sperare nelle qualificazioni. Semifinale a Traralgon tre settimane fa, vittoria a Canberra e ieri vittoria anche al Dunlop Srixon World Challenge di Toyota. Ebden si è preso il secondo Challenger del 2017 battendo in finale Calvin Hemery (7) 7-6(3) 6-3, ma soprattutto la posizione numero 80 del ranking ATP che lo fa ben sperare in vista del 2018. Oltre a Hemery, che in Giappone ha conquistato due finali consecutive, un altro giovane si sta mettendo in luce nei Challenger asiatici. Il polacco Hubert Hurkacz in Cina ha conquistato un quarto di finale e una finale, a Shenzhen, mentre questa settimana ha raggiunto le semifinali, perse al terzo set 4-6 6-4 7-6(2) contro Ebden; questi ultimi risultati gli sono valsi il suo best ranking (237).

Risultato finale: [2] M. Ebden b. [7] C. Hemery 7-6(3) 6-3


Brescia, Italia (€43.000 + H) – Orfano delle prime due teste di serie Marton Fucsovics e Marius Copil, gli Internazionali di Brescia hanno visto trionfare il tennista più in forma in tabellone. Reduce dalla vittoria nella sua Bratislava, Lukas Lacko (4) si è ripetuto nel Challenger italiano perdendo un solo set nel corso del torneo. Vinti i primi due turni contro avversari agevoli (il qualificato Lukas Klein e il lucky loser Giovanni Fonio), lo slovacco ha battuto nei quarti Stefano Travaglia (6) per 6-1 6-4 e in semifinale Mirza Basic (8) per 6-7(3) 6-4 7-6(1). Nella parte alta Andreas Seppi (3) non è riuscito ad andare oltre ai quarti di finale: vinto il secondo turno contro il promettente Alejandro Davidovich Fokina, l’altoatesino ha perso 3-6 6-3 6-4 contro Laurynas Grigelis. Reduce da due vittorie a livello Future in Marocco, il lituano ha avuto poi la meglio su Viktor Galovic (che dopo la vittoria di Recanati a luglio ha ottenuto solo un quarto di finale a Ortisei) in due set, 7-6(4) 6-1. Grigelis in finale però non è riuscito a tenere testa a Lacko, il quale si è imposto 6-1 6-2 in appena 45’. Con questa vittoria Lacko ha guadagnato undici posizioni nel ranking, entrando nella top 100.

Risultato finale: [4] L. Lacko b. L. Grigelis 6-1 6-2

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Mondo Challenger: tris di Cuevas a Montevideo http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/13/mondo-challenger-tris-di-cuevas-montevideo/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/13/mondo-challenger-tris-di-cuevas-montevideo/#respond Mon, 13 Nov 2017 14:30:14 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=231789 Pablo rispetta il pronostico e vince il torneo di casa. Peliwo mette in bacheca il primo Challenger in carriera]]>

Bratislava, Slovacchia (€106.000 + H) – Lukas Lacko (8) si aggiudica per la terza volta il Challenger di Bratislava. Lo slovacco non ha incontrato nessuna testa di serie fino alla finale – Marton Fucsovic (2) e Marcos Baghdatis (5) sono usciti al secondo turno, mentre Andreas Seppi (3) ha perso nei quarti contro Jurgen Zopp per 7-6(4) 6-3 – dove ha trovato il numero 91 del ranking ATP Marius Copil (4). Lacko ha vinto in due set, senza perdere mai il servizio. Il primo parziale l’ha conquistato togliendo il servizio al rumeno nel game decisivo, sul 5-4 in suo favore, mentre il secondo ha vinto al tie-break 7-4 al secondo championship point. Il Peugeot Slovak Open di quest’anno ha visto incontrarsi Jerzy Janowicz e Bernard Tomic, due tennisti che hanno avuto i riflettori puntati su di loro in quanto giovani promettenti, ma che al momento sono fuori dalla top 100. Il polacco nonostante non abbia mai vinto un torneo ATP, tra il 2012 e il 2013 è riuscito a raggiungere una finale in un Master (Parigi-Bercy, persa contro David Ferrer) e la semifinale a Wimbledon (persa 3-1 con il campione Andy Murray), poi un po’ i tanti infortuni, un po’ il suo carattere fumantino, lo hanno fatto scendere fino a ridosso della posizione 300 nel ranking. Ora è risalito fino alla posizione numero 127 e l’obiettivo è quello di qualificarsi per il prossimo AO. Tomic invece non può vantare questi risultati nei tornei più importanti, ma ha comunque all’attivo tre vittorie ATP; il fatto che abbia deciso di giocare un Challenger potrebbe essere il segno che la voglia di giocare a tennis, a venticinque anni, non è già finita. Per la cronaca, il match è stato vinto da Janowicz 7-6(3) 6-2, il ventisettenne si è poi ritirato nel terzo set dell’incontro successivo contro il numero 1 del seeding Mikhail Kukushkin.

Risultato finale: [8] L. Lacko b. [4] M. Copil 6-4 7-6 (4)

Mouilleron le Captif, Francia (€85.000 + H) – Ci si aspettava il bis di Benoit Paire (1) agli Internazionali di tennis di Vendée ma un infortunio ha costretto il francese al ritiro nel primo turno contro il lucky loser Romain Barbosa. Attesa c’era anche per il fresco top 100 Maximilian Marterer (6), anche lui però si è ritirato dal torneo nel primo incontro contro il qualificato Ilya Ivashka. Ritrovandosi entrambi nella parte alta del tabellone può dirsi fortunato Elias Ymer che in semifinale ha incontrato il ben più abbordabile Gleb Sakharov, battuto in due set 7-5 6-4. Nella parte bassa Luca Vanni si è fermato a un passo dalla finale perdendo 6-2 6-4 un incontro alla sua portata contro Yannick Maden. Il toscano deve recriminare in particolare per un secondo set gettato alle ortiche in cui ha avuto ben cinque palle break. Il maggiore dei fratelli Ymer si è portato a casa il secondo Challenger dell’anno battendo il tedesco in due set combattuti, in cui sono stati fondamentali pochi punti. Nel secondo set per esempio, ogni palla break conquistata dai due tennisti è stata convertita, la differenza l’ha fatta quella conquistata dallo svedese nel decimo gioco, che l’hanno portato a chiudere il match per 7-5 6-4.

Risultato finale: E. Ymer b. Y. Maden 7-5 6-4

Montevideo, Uruguay ($75.000 + H) – Nelle dodici precedenti edizioni l’Uruguay Open ha avuto tra i suoi vincitori tennisti del calibro di Juan Martin del Potro, Guillermo Canas e Pablo Cuevas (1). Quest’ultimo dopo un anno di assenza è tornato a giocare il Challenger di casa, vincendolo (per la terza volta) come da pronostico, nonostante gli ultimi mesi siano stati molto difficile per lui a livello di risultati. Il tabellone ha visto al via tra gli altri Guido Pella (2), Roberto Carballes Baena (4) e Nicolas Jarry (7), sicuramente un seeding di qualità molto superiore alla media che si vede nel circuito. Delle otto teste di serie la sola a non aver superato il primo turno è stato Marco Cecchinato (6), battuto 4-6 6-3 7-6(5) da Alejandro Gonzalez, le prime quattro poi sono arrivate fino ai quarti. Lì quelle della parte alta, Cuevas e Nicolas Kicker (3), hanno superato Facundo Bagnis e Marcelo Arevalo, mentre Pella e Rogerio Dutra Silva (4) sono stati battuti entrambi in tre set dai portoghesi Gastao Elias e Joao Domingues. Contro Kicker l’uruguaiano numero 32 del ranking ATP ha avuto qualche problema solo nel primo set, vinto 7-5, mentre nel secondo ha vinto agevolmente 6-3 senza concedere nulla. Tra i due portoghesi invece ha avuto la meglio il più esperto Elias sempre 7-5 6-3. Il ventiseienne di Lourinha in finale ha provato a contrastare Cuevas, riuscendo anche a riequilibrare il primo set, ma il divario tra i due è venuto fuori nei momenti decisivi: sul 4-4 del primo parziale Elias ha perso il servizio a zero e sul 4-3 del secondo non ha sfruttato tre palle break consecutive.

Risultato finale: [1] [WC] P. Cuevas b. G. Elias 6-4 6-3

Knoxville, Stati Uniti ($75.000) – Il classe ’94 Filip Peliwo mette le mani sul primo Challenger in carriera. La sua stagione fin qui era stata più che buona, ma con la vittoria di ieri a Knoxville il ventitreenne canadese ha messo la ciliegina sulla torta. La sua settimana, cominciata con il superamento delle qualificazioni, è stata costellata da vittorie importanti, come quelle del primo turno e dei quarti contro i Next Gen Tommy Paul (8), battuto 6-4 7-5, e Taylor Fritz (3), superato 7-6(1) 6-1. Ancora più nette sono state quelle degli ultimi due incontri giocati contro Henri Laaksonen (2) e Denis Kudla. In particolare colpisce il 6-3 6-0 rifilato in meno di 45’ al numero 103 del ranking ATP, tennista abituato a giocare nel circuito maggiore e due settimane fa ha raggiunto le semifinali nel 250 di Shenzhen. La finale contro Kudla è durata poco di più: Peliwo ha perso un solo turno di servizio, il primo del match, poi ha liquidato lo statunitense con due break per set. A fine match Peliwo ha dichiarato che il lavoro svolto negli ultimi sei mesi con il suo coach Frederic Niemeyer è stato soprattutto a livello mentale per far sì che il suo rendimento fisico non abbia alti e bassi: “Avevo bisogno di mantenere la mia intensità, ma in maniera sostenibile”.

Risultato finale: [Q] F. Peliwo b. D. Kudla 6-4 6-2

Kobe, Giappone ($50.000 + H) – Ottavo Challenger in carriera per Stephane Robert che a Kobe supera in finale il connazionale Calvin Hemery al terzo set dopo oltre due ore di gioco. Robert ha battuto nel corso del torneo tre teste di serie: al secondo turno Peter Polansky (4) 6-4 7-5, ai quarti Go Soeda (7) 7-5 6-3 e in semifinale Akira Santillan (6) 7-6(1) 6-2. Nella parte alta invece si è fermato al secondo turno uno dei vincitori della scorsa settimana Radu Albot (1), sconfitto al terzo set dal qualificato Yosuke Watanuki. Stessa sorte per Matthew Ebden (3), contro Hemey l’australiano ha perso più nettamente di quanto non dica il punteggio finale di 6-4 6-3. Hemery ha poi battuto il diciannovenne Soon Woo Kwon 6-2 7-5. I primi due set della finale si sono entrambi decisi al tie-break, il primo ad appannaggio di Robert (7-1), il secondo, più combattuto in favore di Hemery (7-5). Nel parziale decisivo il numero 323 del ranking ATP si è salvato nel secondo gioco, in cui ha dovuto fronteggiare tre palle break, e ha poi dilagato vincendo i successivi cinque.

Risultato finale: S. Robert b. C. Hemery 7-6(1) 6-7(5) 6-1

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Mondo Challenger: Ebden si riprende la top 100 http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/06/mondo-challenger-ebden-vince-canberra-e-si-riprende-la-top-100/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/06/mondo-challenger-ebden-vince-canberra-e-si-riprende-la-top-100/#respond Mon, 06 Nov 2017 14:37:20 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=230536 Marterer conquista a Eckental il best ranking (90). Albot frena Youzhny nella semifinale di Shenzhen e si aggiudica il primo torneo dell’anno]]>

Shenzhen, Cina ($75.000 + H) – Radu Albot (3) ferma in semifinale la corsa alla conquista del terzo Challenger consecutivo della testa di serie numero 1 Mikhail Youzhny e vince lo Shenzhen Longhua Open. Il moldavo, al primo successo nel 2017, ha avuto più problemi del previsto contro avversari modesti come Danilo Petrovic, battuto 3-6 6-3 6-3, e Jason Jung, battuto 5-7 6-3 7-5, mentre contro il tennista russo si è imposto 6-3 6-2 senza mai cedere il servizio. In finale il numero 103 del ranking ATP ha impiegato quasi tre ore per avere la meglio sul qualificato Hubert Hurkacz. I primi due parziali sono stati decisi al tie-break, il primo vinto da Albot 8-6, il secondo dal giovane tennista polacco 7-3. Nel parziale decisivo Albot ha strappato il servizio a Hurkacz nel primo game e lo ha tenuto per tutto il set, salvando due palle break, fino al 6-4 finale.

Risultato finale: [3] R. Albot b. [Q] H. Hurkacz 7-6(6) 6-7(3) 6-4

Canberra, Australia ($75.000) – A distanza di due anni Matthew Ebden (3) torna alla vittoria e si riprende la top 100, dopo averla “frequentata” tra il 2011 e il 2013 raggiungendo anche la posizione numero 61. L’unico a strappare un set al tennista ventinovenne è stato in semifinale Marc Polmans. Il ventenne di Amanzimtoti naturalizzato australiano era partito veramente bene a inizio anno vincendo due Future consecutivi sulla terra australiana e riuscendo a raggiungere anche la posizione numero 175 del ranking ATP; poi i risultati in singolare hanno cominciato a scarseggiare, così come quelli in doppio (nonostante ciò è numero 70 del mondo). Contro Ebden ha perso 5-7 6-1 6-4 al termine di un match durato quasi due ore. In finale Ebden ha incontrato il numero 2 del seeding Taro Daniel, battuto con il punteggio di 7-6(4) 6-4. Vinto il tie-break del primo parziale al quarto set point, Ebden si è portato a casa il suo settimo Challenger in carriera strappando il servizio al giapponese nel settimo game del secondo set.

Risultato finale: [3] M. Ebden b. [2] T. Daniel 7-6(4) 6-4

Charlottesville, Stati Uniti ($75.000) – Presentatosi a Charlottesville con un record stagionale di sei vittorie e tredici sconfitte nei match di tabellone, Tim Smyczek riesce ad aggiudicarsi il suo sesto Challenger in carriera eliminando ben quattro teste di serie. Superato nel primo turno Mats Moraing in tre set, il ventinovenne statunitense ha messo in fila uno dietro l’altro Bjorn Fratangelo (5), battuto 6-1 6-2, Henri Laaksonen (2), ritiratosi sul punteggio di 7-6(2) 2-1, Stefan Kozlov (6) 6-3 2-6 6-2 e in finale il numero 1 del seeding Tennys Sandgren (1). Contro Sandgren, Smyczek perde il primo set al tie-break, dopo che sul 5-4 Sandgren aveva salvato due set point. Il match sembra essere indirizzarsi dalla parte di Sandgren a inizio secondo set, quando questi strappa il primo servizio di tutto l’incontro, ma a metà parziale Smyczek vince cinque game consecutivi e porta il match al parziale decisivo. Il numero 85 del ranking ATP accusa il colpo e nei primi quattro game del terzo set vince appena sei punti, mandando Smyczek avanti 4-0. Tenuto agevolmente il servizio del 5-1, Smyczek chiude 6-2 al secondo championship point.

Risultato finale: T. Smyczek b. [1] T. Sandgren 6-7(5) 6-3 6-2

Guayaquil, Ecuador ($50.000 + H) – Altra vittoria in un Challenger sudamericano (quarta sulle sette in carriera) per Gerald Melzer (7). Rimanendo a quest’anno, il ventinovenne austriaco dopo Lima si prende anche Guayaquil battendo in finale Facundo Bagnis, uno che nel circuito sa il fatto suo. I primi tre turni sono stati agevoli: i qualificati Juan Pablo Ficovich e Martin Cuevas nei prii due turni, poi la wild card Roberto Quiroz nei quarti e Hugo Dellien, ventiquattrenne boliviano dedito ai Future, in semifinale. Molto più probante il cammino di Bagnis, il quale ha battuto Casper Ruud (8), Nicolas Kicker (2) e Gastao Elias (6) senza perdere neanche un set. Arrivato in finale però l’argentino di Rosario si è spento e ha ceduto in appena 56’ con il punteggio di 6-3 6-1. In tutto il match Melzer non ha concesso una sola palla break all’avversario, di contro Bagnis ha ceduto il servizio due volte in entrambi i set.

Risultato finale: [7] G. Melzer b. F. Bagnis 6-3 6-1

Eckental, Germania (€43.000 + H) – Maximilian Marterer (2) raggiunge in casa il suo best ranking (90) conquistando il terzo Challenger dell’anno. Il ventiduenne tedesco ha sofferto nei primi due match giocati contro il qualificato Mathias Bourgue e Simone Bolelli, con entrambi infatti ha dovuto recuperare il primo set perso al tie-break. Nei quarti e in semifinale Marterer ha avuto la meglio contro i Next Gen Corenti Moutet e Sebastian Ofner (8), battuti rispettivamente 6-0 6-1 e 6-4 6-4. Nella parte alta in finale è arrivato Jerzy Janowicz (7), il quale ha battuto nei quarti il numero 1 del tabellone Ruben Bemelmans 6-7(10) 6-4 6-3. L’ex top 20 polacco in finale ha recuperato il primo set perso al tie-break vincendo il secondo per 6-3; al terzo è andato subito avanti di un break ma Marterer ha riportato subito il punteggio in parità e ha piazzato il break decisivo sul 3-2 in suo favore, chiudendo 6-3 tenendo il servizio a zero.

Risultato finale: [2] M. Marterer b. [7] J. Janowicz 7-6(8) 3-6 6-3

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Mondo Challenger: piccoli talenti crescono http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/mondo-challenger-piccoli-talenti-crescono/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/mondo-challenger-piccoli-talenti-crescono/#respond Mon, 30 Oct 2017 14:29:02 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=229292 Prime volte per Kecmanovic e Moutet: il serbo trionfa in Cina, il francese è profeta in patria (battuto Tsitsipas in finale). Secondo Challenger consecutivo per Youzhny]]>

Brest, Francia (€106.000 + H) – Nel corso dell’anno si è messo in luce nel circuito Future, ora Corentin Moutet è salito di livello vincendo a diciotto anni il suo primo Challenger in carriera, che coincide anche con il suo primo torneo vinto sul cemento. All’Open di Brest il francese ha battuto in finale Stefanos Tsitsipas per 6-2 7-6(8). Dominato il primo set, Moutet ha annullato ben cinque set point nel tie-break del secondo parziale e ha poi chiuso 10-8 al primo championship point. Per il greco nessun rimpianto di classifica dato che era già impossibilitato a raggiungere Hyeon Chung nella Race per le Next Gen ATP Finals di Milano, ma “solo” quella di portare a due le vittorie nel circuito. Ha deluso un altro Next Gen che a Milano invece ci sarà. Danil Medvedev, numero 1 del seeding, ha battuto in tre set Matteo Donati nel primo turno e nel match successivo Benjamin Bonzi, ma ha ceduto 7-6(1) 6-4 nei quarti contro il tedesco Yannick Maden.

Risultato finale: C. Moutet b. [SE] S. Tsitsipas 6-2 7-6(8)

Next Gen ATP: Francia, vuoto generazionale e Nouvelle Vague

Suzhou, Cina ($75.000) – Veniva da un periodo di appannamento il giovane talento Miomir Kecmanovic. Tant’è che prima del Challenger di Ningbo, dove ha perso al primo turno, il diciottenne serbo era sceso nel circuito Futures (tre consecutivi, giocati tutti in Italia) alla ricerca di un po’ di continuità di vittorie. Per questo non ci si aspettava che la sua prima vittoria in un Challenger arrivasse dalla “campagna” in Cina. Kecmanovic però ha dimostrato fin dai primi match di essere in confidenza: vittoria per 6-2 6-1 su Calvin Hemery (6), 6-3 6-2 su Hiroky Moriya e 6-3 6-1 su Di Wu (9). In semifinale contro Ze Zhang (8) il numero 294 del ranking ha vinto sempre in due set, 7-6(1) 6-3, ma nel primo parziale è stato messo in seria difficoltà dal ventisettenne cinese, il quale ha conquistato ben undici palle break. Il serbo è salito di rendimento nel tie-break, vinto 7-1. L’opera Kecmanovic l’ha conclusa battendo con un doppio 6-4 Radu Albot (3), il quale in semifinale ha eliminato il numero 2 del seeding Blaz Kavcic (2) con il punteggio di 4-6 6-3 6-0. Il numero 113 del ranking in finale è partito malissimo perdendo i primi nove punti giocati. Recuperato un break, Albot ha ceduto nuovamente il servizio al quinto gioco e a nulla è servito riportarsi sul 5-4 perché Kecmanovic al momento di servire per il set ha concesso un solo 15. L’andamento del secondo parziale è stato simile al primo: Albot è andato sotto di due break in avvio, ne ha recuperato uno nella parte centrale del set, ma il braccio di Kecmanovic non ha tremato nel momento decisivo.

Risultato finale: M. Kecmanovic b. [3] R. Albot 6-4 6-4

Nei dintorni di Djokovic: Miomir Kecmanovic, un nuovo Nole all’orizzonte?

Traralgon, Australia ($75.000) – Torna il circuito Challenger in Australia con un tabellone pieno zeppo di tennisti di casa. Al Latrobe City Traralgon Challenger il favorito Jordan Thompson (1) si ritira nel secondo turno contro il connazionale Maverick Banes quando era sotto nel punteggio per 6-3 3-0. In semifinale incontra il connazionale Alex Bolt, altro nome che come Banes gioca soprattutto nel circuito Future. Il match viene vinto da Bolt in poco più di un’ora con un doppio 6-3 che non rende bene il dominio di Bolt sull’avversario. Anche nella parte bassa del tabellone non mancano le sorprese, anzi è proprio da qui che arriva la più grossa: il qualificato Jason Kubler, numero 615 del ranking prima dell’inizio del torneo, batte nel primo turno Taro Daniel (3) 6-2 6-4 e in semifinale Matthew Ebden (2) con un doppio 6-2. In finale contro Bolt, il ventiquattrenne di Brisbane sembra aver esaurito le cartucce. Tenuti i primi due turni di servizio perde quattro game consecutivi cedendo il primo parziale in trentadue minuti. Kubler però non cede e anzi nel secondo parziale va a servire per il set sul 5-4. Persa l’occasione i due tennisti vanno al tie-break, dove Bolt ha la possibilità di vincere il torneo con il servizio sul 6-5. Vinto il primo tie-break 8-6, Kubler si ripete anche nel terzo set, chiudendo 7-3 sempre al tie-break.

Risultato finale: [Q] J. Kubler b. A. Bolt 2-6 7-6(6) 7-6(3)

Ho Chi Minh City, Vietnam ($50.000 + H) – Ha ancora due mesi Taylor Fritz (1) per non chiudere l’anno senza nemmeno un titolo. Il ventenne californiano, partito in questo 2017 con velleità da top 100, al momento vede il suo score di vittorie nei match di tabellone di poco al di sopra del 50%, non riuscendo a essere dominante neanche nel circuito minore. In Vietnam non è riuscito ad andare oltre ai quarti, persi contro Go Soeda (5) con il punteggio di 6-3 7-5. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato Mikhail Youzhny (2), secondo Challenger consecutivo per lui. Il russo in semifinale ha rimontato un set al naturalizzato australiano Akira Santillan (6), anche lui autore di un anno al di sotto delle attese, 6-7(5) 6-4 6-3 il punteggio. In finale la resistenza di John Millman è stata poca cosa: il russo ha avuto la meglio sul numero 188 del ranking in meno di un’ora e mezza con il punteggio di 6-4 6-4.

Risultato finale: [2] M. Youzhny b. [8] J. Millman 6-4 6-4

Lima, Perù ($50.000 + H) – Marco Cecchinato (5) si è fermato nella semifinale del Challenger di Lima contro Jozef Kovalik. Nei primi turni Cecchinato ha usufruito di un tabellone molto agevole che l’ha messo di fronte alle wild card Juan Pablo Varillas e Nicolas Alvarez e nei quarti contro il qualificato Dimitar Kuzmanov. Contro il tennista slovacco però Cecchinato ha ceduto con un netto 6-2 6-1. Nella parte bassa del tabellone il numero 2 del seeding Victor Estrella Burgos ha perso al primo contro Facundo Bagnis per 6-2 4-6 7-5, mentre l’altro argentino Nicolas Kicker (3) ha perso in semifinale contro il vincitore del torneo Gerald Melzer con il punteggio di 6-2 6-3. L’austriaco numero 119 del ranking ATP non vinceva un torneo dallo scorso anno, quando riuscì a portarsi a casa ben quattro Challenger. La finale contro il tennista di Bratislava ha visto Melzer vincere in poco più di due ore con il punteggio di 7-5 7-6(4). Il primo set si è deciso con un break nel dodicesimo gioco dell’austriaco, mentre il secondo parziale è arrivato al tie-break dopo che Melzer si è fatto recuperare due break di vantaggio, dal 3-0 al 3-3.

Risultato finale: G. Melzer b. J. Kovalik 7-5 7-6(4)

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Mondo Challenger: Sonego manca il bis http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/mondo-challenger-sonego-manca-il-bis/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/mondo-challenger-sonego-manca-il-bis/#respond Mon, 23 Oct 2017 13:45:34 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228175 In Germania, Lorenzo sconfitto al terzo da Hanfmann dopo essere stato in vantaggio di un break nel parziale decisivo. A Ningbo primo successo in stagione per Youzhny]]>

Ningbo, Cina ($125.000) – Lo scorso anno Mikhail Youzhny (7) aveva cominciato la stagione nel circuito Challenger vincendo tre tornei nelle prime tre settimane. Quest’anno l’avvio e il proseguo della stagione non è stato altrettanto sfavillante per il trentacinquenne russo, tant’è che per vincere un torneo ha dovuto aspettare il termine della stagione. A Ningbo Youzhny ha vinto senza perdere un set in tutto il torneo, facilitato anche da un tabellone che gli si è aperto grazie alle eliminazioni premature di Taylor Fritz (3), sconfitto al primo turno da Duckhee Lee, dello stesso coreano, battuto al secondo turno da Zhe Li, ma soprattutto da quella del numero 2 del seeding Jordan Thompson per mano del diciottenne numero 691 Jurij Rodionov con il punteggio di 3-6 7-6(5) 6-4. Contro Youzhny il giovane austriaco ha potuto ben poco cedendo 6-3 6-4. La semifinale della parte alta invece è durata sette game a causa del ritiro del numero 1 Yen-Hsun Lu quando il punteggio era di 5-2 in favore di Taro Daniel (6). La finale è sostanzialmente durata due game. Avanti 1-0, il giapponese ha avuto quattro palle break per portarsi sul 2-0, tenuto il servizio, Youzhny è andato spedito alla conquista del primo set con il punteggio di 6-1. Stesso punteggio e stesso andamento nel secondo parziale, con l’ex top ten che non ha concesso neanche una possibilità di break all’avversario

Risultato finale: [7] M. Youzhny b. [6] T. Daniel 6-1 6-1

Cali 2, Colombia ($50.000 + H) – Federico Delbonis (2) vince il suo nono Challenger in carriera, secondo in stagione, battendo in due set molto combattuti Guilherme Clezar. Il ventiquattrenne brasiliano ha disputato un gran torneo battendo due dei favoriti della vigilia: Victor Estrella Burgos (3) al primo turno con un doppio 7-5 e in semifinale Andrej Martin (8) 7-6(5) 6-3. Delbonis ha avuto invece un cammino più agevole: nella parte bassa Roberto Carballes Baena (4) è stato fermato ai quarti da Gerald Melzer (5) con un netto 6-0 6-2; più o meno lo stesso trattamento che Delbonis ha riservato all’austriaco in semifinale, battuto con il punteggio di 6-1 6-2. La finale ha visto il numero 200 del ranking ATP Clezar dare del filo da torcere al più quotato avversario. Per vincere il primo parziale Delbonis è stato costretto al tie-break, vinto 12-10 nonostante la scarsa vena al servizio del brasiliano, mentre nel secondo a fare la differenza è stata l’ottima resa dell’argentino con la prima di servizio (18 punti conquistati sui 22 giocati).

Risultato finale: [2] F. Delbonis b. G. Clezar 7-6(10) 7-5

Las Vegas, Stati Uniti ($50.000 + H) – Il miglior risultato ottenuto quest’anno a livello Challenger Stefan Kozlov (4) l’aveva ottenuto con i quarti di finale a Tempe, Tallahassee e Savannah. Ieri il Next Gen statunitense si è preso il Las Vegas Tennis Open battendo in finale Liam Broady in tre set. Kozlov ha superato in semifinale il numero 1 del seeding Tennys Sandgren con il punteggio di 6-3 7-6(6), mentre Broady ha fermato al secondo turno la striscia di undici vittorie consecutive di Cameron Norrie (2), il britannico che nelle ultime tre settimane ha conquistato tre finali nei Challenger statunitensi vincendo le ultime due. La finale si è decisa con un terzo set caratterizzato da sette break sui dieci giochi disputati. Sul 4-3 Kozlov, il numero 125 del ranking ATP strappa il servizio a Broady e nel turno successivo ha due championship point. Il britannico recupera dal 40-15 e si riporta in scia, ma nel turno successivo perde per la quarta volta nel set il servizio dando la vittoria a Kozlov. A fine match il diciannovenne ha dichiarato che sia lui che Broady hanno avuto le stesse possibilità di aggiudicarsi il torneo e che gli ultimi mesi sono stati molto difficili per lui, caratterizzati da molti alti e bassi. La top 100 è difficilmente raggiungibile per la fine dell’anno, ma il suo best ranking (115) potrebbe essere alla sua portata se darà continuità nel circuito Challenger in questi ultimi due mesi.

Risultato finale: [4] S. Kozlov b. L. Broady 3-6 7-5 6-4

Ismaning, Germania ($43.000 + H) – Cede sul più bello Lorenzo Sonego perdendo la finale del Wolffkran Open dopo aver recuperato un set a Yannick Hanfmann (3) ed essere stato in vantaggio 2-1 con break nel parziale decisivo. Il tennista torinese, reduce dalla vittoria della scorsa settimana a Ortisei, era riuscito a conquistare la sua seconda finale Challenger in carriera superando in semifinale Matteo Donati in due set con il punteggio di 7-6(3) 6-4. Di contro Hanfmann, alla sua prima vittoria stagionale, ha avuto la meglio sul connazionale Dustin Brown (2) rimontando il primo set perso al tie-break per 7-5. Contro il venticinquenne tedesco Sonego perde il primo set a causa di uno sciagurato primo game, nel quale è andato sotto 0-40 per poi recuperare fino al 30-40. Nel secondo parziale, Sonego va avanti 2-0 ma si fa subito recuperare il vantaggio acquisito. Il break decisivo arriva sul 4-3, quando il piemontese sfrutta una palla break per poi chiudere 6-3 al servizio. Come detto in precedenza, nel parziale decisivo Sonego si è portato avanti di un break a inizio set, tenuto fino al 4-3, quando nel game più lottato del match ha perso il servizio. Salvati due championship point sul 5-4 Hanfmann, Sonego ha poi ceduto due game dopo 7-5. Grazie ai 48 punti guadagnati Sonego sale di 49 posizioni nel ranking ATP arrivando alla numero 216, suo best ranking.

Risultato finale: [3] Y. Hanfmann b. [SE] L. Sonego 6-4 3-6 7-5

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Mondo Challenger: Sonego cresce e non delude http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/mondo-challenger-sonego-cresce-e-non-delude/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/mondo-challenger-sonego-cresce-e-non-delude/#respond Mon, 16 Oct 2017 14:33:43 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227143 Il torinese festeggia il primo Challenger in carriera a Ortisei. Battuto in finale il tedesco Puetz. A Tashkent Garcia-Lopez spadroneggia. Secondo Challenger dell’anno]]>

Tashkent, Uzbekistan ($150.000 + H) – Guillermo Garcia-Lopez (4) mette il suo secondo sigillo stagionale nel circuito vincendo il Tashkent Challenger, il torneo più ricco della settimana. Lo spagnolo ha avuto un cammino facile fino alla semifinale, dove ha incontrato il numero 1 del seeding Denis Istomin, voglioso di vincere il torneo di casa. Il match, molto lottato, è stato vinto in due set dall’ex top 30 con il punteggio di 7-6(5) 6-4. Nella parte bassa del tabellone Thomas Fabbiano (2) deve rimpiangere la sconfitta al primo turno contro la wild card Temur Ismailov, 6-3 6-1 il punteggio; in caso di vittoria Fabbiano avrebbe avuto un tabellone aperto dall’eliminazione al secondo turno di Alexander Bublik (3) per mano di Gleb Sakharov con il punteggio di 7-6(8) 0-6 6-2. In finale è arrivato al ventunenne polacco Kamil Majchrzak, seconda in carriera dopo quella del 2015 di Mohammedia contro Roberto Carballes Baena. Garcia-Lopez ha battuto Majchrzak con il punteggio di 6-1 7-6(1). Il primo parziale è stato dominato dallo spagnolo che sotto 1-0 ha vinto sei giochi di seguito. Il secondo parziale invece ha visto il tennista polacco avere ben quattro set point sul 5-4. Una volata arrivati al tie-break Garcia-Lopez ha dominato lasciando all’avversario solamente il primo punto.

Risultato finale: [4] G. Garcia-Lopez b. K. Majchrzak 6-1 7-6(1)

Fairfield, Stati Uniti ($100.000) – Con Cameron Norrie a riposo a Fairfield ci si aspettava la vittoria di uno statunitense. Ci si attendeva uno tra Ernesto Escobedo (1), Tenny Sandgren (2) e Bjorn Fratangelo (3) e invece è arrivata la vittoria di un altro tennista a stelle e strisce: Mackenzie McDonald, al suo primo Challenger in carriera. Il ventiduenne numero 164 del mondo è il settimo statunitense ad aver alzato quest’anno un trofeo nel circuito. In finale ha battuto il connazionale Bradley Klahn per 6-4 6-2 in appena un’ora e tre minuti. Il primo set è stato combattuto in equilibrio fino al 3-3, con i tennisti che hanno tenuto un solo game di servizio a testa, poi McDonald strappa nuovamente il servizio a Klahn riuscendo a mantenere il vantaggio fino al 6-4 conclusivo. Il secondo set invece è stato molto più veloce: McDonald è andato subito avanti di un break nel primo game e ha definitivamente spento le speranze di Klahn di riaprire il match portandosi sul 4-1. McDonald nel corso del torneo ha eliminato due dei finalisti dei Challenger statunitensi delle ultime settimane: Darian King al secondo turno, 6-3 6-1, e Sandgren ai quarti, 7-6(3) 6-2. Al termine della finale McDonald ha dichiarato di essere contento di aver finalmente vinto un Challenger dopo le tante semifinali raggiunte, e alla domanda su come festeggerà ha risposto: “Con un volo a Las Vegas, che sembra eccitante, ma in realtà è per un torneo”. Ancora una settimana no per Felix Auger-Aliassime che perde al secondo turno contro Nikola Milojevic con un netto 6-2 6-4.

Risultato finale: M. McDonald b. [SE] B. Klahn 6-4 6-2

Ortisei, Italia (€64.000) – Alla sua prima finale Challenger, anche se contro un avversario inferiore, Lorenzo Sonego non ha tremato e ha portato a termine nel migliore dei modi una settimana che difficilmente dimenticherà. Partito con una wild card, il ventiduenne torinese ha trovato al primo turno dello Sparkasse Challenger il numero 2 del seeding Norbert Gombos, battuto in rimonta 2-6 7-5 6-4. Successivamente ha incontrato nei quarti Oscar Otte (7), tennista che quest’anno è cresciuto parecchio, contro il quale ha giocato forse il miglior match della settimana battendo il tedesco 6-1 6-4. Più complicata la semifinale contro il coetaneo Matteo Donati, altra wild card che nei quarti si è tolto la soddisfazione di superare in due set Andreas Seppi (3): nel primo set Sonego è riuscito a vincere il set al tie-break 8-6 salvando quattro palle break, più equilibrato il secondo, in cui entrambi hanno ceduto una volta il servizio, ma al momento della verità Sonego ha chiuso ancora al tie-break per 7-1. A opporsi in finale c’è stato il qualificato Tim Puetz. Sonego si è aggiudicato la vittoria vincendo con un doppio 6-4, strappando il servizio al tedesco in entrambi i set sul 5-4 in suo favore.

Risultato finale: [WC] L. Sonego b. [Q] T. Puetz 6-4 6-4

Buenos Aires 2, Argentina ($50.000 + H) – Hanno dato spettacolo Nicolas Kicker (3) e Horacio Zeballos (1) nella finale della Copa San Cristobal. I due argentini al loro primo match da avversari ieri hanno intrattenuto il pubblico di Buenos Aires per oltre due ore e mezza di gioco, con Kicker che nel terzo set ha salvato due match point: uno sul suo servizio sul 5-3 Zeballos, il secondo nel gioco successivo. Perse le due occasioni per portarsi a casa la vittoria, il numero 62 del ranking ATP ha poi perso lui servizio, a zero, e match sul 6-5. Questo di Buenos Aires è il terzo Challenger in carriera per il venticinquenne nativo di Merlo, il primo di questo 2017 in cui i migliori risultati ottenuti sono stati i quarti di finale negli ATP 500 di Rio e Amburgo e nel 250 di Lione.

Risultato finale: [1] H. Zeballos b. [3] N. Kicker 6-7(5) 6-0 7-5

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Mondo Challenger: chi ferma Krajinovic? http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/mondo-challenger-chi-ferma-krajinovic/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/mondo-challenger-chi-ferma-krajinovic/#respond Mon, 09 Oct 2017 14:56:06 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226034 Quinto Challenger del 2017 per il serbo. Battuto anche Djere in Kazakistan. Sale a best ranking (79). Seconda vittoria consecutiva negli Stati Uniti per Norrie]]>

Kaohsiung, Taiwan ($125.000 + H) – Evgeny Donskoy (4) vince il Kaohsiung OEC Open battendo in finale Marius Copil (3) per 7-6(0) 7-5. Il russo non vinceva dal Challenger di Zhuhai di marzo, dopo il successo cinese infatti erano arrivate due sconfitte in altrettante finali. Ieri contro il tennista di Arad, Donskoy ha vinto un match in cui nonostante l’alto numero di game si è visto un solo break. Il primo parziale è stato deciso dal tie-break (durante il set hanno entrambi avuto una sola palla break a disposizione), vinto dal russo per 7-0, il secondo invece ha visto entrambi i tennisti non concedere nulla fino al 5-5, quando Donskoy ha portato ai vantaggi Copil e alla seconda opportunità gli ha strappato il servizio. Sorpresa del torneo è stato l’ex numero 39 del mondo Marinko Matosevic. Il trentacinquenne australiano, lucky loser, ha sfruttato al meglio le sconfitte di Mikhail Youzhny (6) contro Luke Saville e del numero 1 del tabellone Jordan Thompson, battuto al primo turno 7-6(3) 6-3 dal qualificato Andre Begemann. Nella parte bassa il numero 2 Dudi Sela è stato eliminato al primo turno dal ventenne sudafricano Lloyd Harris 6-4 0-6 6-3.

Risultato finale: [4] E. Donskoy b. [3] M. Copil 7-6(0) 7-5

Monterrey, Messico ($100.000 + H) – Seconda vittoria a livello Challenger in poche settimane per Maximilian Marterer (4). Sul cemento messicano il ventiduenne tedesco ha fatto percorso netto, facilitato da un tabellone che l’ha messo di fronte nei primi turni al qualificato Emilio Gomez (battuto con un doppio 6-1), la wild card messicana Lucas Gomez (6-2 6-4) e il connazionale Dominik Koepfer (6-4 6-2). In semifinale ci si sarebbe aspettato Ernesto Escobedo (2), ma lo statunitense è stato eliminato al primo turno da Mats Moraing con il punteggio di 6-7(5) 6-3 6-4, così Marterer ha incontrato Kevin King, numero 215 del ranking ATP, il quale perso il primo set al tie-break per 7-2 ha poi ceduto nel secondo per 6-3. Sorpresa anche in finale: sia il numero 1 del seeding Victor Estrella Burgos che il numero 3 Quentin Halys sono stati eliminati da Bradley Klahn, ventisettenne californiano che dal 2013, anno in cui aveva chiuso nella top 100, è scivolato oltre la posizione numero 800 nel 2016 e che quest’anno ha vinto appena dieci incontri di tabellone. Non pago del buon torneo disputato fino a quel punto, Klahn ha impensierito Marterer cedendo in due set ma senza perdere neanche una volta il servizio.

Risultato finale: [4] M. Marterer b. [PR] B. Klahn 7-6(3) 7-6(6)

Stockton, Stati Uniti ($100.000) – Altro tennista che sta vivendo un momento di forma e convinzione eccellente è il britannico Cameron Norrie (8). Sempre in California mette a segno un’altra vittoria, la terza in stagione, che gli vale il suo best ranking (111). Norrie è stato implacabile anche questa settimana, soprattutto contro Tennys Sandgren (2), già battuto in finale la scorsa settimana. Superato nei quarti Sandgren con il punteggio di 6-3 7-6(5), il ventiduenne ha poi superato un altro statunitense, Michael Mmoh (3) per 7-5 6-2. Nella parte alta ha provato a riscattare una stagione molto deludente Darian King (6): superati i primi due turni faticando contro avversari modesti, il barbadiano ha eliminato con un doppio 6-4 Stefan Kozlov, altro tennista incappato in una stagione deludente. La finale però è stata a senso unico: il primo set è scivolato via in un amen, Norrie infatti è andato avanti 5-0 e ha poi chiuso con il servizio 6-1. Nel secondo parziale King è riuscito quantomeno a strappare una volta il servizio all’avversario e ad andare avanti 3-2. Al settimo gioco però Norrie ha ripreso in mano il match, strappato il servizio sul 4-3 ha poi vinto il match per 6-3.

Risultato finale: [8] C. Norrie b. [6] D. King 6-1 6-3

Almaty, Kazakistan ($50.000 + H) – Ancora una vittoria per Filip Krajinovic (2). Ad Almaty il serbo dimostra di essere ingiocabile a livello Challenger battendo in una finale senza storia il connazionale Laslo Djere (1) per 6-0 6-3. Che il match fosse indirizzato nettamente dalla parte del numero 95 ATP si era capito già nei primi game: primo turno di servizio strappato a 15, il secondo a zero e successivo 4-0 senza concedere un punto all’avversario. Nel secondo parziale Djere tiene i primi due turni di servizio, salvando nel secondo quattro palle break, ma lo cede sul 2-2. Krajinovic fatica a confermarlo nel game successivo, unico game in cui ha concesso palle break, e poi chiude strappando per la quinta volta il servizio all’avversario sul 5-3. Reduce da un 2016 condizionato dagli infortuni, Krajinovic non aveva cominciato al meglio neanche il 2017, ma come dichiarato al termine della finale di Almaty, questa estate ha iniziato a credere nelle sue possibilità di rientrare nella top 100. Ora, con questa vittoria, il serbo ha fatto di meglio, è arrivato alla posizione 79, suo best ranking. L’unico italiano in tabellone in Kazakistan è stato Federico Gaio, il tennista di Faenza ha vinto il primo turno contro Vaclav Safranek 6-4 6-2 e il secondo contro Dmitry Popko 6-3 3-6 6-3 per poi subire un doppio bagel da Krajinovic.

Risultato finale: [2] F. Krajinovic b. [1] L. Djere 6-0 6-3

Campinas, Brasile ($50.000 + H) – Due derby in semifinale al Sao Paulo Challenger de Tenis. Nella parte alta Andrea Collarini, che aveva battuto nel primo turno il numero 1 del seeding Federico Delbonis 6-4 3-6 6-3, contro Renzo Olivo (4); in quella bassa Gastao Elias (5) contro Goncalo Oliveira (8), favoriti dal forfait di un altro portoghese, il numero102 del ranking ATP Pedro Sousa. Ad avere la meglio sono stati Olivo ed Elias, entrambi in tre set: il primo il punteggio di 7-6(3) 1-6 6-3, il secondo in rimonta 4-6 6-4 6-2. Anche la finale è stata combattuta. L’argentino numero 135 del mondo si è portato in vantaggio di un set grazie a un break sul 2-1 in suo favore riuscendo a chiudere al servizio 6-3. Nel secondo parziale il ventiseienne di Lourinha è riuscito a rimanere agganciato al match: sotto di un break è riuscito a rimanere in scia dell’avversario per poi allungare nel finale andando avanti 5-3 e chiudendo anche lui con il servizio 6-3. La stessa cosa è successa nell’ultimo set, ad andare avanti è stato sempre Olivo, il quale però dal 3-0 si è fatto rimontare fino 3-3 e nel nono game si è lasciato scappare il portoghese cedendogli il servizio a 30, dando così la possibilità a Elias di conquistare il suo primo Challenger in stagione.

Risultato finale: [5] G. Elias b. [4] R. Olivo 3-6 6-3 6-4

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Mondo Challenger: Krajinovic fa quattro su quattro http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/02/mondo-challenger-krajinovic-fa-quattro-su-quattro/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/02/mondo-challenger-krajinovic-fa-quattro-su-quattro/#respond Mon, 02 Oct 2017 14:12:19 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=225147 Il serbo vince il suo quarto Challenger stagionale. Battuto in due set Gimeno-Traver al BDF Challenger di Roma. A Tiburon successo per il 22enne Norrie. Top 100 vicina]]>

Orleans, Francia (€127.000 + H) – Nonostante nel 2017 abbia raggiunto il suo best ranking (81), Norbert Gombos (4) fino a ieri non era ancora riuscito ad aggiudicarsi un torneo del circuito Challenger. C’è riuscito all’Open d’Orleans battendo nel corso del torneo tennisti che giocano stabilmente nel circuito ATP. Al primo turno lo slovacco infatti ha vinto contro Dustin Brown 6-3 7-6(2) e ai quarti contro Andrey Kuznetsov (5) 6-2 4-6 7-6(5). In semifinale poi ha superato il vincitore del Challenger di Izmir della scorsa settimana Illya Marchenko con il punteggio di 6-4 6-1. L’altro finalista del Challenger francese è stato Julien Benneteau (6), il quale ha avuto un cammino più agevole: al primo turno ha incontrato il qualificato Antonio Sancic battendolo 6-2 6-1 e nei quarti il coetaneo e connazionale Paul-Henri Mathieu, superato con il punteggio di 6-4 6-1. In semifinale il trentacinquenne francese ha superato in rimonta Marton Fucsovics, che nel turno precedente aveva eliminato il numero 1 del seeding Horacio Zeballos 6-3 7-6(1). Il francese in finale è riuscito a tenere bene il campo fino al set decisivo. Il primo parziale infatti è stato vinto dallo slovacco 6-3, ma Benneteau ha avuto ben cinque palle break distribuite in tre giochi. Nel secondo set ha avuto la meglio lui strappando il servizio a Gombos nel momento decisivo, sul 6-5 in suo favore. Giunti al set decisivo, Gombos ha innalzato il livello del suo gioco lasciando le briciole all’avversario: andato avanti di un break sul 2-1, lo slovacco ha chiuso 6-2 concedendo tre punti sui suoi turni di servizio.

Risultato finale: [4] N. Gombos b. [6] J. Benneteau 6-3 5-7 6-2

Tiburon, Stati Uniti ($100.000) – Al suo primo anno tra i professionisti il ventiduenne Cameron Norrie (8) si trova a ridosso della top 100 (136). Merito dei buonissimi risultati ottenuti negli ultimi mesi nei Challenger statunitensi: prima vittoria nel circuito a luglio a Binghamton, ad agosto semifinale a Lexington, poi a settembre una finale persa a Cary e ieri successo californiano a Tiburon. Il britannico ha vinto i primi due turni contro Elias Ymer e Sam Groth in tre set; nei quarti invece ha avuto vita facile contro il Next Gen statunitense Michael Mmoh (4), battuto 7-5 6-2, così come nella semifinale contro Prajnesh Gunneswaran, battuto 6-3 6-2. Nella parte bassa invece è arrivato in fondo il numero 2 del seedingo Tennys Sandgren: lo statunitense pur non avendo perso un set ha dovuto lottare per avere la meglio in semifinale contro il connazionale Mackenzie McDonald, battuto in due tie-break con il punteggio di 7-6(4) 7-6(3). La finale ha visto la netta vittoria di Norrie sul top 100 statunitense. Nel primo parziale Norrie salva una palla break nel primo game per poi vincerlo grazie a quattro giochi consecutivi dal 2-2. Il secondo set è più combattuto: Sandgren subito avanti di un break, ma il numero 97 del ranking ATP si fa controbrekkare immediatamente perdendo il servizio a 15. L’allungo decisivo Norrie lo sferra nel finale togliendo il servizio a Sandgren sul 4-3 in suo favore e chiudendo il match tenendo il servizio successivo a zero.

Risultato finale: [8] C. Norrie b. [2] T. Sandgren 6-2 6-3

Roma, Italia (€43.000 + H) – Filip Krajinovic (7) quest’anno quando arriva in finale non conosce sconfitta: il venticinquenne serbo al BDF Challenger di Roma fa quattro su quattro e vince il suo ottavo Challenger in carriera battendo in finale 6-4 6-3 il qualificato ex top 100 (oggi sceso oltre la seicentesca posizione) Daniel Gimeno-Traver. Il primo set si è deciso con un break in apertura del numero 105 del ranking ATP, il quale ha poi controllato senza concedere nulla nei suoi turni di servizio. Nel secondo parziale Krajinovic, sotto 1-0, infila cinque game consecutivi concedendosi un passaggio a vuoto nell’ottavo game cedendo il servizio allo spagnolo. Si sono fermati in semifinale invece due tra i tennisti che più stanno facendo bene in questo finale di stagione. Roberto Carballes Baena (5) e Carlos Taberner sono stati entrambi sconfitti in due set ma in modi decisamente diversi. Carballes Baena contro Gimeno-Traver ha pagato una giornata decisamente no al servizio: tra primo e secondo set il ventiquattrenne spagnolo è riuscito infatti a tenere appena due turni, contro i sette break subiti. La logica conseguenza è stata una sconfitta, per 6-4 6-2, non nettissima solo perché nel primo set anche Gimeno-Traver ha concesso molto al servizio. Discorso diverso per il ventenne Taberner, letteralmente travolto da Krajinovic con un doppio 6-1. Negativo il torneo degli italiani, nessuno dei dieci azzurri in tabellone è riuscito a superare il secondo turno. Particolarmente deludenti le sconfitte di due wild card: quella di Andrea Arnaboldi al secondo turno per 6-3 6-1 contro il qualificato numero 609 del ranking ATP Patricio Heras (il quale al primo turno ha eliminato anche Lorenzo Giustino 6-1 6-3) e quella Matteo Donati nel primo turno contro il diciottenne lucky loser francese Elliot Benchetrit per 6-3 6-4.

Risultato finale: [7] F. Krajinovic b. [Q] D. Gimeno-Traver 6-4 6-3

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Mondo Challenger: Stebe rimanda il primo acuto di Taberner http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/25/mondo-challenger-stebe-rimanda-il-primo-acuto-di-taberner/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/25/mondo-challenger-stebe-rimanda-il-primo-acuto-di-taberner/#respond Mon, 25 Sep 2017 14:33:59 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=224204 Cecchinato e Donati vincono in Romania il doppio battendo in finale Gille/Vliegen (2). Nel singolare seconda finale consecutiva persa per il 20enne spagnolo Taberner]]>

Columbus, Stati Uniti ($75.000) – Montepremi ricco, tabellone modesto. Questo viene in mente leggendo la lista dei partecipanti al Challenger di Columbus, Ohio. E anche così si spiega come in finale siano arrivati Ante Pavic e Alexander Ward. Il croato non vinceva un torneo in singolare dal 2013, ed era un Future, Ward invece aveva giocato prima di questo torneo appena 17 match di tabellone, perdendone 11. Pavic è arrivato in fondo evitando gli incroci più “pericolosi” (il numero 2 del seeding Ramkumar Ramanathan è uscito al secondo turno contro Filip Peliwo con il punteggio di 6-2 6-1, mentre Brayden Schnur ha perso al primo turno contro Frank Dancevic in tre set), mentre Ward ha avuto il merito di eliminare tre teste di serie: Mackenzie McDonald (5) al primo turno 6-2 6-2, Denis Kudla (4) ai quarti 3-6 6-4 6-2 e Dennis Novikov (7) 6-1 6-3 in semifinale. Il britannico si aggiudica il primo set contro Pavic al termine di un tie-break lottato, vinto al settimo set point 13-11. Il croato però non si scoraggia, neanche quando è andato sotto 3-1 nel secondo set. Riportato il punteggio in parità, Pavic dà la zampata decisiva sul 5-4 strappando il servizio a Ward. Il set decisivo invece si decide nel sesto gioco: Ward perde a zero il servizio e Pavic tiene agevolmente i due successivi turni di servizio.

Risultato finale: [ALT] A. Pavic b. [PR] A. Ward 6-7(11) 6-4 6-3

Izmir, Turchia (€64.000) – Per il quarto anno consecutivo Illya Marchenko riusce a vincere un Challenger. L’ucraino numero 287 del ranking ATP nonostante il non invidiabile record di 7 vittorie e 14 sconfitte nei match di tabellone si impone a Izmir battendo in finale 7-6(2) 6-0 Stephane Robert. Il francese è arrivato in finale a sorpresa, eliminando tra gli altri, Matteo Berrettini (4) nei quarti. Il romano dopo aver battuto Benjamin Bonzi e Cem Ilkel nei primi due turni si è fatto sorprendere 6-3 7-5 dal trentasettenne numero 237 del mondo. A fare la differenza è stata le diversa resa delle prime di servizio, in particolare nel secondo set, nel quale Berrettini pur mettendo in campo il 60% di prime ne ha convertite in punti appena 14 su 26. In finale Robert ha retto l’urto della miglior condizione di Marchenko fino al tie-break, lì, sotto 3-2 e con un mini break da recuperare, Robert perde quattro punti consecutivi. Il secondo parziale invece è a senso unico: sul 30-30 del quarto gioco, con Marchenko avanti 3-0, l’ucraino dà il colpo finale a Robert vincendo undici punti consecutivi per poi chiudere 6-0 in un’ora e un quarto.

Risultato finale: I. Marchenko b. S. Robert 7-6(2) 6-0

Gwangju, Sud Corea ($50.000 + H) – I tennisti di casa Duckhee Lee (4) e Soon Woo Kwon (8) escono entrambi ai quarti di finale al Gwangju Challenger. A fermare la corsa dei due diciannovenni sono stati Matthias Bachinger, che ha battuto Lee con il punteggio di 6-3 7-5, e il numero 2 del tabellone Peter Polansky, il quale ha vinto in recupero contro Kwon 2-6 6-4 7-6(6). Il trentenne tedesco è poi arrivato in finale battendo 7-6(3) 6-3 Tatsuma Ito (5), mentre Polansky ha perso a sorpresa contro il qualificato ventiseienne Tsung-Hua Yang 6-4 5-7 6-2. Contro il taiwanese Bachinger ha fatto valere la sua maggiore esperienza vincendo senza problemi in due set 6-3 6-4. Nel primo parziale Bachinger va avanti 5-0, poi un piccolo passaggio a vuoto gli fa perdere uno dei due break di vantaggio, ma mette tutto a posto nel nono game tenendo il servizio a zero. Il secondo set si decide al primo game: il tedesco alla terza palla break strappa il servizio a Yang e senza problemi tiene i suoi turni di servizio fino al 6-4 conclusivo.

Risultato finale: M. Bachinger b. [Q] T. Yang 6-3 6-4

Sibiu, Romania (€43.000 + H) – Deve rimandare l’appuntamento con la prima vittoria nel circuito Challenger Carlos Taberner. Due domeniche fa non è andata bene a Banja Luka, ieri il copione si è ripetuto a Sibiu. Di positivo c’è da dire che la crescita del ventenne spagnolo sta avendo nell’ultimo periodo un crescendo continuo. Prima della finale Taberner aveva vinto otto set su otto, l’unico avversario a metterlo in difficoltà è stato nei quarti Bjonr Fratengelo (5), solo lui infatti era riuscito a vincergli più di quattro game nell’intero incontro, vinto da Taberner 6-3 7-6(5). Qualche problema invece l’ha avuto il numero 1 del seeding Cedrik-Marcel Stebe, il quale nel primo turno ha avuto bisogno di due tie-break per avere ragione della wild card Vlad Andrei Dancu, 7-6(4) 7-6(4), e nel secondo ha dovuto rincorrere Inigo Cervantese vincendo al terzo 2-6 7-6(6) 6-2. La finale nonostante il 6-3 6-3 è stata molto combattuta. Nel primo set Taberner riprende il break di svantaggio, subito nel suo primo turno di servizio, al quinto game ma perde il successivo a 15. Da quel momento in poi Stebe conduce agevolmente in porto il primo parziale concedendo un solo punto nei successivi due turni di servizio. Anche il secondo set vede Stebe andare in vantaggio, Taberner recuperare e riandare sotto nel game immediatamente successivo. Sul 5-3 Stebe lo spagnolo va sotto 0-40 ma vende cara la pelle, perché per vincere il suo terzo Challenger stagionale Stebe avrà bisogno di ben sette championship point. Nel torneo di doppio la coppia formata da Marco Cecchinato e Matteo Donati bissa il successo ottenuto lo scorso Aprile a Barletta battendo in finale 6-3 6-1 la coppia belga numero 2 del seeding formata da Sander Gille e Joran Vliegen.

Risultato finale: [1] C. Stebe b. C. Taberner 6-3 6-3

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Mondo Challenger: Wu nella storia, Gasquet rispetta il pronostico http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/18/mondo-challenger-wu-yibing-nella-storia-gasquet-rispetta-il-pronostico/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/18/mondo-challenger-wu-yibing-nella-storia-gasquet-rispetta-il-pronostico/#respond Mon, 18 Sep 2017 13:42:01 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=223107 Yibing Wu è il cinese più giovane di sempre a vincere un Challenger. Gasquet tironfa in Polonia. A Istanbul Berrettini perde la terza finale stagionale]]>

Szczecin, Polonia (€127.000 + H) – Al Pekao Szczecin Open gli occhi erano tutti per Richard Gasquet (1), l’escluso eccellente di Yannick Noah dalla semifinale di Davis contro la Serbia che non giocava un torneo del circuito Challenger dal 2010, quando vinse a Bordeaux. Sulla terra polacca il tennista di Beziers ha confermato il pronostico che lo vedeva favorito alla vittoria finale. Nei primi due turni si è sbarazzato della wild card polacca Marcin Gawron 6-3 6-0 e di Bernabe Zapata Miralles 6-3 6-2, qualche difficoltà invece nei quarti contro Guido Andreozzi, battuto in rimonta 4-6 7-6(2) 6-4. Vinta la semifinale con un doppio 6-4 contro Taro Daniel, Gasquet ha poi incontrato il numero 2 del seeding Florian Mayer, il quale ha eliminato nel corso del torneo il beniamino di casa Jerzy Janowicz (6) 6-2 7-6(3) e in semifinale un Jurgen Zopp in buonissima forma (5-7 6-3 6-4). Sempre nella parte bassa male Alessandro Giannessi (3) e Casper Ruud (7), eliminati al primo turno: Giannessi dal qualificato Artem Smirnov con il punteggio di 7-6(4) 6-1, il giovane norvegese da Zopp 7-5 6-7(4) 6-2. In finale il numero 30 del mondo ha vinto grazie a una maggiore resa nei due tie-break. Nel primo set Gasquet riesce a recuperare il break di svantaggio al decimo gioco per poi vincere 7-3 il tie-break. Il secondo parziale invece è lui a vedersi recuperare in dirittura d’arrivo, sempre al decimo gioco, ma anche nel secondo tie-break è il francese ad avere la meglio per 7-4.

Risultato finale: [1] R. Gasquet b. [2] F. Mayer 7-6(3) 7-6(4)

Istanbul, Turchia ($75.000 + H) – Matteo Berrettini (6) perde la sua terza finale Challenger stagionale, a fronte di una vittoria, ma dimostra di essere in crescita. A guardare gli avversari battuti a Istanbul, il ventunenne romano fa ben sperare per il futuro: battuti Ricardas Berankis al primo turno per 7-5 6-1, Evgeny Donskoy (4) ai quarti con un netto 6-2 6-4 e il Next Gen Alexander Bublik (5) in semifinale 7-5 6-3. In particolare contro il kazako, Berrettini ha dimostrato di essere pronto a dire la sua contro avversari molto più quotati: nel primo set fa pochi punti con la prima di servizio ma compensa sfruttando al meglio la giornata no al servizio del ventenne numero 101 del ranking ATP. Vinto 7-5 il primo parziale, Berrettini continua a concedere qualcosa nei suoi turni di servizio ma annulla le tre palle break concesse e chiude per 6-3. Nella finale contro il numero 1 del seeding Malek Jaziri, Berrettini ha reagito bene al primo set perso al tie-break per 7-4 aggiudicandosi il secondo parziale 6-0. Nel set decisivo Berrettini va sotto 5-3 ma controbrekka immediatamente il tunisino. Al momento di mandare il match al tie-break però il numero 141 del ranking ATP va sotto 15-40 e al secondo match point cede 7-5. Per Jaziri si tratta della seconda vittoria consecutiva a Istanbul, la prima di questo 2017.

Risultato finale: [1] M. Jaziri b. [6] M. Berrettini 7-6(4) 0-6 7-5

Shanghai, Cina ($75.000) – Una settimana fa è diventato il primo cinese ad aver vinto uno Slam, gli US Open juniores singolare e doppio, ieri, Yibing Wu è diventato il più giovane tennista cinese ad aggiudicarsi un Challenger. A Shanghai il diciassettenne usufruisce di una wild card e vince superando tennisti come Peter Polansky (2) e Hiroki Moriya (6). In finale Wu si è trovato di fronte un veterano del circuito, Yen-Hsun Lu (1), tennista che ha quasi il doppio della sua età. Il match è durato un solo set per il ritiro del numero 62 del mondo a causa di un problema alla spalla destra dopo che Wu si era aggiudicato il parziale al tie-break per 8-6. Il torneo del diciannovenne Duckhee Lee invece si è fermato al secondo turno contro Ze Zhang, 6-3 7-6(4) il punteggio, così come quello di Alessandro Bega, battuto 6-3 6-2 da Matthias Bachinger.

Risultato finale: [WC] Y. Wu b. [1] Y. Lu 7-6(6) rit.

Cary, Stati Uniti ($50.000 + H) – Lo statunitense Kevin King vince l’Atlantic Tire Championship battendo in finale il ventiduenne Cameron Norrie. Primo parziale lottato in cui il britannico conquista quattro palle break grazie alla poca resa della seconda di servizio di King. Nonostante questo però è il ventiseienne numero 253 del ranking a vincere 6-4 grazie a due break. Perso il primo set, Norrie si disunisce e perde nettamente il secondo con il punteggio di 6-1. King conquista così il suo primo Challenger in carriera, torneo in cui tra l’altro ha eliminato al secondo turno il numero 1 del seeding Ernesto Escobedo 3-6 7-5 6-3. Eliminazione a sorpresa anche per Tennys Sandgren (2), battuto sempre al secondo turno da Norrie con il punteggio di 6-3 2-6 6-2.

Risultato finale: K. King b. C. Norrie b. 6-4 6-1

Banja Luka, Bosnia Erzegovina (€43.000 + H) – Sulla terra di Banja Luka Andrea Arnaboldi ha perso in semifinale contro il vincitore del torneo Maximilian Marterer (3) ma si è comunque preso la soddisfazione di battere due dei tennisti più in forma del momento a livello Challenger: Roberto Carballes Baena (1) e Felix Auger-Aliassime, entrambi in due set. Contro lo spagnolo, battuto 6-2 6-3, il milanese salva due palle break per set ed è implacabile in risposta, mentre contro il diciassettenne neo vincitore a Siviglia, fa ancora meglio dominando entrambi i parziali, vinti 6-3 6-4. Contro il tedesco Arnaboldi lotta nel primo parziale perdendolo solamente al tie-break per 7-4, mentre cede di schianto nel secondo rimediando un bagel. L’alto numero di qualificati e wild card della parte bassa del tabellone ha comportato una semifinale impronosticabile tra gli spagnoli Carlos Taberner e il qualificato Pol Toledo Bague. Buono in particolare il cammino di Taberner che ha eliminato uno dopo l’altro Miomir Kecmanovic, Ricardo Ojeda Lara (5) e Nikola Milojevic (4). A contendere il titolo a Marterer è stato il ventenne Taberner, il quale però ha perso in meno di un’ora con il punteggio di 6-1 6-2. Per Marterer questa è la prima vittoria stagionale, ma soprattutto il primo Challenger in carriera.

Risultato finale: [3] M. Marterer b. C. Taberner 6-1 6-2

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Mondo Challenger: Auger-Aliassime continua a stupire, cresce Tsitsipas http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/11/mondo-challenger-auger-aliassime-continua-a-stupire-prima-volta-per-tsitsipas/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/11/mondo-challenger-auger-aliassime-continua-a-stupire-prima-volta-per-tsitsipas/#respond Mon, 11 Sep 2017 13:48:50 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=222146 Il canadese conquista il suo secondo challenger stagionale a 17 anni e un mese. È il più giovane a raggiungere la top 200 da Nadal nel 2002. A Genova primo titolo per Tsitsipas]]>

Genova, Italia (€127.000 + H) – La stagione sottotono fin qui di Stefanos Tsitsipas potrebbe avere uno scossone sul finire grazie alla vittoria dell’importante AON Open di Genova. Il diciannovenne greco, entrato nel main draw con una wild card, vince il suo primo titolo a livello Challenger (lo scorso anno perse in Marocco le due finali fin qui disputate) lasciando le briciole agli avversari e non concedendo loro neanche un set. Fino alla finale contro Guillermo Garcia-Lopez, Tsitsipas non ha avuto nessun problema a battere i suoi avversari, compresa la testa di serie numero 1 del seeding Jan-Lennard Struff ai quarti con un netto 6-2 6-3. In semifinale poi ha incontrato Marton Fucsovics (8) il quale si è ritirato a match ormai segnato (6-0 1-0 in favore di Tsitsipas). Nella parte bassa eliminazione inaspettata al primo turno per Andreas Seppi (2): il trentatreenne numero 81 del ranking ATP ha perso contro il qualificato Andrea Basso con il punteggio di 6-7(1) 6-3 7-6(4). Ad arrivare in fondo come detto è stato Garcia-Lopez, il trentaquattrenne spagnolo ha messo in fila uno dopo l’altro Alessandro Giannessi (3) (6-4 7-5), Matteo Donati (6-4 6-2) e in semifinale Stefano Napolitano, battuto al terzo set con il punteggio di 6-2 6-7(5) 6-3. Nel primo set della finale sia Tsitsipas sia Garcia-Lopez hanno molte opportunità per strappare il servizio all’avversario, ma il punteggio segue il servizio fino al 5-5, nell’undicesimo gioco il greco strappa a 15 il servizio a Garcia-Lopez e nel turno successivo chiude 7-5 tenendo a zero il servizio. Nel secondo parziale Tsitsipas passa a condurre 3-2 ma si fa riprendere sul 4-4. Il set viene deciso al tie-break, dove sotto 2-0 il giovane tennista vince sette punti di fila.

Risultato finale: [WC] S. Tsitsipas b. G. Garcia-Lopez 7-5 7-6(2)

Siviglia, Spagna (€64.000 + H) – Fa due su due Felix Auger-Aliassime che a Siviglia gioca e vince la sua seconda finale Challenger in carriera (l’altra a Lione lo scorso giugno). Con questo successo il canadese diventa il più giovane tennista a raggiungere la top 200 dai tempi di Nadal nel 2002 (da oggi è infatti numero 168 del ranking) e a 17 anni e un mese diventa il secondo più giovane di sempre a vincere almeno due titoli in una stagione. In questa speciale classifica lo precede solo Gasquet, che conquistò il suo secondo titolo a Sarajevo nel 2003 a 16 anni e 8 mesi. A contendergli la Copa Sevilla è stato Inigo Cervantes, vincitore nel 2015 delle Finals del circuito Challenger, ma che quest’anno il massimo che ha raccolto è stata una semifinale nel Challenger di Tampere. Il ventisettenne spagnolo vince un primo set molto equilibrato: perso il servizio al sesto gioco, controbrekka immediatamente il canadese per poi vincere il tie-break per 7-4 grazie a un solo mini break. La finale sembra essere finita quando nel secondo parziale Cervantes riesce a portarsi sul 3-0, ma il diciassettenne canadese da quel momento diventa inarrestabile: vince i successivi sei game del set e non pago si porta avanti 3-0 nel successivo. Da lì in poi per Auger-Aliassime è stata una formalità portarsi a casa il secondo Challenger in carriera vincendo anche il parziale decisivo con il punteggio di 6-3.

Risultato finale: F. Auger-Aliassimine b. I. Cervantes 6-7(4) 6-3 6-3

Bogota, Colombia ($50.000 + H) – Prima vittoria Challenger anche per Marcelo Arevalo. Il tennista di El Salvador si è meritato il titolo di Bogotà perché ha battuto tennisti in forma come Nicolas Jarry (4) per 7-6(12) 6-2, Gerald Melzer (5) 1-6 6-1 6-2 e in semifinale il numero 1 del tabellone Victor Estrella Burgos con un doppio 6-3. In finale contro il colombiano Daniel Elahi Galan, Arevalo ha vinto in due set per 7-5 6-4. L’unico momento di sbandamento Arevalo l’ha avuto nel secondo set quando avanti di un break 4-3 si è fatto recuperare da Galan. Nel game successivo però ha riportato il match dalla sua parte togliendo a zero il servizio all’avversario, per poi chiudere al terzo match point nel suo turno di servizio.

Risultato finale: M. Arevalo b. D. Galan 7-5 6-4

Zhangjiagang, Cina ($50.000 + H) – Finale inattesa quella sul cemento cinese di Zhangjiagang tra Ze Zhang e Jason Jung. In particolare sorprende Jung, che prima di questo Challenger aveva vinto appena nove match di tabellone in tutto l’anno. Il taiwanese ha battuto in semifinale il favorito della vigilia Go Soeda (2) in un match molto combattuto, vinto al tie-break del terzo set con il punteggio di 7-6(2) 3-6 7-6(5). Zhang invece per arrivare in finale non ha perso neanche un set, battendo tra gli altri Alessandro Bega – il quale aveva superato il primo turno contro il numero 1 del seeding Henri Laaksonen per ritiro di quest’ultimo sul punteggio di 6-7(2) 6-2 2-0 in favore dell’azzurro – con il punteggio di 6-2 6-4. Tra i due asiatici ha avuto la meglio il numero 270 del ranking Jung, a cui sono bastati appena due break, uno nel primo e uno nel terzo set, per aggiudicarsi il match con il punteggio di 6-4 2-6 6-4. Per Jung questo è il secondo Challenger in carriera dopo quello vinto lo scorso anno a Chengdu.

Risultato finale: J. Jung b. Ze Zhang 6-4 2-6 6-4

Alphen, Olanda (€43.000 + H) – Sta prendendo i connotati di un’ottima stagione quella di Jurgen Zopp. Il tennista estone, che dopo essere stato anche numero 71 del ranking ATP nel 2012 è sceso nel corso degli anni fino a uscire dalla top 300, torna a vincere un Challenger a distanza di tre anni. Partito dalle qualificazioni Zopp ha lottato in quasi tutti i match di tabellone, in particolare nella semifinale contro Oscar Otte (3), vinta in recupero con il punteggio di 3-6 7-5 6-3. Percorso difficile anche per Tommy Robredo (5) che per guadagnarsi la finale ha dovuto sudare contro il ventunenne olandese Tallon Griekspoor: il numero 343 del mondo ha vinto il primo set 6-3 per poi cedere alla distanza 7-5 6-1. La finale è durata poco più di un’ora: salvate una palla break nei primi due turni di battuta, Zopp è riuscito a portarsi a casa il primo set 6-3 con un solo break. Nel secondo parziale invece non c’è stata storia, l’estone l’ha vinto 6-2 controllando il gioco fin dalle prime battute.

Risultato finale: [Q] J. Zopp b. [5] T. Robredo 6-3 6-2

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Mondo Challenger: Cecchinato ancora KO in finale http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/04/mondo-challenger-cecchinato-ancora-ko-finale/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/04/mondo-challenger-cecchinato-ancora-ko-finale/#respond Mon, 04 Sep 2017 11:32:58 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=220572 Niente da fare per l'azzurro che in finale a Como perde il suo terzo match contro Pedro Sousa. A Quito seconda affermazione stagionale per il 21enne Jarry]]>

Quito, Ecuador ($50.000 + H) – Dopo Medellin Nicolas Jarry (3) si prende anche Quito. Il giovane cileno vince in Ecuador il suo secondo Challenger in carriera e si avvicina all’ingresso della top 100. Nella parte alta del tabellone avanzano fino alle semifinali le due più alte teste di serie Victor Estrella Burgos (1) e Nicolas Jarry, i quali hanno battuto nei quarti rispettivamente Andrej Martin (6) per 7-6(6) 7-5 e Guilherme Clezar (7) per 4-6 7-6(4) 6-4. In semifinale la maggiore freschezza del ventunenne cileno ha fatto sì che potesse recuperare l’iniziale set perso 6-4 vincendo il secondo 7-4 al tie-break e 6-3 quello decisivo. Una curiosità: Estrella Burgos nella capitale ecuadoregna è imbattuto a livello ATP – ha vinto infatti le ultime tre edizioni del torneo 250 – mentre nel Challenger ha subito cinque sconfitte e ha all’attivo una sola vittoria. Tutt’altro discorso invece per la parte bassa, qui il solo Gerald Melzer (6) riesce a superare il primo turno: Renzo Olivo (2), battuto 7-6(6) 4-6 6-4 da Riccardo Bellotti, Sebastian Ofner (4) e Prajnesh Gunneswaran (8) perdono tutti all’esordio. L’austriaco avanza senza lasciare un solo set per strada, in semifinale contro Facundo Mena, Melzer ha la meglio con il punteggio di 7-6(4) 6-4 e va a giocarsi la sua seconda finale Challenger dell’anno. Finale però che non c’è stata; non perché l’austriaco si sia ritirato, bensì perché Jarry l’ha “ammazzata” giocando un buonissimo tennis contro il quale Melzer non ha potuto nulla: tre break, uno nel primo set e due nel secondo, tanto è bastato a Jarry per vincere in un’ora e sei minuti con il punteggio di 6-3 6-2.

Risultato finale: [3] N. Jarry b. [6] G. Melzer 6-3 6-2

Como, Italia (€43.000 + H) – Al Torneo città di Como terza finale stagionale persa a livello Challenger su quattro per Marco Cecchinato (1); a vincere è il portoghese Pedro Sousa (4), al suo terzo successo stagionale dopo quelli di Francavilla e Liberec. Il palermitano numero 102 del ranking ATP arriva in fondo battendo nei quarti Oscar Otte (7), tennista che sta vivendo una buona seconda parte di stagione, in meno di un’ora con il punteggio di 6-3 6-2, e in semifinale Filip Krajinovic (3) vendicando la sconfitta subita nei quarti del Challenger di Biella. Si ferma invece ai quarti della parte bassa del tabellone la wild card Matteo Donati che si fa rimontare dal qualificato Corentin Moutet 3-6 7-5 6-3. Il promettente francese in semifinale ha poi incontrato Pedro Sousa (4) contro il quale ha ceduto al termine di un match duro con il punteggio di 4-6 6-4 6-4. Contro il portoghese, Cecchinato aveva perso entrambi i confronti fin qui giocati, ma nella finale di ieri era partito con il piede sull’acceleratore e in meno di mezz’ora aveva vinto il primo set 6-1 senza concedere una sola palla break all’avversario. Il secondo parziale è quasi la copia del primo, con la differenza che a farla da padrone è Sousa: avanti 3-0 concede a Cecchinato di mantenersi in scia fino al 5-2, quando lo brekka nuovamente, questa volta a zero. Nel terzo set Cecchinato va avanti di un break nel quarto gioco ma si fa riprendere nel sesto perdendo il servizio a zero. I due arrivano appaiati fino al 4-4, poi Sousa tiene il turno di servizio a 30 mentre Cecchinato non fa lo stesso perdendo due punti consecutivi sul 30-30.

Risultato finale: [4] P. Sousa b. [1] M. Cecchinato 1-6 6-2 6-4

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Mondo Challenger: dominio spagnolo a Manerbio, trionfa Carballes Baena http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/28/mondo-challenger-dominio-spagnolo-a-manerbio-trionfa-carballes-baena/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/28/mondo-challenger-dominio-spagnolo-a-manerbio-trionfa-carballes-baena/#respond Mon, 28 Aug 2017 09:48:30 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=218215 Lo spagnolo ha passato l’estate sui campi in terra battuta dei Challenger italiani. Due vittorie e una finale su cinque tornei. A Manerbio ha battuto in finale Garcia-Lopez ]]>

Manerbio, Italia (€43.000 + H) – Dominio spagnolo agli Internazionali di Manerbio. In semifinale sono arrivati il numero 1 del seeding Guillermo Garcia-Lopez, Roberto Carballes Baena (tds numero 3) e Tommy Robredo (tds numero 7). L’unico “intruso” tra loro è stato Elias Ymer, il quale ha battuto nei quarti un altro spagnolo, il ventenne Carlos Taberner, con il punteggio di 7-6(5) 7-5. Reduce dalla sua prima vittoria stagionale nel Challenger di Cordenons, il ventunenne svedese ha incontrato in semifinale Garcia-Lopez. Lo spagnolo si è portato avanti di un set (6-4) strappando per due volte il servizio all’avversario; nel secondo parziale le parti si invertono e Ymer vince il set per 6-3. Nel parziale decisivo il giovane svedese rimane aggrappato al match annullando ben sei break point, ma, chiamato a pareggiare i conti sul 5-4, perde servizio e match. L’altra semifinale ha visto Carballes Baena, a cui l’estate italiana ha portato buonissimi risultati, avere la meglio contro il trentacinquenne ex numero 5 del mondo Robredo in maniera piuttosto facile. Primo set dominato dall’ormai numero 109 del mondo, vinto 6-4 con il break decisivo al terzo game. Secondo parziale leggermente più combattuto, con Robredo che sotto 3-0 arriva sul 3-2 prima di perdere per la terza volta il servizio sul 5-3. La finale tra i due spagnoli ha visto il ventiquattrenne di Tenerife andare avanti di un set per 6-4 dopo che era stato sotto nella prima parte del parziale. Garcia-Lopez reagisce e sull’1-1 piazza due break consecutivi andando a chiudere 6-2 senza concedere occasioni a Carballes Baena di riaprire il parziale. Alla distanza però viene fuori la maggiore freschezza di Carballes Baena, il quale dal 2-2 vince quattro game consecutivi portandosi a casa il suo secondo Challenger stagionale. Il vincitore ha ringraziato coach Arenas: “Mi ha detto che il duro lavoro paga sempre. Per ora ha avuto ragione, speriamo che continui così”.

Risultato finale: [3] R. Carballes Baena b. [1] G. Garcia-Lopez 6-4 2-6 6-4

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Mondo Challenger: primo acuto stagionale per Ymer a Cordenons http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/21/mondo-challenger-primo-acuto-stagionale-per-ymer-cordenons/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/21/mondo-challenger-primo-acuto-stagionale-per-ymer-cordenons/#respond Mon, 21 Aug 2017 14:35:32 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=217659 Il ventunenne svedese vince il suo primo torneo stagionale a Cordenons superando Carballes Baena, a Vancouver a sorpresa Steve batte Thompson lasciandogli appena un game]]>

Santo Domingo, Repubblica Dominicana ($125.000) – Nelle due precedenti edizioni del Challenger di casa, Victor Estrella Burgos era partito come testa di serie numero 1. Gli anni (trentasette) però iniziano a farsi sentire anche sulla sua classifica, e così quest’anno il dominicano, fuori dalla top 100, è partito come quarta testa di serie. E proprio quest’anno Estrella Burgos è riuscito a vincere il Milex Open battendo in finale Damir Dzumhur (tds numero 1), vincitore nel 2015. Il dominicano ha avuto i primi due turni agevoli, giocati contro Tallon Griekspoor e Joao Pedro Sorgi, poi ha incontrato Casper Ruud (tds numero 5), superato agevolmente con un doppio 6-3. In semifinale contro Gastao Elias (tds numero 8), Estrella Burgos è passato in vantaggio di un parziale ma è stato costretto al terzo set, vinto al tie break per 7-5, dal portoghese. Nella parte alta del tabellone invece il bosniaco numero 73 del mondo ha avuto vita facile contro avversari di modesto valore come Guilherme Clezar, il qualificato Carlos Boluda-Purkiss ed Evan King. Anche in semifinale contro Nicolas Jarry (tds numero 7) il bosniaco ha vinto agevolmente 6-3 7-6(1). Il primo set della finale si decide per pochi punti: entrambi i tennisti sfruttano due delle tre palle break conquistate e al tie break, nonostante la sua scarsa percentuale di prime di servizio (52%), il dominicano riesce a vincere per 7-4. Nel secondo parziale il rendimento di Estrella Burgos sale e concede a Dzumhur appena cinque punti nei suoi cinque turni di servizio, portandolo a chiudere con il punteggio di 6-4.

Risultato finale: [4] V. Estrella Burgos b. [1] D. Dzumhur 7-6(4) 6-4

Vancouver, Canada ($100.000) – Leggendo i nomi dei due finalisti dell’Odlum Brown Vanopen, stupisce come Cedrik-Marcel Stebe abbia avuto la meglio su Jordan Thompson (tds numero 2) in poco più di un’ora e con un punteggio così rotondo: 6-0 6-1. Il tedesco ha avuto un’estate molto positiva (due finali Challenger, di cui una vinta, e una semifinale) ma tutte sulla sua superficie preferita, la terra, mai sul cemento. A Vancouver Stebe però è riuscito a vincere e convincere anche contro avversari del livello di Taylor Fritz, superato in rimonta con il punteggio di 4-6 7-6(5) 6-2. La finale come detto non ha avuto storia: perso il primo parziale 6-0, Thompson va sotto di un break a inizio secondo set ma riesce a controbrekkare immediatamente Stebe strappandogli il servizio a 15. Stebe però rivà avanti 3-1 e chiude 6-1 vincendo dieci punti consecutivi. Tra gli italiani Stefano Napolitano è riuscito ad arrivare in semifinale: il piemontese ha battuto nei primi turni avversari piuttosto agevoli, ma contro Thompson c’è stato poco da fare, l’australiano gli ha concesso appena un game in un’ora e quattro minuti di gioco. Nella parte alta del tabellone invece delude Dudi Sela (tds numero 1), battuto al secondo turno da Liam Broady in due tie break, 7-6(2) 7-6(10). In finale ci arriva Cedrik-Marcel Stebe, il quale supera nei quarti Taylor Fritz con il punteggio di 4-6 7-6(5) 6-2 e in semifinale la sorpresa Joris De Loore con un netto 6-2 6-4.

Risultato finale: C. Stebe b. [2] J. Thompson 6-0 6-1

Cordenons, Italia (€64.000 + H) – Primo acuto stagionale per Elias Ymer, protagonista fin qui di una stagione molto deludente che l’ha visto uscire dalla top 200. Nel Challenger Acqua Dolomia Tennis Cup di Cordenons il ventunenne svedese ha vinto senza perdere neanche un set e battendo, tra gli altri, Adam Pavlasek (tds numero 3) al secondo turno per 6-4 6-1, e Lorenzo Giustino in semifinale per 6-2 6-1. In finale Ymer ha incontrato Roberto Carballes Baena (tds numero 4), vittorioso tre settimane fa a Cortina. Lo spagnolo ormai in prossimità della top 100, ha superato i primi tre turni vincendo contro Mikael Ymer, Kamil Majchrzak e Goncalo Oliveira lasciando agli avversari le briciole. In semifinale Carballes Baena ha incontrato il numero 1 del seeding Laslo Djere, il quale fino a quel momento non era parso brillantissimo viste le difficoltà nel superare avversari come il qualificato Martin Cuevas ed Enrique Lopez-Perez. Contro lo spagnolo Djere si ritira dopo appena ventisette minuti, quando era già sotto 5-1 nel punteggio. La finale non è stata entusiasmante: il primo set è stato caratterizzato dal bassissimo numero di punti conquistati nei turni di servizio (14 per Ymer, appena 9 per Carballes Baena), con lo svedese che se lo aggiudica per 6-2. Il secondo parziale ha visto Ymer servire il 37% di prime, nonostante questo però lo spagnolo non riesce a guadagnarsi neanche una palla break; al contrario Ymer sfrutta al meglio tutte le seconde di servizio dell’avversario portandosi a casa il set per 6-3 con un solo break.

Risultato finale: E. Ymer b. [4] R. Carballes Baena 6-2 6-3

Meerbusch, Germania (€43.000 + H) – Il ventiquattrenne spagnolo Ricardo Ojeda Lara vince il suo primo torneo a livello Challenger battendo a Meerbusch, in una finale difficilmente pronosticabile, la wild card Andreas Haider-Maurer con il punteggio di 6-4 6-3. Ojeda Lara ha giocato tutta la prima parte della stagione nel circuito Futures, riportando soprattutto nei primi mesi buoni risultati (tre vittorie in singolare). Al Bucher Reisen Tennis Gran Prix lo spagnolo ha superato al primo turno Arthur De Greef (tds numero 4) con il punteggio di 7-6(4) 6-4 e successivamente, in semifinale, il connazionale Nicola Kuhn con il punteggio di 6-4 7-6(4). Nella parte alta invece Haider-Maurer è arrivato in fondo superando ostacoli ben più ostici: il numero 842 ATP ha superato al secondo turno Oscar Otte (tds numero 5) 6-2 6-4 e nei quarti di finale il numero 1 del tabellone Florian Mayer 2-6 7-5 6-3.

Risultato finale: R. Ojeda Lara b. [WC] A. Haider-Maurer 6-4 6-3

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ATP Challenger Portorose: Berrettini che peccato! Trionfa Stakhovsky http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/13/atp-challenger-portorose-berrettini-che-peccato-trionfa-stakhovsky/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/13/atp-challenger-portorose-berrettini-che-peccato-trionfa-stakhovsky/#respond Sun, 13 Aug 2017 06:59:45 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=216785 Avanti di un set e di un break, l'azzurro Matteo Berrettini subisce la rimonta dell'ex n. 31 del mondo Sergiy Stakhovsky che si aggiudica lo Slovenia Open]]>

C’è andato molto vicino Matteo Berrettini alla conquista il secondo torneo Challenger della sua carriera, a tre settimane dalla vittoria a San Benedetto del Tronto. Nell’ultimo atto del Slovenia Open di Portorose il giovane tennista romano si è dovuto inchinare alla fine alla maggiore esperienza dell’ex n. 31 del mondo Sergiy Stakhovsky, ma c’è mancato veramente poco che l’esito fosse diverso. 6-7 (4) 7-6(6) 6-3 il punteggio a favore del 31enne ucraino, che nel secondo set è stato più di una volta ad un passo dal capitolare prima di conquistare il tie-break che di fatto ha indirizzato in maniera definitiva le sorti dell’incontro.

Berrettini aveva infatti conquistato il primo set al tie-break, dopo essere stato inizialmente in vantaggio per 5-1 e subendo la rimonta del n. 3 del seeding che infilava 5 giochi consecutivi prima che l’azzurro impattasse sul 6 pari. Un andamento del punteggio a strappi che veniva replicato nel tie-break, con l’azzurro avanti 3-0 e poi rimontato sino al 4 pari. Prima dell’ulteriore accelerazione di Matteo – bellissima la risposta vincente di dritto che lo riporta in vantaggio – fino al 7-4 finale.

Il copione del match era molto chiaro: l’italiano si affidava al servizio e al dritto per comandare le operazioni da fondo e costringere Stakhovsky ad agire da dietro la riga da fondo, dove le sue percentuali di errore aumentano. L’ucraino dall’altro lato, non appena aveva l’occasione cercava di rompere il ritmo al suo avversario venendo a rete oppure chiamando a rete lo stesso Berrettini con la palla corta, soluzione tattica che gli ha portato diversi punti e alla quale il 21enne romano non ha mai trovato contromisure adeguate in tutto il match. Ma la scarsa efficacia del servizio di Stakhovsky, soprattutto con la seconda, aveva permesso a Berrettini di prendere spesso in mano le redini del match sia nel primo parziale che nel secondo. Prova ne erano i due doppi falli con cui concedeva il break del 2-0 all’inizio del secondo set. L’azzurro si involava sul 3-0 ma nuovamente non era in grado di reggere al ritorno dell’ucraino (che nel frattempo aveva sfogato un po’ di rabbia per l’andamento della partita discutendo con l’arbitro per alcune chiamate a suo avviso dubbie) che infilava a sua volta 4 giochi consecutivi e con un doppio break si portava 4-3. Berrettini pareggiava subito dopo il conto dei break e nei game successivi il match non aveva grossi sussulti, sebbene sul 5-4 l’allievo di Santopadre si sia trovato a due punti dal match, ma il braccio dell’ucraino non ha tremato e con due vincenti è uscito brillantemente dalla situazione di difficoltà. Si arrivava quindi nuovamente al tie-break, ma la sensazione era che Berrettini cominciasse a fare sempre più fatica a mantenere la profondità dei suoi colpi. E la prima parte del tredicesimo gioco ne era la conferma, dato che Stakhovsky si involava sul 6-2, sfruttando proprio il fatto di subire meno da fondo e poter giocare il suo tennis d’attacco (oltre al sempre efficace schema palla corta-lob). Qui però la prima di servizio dell’ucraino tornava a fare le bizze e Berrettini tornava a spingere bene con il dritto, riuscendo ad annullare i 4 set point consecutivi e a cambiare campo sul 6 pari. Sembrava che l’inerzia del match fosse nuovamente girata a favore del tennista romano e anche, vista la situazione di punteggio, in maniera definitiva. Invece accadeva quello che non doveva accadere: un sanguinoso doppio fallo consegnava all’ucraino la quinta palla set. E a uno che ha anche saputo battere Federer a Wimbledon non bisogna dare una ulteriore chance, perché se la prende tutta: 8-6 Stakhovsky e un set pari.

La partita di fatto finiva lì, anche se prendeva definitivamente la strada verso l’Ucraina nel quarto game del terzo set, con il break del 3-1 a favore di Stakhovsky: se ne rendeva conto lo stesso Matteo, che sfogava la sua frustrazione colpendo ripetutamente con la testa della racchetta il cemento sloveno. Poco dopo arrivava anche il secondo break, da 40-15, che segnava la resa definitiva. Con un sussulto d’orgoglio l’azzurro ne recuperava uno, ma sul 5-3 Stakhovsky teneva il servizio a zero, tornando così a vincere un torneo Challenger dopo più di un anno (maggio 2016, Seoul). Risultato che gli permette anche di rientrare nei top 100 dalla prossima settimana.

Nonostante la sconfitta, Berrettini ha comunque diversi motivi per ritenersi soddisfatto della trasferta slovena: la sua crescita in termini di gioco e risultati continua, ha raggiunto la terza finale dell’anno a livello Challenger ed ha migliorato il best ranking di ben 22 posizioni. Da lunedì sarà infatti n. 140 al mondo.

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Mondo Challenger: a Cortina trionfa Carballes Baena http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/31/mondo-challenger-cortina-primo-successo-stagionale-per-carballes-baena/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/31/mondo-challenger-cortina-primo-successo-stagionale-per-carballes-baena/#respond Mon, 31 Jul 2017 19:34:36 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=214956 Lo spagnolo Carballes Baena si sbarazza di Melzer in meno di un’ora e vince gli Internazionali di Cortina. A Granby Kavcic vince il secondo Challenger canadese in tre settimane ]]>

Granby, Canada ($100.000) – Nel terzo Challenger canadese di luglio brillano i tennisti di casa. A Granby l’unico semifinalista non canadese è Blaz Kavcic (tds numero 1), che sul cemento del paese della foglia d’acero si trova a suo agio avendo vinto a Winnipeg. Lo slovacco ha trovato sulla sua strada Brayden Schnur, ventiduenne numero 208 del ranking. Il match non ha avuto storia: Kavcic ha impiegato appena cinquantotto minuti per battere 6-2 6-2 il canadese. L’altra semifinale invece è stata la riproposizione della finale della scorsa settimana a Gatineau tra Peter Polansky (tds numero 2) e Denis Shapovalov (tds numero 4). A differenza della scorsa settimana, questa volta ha avuto la meglio Polansky in due set 6-2 7-5. Primo parziale mai in discussione, con il ventinovenne che ha conquistato 16 dei 19 punti in battuta, mentre Shapovalov ha servito il 52% di prime. Il secondo parziale segue l’andamento del servizio, senza che nessuno dei due abbia palle break, fino al 6-5 Polansky: nel dodicesimo gioco Shapovalov va sotto 0-40, recupera, ma poi al quarto match point Polansky chiude 7-5. Come la scorsa settimana a Gatineau però, Polansky cede in finale al terzo set con il punteggio di 6-3 2-6 7-5.

Risultato finale: [1] B. Kavcic b. [2] P. Polansky 6-3 2-6 7-5

Birghamton, Stati Uniti ($75.000) – Sorprende al Levene Gouldin & Thompson Tennis Challenger il ventunenne Cameron Norrie che vince il suo primo titolo nel circuito Challenger battendo in finale il numero 1 del seeding Jordan Thompson. Norrie ha eliminato al primo turno Ramkumar Ramanathan (tds numero 3) per 7-6(3) 6-2, poi ai quarti ha avuto la meglio in rimonta su un’altra testa di serie, Blaz Rola (tds numero 8) con il punteggio di 3-6 6-4 6-4. Nella parte alta la giovane wild card William Blumberg arriva in semifinale superando Luke Saville, Denis Kudla (tds numero 6) e Ze Zhang. In semifinale contro il numero 1 del seeding Jordan Thompson, Blumberg cede solo al terzo, dopo essere andato in vantaggio di un set, con il punteggio di 4-6 6-3 6-3. Nella finale tra Norrie e Thompson il britannico è riuscito a non disunirsi dopo aver perso il secondo set per 6-0. Nel parziale decisivo molte sono state le occasioni per entrambi i tennisti di strappare il servizio: Thompson va avanti fino al 4-1, poi però Norrie piazza quattro game consecutivi e vince con il punteggio finale di 6-4 0-6 6-4.

Risultato finale: C. Norrie b. [1] J. Thompson 6-4 0-6 6-4

Cortina, Italia (€64.000) – Roberto Carballes Baena (tds numero 4) domina la finale degli Internazionali di Cortina contro Gerald Melzer (tds numero 3). Lo spagnolo ha avuto ragione sul numero 133 del mondo in meno di un’ora con il punteggio di 6-1 6-0, portandosi a casa il primo successo stagionale e il terzo Challenger in carriera. Nel corso del torneo Carballes Baena ha eliminato Andrea Arnaboldi al secondo turno in tre set, 6-2 6-7(2) 7-6(4), ma soprattutto ha avuto la meglio nella semifinale contro il connazionale Marcel Granollers (tds numero 2) in un match molto combattuto che l’aveva visto andare sotto di un parziale, perso 7-5, prima di guadagnarsi la finale vincendo gli altri parziali al tie-break. Tra i tennisti italiani, uscita al secondo turno per Matteo Berrettini proprio contro Granollers con il punteggio di 6-4 7-6(3), mentre ha fatto meglio l’altro Matteo, Viola, eliminato in semifinale contro Melzer con il punteggio di 6-2 7-6(5). Nel torneo di doppio il giornalista Stefano Meloccaro ha ricevuto una wild card e ha giocato in coppia con Giannessi, i due però hanno racimolato appena un game in trentadue minuti di gioco contro Marco Bortolotti e Andrea Vavassori. Coppia che poi è stata eliminata in semifinale dai numero 1 del seeding Steven De Waard e Ben McLachland con il punteggio di 6-3 7-6(3).

Risultato finale: [4] R. Carballes Baena b. [3] G. Melzer 6-1 6-0

Praga, Repubblica Ceca (€43.000 + H) – Stagione particolare quella disputata fin qui da Andrej Martin (tds numero 4): vinto il Challenger di San Luis Potosi, lo slovacco ha attraversato mesi in cui non è riuscito a vincere due match consecutivi di tabellone. A Praga Martin ha ritrovato la vittoria superando in semifinale il numero 1 del tabellone Adam Pavlasek con il punteggio di 6-1 7-6(6) e successivamente Yannick Maden per 7-6(3) 6-3. Il tedesco in semifinale ha battuto con un netto 6-0 6-4 il portoghese Joao Domingues, il quale ha sfruttato al meglio uno spicchio di tabellone che l’ha messo di fronte al primo turno alla wild card Vit Kopriva e nei turni successivi all’altra wild card Dominik Kellovsky e al qualificato austriaco Jurij Rodionov. Male il numero 2 Uladzimir Ignatik, eliminato all’esordio dallo spagnolo Ricardo Ojeda Lara con il punteggio di 6-2 7-6(4).

Risultato finale: [4] A. Martin b. Y. Maden 7-6(3) 6-3

Tampere, Finlandia (€43.000 + H) – Il ventiduenne francese Calvin Hemery (tds numero 8) conquista in Finlandia il suo primo Challenger in carriera. A Tampere Hemery vince in scioltezza i primi tre turni battendo in sequenza la wild card Patrick Kaukovalta 6-2 6-2, il lucky loser Hugo Dellien 6-1 6-2 e Yannik Reuter 6-2 6-2. In semifinale contro il fresco vincitore del Challenger di Poznan Alexey Vatutin, Hemery ha vinto sì in due set, ma entrambi al tie-break: 7-6(3) 7-6(4) il punteggio. A sfidarlo in finale è stato il numero 1 del seeding Pedro Sousa, il quale ha superato nei quarti con un netto 6-4 6-1 Dmitry Popko (tds numero 6). La finale ha visto il francese vincere facilmente 6-3 6-4. Nel primo parziale Hemery conquista il break decisivo al sesto gioco; anche il secondo set è vinto da Hemery con un solo break, ma a differenza del primo, qui Sousa ha almeno un’opportunità strappare il servizio all’avversario: accade al nel quarto game, con Hemery già avanti 2-1. Riuscito a tenere il servizio, Hemery per due volte avrebbe potuto chiudere già al nono game strappando nuovamente il servizio al portoghese.

Risultato finale: [8] C. Hemery b. [1] P. Sousa 6-3 6-4

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Mondo Challenger: Berrettini, primo titolo e top 200 http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/24/mondo-challenger-berrettini-primo-titolo-e-top-200/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/24/mondo-challenger-berrettini-primo-titolo-e-top-200/#respond Mon, 24 Jul 2017 13:53:18 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=213964 A San Benedetto Matteo Berrettini supera Djere in finale. L’aria di casa fa bene a Shapovalov che batte in tre set il connazionale Polansky e torna al successo]]>

Astana, Kazakistan ($125.000 + H) – Non stupisce più Egor Gerasimov (tds numero 5), che con la vittoria sul cemento di Astana conquista il quarto Challenger stagionale. Il bielorusso dopo la vittoria a Karshi di maggio era un po’ sparito dai radar del circuito, ma la scorsa settimana si è rifatto con gli interessi mettendo in fila uno dopo l’altro Andrey Golubev, Cem Ilkel, Evgeny Donskoy (tds numero 1), Aldin Setkic (tds numero 8) e Mikhail Kukushkin (tds numero 2). I match più difficili Gerasimov li ha giocati contro i primi due del seeding: contro il russo, Gerasimov ha vinto al terzo dopo che si era fatto raggiungere nel secondo parziale, perso 6-4. Kukushkin ha avuto un cammino decisamente più agevole verso la finale, durante il quale ha perso un set solo nel primo turno contro Vladyslav Manafov, 3-6 6-4 6-3 il punteggio. La finale è stata molto equilibrata e si è decisa in pochi punti determinanti che hanno fatto pendere la bilancia in favore del bielorusso: nel terzo parziale infatti Gerasimov ha strappato il servizio all’avversario sul 4-4, alla seconda palla break del gioco, e ha poi chiuso 6-4 tenendo il servizio a 30.

Risultato finale: [5] E. Gerasimov b. [2] M. Kukushkin 7-6(9) 4-6 6-4

Gatineau, Canada ($75.000) – Le stagioni sulla terra e sull’erba sono state avare di soddisfazioni per lui, ora, con il ritorno del cemento, per Denis Shapovalov (tds numero 7) è ritornata anche la vittoria. Come le altre due vittorie stagionali (un Futures e un Challenger), anche questa è arrivata in casa, nel Challenger Banque Nationale di Gatineau. Inserito nella parte bassa del tabellone, Shapovalov ha trovato sulla sua strada Thomas Fabbiano (tds numero 2), contro il quale ha lottato per due set per poi prendere il largo nel terzo parziale, vinto nettamente 6-3. Anche la finale contro il connazionale Peter Polansky (tds numero 5) è stata combattuta: dopo aver dominato il primo set per 6-1, Shapovalov ha perso i primi due turni di servizio del secondo parziale riuscendo a strapparne solamente uno all’avversario. Nel parziale decisivo a Shapovalov basta una palla break al secondo game per portare a casa la vittoria con il punteggio di 6-3.

Risultato finale: [7] D. Shapovalov b. [5] P. Polansky 6-1 3-6 6-3

Poznan, Polonia (€64.000 + H) – Per sei volte Guido Andreozzi (tds numero 6) è andato vicino alla conquista del Challenger di Poznan: nel secondo set l’argentino aveva strappato il servizio ad Alexey Vatutin portandosi sul 6-5 e nel game successivo si era guadagnato due palle match. Sprecate entrambe, Andreozzi ne ha poi avute altre quattro nel tie-break, perso alla fine per 12-10. Andato in parità, il ventiquattrenne russo si è galvanizzato intravedendo la possibilità di vincere il primo Challenger in carriera: nel primo game ha strappato il servizio all’avversario e successivamente ha tenuto i suoi turni di servizio senza problemi; infine, sul 5-3 in suo favore, Vatutin ha chiuso set e match strappando nuovamente il servizio ad Andreozzi. È ormai una costante delle ultime settimane annotare le difficoltà che sta incontrando in questo periodo Casper Ruud (tds numero 1): il norvegese perde ancora una volta nei primi turni di torneo, questa volta al secondo, per mano di Zdenek Kolar con il punteggio di 7-6(5) 6-4.

Risultato finale: A. Vatutin b. [6] G. Andreozzi 2-6 7-6(10) 6-3

San Benedetto, Italia (€64.000 + H) – Buona la terza per Matteo Berrettini che nelle Marche vince il suo primo Challenger in carriera. Dopo le due sconfitte in finale per mano di Luca Vanni (lo scorso anno ad Andria) e Thomas Fabbiano (a Quanzhou), il giovane tennista romano si prende la San Benedetto Tennis Cup battendo meritatamente Laslo Djere (tds numero 4) per 6-3 6-4. Il serbo veniva dalla sua prima vittoria Challenger ottenuta a Perugia, ma contro il Berrettini di ieri sera non c’è stato niente da fare: 72% di prime in campo complessive che hanno portato 33 punti su 39 e zero palle break concesse. Quella contro Djere è stata solo l’ultimo di una serie di match molto ben giocati da Berrettini, dal primo turno vinto con un doppio 6-4 contro Andrea Arnaboldi, ai quarti contro Pedro Sousa (tds numero 6) vinti con un netto 6-2 6-4. Con questo successo Berrettini conquista per la prima volta l’ingresso nella top 200 del ranking posizionandosi al numero 173, un punto da cui partire per potersi avvicinare alla top 100 entro la fine del 2017. Deludono invece gli altri italiani in tabellone, nessuno è riuscito ad andare oltre il secondo turno: tra loro, Vanni (tds numero 3) è stato eliminato dal numero 250 del ranking Jose Hernandez-Fernandez con il punteggio di 5-7 6-4 6-4, Federico Gaio (tds numero 8) dall’argentino Federico Coria per 6-0 7-6(7) e Stefano Travaglia (tds numero 7) dal diciannovenne Carlos Taberner per 7-6(5) 6-2.

Risultato finale: M. Berrettini b. [4] L. Djere 6-3 6-4

Scheveningen, Olanda (€64.000 + H) – A distanza di undici anni Guillermo Garcia-Lopez (tds numero 6) vince per la seconda volta il Challenger di Scheveningen. L’ex top 30 sta vivendo il tramonto della sua carriera, ma a livello Challenger evidentemente i suoi trentaquattro anni può ancora dire la sua, soprattutto se nella sua parte di tabellone si verificano eliminazioni come quella di Gastao Elias (tds numero 3) per mano della wild card Botic Van de Zandschulp, o quella di Stefanos Tsitsipas contro Thiemo De Bakker. Garcia-Lopez proprio contro l’olandese ha giocato in semifinale, durata appena ventotto minuti a causa del ritiro di De Bakker quando era sotto 4-3 con break. Nella parte bassa del tabellone Ruben Bemelmans (tds numero 5) supera nei quarti Simone Bolelli con un netto 6-2 6-4 e successivamente il qualificato Marko Tepavac con un altrettanto perentorio 6-2 6-1. Per avere ragione del belga in finale, a Garcia-Lopez sarebbero bastati due set se nel secondo parziale non si fosse fatto recuperare dal 4-0, vinto infine al tie-break da Benelmans per 7-3. Nel set decisivo Garcia-Lopez salva due palle break in apertura e poi piazza due break nel quarto e nell’ottavo game.

Risultato finale: [6] G. Garcia-Lopez b. [5] R. Bemelmans 6-1 6-7(3) 6-2

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Mondo Challenger: il primo trionfo di Nicola Kuhn http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/17/mondo-challenger-il-primo-trionfo-di-nicola-kuhn/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/17/mondo-challenger-il-primo-trionfo-di-nicola-kuhn/#respond Mon, 17 Jul 2017 14:17:35 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=212832 Partito dalle qualificazioni lo spagnolo vince a 17 anni e 3 mesi il suo primo Challenger in carriera. Diventa il secondo vincitore più giovane dell’anno nel circuito Challenger]]>

Braunschweig, Germania (€127.000 + H) – Il classe 2000 Nicola Kuhn sorprende tutti al Sparkassen Open di Braunshweig e vince ad appena diciassette anni e tre mesi il suo primo Challenger in carriera, secondo più giovane del 2017 dopo Felix Auger-Aliassime e quattordicesimo nella storia del circuito. Lo spagnolo numero 501 del ranking è partito dalle qualificazioni e nel corso del torneo ha battuto avversari di valore come Carlos Berlocq (tds numero 4) al secondo turno per 6-4 7-5, e Marton Fucsovics in semifinale con il punteggio di 7-5 4-6 6-4. In finale ha incontrato il vincitore del Challenger di Recanati Viktor Galovic, il quale ha superato al secondo turno il numero 93 del mondo Norbert Gombos (tds numero 6) 6-4 3-6 6-2. Il croato vince il primo set nettamente per 6-2, nel secondo parziale Kuhn 7-5 un set molto combattuto. Nel parziale decisivo Galovic si ritira sul punteggio di 4-2 Kuhn, con lo spagnolo che fino a quel momento aveva vinto dodici punti su dodici al servizio.

Risultato finale: [Q] N. Kuhn b. [SE] V. Galovic 2-6 7-5 4-2 rit.

Winnetka, Stati Uniti ($75.000) – Prima affermazione nel circuito Challenger anche per Akira Santillan, il quale vince a Winnetka un torneo con un tabellone decisamente mediocre. Il ventenne australiano ha vinto agevolmente i primi tre match giocati tutti contro tennisti statunitensi: 6-4 6-3 a Denis Kubla (tds numero 8),  6-4 6-3 a Kevin King e 6-4 6-1 al qualificato Dennis Nevolo. In semifinale ha incontrato il numero 406 del ranking Matthias Bachinger (che nei quarti ha superato 7-5 6-4 il numero 1 del seeding Tennys Sandgren), battendolo 6-4 4-6 6-4. Nella parte bassa del tabellone Taylor Fritz (tds numero 2) perde in due set molto combattuti contro il connazionale Tommy Paul, tennista che ha giocato fin qui una buona stagione ma a livello Future, 7-6(7) 7-5 il punteggio. In semifinale Paul perde 4-6 6-3 6-2 contro Ramkumar Ramanathan (tds numero 5). La finale tra Santillan e l’indiano è durata un solo set: vinto il primo set al tie-break per 7-1, nel secondo parziale Santillan ha concesso appena tre punti nei suoi turni di servizio, con un 12 su 12 di punti con la prima, e in risposta ha strappato per due volte il servizio a Ramanathan, chiudendo con il punteggio di 6-2.

Risultato finale: A. Santillan b. [5] R. Ramanathan 7-6(1) 6-2

Winnipeg, Canada ($75.000) – Molti tennisti di casa nel Challenger di Winnipeg, di cui ben tre teste di serie: Peter Polanski (tds numero 2), Steven Diez (tds numero 6) e Brayden Schnur (tds numero 7). In questo contesto Blaz Kavcic (tds numero 1) porta a casa il quindicesimo Challenger della sua carriera, il primo dell’anno, ed entra nella top 100 del ranking (98). In semifinale lo sloveno batte 7-6(0) 6-3 Edan Leshem, che sta continuando il suo periodo di ambientamento nel circuito Challenger. Nella parte bassa del tabellone arriva in fondo Polanski, il quale mette in difficoltà Kavcic portandolo al terzo set. Perso il primo set 7-5, nel secondo parziale Polanski pareggia 6-3 piazzando il break decisivo nel sesto gioco. Nel terzo set break di Polanski e contro break immediato di Kavcic: sul 6-5 per lo sloveno, Polanski concede l’unica altra palla break del set permettendo a Kavcic di evitare il tie-break.

Risultato finale: [1] B. Kavcic b. [2] P. Polansky 7-5 3-6 7-5

Medellin, Colombia ($50.000 + H) – Il favorito del torneo Victor Estrella Burgos perde al primo turno contro Jose Statham 6-3 3-6 6-3. L’australiano viene fermato in semifinale da Nicolas Jarry (tds numero 4) con il punteggio di 7-6(7) 7-5. Nella parte bassa Darian King (tds numero 2) non riesce a riscattare una stagione fin qui a dir poco deludente (fin qui il suo risultato migliore sono stati i quarti di finale nel Challenger di Happy Valley a gennaio): in semifinale contro Joao Souza (tds numero 3) il numero 136 del ranking perde nettamente 6-3 6-4. Nella finale sudamericana Jarry e Souza arrivano al terzo set, risolto solamente al tie-break (vinto 7-0 da Jarry) perché il cileno sul 6-6 non sfrutta ben tre palle match.

Risultato finale: [4] N. Jarry b. [3] J. Souza 6-1 3-6 7-6(0)

Bastad, Svezia (€43.000 + H) – Torna al successo a distanza di due anni Dusan Lajovic (tds numero 1). Nel Challenger di Bastad il serbo rischia nel primo turno contro la wild card Markus Eriksson vincendo con il punteggio di 4-6 6-4 6-2, poi non ha problemi a superare nell’ordine Kimmer Coppejans 6-2 6-3, Elias Ymer – seguito nella preparazione al torneo da Robin Soderling – 6-3 7-5 e Facundo Bagnis (tds numero 4) 7-6(4) 6-3. Nella parte bassa invece arriva in finale Leonardo Mayer, il quale nel primo turno ha eliminato un Casper Ruud (tds nuero 5) che sta attraversando un momento di involuzione. Contro Lajovic l’argentino parte male cedendo nettamente 6-2 nel primo set. Lajovic passa a condurre anche nel secondo parziale strappando il servizio a Mayer nel sesto gioco. Riportato il match in parità sul 5-5, Mayer cede solamente negli ultimi punti del tie-break, perdendo due servizi consecutivi e con essi il set.

Risultato finale: [1] D. Lajovic b. L. Mayer 6-2 7-6(4)

Perugia, Italia (€43.000 + H) – L’aveva dichiarato qualche mese fa che era uno dei suoi obiettivi stagionali, ora Laslo Djere(tds numero 7) può spuntare “vincere un Challenger entro l’anno” dalla sua lista. Agli Internazionali di Perugia il serbo fa suo il torneo battendo tennisti come Ricardas Berankis, Salvatore Caruso e Marcel Granollers (tds numero 5). In finale non incontra il numero 1 del seeding Federico Delbonis – che dopo le due finali a Todi e Milano perde al primo turno contro il connazionale Guido Andreozzi 7-6(7) 6-3 – bensì Daniel Munoz de la Nava, il quale ha avuto la meglio in tre set nella semifinale contro Gerald Melzer (tds numero 8), 6-2 6-7(3) 6-4 il punteggio. Contro lo spagnolo Djere vince in due set 7-6(2) 6-4. Nel primo parziale il ventiduenne va sotto di un break per due volte ma li recupera entrambi, al tie-break si porta avanti 3-0 con due mini break e nel proseguo controlla lasciando solo due punti all’avversario. Il secondo set segue l’andamento del servizio fino al settimo gioco, quando il serbo, alla seconda palla break, passa a condurre 4-3. Djere tiene i due successivi due turni di battuta a 30 e chiude così 6-4.

Risultato finale: [7] L. Djere b. [PR] D. Munoz de la Nava 7-6(2) 6-4

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Mondo Challenger: Galovic conquista Recanati http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/10/mondo-challenger-galovic-conquista-recanati/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/10/mondo-challenger-galovic-conquista-recanati/#respond Mon, 10 Jul 2017 14:02:04 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=211259 Vanni e Caruso fermati in semifinale da Basic e Galovic, che vince il primo Challenger in carriera. Secondo stagionale invece per Krajinovic a Marburgo]]>

Marburgo, Germania (€43.000 + H) – La Germania porta bene a Filip Krajinovic. Uscito al primo turno di qualificazione di Wimbledon, il serbo va a Marburgo e vince il suo secondo Challenger stagionale, dopo quello di Heilbronn a maggio, battendo in finale Cedrik-Marcel Stebe 6-2 6-3. Il match inizia con il tedesco che al secondo game strappa il servizio a Krajinovic, il numero 167 del ranking però incassa un parziale di otto game a zero che portano il serbo vincere il primo parziale 6-2 e condurre il secondo per 2-0. Stebe pareggia il conto, ma al quinto game perde nuovamente il servizio. Krajinovic mantiene i suoi turni di battuta e chiude 6-3. Di certo Stebe e Krajinovic non erano i nomi che ci si aspettava di vedere in finale. Oltre al vincitore del Challenger di Milano Guido Pella (tds numero 2), c’era attesa per vedere cosa avrebbe fatto Casper Ruud da numero 1 del seeding. Il giovane norvegese disputa un brutto torneo venendo eliminato al secondo turno dal numero 173 del ranking Yannick Hanfmann cedendo con il punteggio di 6-4 7-6(1). Con questa sconfitta, Ruud ha perso l’occasione di guadagnare punti ATP per avvicinare la settima posizione nella Race to Milan (al momento è decimo a meno di 50 punti dal numero 7 Andrey Rublev). Pella invece fa addirittura peggio venendo eliminato già al primo turno da Oscar Otte con il punteggio di 6-4 6-3.

Risultato finale: F. Krajinovic b. C. Stebe 6-2 6-3

Recanati, Italia (€43.000 + H) – A ventisei anni Viktor Galovic vince il suo primo Challenger in carriera. Al Guzzini Challenger di Recanati il croato è partito dalle qualificazioni e si è fatto strada nel tabellone principale eliminando al primo e al secondo turno le wild card italiane Edoardo Eremin e Andrea Vavassori e successivamente Quentin Halys (tds numero 2) e Salvatore Caruso (tds numero 7). Contro il siciliano Galovic concede una sola palla break in tutto il match: vinto il primo set 6-3 strappando il servizio a Caruso nel secondo gioco, il numero 491 del ranking mondiale va avanti 4-2 nel secondo parziale. Sul 4-3 Galovic, Caruso non sfrutta la possibilità di pareggiare i break e nel turno successivo cede nuovamente il servizio. Nella parte alta del tabellone altra semifinale tra un italiano e un tennista dei Balcani. Luca Vanni (tds numero 1) dopo aver sofferto contro tennisti di modesto valore, prova a guadagnarsi la prima finale stagionale contro Mirza Basic (tds numero 5). Il toscano però perde in tre tie-break al termine di un match durato oltre tre ore. Andato avanti di un set, Vanni ha avuto sul 5-4 del secondo parziale due match point prima di cedere il set 7-4 al tie-break. Nel parziale decisivo è Birza, sempre sul 5-4, a non sfruttare due palle match, ma poi il bosniaco si aggiudica nettamente il tie-break decisivo per 7-2. Nella finale Galovic va sotto al terzo game ma dimostra di essere in partita, infatti, dopo aver sprecato la palla del contro break, pareggia 4-4. I due arrivano al tie-break, dove Galovic prende subito il largo vincendo i primi cinque punti per poi vincerlo 7-3. Nel secondo parziale Galovic è perfetto fino al momento di servire per il torneo: avanti 5-4, recupera dal 15-40 e nuovamente ai vantaggi concede un’altra palla break, ma chiude il match vincendo tre punti consecutivi. Nel torneo di doppio la coppia italiana formata da Julien Ocleppo e Andrea Vavassori arrivano a un passo dalla vittoria finale perdendo solamente al super tie-break contro i numeri 1 del seeding Jonathan Eysseric e Quentin Halys con il punteggio di 6-7(3) 6-4 12-10.

Risultato finale: [Q] V. Galovic b. [5] M. Basic 7-6(3) 6-4

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