Challenger – UBITENNIS http://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Wed, 18 Oct 2017 08:08:39 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 Mondo Challenger: Sonego cresce e non delude http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/mondo-challenger-sonego-cresce-e-non-delude/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/mondo-challenger-sonego-cresce-e-non-delude/#respond Mon, 16 Oct 2017 14:33:43 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227143 Il torinese festeggia il primo Challenger in carriera a Ortisei. Battuto in finale il tedesco Puetz. A Tashkent Garcia-Lopez spadroneggia. Secondo Challenger dell’anno]]>

Tashkent, Uzbekistan ($150.000 + H) – Guillermo Garcia-Lopez (4) mette il suo secondo sigillo stagionale nel circuito vincendo il Tashkent Challenger, il torneo più ricco della settimana. Lo spagnolo ha avuto un cammino facile fino alla semifinale, dove ha incontrato il numero 1 del seeding Denis Istomin, voglioso di vincere il torneo di casa. Il match, molto lottato, è stato vinto in due set dall’ex top 30 con il punteggio di 7-6(5) 6-4. Nella parte bassa del tabellone Thomas Fabbiano (2) deve rimpiangere la sconfitta al primo turno contro la wild card Temur Ismailov, 6-3 6-1 il punteggio; in caso di vittoria Fabbiano avrebbe avuto un tabellone aperto dall’eliminazione al secondo turno di Alexander Bublik (3) per mano di Gleb Sakharov con il punteggio di 7-6(8) 0-6 6-2. In finale è arrivato al ventunenne polacco Kamil Majchrzak, seconda in carriera dopo quella del 2015 di Mohammedia contro Roberto Carballes Baena. Garcia-Lopez ha battuto Majchrzak con il punteggio di 6-1 7-6(1). Il primo parziale è stato dominato dallo spagnolo che sotto 1-0 ha vinto sei giochi di seguito. Il secondo parziale invece ha visto il tennista polacco avere ben quattro set point sul 5-4. Una volata arrivati al tie-break Garcia-Lopez ha dominato lasciando all’avversario solamente il primo punto.

Risultato finale: [4] G. Garcia-Lopez b. K. Majchrzak 6-1 7-6(1)

Fairfield, Stati Uniti ($100.000) – Con Cameron Norrie a riposo a Fairfield ci si aspettava la vittoria di uno statunitense. Ci si attendeva uno tra Ernesto Escobedo (1), Tenny Sandgren (2) e Bjorn Fratangelo (3) e invece è arrivata la vittoria di un altro tennista a stelle e strisce: Mackenzie McDonald, al suo primo Challenger in carriera. Il ventiduenne numero 164 del mondo è il settimo statunitense ad aver alzato quest’anno un trofeo nel circuito. In finale ha battuto il connazionale Bradley Klahn per 6-4 6-2 in appena un’ora e tre minuti. Il primo set è stato combattuto in equilibrio fino al 3-3, con i tennisti che hanno tenuto un solo game di servizio a testa, poi McDonald strappa nuovamente il servizio a Klahn riuscendo a mantenere il vantaggio fino al 6-4 conclusivo. Il secondo set invece è stato molto più veloce: McDonald è andato subito avanti di un break nel primo game e ha definitivamente spento le speranze di Klahn di riaprire il match portandosi sul 4-1. McDonald nel corso del torneo ha eliminato due dei finalisti dei Challenger statunitensi delle ultime settimane: Darian King al secondo turno, 6-3 6-1, e Sandgren ai quarti, 7-6(3) 6-2. Al termine della finale McDonald ha dichiarato di essere contento di aver finalmente vinto un Challenger dopo le tante semifinali raggiunte, e alla domanda su come festeggerà ha risposto: “Con un volo a Las Vegas, che sembra eccitante, ma in realtà è per un torneo”. Ancora una settimana no per Felix Auger-Aliassime che perde al secondo turno contro Nikola Milojevic con un netto 6-2 6-4.

Risultato finale: M. McDonald b. [SE] B. Klahn 6-4 6-2

Ortisei, Italia (€64.000) – Alla sua prima finale Challenger, anche se contro un avversario inferiore, Lorenzo Sonego non ha tremato e ha portato a termine nel migliore dei modi una settimana che difficilmente dimenticherà. Partito con una wild card, il ventiduenne torinese ha trovato al primo turno dello Sparkasse Challenger il numero 2 del seeding Norbert Gombos, battuto in rimonta 2-6 7-5 6-4. Successivamente ha incontrato nei quarti Oscar Otte (7), tennista che quest’anno è cresciuto parecchio, contro il quale ha giocato forse il miglior match della settimana battendo il tedesco 6-1 6-4. Più complicata la semifinale contro il coetaneo Matteo Donati, altra wild card che nei quarti si è tolto la soddisfazione di superare in due set Andreas Seppi (3): nel primo set Sonego è riuscito a vincere il set al tie-break 8-6 salvando quattro palle break, più equilibrato il secondo, in cui entrambi hanno ceduto una volta il servizio, ma al momento della verità Sonego ha chiuso ancora al tie-break per 7-1. A opporsi in finale c’è stato il qualificato Tim Puetz. Sonego si è aggiudicato la vittoria vincendo con un doppio 6-4, strappando il servizio al tedesco in entrambi i set sul 5-4 in suo favore.

Risultato finale: [WC] L. Sonego b. [Q] T. Puetz 6-4 6-4

Buenos Aires 2, Argentina ($50.000 + H) – Hanno dato spettacolo Nicolas Kicker (3) e Horacio Zeballos (1) nella finale della Copa San Cristobal. I due argentini al loro primo match da avversari ieri hanno intrattenuto il pubblico di Buenos Aires per oltre due ore e mezza di gioco, con Kicker che nel terzo set ha salvato due match point: uno sul suo servizio sul 5-3 Zeballos, il secondo nel gioco successivo. Perse le due occasioni per portarsi a casa la vittoria, il numero 62 del ranking ATP ha poi perso lui servizio, a zero, e match sul 6-5. Questo di Buenos Aires è il terzo Challenger in carriera per il venticinquenne nativo di Merlo, il primo di questo 2017 in cui i migliori risultati ottenuti sono stati i quarti di finale negli ATP 500 di Rio e Amburgo e nel 250 di Lione.

Risultato finale: [1] H. Zeballos b. [3] N. Kicker 6-7(5) 6-0 7-5

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Mondo Challenger: chi ferma Krajinovic? http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/mondo-challenger-chi-ferma-krajinovic/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/mondo-challenger-chi-ferma-krajinovic/#respond Mon, 09 Oct 2017 14:56:06 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226034 Quinto Challenger del 2017 per il serbo. Battuto anche Djere in Kazakistan. Sale a best ranking (79). Seconda vittoria consecutiva negli Stati Uniti per Norrie]]>

Kaohsiung, Taiwan ($125.000 + H) – Evgeny Donskoy (4) vince il Kaohsiung OEC Open battendo in finale Marius Copil (3) per 7-6(0) 7-5. Il russo non vinceva dal Challenger di Zhuhai di marzo, dopo il successo cinese infatti erano arrivate due sconfitte in altrettante finali. Ieri contro il tennista di Arad, Donskoy ha vinto un match in cui nonostante l’alto numero di game si è visto un solo break. Il primo parziale è stato deciso dal tie-break (durante il set hanno entrambi avuto una sola palla break a disposizione), vinto dal russo per 7-0, il secondo invece ha visto entrambi i tennisti non concedere nulla fino al 5-5, quando Donskoy ha portato ai vantaggi Copil e alla seconda opportunità gli ha strappato il servizio. Sorpresa del torneo è stato l’ex numero 39 del mondo Marinko Matosevic. Il trentacinquenne australiano, lucky loser, ha sfruttato al meglio le sconfitte di Mikhail Youzhny (6) contro Luke Saville e del numero 1 del tabellone Jordan Thompson, battuto al primo turno 7-6(3) 6-3 dal qualificato Andre Begemann. Nella parte bassa il numero 2 Dudi Sela è stato eliminato al primo turno dal ventenne sudafricano Lloyd Harris 6-4 0-6 6-3.

Risultato finale: [4] E. Donskoy b. [3] M. Copil 7-6(0) 7-5

Monterrey, Messico ($100.000 + H) – Seconda vittoria a livello Challenger in poche settimane per Maximilian Marterer (4). Sul cemento messicano il ventiduenne tedesco ha fatto percorso netto, facilitato da un tabellone che l’ha messo di fronte nei primi turni al qualificato Emilio Gomez (battuto con un doppio 6-1), la wild card messicana Lucas Gomez (6-2 6-4) e il connazionale Dominik Koepfer (6-4 6-2). In semifinale ci si sarebbe aspettato Ernesto Escobedo (2), ma lo statunitense è stato eliminato al primo turno da Mats Moraing con il punteggio di 6-7(5) 6-3 6-4, così Marterer ha incontrato Kevin King, numero 215 del ranking ATP, il quale perso il primo set al tie-break per 7-2 ha poi ceduto nel secondo per 6-3. Sorpresa anche in finale: sia il numero 1 del seeding Victor Estrella Burgos che il numero 3 Quentin Halys sono stati eliminati da Bradley Klahn, ventisettenne californiano che dal 2013, anno in cui aveva chiuso nella top 100, è scivolato oltre la posizione numero 800 nel 2016 e che quest’anno ha vinto appena dieci incontri di tabellone. Non pago del buon torneo disputato fino a quel punto, Klahn ha impensierito Marterer cedendo in due set ma senza perdere neanche una volta il servizio.

Risultato finale: [4] M. Marterer b. [PR] B. Klahn 7-6(3) 7-6(6)

Stockton, Stati Uniti ($100.000) – Altro tennista che sta vivendo un momento di forma e convinzione eccellente è il britannico Cameron Norrie (8). Sempre in California mette a segno un’altra vittoria, la terza in stagione, che gli vale il suo best ranking (111). Norrie è stato implacabile anche questa settimana, soprattutto contro Tennys Sandgren (2), già battuto in finale la scorsa settimana. Superato nei quarti Sandgren con il punteggio di 6-3 7-6(5), il ventiduenne ha poi superato un altro statunitense, Michael Mmoh (3) per 7-5 6-2. Nella parte alta ha provato a riscattare una stagione molto deludente Darian King (6): superati i primi due turni faticando contro avversari modesti, il barbadiano ha eliminato con un doppio 6-4 Stefan Kozlov, altro tennista incappato in una stagione deludente. La finale però è stata a senso unico: il primo set è scivolato via in un amen, Norrie infatti è andato avanti 5-0 e ha poi chiuso con il servizio 6-1. Nel secondo parziale King è riuscito quantomeno a strappare una volta il servizio all’avversario e ad andare avanti 3-2. Al settimo gioco però Norrie ha ripreso in mano il match, strappato il servizio sul 4-3 ha poi vinto il match per 6-3.

Risultato finale: [8] C. Norrie b. [6] D. King 6-1 6-3

Almaty, Kazakistan ($50.000 + H) – Ancora una vittoria per Filip Krajinovic (2). Ad Almaty il serbo dimostra di essere ingiocabile a livello Challenger battendo in una finale senza storia il connazionale Laslo Djere (1) per 6-0 6-3. Che il match fosse indirizzato nettamente dalla parte del numero 95 ATP si era capito già nei primi game: primo turno di servizio strappato a 15, il secondo a zero e successivo 4-0 senza concedere un punto all’avversario. Nel secondo parziale Djere tiene i primi due turni di servizio, salvando nel secondo quattro palle break, ma lo cede sul 2-2. Krajinovic fatica a confermarlo nel game successivo, unico game in cui ha concesso palle break, e poi chiude strappando per la quinta volta il servizio all’avversario sul 5-3. Reduce da un 2016 condizionato dagli infortuni, Krajinovic non aveva cominciato al meglio neanche il 2017, ma come dichiarato al termine della finale di Almaty, questa estate ha iniziato a credere nelle sue possibilità di rientrare nella top 100. Ora, con questa vittoria, il serbo ha fatto di meglio, è arrivato alla posizione 79, suo best ranking. L’unico italiano in tabellone in Kazakistan è stato Federico Gaio, il tennista di Faenza ha vinto il primo turno contro Vaclav Safranek 6-4 6-2 e il secondo contro Dmitry Popko 6-3 3-6 6-3 per poi subire un doppio bagel da Krajinovic.

Risultato finale: [2] F. Krajinovic b. [1] L. Djere 6-0 6-3

Campinas, Brasile ($50.000 + H) – Due derby in semifinale al Sao Paulo Challenger de Tenis. Nella parte alta Andrea Collarini, che aveva battuto nel primo turno il numero 1 del seeding Federico Delbonis 6-4 3-6 6-3, contro Renzo Olivo (4); in quella bassa Gastao Elias (5) contro Goncalo Oliveira (8), favoriti dal forfait di un altro portoghese, il numero102 del ranking ATP Pedro Sousa. Ad avere la meglio sono stati Olivo ed Elias, entrambi in tre set: il primo il punteggio di 7-6(3) 1-6 6-3, il secondo in rimonta 4-6 6-4 6-2. Anche la finale è stata combattuta. L’argentino numero 135 del mondo si è portato in vantaggio di un set grazie a un break sul 2-1 in suo favore riuscendo a chiudere al servizio 6-3. Nel secondo parziale il ventiseienne di Lourinha è riuscito a rimanere agganciato al match: sotto di un break è riuscito a rimanere in scia dell’avversario per poi allungare nel finale andando avanti 5-3 e chiudendo anche lui con il servizio 6-3. La stessa cosa è successa nell’ultimo set, ad andare avanti è stato sempre Olivo, il quale però dal 3-0 si è fatto rimontare fino 3-3 e nel nono game si è lasciato scappare il portoghese cedendogli il servizio a 30, dando così la possibilità a Elias di conquistare il suo primo Challenger in stagione.

Risultato finale: [5] G. Elias b. [4] R. Olivo 3-6 6-3 6-4

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Mondo Challenger: Krajinovic fa quattro su quattro http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/02/mondo-challenger-krajinovic-fa-quattro-su-quattro/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/02/mondo-challenger-krajinovic-fa-quattro-su-quattro/#respond Mon, 02 Oct 2017 14:12:19 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=225147 Il serbo vince il suo quarto Challenger stagionale. Battuto in due set Gimeno-Traver al BDF Challenger di Roma. A Tiburon successo per il 22enne Norrie. Top 100 vicina]]>

Orleans, Francia (€127.000 + H) – Nonostante nel 2017 abbia raggiunto il suo best ranking (81), Norbert Gombos (4) fino a ieri non era ancora riuscito ad aggiudicarsi un torneo del circuito Challenger. C’è riuscito all’Open d’Orleans battendo nel corso del torneo tennisti che giocano stabilmente nel circuito ATP. Al primo turno lo slovacco infatti ha vinto contro Dustin Brown 6-3 7-6(2) e ai quarti contro Andrey Kuznetsov (5) 6-2 4-6 7-6(5). In semifinale poi ha superato il vincitore del Challenger di Izmir della scorsa settimana Illya Marchenko con il punteggio di 6-4 6-1. L’altro finalista del Challenger francese è stato Julien Benneteau (6), il quale ha avuto un cammino più agevole: al primo turno ha incontrato il qualificato Antonio Sancic battendolo 6-2 6-1 e nei quarti il coetaneo e connazionale Paul-Henri Mathieu, superato con il punteggio di 6-4 6-1. In semifinale il trentacinquenne francese ha superato in rimonta Marton Fucsovics, che nel turno precedente aveva eliminato il numero 1 del seeding Horacio Zeballos 6-3 7-6(1). Il francese in finale è riuscito a tenere bene il campo fino al set decisivo. Il primo parziale infatti è stato vinto dallo slovacco 6-3, ma Benneteau ha avuto ben cinque palle break distribuite in tre giochi. Nel secondo set ha avuto la meglio lui strappando il servizio a Gombos nel momento decisivo, sul 6-5 in suo favore. Giunti al set decisivo, Gombos ha innalzato il livello del suo gioco lasciando le briciole all’avversario: andato avanti di un break sul 2-1, lo slovacco ha chiuso 6-2 concedendo tre punti sui suoi turni di servizio.

Risultato finale: [4] N. Gombos b. [6] J. Benneteau 6-3 5-7 6-2

Tiburon, Stati Uniti ($100.000) – Al suo primo anno tra i professionisti il ventiduenne Cameron Norrie (8) si trova a ridosso della top 100 (136). Merito dei buonissimi risultati ottenuti negli ultimi mesi nei Challenger statunitensi: prima vittoria nel circuito a luglio a Binghamton, ad agosto semifinale a Lexington, poi a settembre una finale persa a Cary e ieri successo californiano a Tiburon. Il britannico ha vinto i primi due turni contro Elias Ymer e Sam Groth in tre set; nei quarti invece ha avuto vita facile contro il Next Gen statunitense Michael Mmoh (4), battuto 7-5 6-2, così come nella semifinale contro Prajnesh Gunneswaran, battuto 6-3 6-2. Nella parte bassa invece è arrivato in fondo il numero 2 del seedingo Tennys Sandgren: lo statunitense pur non avendo perso un set ha dovuto lottare per avere la meglio in semifinale contro il connazionale Mackenzie McDonald, battuto in due tie-break con il punteggio di 7-6(4) 7-6(3). La finale ha visto la netta vittoria di Norrie sul top 100 statunitense. Nel primo parziale Norrie salva una palla break nel primo game per poi vincerlo grazie a quattro giochi consecutivi dal 2-2. Il secondo set è più combattuto: Sandgren subito avanti di un break, ma il numero 97 del ranking ATP si fa controbrekkare immediatamente perdendo il servizio a 15. L’allungo decisivo Norrie lo sferra nel finale togliendo il servizio a Sandgren sul 4-3 in suo favore e chiudendo il match tenendo il servizio successivo a zero.

Risultato finale: [8] C. Norrie b. [2] T. Sandgren 6-2 6-3

Roma, Italia (€43.000 + H) – Filip Krajinovic (7) quest’anno quando arriva in finale non conosce sconfitta: il venticinquenne serbo al BDF Challenger di Roma fa quattro su quattro e vince il suo ottavo Challenger in carriera battendo in finale 6-4 6-3 il qualificato ex top 100 (oggi sceso oltre la seicentesca posizione) Daniel Gimeno-Traver. Il primo set si è deciso con un break in apertura del numero 105 del ranking ATP, il quale ha poi controllato senza concedere nulla nei suoi turni di servizio. Nel secondo parziale Krajinovic, sotto 1-0, infila cinque game consecutivi concedendosi un passaggio a vuoto nell’ottavo game cedendo il servizio allo spagnolo. Si sono fermati in semifinale invece due tra i tennisti che più stanno facendo bene in questo finale di stagione. Roberto Carballes Baena (5) e Carlos Taberner sono stati entrambi sconfitti in due set ma in modi decisamente diversi. Carballes Baena contro Gimeno-Traver ha pagato una giornata decisamente no al servizio: tra primo e secondo set il ventiquattrenne spagnolo è riuscito infatti a tenere appena due turni, contro i sette break subiti. La logica conseguenza è stata una sconfitta, per 6-4 6-2, non nettissima solo perché nel primo set anche Gimeno-Traver ha concesso molto al servizio. Discorso diverso per il ventenne Taberner, letteralmente travolto da Krajinovic con un doppio 6-1. Negativo il torneo degli italiani, nessuno dei dieci azzurri in tabellone è riuscito a superare il secondo turno. Particolarmente deludenti le sconfitte di due wild card: quella di Andrea Arnaboldi al secondo turno per 6-3 6-1 contro il qualificato numero 609 del ranking ATP Patricio Heras (il quale al primo turno ha eliminato anche Lorenzo Giustino 6-1 6-3) e quella Matteo Donati nel primo turno contro il diciottenne lucky loser francese Elliot Benchetrit per 6-3 6-4.

Risultato finale: [7] F. Krajinovic b. [Q] D. Gimeno-Traver 6-4 6-3

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Mondo Challenger: Stebe rimanda il primo acuto di Taberner http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/25/mondo-challenger-stebe-rimanda-il-primo-acuto-di-taberner/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/25/mondo-challenger-stebe-rimanda-il-primo-acuto-di-taberner/#respond Mon, 25 Sep 2017 14:33:59 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=224204 Cecchinato e Donati vincono in Romania il doppio battendo in finale Gille/Vliegen (2). Nel singolare seconda finale consecutiva persa per il 20enne spagnolo Taberner]]>

Columbus, Stati Uniti ($75.000) – Montepremi ricco, tabellone modesto. Questo viene in mente leggendo la lista dei partecipanti al Challenger di Columbus, Ohio. E anche così si spiega come in finale siano arrivati Ante Pavic e Alexander Ward. Il croato non vinceva un torneo in singolare dal 2013, ed era un Future, Ward invece aveva giocato prima di questo torneo appena 17 match di tabellone, perdendone 11. Pavic è arrivato in fondo evitando gli incroci più “pericolosi” (il numero 2 del seeding Ramkumar Ramanathan è uscito al secondo turno contro Filip Peliwo con il punteggio di 6-2 6-1, mentre Brayden Schnur ha perso al primo turno contro Frank Dancevic in tre set), mentre Ward ha avuto il merito di eliminare tre teste di serie: Mackenzie McDonald (5) al primo turno 6-2 6-2, Denis Kudla (4) ai quarti 3-6 6-4 6-2 e Dennis Novikov (7) 6-1 6-3 in semifinale. Il britannico si aggiudica il primo set contro Pavic al termine di un tie-break lottato, vinto al settimo set point 13-11. Il croato però non si scoraggia, neanche quando è andato sotto 3-1 nel secondo set. Riportato il punteggio in parità, Pavic dà la zampata decisiva sul 5-4 strappando il servizio a Ward. Il set decisivo invece si decide nel sesto gioco: Ward perde a zero il servizio e Pavic tiene agevolmente i due successivi turni di servizio.

Risultato finale: [ALT] A. Pavic b. [PR] A. Ward 6-7(11) 6-4 6-3

Izmir, Turchia (€64.000) – Per il quarto anno consecutivo Illya Marchenko riusce a vincere un Challenger. L’ucraino numero 287 del ranking ATP nonostante il non invidiabile record di 7 vittorie e 14 sconfitte nei match di tabellone si impone a Izmir battendo in finale 7-6(2) 6-0 Stephane Robert. Il francese è arrivato in finale a sorpresa, eliminando tra gli altri, Matteo Berrettini (4) nei quarti. Il romano dopo aver battuto Benjamin Bonzi e Cem Ilkel nei primi due turni si è fatto sorprendere 6-3 7-5 dal trentasettenne numero 237 del mondo. A fare la differenza è stata le diversa resa delle prime di servizio, in particolare nel secondo set, nel quale Berrettini pur mettendo in campo il 60% di prime ne ha convertite in punti appena 14 su 26. In finale Robert ha retto l’urto della miglior condizione di Marchenko fino al tie-break, lì, sotto 3-2 e con un mini break da recuperare, Robert perde quattro punti consecutivi. Il secondo parziale invece è a senso unico: sul 30-30 del quarto gioco, con Marchenko avanti 3-0, l’ucraino dà il colpo finale a Robert vincendo undici punti consecutivi per poi chiudere 6-0 in un’ora e un quarto.

Risultato finale: I. Marchenko b. S. Robert 7-6(2) 6-0

Gwangju, Sud Corea ($50.000 + H) – I tennisti di casa Duckhee Lee (4) e Soon Woo Kwon (8) escono entrambi ai quarti di finale al Gwangju Challenger. A fermare la corsa dei due diciannovenni sono stati Matthias Bachinger, che ha battuto Lee con il punteggio di 6-3 7-5, e il numero 2 del tabellone Peter Polansky, il quale ha vinto in recupero contro Kwon 2-6 6-4 7-6(6). Il trentenne tedesco è poi arrivato in finale battendo 7-6(3) 6-3 Tatsuma Ito (5), mentre Polansky ha perso a sorpresa contro il qualificato ventiseienne Tsung-Hua Yang 6-4 5-7 6-2. Contro il taiwanese Bachinger ha fatto valere la sua maggiore esperienza vincendo senza problemi in due set 6-3 6-4. Nel primo parziale Bachinger va avanti 5-0, poi un piccolo passaggio a vuoto gli fa perdere uno dei due break di vantaggio, ma mette tutto a posto nel nono game tenendo il servizio a zero. Il secondo set si decide al primo game: il tedesco alla terza palla break strappa il servizio a Yang e senza problemi tiene i suoi turni di servizio fino al 6-4 conclusivo.

Risultato finale: M. Bachinger b. [Q] T. Yang 6-3 6-4

Sibiu, Romania (€43.000 + H) – Deve rimandare l’appuntamento con la prima vittoria nel circuito Challenger Carlos Taberner. Due domeniche fa non è andata bene a Banja Luka, ieri il copione si è ripetuto a Sibiu. Di positivo c’è da dire che la crescita del ventenne spagnolo sta avendo nell’ultimo periodo un crescendo continuo. Prima della finale Taberner aveva vinto otto set su otto, l’unico avversario a metterlo in difficoltà è stato nei quarti Bjonr Fratengelo (5), solo lui infatti era riuscito a vincergli più di quattro game nell’intero incontro, vinto da Taberner 6-3 7-6(5). Qualche problema invece l’ha avuto il numero 1 del seeding Cedrik-Marcel Stebe, il quale nel primo turno ha avuto bisogno di due tie-break per avere ragione della wild card Vlad Andrei Dancu, 7-6(4) 7-6(4), e nel secondo ha dovuto rincorrere Inigo Cervantese vincendo al terzo 2-6 7-6(6) 6-2. La finale nonostante il 6-3 6-3 è stata molto combattuta. Nel primo set Taberner riprende il break di svantaggio, subito nel suo primo turno di servizio, al quinto game ma perde il successivo a 15. Da quel momento in poi Stebe conduce agevolmente in porto il primo parziale concedendo un solo punto nei successivi due turni di servizio. Anche il secondo set vede Stebe andare in vantaggio, Taberner recuperare e riandare sotto nel game immediatamente successivo. Sul 5-3 Stebe lo spagnolo va sotto 0-40 ma vende cara la pelle, perché per vincere il suo terzo Challenger stagionale Stebe avrà bisogno di ben sette championship point. Nel torneo di doppio la coppia formata da Marco Cecchinato e Matteo Donati bissa il successo ottenuto lo scorso Aprile a Barletta battendo in finale 6-3 6-1 la coppia belga numero 2 del seeding formata da Sander Gille e Joran Vliegen.

Risultato finale: [1] C. Stebe b. C. Taberner 6-3 6-3

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Mondo Challenger: Wu nella storia, Gasquet rispetta il pronostico http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/18/mondo-challenger-wu-yibing-nella-storia-gasquet-rispetta-il-pronostico/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/18/mondo-challenger-wu-yibing-nella-storia-gasquet-rispetta-il-pronostico/#respond Mon, 18 Sep 2017 13:42:01 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=223107 Yibing Wu è il cinese più giovane di sempre a vincere un Challenger. Gasquet tironfa in Polonia. A Istanbul Berrettini perde la terza finale stagionale]]>

Szczecin, Polonia (€127.000 + H) – Al Pekao Szczecin Open gli occhi erano tutti per Richard Gasquet (1), l’escluso eccellente di Yannick Noah dalla semifinale di Davis contro la Serbia che non giocava un torneo del circuito Challenger dal 2010, quando vinse a Bordeaux. Sulla terra polacca il tennista di Beziers ha confermato il pronostico che lo vedeva favorito alla vittoria finale. Nei primi due turni si è sbarazzato della wild card polacca Marcin Gawron 6-3 6-0 e di Bernabe Zapata Miralles 6-3 6-2, qualche difficoltà invece nei quarti contro Guido Andreozzi, battuto in rimonta 4-6 7-6(2) 6-4. Vinta la semifinale con un doppio 6-4 contro Taro Daniel, Gasquet ha poi incontrato il numero 2 del seeding Florian Mayer, il quale ha eliminato nel corso del torneo il beniamino di casa Jerzy Janowicz (6) 6-2 7-6(3) e in semifinale un Jurgen Zopp in buonissima forma (5-7 6-3 6-4). Sempre nella parte bassa male Alessandro Giannessi (3) e Casper Ruud (7), eliminati al primo turno: Giannessi dal qualificato Artem Smirnov con il punteggio di 7-6(4) 6-1, il giovane norvegese da Zopp 7-5 6-7(4) 6-2. In finale il numero 30 del mondo ha vinto grazie a una maggiore resa nei due tie-break. Nel primo set Gasquet riesce a recuperare il break di svantaggio al decimo gioco per poi vincere 7-3 il tie-break. Il secondo parziale invece è lui a vedersi recuperare in dirittura d’arrivo, sempre al decimo gioco, ma anche nel secondo tie-break è il francese ad avere la meglio per 7-4.

Risultato finale: [1] R. Gasquet b. [2] F. Mayer 7-6(3) 7-6(4)

Istanbul, Turchia ($75.000 + H) – Matteo Berrettini (6) perde la sua terza finale Challenger stagionale, a fronte di una vittoria, ma dimostra di essere in crescita. A guardare gli avversari battuti a Istanbul, il ventunenne romano fa ben sperare per il futuro: battuti Ricardas Berankis al primo turno per 7-5 6-1, Evgeny Donskoy (4) ai quarti con un netto 6-2 6-4 e il Next Gen Alexander Bublik (5) in semifinale 7-5 6-3. In particolare contro il kazako, Berrettini ha dimostrato di essere pronto a dire la sua contro avversari molto più quotati: nel primo set fa pochi punti con la prima di servizio ma compensa sfruttando al meglio la giornata no al servizio del ventenne numero 101 del ranking ATP. Vinto 7-5 il primo parziale, Berrettini continua a concedere qualcosa nei suoi turni di servizio ma annulla le tre palle break concesse e chiude per 6-3. Nella finale contro il numero 1 del seeding Malek Jaziri, Berrettini ha reagito bene al primo set perso al tie-break per 7-4 aggiudicandosi il secondo parziale 6-0. Nel set decisivo Berrettini va sotto 5-3 ma controbrekka immediatamente il tunisino. Al momento di mandare il match al tie-break però il numero 141 del ranking ATP va sotto 15-40 e al secondo match point cede 7-5. Per Jaziri si tratta della seconda vittoria consecutiva a Istanbul, la prima di questo 2017.

Risultato finale: [1] M. Jaziri b. [6] M. Berrettini 7-6(4) 0-6 7-5

Shanghai, Cina ($75.000) – Una settimana fa è diventato il primo cinese ad aver vinto uno Slam, gli US Open juniores singolare e doppio, ieri, Yibing Wu è diventato il più giovane tennista cinese ad aggiudicarsi un Challenger. A Shanghai il diciassettenne usufruisce di una wild card e vince superando tennisti come Peter Polansky (2) e Hiroki Moriya (6). In finale Wu si è trovato di fronte un veterano del circuito, Yen-Hsun Lu (1), tennista che ha quasi il doppio della sua età. Il match è durato un solo set per il ritiro del numero 62 del mondo a causa di un problema alla spalla destra dopo che Wu si era aggiudicato il parziale al tie-break per 8-6. Il torneo del diciannovenne Duckhee Lee invece si è fermato al secondo turno contro Ze Zhang, 6-3 7-6(4) il punteggio, così come quello di Alessandro Bega, battuto 6-3 6-2 da Matthias Bachinger.

Risultato finale: [WC] Y. Wu b. [1] Y. Lu 7-6(6) rit.

Cary, Stati Uniti ($50.000 + H) – Lo statunitense Kevin King vince l’Atlantic Tire Championship battendo in finale il ventiduenne Cameron Norrie. Primo parziale lottato in cui il britannico conquista quattro palle break grazie alla poca resa della seconda di servizio di King. Nonostante questo però è il ventiseienne numero 253 del ranking a vincere 6-4 grazie a due break. Perso il primo set, Norrie si disunisce e perde nettamente il secondo con il punteggio di 6-1. King conquista così il suo primo Challenger in carriera, torneo in cui tra l’altro ha eliminato al secondo turno il numero 1 del seeding Ernesto Escobedo 3-6 7-5 6-3. Eliminazione a sorpresa anche per Tennys Sandgren (2), battuto sempre al secondo turno da Norrie con il punteggio di 6-3 2-6 6-2.

Risultato finale: K. King b. C. Norrie b. 6-4 6-1

Banja Luka, Bosnia Erzegovina (€43.000 + H) – Sulla terra di Banja Luka Andrea Arnaboldi ha perso in semifinale contro il vincitore del torneo Maximilian Marterer (3) ma si è comunque preso la soddisfazione di battere due dei tennisti più in forma del momento a livello Challenger: Roberto Carballes Baena (1) e Felix Auger-Aliassime, entrambi in due set. Contro lo spagnolo, battuto 6-2 6-3, il milanese salva due palle break per set ed è implacabile in risposta, mentre contro il diciassettenne neo vincitore a Siviglia, fa ancora meglio dominando entrambi i parziali, vinti 6-3 6-4. Contro il tedesco Arnaboldi lotta nel primo parziale perdendolo solamente al tie-break per 7-4, mentre cede di schianto nel secondo rimediando un bagel. L’alto numero di qualificati e wild card della parte bassa del tabellone ha comportato una semifinale impronosticabile tra gli spagnoli Carlos Taberner e il qualificato Pol Toledo Bague. Buono in particolare il cammino di Taberner che ha eliminato uno dopo l’altro Miomir Kecmanovic, Ricardo Ojeda Lara (5) e Nikola Milojevic (4). A contendere il titolo a Marterer è stato il ventenne Taberner, il quale però ha perso in meno di un’ora con il punteggio di 6-1 6-2. Per Marterer questa è la prima vittoria stagionale, ma soprattutto il primo Challenger in carriera.

Risultato finale: [3] M. Marterer b. C. Taberner 6-1 6-2

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Mondo Challenger: Auger-Aliassime continua a stupire, cresce Tsitsipas http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/11/mondo-challenger-auger-aliassime-continua-a-stupire-prima-volta-per-tsitsipas/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/11/mondo-challenger-auger-aliassime-continua-a-stupire-prima-volta-per-tsitsipas/#respond Mon, 11 Sep 2017 13:48:50 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=222146 Il canadese conquista il suo secondo challenger stagionale a 17 anni e un mese. È il più giovane a raggiungere la top 200 da Nadal nel 2002. A Genova primo titolo per Tsitsipas]]>

Genova, Italia (€127.000 + H) – La stagione sottotono fin qui di Stefanos Tsitsipas potrebbe avere uno scossone sul finire grazie alla vittoria dell’importante AON Open di Genova. Il diciannovenne greco, entrato nel main draw con una wild card, vince il suo primo titolo a livello Challenger (lo scorso anno perse in Marocco le due finali fin qui disputate) lasciando le briciole agli avversari e non concedendo loro neanche un set. Fino alla finale contro Guillermo Garcia-Lopez, Tsitsipas non ha avuto nessun problema a battere i suoi avversari, compresa la testa di serie numero 1 del seeding Jan-Lennard Struff ai quarti con un netto 6-2 6-3. In semifinale poi ha incontrato Marton Fucsovics (8) il quale si è ritirato a match ormai segnato (6-0 1-0 in favore di Tsitsipas). Nella parte bassa eliminazione inaspettata al primo turno per Andreas Seppi (2): il trentatreenne numero 81 del ranking ATP ha perso contro il qualificato Andrea Basso con il punteggio di 6-7(1) 6-3 7-6(4). Ad arrivare in fondo come detto è stato Garcia-Lopez, il trentaquattrenne spagnolo ha messo in fila uno dopo l’altro Alessandro Giannessi (3) (6-4 7-5), Matteo Donati (6-4 6-2) e in semifinale Stefano Napolitano, battuto al terzo set con il punteggio di 6-2 6-7(5) 6-3. Nel primo set della finale sia Tsitsipas sia Garcia-Lopez hanno molte opportunità per strappare il servizio all’avversario, ma il punteggio segue il servizio fino al 5-5, nell’undicesimo gioco il greco strappa a 15 il servizio a Garcia-Lopez e nel turno successivo chiude 7-5 tenendo a zero il servizio. Nel secondo parziale Tsitsipas passa a condurre 3-2 ma si fa riprendere sul 4-4. Il set viene deciso al tie-break, dove sotto 2-0 il giovane tennista vince sette punti di fila.

Risultato finale: [WC] S. Tsitsipas b. G. Garcia-Lopez 7-5 7-6(2)

Siviglia, Spagna (€64.000 + H) – Fa due su due Felix Auger-Aliassime che a Siviglia gioca e vince la sua seconda finale Challenger in carriera (l’altra a Lione lo scorso giugno). Con questo successo il canadese diventa il più giovane tennista a raggiungere la top 200 dai tempi di Nadal nel 2002 (da oggi è infatti numero 168 del ranking) e a 17 anni e un mese diventa il secondo più giovane di sempre a vincere almeno due titoli in una stagione. In questa speciale classifica lo precede solo Gasquet, che conquistò il suo secondo titolo a Sarajevo nel 2003 a 16 anni e 8 mesi. A contendergli la Copa Sevilla è stato Inigo Cervantes, vincitore nel 2015 delle Finals del circuito Challenger, ma che quest’anno il massimo che ha raccolto è stata una semifinale nel Challenger di Tampere. Il ventisettenne spagnolo vince un primo set molto equilibrato: perso il servizio al sesto gioco, controbrekka immediatamente il canadese per poi vincere il tie-break per 7-4 grazie a un solo mini break. La finale sembra essere finita quando nel secondo parziale Cervantes riesce a portarsi sul 3-0, ma il diciassettenne canadese da quel momento diventa inarrestabile: vince i successivi sei game del set e non pago si porta avanti 3-0 nel successivo. Da lì in poi per Auger-Aliassime è stata una formalità portarsi a casa il secondo Challenger in carriera vincendo anche il parziale decisivo con il punteggio di 6-3.

Risultato finale: F. Auger-Aliassimine b. I. Cervantes 6-7(4) 6-3 6-3

Bogota, Colombia ($50.000 + H) – Prima vittoria Challenger anche per Marcelo Arevalo. Il tennista di El Salvador si è meritato il titolo di Bogotà perché ha battuto tennisti in forma come Nicolas Jarry (4) per 7-6(12) 6-2, Gerald Melzer (5) 1-6 6-1 6-2 e in semifinale il numero 1 del tabellone Victor Estrella Burgos con un doppio 6-3. In finale contro il colombiano Daniel Elahi Galan, Arevalo ha vinto in due set per 7-5 6-4. L’unico momento di sbandamento Arevalo l’ha avuto nel secondo set quando avanti di un break 4-3 si è fatto recuperare da Galan. Nel game successivo però ha riportato il match dalla sua parte togliendo a zero il servizio all’avversario, per poi chiudere al terzo match point nel suo turno di servizio.

Risultato finale: M. Arevalo b. D. Galan 7-5 6-4

Zhangjiagang, Cina ($50.000 + H) – Finale inattesa quella sul cemento cinese di Zhangjiagang tra Ze Zhang e Jason Jung. In particolare sorprende Jung, che prima di questo Challenger aveva vinto appena nove match di tabellone in tutto l’anno. Il taiwanese ha battuto in semifinale il favorito della vigilia Go Soeda (2) in un match molto combattuto, vinto al tie-break del terzo set con il punteggio di 7-6(2) 3-6 7-6(5). Zhang invece per arrivare in finale non ha perso neanche un set, battendo tra gli altri Alessandro Bega – il quale aveva superato il primo turno contro il numero 1 del seeding Henri Laaksonen per ritiro di quest’ultimo sul punteggio di 6-7(2) 6-2 2-0 in favore dell’azzurro – con il punteggio di 6-2 6-4. Tra i due asiatici ha avuto la meglio il numero 270 del ranking Jung, a cui sono bastati appena due break, uno nel primo e uno nel terzo set, per aggiudicarsi il match con il punteggio di 6-4 2-6 6-4. Per Jung questo è il secondo Challenger in carriera dopo quello vinto lo scorso anno a Chengdu.

Risultato finale: J. Jung b. Ze Zhang 6-4 2-6 6-4

Alphen, Olanda (€43.000 + H) – Sta prendendo i connotati di un’ottima stagione quella di Jurgen Zopp. Il tennista estone, che dopo essere stato anche numero 71 del ranking ATP nel 2012 è sceso nel corso degli anni fino a uscire dalla top 300, torna a vincere un Challenger a distanza di tre anni. Partito dalle qualificazioni Zopp ha lottato in quasi tutti i match di tabellone, in particolare nella semifinale contro Oscar Otte (3), vinta in recupero con il punteggio di 3-6 7-5 6-3. Percorso difficile anche per Tommy Robredo (5) che per guadagnarsi la finale ha dovuto sudare contro il ventunenne olandese Tallon Griekspoor: il numero 343 del mondo ha vinto il primo set 6-3 per poi cedere alla distanza 7-5 6-1. La finale è durata poco più di un’ora: salvate una palla break nei primi due turni di battuta, Zopp è riuscito a portarsi a casa il primo set 6-3 con un solo break. Nel secondo parziale invece non c’è stata storia, l’estone l’ha vinto 6-2 controllando il gioco fin dalle prime battute.

Risultato finale: [Q] J. Zopp b. [5] T. Robredo 6-3 6-2

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Mondo Challenger: Cecchinato ancora KO in finale http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/04/mondo-challenger-cecchinato-ancora-ko-finale/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/04/mondo-challenger-cecchinato-ancora-ko-finale/#respond Mon, 04 Sep 2017 11:32:58 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=220572 Niente da fare per l'azzurro che in finale a Como perde il suo terzo match contro Pedro Sousa. A Quito seconda affermazione stagionale per il 21enne Jarry]]>

Quito, Ecuador ($50.000 + H) – Dopo Medellin Nicolas Jarry (3) si prende anche Quito. Il giovane cileno vince in Ecuador il suo secondo Challenger in carriera e si avvicina all’ingresso della top 100. Nella parte alta del tabellone avanzano fino alle semifinali le due più alte teste di serie Victor Estrella Burgos (1) e Nicolas Jarry, i quali hanno battuto nei quarti rispettivamente Andrej Martin (6) per 7-6(6) 7-5 e Guilherme Clezar (7) per 4-6 7-6(4) 6-4. In semifinale la maggiore freschezza del ventunenne cileno ha fatto sì che potesse recuperare l’iniziale set perso 6-4 vincendo il secondo 7-4 al tie-break e 6-3 quello decisivo. Una curiosità: Estrella Burgos nella capitale ecuadoregna è imbattuto a livello ATP – ha vinto infatti le ultime tre edizioni del torneo 250 – mentre nel Challenger ha subito cinque sconfitte e ha all’attivo una sola vittoria. Tutt’altro discorso invece per la parte bassa, qui il solo Gerald Melzer (6) riesce a superare il primo turno: Renzo Olivo (2), battuto 7-6(6) 4-6 6-4 da Riccardo Bellotti, Sebastian Ofner (4) e Prajnesh Gunneswaran (8) perdono tutti all’esordio. L’austriaco avanza senza lasciare un solo set per strada, in semifinale contro Facundo Mena, Melzer ha la meglio con il punteggio di 7-6(4) 6-4 e va a giocarsi la sua seconda finale Challenger dell’anno. Finale però che non c’è stata; non perché l’austriaco si sia ritirato, bensì perché Jarry l’ha “ammazzata” giocando un buonissimo tennis contro il quale Melzer non ha potuto nulla: tre break, uno nel primo set e due nel secondo, tanto è bastato a Jarry per vincere in un’ora e sei minuti con il punteggio di 6-3 6-2.

Risultato finale: [3] N. Jarry b. [6] G. Melzer 6-3 6-2

Como, Italia (€43.000 + H) – Al Torneo città di Como terza finale stagionale persa a livello Challenger su quattro per Marco Cecchinato (1); a vincere è il portoghese Pedro Sousa (4), al suo terzo successo stagionale dopo quelli di Francavilla e Liberec. Il palermitano numero 102 del ranking ATP arriva in fondo battendo nei quarti Oscar Otte (7), tennista che sta vivendo una buona seconda parte di stagione, in meno di un’ora con il punteggio di 6-3 6-2, e in semifinale Filip Krajinovic (3) vendicando la sconfitta subita nei quarti del Challenger di Biella. Si ferma invece ai quarti della parte bassa del tabellone la wild card Matteo Donati che si fa rimontare dal qualificato Corentin Moutet 3-6 7-5 6-3. Il promettente francese in semifinale ha poi incontrato Pedro Sousa (4) contro il quale ha ceduto al termine di un match duro con il punteggio di 4-6 6-4 6-4. Contro il portoghese, Cecchinato aveva perso entrambi i confronti fin qui giocati, ma nella finale di ieri era partito con il piede sull’acceleratore e in meno di mezz’ora aveva vinto il primo set 6-1 senza concedere una sola palla break all’avversario. Il secondo parziale è quasi la copia del primo, con la differenza che a farla da padrone è Sousa: avanti 3-0 concede a Cecchinato di mantenersi in scia fino al 5-2, quando lo brekka nuovamente, questa volta a zero. Nel terzo set Cecchinato va avanti di un break nel quarto gioco ma si fa riprendere nel sesto perdendo il servizio a zero. I due arrivano appaiati fino al 4-4, poi Sousa tiene il turno di servizio a 30 mentre Cecchinato non fa lo stesso perdendo due punti consecutivi sul 30-30.

Risultato finale: [4] P. Sousa b. [1] M. Cecchinato 1-6 6-2 6-4

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Mondo Challenger: dominio spagnolo a Manerbio, trionfa Carballes Baena http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/28/mondo-challenger-dominio-spagnolo-a-manerbio-trionfa-carballes-baena/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/28/mondo-challenger-dominio-spagnolo-a-manerbio-trionfa-carballes-baena/#respond Mon, 28 Aug 2017 09:48:30 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=218215 Lo spagnolo ha passato l’estate sui campi in terra battuta dei Challenger italiani. Due vittorie e una finale su cinque tornei. A Manerbio ha battuto in finale Garcia-Lopez ]]>

Manerbio, Italia (€43.000 + H) – Dominio spagnolo agli Internazionali di Manerbio. In semifinale sono arrivati il numero 1 del seeding Guillermo Garcia-Lopez, Roberto Carballes Baena (tds numero 3) e Tommy Robredo (tds numero 7). L’unico “intruso” tra loro è stato Elias Ymer, il quale ha battuto nei quarti un altro spagnolo, il ventenne Carlos Taberner, con il punteggio di 7-6(5) 7-5. Reduce dalla sua prima vittoria stagionale nel Challenger di Cordenons, il ventunenne svedese ha incontrato in semifinale Garcia-Lopez. Lo spagnolo si è portato avanti di un set (6-4) strappando per due volte il servizio all’avversario; nel secondo parziale le parti si invertono e Ymer vince il set per 6-3. Nel parziale decisivo il giovane svedese rimane aggrappato al match annullando ben sei break point, ma, chiamato a pareggiare i conti sul 5-4, perde servizio e match. L’altra semifinale ha visto Carballes Baena, a cui l’estate italiana ha portato buonissimi risultati, avere la meglio contro il trentacinquenne ex numero 5 del mondo Robredo in maniera piuttosto facile. Primo set dominato dall’ormai numero 109 del mondo, vinto 6-4 con il break decisivo al terzo game. Secondo parziale leggermente più combattuto, con Robredo che sotto 3-0 arriva sul 3-2 prima di perdere per la terza volta il servizio sul 5-3. La finale tra i due spagnoli ha visto il ventiquattrenne di Tenerife andare avanti di un set per 6-4 dopo che era stato sotto nella prima parte del parziale. Garcia-Lopez reagisce e sull’1-1 piazza due break consecutivi andando a chiudere 6-2 senza concedere occasioni a Carballes Baena di riaprire il parziale. Alla distanza però viene fuori la maggiore freschezza di Carballes Baena, il quale dal 2-2 vince quattro game consecutivi portandosi a casa il suo secondo Challenger stagionale. Il vincitore ha ringraziato coach Arenas: “Mi ha detto che il duro lavoro paga sempre. Per ora ha avuto ragione, speriamo che continui così”.

Risultato finale: [3] R. Carballes Baena b. [1] G. Garcia-Lopez 6-4 2-6 6-4

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Mondo Challenger: primo acuto stagionale per Ymer a Cordenons http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/21/mondo-challenger-primo-acuto-stagionale-per-ymer-cordenons/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/21/mondo-challenger-primo-acuto-stagionale-per-ymer-cordenons/#respond Mon, 21 Aug 2017 14:35:32 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=217659 Il ventunenne svedese vince il suo primo torneo stagionale a Cordenons superando Carballes Baena, a Vancouver a sorpresa Steve batte Thompson lasciandogli appena un game]]>

Santo Domingo, Repubblica Dominicana ($125.000) – Nelle due precedenti edizioni del Challenger di casa, Victor Estrella Burgos era partito come testa di serie numero 1. Gli anni (trentasette) però iniziano a farsi sentire anche sulla sua classifica, e così quest’anno il dominicano, fuori dalla top 100, è partito come quarta testa di serie. E proprio quest’anno Estrella Burgos è riuscito a vincere il Milex Open battendo in finale Damir Dzumhur (tds numero 1), vincitore nel 2015. Il dominicano ha avuto i primi due turni agevoli, giocati contro Tallon Griekspoor e Joao Pedro Sorgi, poi ha incontrato Casper Ruud (tds numero 5), superato agevolmente con un doppio 6-3. In semifinale contro Gastao Elias (tds numero 8), Estrella Burgos è passato in vantaggio di un parziale ma è stato costretto al terzo set, vinto al tie break per 7-5, dal portoghese. Nella parte alta del tabellone invece il bosniaco numero 73 del mondo ha avuto vita facile contro avversari di modesto valore come Guilherme Clezar, il qualificato Carlos Boluda-Purkiss ed Evan King. Anche in semifinale contro Nicolas Jarry (tds numero 7) il bosniaco ha vinto agevolmente 6-3 7-6(1). Il primo set della finale si decide per pochi punti: entrambi i tennisti sfruttano due delle tre palle break conquistate e al tie break, nonostante la sua scarsa percentuale di prime di servizio (52%), il dominicano riesce a vincere per 7-4. Nel secondo parziale il rendimento di Estrella Burgos sale e concede a Dzumhur appena cinque punti nei suoi cinque turni di servizio, portandolo a chiudere con il punteggio di 6-4.

Risultato finale: [4] V. Estrella Burgos b. [1] D. Dzumhur 7-6(4) 6-4

Vancouver, Canada ($100.000) – Leggendo i nomi dei due finalisti dell’Odlum Brown Vanopen, stupisce come Cedrik-Marcel Stebe abbia avuto la meglio su Jordan Thompson (tds numero 2) in poco più di un’ora e con un punteggio così rotondo: 6-0 6-1. Il tedesco ha avuto un’estate molto positiva (due finali Challenger, di cui una vinta, e una semifinale) ma tutte sulla sua superficie preferita, la terra, mai sul cemento. A Vancouver Stebe però è riuscito a vincere e convincere anche contro avversari del livello di Taylor Fritz, superato in rimonta con il punteggio di 4-6 7-6(5) 6-2. La finale come detto non ha avuto storia: perso il primo parziale 6-0, Thompson va sotto di un break a inizio secondo set ma riesce a controbrekkare immediatamente Stebe strappandogli il servizio a 15. Stebe però rivà avanti 3-1 e chiude 6-1 vincendo dieci punti consecutivi. Tra gli italiani Stefano Napolitano è riuscito ad arrivare in semifinale: il piemontese ha battuto nei primi turni avversari piuttosto agevoli, ma contro Thompson c’è stato poco da fare, l’australiano gli ha concesso appena un game in un’ora e quattro minuti di gioco. Nella parte alta del tabellone invece delude Dudi Sela (tds numero 1), battuto al secondo turno da Liam Broady in due tie break, 7-6(2) 7-6(10). In finale ci arriva Cedrik-Marcel Stebe, il quale supera nei quarti Taylor Fritz con il punteggio di 4-6 7-6(5) 6-2 e in semifinale la sorpresa Joris De Loore con un netto 6-2 6-4.

Risultato finale: C. Stebe b. [2] J. Thompson 6-0 6-1

Cordenons, Italia (€64.000 + H) – Primo acuto stagionale per Elias Ymer, protagonista fin qui di una stagione molto deludente che l’ha visto uscire dalla top 200. Nel Challenger Acqua Dolomia Tennis Cup di Cordenons il ventunenne svedese ha vinto senza perdere neanche un set e battendo, tra gli altri, Adam Pavlasek (tds numero 3) al secondo turno per 6-4 6-1, e Lorenzo Giustino in semifinale per 6-2 6-1. In finale Ymer ha incontrato Roberto Carballes Baena (tds numero 4), vittorioso tre settimane fa a Cortina. Lo spagnolo ormai in prossimità della top 100, ha superato i primi tre turni vincendo contro Mikael Ymer, Kamil Majchrzak e Goncalo Oliveira lasciando agli avversari le briciole. In semifinale Carballes Baena ha incontrato il numero 1 del seeding Laslo Djere, il quale fino a quel momento non era parso brillantissimo viste le difficoltà nel superare avversari come il qualificato Martin Cuevas ed Enrique Lopez-Perez. Contro lo spagnolo Djere si ritira dopo appena ventisette minuti, quando era già sotto 5-1 nel punteggio. La finale non è stata entusiasmante: il primo set è stato caratterizzato dal bassissimo numero di punti conquistati nei turni di servizio (14 per Ymer, appena 9 per Carballes Baena), con lo svedese che se lo aggiudica per 6-2. Il secondo parziale ha visto Ymer servire il 37% di prime, nonostante questo però lo spagnolo non riesce a guadagnarsi neanche una palla break; al contrario Ymer sfrutta al meglio tutte le seconde di servizio dell’avversario portandosi a casa il set per 6-3 con un solo break.

Risultato finale: E. Ymer b. [4] R. Carballes Baena 6-2 6-3

Meerbusch, Germania (€43.000 + H) – Il ventiquattrenne spagnolo Ricardo Ojeda Lara vince il suo primo torneo a livello Challenger battendo a Meerbusch, in una finale difficilmente pronosticabile, la wild card Andreas Haider-Maurer con il punteggio di 6-4 6-3. Ojeda Lara ha giocato tutta la prima parte della stagione nel circuito Futures, riportando soprattutto nei primi mesi buoni risultati (tre vittorie in singolare). Al Bucher Reisen Tennis Gran Prix lo spagnolo ha superato al primo turno Arthur De Greef (tds numero 4) con il punteggio di 7-6(4) 6-4 e successivamente, in semifinale, il connazionale Nicola Kuhn con il punteggio di 6-4 7-6(4). Nella parte alta invece Haider-Maurer è arrivato in fondo superando ostacoli ben più ostici: il numero 842 ATP ha superato al secondo turno Oscar Otte (tds numero 5) 6-2 6-4 e nei quarti di finale il numero 1 del tabellone Florian Mayer 2-6 7-5 6-3.

Risultato finale: R. Ojeda Lara b. [WC] A. Haider-Maurer 6-4 6-3

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ATP Challenger Portorose: Berrettini che peccato! Trionfa Stakhovsky http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/13/atp-challenger-portorose-berrettini-che-peccato-trionfa-stakhovsky/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/13/atp-challenger-portorose-berrettini-che-peccato-trionfa-stakhovsky/#respond Sun, 13 Aug 2017 06:59:45 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=216785 Avanti di un set e di un break, l'azzurro Matteo Berrettini subisce la rimonta dell'ex n. 31 del mondo Sergiy Stakhovsky che si aggiudica lo Slovenia Open]]>

C’è andato molto vicino Matteo Berrettini alla conquista il secondo torneo Challenger della sua carriera, a tre settimane dalla vittoria a San Benedetto del Tronto. Nell’ultimo atto del Slovenia Open di Portorose il giovane tennista romano si è dovuto inchinare alla fine alla maggiore esperienza dell’ex n. 31 del mondo Sergiy Stakhovsky, ma c’è mancato veramente poco che l’esito fosse diverso. 6-7 (4) 7-6(6) 6-3 il punteggio a favore del 31enne ucraino, che nel secondo set è stato più di una volta ad un passo dal capitolare prima di conquistare il tie-break che di fatto ha indirizzato in maniera definitiva le sorti dell’incontro.

Berrettini aveva infatti conquistato il primo set al tie-break, dopo essere stato inizialmente in vantaggio per 5-1 e subendo la rimonta del n. 3 del seeding che infilava 5 giochi consecutivi prima che l’azzurro impattasse sul 6 pari. Un andamento del punteggio a strappi che veniva replicato nel tie-break, con l’azzurro avanti 3-0 e poi rimontato sino al 4 pari. Prima dell’ulteriore accelerazione di Matteo – bellissima la risposta vincente di dritto che lo riporta in vantaggio – fino al 7-4 finale.

Il copione del match era molto chiaro: l’italiano si affidava al servizio e al dritto per comandare le operazioni da fondo e costringere Stakhovsky ad agire da dietro la riga da fondo, dove le sue percentuali di errore aumentano. L’ucraino dall’altro lato, non appena aveva l’occasione cercava di rompere il ritmo al suo avversario venendo a rete oppure chiamando a rete lo stesso Berrettini con la palla corta, soluzione tattica che gli ha portato diversi punti e alla quale il 21enne romano non ha mai trovato contromisure adeguate in tutto il match. Ma la scarsa efficacia del servizio di Stakhovsky, soprattutto con la seconda, aveva permesso a Berrettini di prendere spesso in mano le redini del match sia nel primo parziale che nel secondo. Prova ne erano i due doppi falli con cui concedeva il break del 2-0 all’inizio del secondo set. L’azzurro si involava sul 3-0 ma nuovamente non era in grado di reggere al ritorno dell’ucraino (che nel frattempo aveva sfogato un po’ di rabbia per l’andamento della partita discutendo con l’arbitro per alcune chiamate a suo avviso dubbie) che infilava a sua volta 4 giochi consecutivi e con un doppio break si portava 4-3. Berrettini pareggiava subito dopo il conto dei break e nei game successivi il match non aveva grossi sussulti, sebbene sul 5-4 l’allievo di Santopadre si sia trovato a due punti dal match, ma il braccio dell’ucraino non ha tremato e con due vincenti è uscito brillantemente dalla situazione di difficoltà. Si arrivava quindi nuovamente al tie-break, ma la sensazione era che Berrettini cominciasse a fare sempre più fatica a mantenere la profondità dei suoi colpi. E la prima parte del tredicesimo gioco ne era la conferma, dato che Stakhovsky si involava sul 6-2, sfruttando proprio il fatto di subire meno da fondo e poter giocare il suo tennis d’attacco (oltre al sempre efficace schema palla corta-lob). Qui però la prima di servizio dell’ucraino tornava a fare le bizze e Berrettini tornava a spingere bene con il dritto, riuscendo ad annullare i 4 set point consecutivi e a cambiare campo sul 6 pari. Sembrava che l’inerzia del match fosse nuovamente girata a favore del tennista romano e anche, vista la situazione di punteggio, in maniera definitiva. Invece accadeva quello che non doveva accadere: un sanguinoso doppio fallo consegnava all’ucraino la quinta palla set. E a uno che ha anche saputo battere Federer a Wimbledon non bisogna dare una ulteriore chance, perché se la prende tutta: 8-6 Stakhovsky e un set pari.

La partita di fatto finiva lì, anche se prendeva definitivamente la strada verso l’Ucraina nel quarto game del terzo set, con il break del 3-1 a favore di Stakhovsky: se ne rendeva conto lo stesso Matteo, che sfogava la sua frustrazione colpendo ripetutamente con la testa della racchetta il cemento sloveno. Poco dopo arrivava anche il secondo break, da 40-15, che segnava la resa definitiva. Con un sussulto d’orgoglio l’azzurro ne recuperava uno, ma sul 5-3 Stakhovsky teneva il servizio a zero, tornando così a vincere un torneo Challenger dopo più di un anno (maggio 2016, Seoul). Risultato che gli permette anche di rientrare nei top 100 dalla prossima settimana.

Nonostante la sconfitta, Berrettini ha comunque diversi motivi per ritenersi soddisfatto della trasferta slovena: la sua crescita in termini di gioco e risultati continua, ha raggiunto la terza finale dell’anno a livello Challenger ed ha migliorato il best ranking di ben 22 posizioni. Da lunedì sarà infatti n. 140 al mondo.

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Mondo Challenger: a Cortina trionfa Carballes Baena http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/31/mondo-challenger-cortina-primo-successo-stagionale-per-carballes-baena/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/31/mondo-challenger-cortina-primo-successo-stagionale-per-carballes-baena/#respond Mon, 31 Jul 2017 19:34:36 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=214956 Lo spagnolo Carballes Baena si sbarazza di Melzer in meno di un’ora e vince gli Internazionali di Cortina. A Granby Kavcic vince il secondo Challenger canadese in tre settimane ]]>

Granby, Canada ($100.000) – Nel terzo Challenger canadese di luglio brillano i tennisti di casa. A Granby l’unico semifinalista non canadese è Blaz Kavcic (tds numero 1), che sul cemento del paese della foglia d’acero si trova a suo agio avendo vinto a Winnipeg. Lo slovacco ha trovato sulla sua strada Brayden Schnur, ventiduenne numero 208 del ranking. Il match non ha avuto storia: Kavcic ha impiegato appena cinquantotto minuti per battere 6-2 6-2 il canadese. L’altra semifinale invece è stata la riproposizione della finale della scorsa settimana a Gatineau tra Peter Polansky (tds numero 2) e Denis Shapovalov (tds numero 4). A differenza della scorsa settimana, questa volta ha avuto la meglio Polansky in due set 6-2 7-5. Primo parziale mai in discussione, con il ventinovenne che ha conquistato 16 dei 19 punti in battuta, mentre Shapovalov ha servito il 52% di prime. Il secondo parziale segue l’andamento del servizio, senza che nessuno dei due abbia palle break, fino al 6-5 Polansky: nel dodicesimo gioco Shapovalov va sotto 0-40, recupera, ma poi al quarto match point Polansky chiude 7-5. Come la scorsa settimana a Gatineau però, Polansky cede in finale al terzo set con il punteggio di 6-3 2-6 7-5.

Risultato finale: [1] B. Kavcic b. [2] P. Polansky 6-3 2-6 7-5

Birghamton, Stati Uniti ($75.000) – Sorprende al Levene Gouldin & Thompson Tennis Challenger il ventunenne Cameron Norrie che vince il suo primo titolo nel circuito Challenger battendo in finale il numero 1 del seeding Jordan Thompson. Norrie ha eliminato al primo turno Ramkumar Ramanathan (tds numero 3) per 7-6(3) 6-2, poi ai quarti ha avuto la meglio in rimonta su un’altra testa di serie, Blaz Rola (tds numero 8) con il punteggio di 3-6 6-4 6-4. Nella parte alta la giovane wild card William Blumberg arriva in semifinale superando Luke Saville, Denis Kudla (tds numero 6) e Ze Zhang. In semifinale contro il numero 1 del seeding Jordan Thompson, Blumberg cede solo al terzo, dopo essere andato in vantaggio di un set, con il punteggio di 4-6 6-3 6-3. Nella finale tra Norrie e Thompson il britannico è riuscito a non disunirsi dopo aver perso il secondo set per 6-0. Nel parziale decisivo molte sono state le occasioni per entrambi i tennisti di strappare il servizio: Thompson va avanti fino al 4-1, poi però Norrie piazza quattro game consecutivi e vince con il punteggio finale di 6-4 0-6 6-4.

Risultato finale: C. Norrie b. [1] J. Thompson 6-4 0-6 6-4

Cortina, Italia (€64.000) – Roberto Carballes Baena (tds numero 4) domina la finale degli Internazionali di Cortina contro Gerald Melzer (tds numero 3). Lo spagnolo ha avuto ragione sul numero 133 del mondo in meno di un’ora con il punteggio di 6-1 6-0, portandosi a casa il primo successo stagionale e il terzo Challenger in carriera. Nel corso del torneo Carballes Baena ha eliminato Andrea Arnaboldi al secondo turno in tre set, 6-2 6-7(2) 7-6(4), ma soprattutto ha avuto la meglio nella semifinale contro il connazionale Marcel Granollers (tds numero 2) in un match molto combattuto che l’aveva visto andare sotto di un parziale, perso 7-5, prima di guadagnarsi la finale vincendo gli altri parziali al tie-break. Tra i tennisti italiani, uscita al secondo turno per Matteo Berrettini proprio contro Granollers con il punteggio di 6-4 7-6(3), mentre ha fatto meglio l’altro Matteo, Viola, eliminato in semifinale contro Melzer con il punteggio di 6-2 7-6(5). Nel torneo di doppio il giornalista Stefano Meloccaro ha ricevuto una wild card e ha giocato in coppia con Giannessi, i due però hanno racimolato appena un game in trentadue minuti di gioco contro Marco Bortolotti e Andrea Vavassori. Coppia che poi è stata eliminata in semifinale dai numero 1 del seeding Steven De Waard e Ben McLachland con il punteggio di 6-3 7-6(3).

Risultato finale: [4] R. Carballes Baena b. [3] G. Melzer 6-1 6-0

Praga, Repubblica Ceca (€43.000 + H) – Stagione particolare quella disputata fin qui da Andrej Martin (tds numero 4): vinto il Challenger di San Luis Potosi, lo slovacco ha attraversato mesi in cui non è riuscito a vincere due match consecutivi di tabellone. A Praga Martin ha ritrovato la vittoria superando in semifinale il numero 1 del tabellone Adam Pavlasek con il punteggio di 6-1 7-6(6) e successivamente Yannick Maden per 7-6(3) 6-3. Il tedesco in semifinale ha battuto con un netto 6-0 6-4 il portoghese Joao Domingues, il quale ha sfruttato al meglio uno spicchio di tabellone che l’ha messo di fronte al primo turno alla wild card Vit Kopriva e nei turni successivi all’altra wild card Dominik Kellovsky e al qualificato austriaco Jurij Rodionov. Male il numero 2 Uladzimir Ignatik, eliminato all’esordio dallo spagnolo Ricardo Ojeda Lara con il punteggio di 6-2 7-6(4).

Risultato finale: [4] A. Martin b. Y. Maden 7-6(3) 6-3

Tampere, Finlandia (€43.000 + H) – Il ventiduenne francese Calvin Hemery (tds numero 8) conquista in Finlandia il suo primo Challenger in carriera. A Tampere Hemery vince in scioltezza i primi tre turni battendo in sequenza la wild card Patrick Kaukovalta 6-2 6-2, il lucky loser Hugo Dellien 6-1 6-2 e Yannik Reuter 6-2 6-2. In semifinale contro il fresco vincitore del Challenger di Poznan Alexey Vatutin, Hemery ha vinto sì in due set, ma entrambi al tie-break: 7-6(3) 7-6(4) il punteggio. A sfidarlo in finale è stato il numero 1 del seeding Pedro Sousa, il quale ha superato nei quarti con un netto 6-4 6-1 Dmitry Popko (tds numero 6). La finale ha visto il francese vincere facilmente 6-3 6-4. Nel primo parziale Hemery conquista il break decisivo al sesto gioco; anche il secondo set è vinto da Hemery con un solo break, ma a differenza del primo, qui Sousa ha almeno un’opportunità strappare il servizio all’avversario: accade al nel quarto game, con Hemery già avanti 2-1. Riuscito a tenere il servizio, Hemery per due volte avrebbe potuto chiudere già al nono game strappando nuovamente il servizio al portoghese.

Risultato finale: [8] C. Hemery b. [1] P. Sousa 6-3 6-4

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Mondo Challenger: Berrettini, primo titolo e top 200 http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/24/mondo-challenger-berrettini-primo-titolo-e-top-200/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/24/mondo-challenger-berrettini-primo-titolo-e-top-200/#respond Mon, 24 Jul 2017 13:53:18 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=213964 A San Benedetto Matteo Berrettini supera Djere in finale. L’aria di casa fa bene a Shapovalov che batte in tre set il connazionale Polansky e torna al successo]]>

Astana, Kazakistan ($125.000 + H) – Non stupisce più Egor Gerasimov (tds numero 5), che con la vittoria sul cemento di Astana conquista il quarto Challenger stagionale. Il bielorusso dopo la vittoria a Karshi di maggio era un po’ sparito dai radar del circuito, ma la scorsa settimana si è rifatto con gli interessi mettendo in fila uno dopo l’altro Andrey Golubev, Cem Ilkel, Evgeny Donskoy (tds numero 1), Aldin Setkic (tds numero 8) e Mikhail Kukushkin (tds numero 2). I match più difficili Gerasimov li ha giocati contro i primi due del seeding: contro il russo, Gerasimov ha vinto al terzo dopo che si era fatto raggiungere nel secondo parziale, perso 6-4. Kukushkin ha avuto un cammino decisamente più agevole verso la finale, durante il quale ha perso un set solo nel primo turno contro Vladyslav Manafov, 3-6 6-4 6-3 il punteggio. La finale è stata molto equilibrata e si è decisa in pochi punti determinanti che hanno fatto pendere la bilancia in favore del bielorusso: nel terzo parziale infatti Gerasimov ha strappato il servizio all’avversario sul 4-4, alla seconda palla break del gioco, e ha poi chiuso 6-4 tenendo il servizio a 30.

Risultato finale: [5] E. Gerasimov b. [2] M. Kukushkin 7-6(9) 4-6 6-4

Gatineau, Canada ($75.000) – Le stagioni sulla terra e sull’erba sono state avare di soddisfazioni per lui, ora, con il ritorno del cemento, per Denis Shapovalov (tds numero 7) è ritornata anche la vittoria. Come le altre due vittorie stagionali (un Futures e un Challenger), anche questa è arrivata in casa, nel Challenger Banque Nationale di Gatineau. Inserito nella parte bassa del tabellone, Shapovalov ha trovato sulla sua strada Thomas Fabbiano (tds numero 2), contro il quale ha lottato per due set per poi prendere il largo nel terzo parziale, vinto nettamente 6-3. Anche la finale contro il connazionale Peter Polansky (tds numero 5) è stata combattuta: dopo aver dominato il primo set per 6-1, Shapovalov ha perso i primi due turni di servizio del secondo parziale riuscendo a strapparne solamente uno all’avversario. Nel parziale decisivo a Shapovalov basta una palla break al secondo game per portare a casa la vittoria con il punteggio di 6-3.

Risultato finale: [7] D. Shapovalov b. [5] P. Polansky 6-1 3-6 6-3

Poznan, Polonia (€64.000 + H) – Per sei volte Guido Andreozzi (tds numero 6) è andato vicino alla conquista del Challenger di Poznan: nel secondo set l’argentino aveva strappato il servizio ad Alexey Vatutin portandosi sul 6-5 e nel game successivo si era guadagnato due palle match. Sprecate entrambe, Andreozzi ne ha poi avute altre quattro nel tie-break, perso alla fine per 12-10. Andato in parità, il ventiquattrenne russo si è galvanizzato intravedendo la possibilità di vincere il primo Challenger in carriera: nel primo game ha strappato il servizio all’avversario e successivamente ha tenuto i suoi turni di servizio senza problemi; infine, sul 5-3 in suo favore, Vatutin ha chiuso set e match strappando nuovamente il servizio ad Andreozzi. È ormai una costante delle ultime settimane annotare le difficoltà che sta incontrando in questo periodo Casper Ruud (tds numero 1): il norvegese perde ancora una volta nei primi turni di torneo, questa volta al secondo, per mano di Zdenek Kolar con il punteggio di 7-6(5) 6-4.

Risultato finale: A. Vatutin b. [6] G. Andreozzi 2-6 7-6(10) 6-3

San Benedetto, Italia (€64.000 + H) – Buona la terza per Matteo Berrettini che nelle Marche vince il suo primo Challenger in carriera. Dopo le due sconfitte in finale per mano di Luca Vanni (lo scorso anno ad Andria) e Thomas Fabbiano (a Quanzhou), il giovane tennista romano si prende la San Benedetto Tennis Cup battendo meritatamente Laslo Djere (tds numero 4) per 6-3 6-4. Il serbo veniva dalla sua prima vittoria Challenger ottenuta a Perugia, ma contro il Berrettini di ieri sera non c’è stato niente da fare: 72% di prime in campo complessive che hanno portato 33 punti su 39 e zero palle break concesse. Quella contro Djere è stata solo l’ultimo di una serie di match molto ben giocati da Berrettini, dal primo turno vinto con un doppio 6-4 contro Andrea Arnaboldi, ai quarti contro Pedro Sousa (tds numero 6) vinti con un netto 6-2 6-4. Con questo successo Berrettini conquista per la prima volta l’ingresso nella top 200 del ranking posizionandosi al numero 173, un punto da cui partire per potersi avvicinare alla top 100 entro la fine del 2017. Deludono invece gli altri italiani in tabellone, nessuno è riuscito ad andare oltre il secondo turno: tra loro, Vanni (tds numero 3) è stato eliminato dal numero 250 del ranking Jose Hernandez-Fernandez con il punteggio di 5-7 6-4 6-4, Federico Gaio (tds numero 8) dall’argentino Federico Coria per 6-0 7-6(7) e Stefano Travaglia (tds numero 7) dal diciannovenne Carlos Taberner per 7-6(5) 6-2.

Risultato finale: M. Berrettini b. [4] L. Djere 6-3 6-4

Scheveningen, Olanda (€64.000 + H) – A distanza di undici anni Guillermo Garcia-Lopez (tds numero 6) vince per la seconda volta il Challenger di Scheveningen. L’ex top 30 sta vivendo il tramonto della sua carriera, ma a livello Challenger evidentemente i suoi trentaquattro anni può ancora dire la sua, soprattutto se nella sua parte di tabellone si verificano eliminazioni come quella di Gastao Elias (tds numero 3) per mano della wild card Botic Van de Zandschulp, o quella di Stefanos Tsitsipas contro Thiemo De Bakker. Garcia-Lopez proprio contro l’olandese ha giocato in semifinale, durata appena ventotto minuti a causa del ritiro di De Bakker quando era sotto 4-3 con break. Nella parte bassa del tabellone Ruben Bemelmans (tds numero 5) supera nei quarti Simone Bolelli con un netto 6-2 6-4 e successivamente il qualificato Marko Tepavac con un altrettanto perentorio 6-2 6-1. Per avere ragione del belga in finale, a Garcia-Lopez sarebbero bastati due set se nel secondo parziale non si fosse fatto recuperare dal 4-0, vinto infine al tie-break da Benelmans per 7-3. Nel set decisivo Garcia-Lopez salva due palle break in apertura e poi piazza due break nel quarto e nell’ottavo game.

Risultato finale: [6] G. Garcia-Lopez b. [5] R. Bemelmans 6-1 6-7(3) 6-2

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Mondo Challenger: il primo trionfo di Nicola Kuhn http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/17/mondo-challenger-il-primo-trionfo-di-nicola-kuhn/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/17/mondo-challenger-il-primo-trionfo-di-nicola-kuhn/#respond Mon, 17 Jul 2017 14:17:35 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=212832 Partito dalle qualificazioni lo spagnolo vince a 17 anni e 3 mesi il suo primo Challenger in carriera. Diventa il secondo vincitore più giovane dell’anno nel circuito Challenger]]>

Braunschweig, Germania (€127.000 + H) – Il classe 2000 Nicola Kuhn sorprende tutti al Sparkassen Open di Braunshweig e vince ad appena diciassette anni e tre mesi il suo primo Challenger in carriera, secondo più giovane del 2017 dopo Felix Auger-Aliassime e quattordicesimo nella storia del circuito. Lo spagnolo numero 501 del ranking è partito dalle qualificazioni e nel corso del torneo ha battuto avversari di valore come Carlos Berlocq (tds numero 4) al secondo turno per 6-4 7-5, e Marton Fucsovics in semifinale con il punteggio di 7-5 4-6 6-4. In finale ha incontrato il vincitore del Challenger di Recanati Viktor Galovic, il quale ha superato al secondo turno il numero 93 del mondo Norbert Gombos (tds numero 6) 6-4 3-6 6-2. Il croato vince il primo set nettamente per 6-2, nel secondo parziale Kuhn 7-5 un set molto combattuto. Nel parziale decisivo Galovic si ritira sul punteggio di 4-2 Kuhn, con lo spagnolo che fino a quel momento aveva vinto dodici punti su dodici al servizio.

Risultato finale: [Q] N. Kuhn b. [SE] V. Galovic 2-6 7-5 4-2 rit.

Winnetka, Stati Uniti ($75.000) – Prima affermazione nel circuito Challenger anche per Akira Santillan, il quale vince a Winnetka un torneo con un tabellone decisamente mediocre. Il ventenne australiano ha vinto agevolmente i primi tre match giocati tutti contro tennisti statunitensi: 6-4 6-3 a Denis Kubla (tds numero 8),  6-4 6-3 a Kevin King e 6-4 6-1 al qualificato Dennis Nevolo. In semifinale ha incontrato il numero 406 del ranking Matthias Bachinger (che nei quarti ha superato 7-5 6-4 il numero 1 del seeding Tennys Sandgren), battendolo 6-4 4-6 6-4. Nella parte bassa del tabellone Taylor Fritz (tds numero 2) perde in due set molto combattuti contro il connazionale Tommy Paul, tennista che ha giocato fin qui una buona stagione ma a livello Future, 7-6(7) 7-5 il punteggio. In semifinale Paul perde 4-6 6-3 6-2 contro Ramkumar Ramanathan (tds numero 5). La finale tra Santillan e l’indiano è durata un solo set: vinto il primo set al tie-break per 7-1, nel secondo parziale Santillan ha concesso appena tre punti nei suoi turni di servizio, con un 12 su 12 di punti con la prima, e in risposta ha strappato per due volte il servizio a Ramanathan, chiudendo con il punteggio di 6-2.

Risultato finale: A. Santillan b. [5] R. Ramanathan 7-6(1) 6-2

Winnipeg, Canada ($75.000) – Molti tennisti di casa nel Challenger di Winnipeg, di cui ben tre teste di serie: Peter Polanski (tds numero 2), Steven Diez (tds numero 6) e Brayden Schnur (tds numero 7). In questo contesto Blaz Kavcic (tds numero 1) porta a casa il quindicesimo Challenger della sua carriera, il primo dell’anno, ed entra nella top 100 del ranking (98). In semifinale lo sloveno batte 7-6(0) 6-3 Edan Leshem, che sta continuando il suo periodo di ambientamento nel circuito Challenger. Nella parte bassa del tabellone arriva in fondo Polanski, il quale mette in difficoltà Kavcic portandolo al terzo set. Perso il primo set 7-5, nel secondo parziale Polanski pareggia 6-3 piazzando il break decisivo nel sesto gioco. Nel terzo set break di Polanski e contro break immediato di Kavcic: sul 6-5 per lo sloveno, Polanski concede l’unica altra palla break del set permettendo a Kavcic di evitare il tie-break.

Risultato finale: [1] B. Kavcic b. [2] P. Polansky 7-5 3-6 7-5

Medellin, Colombia ($50.000 + H) – Il favorito del torneo Victor Estrella Burgos perde al primo turno contro Jose Statham 6-3 3-6 6-3. L’australiano viene fermato in semifinale da Nicolas Jarry (tds numero 4) con il punteggio di 7-6(7) 7-5. Nella parte bassa Darian King (tds numero 2) non riesce a riscattare una stagione fin qui a dir poco deludente (fin qui il suo risultato migliore sono stati i quarti di finale nel Challenger di Happy Valley a gennaio): in semifinale contro Joao Souza (tds numero 3) il numero 136 del ranking perde nettamente 6-3 6-4. Nella finale sudamericana Jarry e Souza arrivano al terzo set, risolto solamente al tie-break (vinto 7-0 da Jarry) perché il cileno sul 6-6 non sfrutta ben tre palle match.

Risultato finale: [4] N. Jarry b. [3] J. Souza 6-1 3-6 7-6(0)

Bastad, Svezia (€43.000 + H) – Torna al successo a distanza di due anni Dusan Lajovic (tds numero 1). Nel Challenger di Bastad il serbo rischia nel primo turno contro la wild card Markus Eriksson vincendo con il punteggio di 4-6 6-4 6-2, poi non ha problemi a superare nell’ordine Kimmer Coppejans 6-2 6-3, Elias Ymer – seguito nella preparazione al torneo da Robin Soderling – 6-3 7-5 e Facundo Bagnis (tds numero 4) 7-6(4) 6-3. Nella parte bassa invece arriva in finale Leonardo Mayer, il quale nel primo turno ha eliminato un Casper Ruud (tds nuero 5) che sta attraversando un momento di involuzione. Contro Lajovic l’argentino parte male cedendo nettamente 6-2 nel primo set. Lajovic passa a condurre anche nel secondo parziale strappando il servizio a Mayer nel sesto gioco. Riportato il match in parità sul 5-5, Mayer cede solamente negli ultimi punti del tie-break, perdendo due servizi consecutivi e con essi il set.

Risultato finale: [1] D. Lajovic b. L. Mayer 6-2 7-6(4)

Perugia, Italia (€43.000 + H) – L’aveva dichiarato qualche mese fa che era uno dei suoi obiettivi stagionali, ora Laslo Djere(tds numero 7) può spuntare “vincere un Challenger entro l’anno” dalla sua lista. Agli Internazionali di Perugia il serbo fa suo il torneo battendo tennisti come Ricardas Berankis, Salvatore Caruso e Marcel Granollers (tds numero 5). In finale non incontra il numero 1 del seeding Federico Delbonis – che dopo le due finali a Todi e Milano perde al primo turno contro il connazionale Guido Andreozzi 7-6(7) 6-3 – bensì Daniel Munoz de la Nava, il quale ha avuto la meglio in tre set nella semifinale contro Gerald Melzer (tds numero 8), 6-2 6-7(3) 6-4 il punteggio. Contro lo spagnolo Djere vince in due set 7-6(2) 6-4. Nel primo parziale il ventiduenne va sotto di un break per due volte ma li recupera entrambi, al tie-break si porta avanti 3-0 con due mini break e nel proseguo controlla lasciando solo due punti all’avversario. Il secondo set segue l’andamento del servizio fino al settimo gioco, quando il serbo, alla seconda palla break, passa a condurre 4-3. Djere tiene i due successivi due turni di battuta a 30 e chiude così 6-4.

Risultato finale: [7] L. Djere b. [PR] D. Munoz de la Nava 7-6(2) 6-4

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Mondo Challenger: Galovic conquista Recanati http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/10/mondo-challenger-galovic-conquista-recanati/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/10/mondo-challenger-galovic-conquista-recanati/#respond Mon, 10 Jul 2017 14:02:04 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=211259 Vanni e Caruso fermati in semifinale da Basic e Galovic, che vince il primo Challenger in carriera. Secondo stagionale invece per Krajinovic a Marburgo]]>

Marburgo, Germania (€43.000 + H) – La Germania porta bene a Filip Krajinovic. Uscito al primo turno di qualificazione di Wimbledon, il serbo va a Marburgo e vince il suo secondo Challenger stagionale, dopo quello di Heilbronn a maggio, battendo in finale Cedrik-Marcel Stebe 6-2 6-3. Il match inizia con il tedesco che al secondo game strappa il servizio a Krajinovic, il numero 167 del ranking però incassa un parziale di otto game a zero che portano il serbo vincere il primo parziale 6-2 e condurre il secondo per 2-0. Stebe pareggia il conto, ma al quinto game perde nuovamente il servizio. Krajinovic mantiene i suoi turni di battuta e chiude 6-3. Di certo Stebe e Krajinovic non erano i nomi che ci si aspettava di vedere in finale. Oltre al vincitore del Challenger di Milano Guido Pella (tds numero 2), c’era attesa per vedere cosa avrebbe fatto Casper Ruud da numero 1 del seeding. Il giovane norvegese disputa un brutto torneo venendo eliminato al secondo turno dal numero 173 del ranking Yannick Hanfmann cedendo con il punteggio di 6-4 7-6(1). Con questa sconfitta, Ruud ha perso l’occasione di guadagnare punti ATP per avvicinare la settima posizione nella Race to Milan (al momento è decimo a meno di 50 punti dal numero 7 Andrey Rublev). Pella invece fa addirittura peggio venendo eliminato già al primo turno da Oscar Otte con il punteggio di 6-4 6-3.

Risultato finale: F. Krajinovic b. C. Stebe 6-2 6-3

Recanati, Italia (€43.000 + H) – A ventisei anni Viktor Galovic vince il suo primo Challenger in carriera. Al Guzzini Challenger di Recanati il croato è partito dalle qualificazioni e si è fatto strada nel tabellone principale eliminando al primo e al secondo turno le wild card italiane Edoardo Eremin e Andrea Vavassori e successivamente Quentin Halys (tds numero 2) e Salvatore Caruso (tds numero 7). Contro il siciliano Galovic concede una sola palla break in tutto il match: vinto il primo set 6-3 strappando il servizio a Caruso nel secondo gioco, il numero 491 del ranking mondiale va avanti 4-2 nel secondo parziale. Sul 4-3 Galovic, Caruso non sfrutta la possibilità di pareggiare i break e nel turno successivo cede nuovamente il servizio. Nella parte alta del tabellone altra semifinale tra un italiano e un tennista dei Balcani. Luca Vanni (tds numero 1) dopo aver sofferto contro tennisti di modesto valore, prova a guadagnarsi la prima finale stagionale contro Mirza Basic (tds numero 5). Il toscano però perde in tre tie-break al termine di un match durato oltre tre ore. Andato avanti di un set, Vanni ha avuto sul 5-4 del secondo parziale due match point prima di cedere il set 7-4 al tie-break. Nel parziale decisivo è Birza, sempre sul 5-4, a non sfruttare due palle match, ma poi il bosniaco si aggiudica nettamente il tie-break decisivo per 7-2. Nella finale Galovic va sotto al terzo game ma dimostra di essere in partita, infatti, dopo aver sprecato la palla del contro break, pareggia 4-4. I due arrivano al tie-break, dove Galovic prende subito il largo vincendo i primi cinque punti per poi vincerlo 7-3. Nel secondo parziale Galovic è perfetto fino al momento di servire per il torneo: avanti 5-4, recupera dal 15-40 e nuovamente ai vantaggi concede un’altra palla break, ma chiude il match vincendo tre punti consecutivi. Nel torneo di doppio la coppia italiana formata da Julien Ocleppo e Andrea Vavassori arrivano a un passo dalla vittoria finale perdendo solamente al super tie-break contro i numeri 1 del seeding Jonathan Eysseric e Quentin Halys con il punteggio di 6-7(3) 6-4 12-10.

Risultato finale: [Q] V. Galovic b. [5] M. Basic 7-6(3) 6-4

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Mondo Challenger: Milano è di Pella, Delbonis si ritira a metà derby http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/03/mondo-challenger-milano-e-di-pella-delbonis-si-ritira-meta-derby/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/07/03/mondo-challenger-milano-e-di-pella-delbonis-si-ritira-meta-derby/#respond Mon, 03 Jul 2017 16:32:29 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=209212 Nell’unico Challenger della settimana l’Argentina la fa da padrona. Delbonis batte per la seconda volta in due settimane Cecchinato, ma in finale si ritira per un problema alla gamba sotto di un set]]>

Milano, Italia (€43.000 + H) – Un solo torneo Challenger in campo nella settimana appena trascorsa, proprio nella nostra Italia. Si è parlato argentino all’ASPRIA Tennis Cup 2017. Tre dei cinque argentini in tabellone sono arrivati nei quarti di finale e due di loro, Federico Delbonis (tds numero 3) e Guido Pella (tds numero 5), si sono contesi il titolo.

Anche questa settimana Delbonis è stato l’ostacolo contro cui ha sbattuto Marco Cecchinato (tds numero 1). A differenza della recente finale di Todi, il palermitano nella semifinale di Milano dopo aver perso il primo set con un netto 6-1, reagisce e vince per 6-4 un secondo set impeccabile: strappato il servizio nel quinto game, difende in quello successivo l’unica palla break concessa. Nel set decisivo però il crollo simile a quello avvenuto nel secondo set di Todi: Cecchinato non vince un game perdendone tre senza fare neanche un punto. Pella invece è arrivato in finale dopo aver vinto i quarti con la wild card Gianluca Mager con un doppio 6-1 e la semifinale contro Tommy Robredo 6-3 6-4.

La finale tutta argentina è durata poco più di un’ora a causa del ritiro di Delbonis a inizio secondo set. Il primo parziale si è aperto con Pella che ha strappato il servizio al connazionale, poi dopo un altro break di Pella, Delbonis si porta sul 4-2, ma nel settimo gioco Delbonis perde nuovamente il servizio a 15. Forte del 5-2, Pella chiude con il servizio al quinto set point. Il copione non cambia nel secondo parziale: Delbonis va sotto 0-40, salva due palle break ma non la terza. Pella conferma il break, Delbonis poi fa 2-1 ma poi si ritira per un problema alla gamba destra. Per Pella si tratta del ritorno alla vittoria dopo un anno di digiuno e contemporaneamente del suo rientro nella top 100 (99).

Il torneo di doppio ha destato molta curiosità per la partecipazione di Paolo Maldini. L’ex terzino milanista ha fatto coppia con il maestro dell’Aspria Harbour Club Stefano Landonio, ma i due sono stati sconfitti al primo turno con un doppio 6-1 da Tomasz Bednarek e David Pel. Gli stessi poi hanno vinto il torneo battendo in finale, con lo stesso punteggio, un’altra coppia italiana, quella formata da Filippo Baldi e Omar Giacalone.

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Mondo Challenger: Cecchinato dura un set, a Todi vince Delbonis http://www.ubitennis.com/blog/2017/06/26/mondo-challenger-cecchinato-dura-un-set-todi-esulta-delbonis/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/06/26/mondo-challenger-cecchinato-dura-un-set-todi-esulta-delbonis/#respond Mon, 26 Jun 2017 13:26:22 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=207770 Fucsovics vince sull’erba di Ilkley battendo Bolt. Dzumhur torna al successo a distanza di due anni]]>

Ilkley, Gran Bretagna (€127.000) – Marton Fucsovics fa suo l’Aegon Ilkley Trophy chiudendo nel migliore dei modi un giugno che l’ha visto vincere anche a Vicenza. Sull’erba britannica il numero 136 del ranking ha avuto la meglio su Victor Estrella Burgos (tds numero 1) e John Millman nei primi due turni solamente al terzo set. Altro ostacolo tosto è stato Evgeny Donskoy (tds numero 3), battuto con il punteggio di 7-5 7-6(3) in semifinale. A sfidare in finale l’ungherese è stato a sorpresa il qualificato Alex Bolt, ventiquattrenne australiano numero 438 del mondo. Bolt ha eliminato al primo turno Gianluigi Quinzi 6-1 6-4 e successivamente Norbert Gombos (tds numero 2) 6-4 7-6(5). La finale ha visto un primo set a senso unico, in cui Fucsovics è andato avanti 5-0 prima di chiudere 6-1 con il servizio; mentre nel secondo, al break di Fucsovics nel settimo gioco, Bolt ha risposto immediatamente, salvo poi andare di nuovo sotto 5-4. Al servizio per il match, Fucsovics si fa rimontare da 40-0 e dà addirittura la possibilità all’australiano di riportarsi in parità, ma al quinto championship point chiude 6-4.

Risultato finale: M. Fucsovics b. A. Bolt 6-1 6-4

Fergana, Uzbekistan ($75.000 + H) – Torneo impeccabile quello giocato da Ilya Ivashka (tds numero 4) a Fergana: il bielorusso non lascia per strada neanche un set e si aggiudica il primo Challenger in carriera. In semifinale Ivashka ha battuto 6-4 6-3 il numero 1 del seeding Blaz Kavcic; in finale ha poi superato, con lo stesso punteggio, Nikola Milojevic (tds numero 3). Il serbo in semifinale aveva eliminato con un netto 6-2 6-1 Edan Leshem, il ventenne israeliano che dopo una prima parte di stagione molto positiva a livello Futures forse sta provando a fare il salto a livello Challenger. Nella parte bassa del tabellone Leshem ha sfruttato due turni agevoli favoriti dall’eliminazione al primo turno della testa di serie numero 2 Duckhee Lee, per poi arrivare ai quarti contro Prajnesh Gunneswaran (tds numero 8), vinti in rimonta con il punteggio di 6-7(3) 7-6(5) 6-3.

Risultato finale: [4] I. Ivashka b. [3] N. Milojevic 6-4 6-3

Poprad Tatry, Slovacchia (€64.000 + H) – Un mese in crescendo quello di Cedrik-Marcel Stebe. L’ultima settimana di maggio il ventiseienne tedesco è arrivato nei quarti del 250 di Ginevra, la scorsa settimana è stato fermato da Alessandro Giannessi in semifinale a Caltanissetta, mentre questa settimana è arrivato il successo a Poprad Tatry, il primo a distanza di quattro anni. Superati Agustin Velotti, Lloyd Harris e Elias Ymer nei primi tre turni, Stebe ha incontrato la prima e unica testa di serie nel torneo nella semifinale contro Adam Pavlasek (tds numero 7). Contro il ventiduenne ceco Stebe ha ribaltato il risultato del tie-break del primo set vincendo 6-4 6-3 il secondo e terzo parziale. Nella parte alta Martin Klizan (tds numero 1) è uscito ai quarti contro il numero 144 del mondo Roberto Carballes Baena (tds numero 6) perdendo con un netto 6-2 6-3. In semifinale lo spagnolo ha perso 6-2 7-5 contro Laslo Djere (tds numero 3). Il serbo, ancora a secco di vittorie nel circuito Challenger, partiva con i favori del pronostico contro Stebe. Ne è venuto fuori un match strano, in cui le basse percentuali di prime di servizio di entrambi hanno dato svariate opportunità di break. Nel primo set Djere perde nettamente 6-0, ma nel secondo è stato lui ad avere il maggior numero di opportunità di strappare il servizio all’avversario (sei, di cui una solo sfruttata). Stebe invece ha capitalizzato al massimo le due palle break avute riuscendo a vincere anche il secondo parziale per 6-3.

Risultato finale: C. Stebe b. [3] L. Djere 6-0 6-3

Blois, Francia (€43.000 + H) – Pur stazionando nella top 100 da tre anni, Damir Dzumhur (tds numero 1) non vinceva un torneo dal 2015, quando conquistò ben tre Challenger sulla terra. Agli Internazionali di tennis di Blois il bosniaco ritorna al successo superando nell’ultimo atto Calvin Hemery con estrema facilità: 6-1 6-3. Il ventiduenne francese nel primo parziale riesce a tenere uno solo dei tre turni di servizio, mentre nel secondo impensierisce Dzumhur solo nella parte centrale del set, quando ha avuto alcune possibilità di riportare il punteggio in parità. I match più difficili, Dzumhur li ha giocati contro Felix Auger-Aliassime e la wild card Alexandre Muller. In particolare con il fresco vincitore del Challenger di Lione. Contro Auger-Aliassime infatti Dzumhur ha dovuto inseguire l’avversario nel punteggio dopo aver perso il tie-break del primo set per 7-4. Vinto il secondo per 6-3, Dzumhur ha portato a casa il match sfruttando le due palle break conquistate nel parziale decisivo.

Risultato finale: [1] D. Dzumhur b. C. Hemery 6-1 6-3

Todi, Italia (€43.000 + H) – Marco Cecchinato (tds numero 2) raggiunge la terza finale Challenger negli ultimi due mesi senza perdere neanche un set. Sulla terra degli Internazionali di Tennis dell’Umbria, il palermitano si sbarazza senza problemi del qualificato Daniel Elahi Galan (6-3 6-4), di Salvatore Caruso (6-3 6-3), Arthur De Greef (tds numero 7) (7-5 6-3) e della wild card Liam Caruana (6-2 6-2), quest’ultimo alla sua prima semifinale Challenger in carriera. Purtroppo per Cecchinato, nella parte alta del tabellone è arrivato in fondo uno che di terra se ne intende: Federico Delbonis. Il ventiseienne di Azul ha faticato nel secondo turno contro Stefano Travaglia e nei quarti contro il connazionale Facundo Bagnis (tds numero 4), ma è arrivato in finale forte dello scalpo del numero 1 del seeding Dusan Lajovic, superato 6-3 6-4. Cecchinato deve rammaricarsi per come ha giocato il sesto gioco del primo set, quando dopo aver conquistato tre palle break consecutive, ha perso i successivi cinque punti. Sul 5-5 la svolta: Delbonis strappa il servizio a Cecchinato e poi chiude 7-5 tenendo il servizio a 15. Nel secondo set l’argentino mette subito le cose in chiaro andando sul 4-0, per lui a quel punto è stata una formalità vincere il suo primo torneo stagionale.

Risultato finale: [5] F. Delbonis b. [2] M. Cecchinato 7-5 6-1

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Mondo Challenger: brilla la stella di Auger-Aliassime. Lorenzi bis http://www.ubitennis.com/blog/2017/06/19/mondo-challenger-brilla-la-stella-di-auger-aliassime-lorenzi-bis/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/06/19/mondo-challenger-brilla-la-stella-di-auger-aliassime-lorenzi-bis/#respond Mon, 19 Jun 2017 14:05:26 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=206870 A Lione il 16enne canadese vince il suo primo Challenger. Lorenzi conferma il titolo a Caltanissetta (battuto Giannessi). Sull'erba di Nottingham Fabbiano si arrende a Sela]]>

Lione, Francia (€64.000 + H) – A neanche diciassette anni, li compirà il prossimo 8 agosto, Felix Auger-Aliassime vince il suo primo Challenger in carriera. A Lione l’ex numero 2 del ranking juniors entra nel main draw usufruendo di una wild card. I primi due incontri, vinti entrambi al terzo contro Nicolas Jerry e Laurynas Grigelis, non facevano presagire una conclusione simile. E invece con il passare dei giorni la confidenza di Auger-Aliassime con la terra francese è migliorata. Nei quarti ha incontrato un altro giovane promettente, Casper Ruud (tds numero 4), che a differenza sua ha già esperienze nel circuito ATP. Il canadese ha giocato un match più che convincente, superando il norvegese 6-4 6-7(4) 6-4 e concedendogli appena una palla break. In finale ha incontrato a sorpresa Mathias Bourgue, ventitreenne francese numero 171 del mondo, che ha sfruttato al meglio i vuoti lasciati da Horacio Zeballos (tds numero 1) e Arthur De Greef (tds numero 6). La finale è stata in equilibrio fino al 3-3 del primo set, poi sul 5-4 per il canadese, Bourgue perde il servizio a 15. È stata la svolta del match: al rientro in campo infatti il francese ha perso cinque game consecutivi e Auger-Aliassime ha chiuso 6-1. “Non mi sarei mai aspettato di portare a casa il trofeo. Ma ho creduto in me stesso, ha dichiarato la stellina canadese ad ATPWorldTour.com. “La chiave è stata l’aspetto mentale. Sono stato molto solido. Ho dato tutto quello che avevo e mi sono spinto al limite. Le Next Gen Finals di Milano non sono un obiettivo primario. Vincere un challenger lo era. La qualificazione sarebbe un bonus. Credo sia un evento molto bello, una grande motivazione per i giovani giocatori. Ovviamente mi piacerebbe moltissimo partecipare nei prossimi anni”. A soli 16 anni e 10 mesi, Felix non fa soltanto l’ingresso nei primi 250 del mondo piazzandosi al n.231 (il più giovane a riuscirci da del Potro nell’agosto 2005: numero 237), ma diventa anche il settimo più giovane vincitore di un Challenger.

Michael Chang – 15 anni e 7 mesi
Richard Gasquet – 16 anni
Bernard Tomic – 16 anni e 4 mesi
Kent Carlsson – 16 anni e 7 mesi
Marcos Ondruska – 16 anni e 7 mesi
Rafael Nadal – 16 anni e 9 mesi
Felix Auger-Aliassime – 16 anni e 10 mesi
Novak Djokovic – 17 anni

Risultato finale: [WC] F. Auger-Aliassime b. M. Bourgue 6-4 6-1

Caltanissetta, Italia (€127.000 + H) – La diciannovesima edizione degli Internazionali di Caltanissetta coincide con il diciannovesimo Challenger in carriera di Paolo Lorenzi. Il tennista romano ha vinto sulla terra sicula per il secondo anno consecutivo superando Alessandro Giannessi in due set con il punteggio di 6-4 6-2. Partito come numero 1 del seeding, Lorenzi nel percorso verso la finale è stato costretto per due volte al terzo set: nel secondo turno contro Laslo Djere, nel quale ha ribaltato il risultato dopo aver perso il tie-break del primo set con due parziali vinti nettamente (6-3 6-2), e nei quarti contro Guido Andreozzi, vinti con il punteggio di 6-2 3-6 6-4. Nella parte bassa del tabellone invece si è fatto strada Alessandro Giannessi (tds numero 7), il quale dopo due turni agevoli contro gli spagnoli Enrique Lopez-Perez e Inigo Cervantes, ha eliminato ai quarti Mikhail Kukushkin (tds numero 3) 6-4 1-6 6-1 e successivamente Cedrik-Marcel Stebe 6-3 7-6(5). La finale tra Lorenzi e Giannessi non ha avuto storia: nel primo parziale il numero 33 del mondo strappa il servizi a zero nel terzo game e chiude agevolmente, senza concedere palle break, 6-4 al terzo set point. Il secondo parziale è stato ancora più netto: Lorenzi si porta subito avanti 2-0 e su 4-2 toglie nuovamente a zero il servizio a Giannessi. Lo spezino nonostante la delusione per la finale persa può consolarsi con la sua prima volta nei top 100, i risultati di quest’anno infatti lo hanno portato alla posizione 99 del ranking mondiale.

Risultato finale: [WC/1] P. Lorenzi b. [7] A. Giannessi 6-4 6-2

Nottingham, Inghilterra (€127.000 + H)Un vero peccato per Thomas Fabbiano non aver concretizzato con una vittoria la settimana sull’erba di Nottingham, a consolarlo parzialmente però c’è il fatto di aver ritrovato la top 100 a distanza di un anno. Il pugliese ha giocato un gran tennis superando nell’ordine Denis Shapovalov 6-4 6-7(1) 6-3, Yuki Bhambri 7-6(8) 6-0, Sergiy Stakhovsky 4-6 6-2 7-6(5) e in semifinale il bombardiere Sam Groth con un perentorio 6-4 6-3. A interrompere lo stato di grazia di Fabbiano è stato Dudi Sela (tds numero 3) che nella parte bassa ha superato in semifinale Marius Copil (tds numero 2), ritiratosi sull’1-0 del secondo set (il primo l’israeliano l’aveva vinto al tie-break 7-4). Nel primo set Fabbiano è stato impeccabile: sul 5-4 in suo favore ha strappato il servizio e il set alla seconda opportunità. A inizio secondo parziale Fabbiano ha mancato l’occasione di incanalare da subito il set in suo favore e così è stato Sela a strappargli per la prima volta il servizio. Fabbiano si è riportato subito in parità ma al settimo gioco Sela ha piazzato il break decisivo. Fabbiano si è disunito e nel parziale decisivo è andato sotto di due break (4-1). Nel sesto game ha provato a rimanere aggrappato al match dimezzando lo svantaggio ma sul 5-3 per Sela ha perso a zero il servizio e con esso la possibilità di portare a quattro le sue vittorie stagionali nel circuito Challenger.

Risultato finale: [3] D. Sela b. [4] T. Fabbiano 4-6 6-4 6-3

Fabbiano in esclusiva: “Wimbledon e top 50”

Lisbona, Portogallo (€43.000 + H) – Si ferma con due tie-break persi 7-5 in semifinale contro Taro Daniel (tds numero 3) il torneo di Gianluigi Quinzi al Belem Open di Lisbona. La settimana è stata comunque decisamente positiva per lui: il ventunenne veneto ha battuto avversari molto più quotati come Adam Pavlasek (tds numero 2) 6-1 6-3 e Pedro Sousa (tds numero 7) 3-6 7-6(5) 6-2. A sfidare il giapponese per il titolo è stato Oscar Otte, il tedesco ventitreenne che ha avuto un buon inizio di stagione nei Futures e che ora sta provando di fare il salto nei Challenger. Otte negli ultimi due mesi ha disputato a livello Challenger una semifinale e una finale, entrambe in Asia. Contro Daniel, Otte è riescito a ottenere la sua prima vittoria in carriera nel circuito rimontando il più quotato avversario. Perso il primo set 6-4, Otte ha vinto 6-1 un secondo parziale perfetto nel quale ha perso appena tre punti nei suoi turni di servizio. Nel parziale decisivo si è fatto recuperare il break iniziale sul 3-3 ma poi ha vinto i tre giochi successivi, chiudendo 6-3 al primo championship point.

Risultato finale: O. Otte b. [3] T. Daniel 4-6 6-1 6-3

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Mondo Challenger: il primo titolo su erba è di Sugita http://www.ubitennis.com/blog/2017/06/12/mondo-challenger-il-primo-titolo-su-erba-e-di-sugita/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/06/12/mondo-challenger-il-primo-titolo-su-erba-e-di-sugita/#respond Mon, 12 Jun 2017 13:36:53 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=205877 A Prostejov Vesely batte in rimonda Delbonis, male Klizan. Nel primo Challenger su erba della stagione trionfa Sugita, battuto Thompson in finale]]>

Prostejov, Repubblica Ceca (€127.000 + H) – Per la terza volta negli ultimi quattro anni Jiri Vesely vince l’Unicredit Czech Open di Prostejov. Partito come testa di serie numero 2 del seeding, il tennista ceco ha avuto un cammino agevole fino alla finale: 6-4 6-0 a Dmitry Popko, 6-2 6-4 a Marcelo Arevalo, 7-6(3) 6-1 a Uladzimir Ignatik e 6-2 6-2 a Tennys Sandgren. Nella parte alta delude il numero 1 Martin Klizan, superato al secondo turno dal qualificato Markus Eriksson 6-4 6-1. Lo svedese è poi arrivato fino in semifinale, dove ha lottato contro Federico Delbonis perdendo in due set 7-5 7-5. L’argentino in finale contro Vesely va sotto 3-1 nel primo set ma il ceco perde tre dei quattro successivi turni di servizio e dà modo a Delbonis di vincere il parziale 7-5. Vesely va sotto anche a inizio secondo set, ma questa volta è Delbonis ad avere problemi al servizio e così Vesely porta il match al terzo vincendo il set 6-1. Il parziale decisivo procede senza scossoni fino all’undicesimo gioco, quando Vesely strappa il servizio alla prima palla break e nel game successivo chiude al terzo championship point.

Risultato finale: [2] J. Vesely b. F. Delbonis 5-7 6-1 7-5

Surbiton, Gran Bretagna (€127.000) – Vittoria a sorpresa nel primo Challenger sull’erba della stagione, a Surbiton vince Yuichi Sugita (tds numero 6) che batte in finale Jordan Thompson (tds numero 7) 7-6(7) 7-6(8). Nonostante i due tie-break, il match ha avuto due volti: nel primo parziale il punteggio ha seguito i turni di servizio fino al tie-break e oltre, mentre nel secondo i due tennisti hanno concesso qualcosa nei loro turno di battuta. Nel primo set l’equilibrio viene rotto solamente sul 5-5, quando Sugita guadagna un mini break che non sfrutta per chiudere subito il parziale. Alla terza opportunità il giapponese chiude al servizio 9-7. Nel secondo parziale Sugita si porta avanti sul 6-5 ma Thompson controbrekka il giapponese e porta anche il secondo set al tie-break. Sugita ha un championship point sul 6-5 ma l’australiano lo annulla al servizio, poi è lui ad avere due opportunità per portare il match al terzo prima della chiusura di Sugita 10-8. Per il giapponese si tratta del terzo Challenger in stagione, dopo i due conquistati sul cemento a Yokohama e Shenzhen, e del primo conquistato in un continente diverso da quello asiatico. Sfortunato il numero 1 del seeding Daniel Evans: nei quarti contro Dustin Brown (tds numero 5), il britannico si è dovuto ritirare quando era in vantaggio 6-3 4-2. Nella parte bassa del tabellone invece, Marcos Baghdatis (tds numero 2) ha perso al primo turno contro Dudi Sela con il punteggio di 6-4 7-6(4), mentre Sergiy Stakhovsky è stato eliminato dal rumeno Marius Copil (tds numero 8) 7-5 6-4.

 Risultato finale: [6] Y. Sugita b. [7] J. Thompson 7-6(7) 7-6(8)

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Mondo Challenger: trionfo Fucsovics a Vicenza, Djere si arrende in finale http://www.ubitennis.com/blog/2017/06/05/mondo-challenger-trionfo-fucsovics-a-vicenza-djere-si-arrende-in-finale/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/06/05/mondo-challenger-trionfo-fucsovics-a-vicenza-djere-si-arrende-in-finale/#respond Mon, 05 Jun 2017 13:10:52 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=204551 Tra gli italiani bene Giustino, eliminato dal serbo in semifinale. Quarti di finale per Donati e Berrettini]]>

Vicenza, Italia (€43.000 + H) – L’ungherese Marton Fucsovics vince gli Internazionali di tennis di Vicenza tornando a conquistare un titolo a distanza di quattro anni. Il numero 148 del mondo ha avuto un cammino abbastanza agevole verso la finale: al primo e al secondo turno ha battuto i qualificati Federico Coria (6-3 3-6 6-2) ed Edoardo Eremin (6-2 7-5), ai quarti la wild card Matteo Donati (7-5 6-1) e in semifinale Jan Satral. Nella parte bassa del tabellone è arrivato in fondo Laslo Djere (tds numero 7), il quale ha faticato già nel primo turno contro Blake Mott: l’australiano aveva vinto il primo set 6-1 ma si è dovuto ritirare nel secondo parziale sul 3-0 Djere. Negli incontri successivi il ventiduenne serbo l’ha sempre spuntata al terzo (vincendo sempre il primo set), tra gli avversari superati anche Lorenzo Giustino in semifinale con il punteggio di 6-4 2-6 6-3. Anche in finale Djere va avanti nel punteggio vincendo il primo set 6-4. Nel secondo set Djere va a servire per il match sul 6-5 e ha anche un championship point che non riesce a sfruttare. Al tie-break sempre il serbo strappa due mini break e va avanti 7-6 e servizio. Ancora una volta però Djere non sfrutta l’occasione e Fucsovics conquista tre punti consecutivi e porta il match al terzo. Djere in avvio di terzo set accusa il colpo e perde subito il servizio a zero. Sul 4-2 in suo favore Fucsovics strappa ancora il servizio all’avversario e nel game successivo chiude 6-2.

Risultato finale: M. Fucsovics b. [7] L. Djere 4-6 7-6(7) 6-2

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Mondo Challenger: Berankis torna alla vittoria http://www.ubitennis.com/blog/2017/05/29/mondo-challenger-berankis-torna-alla-vittoria/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/05/29/mondo-challenger-berankis-torna-alla-vittoria/#respond Mon, 29 May 2017 14:42:06 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=202763 Operato all’anca lo scorso novembre, Berankis era tornato nel circuito la scorsa settimana a Samarcanda. Ieri sulla terra kazaka di Shymkent ha vinto il suo ottavo Challenger]]>

Shymkent, Kazakistan ($50.000 + H) – Al suo secondo torneo stagionale Ricardas Berankis (tds numero 5) vince a Shymkent il suo ottavo Challenger in carriera. Il ventiseienne lituano – rientrato due settimane fa nel circuito dopo l’operazione all’anca dello scorso novembre perdendo al primo turno nel Challenger di Samarcanda – ha superato in finale 6-3 6-2 il tedesco Yannick Hanfmann (tds numero 3). Nel primo parziale Berankis piazza la zampata vincente alla prima occasione nell’ottavo game, dopo che nel terzo gioco aveva salvato quattro palle break, di cui tre consecutive. Il secondo parziale invece rimane equilibrio fino al 3-2 Berankis, poi il numero 188 del mondo si prende i tre game successivi e con essi la vittoria finale. Fisicamente dunque Berankis sembra essere pronto, notizia poco confortante per Paolo Lorenzi, dato che domani i due si incontreranno nel primo turno del Roland Garros. Nella parte bassa del tabellone buono il torneo del diciannovenne spagnolo Carlos Taberner, alle sue prime vittorie stagionali in un Challenger: prima della sconfitta in semifinale contro Hanfmann per 6-4 6-4, lo spagnolo ha eliminato il numero 2 del tabellone Nikola Milojevic 7-5 7-6(0) e Andrey Golubev con un doppio 6-1.

Risultato finale: [5] R. Berankis b. [3] Y. Hanfmann 6-3 6-2

Mestre, Italia (€43.0000 + H) – Tre italiani sono arrivati ai quarti di finale della quindicesima Save Cup di Mestre. Le wild card Matteo Viola e Julien Ocleppo si sono arrese rispettivamente al vincitore del torneo Joao Domingues e Zdenek Kolar, mentre il qualificato Gianluigi Quinzi si è ritirato per un problema fisico nel match contro Blake Mott (tds numero 8) quando l’australiano conduceva per 6-4 4-2. Il ceco Kolar (che nel primo turno ha eliminato l’unico top 200 del torneo John Millman 6-3 5-7 6-2, e nel match successivo Alessandro Bega 6-4 6-2), ha poi ceduto in semifinale al ventunenne Sebastian Ofner 6-1 7-6(4); Domingues invece non ha avuto problemi contro Mott, superato 6-2 6-0. In finale il ventitreenne portoghese si porta avanti 3-1 nel primo parziale ma poi perde malamente a 15 il servizio nell’ottavo game; arrivati al tie-break Domingues porta fino in fondo il mini tie break conquistato nel quarto punto e chiude con due turni di servizio per 7-4. Nel secondo set i due tennisti fanno fatica a mantenere il servizio: Domingues risponde immediatamente a Ofner nei primi game; sul 5-3 Domingues, tocca al portoghese subire il contro break nel momento meno indicato, ma sul 30 pari del decimo gioco Domingues vince i due punti che gli valgono la sua quarta vittoria stagionale, ma soprattutto il primo Challenger in carriera.

Risultato finale: [2] J. Domingues b. S. Ofner 7-6(4) 6-4

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