Numeri – UBITENNIS http://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Sat, 16 Dec 2017 17:15:11 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 ATP Finals, i segreti dietro il trionfo di Dimitrov http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/22/atp-finals-segreti-dietro-il-trionfo-di-dimitrov/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/22/atp-finals-segreti-dietro-il-trionfo-di-dimitrov/#respond Wed, 22 Nov 2017 05:21:50 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=233359 Così Grigor si è laureato Maestro]]>

Le statistiche nel tennis costituiscono un ausilio prezioso per poter interpretare esaurientemente le partite, e la finale del Masters londinese vinta da Grigor Dimitrov contro David Goffin costituisce un’ottima prova in tale senso. Basandoci esclusivamente sulle impressioni visive e sulla memoria potremmo di primo acchito pensare che Goffin abbia perso l’incontro per non essere riuscito a convertire una delle quattro palle break (di cui due consecutive) procuratesi nel primo gioco del set finale. In questa affermazione c’è sicuramente del vero. Ma è altrettanto vero che, anche vincendo quel game, la meta sarebbe rimasta ancora lontana per un giocatore giunto visibilmente provato a quel punto della partita, oltre che per la durezza dei primi due set, per la semifinale vinta il giorno precedente contro Federer.

Più verosimilmente Goffin ha mancato l’appuntamento con la più prestigiosa vittoria della sua carriera quando non è riuscito a conquistare il primo durissimo set (durato un’ora esatta), pur essendo stato per due volte avanti di un break contro un avversario che faticava a entrare in partita. Ecco le statistiche più significative del primo parziale:

Nella sfida del girone di qualificazione contro Dimitrov persa 6-0 6-2, Goffin aveva conquistato un misero 63% di punti con il primo servizio e un miserrimo 20% con il secondo. Nel primo set della finale queste percentuali sono sensibilmente migliorate – come si legge nella tabella – e questo gli ha consentito di fare quasi partita pari con Dimitrov. Ma il modesto 42% di prime in campo (58% la sua media stagionale) contro l’ottimo 69% del bulgaro (63% per lui nel 2017) costituisce il “quasi”, ovvero il fattore che gli è probabilmente risultato fatale (insieme a due sciagurati errori di volée commessi nel dodicesimo game seguiti da un doppio fallo). Nel secondo set la performance di Goffin al servizio è migliorata ulteriormente e il belga ha così potuto pareggiare i conti:

Eccellente, in particolare, il dato relativo ai punti vinti con la prima battuta (14 su 15). Nonostante ciò Dimitrov – pur pessimo in risposta a eccezione del sesto game in cui ha conquistato tre dei cinque punti vinti – ha ceduto solo di misura grazie in particolare all’ottimo rendimento ottenuto con la seconda di servizio: 60% di punti vinti contro il 25% del primo set. Il bulgaro è stato addirittura molto vicino alla vittoria quando nel citato sesto game si è conquistato una palla break. Il modo in cui Goffin l’ha cancellata dimostra la grandezza caratteriale e tecnica di questo giocatore, tutt’altro che grande fisicamente.

Nel terzo set la superiorità fisica di Dimitrov – non disgiunta da una grande solidità nervosa che talvolta in passato gli è mancata – è diventata un fattore decisivo e, superato lo spavento del primo game di cui abbiamo parlato in apertura, la partita per lui è andata in relativa discesa, seppure Goffin sino all’ultimo punto dell’ultimo game gli abbia generosamente dato filo da torcere.

Bene Grigor con la prima palla e benissimo con la seconda; così così David con la prima e con la seconda e la finale è in gran parte tutta qui. Nessuna statistica, però, potrà mai rendere l’idea della bellezza di alcuni colpi ammirati nel corso di questa finale oggettivamente non bellissima quali, ad esempio, il diritto in spaccata di Dimitrov nel nono game del primo set o il rovescio di Goffin nel sesto game del secondo, entrambi in situazioni di punteggio molto delicate: vedere per credere. Appuntamento al 2018.

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ATP Ranking: la top 25 di fine stagione http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/20/ranking-atp-la-top-25-di-fine-stagione/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/20/ranking-atp-la-top-25-di-fine-stagione/#respond Mon, 20 Nov 2017 19:45:28 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=233224 Manca soltanto la finale di Coppa Davis, che però non garantisce punti ATP: ecco quindi la classifica dettagliata di fine 2017]]>

Concluse le ATP Finals, si possono ormai tirare le somme sulla stagione a cui manca soltanto la finale di Coppa Davis, ininfluente ai fini delle graduatorie. Nadal chiude al primo posto per la quarta stagione in carriera; Federer ricomincerà il 2018 con 1040 punti di ritardo dallo spagnolo, a cui si aggiunge la necessità di difendere i 2000 punti della vittoria all’Australian Open (per Nadal saranno invece 1200). Anche Dimitrov a gennaio dovrà difendere 970 punti tra Brisbane e Melbourne: servirà ripetere le gesta del 2016 per difendersi dall’attacco di Zverev, gravato di una cambiale di soli 90 punti in virtù del terzo turno raggiunto nel 2016. Ecco le prime 25 posizioni della graduatoria ATP di fine 2017.

LA TOP 25

Clicca sulla tabella per ingrandire

IL RANKING DEGLI ITALIANI

  • 27° Fognini 1670 p.
  • 43° Lorenzi 1095 p.
  • 73° Fabbiano 701 p.
  • 87° Seppi 616 p.
  • 110° Cecchinato 543 p.
  • 127° Berrettini 465 p.
  • 133° Travaglia 425 p.
  • 154° Giannessi 353 p.
  • 172° Vanni 308 p.
  • 173° Bolelli 305 p.

Fognini chiude il 2017 da numero 1 d’Italia. Quattro in totale i giocatori italiani in top 100 che quindi parteciperanno senza problemi all’Australian Open. Con qualche defezione può sperare anche Cecchinato, mentre per gli altri sarà necessario passare per le qualificazioni. Matteo Berrettini, numero 6 d’Italia, potrà tentare nel 2018 l’assalto alla 100esima posizione, distante un centinaio di punti.


IL REGOLAMENTO

    • La Race si compone di 18 risultati: 4 Slam, 8 Masters 1000 e 6 da selezionarsi tra gli altri tornei disputati. Il 19esimo viene “sbloccato” solo da chi partecipa alle ATP Finals: i punti maturati a Londra, infatti, si aggiungono alla somma senza sostituire altri risultati.
    • Per i giocatori che hanno accesso al tabellone principale di uno Slam la partecipazione è obbligatoria pena lo “0” in classifica
    • I Masters 1000 parimenti obbligatori sono otto (Montecarlo è escluso), ma ogni giocatore può maturare da 0 a 3 esenzioni per criteri di anzianità (31 anni), numero di partite disputate (almeno 600) e stagioni disputate in carriera (almeno 12). L’esenzione è valida – e permette l’ingresso nei best 18 di un altro risultato – solo se il giocatore non ha saltato lo stesso M1000 nella stagione precedente (nella tabella è segnalata con il punteggio in rosso e corsivo)
    • Ogni giocatore che abbia chiuso la stagione precedente tra i primi 30 giocatori del mondo ha l’obbligo di disputare, oltre a quattro Slam e otto M1000 (al netto di esenzioni), almeno 4 tornei di categoria ATP 500 di cui uno dopo l’US Open, pena l’attribuzione di uno “0” in classifica
    • Il Masters 1000 di Montecarlo è da considerarsi, ai fini della classificazione dei tornei, un ATP 500

Esempi applicati alla classifica attuale:

  • Tomas Berdych ha saltato tre Masters 1000 nel 2017, ma due delle tre caselle vuote (Toronto e Bercy) sono occupate da punteggi “sostitutivi”, in virtù del fatto che il tennista ceco aveva regolarmente disputato i due tornei nel 2016. Viceversa lo slot di Shanghai, saltato anche nel 2016, conta come uno “0” effettivo
  • Milos Raonic perde invece la possibilità di conteggiare uno dei punteggi “best 6”, che si trasforma quindi in uno “0”, a causa dell‘inadempienza al commitment dei giocatori top 30: il canadese ha infatti disputato solo tre ATP 500 (Queen’s, Washington e Tokyo) su 4 obbligatori
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Diamo i numeri su Dimitrov campione. Esordiente e fortunato http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/20/diamo-numeri-su-dimitrov-maestro/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/20/diamo-numeri-su-dimitrov-maestro/#respond Mon, 20 Nov 2017 08:32:54 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=233087 Finale tra (quasi) esordienti vinta "di risacca", coppa sollevata senza battere top-3 ma da imbattuto]]>

LA PARTITA: NUMERI E TATTICA

Grigor Dimitrov ha vinto, ma il tema tattico della partita – e i numeri – confermano che è stata una vittoria di risacca, più che di attacco. Di fisico più che di tennis e di spada più che di fioretto. Innanzitutto di servizio, perché se Goffin ha incrementato notevolmente il rendimento al servizio negli ultimi due set ed è riuscito a mantenerlo immacolato per oltre un’ora di gioco prima di capitolare con l’ultimo e decisivo break, le percentuali di prime in campo hanno sorriso comunque molto di più a Dimitrov (66%) che a Goffin (50%, nel complesso troppo poco). Nella statistica dei punti vinti con la prima comanda il belga (78% vs 70%) ma il rendimento sulla seconda, che tanto spesso è la cartina a tornasole dell’incontro, vede Dimitrov al 50% e lo sconfitto al 42%.

Rendimento accostabile sulle palle break (27% Dimitrov/30% Goffin) ma ace e doppi falli a favore del belga che mette a terra il doppio degli ace (10 vs 5) e un doppio fallo in meno (5 vs 6). E si aggiunga, dato più clamoroso, che Goffin ha tirato 37 vincenti contro i soli 20 di Dimitrov. Il +17 compensa persino il -13 nel computo degli errori gratuiti, ben 42 per Goffin e 29 per Dimitrov. In pratica Goffin ha “distribuito male” i picchi del suo tennis: ha dominato numericamente il primo set per poi perderlo, è crollato nel momento decisivo del terzo e nel corso dell’incontro ha attaccato sì con coraggio, ma disseminando imperfezioni a rete che gli sono costate care al cospetto di un Dimitrov che ha badato molto più all’utile (difensivo) che al dilettevole (offensivo). Del resto i due hanno giocato quasi gli stessi punti a servizio (103 Dimitrov/106 Goffin) il che indica che nel complesso i servizi hanno ricevuto la stessa “mole” di attacchi.

Quello che i numeri fanno fatica a raccontare è l’arma tattica con cui Dimitrov ha vinto la partita. Il bassissimo numero di vincenti di rovescio, colpo con cui aveva invece imperversato nei match precedenti, dice solo in parte della strategia del bulgaro. Grigor non ha avuto una cattiva giornata sul suo lato sinistro, piuttosto ha giocato quasi esclusivamente in taglio per non dare mai ritmo a Goffin. In parte è stato costretto dalle continue verticalizzazioni e dell’aggressività del suo avversario, che non gli ha mai lasciato l’iniziativa. Il belga possiede la sensibilità e la velocità di braccio per tirare su qualsiasi colpo, ma alla lunga ha sofferto le continue difese (ancor più delle manovre) del bulgaro con il back di rovescio. Più in generale la tattica attendista di Dimitrov si è rivelata vincente, perché abbinata a una resistenza atletica superiore. A quella di Goffin ma anche a quella del vecchio Dimitrov, che pagava certi recuperi clamorosi in spaccata con il fiatone a fine partita. Ed è forse questa la novità rilevante del “nuovo” Dimitrov, che porta splendidamente i colpi ma di Federer non ha affatto l’indole dell’attacco all’arma bianca. Sfruttare al meglio le sue doti atletiche naturali affiancando a queste la tenuta fisica di un campione. Di un top 5.

LA FINALE: NUMERI E STORIA

Quella tra Dimitrov e Goffin è stata la prima tra “esordienti” nella storia quasi cinquantennale del Masters. Si è già detto che si tratta di una statistica un po’ spuria, poiché Goffin non era proprio un esordiente (ha giocato il terzo incontro del Round Robin nel 2016, al posto dell’infortunato Monfils) Ma nei fatti è stata la prima finale raggiunta da entrambi nel primo anno di “legittima qualificazione” al torneo. Sesta testa di serie Dimitrov, settima Goffin (che ha iniziato il torneo da n.8 del mondo); mai, ed eccezione della finale del 1974 tra Vilas e Nastase, si era vista una finale al Masters senza almeno uno dei primi cinque giocatori del mondo. Wojtek Fibak aveva perso la finale del 1976 senza essere neanche in top 30, ma al cospetto numero 5 Manuel Orantes. Dimitrov è complessivamente il sesto esordiente a vincere le Finals, 19 anni dopo Corretja (1998).

Per la 17esima volta, poi, la finale si è svolta tra due giocatori che si erano già affrontati nel Round Robin. E per l’ottava volta si è confermato vincitore il tennista che aveva prevalso nell’incontro precedente. Nelle ultime due occasioni, nel 2015 Djokovic aveva ribaltato l’esito dell’incontro del girone contro Federer e nel 2011 Federer aveva invece confermato la vittoria contro Tsonga.

IL TORNEO DI GRIGOR DIMITROV (fonte Luca Brancher)

Grigor Dimitrov è il 22esimo giocatore a vincere questo torneo, il primo nella storia della Bulgaria che diventa quindi il 14esimo paese rappresentato tra i “maestri” di fine stagione. Ma oltre a non aver affrontato un top 5 in finale, per la verità ne ha affrontato solo uno in tutto il torneo (Thiem, n.4, all’esordio) e di conseguenza non ha dovuto sfidare alcun top-3. Era accaduto anche a Novak Djokovic nel 2008, che vinse il torneo da seconda testa di serie affrontando come avversario meglio qualificato Nikolaj Davydenko (tds n.4) e battendolo tanto nel Round Robin quanto in finale.

Ridondante parlare di top 10 in relazione alle Finals, che di soli top 10 è composta, ma Grigor ne ha battuti cinque in questa sette giorni londinese e tre ne aveva battuti a Brisbane. Tra questi due tornei, ovvero nei restanti 9 mesi di stagione, ha perso tutte e cinque le sfide: tre volte contro Nadal e una contro Federer e Thiem.

Il bulgaro, aiutato da queste circostanze, ha così concluso il torneo da imbattuto. Nelle ultime venti edizioni è successo undici volte, e di queste ben otto sono ripartite tra Federer (5: 2003, 2004, 2006, 2010 e 2011) e Djokovic (3: 2012, 2013 e 2014). Gli altri due sono stati Hewitt (2001) e Murray (2016). Imbattuto, fortunato… e ancora senza Slam. Grigor Dimitrov è infatti il quarto maestro “senza Major” (né finali raggiunte). Prima di lui Corretja, Davydenko e Nalbandian che però non hanno più speranza di migliorare il loro score. Ce la farà invece Grisha?

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Dimitrov-Goffin, la finale delle prime volte http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/19/dimitrov-goffin-la-finale-delle-prime-volte/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/19/dimitrov-goffin-la-finale-delle-prime-volte/#respond Sun, 19 Nov 2017 13:08:50 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=232975 LONDRA - Da esordienti a candidati al titolo. La prima volta dal 1998. In palio punti preziosi e un assegno mostruoso]]>

da Londra, il nostro inviato

Per la prima volta nella storia delle Finals (1970), due esordienti al torneo di fine stagione si giocheranno la finale: Grigor Dimitrov, testa di serie numero 6, e Davi Goffin, 7. Entrambi sono inoltre i primi esponenti dei loro rispettivi paesi a partecipare alle Finals. L’ultimo tennista a qualificarsi per la finale all’esordio era stato David Ferrer a Shanghai nel 2007, quando battè Roddick in semi e perse contro Roger Federer. L’ultimo invece a vincere le Finals all’esordio è stato Alex Corretja nel 1998, sconfiggendo Moya in finale.

Sarà il sesto confronto tra i due: Dimitrov è in vantaggio 4-1, incluso il recentissimo precedente nel round robin, nel quale ha dominato in lungo e in largo lasciando per strada appena due game. “Sarà difficile fare peggio di così”, ha dichiarato sorridente in conferenza stampa Goffin, ieri sera. È inoltre il quinto scontro dell’anno: prima del girone, Dimitrov aveva vinto nei quarti di finale a Melbourne e in finale in casa a Sofia. Goffin si è accaparrato il quarto di finale di Rotterdam.

Dimitrov è arrivato imbattuto alla finale più importante della sua carriera. Il 26enne bulgaro è 3-1 nelle finali quest’anno, con trionfi a Brisbane, Sofia e Cincinnati (primo Masters 1000 della carriera) e sconfitta a Stoccolma contro del Potro. Era arrivato a Londra con il suo best ranking, al numero 6, ma è già certo di chiudere al numero 3 ATP a prescindere dall’esito della finale. 7-6 il bilancio complessivo di Dimitrov nelle finali in carriera.

Goffin aveva già calcato il campo della O2 Arena lo scorso anno, quando subentrò come alternate all’infortunato Monfils. In semifinale ha colto il successo più importante della sua carriera e forse la più grande sorpresa dell’anno, superando in rimonta il suo grande idolo Roger Federer: al match d’esordio aveva battuto Rafel Nadal, poi ritiratosi, diventando appena il sesto giocatore della storia a vincere contro i due mostri sacri nello stesso torneo. Annata da record anche per quel che riguarda gli incontri vinti: 57 (secondo dopo i 67 di Nadal), ventidue dei quali al set decisivo (record dell’anno ATP). Goffin è 23-7 dall’inizio degli US Open, compresi due titoli consecutivi a Shenzen e Tokyo. 2-2 il bilancio in finale quest’anno, 4-6 quello complessivo in carriera. È già certo di essere numero 7 ATP, best ranking, e si arrampicherebbe fino al numero 5 se dovesse vincere il titolo.

Se Dimitrov dovesse vincere, porterebbe a casa un mostruoso assegno da 2.549.000 dollari, e 1.500 punti ATP. In caso di titolo per Goffin, il premio sarebbe minore di qualche spicciolo: 2.358.000 dollari e 1.300, differenza dovuta alla sconfitta nel round robin.

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Il record che porta bene e fa tremare Dimitrov http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/19/il-record-che-porta-bene-goffin-e-fa-tremare-dimitrov/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/19/il-record-che-porta-bene-goffin-e-fa-tremare-dimitrov/#respond Sat, 18 Nov 2017 23:20:10 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=232922 David Goffin è il sesto giocatore a battere Federer e Nadal nella stessa settimana. Perché porta fortuna? Perché tutti gli altri hanno vinto il torneo...]]>

Nonostante un Rafael Nadal ben lontano dalla migliore condizione, e nonostante un Federer che forse avrebbe sacrificato uno dei titoli stagionali – magari uno meno importante, ecco – per ritrovarsi con più benzina in corpo nel terzo set, nonostante tutti le circostanze che gli hanno dato una mano David Goffin è riuscito in un’impresa che è pertinenza di pochi eletti. Battere Nadal e Federer nello stesso torneo.

Di questo ristretto club fanno parte – belga compreso – appena sei tennisti che in totale sono riusciti nell’impresa undici volte. A comandare, neanche a dirlo, è Novak Djokovic che ha messo in riga Roger e Rafa nella stessa settimana in ben cinque occasioni. Due volte a testa ci sono riusciti Davydenko e Nalbandian – due quando andavano forte andavano davvero forte – mentre in una sola occasione è accaduto a del Potro, Murray e appunto Goffin.

  • Djokovic: 5 (Rogers Cup 2007, Indian Wells 2011, US Open 2011, ATP Finals 2013 e 2015)
  • Davydenko: 2 (ATP Finals 2009, Doha 2010)
  • Nalbandian: 2 (Bercy 2007, Madrid 2007)
  • Goffin: 1 (ATP Finals 2017)
  • Murray: 1 (Rogers Cup 2010)
  • Del Potro: 1 (US Open 2009)

Solo Djokovic e del Potro ce l’hanno fatta in uno Slam. Djokovic vanta anche un’altra notevole statistica: quattro volte su cinque ha battuto Nadal e Federer consecutivamente tra semifinale e finale. Lo stesso hanno fatto del Potro, Murray e una volta a testa Nalbandian e Davydenko. Sia l’argentino che il russo hanno confezionato le rispettive imprese in un lasso di tempo molto breve. Nalbandian l’ha fatto nel giro di venti giorni: nel 2007 ha vinto il torneo Madrid (allora si giocava su cemento) battendo Nadal ai quarti e Federer in finale, poi dopo la sconfitta all’esordio a Basilea si è ripetuto a Bercy battendo Federer agli ottavi e Nadal in finale. Non era ancora top 20. Davydenko invece ci ha messo due mesi, ma solo a causa dell’off-season: tra l’impresa di Londra nel novembre 2009 e quella di Doha nel gennaio 2010 non era proprio possibile giocare altri incontri.

Da questi incroci emerge chiaramente una tendenza: quando sei tanto temerario da battere Federer e Nadal nella stessa settimana, poi il torneo lo vinci. Quasi sempre è stata una conseguenza “inevitabile”, perché l’avversario in finale era uno dei due. Con la sola eccezione di Davydenko, che alle Finals 2009 aveva fatto il medesimo percorso di Goffin: Nadal battuto nel Round Robin, Federer battuto in semifinale. Poi il russo avrebbe sollevato la coppa battendo del Potro.

La cabala quindi dice Goffin da qualsiasi parte la si analizzi. Inoltre, degli altri dieci esordienti che come Dimitrov hanno raggiunto la finale alla prima partecipazione al Masters, solo due sono riusciti a laurearsi campioni. Il campo però sembra dire Dimitrov, perché appena quattro giorni fa il bulgaro ha strapazzato il gentile David lasciandogli due game. Questione di santi influenti in paradiso? Probabilmente sarà più una questione di dritti vincenti. Anche se dopo la clamorosa vittoria di ieri, sulle capacità di Goffin di orientare a suo favore le divinità del tennis non c’è affatto da scherzare.

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Numeri della settimana: l’impresa di Sock e i problemi di Nadal http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/06/numeri-della-settimana-limpresa-di-sock-problemi-di-nadal/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/06/numeri-della-settimana-limpresa-di-sock-problemi-di-nadal/#respond Mon, 06 Nov 2017 14:55:31 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=230441 Il successo imprevedibile dell'americano dopo una stagione difficile, e il consueto scarso feeling del n.1 mondiale con la Parigi indoor, tra i dati statistici più rilevanti ]]>

44 – la posizione che la scorsa settimana a Basilea aveva nel ranking Robin Haase, l’avversario con la seconda miglior classifica battuto, da Roma in poi, da Jack Sock. Dopo gli Internazionali d’Italia, è arrivata una serie di sconfitte dolorose per il 25enne statunitense: primo turno al Roland Garros e agli US Open, così come a Cincinnati, Pechino e Shanghai, secondo turno a Wimbledon (dove ha perso dall’austriaco Ofner, allora 217 ATP) e tre partite di fila vinte appena una volta negli ultimi sei mesi, all’ATP 500 di Washington. Quello nella capitale statunitense è stato l’unico torneo prima di Bercy dove Sock è riuscito a vincere tre partite di fila, e nel quale ha ottenuto l’unica vittoria di prestigio di questo periodo nerissimo, sconfiggendo l’allora numero 10 Milos Raonic. A Parigi, dopo aver recuperato da 1-5 nel terzo contro Edmund, è iniziata una marcia trionfale che l’ha portato sino alla conquista del primo Masters 1000 della carriera, lui che sinora in questi tornei aveva come miglior piazzamento la semifinale, a Indian Wells lo scorso marzo. Sembra ancora non al meglio fisicamente: se e quando lo sarà, potrà competere al meglio contro i più forti (7 le vittorie in 26 incontri con i top ten, sinora).

294 – la posizione del ranking occupata da Filip Krajinovic a metà maggio. Il 25enne serbo a marzo giocava addirittura a Santa Margherita di Pula un Futures, dove perse dal nostro Marco Bortolotti, allora 412 ATP. Da quel momento in poi una costante risalita passata attraverso la vittoria di ben cinque Challenger. A Mosca, contro Rublev, è arrivata la seconda vittoria in carriera contro un top 50 dopo quella ottenuta contro Fognini ad Amburgo nel 2014, alle quali hanno fatto seguito quelle a Bercy contro Sugita, Querrey e Isner. Molto fortunato ad usufruire del ritiro di Nadal, ma per arrivare a quel punto ha fatto grandi cose nell’inferno del circuito minore. Aiutati che Dio ti aiuta.

4 – le volte in carriera in cui Julien Benneteau era arrivato ai quarti in un Masters 1000, tutte sul cemento all’aperto (Cincinnati 2009 e 2014, Indian Wells e Shanghai 2014) prima di riuscirci questa settimana a Bercy. Il quasi 36enne francese (compirà gli anni il 20 dicembre prossimo), sceso dopo l’operazione di giugno 2015 sino al 696esimo posto del ranking, era rientrato nei primi 100 solo a maggio di quest’anno, prima di uscirne nuovamente a fine settembre. La vittoria al Challenger di Orleans, i quarti ad Anversa e il secondo turno a Basilea passando dalle quali, avevano fatto intravedere una ripresa del suo rendimento. Nulla tuttavia che potesse far immaginare, per lui che quest’anno aveva battuto un solo top 50, Carreno Busta a Winston Salem, una cavalcata come quella parigina. Dopo aver eliminato la stella promessa, il Next Gen canadese Denis Shapovalov, sono arrivate due vittorie contro top 20 come Tsonga e Goffin, coronate dal primo successo dopo più di tre anni contro un top 10, Cilic nei quarti. Contro Sock, nella sua seconda semifinale in un Masters 1000 dopo Cincinnati 2014, non ne aveva più. Redivivo, ha già annunciato che la prossima sarà la sua ultima stagione.

6 – le partecipazioni a Bercy di Rafael Nadal, dove ha ottenuto solo una finale, nel 2007, persa contro Nalbandian. Un Masters 1000 poco amato dal maiorchino, per le condizioni di gioco (è l’unico torneo di questa categoria che si disputa indoor) e per la parte della stagione, quella finale, nella quale è collocato nel calendario. Non a caso tutti gli altri tornei di questa categoria sono stati giocati più di dieci volte dal numero 1 del mondo, ad eccezione di Shanghai, sempre posizionato nella parte conclusiva dell’anno tennistico, dove ha partecipato appena due volte in più. Trattasi di un altro Masters mai vinto da Rafa, che in Cina ha almeno raggiunto una finale in più (oltre a quella persa quest’anno con Federer, quella del 2009 contro Davydenko).

3 – le sconfitte di Alexander Zverev contro top 30, a fronte di un solo successo (contro Fognini a Pechino): questo il bilancio del giovane ventenne di Amburgo dal secondo Masters 1000 vinto in stagione, a inizio agosto a Montreal, sino ad oggi. La vittoria su Roger Federer, sebbene menomato nella seconda parte della finale, sembrava essere stato il definitivo trampolino di lancio nell’Olimpo del grande tennis per il leader della Next Gen. Da quel momento in poi sono invece arrivate appena otto vittorie e ben sette sconfitte, alcune delle quali molto amare e decisamente inaspettate – contro Tiafoe (87 ATP) a Cincinnati, Coric (61) a New York, Dzhumhur (40) a Shenzhen e Haase (41) a Bercy. Un calo fisiologico nel processo di definitiva maturazione di un campione predestinato, ma resta la sensazione di rottura prolungata che forse avrà contribuito a incidere nella decisione del tedesco di saltare le Next Gen Finals di Milano, per provare a trovare freschezza per un appuntamento importantissimo come il suo esordio nelle ATP Finals di Londra.

1 – il numero di tornei nei quali Pablo Carreno Busta è riuscito a vincere tre partite di fila dopo aver raggiunto i quarti di finale al Roland Garros: come tutti sappiamo, vi è riuscito a New York, dove, non sconfiggendo nessun top 30, arrivò sino alle semifinali. Soprattutto, è stato molto negativo il post US Open del 26enne spagnolo, che nei cinque tornei successivi ai quali ha partecipato ha vinto una sola partita, a Vienna contro Guido Pella (64 ATP). In particolare, possono definirsi molto brutte alcune nette sconfitte in due set all’esordio nei tornei, arrivate in quest’ultimo lasso temporale: non solo quella di Bercy contro Mahut (111 ATP) ma anche quelle di Mosca contro Medvedev (67) e di Pechino contro Darcis (73 ATP).

2008 – l’anno in cui, poco prima di compiere i 20 anni, Marin Cilic vinceva a New Haven il primo dei suoi diciassette tornei – tra i quali gli US Open 2014 e il Masters 1000 di Cincinnati 2016 – sinora messi in bacheca, conquistati peraltro su tutte le diverse condizioni di gioco (erba, terra rossa, cemento outdoor e indoor). Sembrava l’inizio di una carriera folgorante, ma le promesse sono state mantenute solo in parte, se così si può dire per un tennista che solo un mese fa ha comunque raggiunto il career high di numero 4 del mondo e che è stato capace di vincere un Major e un Masters 1000. Tuttavia, il croato almeno sino ad oggi, a 29 anni compiuti poco più di un mese fa, non ha mai trovato continuità ad alti livelli, non riuscendo quantomeno a mettersi stabilmente subito dietro ai Fab Four. Una sensazione dimostrata da un dato: le uniche due partecipazioni, senza tra l’altro superare il Round Robin, del 2014 e del 2016 alle ATP Finals. Troppe volte, però, il tennista nato a Medjugorje ha dato la sensazione di non saper cogliere il treno giusto per compiere l’ulteriore salto di qualità: l’ultima di queste, venerdì, quando ha perso ai quarti di Bercy da Bennetau in due set una partita che avrebbe dovuto vincere. Ottimo tennista, ma non (ancora?) campione maturo.

7 – gli anni consecutivi nei quali John Isner ha raggiunto almeno una semifinale in un Masters 1000, per un totale di dieci volte, distribuite tra tutti e quattro i tornei di questa categoria che si giocano sul cemento nordamericano, Roma e Parigi indoor. Sabato scorso, in quella che era per lui la terza volta in semifinale nel torneo indoor parigino, nonché la terza del 2017 in un Masters 1000 – dopo Foro Italico e Cincinnati – l’ex numero 9 del mondo (nell’aprile 2012) è stato vicino, con la palla break avuta nel nono gioco del terzo set che lo avrebbe mandato a servire per il match, a raggiungere per la quarta volta la finale. Un appuntamento tra l’altro mai coronato da un successo nelle tre precedenti occasioni (Indian Wells 2012, Cincinnati 2013 e Bercy 2016) in cui è stato raggiunto. Va comunque un bravo a un tennista che dal 2010 termina ininterrottamente la stagione tra i primi 20 e che in tale lasso di tempo ha vinto dodici tornei e ottenuto altrettante finali nel circuito maggiore, ma che probabilmente verrà ricordato sempre per aver giocato e vinto la “partita più lunga della storia”, il primo turno di Wimbledon 2010 contro Mahut, durato undici ore e cinque minuti. Eterno comprimario di lusso.

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La top 25 finale del circuito WTA. Capitombolo Kerber http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/06/la-top-25-finale-del-circuito-wta-capitombolo-kerber/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/06/la-top-25-finale-del-circuito-wta-capitombolo-kerber/#respond Mon, 06 Nov 2017 11:19:10 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=230479 Si delinea la classifica di fine stagione. Esultano Goerges e Vandeweghe, che raggiungono il best ranking. Kerber fuori dalle 20 dopo oltre 5 anni]]>

Il circuito WTA, almeno per quanto riguarda la protagoniste principali, ha chiuso i battenti con la vittoria di Goerges a Zhuhai per dare appuntamento al 2018. È quindi definitiva la graduatoria delle prime 25 giocatrici del mondo, che cominceranno quindi la nuova stagione con la quasi certezza di ricevere una testa di serie all’Australian Open.

  • Il salto più notevole è quello di Julia Goerges, che vincendo in fila il Premier di Mosca e l’Elite Trophy di Zhuhai ha portato a casa la bellezza di 1170 punti e scalato ben 13 posizioni in classifica. La tedesca adesso non è soltanto la numero 1 nazionale (Kerber è precipitata alla 22esima posizione), ma da numero 14 può vantare il miglior piazzamento della sua carriera
  • Grande soddisfazione anche per Coco Vandeweghe, che con i 440 punti della finale di Zhuhai scavalca Kuznetsova e Mladenovic per entrare in top 10. È la sua prima volta
  • Angelique Kerber esce dalle prime 20 giocatrici del mondo dopo oltre 5 anni di permanenza. Dal 19 febbraio 2012 infatti, giorno in cui è entrata per la prima volta in top 20, la tedesca non ne era più uscita. Ha giocato 21 tornei in questo 2017 e raccolto appena 92 punti in più di Serena Williams, che in classifica le sta dietro di un posto con 2030 punti maturati in soli due tornei
  • Consistente il margine di Caroline Garcia (ottava) su Johanna Konta (nona): con ogni probabilità saranno proprio le attuali prime otto giocatrici del ranking a occupare i primi otto posti nel seeding di Melbourne
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I numeri di Federer: medaglia d’argento sognando Connors http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/numeri-di-federer-medaglia-dargento-sognando-connors/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/numeri-di-federer-medaglia-dargento-sognando-connors/#respond Mon, 30 Oct 2017 16:20:29 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=229164 Con l'ottavo sigillo a Basilea, Roger Federer si lancia all'inseguimento del record di Jimmy Connors. È a -14: può farcela?]]>

Roger Federer quest’anno ha vinto 7 titoli scendendo in campo per 11 tornei. In pratica, nella stagione sulla quale chiunque aveva avanzato dei leciti dubbi dopo il lungo stop, è stato sconfitto appena quattro volte. Colpisce ancora di più che i sette titoli siano tutti di rango e metà delle sconfitte sia giunta in circostanze piuttosto giustificabili: a Dubai contro Donskoy e a Stoccarda contro Haas, al primo turno, in pieno rodaggio pre-Wimbledon. Di incontri pesanti ne ha persi appena due, a Montreal in finale contro Zverev (con l’attenuante non trascurabile del problema alla schiena) e all’US Open ai quarti contro del Potro. L’argentino ha pagato poi quell’ardire vedendosi sconfitto a Shanghai e ieri a Basilea, nel giro di due settimane.

Proprio il titolo conquistato nella sua città natale, ottavo come gli otto Wimbledon e appena uno in meno dei nove vinti nell’altro suo feudo storico, il Gerry Weber Stadion di Halle, ha un significato particolare. È infatti anche il suo 95esimo in carriera e gli permette di staccare Ivan Lendl (94) nella classifica dei titoli vinti all-time per sistemarsi, in solitudine, al secondo posto dietro l’inarrivabile Jimmy Connors (109). Mettendo da parte le solite polemiche sul conteggio dei titoli dello statunitense, i sette trionfi del 2017 di Federer – che fanno ancora in tempo a diventare otto –  hanno rivalutato la sua posizione in questa speciale graduatoria. A 14 lunghezze da Jimbo, questo record è davvero impossibile da eguagliare?

Connors ha vinto i suoi 109 titoli disputando 164 finali, con un tasso di “conversione” di 0,66, circa due finali vinte ogni tre disputate. Il dato di Federer è molto simile (95 titoli in 144 finali), inferiore di pochi centesimi. Questo indica che mantenendo questa media di finali vinte per raggiungere Connors lo svizzero dovrebbe disputarne un’altra ventina. Difficile ipotizzare di quante stagioni avrebbe bisogno per raggiungere, eventualmente, quella quota. Per poter continuare a vincere lo svizzero ha bisogno di giocare il meno possibile, centellinando le energie, e questo rende improbabile un suo assalto ai tornei minori con l’obiettivo di rimpinguare il bottino. Di contrasto lo scenario che vede Federer focalizzato solo sui grandi tornei lo “obbligherebbe” a vincerne 14 tutti prestigiosi per agguantare Connors.

È verosimile credere quindi che servirebbero allo svizzero altre tre stagioni di livello medio-alto, anche inferiore a quello forse ineguagliabile di questo 2017. Senza girarci troppo attorno, serve arrivare vivi, vegeti e competitivi alle 39-40 primavere. Va infatti considerato nell’equazione il fattore Djokovic-Murray, quasi inesistente quest’anno e che invece dovrebbe tornare ad incidere nella prossima stagione, e probabilmente continuerà a farlo anche in quella successiva. I numeri del pur buon Federer del biennio 2014-2015 (22 finali raggiunte e 11 titoli) sono infatti frustrati dalla presenza di un Djokovic dominante, in grado di batterlo in ben 7 di quelle finali perse, 3 delle quali Slam (senza considerare il walkover delle Finals 2014). Sarebbe quindi miope asserire che Federer possa certamente vincere ancora come quest’anno: il “circo tennis” propone troppe insidie. Un giocatore che raggiunga la maturazione definitiva, un giovane baldanzoso alla Shapovalov. Tutti fattori che appartengono alla sfera del (quasi) imponderabile.

Impossibile no, perché sembrava impossibile anche che tornasse a vincere due Slam in una sola stagione eppure è successo. Però insomma, Connors sembra ancora lontanuccio. Anche se meno di prima.

Ubipodcast, parlano Ubaldo e Steve Flink: Federer batterà il record di Connors

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WTA Ranking: Wozniacki è numero 3, Halep in vetta fino a maggio? http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/wta-ranking-wozniacki-n-3-halep-n-1-fino-maggio/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/wta-ranking-wozniacki-n-3-halep-n-1-fino-maggio/#respond Mon, 30 Oct 2017 12:10:56 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=229271 La vittoria al Masters fa salire Woz al n.3. Halep conferma il n.1, ma sono tutte vicine. La rumena è quella che ha meno da perdere fino a Madrid 2018. Nuova top 10 in arrivo?]]>

Con la vittoria al Masters, Caroline Wozniacki rientra in top3 dopo quasi 6 anni di assenza. La danese ha iniziato la stagione da n.19 del mondo, e dopo un 2016 passato, per la maggior parte, fuori dalla top 20 credo che nessuno di noi avrebbe scommesso su un suo ritorno ad altissimi livelli. Invece Caroline chiude la stagione al n.3, a pochissimi punti (160) dal n.1, che resta in mano a Simona Halep. Scendono, in top ten, Pliskova (-1, n.4) e Svitolina (-2, n.6) che terminerà il miglior anno della sua carriera fuori dalle prime 5.

HALEP N.1 FINO A MAGGIO? – Nonostante la classifica sia molto corta, Halep è quella che a inizio stagione ha meno punti in scadenza. Fino agli Australian Open compresi, Simona ha solo 40 punti in uscita e potrebbe quindi incrementare il risicato vantaggio che ha ora. La tabella riassume i punti da riconfermare delle prime 8 e propone proiezione di classifica senza i risultati di inizio 2016:

Punti TOT Punti in scadenza
1. HALEP 6135 40
2. WOZNIACKI 5885 290
3. MUGURUZA 5520 615
4. SVITOLINA 5185 315
5. KA. PLISKOVA 4830 900
6. OSTAPENKO 4770 240
7. V. WILLIAMS 4267 1330
8. GARCIA 4255 130

Pliskova e Venus sono quelle chiamate a confermare più risultati di prestigio. Wozniacki rimane in scia, a -250 punti: un buon piazzamento nel primo slam dell’anno potrebbe premiarla con il n.1, anche se probabilmente sarà solo provvisorio.

Guardando oltre il primo Slam, Simona ha la prima grossa cambiale da onorare a Madrid, a metà maggio, quando dovrà difendere i 1000 punti relativi al titolo conquistato quest’anno. I punti in scadenza fino a quel momento restano ancora davvero pochi per Halep (650) mentre le sue dirette inseguitrici dovranno faticare per mantenere la loro posizione. Di seguito la solita tabella, aggiornata con in punti in scadenza da inizio anno fino a Madrid esclusa:

Punti TOT Punti in scadenza
1. HALEP 5570 605
2. MUGURUZA 5185 1007
3. OSTAPENKO 4225 787
4. WOZNIACKI 4030 2175
5. GARCIA 4015 516
6. V. WILLIAMS 3660 1937
7. SVITOLINA 3595 1935
8. KA. PLISKOVA 3580 2252

Anche se Wozniacki riuscisse a superare Halep nel primo mese dell’anno, avrebbe poi da fronteggiare 2175 punti in uscita e la rumena potrebbe riappropriarsi della prima posizione. Occasione per Ostapenko e per Garcia: attendendo il Roland Garros, potrebbero togliersi la soddisfazione di entrare in top5 o addirittura in top3. Ovviamente sono tutte speculazioni da prendere con le pinze e gli scenari saranno più chiari via via che arriveranno i risultati dei primi tornei del 2018.

CI SARÀ UNA NUOVA TOP TEN DOPO ZHUHAI? – Il WTA Elite Trophy di Zhuhai ci potrebbe regalare una nuova top10. Konta, al n.9, è irrangiungibile per chiunque. Resta quindi solo il decimo posto a disposizione. Per ora al n.10 c’è Mladenovic, ma potrebbe essere superata da Vandeweghe, Stephens, Pavlyuchenkova o Sevastova. I gironi sono questi.

Pavlyuchenkova e Sevastova sono quelle con meno chance: entrambe dovrebbero vincere il torneo. Pavlyuchenkova deve anche sperare che Mladenovic e Vandeweghe non vincano tutte le partite nel Round Robin e che la sua avversaria in finale non sia Stephens. Sevastova, invece, deve augurarsi che Mladenovic si ritiri dopo aver vinto la prima partita del girone (o che le perda entrambe) e che in concomitanza sia Stephens sia Vandeweghe perdano i due match del Round Robin.  Le americane sono le più accreditate a superare Mladenovic. La campionessa degli US Open deve però arrivare almeno in finale e contendersi il titolo contro un’avversaria diversa da CoCo o Kiki, mentre a Vandeweghe sarebbe sufficiente vincere lo stesso numero di partite della francese per sopravanzarla in classifica.

LE ALTRE – Non ci sono grossi cambiamenti in classifica. A parte la top ten, sono stabili tutte le posizioni fino al n.47. I più grossi movimenti li fanno registrare Mihaela Buzarnescu (+17, n.72), Oceane Dodin (-14, n.85), Pauline Parmentier (-9, n.91) e Anna Karolina Schmiedlova (+49, n.132).

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 23/10/17
1 Simona Halep 6175 18 3 0
2 Garbiñe Muguruza 6135 21 5 0
3 Caroline Wozniacki 6015 23 16 3
4 Karolina Pliskova 5730 20 2 -1
5 Venus Williams 5597 16 12 0
6 Elina Svitolina 5500 19 8 -2
7 Jelena Ostapenko 5010 21 37 0
8 Caroline Garcia 4420 24 15 0
9 Johanna Konta 3610 20 1 0
10 Kristina Mladenovic 2885 25 32 0
11 Svetlana Kuznetsova 2856 17 -2 0
12 Coco Vandeweghe 2819 17 25 0
13 Sloane Stephens 2722 10 23 0
14 Anastasia Pavlyuchenkova 2425 25 14 0
15 Anastasija Sevastova 2295 24 20 0
16 Madison Keys 2213 14 -8 0
17 Elena Vesnina 2195 24 -1 0
18 Julia Goerges 2060 23 36 0
19 Angelique Kerber 2042 21 -18 0
20 Ashleigh Barty 2031 17 305 0

Teen Ranking

Nessun movimento tra le giovani. Sono tutte stabili le prime 10 del Teen Ranking. Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 23/10/17
1 Jelena Ostapenko 1997 7 0
2 Daria Kasatkina 1997 24 0
3 Catherine Bellis 1999 42 0
4 Ana Konjuh 1997 45 0
5 Natalia Vikhlyantseva 1997 54 0
6 Marketa Vondrousova 1999 67 0
7 Naomi Osaka 1997 68 0
8 Aryna Sabalenka 1998 78 0
9 Sofia Kenin 1998 114 0
10 Francoise Abanda 1997 122 0

Nation Ranking

La Francia aggancia la Repubblica Ceca al n.3. Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 23/10/17
1 Stati Uniti 30 0
2 Russia 42 0
3 Repubblica Ceca 56 0
Francia 56 1
5 Romania 82 0
6 Germania 84 0
7 Australia 86 0
8 Cina 109 0
9 Spagna 126 0
10 Ucraina 135 0

Casa Italia

Praticamente invariata la top20 italiana rispetto a una settimana fa. Si scambiano il posto Gatto-Monticone e Ferrando, al n.10. Il ranking medio delle top 5 italiane è 111,8.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 23/10/17
1 Camila Giorgi 79 0
2 Francesca Schiavone 90 0
3 Roberta Vinci 111 0
4 Jasmine Paolini 136 0
5 Sara Errani 143 0
6 Georgia Brescia 185 0
7 Martina Trevisan 199 0
8 Deborah Chiesa 216 0
9 Jessica Pieri 257 0
10 Giulia Gatto-Monticone 278 1
11 Cristiana Ferrando 280 -1
12 Camilla Rosatello 296 0
13 Martina Di Giuseppe 320 0
14 Stefania Rubini 340 0
15 Martina Caregaro 371 0
16 Anastasia Grymalska 387 0
17 Alice Matteucci 393 0
18 Camilla Scala 431 0
19 Gaia Sanesi 484 0
20 Lucrezia Stefanini 503 0

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          0          [ROU]  Simona Halep 26        6175    18
2          0          [ESP]    Garbiñe Muguruza     24        6135    21
3          3          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        6015    23
4          -1        [CZE]   Karolina Pliskova        25        5730    20
5          0          [USA]   Venus Williams          37        5597    16
6          -2        [UKR]   Elina Svitolina 23        5500    19
7          0          [LAT]   Jelena Ostapenko       20        5010    21
8          0          [FRA]   Caroline Garcia          24        4420    24
9          0          [GBR]  Johanna Konta            26        3610    20
10        0          [FRA]   Kristina Mladenovic   24        2885    25
11        0          [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        2856    17
12        0          [USA]   Coco Vandeweghe     25        2819    17
13        0          [USA]   Sloane Stephens         24        2722    10
14        0          [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        2425    25
15        0          [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    24
16        0          [USA]   Madison Keys 22        2213    14
17        0          [RUS]   Elena Vesnina 31        2195    24
18        0          [GER]   Julia Goerges  28        2060    23
19        0          [GER]   Angelique Kerber       29        2042    21
20        0          [AUS]   Ashleigh Barty            21        2031    17
21        0          [USA]   Serena Williams         36        2030    9
22        0          [SVK]   Magdalena Rybarikova          29        1999    19
23        0          [CZE]   Barbora Strycova       31        1965    24
24        0          [RUS]   Daria Kasatkina          20        1950    22
25        0          [AUS]   Daria Gavrilova          23        1865    23
26        0          [SVK]   Dominika Cibulkova   28        1860    22
27        0          [CHN]  Shuai Peng      31        1745    26
28        0          [POL]   Agnieszka Radwanska            28        1715    20
29        0          [CZE]   Petra Kvitova  27        1653    15
30        0          [CZE]   Lucie Safarova            30        1650    20
31        0          [NED]  Kiki Bertens    25        1610    28
32        0          [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1605    18
33        0          [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1580    22
34        0          [EST]    Anett Kontaveit          21        1535    21
35        0          [BEL]   Elise Mertens 21        1483    28
36        0          [CHN]  Shuai Zhang    28        1470    28
37        0          [ROU]  Sorana Cirstea            27        1455    24
38        0          [FRA]   Alizé Cornet    27        1422    24
39        0          [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1362    12
40        0          [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1341    23
41        0          [AUS]   Samantha Stosur        33        1211    22
42        0          [USA]   Catherine Bellis          18        1205    21
43        0          [UKR]   Lesia Tsurenko           28        1200    25
44        0          [ROU]  Irina-Camelia Begu    27        1194    27
45        0          [CRO]  Ana Konjuh     19        1176    19
46        0          [CHN]  Qiang Wang   25        1165    22
47        1          [GER]   Tatjana Maria            30        1150    36
48        1          [GER]   Mona Barthel 27        1103    27
49        1          [CZE]   Katerina Siniakova     21        1100    25
50        -3        [USA]   Lauren Davis   24        1093    23

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ATP Finals: la battaglia per andare a Londra http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/atp-finals-2017-la-battaglia-per-andare-londra/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/atp-finals-2017-la-battaglia-per-andare-londra/#respond Mon, 30 Oct 2017 11:49:39 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=229110 Tutti gli scenari di qualificazione per il Masters di Londra. A giocarsi gli ultimi due posti saranno Goffin, Carreno Busta, Querrey, Anderson, del Potro e Tsonga]]>

Cruccio dei letterati, vezzo dei matematici, esigenza per gli appassionati. Sono gli scenari di qualificazione alle ATP Finals 2017, che alla vigilia dell’ultimo torneo di Parigi-Bercy vedono coinvolti sei tennisti, con l’improbabile intromissione di un settimo elemento, per due posti ancora disponibili. In realtà, con larghissimo ricorso all’immaginazione, remotissime chance di qualificazione coinvolgono tutti coloro che pagano un distacco inferiore a 1000 punti dall’attuale ottavo posto occupato da Carreno Busta (2605 punti). L’ultimo è Diego Schwartzman, che vincendo l’ultimo 1000 stagionale raggiungerebbe quota 2630 punti. Può farcela, bene o male, se tutti gli altri riescono nell’impresa di farsi eliminare al primo turno. Agevole.

Torniamo al concreto. Questa è la Race to London, ormai prossima a confluire nel ranking ATP, aggiornata dopo la conclusione dei tornei di Vienna e Basilea.

Per comodità d’analisi la graduatoria si ferma a Lucas Pouille, che vincendo a Vienna si è guadagnato lo status di (improbabile) settimo incomodo. Gli altri sei che si giocheranno concretamente le ultime due posizioni ancora disponibili per le Finals di Londra sono, in ordine di classifica, Goffin (2885), Carreno Busta (2605), Querrey (2525), Anderson (2470), del Potro (2415) e Tsonga (2310).

Cominciamo con l’analizzare come ci arrivano. Del Potro e Tsonga parecchio bene, essendosi arresi soltanto in finale nell’ultimo torneo disputato. Un po’ meno bene se consideriamo che fra meno di tre giorni – verosimilmente il loro esordio verrà programmato mercoledì – saranno costretti a scendere in campo per rimediare ai 200 punti non guadagnati perdendo le rispettive finali. Decisamente meno brillanti sono apparsi ultimamente Querrey, Anderson e Carreno Busta, con l’aggravante per quest’ultimo di non avere un particolare feeling con l’indoor. Biglietto da visita non esaltante in vista di Londra insomma, visto che anche lì si gioca sotto un tetto. Goffin invece è ovviamente quello più vicino di tutti a staccare il tagliando: a Basilea si è arreso solo a un Federer sontuoso e non ha alcuna intenzione di mollare la posizione che occupa.

Uno sguardo a posizioni, distacchi e risultati ottenuti nelle ultime due settimane.

Pouille è distante 460 punti da Carreno Busta (per comodità è il suo punteggio, l’ultimo che attualmente qualifica, ad essere preso come riferimento). Da Tsonga a Querrey i quattro inseguitori più accreditati sono racchiusi in appena 215 punti. Questo implica, rimanendo un solo torneo da disputarsi, che il destino di ognuno degli attori in gioco è reciprocamente collegato. Il tabellone impone degli ulteriori vincoli, impedendo il verificarsi di determinati scenari, tanto che è possibile identificare il risultato che CERTAMENTE qualificherebbe ognuno dei sei contendenti. Goffin sarebbe certo di un posto a Londra raggiungendo la semifinale, a tutti gli altri per essere indipendenti dagli altri risultati serve la vittoria del titolo. Va però precisato che, in linea di massima, chi dei cinque (eliminiamo Goffin a cui basta la semi) dovesse raggiungere la finale sarebbe praticamente qualificato a condizione che non sia uno degli altri a vincere il titolo. Ci torneremo alla fine.

Dicevamo dell’influenza del tabellone (che potete trovare QUI), il cui sorteggio ha sistemato Carreno, Querrey e del Potro nella parte alta (zona Nadal) e Goffin, Tsonga, Anderson (e Pouille) nella parte bassa (zona orfana di Federer). I primi incroci ipotetici sarebbero Goffin-Tsonga e Carreno-Querrey, entrambi agli ottavi. Goffin/Tsonga e Carreno/Querrey potrebbero incontrare rispettivamente Anderson e del Potro in semifinale. Dato uno sguardo al tabellone, passiamo ai numeri più interessanti e indicativi: i punteggi raggiungibili a Bercy.

In verde i risultati che garantiscono la qualificazione, in giallo (per gli inseguitori) il turno minimo da raggiungere per superare l’attuale soglia dei 2605 punti di Carreno. Pouille ha bisogno della finale; Del Potro e Tsonga sarebbero certi di non avere speranze qualora non dovessero raggiungere almeno la semifinale. Ad Anderson servono almeno i quarti per sperare, a Querrey gli ottavi. Sono ovviamente proiezioni, che non possono prevedere il (probabile) spostamento della soglia-punti dell’ottavo posto nel corso del torneo determinato dall’avanzamento di Carreno o dall’eventuale sorpasso effettuato ai suoi danni da uno degli inseguitori.

Prima di riassumere gli scenari per ognuno dei contendenti, quali considerazioni generali possono essere fatte?

  • Goffin è abbastanza vicino alla qualificazione. Anche perdendo agli ottavi (contro Tsonga, che quest’anno l’ha già battuto indoor a Rotterdam) gli scenari che lo vedrebbero eliminato implicano sempre un finalista e un vincitore ristretti alla cerchia dei suoi inseguitori. Con Cilic, Dimitrov, Zverev e Nadal in giro non sembra l’ipotesi più probabile.
  • Il vantaggio di Carreno appare piuttosto labile. Anche in considerazione del suo stato di forma non eccellente, servirebbe un torneo di Bercy piuttosto negativo da parte di tutti gli inseguitori per garantirgli un posto a Londra. Difficile credere che nessuno tra Querrey, Anderson, del Potro e Tsonga centrerà almeno i quarti di finale.

Di seguito un elenco dei risultati minimi necessari per la qualificazione, con alcuni scenari alternativi che tengono conto della collocazione in tabellone.

GOFFIN

  • Si qualifica sempre con la semifinale
  • Si qualifica con gli ottavi SE almeno uno dei due finalisti è diverso da Carreno/Querrey/Anderson/Delpo/Tsonga/Pouille

CARRENO BUSTA

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE Anderson non vince il titolo
  • Si qualifica con la semifinale SE né Anderson né del Potro raggiungono la finale

QUERREY

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE Tsonga/Anderson/Pouille non vincono il titolo

ANDERSON

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE del Potro/Carreno/Querrey non vincono il titolo

DEL POTRO

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE Tsonga/Anderson/Pouille non vincono il titolo

TSONGA

  • Si qualifica sempre con il titolo
  • Si qualifica con la finale SE del Potro/Carreno/Querrey non vincono il titolo e Carreno (nel caso non vinca il titolo) si ferma prima delle semifinali

POUILLE

  • Non ha risultati che gli garantiscono la qualificazione, ma si qualifica vincendo il titolo SE il runner-up non è Carreno Busta
  • Si qualifica con la finale SE tutti gli altri inseguitori si fermano prima delle semifinali e Carreno viene eliminato agli ottavi di finale
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ATP Ranking: Federer saluta il numero 1. Due poltrone per sette… http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/atp-ranking-due-poltrone-per-sette-alla-o2-arena/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/30/atp-ranking-due-poltrone-per-sette-alla-o2-arena/#respond Mon, 30 Oct 2017 11:15:49 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=229263 Il forfait di Roger a Bercy chiude il discorso per il n.1 ma in 7 si giocano gli ultimi due posti utili per le ATP Finals di Londra. Definiti invece i qualificati alle NextGen Finals di Milano]]>

Il Masters 1000 di Parigi-Bercy – un po’ la cenerentola dei Masters 1000 insieme a quello canadese – quest’anno avrebbe potuto essere memorabile, qualora Federer avesse deciso di giocarlo. In tal caso, infatti, avrebbe potuto costituire uno snodo cruciale verso la conquista del trono di numero 1 del ranking. A causa del forfait del numero 2 del mondo, il torneo dovrà accontentarsi di essere decisivo ai fini dell’assegnazione degli ultimi due posti utili a giocare le Finals di Londra, che è pur sempre cosa non da poco visto che la battaglia per aggiudicarseli è quanto mai accesa e coinvolge sette giocatori presenti ai nastri di partenza:

  1. D. Goffin 2.885
  2. P. Carreno Busta 2.605
  3. S. Querrey 2.525
  4. K. Anderson 2.470
  5. J.M. del Potro 2.415
  6. J.W. Tsonga 2.310
  7. L. Pouille 2.145

Il sorteggio non pare aver dato particolari vantaggi o svantaggi all’uno piuttosto che all’altro. Sarà quindi una settimana tutta da vedere. Il terzo classificato alle Finals di Londra, Alexander Zverev, ha rinunciato a prendere parte al torneo di Milano dei NextGeneration dando così a un suo coetaneo l’opportunità di disputarlo. Ecco i sette qualificati:

  1. Rublev
  2. Khachanov
  3. Shapovalov
  4. Coric
  5. Donaldson
  6. Chung
  7. Medvedev

Ai quali si aggiungerà il tennista italiano in grado di vincere le prequalificazioni che si disputeranno allo Sporting di Milano 3 da venerdì a domenica prossima, tra gli otto migliori under 21 italiani.

Esaurita la parte relativa alle classifiche avulse, torniamo alla classifica generale. Roger Federer ha accorciato le distanze dalla prima posizione in classifica grazie ai 500 punti incassati a Basilea. Ora il distacco da Nadal è di 1.460 punti. Al maiorchino sarà comunque sufficiente vincere la prima partita del torneo di Bercy per avere la matematica certezza del primo posto al termine della stagione indipendentemente dall’esito delle Finals. Grazie alla finale di Basilea Juan Martin del Potro è salito al 17esimo posto. Lucas Pouille, trionfatore di Vienna, lo tallona al 18esimo (+7). Sam Querrey sale al 13esimo e ottiene così il miglior piazzamento della sua carriera.

Se avete undici minuti di tempo da dedicarvi, guardate su YouTube la sintesi della finale del Challenger di Brest vinta dal 18enne francese Corentin Moutet in due set sull’astro nascente greco Stefanos Tsitsipas (n. 89 ATP). Ammirerete un ragazzo mancino dotato di mano fatata e capace di invenzioni tennistiche sublimiIl suo fisico poco appariscente (circa 175 cm) e la sua personalità, descritta dagli addetti ai lavori come problematica, destano perplessità in prospettiva futura; per il momento, però, grazie a questa vittoria Moutet ha fatto un salto in avanti di 64 posizioni e ora è 160esimo. Ma il premio “canguro d’oro” della settimana va al 24enne australiano Jason Kubler. E alla grande! La vittoria al Challenger di Traralgon gli vale 266 posizioni e ora si trova in 349esima posizione.

Per dovere di cronaca nazional-popolare vi diciamo infine che gli italiani in top 100 erano quattro una settimana fa e tali restano:

  • Fabio Fognini (27, =)
  • Paolo Lorenzi (41, =)
  • Thomas Fabbiano (73, -1)
  • Andreas Seppi (85,=)

Marco Cecchinato guadagna 6 posizioni grazie alla semifinale del challenger di Lima ed è ora 102esimo. Matteo Berrettini è 122esimo.

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ATP Ranking: Tsitsipas nei 100, del Potro e Tsonga sognano Londra http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/atp-ranking-tsitsipas-top-100-del-potro-e-tsonga-sognano-londra/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/atp-ranking-tsitsipas-top-100-del-potro-e-tsonga-sognano-londra/#respond Mon, 23 Oct 2017 21:41:22 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228238 La giovane promessa greca è al numero 95 dopo la semifinale raggiunta ad Anversa. L'argentino e il francese ancora in corsa per le ATP Finals di Londra]]>

L’estensore di queste note fu colpito da subitaneo innamoramento tennistico per il greco Stefanos Tsitsipas quando lo vide vincere il trofeo Bonfiglio nel 2016. È quindi particolarmente lieto di dare il benvenuto nella top 100 al 19enne semifinalista di Anversa che oggi troviamo alla 95esima posizione, ben 27 in più rispetto alla scorsa settimana. Restiamo sui giovani leoni per parlare del torneo di Milano che partirà il prossimo 7 novembre. I sette NextGen attualmente classificati di diritto sono:

  1. A. Zverev
  2. Rublev
  3. Khachanov
  4. Shapovalov
  5. Donaldson
  6. Coric

e Medvedev che ha nuovamente superato il coreano Hyeon Chung per ben (!) 12 punti. A differenza di Medvedev, però, all’ATP 500 di Basilea saranno presenti nel tabellone principale sia Hyeon Chung sia il giocatore nono nella race, Francis Tiafoe. Sorpassi dell’ultima ora sono quindi altamente possibili.

I tornei categoria 250 disputati la scorsa settimana non hanno portato cambiamenti nell’aristocrazia tennistica rappresentata dai 10 giocatori più forti del mondo che vede al primo posto Rafa Nadal e al decimo David Goffin. Nella corsa alle Finals londinesi è ancora il maiorchino a guidare il gruppo degli otto che si contenderanno gli otto milioni di dollari di montepremi. In questo momento matematicamente qualificati sono solo i primi 4: Nadal, Federer, Zverev e Thiem con Dimitrov e Cilic (quinto e sesto) molto vicini alla meta. Per David Goffin (settimo) e Pablo Carreno Busta (ottavo) invece nulla è ancora certo. Tra lo spagnolo e il quattordicesimo classificato, Juan Martin del Potro, ci sono solo 470 punti di distacco. L’argentino potrebbe accorciare le distanze e continuare a sperare in una miracolosa qualificazione alle Finals qualora riuscisse ad arrivare almeno alle semifinali nel torneo di Basilea, dove nel 2016 giunse ai quarti, per poi giocarsi il tutto per tutto a Bercy la settimana successiva. Ma Querrey e Anderson, rispettivamente 11esimo e 12esimo nella Race, non staranno a guardare.

La vittoria di Anversa vale al francese Tsonga la 15esima posizione (+2 rispetto a sette giorni addietro) e quella di Mosca la 31esima al bosniaco Damir Dzumhur (+7) che in questa stagione continua a macinare record su record.

Gli italiani in top 100 sono quattro:

  • Fabio Fognini (27, =)
  • Paolo Lorenzi (41, -1)
  • Thomas Fabbiano (72, +3)
  • Andreas Seppi (85, +3)

Dietro di loro Marco Cecchinato (108, -2) e Matteo Berrettini (123, -3).

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WTA Ranking: Mladenovic n.10, Barty n.20. Chi sarà numero 1? http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/wta-ranking-mladenovic-n-10-barty-n-20-chi-sara-n-1/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/wta-ranking-mladenovic-n-10-barty-n-20-chi-sara-n-1/#respond Mon, 23 Oct 2017 08:30:32 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228162 Kiki approfitta della caduta di alcune ex grandi per entrare in top 10. Barty +305 posti da inizio anno. Il n.1 questione a tre (Halep-Muguruza-Pliskova). Poche chance per Svitolina ]]>

Molti stravolgimenti nella classifica pre-Masters, dovuti, essenzialmente, alla scadenza dei punti delle Finals e di Zhuhai di un anno fa. Questo comporta grossi crolli in classifica di giocatrici, anche blasonate, che furono le protagoniste del finale di stagione 2016, e la salita, di conseguenza, di altre, anche senza meriti particolari ma per puri “aggiustamenti” di ranking. Nulla di nuovo, nulla di scandaloso.

I FLOP DELLE BIG – Cos’hanno in comune Kuznetsova, Kerber, Cibulkova, Radwanska e Kvitova? Oltre a un palmares di tutto rispetto, la caduta più o meno verticale nel ranking di oggi.

Kuznetsova, che perde solo 3 posti (n.11), è quella che riesce a tamponare al meglio l’emorragia di punti (470 di Mosca e 650 del Masters). Per le altre quattro la situazione è davvero drammatica, non solo perché sono destinate a concludere la stagione lontano dalle posizioni di vertice ma anche per gli interrogativi che si pongono sul prosieguo della loro carriera.

Kerber, 29 anni e mezzo, l’anno scorso terminava la stagione da indiscussa n.1, quest’anno faticherà a restare in top20. Oggi perde 8 posti ed è n.19. L’ultima speranza di riguadagnare terreno è il Master B di Zhuhai.

Cibulkova e Radwanska sono state le ultime due maestre in ordine di tempo. La slovacca era la campionessa uscente a Singapore e non è riuscita nemmeno a qualificarsi per difendere il titolo. I migliori risultati di una stagione sostanzialmente da dimenticare sono la finale a  New Haven, le semifinali a Doha e S. Pietroburgo e i quarti a Tokyo e Brisbane. Dominika oggi perde 14 posti e passa dal n.12 al n.26 della classifica.Aga, se possibile, è reduce da un 2017 ancora più disastroso. Ha aperto l’anno con i quarti a Shenzhen e la finale a Sydney, dopodiché non è riuscita a combinare più nulla di buono: solo una semifinale a New Haven questa estate poi tutte uscite prima dei quarti di finale. È inevitabile che la classifica odierna (-9, n.28) rispecchi l’andamento davvero negativo della stagione di Radwanska.

Infine Kvitova, quella più giustificata considerato le sue disavventure. La ceca scala i 700 punti della vittoria al Master B 2016 ma ha saltato metà della stagione, ed è in definitiva questo il motivo della retrocessione in classifica (-12, n.29). Petra può contare solo su 11 risultati utili su 16 (di cui tre sono primi turni) e ha saltato 2 Slam, tre Premier Mandatory e due Premier 5. Ha dato anche segnali positivi, alternate a prestazioni deludenti: la vittoria a Birmingham, i quarti agli US Open, e la semifinale a Pechino. Peccato non sia sufficiente per andare a Zhuhai a difendere il titolo.

NOMI NUOVI AI VERTICI Una settimana fa ci si meravigliava dell’ingresso in top ten di Mladenovic (+3, n.10) a fronte delle numerose uscite al primo turno. Kiki entra tra le dieci solamente perché tre giocatrici che le stavano davanti sono retrocesse in classifica: Kerber, Cibulkova e Kuznetsova, di cui abbiamo già parlato. La francese raggiunge il best ranking per fisiologiche compensazioni di ranking. Quindi nulla di cui scandalizzarsi. Tali movimenti ci sono sempre stati e sempre ci saranno, sono comuni sia alla classifica femminile che a quella maschile e non esiste alcun metodo di calcolo che possa scongiurarli. Mladenovic sale al n.10 con soli 2856 punti: sette giorni fa sarebbe stata al n.14, a conferma della particolare circostanza di cui sta approfittando la francese. Condizioni di contorno che hanno agevolato anche altre giocatrici: raggiungono il best ranking senza risultati di rilievo nell’ultima settimana anche Coco Vandeweghe (+2, n.12), Anastasija Sevastova (+6, n.15) e Ashleigh Barty (+3, n.20), che entra in top 20. L’australiana era n.325 a fine 2016. Sfiorano il best ranking Sloane Stephens (+2, n.13), Anastasia Pavlyuchenkova (+4, n.14) e Elena Vesnina (+3, n.17). Si guadagna invece sul campo il ritorno in top20 Julia Goerges (+9, n.18).

IL N.1 A FINE ANNO DI CHI SARÀ? – La lotta per il vertice della WTA, dopo i primi risultati a Singapore, sembra essere ristretta a Halep, Muguruza e Pliskova. Svitolina non è condannata dalla matematica ma ha poche, pochissime possibilità. Vediamo perché. Le considerazioni che andrò a fare non terranno conto, per semplicità, del ritiro di una o più delle otto partecipanti. Di seguito troverete però una tabella riassuntiva in cui riporto i punteggi anche in caso di eventuali rinunce a torneo iniziato.

Con la sconfitta nel match d’esordio, Venus e Ostapenko sono praticamente fuori dalla corsa per il n.1. Infatti entrambe possono ancora vincere il Masters ma non a punteggio pieno: l’americana arriverebbe a 6017 punti, mentre la lettone a 5885 punti. Questi non sarebbero comunque sufficienti a superare Muguruza o Halep, anche se perdessero i restanti due match del Round Robin (6135 punti per Garbiñe, 6175 per Simona).

La vittoria di Halep contro Garcia nel girone eliminatorio ha condannato anche Wozniacki. La danese può raggiungere al massimo quota 6140 punti, vincendo il torneo senza perdere un match. Come abbiamo visto poco fa, Halep con due sconfitte e una sola vittoria nel Round Robin avrebbe comunque 6175 punti, più che sufficienti a stare davanti a Wozniacki a fine torneo.

Infine che chance avrebbe l’ucraina? Svitolina ha solo un risultato utile a sua disposizione: la vittoria del torneo. Una finale, anche con percorso netto nel Round Robin, equivarrebbe a 6080 punti, che non basterebbero per il n.1 (sia Muguruza sia Halep le sarebbero davanti con 1 vittoria e 2 sconfitte). In caso di vittoria del titolo senza perdere match (6500 punti), sarebbe più facile per lei  non trovarsi davanti nell’atto conclusivo né Simona Halep (6630 per una finale con 1 sconfitta nel RR, 6505 con 2 partite perse nella fase iniziale) né Muguruza (6715 per una finale senza sconfitte precedenti o 6590 con un match perso). Le possibilità diminuiscono drasticamente se il titolo di maestra arrivasse a Elina con delle sconfitte nei match del girone:

  • con una sconfitta (6375 punti), Muguruza o Halep  la sopravanzano con tre vittorie nel RR
  • con due sconfitte (6250 punti), a Muguruza o Halep basterebbero due vittorie nel RR

La tabella con tutti i punteggi:

CHI ANDRÀ A ZHUHAI – Si era detto che l’unica possibilità per Goerges di andare a Zhuhai era vincere Mosca. La tedesca centra  il risultato ed esclude Barty dalla rosa delle qualificate. L’entry list dell’Elite Trophy è:

10           Kristina Mladenovic 2885
11           Svetlana Kuznetsova 2856
12           Coco Vandeweghe 2819
13           Sloane Stephens 2722
14           Anastasia Pavlyuchenkova 2425
15           Anastasija Sevastova 2295
16           Madison Keys 2213
17           Elena Vesnina 2195
18           Julia Goerges 2060
19           Angelique Kerber 2042
20           Ashleigh Barty 2031
WC         Shuai Peng 1745

Le riserve saranno Barbora Strycova e Magdalena Rybarikova. Johanna Konta ha già dato forfait e non parteciperà all’evento.

ALTRI MOVIMENTI – Si avvicinano alla top20 Magdalena Rybarikova (+4, n.22) e Daria Kasatkina (+4, n.24). In forte ascesa Carina Witthoeft (+22, n.51) dopo il titolo in Lussemburgo, Natalia Vikhlyantseva (+13, n.54), Monica Puig (+11, n.58), che raddrizza una stagione non brillante. Altre atlete in progresso: Irina-Camelia Begu (+12, n.44), di ritorno in top50, Aliaksandra Sasnovich (+13, n.87), Pauline Parmentier (+19, n.82), di nuovo in top100, e Heather Watson (+7, n.74). In forte discesa, invece, Donna Vekic (-9, n.56) e  Timea Babos (-12, n.57), che salutano le cinquanta, e Monica Niculescu (-34, n.100), prossima a uscire dalla cento.

LE ITALIANE – Ritorna tra le prime 150 del mondo Sara Errani (+35, n.145), dopo la vittoria a Suzhou. Potrà non piacere come gioca o come personaggio, ma va riconosciuto a Errani di aver fatto più lei in 2 settimane di molte altre nostre connazionali in un anno di attività. Perdono 7 posti sia Francesca Schiavone (n.91) sia Roberta Vinci (n.109).

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 16/10/17
1 Simona Halep 5675 17 3 0
2 Garbiñe Muguruza 5635 20 5 0
3 Karolina Pliskova 5105 19 3 0
4 Elina Svitolina 5000 18 10 0
5 Venus Williams 4642 15 12 0
6 Caroline Wozniacki 4640 22 13 0
7 Jelena Ostapenko 4510 20 37 0
8 Caroline Garcia 3795 23 15 1
9 Johanna Konta 3610 20 1 1
10 Kristina Mladenovic 2885 25 32 3
11 Svetlana Kuznetsova 2856 17 -2 -3
12 Coco Vandeweghe 2819 17 25 2
13 Sloane Stephens 2722 10 23 2
14 Anastasia Pavlyuchenkova 2425 25 14 4
15 Anastasija Sevastova 2295 24 20 6
16 Madison Keys 2213 14 -8 0
17 Elena Vesnina 2195 24 -1 3
18 Julia Goerges 2060 23 36 9
19 Angelique Kerber 2042 21 -18 -8
20 Ashleigh Barty 2031 17 305 3

Teen Ranking

Sale al n.5 Natalia Vikhlyantseva. Bellis scalza al n.3 Konjuh. Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 16/10/17
1 Jelena Ostapenko 1997 7 0
2 Daria Kasatkina 1997 24 0
3 Catherine Bellis 1999 42 1
4 Ana Konjuh 1997 45 -1
5 Natalia Vikhlyantseva 1997 54 2
6 Marketa Vondrousova 1999 67 -1
7 Naomi Osaka 1997 68 -1
8 Aryna Sabalenka 1998 77 0
9 Sofia Kenin 1998 114 0
10 Francoise Abanda 1997 122 0

Nation Ranking

La Russia supera la Repubblica Ceca al n.2. Le cece sono ora tallonate da vicino dalla Francia, pronta a superarle al n.3. Rientra in classifica l’Ucraiana al n.10. Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 16/10/17
1 Stati Uniti 30 0
2 Russia 42 1
3 Repubblica Ceca 55 -1
4 Francia 56 0
5 Romania 82 2
6 Germania 85 0
7 Australia 86 -2
8 Cina 109 0
9 Spagna 127 1
10 Ucraina 133

Casa Italia

Invariata la top20 italiana rispetto a una settimana fa. Il ranking medio delle top 5 italiane è 111,6.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 16/10/17
1 Camila Giorgi 78 0
2 Francesca Schiavone 91 0
3 Roberta Vinci 109 0
4 Jasmine Paolini 135 0
5 Sara Errani 145 0
6 Georgia Brescia 184 0
7 Martina Trevisan 198 0
8 Deborah Chiesa 212 0
9 Jessica Pieri 253 0
10 Cristiana Ferrando 275 0
11 Giulia Gatto-Monticone 292 0
12 Camilla Rosatello 302 0
13 Martina Di Giuseppe 322 0
14 Stefania Rubini 338 0
15 Martina Caregaro 372 0
16 Anastasia Grymalska 388 0
17 Alice Matteucci 393 0
18 Camilla Scala 425 0
19 Gaia Sanesi 479 0
20 Lucrezia Stefanini 496 0

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          0          [ROU]  Simona Halep 26        5675    17
2          0          [ESP]    Garbiñe Muguruza     24        5635    20
3          0          [CZE]   Karolina Pliskova        25        5105    19
4          0          [UKR]   Elina Svitolina 23        5000    18
5          0          [USA]   Venus Williams          37        4642    15
6          0          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4640    22
7          0          [LAT]   Jelena Ostapenko       20        4510    20
8          1          [FRA]   Caroline Garcia          24        3795    23
9          1          [GBR]  Johanna Konta            26        3610    20
10        3          [FRA]   Kristina Mladenovic   24        2885    25
11        -3         [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        2856    17
12        2          [USA]   Coco Vandeweghe     25        2819    17
13        2          [USA]   Sloane Stephens         24        2722    10
14        4          [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        2425    25
15        6          [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    24
16        0          [USA]   Madison Keys 22        2213    14
17        3          [RUS]   Elena Vesnina 31        2195    24
18        9          [GER]   Julia Goerges  28        2060    23
19        -8         [GER]   Angelique Kerber       29        2042    21
20        3          [AUS]   Ashleigh Barty            21        2031    17
21        3          [USA]   Serena Williams         36        2030    9
22        4          [SVK]   Magdalena Rybarikova          29        1999    19
23        2          [CZE]   Barbora Strycova       31        1965    24
24        4          [RUS]   Daria Kasatkina          20        1950    22
25        -3         [AUS]   Daria Gavrilova          23        1865    23
26        -14       [SVK]   Dominika Cibulkova   28        1860    22
27        2          [CHN]  Shuai Peng      31        1745    26
28        -9         [POL]   Agnieszka Radwanska            28        1715    20
29        -12       [CZE]   Petra Kvitova  27        1653    15
30        2          [CZE]   Lucie Safarova            30        1650    20
31        -1         [NED]  Kiki Bertens    25        1610    28
32        2          [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1605    18
33        0          [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1580    22
34        1          [EST]    Anett Kontaveit          21        1535    22
35        3          [BEL]   Elise Mertens 21        1489    29
36        -5         [CHN]  Shuai Zhang    28        1470    28
37        0          [ROU]  Sorana Cirstea            27        1455    25
38        1          [FRA]   Alizé Cornet    27        1422    24
39        -3         [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1362    12
40        0          [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1341    23
41        0          [AUS]   Samantha Stosur        33        1211    22
42        2          [USA]   Catherine Bellis          18        1205    21
43        7          [UKR]   Lesia Tsurenko           28        1200    25
44        12        [ROU]  Irina-Camelia Begu    27        1194    27
45        3          [CRO]  Ana Konjuh     19        1176    19
46        0          [CHN]  Qiang Wang   25        1165    22
47        4          [USA]   Lauren Davis   24        1160    24
48        1          [GER]   Tatjana Maria            30        1129    36
49        2          [GER]   Mona Barthel 27        1103    28
50        2          [CZE]   Katerina Siniakova     21        1100    25

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Come ti vinco Shanghai: i numeri della finale Federer-Nadal http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/come-ti-vinco-shanghai-le-statistiche-della-finale-federer-nadal/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/come-ti-vinco-shanghai-le-statistiche-della-finale-federer-nadal/#respond Tue, 17 Oct 2017 11:11:00 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227092 I perché del successo di Roger. Nadal serve bene, ma Federer risponde ancora meglio]]>

Se un astrologo appassionato di tennis alla vigilia della finale di Shanghai ci avesse detto (riuscendo a convincerci) che Nadal avrebbe concluso la partita con il 74 per cento di prime in campo contro il 68 per cento di Federer, difficilmente avremmo potuto immaginare che per il Cigno di Basilea la conquista del suo 27esimo Masters 1000 sarebbe stata poco più che una sgambata agonistica. Eppure, alla luce di quanto visto in campo viene naturale pensare che, se il maiorchino non avesse iniziato alla battuta entrambi i set con il risultato di avere a disposizione 10 turni di battuta contro i 9 di Federer, il passivo per lui sarebbe potuto essere peggiore. Ecco i numeri del match:

In rosso e in verde abbiamo evidenziato i numeri che, in negativo e in positivo, riteniamo possano risultare più interessanti. Leggendoli, scopriamo che Nadal ha vinto solo il 62% dei punti giocati con la prima di servizio contro il 74 per cento stagionale, mentre il suo avversario ne ha conquistati l’83% contro l’80 per cento dell’annata. Ma soprattutto, per darci un’importante indicazione del possibile esito della partita, il novello Nostradamus avrebbe dovuto anticiparci il rendimento del colpo che sovente è il principale indicatore del rendimento in campo di questi campioni: la seconda di servizio. Non per caso, infatti, sino a questo punto dell’anno Nadal e Federer sono rispettivamente primo e secondo, oltre che nella classifica ATP, anche nella percentuale di punti ottenuti con la seconda battuta, ovvero il 62 e il 59 per cento. Quando Nadal nel corso di questa finale ha dovuto ricorrere al secondo servizio ha conquistato il punto solo 8 volte su 16 (50%), mentre Federer ci è riuscito in 11 occasioni su 14 (79%).

Il numero 1 del mondo ha condito la sua performance con ben 20 errori gratuiti (12 di rovescio!) contro 11 vincenti, mentre il suo recente compagno di doppio è passato dai 21 gratuiti commessi contro del Potro in semifinale, agli 11 della finale. Di norma in questi articoli non ci addentriamo nell’analisi tecnica delle partite, non è la sede in cui farlo. Ma ci sia consentita una piccola licenza per dire che probabilmente sulla superficie più rapida del circuito, la palla piatta, pesante e rapida di del Potro fa più male a Federer rispetto a quella di Nadal rallentata dal top spin. Altrettanto probabile che rispondere al servizio di Federer stando praticamente a ridosso dei giudici di linea non abbia giovato allo sconfitto.

Otto punti vinti con la risposta su quarantaquattro a disposizione (il 18%) sono proprio pochi per uno abituato a conquistarne il 40 per cento. Per amor di verità va però detto che nelle rare circostanze in cui egli ha provato ad avvicinarsi alla linea di fondo per rispondere, la palla di Roger gli è schizzata sulla racchetta come una saponetta bagnata! Federer – che anche sul ghiaccio sospettiamo risponderebbe stando in prossimità del rettangolo di battuta – con la risposta ha fatti propri il 41 per cento dei punti disputati (25 su 61), in perfetta media stagionale.

Inutile dilungarci nell’analisi di altri parametri statistici perché finiremmo per scoprire l’acqua calda, ovvero che, se al posto di una partita di tennis si fosse trattato di un match di pugilato, l’arbitro avrebbe decretato il ko tecnico prima della fine delle 12 riprese. Sarebbe bello poter rivedere questi due “NextGen ad honorem” su un terreno più adatto alle caratteristiche di entrambi e non solo di uno dei due contendenti. Forse Bercy potrebbe prestarsi? Au revoire.

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ATP Ranking: Federer e l’utopica corsa verso il numero 1 http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/atp-ranking-federer-e-lutopica-corsa-verso-il-numero-1/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/atp-ranking-federer-e-lutopica-corsa-verso-il-numero-1/#respond Mon, 16 Oct 2017 16:25:02 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227149 La matematica non condanna Roger dopo il successo di Shanghai: avrà però bisogno di vincere ogni torneo da qui in avanti. Bel balzo di Berrettini]]>

A beneficio dei poeti e dei sognatori che fanno il tifo per Roger Federer, apriamo l’appuntamento settimanale con la classifica ATP dicendo che, grazie alla vittoria di Shanghai, il loro beniamino ha mantenuto accesa la fiamma della speranza di poter raggiungere entro fine anno il primo posto nel ranking. Il suo distacco dall’obiettivo si è ridotto a 1.960 punti, ovvero la differenza tra gli attuali 10.465 punti di Nadal e i suoi 8.505. L’elvetico ha ancora teoricamente a disposizione i 3000 punti per il vincitore messi in palio nei tornei di Basilea (500), Parigi-Bercy (1000) e Finals londinesi (1500 a condizione di vincerle senza perdere un solo incontro). Poiché da poche ore si è appreso che Nadal probabilmente non si presenterà a Basilea, la fiamma di cui sopra si è ulteriormente rinvigorita. Ricordiamo però, a beneficio dei pragmatici e dei numerosi tifosi dello spagnolo, anche ammesso che Federer riesca nell’impresa di fare bottino pieno nei tre tornei citati, a Nadal basterebbero 1.041 punti per chiudere l’anno in vetta. Fisico permettendo, con un Masters 1000 e le Finals da disputare è un’impresa ampiamente alla sua portata.

Ciò detto passiamo ad analizzare i principali cambiamenti in classifica registrati nel corso degli ultimi sette giorni. Marin Cilic è salito al quarto posto – suo miglior piazzamento in carriera – facendo scivolare il giovane Zverev al quinto. Best ranking anche per Dominic Thiem che ha guadagnato la sesta piazza. Un posto in più anche per Grigor Dimitrov (ottavo).

Di seguito i primi 10:

  1. R. Nadal 10.465
  2. R. Federer 8.505
  3. A. Murray 5.290
  4. M. Cilic 4.505
  5. A. Zverev 4.400
  6. D. Thiem 3.935
  7. N. Djokovic 3.765
  8. G. Dimitrov 3.590
  9. S. Wawrinka 3.450
  10. D. Goffin 2.885

Negli immediati pressi della Top Ten si segnalano i tre posti in più per John Isner (13esimo) e Sam Querrey (14esimo) che così in alto in classifica non era mai giunto prima e, soprattutto, i quattro di Juan Martin del Potro che rientra nella Top 20 dopo oltre tre anni. Precipita dal 13esimo al 22esimo posto Roberto Batista Agut a causa della prematura uscita al primo turno da Shanghai dove lo scorso anno giunse sino alla finale. Gli ottavi di Shanghai valgono a Fabio Fognini un posto in più in classifica: è 27esimo e ampiamente il primo degli italiani. Paolo Lorenzi è 13 posizioni più indietro. Thomas Fabbiano (75) e Andreas Seppi (88) chiudono la pattuglia tricolore in Top 100. Di rincalzo Marco Cecchinato al 106esimo posto.

Nella classifica valida per le Finals londinesi troviamo un solo cambiamento rispetto a sette giorni fa: Marin Cilic è ora al quinto posto mentre Dimitrov è al sesto. I primi quattro della Race (Nadal-Federer-Zverev-Thiem) hanno già guadagnato matematicamente il pass per Londra; i restanti quattro (Cilic, Dimitrov, Goffin e Carreno Busta) devono ancora riuscirci.

Di seguito la Race “effettiva” – sono esclusi i lungodegenti Wawrinka, Djokovic, Murray e Nishikori – con gli impegni delle ultime tre settimane pre-Finals e i punti che gli inseguitori devono all’attuale ultimo qualificato, Carreno Busta.

Per chi fosse interessato a consultare la Race dettagliata, con tutti i risultati maturati in stagione dai primi 20 tennisti del mondo, basta cliccare QUI.

Introduciamo la Next Generation parlando di Matteo Berrettini che con un balzo in avanti di sei piazze raggiunge il miglior risultato in classifica della sua giovane carriera: 120esimo. Il suo quasi coetaneo Stefanos Tsitsipas, grazie al secondo turno conquistato a Shanghai, sale al 122esimo posto: + 9 rispetto allo scorso lunedì. Nella race to Milan, riservata ai nati dopo il 1995, fa un fondamentale salto avanti di un posto Hyeon Chung, che scavalca al settimo il russo Danil Medvedev.

Ecco i primi sette:

  1. A. Zverev 4.490
  2. A. Rublev 1.219
  3. K Khachanov 1.045
  4. D. Shapovalov 926
  5. J. Donaldson 890
  6. B. Coric 886
  7. H. Chung 740

L’ottavo partecipante sarà un italiano e uscirà dal torneo di pre-qualificazione che si terrà dal 3 al 5 novembre allo Sporting Club di Milano 3, tra i migliori otto giovani nazionali.

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WTA Ranking: Sharapova vicina alla top 50. Errani +100 posti, ora è 180 http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/wta-ranking-sharapova-vicina-alla-top50-errani-100-posti/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/wta-ranking-sharapova-vicina-alla-top50-errani-100-posti/#respond Mon, 16 Oct 2017 07:45:00 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227103 Maria vince il primo torneo dopo due anni e mezzo e risale di 29 posti. Errani ritorna in top 200 in singolare e in doppio. Vinci fuori dalle 100. Il punto della situazione su Zhuhai]]>

Siamo agli sgoccioli. Ormai la stagione volge al termine e con il ritiro di Konta da Mosca la griglia delle qualificate alle Finals di Singapore è ormai definita. I tornei rimanenti  serviranno solo alle escluse per racimolare gli ultimi punti disponibili per risalire ulteriormente in classifica o aggiustare una stagione deludente. Procediamo con ordine.

FINALS E MASTER B – Si è chiusa la Road to Singapore, con la qualificazione di Garcia. Rispetto a un anno fa, si sono confermate solo Halep, Pliskova e Muguruza. Mancheranno all’appello la campionessa in carica Cibulkova, la finalista 2016, Kerber, la maestra 2015, Radwanska, Kuznetsova  e Keys. Come anticipato da un altro articolo, non ci saranno 2 campionesse Slam su 4 (Williams e Stephens) e le due vincitrici dei Mandatory di Indian Wells (Vesnina) e Miami (Konta).

Anche il WTA Elite Trophy di Zhuhai sarà orfano della campionessa uscente: Kvitova non ce la farà a difendere il titolo conquistato nel 2016. Si tratta di 770 punti in uscita e che la faranno precipitare fuori dalla top20. Per la RACE di oggi, 16 ottobre, le qualificate sarebbero:

9          Johanna Konta 3610

10        Kristina Mladenovic 2885

11        Svetlana Kuznetsova 2856

12        Coco Vandeweghe 2819

13        Sloane Stephens 2722

14        Anastasia Pavlyuchenkova 2425

15        Anastasija Sevastova 2295

16        Madison Keysn 2213

17        Elena Vesnina 2195

18        Angelique Kerber 2042

19        Ashleigh Barty 2031

WC      Shuai Peng

21        Magdalena Rybarikova 1952

22        Daria Gavrilova          1865

Le atlete in grassetto sono già sicure della qualificazione, così come Shuai Peng, omaggiata di una WC. Rybarikova e Gavrilova, in tabellone a Mosca, potrebbero staccare in extremis il biglietto per Zhuhai. In fondo sono solo, rispettivamente, a -79 e -166 punti dall’ultimo posto disponibile occupato da Barty, ferma questa settimana, e a -90 e -177 da Kerber, impegnata in Lussemburgo. Non sono matematicamente escluse Kasatkina (1700) e Goerges (1650), ma dovrebbero vincere il toreno di Mosca per riuscirci. Fuori dai giochi anche per il Master B Agnieszka Radwanska.

BELINDA, SARA E MARIA – Ottimi progressi per le tre ex top ten, che, per ragioni diverse sono precipitate in classifica. Per Sharapova, vincitrice di un torneo dopo quasi 2 anni e mezzo, si porta a ridosso della top50. Le 29 posizioni in più le valgono il n.57 a 120 punti da Tsurenko, n.50. Maria è presente a Mosca, che di punti ne assegna 470 alla vincitrice. Il primo turno la vedrà opposta alla finalista di Linz, Rybarikova. Un esordio non semplice, e se dovesse farcela a superare la ceca non sarebbe sufficiente a centrare la top50. Al secondo turno, poi, la atterebbe o Makarova o Cornet: insomma l’ingresso nelle 50 dovrà guadagnarselo.

Una semifinale e un quarto invece per Errani e Bencic. Nonostante la partita persa, incredibilmente, contro Buzarnescu, Belinda dà segnali positivi di ripresa, non solo in classifica dove guadagna 38 posti e rientra tra le duecento, al n.190. La svizzera, però, non parteciperà ad alcun torneo questa settimana e non potrà migliorare ulteriormente il proprio ranking. Anche Errani raccoglie un ottimo risultato, partendo dalle qualificazioni, dopo lo stop di 2 mesi per doping, e risale di 100 posti, fino al n.180. Inoltre vince il suo primo titolo in doppio dopo 3 anni e fa segnare un +225 posti anche nella classifica di specialità, dove, ora è n.174. Errani è impegnata nell’ITF di Suzhou: al primo turno l’attende la trentunenne statunitense Jennifer Elie, n.295, mentre dal suo lato di tabellone la meglio classificata è Kurumi Nara, n.103. Se dovesse portare a casa il titolo, potrebbe rientrare tre le 150 in singolare.

LE ALTRE – Ritorna in top20 Pavlyuchenkova (+3, n.18), grazie al titolo conquistato a Hong Kong.  Ma è Aryna Sabalenka l’osservata speciale di questa settimana. Diciannove anni, bielorussa, dopo la semifinale a Tashkent, si riconferma a Tianjin, dove arriva in finale. Sono 26 i posti guadagnati questa settimana, ottenendo anche il best ranking (n.76). Nuova stella o fuoco di paglia? Entra in top100 Mihaela Buzarnescu (+16, n.89) che alla veneranda età di 29 anni raggunge la sua prima semifinale a Linz. In ascesa anche Jennifer Brady (+10, n.60) e Johanna Larsson (+10, n.79).

Perdono quota invece la campionessa uscente a Tianjin, Shuai Peng (-4, n.29), Alison Riske (-14, n.70), battuta in finale dalla cinese un anno fa, e purtroppo la nostra Roberta Vinci (-3, n.102) che saluta, mestamente la top100.

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 09/10/17
1 Simona Halep 6175 18 3 0
2 Garbiñe Muguruza 6135 21 5 0
3 Karolina Pliskova 5605 20 3 0
4 Elina Svitolina 5465 20 10 0
5 Venus Williams 4642 16 12 0
6 Caroline Wozniacki 4540 24 13 0
7 Jelena Ostapenko 4510 21 37 0
8 Svetlana Kuznetsova 3950 19 1 0
9 Caroline Garcia 3860 25 14 0
10 Johanna Konta 3795 21 0 0
11 Angelique Kerber 3122 21 -10 1
12 Dominika Cibulkova 3110 23 -7 -1
13 Kristina Mladenovic 2910 25 29 0
14 Coco Vandeweghe 2819 16 23 1
15 Sloane Stephens 2722 10 21 1
16 Madison Keys 2713 15 -8 -2
17 Petra Kvitova 2532 17 -6 0
18 Anastasia Pavlyuchenkova 2425 25 10 3
19 Agnieszka Radwanska 2340 21 -16 -1
20 Elena Vesnina 2300 25 -4 -1

Teen Ranking

Nonostante il salto in classifica genrale, Sabalena si riconferma ottava del ranking delle giovani under 20Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 09/10/17
1 Jelena Ostapenko 1997 7 0
2 Daria Kasatkina 1997 28 0
3 Ana Konjuh 1997 42 0
4 Catherine Bellis 1999 44 0
5 Marketa Vondrousova 1999 64 0
6 Naomi Osaka 1997 65 0
7 Natalia Vikhlyantseva 1997 67 0
8 Aryna Sabalenka 1998 76 0
9 Sofia Kenin 1998 114 1
10 Francoise Abanda 1997 122 -1

Nation Ranking

Stabili le prime dieci posizioni del ranking dedicato alle compagini nazionali. Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 09/10/17
1 Stati Uniti 34 0
2 Repubblica Ceca 45 0
3 Russia 46 0
4 Francia 61 0
5 Australia 86 0
6 Germania 87 0
7 Romania 94 0
8 Cina 106 0
9 Croazia 123 0
10 Spagna 124 0

Casa Italia

Ritorna prepotentemente nella top ten italiana Sara Errani (+ 6 posti e n.5). Si assotiglia la pattuglia in top100, con l’uscita di Vinci. La migliore azzurra è sempre Camila Giorgi, che però retrocede al n.77.
Il ranking medio delle top 5 italiane è 116,6.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 09/10/17
1 Camila Giorgi 77 0
2 Francesca Schiavone 84 0
3 Roberta Vinci 102 0
4 Jasmine Paolini 140 0
5 Sara Errani 180 6
6 Georgia Brescia 191 0
7 Martina Trevisan 198 -2
8 Deborah Chiesa 213 -1
9 Jessica Pieri 258 -1
10 Cristiana Ferrando 278 0
11 Giulia Gatto-Monticone 283 -2
12 Camilla Rosatello 300 0
13 Martina Di Giuseppe 320 0
14 Stefania Rubini 340 0
15 Martina Caregaro 379 0
16 Anastasia Grymalska 396 0
17 Alice Matteucci 400 0
18 Camilla Scala 420 0
19 Gaia Sanesi 479 0
20 Lucrezia Stefanini 493 0

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          0          [ROU]  Simona Halep 26        6175    18
2          0          [ESP]    Garbiñe Muguruza     24        6135    21
3          0          [CZE]   Karolina Pliskova        25        5605    20
4          0          [UKR]   Elina Svitolina 23        5465    20
5          0          [USA]   Venus Williams          37        4642    16
6          0          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4540    24
7          0          [LAT]   Jelena Ostapenko       20        4510    21
8          0          [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        3950    19
9          0          [FRA]   Caroline Garcia          23        3860    25
10        0          [GBR]  Johanna Konta            26        3795    21
11        1          [GER]   Angelique Kerber       29        3122    21
12        -1         [SVK]   Dominika Cibulkova   28        3110    23
13        0          [FRA]   Kristina Mladenovic   24        2910    25
14        1          [USA]   Coco Vandeweghe     25        2819    16
15        1          [USA]   Sloane Stephens         24        2722    10
16        -2         [USA]   Madison Keys 22        2713    15
17        0          [CZE]   Petra Kvitova  27        2532    17
18        3          [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        2425    25
19        -1         [POL]   Agnieszka Radwanska            28        2340    21
20        -1         [RUS]   Elena Vesnina 31        2300    25
21        -1         [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    24
22        0          [AUS]   Daria Gavrilova          23        2110    23
23        0          [AUS]   Ashleigh Barty            21        2031    17
24        0          [USA]   Serena Williams         36        2030    11
25        1          [CZE]   Barbora Strycova       31        2025    26
26        2          [SVK]   Magdalena Rybarikova          29        1952    18
27        0          [GER]   Julia Goerges  28        1775    23
28        1          [RUS]   Daria Kasatkina          20        1745    22
29        -4         [CHN]  Shuai Peng      31        1745    26
30        0          [NED]  Kiki Bertens    25        1680    29
31        0          [CHN]  Shuai Zhang    28        1655    29
32        0          [CZE]   Lucie Safarova            30        1650    21
33        0          [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1605    22
34        0          [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1605    18
35        0          [EST]    Anett Kontaveit          21        1530    22
36        0          [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1522    13
37        0          [ROU]  Sorana Cirstea            27        1455    25
38        0          [BEL]   Elise Mertens 21        1409    29
39        0          [FRA]   Alizé Cornet    27        1377    24
40        0          [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1311    25
41        2          [AUS]   Samantha Stosur        33        1290    23
42        -1         [CRO]  Ana Konjuh     19        1275    20
43        -1         [USA]   Lauren Davis   24        1233    25
44        0          [USA]   Catherine Bellis          18        1225    22
45        0          [HUN]  Timea Babos   24        1210    28
46        2          [CHN]  Qiang Wang   25        1165    22
47        -1         [CRO]  Donna Vekic   21        1155    27
48        1          [GRE]   Maria Sakkari 22        1129    27
49        3          [GER]   Tatjana Maria            30        1129    36
50        -3         [UKR]   Lesia Tsurenko           28        1125    25

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ATP Ranking: Nadal ipoteca il n.1, Goffin nella cerchia dei Maestri http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/atp-ranking-nadal-ipoteca-il-n-1-goffin-nella-cerchia-dei-maestri/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/atp-ranking-nadal-ipoteca-il-n-1-goffin-nella-cerchia-dei-maestri/#respond Mon, 09 Oct 2017 11:15:50 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226046 Il successo a Pechino sembra chiudere la questione per il n.1 di fine anno: Nadal ha 2.360 punti di vantaggio su Federer. Il belga in forma strepitosa sembra pronto per Londra]]>

Qualcosa è cambiato nella classifica ATP nel corso dell’ultima settimana grazie ai tornei di Pechino e Tokyo.

Partiamo da Tokyo

  • il vincitore David Goffin riconquista il decimo posto, sino ad ora suo best ranking, estromettendo dalla Top 10 Pablo Carreno Busta; lo sconfitto, Adrian Mannarino, guadagna due posizioni e si siede sulla 29esima poltrona.
  • Marin Cilic, battuto da Mannarino in semifinale, mantiene la quinta piazza mentre Diego Schwartzman, fermato da Goffin, ottiene il suo miglior piazzamento in carriera (26esimo).

Proseguiamo con Pechino

  • il trionfatore, Rafael Nadal, consolida la sua prima posizione in classifica e allunga sul suo diretto inseguitore Roger Federer (+2.360 punti nella Race). E pensare che stava per uscire all’esordio contro Pouille….
  • Nick Kyrgios l’anno scorso di questi tempi guadagnava 500 punti grazie al successo di Tokyo. La sconfitta contro Nadal nella finale di Pechino gli costa quindi 200 punti (500-300) che si traducono in due posizioni in meno nella classifica rispetto alla scorsa settimana e l’uscita dalla top 20.
  • Sorte analoga per Grigor Dimitrov che lo scorso anno a Pechino raggiunse la finale. L’uscita dal torneo in semifinale comporta per lui la discesa dall’ottavo al nono posto.
  • Andrey Rublev, giunto sino ai quarti di finale, conquista quattro posizioni e sale al 35esimo posto. Best ranking per lui. Un bel regalo per i suoi imminenti 20 anni (20 ottobre).

I risultati di Pechino e Tokyo hanno condizionato anche la corsa alle Finals londinesi che al momento vedrebbero ai nastri di partenza i seguenti otto giocatori:

  1. Nadal (=)
  2. Federer (=)
  3. Zverev (=)
  4. Thiem (=)
  5. Dimitrov (+1)
  6. Cilic (+1)
  7. Goffin (+5)
  8. Carreno Busta (-1)

Sam Querrey primo degli esclusi.

Invariati i nomi dei sette tennisti nati dopo il 31 dicembre 1995 che, al momento, sono qualificati per il torneo di Milano a loro riservato (Zverev-Rublev-Khachanov-Shapovalov-Coric-Donaldson-Medvedev). L’ottavo posto andrà all’italiano under 21 che vincerà il torneo di pre-qualificazione che si terrà dal 3 al 5 novembre.

Sempre in tema di NextGen segnaliamo la caduta verticale di Francis Tiafoe, che troviamo al 92esimo posto questa settimana (-18), dovuta alla prematura uscita di scena in fase di qualificazioni a Tokyo per mano di Stefanos Tsitsipas, che a sua volta perde ben 16 posizioni. Entrambi i due giocatori, però, hanno brillantemente superato il primo turno del Masters 1000 di Shanghai e avranno quindi modo di rifarsi con gli interessi già dalla prossima settimana, dal momento che tra la 100esima posizione occupata da Alexander Bublik (altro NextGen) e la 131esima di Tsitsipas ci sono solo 111 punti di differenza.

Tecnicamente il tedesco Maximilian Marterer non appartiene alla stirpe dei tennisti di Nuova Generazione poiché è nato nel 1995, ma la sua vittoria al Challenger di Monterrey gli regala ben 24 posizioni e la prossimità alla top 100 (108), subito dietro Marco Cecchinato che, per una volta, non sale e non scende.

Gli italiani in top 100 restano i soliti quattro noti:

  • Fabio Fognini (28, -2)
  • Paolo Lorenzi (39, -1)
  • Thomas Fabbiano (76, -4)
  • Andreas Seppi (85, +1)

Come abbiamo accennato poco sopra, ha preso il via il torneo di Shanghai, penultimo Masters 1000 della stagione. I punti in palio non sono sufficienti per determinare un cambio al vertice dal momento che Nadal ha ben 2.370 punti di vantaggio su Federer e ne difende solo 10 dato che lo scorso anno uscì di scena già al secondo turno. Dietro di loro, però, possono capitare tante cose ad iniziare dall’uscita dal podio di Murray che non potrà difendere i 1000 punti guadagnati lo scorso anno vincendo il torneo. Chi ne prenderà il posto? Lo sapremo tra sei giorni.

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WTA Ranking: Halep in vetta (per il momento). Garcia alle Finals? http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/wta-ranking-halep-vetta-per-il-momento-garcia-alle-finals/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/wta-ranking-halep-vetta-per-il-momento-garcia-alle-finals/#respond Mon, 09 Oct 2017 11:02:48 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226022 La 25esima n.1 della WTA è Simona Halep. È la settima a salire al vertice senza Slam. Saprà rimediare come Clijsters e Mauresmo? Garcia entra in top 10 ed è la favorita per l’ultimo posto rimasto per Singapore]]>

Due novità sostanziali nella classifica di oggi: abbiamo una nuova n.1 e un esordio in top10.

HALEP VENTICINQUESIMA N.1 – Dopo una rincorsa durata mesi, Simona finalmente riesce a sedersi sul trono del ranking dopo la finale di Pechino. Per soli 40 punti di differenza da Muguruza. È evidente che si deciderà tutto alle Finals, dove, oltre alla spagnola ci saranno da tenere a distanza Pliskova e Svitolina, con un occhio di riguardo anche a  Venus, Wozniacki e Ostapenko. Sì, avete letto bene. La matematica non punisce nemmeno le attuali n.5, n.6 e n.7 del ranking. Vediamo perché.

Halep, Muguruza, Pliskova devono scalare i 500 punti ottenuti alle Finals 2016. Svitolina ha i 185 di Mosca e i 440 di Zhuhai, Venus solo 30 punti di Hong Kong, Wozniacki 280 di Hong Kong, Ostapenko invece non scarta alcun punto. Scalando dalla classifica odierna questi punti si avrebbe:

  1. HALEP 5675
  2. MUGURUZA 5635
  3. KA. PLISKOVA 5105
  4. SVITOLINA 5000
  5. V. WILLIAMS 4612
  6. WOZNIACKI 4540
  7. OSTAPENKO 4510

Tra Ostapenko e Halep ci sono solo 1165 punti. Sappiamo però che le Finals ne assegnano 1500, Mosca 470 e i tornei di questa settimana 280. La situazione a oggi vede Svitolina, Williams e Wozniacki impegnate a Hong Kong, mentre Ostapenko è nel seeding del torneo di Mosca. Le combinazioni sono davvero molteplici. La tabella riassuntiva può dare una mano a chi decida di avventurarsi nei vari incroci possibili:

Venus, Caroline e Jelena, possono diventare n.1 se, ad esempio:

  • Williams vince a Hong Kong e Singapore (a punteggio pieno) e in finale non trovi né Halep né Muguruza. Ma ha anche altre possibilità, più difficili, riassunte nella tabella.
  • Wozniacki vince Masters (a punteggio pieno) e Hong Kong e Halep perde tutte e tre le partite di Round Robin, Muguruza ne vince solo una, Pliskova arriva in finale con una sconfitta nel girone eliminatorio.
  • Ostapenko vince Mosca e Finals senza perdere match nel RR e non trovi in finale Halep o Muguruza (con una sola sconfitta nel Round Robin). Anche in questo caso potete consultare la tabella per tutte le combinazioni possibili date da altri risultati.

Ovviamente, per tutte e tre le possibilità aumenterebbero se a Singapore ci fossero ritiri tra le attuali prime tre del ranking.

Tornando a Halep, la rumena è la 5a n.1 dell’anno, la settima nella storia della WTA a riuscirci senza titoli slam. Di queste, solo due hanno “rimediato”: Mauresmo e Clijsters. Simona è alla sua quarta finale persa nell’anno su 5 disputate: ha vinto Madrid ed è stata sconfitta a Pechino, Roma, Cincinnati e Parigi, tutti tornei importanti. Sembra che Halep quest’anno abbia perso la capacità di vincere titoli: fino al 2016 era a 14 vittorie su 8 sconfitte, mentre a metà 2014 era a 8/3 con un record di 7 tornei vinti di fila. Con la partita persa da Garcia a Pechino, il suo bilancio sale a 15/12.

GARCIA E ROAD TO SINGAPORE – La francese diventa n.9 del mondo con un balzo di 6 posti. Penso che nessuno avrebbe scommesso su Garcia in questa posizione a fine anno qualche mese fa, quando sembrava essere Mladenovic avviata a entrare in top ten. Caroline riesce anche nell’impresa di vincere back-to-back il Premier 5 di Wuhan  e il Premier Mandatory di Pechino. Limitatamente allo swing asiatico, questo risultato è riuscito solamente a Radwanska (2011) e Wozniacki (2010), quando però era ancora il torneo di Tokyo a essere un Premier 5. Per quanto riguarda la RACE, la francese ora è al n.8 e sarebbe qualificata per le Finals. Tuttavia, si è ritirata da Tianjin e chiederà una wild card per Mosca, dove sarà di rientro anche Konta che non vorrà essere beffata per il secondo anno di seguito sul filo del rasoio.

LE ALTRE – Quotazioni in ribasso per Johanna Konta (-3, n.10), Agnieszka Radwanska (-7, n.18) e soprattutto la nostra Roberta Vinci (-11, n.99) che si ferma a un passo dall’uscire dalla top100. Vi rientra invece Maria Sharapova (+18, n.86). In progresso anche Sorana Cirstea (+7, n.37) e Lara Arruabarrena (+10, n.80).

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 02/10/17
1 Simona Halep 6175 18 3 1
2 Garbiñe Muguruza 6135 22 5 -1
3 Karolina Pliskova 5605 20 3 1
4 Elina Svitolina 5465 19 10 -1
5 Venus Williams 4642 16 12 0
6 Caroline Wozniacki 4640 24 13 0
7 Jelena Ostapenko 4510 22 37 1
8 Svetlana Kuznetsova 4005 20 1 1
9 Caroline Garcia 3860 26 14 6
10 Johanna Konta 3795 22 0 -3
11 Dominika Cibulkova 3330 24 -6 -1
12 Angelique Kerber 3181 22 -11 0
13 Kristina Mladenovic 3035 26 29 1
14 Madison Keys 2823 16 -6 -1
15 Coco Vandeweghe 2819 16 22 1
16 Sloane Stephens 2722 10 20 1
17 Petra Kvitova 2532 16 -6 1
18 Agnieszka Radwanska 2370 21 -15 -7
19 Elena Vesnina 2300 25 -3 1
20 Anastasija Sevastova 2295 25 15 -1

Teen Ranking

Konjuh supera di nuovo Bellis e si porta al n.3 del teen ranking. Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 02/10/17
1 Jelena Ostapenko 1997 7 0
2 Daria Kasatkina 1997 29 0
3 Ana Konjuh 1997 41 1
4 Catherine Bellis 1999 44 -1
5 Marketa Vondrousova 1999 63 0
6 Naomi Osaka 1997 64 0
7 Natalia Vikhlyantseva 1997 69 0
8 Aryna Sabalenka 1998 102 0
9 Francoise Abanda 1997 111 0
10 Sofia Kenin 1998 120 0

Nation Ranking

La Repubblica Ceca si riprende la terza posizione a scapito della Russia. Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 02/10/17
1 Stati Uniti 34 0
2 Repubblica Ceca 46 1
3 Russia 48 -1
4 Francia 61 0
5 Australia 88 1
6 Germania 89 -1
7 Romania 95 0
8 Cina 104 -1
9 Croazia 121 0
10 Spagna 122 0

Casa Italia

Nessuna variazione di rilievo nella top20 italiana. La notizia più preoccupante, come ho già sottolineato, riguarda i -11 posti di Vinci. Il ranking medio delle top 5 italiane è 112,8.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 02/10/17
1 Camila Giorgi 75 0
2 Francesca Schiavone 82 0
3 Roberta Vinci 99 0
4 Jasmine Paolini 138 0
5 Martina Trevisan 170 0
6 Georgia Brescia 189 0
7 Deborah Chiesa 212 0
8 Jessica Pieri 258 0
9 Giulia Gatto-Monticone 274 0
10 Cristiana Ferrando 279 1
11 Sara Errani 280 -1
12 Camilla Rosatello 302 0
13 Martina Di Giuseppe 315 0
14 Stefania Rubini 339 0
15 Martina Caregaro 380 0
16 Anastasia Grymalska 389 1
17 Alice Matteucci 396 -1
18 Camilla Scala 421 0
19 Gaia Sanesi 479 0
20 Lucrezia Stefanini 485 0

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          △1       [ROU]  Simona Halep 26        6175    18
2          ▽1      [ESP]    Garbiñe Muguruza     24        6135    22
3          △1       [CZE]   Karolina Pliskova        25        5605    20
4          ▽1      [UKR]   Elina Svitolina 23        5465    19
5          0          [USA]   Venus Williams          37        4642    16
6          0          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4640    24
7          △1       [LAT]   Jelena Ostapenko       20        4510    22
8          △1       [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        4005    20
9          △6       [FRA]   Caroline Garcia          23        3860    26
10        ▽3      [GBR]  Johanna Konta            26        3795    22
11        ▽1      [SVK]   Dominika Cibulkova   28        3330    24
12        0          [GER]   Angelique Kerber       29        3181    22
13        △1       [FRA]   Kristina Mladenovic   24        3035    26
14        ▽1      [USA]   Madison Keys 22        2823    16
15        △1       [USA]   Coco Vandeweghe     25        2819    16
16        △1       [USA]   Sloane Stephens         24        2722    10
17        △1       [CZE]   Petra Kvitova  27        2532    16
18        ▽7      [POL]   Agnieszka Radwanska            28        2370    21
19        △1       [RUS]   Elena Vesnina 31        2300    25
20        ▽1      [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    25
21        0          [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        2245    25
22        0          [AUS]   Daria Gavrilova          23        2040    23
23        0          [AUS]   Ashleigh Barty            21        2031    17
24        0          [USA]   Serena Williams         36        2030    11
25        0          [CHN]  Shuai Peng      31        1915    26
26        △3       [CZE]   Barbora Strycova       31        1845    25
27        0          [GER]   Julia Goerges  28        1775    24
28        0          [SVK]   Magdalena Rybarikova          29        1773    17
29        △5       [RUS]   Daria Kasatkina          20        1745    23
30        0          [NED]  Kiki Bertens    25        1680    29
31        ▽5      [CHN]  Shuai Zhang    28        1655    28
32        ▽1      [CZE]   Lucie Safarova            30        1650    21
33        0          [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1605    22
34        ▽2      [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1605    18
35        △1       [EST]    Anett Kontaveit          21        1535    22
36        ▽1      [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1522    13
37        △7       [ROU]  Sorana Cirstea            27        1425    25
38        0          [BEL]   Elise Mertens 21        1409    30
39        ▽2      [FRA]   Alizé Cornet    27        1382    25
40        ▽1      [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1366    26
41        △1       [CRO]  Ana Konjuh     19        1275    20
42        ▽1      [USA]   Lauren Davis   23        1233    25
43        △2       [AUS]   Samantha Stosur        33        1231    23
44        ▽4      [USA]   Catherine Bellis          18        1225    22
45        ▽2      [HUN]  Timea Babos   24        1210    28
46        0          [CRO]  Donna Vekic   21        1155    27
47        △4       [UKR]   Lesia Tsurenko           28        1125    24
48        △4       [CHN]  Qiang Wang   25        1115    22
49        △1       [GRE]   Maria Sakkari 22        1112    27
50        ▽2      [GER]   Mona Barthel 27        1103    30

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ATP Ranking: la quiete prima della tempesta http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/03/atp-ranking-la-quiete-prima-della-tempesta/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/03/atp-ranking-la-quiete-prima-della-tempesta/#respond Tue, 03 Oct 2017 02:45:25 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=225232 Ultima settimana di immobilismo in attesa dei botti di fine stagione. Goffin n.11, sale Dolgopolov, Baghdatis torna nei 100. Riparte la corsa al numero 1 fra Nadal e Federer ]]>

Orient Express verso le Finals

Con l’avvio di due ATP 500 (Tokyo e Pechino) e l’imminente arrivo di due Masters 1000 (Shanghai e Parigi-Bercy), la relativa immobilità del ranking ATP dovrebbe essere giunta ormai agli sgoccioli. I primi dieci posti della classifica ATP e della Race to London sono invariati, mentre nella Race to Milan segnaliamo l’avvicendamento tra due ragazzi americani al decimo posto, ora occupato da Taylor Fritz a spese di Ernesto Escobedo. Per il momento accontentiamoci pertanto di qualche scossa di assestamento dovuta ai due tornei ATP disputati la scorsa settimana: Chengdu e Shenzhen. Grazie alla vittoria ottenuta a Shenzhen – la terza della carriera – David Goffin sale all’11esima posizione ad un solo passo dal suo best ranking. Alexander Dolgopolov, lo sconfitto, guadagna 9 posti e si piazza in 44esima posizione; molto lontano, però, dai suoi giorni migliori quando fu capace di giungere sino al 13esimo posto. Grazie alla semifinale di Shenzhen, Damir Dzumhur migliora ulteriormente la sua classifica e sale alla 36esima posizione. Non male per un ragazzo che sino a due settimane fa stazionava in 55esima.

Denis lstomin, che a Chengdu ha conquistato il suo secondo titolo ATP dopo quello del 2015 a Nottingham, sale di ben 25 gradini e si ferma al 53esimo posto. Marcos Baghdatis si consola (poco) dell’infortunio che dopo soli cinque game lo ha fermato nella finale di Chengdu, rientrando prepotentemente tra i primi 100 giocatori del mondo: 85esimo. Tra i top 100 è lui il giocatore più progredito rispetto alla scorsa settimana: + 28.

Le vicende di Casa Italia vedono quattro italiani tra i Top 100. Fabio Fognini, Paolo Lorenzi e Andreas Seppi guadagnano un posto in classifica (26°, 38° e 86°) e Thomas Fabbiano ne perde uno (72°). Fuori dai 100 Marco Cecchinato che perde sette posti e si ferma alla 107esima posizione. Mentre scriviamo queste note apprendiamo che Fognini ha raggiunto il secondo turno del torneo di Pechino e attende ora il vincente tra Edmund e Alexander Zverev per provare a migliorare il risultato del 2016 quando fu fermato al secondo turno da David Ferrer. Paolo Lorenzi, sempre a Pechino, è in questo momento in campo contro l’argentino Mayer. Un avversario decisamente più abbordabile di quello che incontrò lo scorso anno al primo turno: Rafael Nadal. Una buona chance per lui, quindi, di conquistare punti in classifica qualora dovesse approdare al secondo turno.

Tra i giovani segnaliamo un ulteriore piccolo progresso di Stefanos Tsitsipas che sale al 115esimo posto. Il diciannovenne greco, dopo aver superato le qualificazioni all’ATP 500 di Tokyo, si è dovuto arrendere al primo turno contro Marin Cilic. Dopo il trionfo agli US Open il numero 1 del mondo, Rafael Nadal, questa settimana torna a calcare i campi da gioco nell’ATP 500 di Pechino dove nel 2016 si fermò ai quarti di finale contro Grigor Dimitrov. La possibilità di aumentare il suo vantaggio rispetto a Federer è ghiotta. La sorte gli ha inoltre riservato al primo turno la possibilità di vendicarsi di Lucas Pouille, che lo sconfisse agli US Open del 2016 e che da allora non ha più avuto modo di incontrare. Una ulteriore motivazione per un giocatore al quale le motivazioni non mancano mai. Intanto, a 10000 chilometri di distanza, a Shanghai, il suo recente compagno di doppio svizzero affila le armi…

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WTA Ranking: Garcia, n.15 con un occhio alla top ten e al Masters http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/02/wta-ranking-garcia-n-15-con-un-occhio-alla-top-ten-e-al-masters/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/02/wta-ranking-garcia-n-15-con-un-occhio-alla-top-ten-e-al-masters/#respond Mon, 02 Oct 2017 11:50:43 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=225160 Caroline Garcia raggiunge il best ranking dopo il trionfo a Wuhan. Può ambire alla top ten a fine anno ed è ancora in corsa per un posto alle Finals di Singapore]]>

Due vincitrici inattese nei tornei in programma settimana scorsa: la “vecchia” Kateryna Bondarenko e la “giovane” Caroline Garcia. Entrambe fanno registrare un bel balzo in avanti in classifica. Per Bondarenko un consistente +46 che la proietta di nuovo tra le cento, al n.87. Per Garcia un contenuto +5 che però vale molto di più: oltre al primo titolo pesante anche l’ingresso nella top15, nuovo best ranking per la francese. Sarà il trionfo della svolta e della maturità? La top ten a fine anno è assolutamente alla sua portata. Infatti davanti a lei ora ha:

9         Svetlana Kuznetsova 4115
10        Dominika Cibulkova 3330
11        Agnieszka Radwanska 3250
12        Angelique Kerber 3236
13        Madison Keys 3213
14        Kristina Mladenovic 3090

Garcia ha 2980 punti (340 in scadenza da qui a fine anno) ma  Kuznetsova ne ha 1230 in uscita, Cibulkova 1530, Radwanska 1685, Kerber 1260, Keys 1000, Mladenovic 300. Kuznetsova, Cibulkova, Radwanska, Kerber e Keys non riusciranno a difendere i punti conquistati alle Finals un anno fa e già questo dovrebbe farle scendere in classifica. C’è quindi la concreta possibilità di avere almeno una (se non due) nuove top ten a fine anno, con Garcia in pole position, soprattutto se riuscirà ad andare al Masters.

Un’altra che potrebbe presto entrare tra le grandi è Ashleigh Barty. La finale a Wuhan – dopo aver fatto fuori Konta, Radwanska, Pliskova e Ostapenko – le fa guadagnare 14 posti e il n.23 del ranking. La top 20 è nel mirino dell’autraliana, a soli 155 punti. Restando in argomento giovani, best ranking anche per Ostapenko (+2, n.8) e per Sakkari (+30, n.50) che entra in top50 per la prima volta.

Altri movimenti rilevanti: Timea Babos (+9, n.43), Kristyna Pliskova (-17, n.58), Varvara Lepchenko (+9, n.67), Monica Puig (+9, n.68), Magda Linette (+13, n.70), Christina Mchale (+8, n.71), Alison Van Uytvanck (-12, n.82), Nao Hibino (+23, n.91), Misaki Doi (+14, n.108).

LOTTA PER IL N.1 – Muguruza è uscita al primo turno a Pechino e rischia di perdere la vetta a fine torneo. Infatti, Halep, Pliskova e Svitolina possono superarla se: Simona arriva in finale e non perde contro Svitolina o Pliskova; Karolina o Elina vincono il torneo.

NOBILTÀ DECADUTA – Petra Kvitova perde i 900 punti di Wuhan 2016 e retrocede di 4 posti. Oggi è n.18. Purtroppo per lei però, ci sono ancora 1095 in scadenza in questo finale di stagione. Il rischio di uscire dalla top20 è davvero grosso. Come è già stato segnalato nei giorni scorsi Jelena Jankovic esce dalla top100 dopo 14 anni di permanenza: -20 posti e n.117. Stessa sorte è toccata all’ex n.12 del mondo Yanina Wickmayer, che retrocede fino al n.109, con un balzo all’indietro di 11 posti. Si rivede Vera Zvonareva: la semifinale a Tashkent la fa salire di 110 posti e rientrare nelle 200 (n.198).

ROAD TO SINGAPORE E PROSSIMI TORNEI – Con la qualificazione di Caroline Wozniacki, sono 6 le atlete già sicure di andare a Singapore. Restano due posti liberi, di cui uno può essere assegnato arbitrariamente dalla WTA grazie a una wild card. Le prime 8 della RACE sono

1          Garbiñe Muguruza 5680   
2          Karolina Pliskova 5085   
3          Simona Halep 5026   
4          Elina Svitolina 4815   
5          Caroline Wozniacki 4620   
6          Venus Williams 4612   
7          Jelena Ostapenko 4121    (4130)
8          Johanna Konta 3655*  (3610)
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9          Kristina Mladenovic 2876*  (2856)
10        Caroline Garcia 2855    (2805)
11        Svetlana Kuznetsova 2847*  (2856)
12        Coco Vandeweghe 2754    (2819)
13        Sloane Stephens 2712*  (2712)
14        Anastasija Sevastova 2345*  (2345)
15        Madison Keys 2213*  (2213)

I punti a disposizione sono:

DATA TORNEO PUNTI
OCT 2 China Open 1000
OCT 9 Prudential Hong Kong 280
Tianjin Open 280
Ladies Linz 280
OCT 16 VTB Kremlin Cup 470
Luxembourg Open 280

Solo per le atlete non ancora qualificate, ho contrassegnato con l’asterisco quelle già eliminate a Pechino (o che non sono in tabellone) mentre tra parentesi ho messo i punti che avrebbero considerando i risultati acquisiti fino ad ora.
Alle atlete già eliminate in Cina restano solo 750 punti a disposizione (280 + 470) e non sarebbero sufficienti nemmeno per superare Konta. Ad esempio  Kuznetsova è a quota 2856 e con 750 punti arriverebbe al massimo a 3606, ai quali oltretutto  andrebbero tolti i due peggiori risultati, sostituiti appunto da quelli nuovi acquisiti. Restano ancora in corsa Ostapenko, Konta, Garcia e VandewegheSe non ho fatto male i conti, Ostapenko dovrebbe facilmente qualificarsi. Infatti i punteggi massimi che possono raggiungere le altre sono:

Vandeweghe 4502
Garcia 4350
Konta 4200

È altamente improbabile Vandeweghe, Garcia e Konta riescano a vincere tutti i tornei in cui sono impegnate fino a fine anno. E se anche una di loro ci riuscisse, è chiaro che escluderebbe matematicamente le altre due dalla corsa. Quindi Ostapenko dovrebbe essere alla peggio ottava e in questo caso non credo che la WTA escluderebbe la vincitrice del Roland Garros assegnando la WC a un’altra. La lotta per un posto rimane quindi una questione aperta tra Konta, Vandeweghe e Garcia, con la britannica favorita in virtù dei quasi 800 punti di distacco dalle altre due contendenti (805 per la francese e 791 per l’americana). Molto dipenderà da quanto Caroline e CoCo andranno avanti nell’ultimo Premier Mandatory stagionale. Peccato siano dalla stessa parte di tabellone.

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 25/09/17
1 Garbiñe Muguruza 6245 22 6 0
2 Simona Halep 5645 18 2 0
3 Elina Svitolina 5640 19 11 0
4 Karolina Pliskova 5605 20 2 0
5 Venus Williams 4652 16 12 0
6 Caroline Wozniacki 4640 24 13 0
7 Johanna Konta 4435 22 3 0
8 Jelena Ostapenko 4130 22 36 2
9 Svetlana Kuznetsova 4115 20 0 -1
10 Dominika Cibulkova 3330 24 -5 -1
11 Agnieszka Radwanska 3250 21 -8 2
12 Angelique Kerber 3236 22 -11 0
13 Madison Keys 3213 16 -5 -2
14 Kristina Mladenovic 3090 26 28 1
15 Caroline Garcia 2980 26 8 5
16 Coco Vandeweghe 2764 16 21 0
17 Sloane Stephens 2712 10 19 0
18 Petra Kvitova 2357 16 -7 -4
19 Anastasija Sevastova 2295 25 16 -1
20 Elena Vesnina 2190 25 -4 1

Teen Ranking

Le semifinali raggiunte a Tashkent proiettano Aryna Sabalenka vicinissimo alla top100 (+18 posti) e al n.8 del ranking delle under20.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 25/09/17
1 Jelena Ostapenko 1997 8 0
2 Daria Kasatkina 1997 34 0
3 Catherine Bellis 1999 40 1
4 Ana Konjuh 1997 42 -1
5 Marketa Vondrousova 1999 61 2
6 Naomi Osaka 1997 62 -1
7 Natalia Vikhlyantseva 1997 66 -2
8 Aryna Sabalenka 1998 101 2
9 Francoise Abanda 1997 114 0
10 Sofia Kenin 1998 121 2

Nation Ranking
I 4 posti in meno di Kvitova e di Stycova in classifica generale fanno retrocedere la Repubblica Ceca in terza posizione. D’altra parte i punti che la separavano dalla Russia erano davvero risicati.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 25/09/17
1 Stati Uniti 34 0
2 Russia 50 1
3 Repubblica Ceca 51 -1
4 Francia 66 0
5 Germania 87 0
6 Australia 90 0
7 Romania 103 0
Cina 103 1
9 Croazia 120 0
10 Spagna 130 0

Casa Italia

Stabili le prime 6 posizioni ma le italiane in top100 perdono terreno in classifica generale: -6 posti per Vinci, forse prossima al ritiro, -3 per Schiavone e un posto in meno per la nostra n.1, Camila Giorgi, ferma per infortunio.

Il ranking medio delle top 5 italiane è 109,6.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 25/09/17
1 Camila Giorgi 75 0
2 Francesca Schiavone 81 0
3 Roberta Vinci 88 0
4 Jasmine Paolini 133 0
5 Martina Trevisan 171 0
6 Georgia Brescia 185 0
7 Deborah Chiesa 212 2
8 Jessica Pieri 263 4
9 Giulia Gatto-Monticone 276 1
10 Sara Errani 281 -2
11 Cristiana Ferrando 284 0
12 Camilla Rosatello 300 -5
13 Martina Di Giuseppe 322 0
14 Stefania Rubini 342 0
15 Martina Caregaro 377 1
16 Alice Matteucci 395 -1
17 Anastasia Grymalska 402 0
18 Camilla Scala 422 0
19 Gaia Sanesi 481 0
20 Lucrezia Stefanini 483 0

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          0          [ESP]    Garbiñe Muguruza     23        6245    22
2          0          [ROU]  Simona Halep 26        5645    18
3          0          [UKR]   Elina Svitolina 23        5640    19
4          0          [CZE]   Karolina Pliskova        25        5605    20
5          0          [USA]   Venus Williams          37        4652    16
6          0          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4640    24
7          0          [GBR]  Johanna Konta            26        4435    22
8          △2       [LAT]   Jelena Ostapenko       20        4130    22
9          ▽1      [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        4115    20
10        ▽1      [SVK]   Dominika Cibulkova   28        3330    24
11        △2       [POL]   Agnieszka Radwanska            28        3250    21
12        0          [GER]   Angelique Kerber       29        3236    22
13        ▽2      [USA]   Madison Keys 22        3213    16
14        △1       [FRA]   Kristina Mladenovic   24        3090    26
15        △5       [FRA]   Caroline Garcia          23        2980    26
16        0          [USA]   Coco Vandeweghe     25        2764    16
17        0          [USA]   Sloane Stephens         24        2712    10
18        ▽4      [CZE]   Petra Kvitova  27        2357    16
19        ▽1      [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    25
20        △1       [RUS]   Elena Vesnina 31        2190    25
21        ▽2      [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        2190    25
22        0          [AUS]   Daria Gavrilova          23        2135    23
23        △14     [AUS]   Ashleigh Barty            21        2035    16
24        ▽1      [USA]   Serena Williams         36        2030    11
25        ▽1      [CHN]  Shuai Peng      31        1860    26
26        0          [CHN]  Shuai Zhang    28        1805    28
27        0          [GER]   Julia Goerges  28        1740    24
28        0          [SVK]   Magdalena Rybarikova          28        1709    16
29        ▽4      [CZE]   Barbora Strycova       31        1695    25
30        0          [NED]  Kiki Bertens    25        1670    29
31        ▽2      [CZE]   Lucie Safarova            30        1660    21
32        0          [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1615    18
33        △2       [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1605    22
34        ▽3      [RUS]   Daria Kasatkina          20        1595    23
35        ▽2      [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1587    13
36        ▽2      [EST]    Anett Kontaveit          21        1550    21
37        △5       [FRA]   Alizé Cornet    27        1382    25
38        0          [BEL]   Elise Mertens 21        1373    29
39        ▽3      [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1366    26
40        ▽1      [USA]   Catherine Bellis          18        1285    21
41        △2       [USA]   Lauren Davis   23        1278    24
42        ▽2      [CRO]  Ana Konjuh     19        1277    20
43        △9       [HUN]  Timea Babos   24        1245    29
44        △2       [ROU]  Sorana Cirstea            27        1225    24
45        ▽1      [AUS]   Samantha Stosur        33        1176    23
46        ▽1      [CRO]  Donna Vekic   21        1175    26
47        △1       [KAZ]   Yulia Putintseva          22        1140    27
48        △1       [GER]   Mona Barthel 27        1123    29
49        ▽2      [CZE]   Katerina Siniakova     21        1120    25
50        △30     [GRE]   Maria Sakkari 22        1119    28

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