Flash – UBITENNIS http://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Sun, 17 Dec 2017 20:10:59 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 Nick Kyrgios: da ragazzaccio a benefattore http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/17/nick-kyrgios-da-ragazzaccio-a-benefattore/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/17/nick-kyrgios-da-ragazzaccio-a-benefattore/#respond Sun, 17 Dec 2017 19:46:53 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235935 L'australiano giocherà un'esibizione contro Juan Martin del Potro e donerà 100.000 $ in beneficenza ]]>

Dopo oltre due mesi lontano dai campi da gioco a causa dell’anca dolorante, Nick Kyrgios tornerà sul rettangolo da tennis per un’esibizione. L’evento assume connotati particolari non solo per il luogo in cui si svolgerà o per l’avversario che incontrerà, ma anche per le motivazioni che hanno spinto il giovane aussie a disputare questo match così speciale. Kyrgios parteciperà all’esibizione in Argentina contro Juan Martin del Potro venerdì e devolverà una parte del guadagno alla sua fondazione, nata quest’anno per aiutare i giovani australiani meno fortunati. In virtù di questo, una settimana fa Nick aveva richiesto un pagamento per l’esibizione pari a 100.000$. Non deve stupire un atteggiamento simile da parte di quello che viene considerato il “bad boy” australiano. Egli, infatti, aveva già espresso in una lettera le sue priorità e i suoi valori.

“Ho sempre avuto la motivazione di aiutare gli altri”, ha dichiarato il giovane benefattore, aggiungendo inoltre: “Lo userò come motore per la mia carriera, penso che mi darà più motivazione che giocare solo per Nick Kyrgios”. Il 22enne di Canberra ha voluto sottolineare la genuinità delle sue azioni dicendo: “Mi è sempre piaciuto aiutare e non mi aspetto una pacca sulla spalla per quello. Lo faccio perché lo voglio e perché sono nella posizione di farlo, ma mai per un riconoscimento pubblico“. Di fronte a queste parole non si può fare a meno di apprezzare la maturità di Nick, non sempre mostrata in campo. “La gente dimentica che non sono cresciuto in una tipica famiglia di tennis, dove mamma guida una Range Rover e papà ha una Bentley. I miei genitori lavoravano sodo e hanno combattuto per aiutarmi ad arrivare dove sono. Ho dato tutto a questo sport, tutta la mia vita, e penso che la ricompensa sia stata generosa“, così Kyrgios ricorda al pubblico le sue origini e conclude dicendo: “Voglio che i ragazzi desiderosi di praticare uno sport, con difficoltà economiche, abbiano un posto dove possono essere felici, accuditi e soddisfatti”.

L’australiano farà un bel regalo di Natale ai connazionali più svantaggiati, ma soprattutto con questo gesto farà un dono a se stesso, a conclusione di un’annata piuttosto soddisfacente: 31 vittorie e 16 sconfitte, finali al Masters 1000 di Cincinnati (persa contro Dimitrov) e all’ATP 500 di Pechino (persa contro Nadal) e due splendidi match con Roger Federer (in semifinale a Miami e nell’incontro decisivo della prima edizione della Laver Cup a Praga).

 

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Steve Darcis, il gomito del tennista e una Davis da incubo http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/17/steve-darcis-il-gomito-del-tennista-e-una-davis-da-incubo/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/17/steve-darcis-il-gomito-del-tennista-e-una-davis-da-incubo/#respond Sun, 17 Dec 2017 12:28:36 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235904 Steve Darcis ha parlato dei dolori persistenti al gomito destro, che lo hanno condizionato durante la finale di Davis e che lo costringono ancora ad infiltrazioni. "Se penso alla finale ancora non dormo tranquillo"]]>

La finale di Coppa Davis è stata un’incubo che ancora tormenta le notti di Steve Darcis. Il belga, che a Lille ha vinto dieci giochi in sei set, (6 contro Tsonga e 4 contro Pouille), ha confermato che, oltre alla tensione, è stato un problema fisico a compromettere la qualità delle sue prestazioni. E per di più la più banale delle infiammazioni per un tennista: una epicondilite, più comunemente nota come gomito del tennista. Un fastidio che, a detta del belga, andrebbe curato in un periodo di riposo che va dalle sei settimane ai tre mesi. La necessità però di difendere i colori nazionali nella finale di Davis lo ha costretto però a sole tre settimane di stop, non abbastanza per renderlo nuovamente competitivo.

Ho la coscienza pulita, ho fatto tutto quello che potuto per arrivare al meglio il giorno della finale. Avevo però poche partite di livello nelle gambe. Questa finale rimarrà una delle più grandi delusioni della mia carriera: se ci penso su, ancora non riesco a dormirci serenamente. Ovviamente ricevo anche complimenti per quello che ho fatto durante la stagione per la mia nazionale, ma quello che rimarrà nella mente di tutti è la sconfitta in finale“.

Dopo la finale Steve ha beneficiato di altri dieci giorni di riposo assoluto e poi si è sottoposto a una serie di controlli che hanno confermato come l’infiammazione sia ancora presente. Il dolore lo accompagna quotidianamente, nei gesti più banali come bere l’acqua o stringere la mano (difficoltà confermata dal giornalista che l’ha intervistato per il magazine belga Sudinfo.be). Si è resa necessaria quindi un’ulteriore infiltrazione e un’ultima prevista per il 22 di dicembre. Poi la speranza di una convalescenza rapida e di rientrare già l’1 gennaio a Doha, dove al momento il belga è il primo alternate del tabellone principale. 

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Safarova riprende in panchina “l’ex tennista diventato regista” http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/17/safarova-riprende-panchina-lex-tennista-diventato-regista/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/17/safarova-riprende-panchina-lex-tennista-diventato-regista/#respond Sun, 17 Dec 2017 10:56:59 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235889 È Rob Steckley, il coach che l'aveva portata in finale a Parigi. Si ricompone une delle coppie più simpatiche della WTA: nel video di presentazione c'è anche Francesca Schiavone]]>

Quando nell’ottobre 2016 i due si erano mollati il mondo dell’intrattenimento social-tennistico aveva subito un duro colpo. Lucie Safarova e il suo coach Rob Steckley erano tra le coppie più spassose del circuito, oltre che uno dei sodalizi più funzionali del circuito femminile. Sotto l’egida dell’allenatore canadese – che su Twitter si definisce ‘un ex tennista diventato regista‘ – la giocatrice aveva raggiunto la finale del Roland Garros 2015, nella sua miglior stagione di sempre conclusa al nono posto del ranking WTA. Nonostante un’infezione batterica ne avesse compromesso le prestazioni degli ultimi tre mesi, coronati dalla prima e unica partecipazione alle WTA Finals di singolare.

Nella speranza di ritrovare continuità di risultati e serenità, Lucie ha deciso di richiamare Rob Steckley in panchina dopo 14 mesi di lontananza. E come poteva il ‘coach-videomaker’ annunciare questo ritorno di fiamma, se non girando una sorta di teaser – curatissimo nei dettagli e nelle inquadrature – in cui è presente nientemeno che Francesca Schiavone in veste di cameo d’eccezione?

Nel video vengono immortalati momenti di una seduta d’allenamento, all’interno della quale Francesca comincia a discutere in italiano con il suo sparring mentre Lucie e Rob si guardano straniti.

Lucie Safarova riabbraccia quindi il coach che l’ha lanciata in top 10 e nel grande tennis. Oggi la 30enne di Brno siede alla posizione 30 nel ranking di singolare, ma è numero 6 nel ranking di doppio in virtù dei successi a Melbourne e Parigi in coppia con la sfortunata Bethanie Mattek-Sands, infortunatasi gravemente a Wimbledon quando le due erano ancora in corsa per il Grande Slam. In attesa del ritorno in campo di Bethanie, giova ricordare che è stato proprio Rob Beckley (amico del marito della statunitense) ad avvicinare le due tenniste e far sì che ne venisse fuori una delle coppie più competitive del circuito.

Di motivi per richiamare il coach canadese dunque ce n’erano molti. Non ultimo il fatto che quei due, insieme, sappiano essere davvero divertenti.

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De Minaur e Aiava staccano il biglietto per gli Australian Open http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/17/de-minaur-e-aiava-staccano-il-biglietto-per-gli-australian-open/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/17/de-minaur-e-aiava-staccano-il-biglietto-per-gli-australian-open/#respond Sun, 17 Dec 2017 10:36:45 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235891 I due promettenti teenager hanno trionfato nel mini torneo tutto australiano di qualificazione. Per entrambi si tratterà della seconda presenza a Melbourne]]>

Trentacinque anni… in due. Questa è l’età sommata di Alex De Minaur e Destanee Aiava, i due vincitori degli Australian Open Playoff, un torneo “interno” organizzato dalla federazione australiana che mette in palio una wild card per il main draw dello Slam di casa.

De Minaur, classe 1999 e n.210 del ranking ATP, ha sconfitto in finale Alex Bolt, testa di serie n.1 del seeding, con il punteggio di 6-2 6-4 6-7 6-1. “Non potrei essere più felice per la mia prestazione e non vedo l’ora che inizi l’estate australiana”, ha dichiarato a fine partita la giovane promessa di Sydney, ricevendo l’ambito pass per gli Australian Open direttamente dal capitano di Davis ed ex n.1 al mondo Lleyton Hewitt, “Penso di poter migliorare ancora molto. Ma questa settimana il mio livello è stato sempre molto alto. Non ho mai perso la concentrazione”. Già l’anno scorso De Minaur era entrato nel tabellone principale a Melbourne grazie ad una Wild Card. La fiducia degli organizzatori era stata ripagata con una bella vittoria di carattere al primo turno in cinque set sull’austriaco Gerald Melzer, fratello minore dell’ex Top 10 Jurgen. Tuttavia, dopo una dura stagione nel circuito challenger, conclusa con un discreto record di 37 vittorie e 28 sconfitte, Alex si sente molto più maturo. “Penso di essere da ogni punto di vista un giocatore migliore rispetto a 12 mesi fa. Sono migliorato mentalmente e fisiciamente”, ha aggiunto.

Nella finale del singolare femminile, Aiava, classe 2000 e attualmente n.154 della classifica mondiale, ha invece dominato la 27enne Tammi Patterson con lo score di 6-4 6-0. “Volevo solo cercare di colpire la palla con fiducia e ha funzionato”, ha detto la teenager di Melbourne ricevendo anche lei il suo biglietto per gli Australian Open dall’omologa di Hewitt in Fed Cup, ex n.8 al mondo, “Cercavo di non pensare al premio finale. Volevo solo vincere il match. Alla fine del match mi sono sentita molto sollevata”. Come per De Minaur, anche per Aiava, si tratterà della seconda partecipazione consecutiva nel main draw del primo major stagionale. Nell’edizione 2017 la 17enne di origini Samoane, aveva perso al primo turno in due set equilibrati contro la tedesca Monia Barthel. “Mi sento molto più serena quando entro in campo. Non mi sento sopraffatta. Sono stata in giro per il mondo quest’anno e ho giocato in tutti i grandi Slam”, ha commentato Aiava che viene da un 2017 da 34 vittorie e 17 sconfitte che ha confermato le sue grandi potenzialità. Recentemente però si è fatta notare per aver dichiarato di giocare a tennis solo per denaro e per aiutare la sua famiglia a venire fuori da una situazione economicamente difficili. Visto il precedente di Bernard Tomic, gli appassionati australiani cominciano a preoccuparsi che anche questo talento non abbia le motivazioni giuste per eccellere. Ma per il momento i risultati sono dalla parte di Aiava

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Serena Williams relatrice ad un convegno… a gennaio! http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/serena-williams-relatrice-ad-un-convegno-gennaio/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/serena-williams-relatrice-ad-un-convegno-gennaio/#respond Sat, 16 Dec 2017 17:05:52 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235871 La campionessa statunitense risulta nella lista dei relatori di una convention in Florida che si terrà dal 21 al 24 gennaio. Australian Open a rischio?]]>

Serena Williams è una personalità importante e riconosciuta anche al di fuori del rettangolo di gioco. Come molti campioni della racchetta (e dello sport in generale) ha deciso di reinvestire parte dei suoi ingenti guadagni fondando una propria associazione benefica (The Serena Williams Fund), oltre ad un altro fondo congiunto con la sorella Venus (The Williams Sisters Fund, nato nel 2016). Proprio per la sua filantropia, è stata invitata da Matt Hougan, CEO di Inside ETFs, a partecipare come relatore ad un convegno a tema economico e finanziario a Hollywood, Florida. Serena affiancherà personaggi di alto profilo come l’economista Mohamed El-Erian e il Generale Stanley McCrystal oltre ad artisti musicali e conduttori televisivi. Questo invito è sicuramente un discreto attestato di stima per la tennista statunitense, ma lascia intravedere un dubbio all’orizzonte.

La convention infatti si terrà dal 21 al 24 gennaio, in pieno Australian Open! I più pessimisti potrebbero pensare che Serena abbia intenzione di ritirarsi dal primo Slam dell’anno perché non ancora pronta fisicamente dopo la gravidanza. A favore di questa tesi potrebbe essere addotto un curioso precedente datato Marzo 2017: in quel periodo infatti, prima che la gravidanza fosse pubblicamente annunciata, Serena aveva dichiarato che avrebbe preso parte ad un convegno a Maggio, in concomitanza con gli Internazionali d’Italia dai quali, come è noto, si è poi ritirata. Coincidenze a parte, i più ottimisti ipotizzano un intervento a distanza, magari via Skype o tramite le altre mille risorse tecnologiche disponibili, o anche un videomessaggio registrato.
Qualunque sia la verità non resta che attendere nuovi sviluppi, senza dimenticare che anche Federer quest’anno aveva pianificato di andare sugli sci con papà Robert durante l’Happy Slam e tutti sappiamo com’è andata a finire… Che accavallare gli impegni sia di buon augurio?

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Rivoluzione in casa Coric? http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/rivoluzione-casa-coric/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/rivoluzione-casa-coric/#respond Sat, 16 Dec 2017 16:01:40 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235865 Dalla Croazia arrivano alcune indiscrezioni su possibili stravolgimenti nel team del 21enne di Zagabria. Che sia la mossa vincente per il salto decisivo tra i grandi?]]>

Spirano venti di rinnovamento nel team Coric. I giornali croati riportano che il 21enne di Zagabria sarebbe intenzionato a cambiare radicalmente il proprio team. Il primo taglio avverrebbe nei confronti dell’attuale manager Lawrence Frankopan (anche direttore dell’ATP 250 di Umago) e CEO di StarWing, un’importante agenzia di management che cura anche gli interessi di Stan Wawrinka e di ex campioni come Chris Evert e Goran Ivanisevic. Sembrerebbe che a seguire il giovane da un punto di vista manageriale possa essere niente meno che Ivan Ljubicic, dal momento che questo tipo di impegno risulterebbe compatibile con l’attività di coach che attualmente svolge con Roger Federer e che senza dubbio ha per Ljubicic la precedenza su tutto il resto.

Per quanto riguarda il versante più prettamente tecnico, tutte le voci sembrano indicare il nome di Riccardo Piatti. Proprio pochi giorni fa, l’esperto allenatore italiano aveva annunciato, attraverso i canali social della sua accademia, che Coric  avrebbe concluso la preparazione invernale all’interno delle strutture del Piatti Tennis Center a Bordighera. Sempre secondo le indiscrezioni, Piatti dovrebbe ricoprire il ruolo di capoallenatore mentre Kristjian Schneider. ex coach di Konjuh e sulla panchina di Coric già da qualche mese, dovrebbe rimanere all’interno del team come vice.
Questa è una delle possibilità, ma stiamo valutando anche altre opzioni. Decideremo tutto nel giro di pochi giorni e daremo comunicazione ufficiale. Abbiate pazienza.” ha detto il padre di Coric ai giornalisti croati che volevano conferma di queste voci.
La situazione rimane perciò ancora piuttosto nebulosa e in via di definizione. Se però le voci venissero confermate, potrebbero rappresentare per Coric un ulteriore decisivo passo verso i piani alti del tennis mondiale.

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Kvitova, un anno dopo: “Non riuscirò mai a dimenticare ma sono positiva” http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/kvitova-un-anno-dopo-non-riusciro-mai-dimenticare-ma-ora-sono-positiva/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/kvitova-un-anno-dopo-non-riusciro-mai-dimenticare-ma-ora-sono-positiva/#respond Sat, 16 Dec 2017 12:24:38 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235857 A quasi 365 giorni di distanza dalla terribile aggressione che poteva mettere fine alla sua carriera, la ceca racconta le difficoltà del recupero e la felicità di poter di nuovo giocare a tennis]]>

Il 21 dicembre 2016 il mondo del tennis viene scioccato dalla notizia che Petra Kvitova, due volte vincitrice di Wimbledon e n.11 del ranking WTA, è stata aggredita da un rapinatore nella sua casa di Prostejov, in Repubblica Ceca. Nel tentativo di difendersi Petra viene accoltellata alla mano sinistra, quella che da mancina utilizza quotidianamente per spostare da una parte dall’altra del campo le sue avversarie con il servizio, il dritto e parzialmente il rovescio bimane. La colluttazione ha provocato delle lesioni ai tendini e la tennista ceca viene trasportata urgentemente al vicino ospedale di Brno per una delicata operazione chirurgica di quattro ore fondamentale per il prosieguo della sua carriera e della sua vita. L’intervento riesce perfettamente ma Petra dovrà rimanere ferma almeno per 6 mesi e non è detto che possa mai tornare quella di prima.

A quasi un anno di distanza, Petra è tornata a giocare a tennis e lentamente sta recuperando la sua forma migliore. La giocatrice boema, intervistata in esclusiva dal britannico The Guardian, è tuttavia consapevole che la strada verso il pieno recupero è ancora lunga ma ora riesce a guardare le cose da una prospettiva più ottimista. “Mi ci vorrà più di un anno per avere di nuovo la mobilità completa”, ha affermato Petra, “Sia per il tennis che per la mia vita di tutti i giorni, ora va bene. Ma c’è ancora margine di miglioramento. Spero che presto sarò ancora più forte. Sono contenta di essere rimasta sempre positiva nel periodo recupero”.

Tuttavia è impossibile dimenticare del tutto quei tragici momenti in cui rischiava veramente di perdere tutto per colpa di un criminale che non è nemmeno stato identificato dalla polizia. “Non è piacevole ricordare quei momenti. È qualcosa che cerco di dimenticare ma non so se ci riuscirò mai”. Ed è altrettanto spiacevole ricordare quando circolavano voci che non sarebbe mai ritornata a giocare agli stessi livelli. “Pensavo ‘perché dicono questo?’. Era davvero doloroso per me. Non potevo crederci. All’epoca non capivo quanto fosse grave perché nessuno me lo diceva in faccia”, ha rivelato Kvitova, “Il mio dottore (Radek Kebrle ndr) mi ha detto recentemente che molti esperti pensavano che non sarei mai più tornata a giocare. Ma non me lo disse all’epoca e penso che abbia fatto bene per non influire sulla mia salute mentale. La settimana dopo l’intervento gli ho chiesto: ‘Pensi che possa giocare a Wimbledon quest’anno?’ Non ha risposto per un po’ e poi ha detto qualcosa come ‘ci stiamo lavorando e bla bla bla bla’. Allora ho capito non sarebbe stato facile”.

Di fianco a lei nel recupero, c’è sempre stato il suo allenatore, il 40enne connazionale Jiri Vanek, ex n.74 del ranking ATP. Kvitova lo aveva assunto poche settimane prima dell’aggressione. Con lui ha parlato molto di fare alcune modifiche alla racchetta per via della limitata mobilità della mano. Ma Petra alla fine ha deciso di non cambiare nulla per ritrovare pazientemente le vecchie sensazioni. “Ne ho parlato molto con il mio coach”, ha sostenuto a riguardo la due volte regina dei Championships, “Gli ho detto che non volevo cambiare nulla perché pensavo che cambiare alcuni dettagli avrebbe potuto stravolgere. Gli ho detto ‘proviamo così, dammi tempo e vediamo come va’. Sono contenta che non abbiamo modificato la mia racchetta. Tutto è come prima e va benissimo”.

E finalmente, dopo i paventati 6 mesi di stop, Petra è tornata potuta tornare a disputare un match ufficiale al Roland Garros. Sostenuta dal pubblico del Philippe Chatrier che temeva di non poter ammirare più il suo talento naturale e dal suo team che aveva preparato una maglietta speciale per il suo ritorno in campo, la ceca ha dominato la statunitense Julie Boserup con il punteggio di 6-3 6-2. Il suo comeback da favola si è interrotto subito dopo a Parigi ma è ripreso a Birmingham dove ha ritrovato la sua amata erba e vinto il suo 20esimo titolo in carriera, sconfiggendo in finale l’australiana Ashleigh Barty. A Church Road ha passato un altro turno ma agli US Open è sembrata davvero vicina al top nella vittoria in ottavi di finale contro Garbine Muguruza. “Giocare sull’erba a Wimbledon e fare un buon risultato agli US Open era molto importante per me mentalmente e per la mia fiducia”, ha commentato Petra, “Quest’anno è stato un’altalena di emozioni. All’inizio è stato tutto difficile ma sono contenta che sia finita. Ora posso guardare a tutto più positivamente”.

Prima dell’incidente, una certa dose di discontinuità e mancanza di cattiveria in campo sembravano non permettere alla ceca di essere ancora più vincente. Chissà che questa esperienza non ci restituisca una tennista ancora più determinata. “Ho dimostrato a me stessa quando duramente posso lavorare se lo voglio e che sono una combattente dentro e fuori dal campo”, ha detto Kvitova che ora si gode ogni momento passato con una racchetta in mano “È passato un anno dall’attacco e ora so che posso di nuovo giocare a tennis e pure bene. Non c’è nulla di meglio che potessi sperare”. Ed era quello che speravamo pure tutti noi.

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Halep la preferita dai fan ma non da Adidas http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/halep-la-preferita-dai-fan-ma-non-da-adidas/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/halep-la-preferita-dai-fan-ma-non-da-adidas/#respond Sat, 16 Dec 2017 10:36:40 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235845 La n.1 al mondo è stata premiata dalla WTA come la giocatrice più amata dagli appassionati. Ma il noto brand sportivo tedesco sembra non voler più puntare su di lei]]>

Non solo brava ma anche simpatica. Dopo aver concluso la stagione in vetta alla classifica mondiale, Simona Halep ha ricevuto il WTA Fan Favorite Award, un premio per la giocatrice più amata dagli appassionati di tennis basato su un sondaggio. La 26enne rumena è riuscita a rompere un monopolio della polacca Agnieszka Radwanska su questo riconoscimento lungo 6 anni. Le altre due giocatrici che hanno vinto il premio da quando è stato istituito nel 2009 sono le russe Elena Dementieva, vincitrice della medaglia d’oro olimpica a Pechino 2008, e Maria Sharapova, 5 volte campionessa Slam. Halep ormai è diventata un’icona del tennis mondiale ma a fare la differenza per lei sono i tifosi rumeni che la seguono con grande trasporto sia dal vivo che a distanza in patria. “Vengono ovunque io vada”, ha affermato a proposito la tennista di Costanza nel 2015, “ci sono così tante persone nella folla. È incredibile. È molto bello sentire il tuo nome tra i punti e avere persone che ti sostengono dappertutto”.

Nonostante la sua bravura e popolarità, Halep pare essere rimasta senza sponsor per il 2018. Infatti il suo rapporto con Adidas, celebre marchio tedesco di abbigliamento sportivo, sembra giunto al capolinea. Il contratto di sponsorizzazione, iniziato nella primavera del 2014, è scaduto e probabilmente non verrà rinnovato. Pare che alcuni mesi fa i rappresentanti di Halep, tra i quali anche l’ex tennista e magnate Ion Tiriac, avessero approcciato Adidas richiedendo delle condizioni più remunerative per il rinnovo commisurati alla crescita in termini sportivi e mediatici della loro assistita. Tuttavia il brand delle tre strisce avrebbe proposto un’offerta più bassa di quella che si aspettavano nel team della rumena. Così hanno cercato di esplorare il mercato ma senza successo. Quando sono tornati da Adidas i giochi erano già fatti: il budget per le sponsorizzazioni era stato già allocato verso altri tennisti e tenniste. Virginia Ruzici, manager di Halep, contattata dal sito Tennis Life, ha preferito non commentare la vicenda. Insomma la tennista teoricamente più brava e popolare del circuito, e quindi più appetibile sul mercato, pare essere rimasta senza sponsor tecnico.

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Australian Open Playoff: De Minaur e Aiava a un passo dalla wild card http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/australian-open-playoff-de-minaur-e-aiava-un-passo-dalla-wild-card/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/16/australian-open-playoff-de-minaur-e-aiava-un-passo-dalla-wild-card/#respond Sat, 16 Dec 2017 10:32:31 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235844 I tornei che assegnano l’invito per l’Australian Open 2018 sono giunti all’ultimo atto. La finale maschile sarà Bolt-De Minaur, Aiava-Patterson quella femminile]]>

Dopo i playoff dell’aria asiatica (le wild card sono andate al coreano Kwon e alla cinese X. Wang) e i tornei under 18 (wild card solo al femminile per Jaimee Fourlis), sono a passo dalla conclusione anche i play-off australiani che assegnano due wild card (una al maschile e una al femminile) per l’Australian Open 2018, al via il 15 gennaio 2018 sui campi di Melbourne Park.

TORNEO MASCHILE

Sarà la sfida tra i primi due favoriti del seeding ad assegnare la wild card nel torneo maschile. Nella prima semifinale il 18enne Alex De Minaur (testa di serie numero 2 e 210 del mondo) ha sconfitto in rimonta in quattro set il campione uscente e quinto favorito del seeding Omar Jasika (20 anni, 277 del ranking). Nella seconda semifinale, successo in “straight sets” per la prima testa di serie, Alex Bolt (24 anni, numero 190 del mondo), contro Marc Polmans (20 anni, 319 del ranking). De Minaur e Bolt si sono affrontati solo una volta, proprio quest’anno, nel Challenger di Launceston. Vittoria in tre set per Bolt (3-6 6-4 7-5).

Risultati semifinali:

[2] A. De Minaur b. [5] O. Jasika 3-6 6-1 6-2 6-0
[1] A. Bolt b. [8] M. Polmans 7-6(3) 6-4 7-6(4)

Finale:

[1] A. Bolt vs [2] A. De Minaur

TORNEO FEMMINILE

Saranno le due compagne di doppio Tammi Patterson e Destanee Aiava a darsi battaglia in finale. Tammi (27 anni, numero 344 WTA) ha superato a sorpresa la prima favorita del torneo Arina Rodionova (27 anni, 120 del mondo), rimontando uno svantaggio di un set e di un break nel parziale decisivo (si trovava infatti sotto 3-5 al terzo, prima di infilare quattro giochi consecutivi). Nessun problema invece per la “millenial” Aiava (numero 153 del ranking WTA), che in un’ora e sedici minuti di gioco ha sconfitto la testa di serie numero 4 Kimberly Birrel (19 anni, 347 del mondo). Un solo precedente tra Patterson e Aiava: le due si sono affrontate quest’anno nell’ITF di Bendigo, vittoria in due set per Tammi (7-5 6-4).

Risultati semifinali:

[3] T. Patterson b. [1] A. Rodionova 4-6 6-3 7-5
[2] D. Aiava b. [4] K. Birrell 6-4 6-1

Finale:

[2] D. Aiava vs [3] T. Patterson

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Federer è lo sportivo internazionale dell’anno per la BBC http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/federer-e-lo-sportivo-internazionale-dellanno-per-la-bbc/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/federer-e-lo-sportivo-internazionale-dellanno-per-la-bbc/#respond Fri, 15 Dec 2017 18:15:36 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235808 Per la quarta volta in carriera il fuoriclasse svizzero, è lo sportivo straniero dell'anno secondo la TV pubblica britannica. Si tratta di un record assoluto]]>

Altro giro, altro record. Roger Federer ha vinto questa mattina il premio di “Overseas Sports Personality of the Year” da parte della BBC per la quarta volta nella sua carriera, diventando il primatista anche nell’albo d’oro di questo speciale riconoscimento. Dal 24 novembre al 8 dicembre gli abitanti del Regno Unito appassionati di sport hanno votato sul sito della BBC il miglior sportivo internazionale del 2017, scegliendo il 36enne di Basilea, campione in Australia e a Wimbledon. La concorrenza era di tutto rispetto. Roger ha avuto la meglio sulla campionessa mondiale dei 100 metri piani Sally Pearson e sul quasi coetaneo Tom Brady, 39 anni, quarterback dei New England Patriots e vincitore quest’anno del suo quinto Super Bowl con annesso MVP (con il quale ha fatto la fortuna di un fan di Genie Bouchard). Gli inglesi lo hanno preferito anche a Katie Ledecky, dominatrice dei mondiali di nuoto di Budapest, alla statunitense Tatyana McFadden, pluricampionessa paralimpica e al giocatore di freccette Michael van Gerwen.

A dieci anni di distanza dall’ultima volta, Roger vince quindi il quarto “BBC Overseas Sports Personality of the Year award“, che si aggiunge ai titoli del 2004, 2006 e 2007. Dopo sei mesi di assenza, il 19 volte campione Slam è tornato a monopolizzare il tennis come faceva un decennio fa, all’apice della sua carriera, ammesso che non sia quello visto nel 2017 il Federer migliore di sempre. Il vizio di collezionare primati non passerà mai al basilese. Con il quarto titolo ha staccato nell’albo d’oro del premio in questione Usain Bolt (premiato nel 2008, 2009 e 2012), ritiratosi quest’anno dalle gare, e Muhammad Ali (1973, 1974 e 1978) con i quali condivideva il record di tre riconoscimenti. Gli ultimi tennisti a ricevere il premio erano stati Novak Djokovic nel 2011 e Rafael Nadal 2010. Effettivamente è il tennis lo sport con più titoli nella lista dei vincitori (17 awards): Federer (2004, ’06, ’07, ’17), Djokovic (2011), Nadal (2010), Ivanisevic (2001), Hingis (1997), Agassi (1992), Graf (1988), Navratilova (1987), Becker (1985), Connors (1982), Evert (1981), Borg (1979), Ashe (1975), Laver (1969).

Queste le parole di Federer: “Mi rende davvero orgoglioso essere stato scelto dal pubblico del Regno Unito come BBC Overseas Sports Personality of the Year. Il sostegno che mi dà il pubblico ogni qual volta sono là è qualcosa di incredibile ed essere riconosciuto nella graduatoria accanto ai più grandi sportivi di tutti i tempi è un grandissimo onore.” Federer verrà premiato durante la cerimonia “BBC Sports Personality of the Year”, che si terrà domenica 17 all’Echo Arena di Liverpool.

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Forse è nata una storia tra Bouchard e il ‘tizio del Super Bowl’ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/forse-e-nata-una-storia-tra-bouchard-e-il-tizio-del-super-bowl/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/forse-e-nata-una-storia-tra-bouchard-e-il-tizio-del-super-bowl/#respond Fri, 15 Dec 2017 17:52:00 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235819 Ve lo ricordate quel ragazzo che con un tweet audace si guadagnò un appuntamento con Eugenie Bouchard? Ecco, i due si sono rivisti]]>

Rispolverando l’hashtag “#superbowltwitterdateEugenie Bouchard aveva comunicato ai suoi fan, una decina di giorni fa, di aver incontrato nuovamente John Goehrke. Per i più distratti: si tratta del fortunato utente di Twitter che in occasione del Super Bowl aveva azzardato una proposta alla canadese: se i Patriots avessero rimontato – in quel momento erano sotto 3 a 21 contro Atlanta – lei avrebbe dovuto accettare un appuntamento con lui. Con una buona dose d’ironia Genie ha accettato la sfida, probabilmente convinta che Atlanta non potesse ormai più farsi sfuggire la vittoria. Invece i Patriots hanno completato un’insperata rimonta e per John si è concretizzata la possibilità di uscire con Eugenie Bouchard. Infatti la canadese ha accettato di onorare la scommessa persa e i due hanno effettivamente passato una serata assieme, come i social hanno ampiamente documentatoassistendo alla partita di Nba tra Brooklyn Nets e Milwaukee Bucks. Tutto a spese della tennista.

Questo accadeva a metà febbraio, ed è rimasto tra i momenti più divertenti della stagione ‘glamour’ ATP/WTA 2017. Se non che, appunto, i due si sono rivisti in un ambiente piuttosto informale appena nove giorni fa.

https://www.instagram.com/p/BcX_jzegcpQ/?hl=it&taken-by=geniebouchard

Ma non è finita qui, perché gli obiettivi non troppo timidi di Splash News hanno fornito al The Sun le immagini di Eugenie e John in spiaggia a Miami in quello che, stando alle informazioni di dominio pubblico, sarebbe il loro terzo incontro. È lecito quindi sospettare che in qualche modo il ragazzo, un 20enne laureando in marketing presso l’Università del Missouri, sia riuscito nell’impresa di accattivarsi le simpatie di Eugenie. Questa volta senza scommesse di sorta a fargli da garanzia.

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Aljaz Bedene si riscopre sloveno http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/aljaz-bedene-si-riscopre-sloveno/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/aljaz-bedene-si-riscopre-sloveno/#respond Fri, 15 Dec 2017 17:23:48 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235800 Dopo i "no" incassati da ITF e Sport Resolutions il numero 49 ATP ha deciso di abbandonare il grande sogno di difendere la Union Jack nelle competizioni riservate alle squadre nazionali. Dal primo gennaio tornerà a giocare per il Paese natio]]>

La pecorella Aljaz tornerà dunque all’ovile sloveno. Il grande sogno di Bedene, l’ambizioso disegno di rappresentare l’impero britannico nelle competizioni riservate alle rappresentative nazionali, è definitivamente naufragato in un oceano di carte bollate, ricorsi e arbitri ostili. Dapprima fu l’ITF a lanciare segnali poco rassicuranti, a pochi giorni dal trionfo nella finale Davis contro il Belgio di due anni fa; finale che l’attuale numero 49 ATP aveva addirittura sperato di giocare. Niente da fare, nessuna decisione era stata presa in tempo utile: “si ripresenti“, il succo del messaggio lanciato dall’organizzazione internazionale del tennis allo speranzoso giocatore recatosi a Praga per ricevere l’agognato nulla osta.

La sentenza arrivò nel marzo dell’anno successivo, e non fu quella desiderata: ai sensi dell’articolo 34, comma primo, del rinnovato regolamento Davis – il giocatore è qualificato a rappresentare una nazione se non ne ha rappresentata un’altra in carrierail buon Aljaz, avendo in effetti gareggiato per la Slovenia in passato, è stato ritenuto non idoneo, e hai voglia a dimostrare che il passaporto brit gli era stato consegnato in anticipo rispetto all’entrata in vigore della nuova norma ostile. Supportato dalla LTA, Bedene aveva quindi fatto ricorso presso Sport Resolutions, un arbitrato presieduto in quel caso dal giudice Charles Hollander, il quale aveva confermato la bontà della decisione presa dal board ITF; decisione peraltro ritenuta rispettosa dei principi scanditi nei trattati comunitari relativi alla libera circolazione dei cittadini negli Stati membri.

Scottato e deluso ma al contempo desideroso di poter vivere l’esperienza olimpica da protagonista, Bedene ha infine abbandonato le speranze di poter colpire la pallina per conto della sua nazione adottiva, optando per un precipitoso dietro front. “Ringrazio la Gran Bretagna e la LTA per il grande supporto e per avermi fatto vivere la possibilità di realizzare un sogno – ha dichiarato il tennista -, ma a questo punto della carriera non posso permettermi di non giocare la Coppa Davis e soprattutto le Olimpiadi del 2020, che restano il mio più grande obiettivo. Dal primo gennaio prossimo competerò per la Slovenia, la mia nazione di nascita“.

Dichiarazioni che certo non trasudano convinzione e profumano vagamente di volpe e uva, ma ai dirigenti federali sloveni sarebbero potute giungere notizie peggiori, tutto sommato.

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Stephens chiude da dottoressa un 2017 memorabile http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/stephens-chiude-da-dottoressa-un-2017-memorabile/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/stephens-chiude-da-dottoressa-un-2017-memorabile/#respond Fri, 15 Dec 2017 15:52:52 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235791 La campionessa dello US Open ottiene la laurea in scienze della comunicazione all'Indiana University East. Complimenti da Billie Jean King e dal CEO WTA Steve Simon]]>

Sloane Stephens ha raggiunto un altro eccezionale traguardo nella sua annata straordinaria. Ieri ha discusso la sua tesi a Richmond presso l’Indiana University East, ottenendo la laurea in Scienze della Comunicazione, l’ennesima gioia dopo la sorprendente vittoria allo US Open e il successo in Fed Cup con la nazionale statunitense. Sloane si è iscritta all’Indiana University East nell’estate 2015 e ha seguito un corso di laurea online parallelamente alla sua carriera tennistica. Questo è avvenuto grazie alla collaborazione tra l’università in questione e la Women’s Tennis Benefits Association, che permette alle giocatrici WTA di prendere parte alle lezioni. Venti giocatrici sono tutt’ora iscritte alla Indiana University East e in quattro hanno già conseguito la laurea, tra cui Venus Williams nel 2015 in “Business and Administration”, Alla Kudryavtseva e Irina Falconi. Inoltre l’ungherese Katalin Marosi (ritiratasi nel 2013, best ranking n. 101) presenterà la sua tesi di laurea in psicologia proprio in questo semestre.

Le prime parole della campionessa di Flushing Meadows da dottoressa: “Ottenere la laurea è il punto più alto della mia vita. L’istruzione è sempre stata molto importante per me e per la mia famiglia. Molti miei familiari si sono laureati al college ed era un mio obiettivo ricevere la laurea. Sono molto contenta di lavorare a stretto contatto tra WTA e l’Indiana University East, così che tutto questo diventasse realtà. Mi è piaciuto andare al campus, incontrare molte di quelle persone che mi hanno aiutato in questo percorso e ho ovviamente mi godo la mia laurea.” Billie Jean King si è subito congratulata con la 24enne di Plantation, definendola “una campionessa nella vita”.

Anche il CEO della WTA, Steve Simon ha elogiato Stephens: “Da parte di tutta la WTA, congratulazioni a Sloane per la sua promozione a dottoressa. Realizzare ciò che ha fatto sia in campo che in aula negli ultimi anni è davvero notevole. Il suo duro lavoro e la sua dedizione per la sua carriera professionale e per il suo futuro mostrano come sia uno dei nostri modelli di più forte impatto.” 

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Rafa Nadal icona gay in uno spettacolo teatrale http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/rafa-nadal-icona-gay-uno-spettacolo-teatrale/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/rafa-nadal-icona-gay-uno-spettacolo-teatrale/#respond Fri, 15 Dec 2017 14:52:14 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235794 Va in scena a New York una piéce teatrale in cui Rafael Nadal viene rappresentato come icona gay ]]>

Si chiama “The Rafa Play” ed in questi giorni si conclude con due spettacoli al The Flea Theater di Tribeca. “Una fantasia nella quale lavoro negli uffici ATP in Florida e inizio una relazione romantica con Nadal”, racconta Peter Gil-Sheridan, scrittore della pièce sulla quale si basa anche il personaggio principale.

Nella farsesca trasposizione teatrale, Nadal è circondato da personaggi surreali, tra cui un gatto con un solo occhio. “La figura di Rafa è simbolica. Credo che in un certo senso, molte di queste figure di top player nel tennis sono simboliche: prendi Serena Williams. Lei è un simbolo incredibile della nostra cultura. Ma chi è la donna e chi il simbolo? Credo sia così anche per Rafa ed io guardo a lui come ad un ideale maschile. Non è raffigurato in quanto ragazzo gay, ma come icona gay”.

Se nel primo atto viene trattata la loro relazione, nel secondo viene fuori la loro incompatibilità: “Il Rafael Nadal che ho creato nel primo atto è solo frutto della mia immaginazione. È stato il personaggio più difficile da scrivere nel secondo atto, perché a differenza di altri tennisti, Nadal è più riservato e diplomatico”. L’attore che interpreta Rafa è Juan Arturo, fan di lunga data del tennista maiorchino. Arturo ha confermato di aver dovuto lavorare duramente per tracciare i contorni del personaggio da interpretare, rivedendo con attenzione i suoi match per studiarne comportamenti ed espressioni. E ovviamente ha dovuto lavorare in palestra, per restituire la fisicità di Rafa.

Come l’autore conferma, la pièce dai contorni farseschi non è un biopic né vuole assomigliarvi. Per questo non è stata chiesta alcuna autorizzazione a Nadal o ai suoi rappresentanti legali. Del resto l’opera esce a più riprese fuori dal personaggio di Nadal, pur mantenendone alcune caratteristiche distintive: il Nadal firmato Nike e grande tifoso del Real Madrid diventa, parodisticamente, un ragazzo che indossa la casacca del Manchester United (firmata Adidas).

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ITF Dubai: Errani cede a Bencic http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/itf-dubai-errani-cede-bencic/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/itf-dubai-errani-cede-bencic/#respond Fri, 15 Dec 2017 11:18:09 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235784 Si ferma in semifinale il torneo di Sara Errani, battuta da una ritrovata Bencic. La svizzera troverà in finale Alja Tomljanovic]]>

D’inverno le ore di fuso tra Roma e Dubai salgono a tre, ed è per questo che quando in Italia sono le 11 del mattino, a Dubai, dove si sta giocando quello che alcuni definiscono il primo torneo della nuova stagione, 100.000 dollari di montepremi e 150 punti a chi porterà a casa il trofeo, le semifinali del ricco ITF hanno già partorito i nomi delle due finaliste. Domani in finale si sfideranno Alja Tomljanovic e Belinda Bencic, due delle giocatrici più in forma di questo strano periodo dell’anno in cui gioca per lo più chi durante la stagione ha raccolto poco o ha soggiornato, suo malgrado, in infermeria.

Bencic, vent’anni lo scorso marzo, ha chiuso il 2017 di Sara Errani, rifilandole un 6-1 6-4 senza appello, come il verdetto della sentenza che l’azzurra attende – arriverà entro natale – sul caso letrozolo. Sfiderà domattina, quando in Italia saranno le 11:40, Alja Tomljanovic, che in questo 2017 è finalmente riuscita a giocare con una certa regolarità e pare aver anche risolto i problemi di cuore, riaccogliendo il penitente Kyrgios tra le sue braccia. L’australiana di sangue serbo ha liquidato l’altra svizzera, Stefanie Voegele, con un secco 6-2 6-3.

Risultati 

[7] A. Tomljanovic b. S Voegele 6-2 6-3
[5] B. Bencic b. S. Errani 6-1 6-4

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Paire giocherà le qualificazioni di Pune da 41 al mondo http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/paire-giochera-le-qualificazioni-di-pune-da-41-al-mondo/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/paire-giochera-le-qualificazioni-di-pune-da-41-al-mondo/#respond Fri, 15 Dec 2017 10:16:22 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235763 Partiranno dalle qualificazioni del nuovo ATP 250 di Pune anche Tommy Robredo e Marco Cecchinato ]]>

Non smetterà mai di stupire Benoit Paire, sia in campo che fuori. Questa volta il talento francese ha deciso di far parlare di se perché iscritto, da numero 41 al mondo (!), alle qualificazioni del torneo di Pune che si giocheranno dal 30 al 31 dicembre 2017. Probabilmente il transalpino avrà deciso troppo tardi di giocare la prima settimana del circuito e si è dovuto accontentare di partire dalle qualificazioni. La sua tradizione con il 250 indiano, nonostante prima si giocasse a Chennai, è buona: vanta infatti tre semifinali (2012, 2016 e 2017), due volte battuto da Bautista Agut e una da Wawrinka.

Oltre a Paire il tabellone delle quali potrà contare anche sul nome di Tommy Robredo, vincitore del doppio a Chennai nel 2004 in coppia con Rafael Nadal. Lo spagnolo non gioca un match del circuito principale dal Roland Garros: vinse al primo turno con Bedene per poi essere eliminato da Grigor Dimitrov. Con loro ci sarà anche un pezzo d’Italia, Marco Cecchinato sarà infatti la testa di serie numero due del seeding delle quali.

Questo l’elenco completo dei partecipanti alle qualificazioni:

  • Benoit Paire – Francia – N.41
  • Marco Cecchinato – Italia – N.110
  • Ruben Bemelmans – Belgio – N.118
  • Thiago Monteiro – Brasile – N. 124
  • Adrian Menendez-Maceiras – Brasile – N.127
  • Egor Gerasimov – Bulgaria – N.149
  • Tommy Robredo – Spagna – N.164
  • Soonwoo Kwon – Corea del Sud – N.168
  • Carlos Taberner – Spagna – N.186
  • Ricardo Ojeda Lara – Spagna – N.199
  • Sumit Nagal – India – N.223
  • Ilya Ivashka – Bulgaria – N.230
  • Prajnesh Gunneswaran – India – N.243
  • Joao Souza – Brasile – N.246

“Con personaggi del calibro di Paire e Robredo il tabellone di qualificazioni aumenta l’entusiasmo attorno all’evento – ha detto il direttore del torneo Prashant Sutar -. Anche la rappresentanza indiana sembra forte con Gunneswaran e Nagal tutti in buona forma e con ottimi risultati nel recente passato”. Insomma, il Tata Open sembra voler partire alla grande, non ci resta che aspettare il 30 dicembre per l’inizio della nuova stagione tennistica.

Entry list, week #1: ATP 250 Doha, Brisbane e Pune

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Ostapenko firma con l’ex coach di Osaka http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/ostapenko-firma-con-lex-coach-di-osaka/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/15/ostapenko-firma-con-lex-coach-di-osaka/#respond Fri, 15 Dec 2017 09:44:06 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235760 La campionessa del Roland Garros lavorerà con David Taylor, esautorato dall'arrivo di Sasha Bajin sulla panchina di Naomi Osaka]]>

Si continua a parlare di panchine che saltano, di ragioni di una parte e dell’altra. Viaggiare sì, ma no. Voler star vicini alla propria famiglia. Il super-coach, il gran campione che proprio no, seguirti anche dall’altra parte del mondo, che a casa ho moglie e figli. E poi ci sono quelli che sulle panchine si siedono volentieri e non si stancano di prendere aerei, di volare da Pechino a Linz e ricominciare dal campo, ogni giorno. Uno di questi è David Taylor, professione: coach a tempo pieno nel circuito WTA. Ex allenatore della squadra australiana di Fed Cup, una vita e uno Slam – lo Us Open del 2011 – con Samanta Stosur e gli ultimi due anni trascorsi accanto a Naomi Osaka. Sembrava un rapporto solido quello con la giapponese, e probabilmente lo era, ma l’arrivo di Sasha Bajin, hitting partner con licenza da coach, ha modificato gli equilibri.

Naturalmente con un curriculum del genere non poteva trascorrere molto tempo prima di trovare una nuova sistemazione. David Taylor, 45 anni lo scorso ottobre, trascorrerà un lungo periodo di prova nel box della campionessa del Roland Garros, Jelena Ostapenko. Aljona – pare che la WTA si sia finalmente decisa a sostituire il suo nome di battesimo dalle grafiche – si allenerà con Taylor per i primi tre mesi del 2018. Dopo la separazione con Anabel Medina, reclutata dalla RFET per risollevare le sorti della squadra spagnola di Fed Cup, Ostapenko aveva chiuso la scorsa stagione con Andis Juska, ex giocatore e capitano del team lettone. La madre, la sua prima coach, affiancherà Taylor nella gestione della figlia.

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Indian Wells si rifà il look in vista del 2018 http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/14/indian-wells-si-rifa-il-look-per-ledizione-2018/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/14/indian-wells-si-rifa-il-look-per-ledizione-2018/#respond Thu, 14 Dec 2017 18:06:00 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235752 Il direttore del torneo Tommy Haas ha presentato le nuove modifiche all'impianto. Il sito sarà circondato da numerose installazioni floreali e da ben 62 palme]]>

Nonostante il BNP Paribas Open di Indian Wells sia già secondo l’opinione degli addetti ai lavori il miglior torneo del circuito, il patron miliardario Larry Ellison e il direttore Tommy Haas non si accontentano e a partire dalla prossima edizione forniranno agli appassionati un impianto più confortevole e raffinato.  L’Indian Wells Tennis Garden vedrà infatti l’aggiunta di ben 62 palme che circonderanno l’intero sito, due nuove fontane e altre numerose installazioni floreali che daranno agli spettatori la sensazione di trovarsi all’interno di un paradiso tennistico.

Tramite un post di Instagram è stato proprio Tommy Haas a presentare questi cambiamenti, lanciati dalla campagna “Full Bloom” (“Piena Fioritura”). “Anno dopo anno, ci stiamo sforzando a migliorare l’esperienza generale dei fan e nel 2018 ci concentreremo per rendere il nostro evento unico grazie alla bellezza imparagonabile del nostro site.”

Anche il campo centrale della manifestazione non sarà esente da alcuni cambiamenti. Oltre alle nuove suite aggiunte lo scorso anno nel secondo anello e al miglioramento dei servizi igienici di tutto l’impianto, gli spettatori presenti saranno ancora di più coinvolti grazie ai due nuovi videowall che prenderanno il posto degli schermi giganti alle due estremità del campo.

Tramite questo piccolo video di presentazione è possibile scoprire il nuovo look dell’Indian Wells Tennis Garden.

 

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Hewitt torna a Melbourne per Groth http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/14/lleyton-hewitt-torna-melbourne-per-sam-groth/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/14/lleyton-hewitt-torna-melbourne-per-sam-groth/#respond Thu, 14 Dec 2017 11:48:42 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235721 L'ex numero 1 del mondo sarà ai nastri di partenza del torneo di doppio insieme a Sam Groth, al suo ultimo torneo prima del definitivo ritiro]]>

Sam Groth dirà addio al tennis professionistico all’Australian Open 2018, e per farlo nel migliore dei modi ha deciso di competere in ogni disciplina: singolo, doppio e doppio misto (in coppia con Sam Stosur). L’unico problema era trovare un compagno adeguato, con il quale sperare in qualcosa di più che una semplice apparizione di circostanza vista l’occasione. E allora perché non appoggiarsi ad un giocatore già ritiratosi? Sì, parliamo di Lleyton Hewitt. L’ex campione australiano si era ritirato dal circuito professionistico all’Australian Open del 2016, con il pubblico che lo aveva salutato con applausi scroscianti alla sua ultima partita in carriera contro David Ferrer. Ora il tennista nato ad Adelaide ci ripensa e tornerà in campo per un’ultima (?) apparizione insieme a Sam Groth.

“Io e Lleyton ne abbiamo parlato e alla fine abbiamo capito che per me sarebbe stato perfetto”, commenta Sam Groth che nel 2016 era lì a guardarlo giocare la sua ultima partita a Melbourne prima del ritiro.È fantastico pensare che Rusty sarà lì con me quando uscirò di scena. Ci siamo allenati tanto, per tanti giorni e sicuramente non stiamo andando là solo per fare numero, vogliamo fare una bella figura”Sarà sicuramente divertente – commenta Hewitt – ma è anche questo che l’Australian Open rappresenta. Io sarò lì ma per me sarà comunque molto diverso, voglio divertirmi”.

Sam Groth nel frattempo attende una risposta dagli organizzatori del torneo in merito alla sua partecipazione nel tabellone di singolare. Se non dovesse riuscire ad ottenere una wild-card, Groth, sceso al numero 248 del mondo, dovrà farsi strada attraverso le qualificazioni.

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Wimbledon batte il Super Bowl a suon di… click! http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/14/wimbledon-batte-il-super-bowl-suon-di-click/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/12/14/wimbledon-batte-il-super-bowl-suon-di-click/#respond Thu, 14 Dec 2017 11:35:22 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=235709 Tra gli eventi sportivi più cliccati su Google Wimbledon balza al primo posto della classifica. Superati il Super Bowl, il Tour de France ed i maggiori eventi calcistici]]>

Dio salvi l’erba e chi ci gioca sopra. Chi mai avrebbe immaginato che un evento tennistico, sebbene Wimbledon sia ‘il‘ torneo di tennis per eccellenza, alla fine dell’anno si sarebbe trovato davanti ai maggiori eventi sportivi non della Gran Bretagna, non degli Stati Uniti, ma del mondo? Sicuramente meno di quanti invece hanno poi voluto andare su Google per informarsi. Ok, Wimbledon rimane il torneo di tennis più affascinante dell’intero tour, e sicuramente il più seguito a livello mondiale, ma da lì a vederlo troneggiare su tutti gli altri eventi sportivi il passaggio non era per nulla scontato, soprattutto se si pensa che il tennis è ancora oggi uno sport più di nicchia rispetto ad esempio al calcio o anche solo al football americano, molto più venduti al grande pubblico di massa non solo come brand, ma anche come vero e proprio oggetto di mercato. Basti pensare agli innumerevoli libri, film, documentari e affini che negli anni sono stati sfornati dalle più importanti industrie del settore, che invece poco (e male) hanno esplorato del mondo del tennis, al quale ci si è aperti con un certo successo solo quest’anno con il film ‘Borg McEnroe’ e con ‘Battle of the Sexes’.

Come è stato possibile quindi arrivare a trovarsi il torneo britannico lì sopra? Sicuramente molto del merito va dato ad un signore, che rimarrà anonimo, che abita dalle parti di Basilea e che proprio quest’anno a Wimbledon ha scritto una pagina di storia vincendo a trentasei anni suonati il suo diciannovesimo torneo Slam e il suo ottavo sui verdi prati dell’All England Club. Merito va non solo a lui, ma anche a tutto il mondo mediatico che ha accompagnato l’evento a partire dall’Australian Open (che grazie alla finale Federer-Nadal ha fatto da traino importante) con pronostici e attese febbricitanti che hanno inevitabilmente reso Wimbledon lo Slam più atteso del 2017. Per fare un confronto, nel 2016 gli stessi trends di Google vedevano Wimbledon ‘solo’ al quarto posto (terzo se si tolgono i Giochi Olimpici di Rio, evento straordinario che per definizione assorbe un’enorme quantità d’interesse).

Particolare interesse deriva dalle ricerche paese per paese. In Svizzera ad esempio occhi puntati su Roger Federer come personalità più ricercata, con Wimbledon che invece compare al secondo posto tra le ricerche maggiori su Google. Nel Regno Unito è sempre Wimbledon l’evento sportivo più seguito. In Italia invece molta attenzione è stata data alla partita di calcio tra Italia e Svezia, e la conseguente mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali.

GOOGLE TRENDS 2017

Global Sporting Events

1) Wimbledon
2) Super Bowl
3) Mayweather vs McGregor Fight
4) Tour de France
5) World Series
6) Australian Open
7) US Open
8) FIFA Confederations Cup
9) NBA Playoffs
10) UEFA Champions League

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