Numeri – UBITENNIS http://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Wed, 18 Oct 2017 09:02:28 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 WTA Ranking: Sharapova vicina alla top 50. Errani +100 posti, ora è 180 http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/wta-ranking-sharapova-vicina-alla-top50-errani-100-posti/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/wta-ranking-sharapova-vicina-alla-top50-errani-100-posti/#respond Mon, 16 Oct 2017 07:45:00 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227103 Maria vince il primo torneo dopo due anni e mezzo e risale di 29 posti. Errani ritorna in top 200 in singolare e in doppio. Vinci fuori dalle 100. Il punto della situazione su Zhuhai]]>

Siamo agli sgoccioli. Ormai la stagione volge al termine e con il ritiro di Konta da Mosca la griglia delle qualificate alle Finals di Singapore è ormai definita. I tornei rimanenti  serviranno solo alle escluse per racimolare gli ultimi punti disponibili per risalire ulteriormente in classifica o aggiustare una stagione deludente. Procediamo con ordine.

FINALS E MASTER B – Si è chiusa la Road to Singapore, con la qualificazione di Garcia. Rispetto a un anno fa, si sono confermate solo Halep, Pliskova e Muguruza. Mancheranno all’appello la campionessa in carica Cibulkova, la finalista 2016, Kerber, la maestra 2015, Radwanska, Kuznetsova  e Keys. Come anticipato da un altro articolo, non ci saranno 2 campionesse Slam su 4 (Williams e Stephens) e le due vincitrici dei Mandatory di Indian Wells (Vesnina) e Miami (Konta).

Anche il WTA Elite Trophy di Zhuhai sarà orfano della campionessa uscente: Kvitova non ce la farà a difendere il titolo conquistato nel 2016. Si tratta di 770 punti in uscita e che la faranno precipitare fuori dalla top20. Per la RACE di oggi, 16 ottobre, le qualificate sarebbero:

9          Johanna Konta 3610

10        Kristina Mladenovic 2885

11        Svetlana Kuznetsova 2856

12        Coco Vandeweghe 2819

13        Sloane Stephens 2722

14        Anastasia Pavlyuchenkova 2425

15        Anastasija Sevastova 2295

16        Madison Keysn 2213

17        Elena Vesnina 2195

18        Angelique Kerber 2042

19        Ashleigh Barty 2031

WC      Shuai Peng

21        Magdalena Rybarikova 1952

22        Daria Gavrilova          1865

Le atlete in grassetto sono già sicure della qualificazione, così come Shuai Peng, omaggiata di una WC. Rybarikova e Gavrilova, in tabellone a Mosca, potrebbero staccare in extremis il biglietto per Zhuhai. In fondo sono solo, rispettivamente, a -79 e -166 punti dall’ultimo posto disponibile occupato da Barty, ferma questa settimana, e a -90 e -177 da Kerber, impegnata in Lussemburgo. Non sono matematicamente escluse Kasatkina (1700) e Goerges (1650), ma dovrebbero vincere il toreno di Mosca per riuscirci. Fuori dai giochi anche per il Master B Agnieszka Radwanska.

BELINDA, SARA E MARIA – Ottimi progressi per le tre ex top ten, che, per ragioni diverse sono precipitate in classifica. Per Sharapova, vincitrice di un torneo dopo quasi 2 anni e mezzo, si porta a ridosso della top50. Le 29 posizioni in più le valgono il n.57 a 120 punti da Tsurenko, n.50. Maria è presente a Mosca, che di punti ne assegna 470 alla vincitrice. Il primo turno la vedrà opposta alla finalista di Linz, Rybarikova. Un esordio non semplice, e se dovesse farcela a superare la ceca non sarebbe sufficiente a centrare la top50. Al secondo turno, poi, la atterebbe o Makarova o Cornet: insomma l’ingresso nelle 50 dovrà guadagnarselo.

Una semifinale e un quarto invece per Errani e Bencic. Nonostante la partita persa, incredibilmente, contro Buzarnescu, Belinda dà segnali positivi di ripresa, non solo in classifica dove guadagna 38 posti e rientra tra le duecento, al n.190. La svizzera, però, non parteciperà ad alcun torneo questa settimana e non potrà migliorare ulteriormente il proprio ranking. Anche Errani raccoglie un ottimo risultato, partendo dalle qualificazioni, dopo lo stop di 2 mesi per doping, e risale di 100 posti, fino al n.180. Inoltre vince il suo primo titolo in doppio dopo 3 anni e fa segnare un +225 posti anche nella classifica di specialità, dove, ora è n.174. Errani è impegnata nell’ITF di Suzhou: al primo turno l’attende la trentunenne statunitense Jennifer Elie, n.295, mentre dal suo lato di tabellone la meglio classificata è Kurumi Nara, n.103. Se dovesse portare a casa il titolo, potrebbe rientrare tre le 150 in singolare.

LE ALTRE – Ritorna in top20 Pavlyuchenkova (+3, n.18), grazie al titolo conquistato a Hong Kong.  Ma è Aryna Sabalenka l’osservata speciale di questa settimana. Diciannove anni, bielorussa, dopo la semifinale a Tashkent, si riconferma a Tianjin, dove arriva in finale. Sono 26 i posti guadagnati questa settimana, ottenendo anche il best ranking (n.76). Nuova stella o fuoco di paglia? Entra in top100 Mihaela Buzarnescu (+16, n.89) che alla veneranda età di 29 anni raggunge la sua prima semifinale a Linz. In ascesa anche Jennifer Brady (+10, n.60) e Johanna Larsson (+10, n.79).

Perdono quota invece la campionessa uscente a Tianjin, Shuai Peng (-4, n.29), Alison Riske (-14, n.70), battuta in finale dalla cinese un anno fa, e purtroppo la nostra Roberta Vinci (-3, n.102) che saluta, mestamente la top100.

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 09/10/17
1 Simona Halep 6175 18 3 0
2 Garbiñe Muguruza 6135 21 5 0
3 Karolina Pliskova 5605 20 3 0
4 Elina Svitolina 5465 20 10 0
5 Venus Williams 4642 16 12 0
6 Caroline Wozniacki 4540 24 13 0
7 Jelena Ostapenko 4510 21 37 0
8 Svetlana Kuznetsova 3950 19 1 0
9 Caroline Garcia 3860 25 14 0
10 Johanna Konta 3795 21 0 0
11 Angelique Kerber 3122 21 -10 1
12 Dominika Cibulkova 3110 23 -7 -1
13 Kristina Mladenovic 2910 25 29 0
14 Coco Vandeweghe 2819 16 23 1
15 Sloane Stephens 2722 10 21 1
16 Madison Keys 2713 15 -8 -2
17 Petra Kvitova 2532 17 -6 0
18 Anastasia Pavlyuchenkova 2425 25 10 3
19 Agnieszka Radwanska 2340 21 -16 -1
20 Elena Vesnina 2300 25 -4 -1

Teen Ranking

Nonostante il salto in classifica genrale, Sabalena si riconferma ottava del ranking delle giovani under 20Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 09/10/17
1 Jelena Ostapenko 1997 7 0
2 Daria Kasatkina 1997 28 0
3 Ana Konjuh 1997 42 0
4 Catherine Bellis 1999 44 0
5 Marketa Vondrousova 1999 64 0
6 Naomi Osaka 1997 65 0
7 Natalia Vikhlyantseva 1997 67 0
8 Aryna Sabalenka 1998 76 0
9 Sofia Kenin 1998 114 1
10 Francoise Abanda 1997 122 -1

Nation Ranking

Stabili le prime dieci posizioni del ranking dedicato alle compagini nazionali. Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 09/10/17
1 Stati Uniti 34 0
2 Repubblica Ceca 45 0
3 Russia 46 0
4 Francia 61 0
5 Australia 86 0
6 Germania 87 0
7 Romania 94 0
8 Cina 106 0
9 Croazia 123 0
10 Spagna 124 0

Casa Italia

Ritorna prepotentemente nella top ten italiana Sara Errani (+ 6 posti e n.5). Si assotiglia la pattuglia in top100, con l’uscita di Vinci. La migliore azzurra è sempre Camila Giorgi, che però retrocede al n.77.
Il ranking medio delle top 5 italiane è 116,6.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 09/10/17
1 Camila Giorgi 77 0
2 Francesca Schiavone 84 0
3 Roberta Vinci 102 0
4 Jasmine Paolini 140 0
5 Sara Errani 180 6
6 Georgia Brescia 191 0
7 Martina Trevisan 198 -2
8 Deborah Chiesa 213 -1
9 Jessica Pieri 258 -1
10 Cristiana Ferrando 278 0
11 Giulia Gatto-Monticone 283 -2
12 Camilla Rosatello 300 0
13 Martina Di Giuseppe 320 0
14 Stefania Rubini 340 0
15 Martina Caregaro 379 0
16 Anastasia Grymalska 396 0
17 Alice Matteucci 400 0
18 Camilla Scala 420 0
19 Gaia Sanesi 479 0
20 Lucrezia Stefanini 493 0

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          0          [ROU]  Simona Halep 26        6175    18
2          0          [ESP]    Garbiñe Muguruza     24        6135    21
3          0          [CZE]   Karolina Pliskova        25        5605    20
4          0          [UKR]   Elina Svitolina 23        5465    20
5          0          [USA]   Venus Williams          37        4642    16
6          0          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4540    24
7          0          [LAT]   Jelena Ostapenko       20        4510    21
8          0          [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        3950    19
9          0          [FRA]   Caroline Garcia          23        3860    25
10        0          [GBR]  Johanna Konta            26        3795    21
11        1          [GER]   Angelique Kerber       29        3122    21
12        -1         [SVK]   Dominika Cibulkova   28        3110    23
13        0          [FRA]   Kristina Mladenovic   24        2910    25
14        1          [USA]   Coco Vandeweghe     25        2819    16
15        1          [USA]   Sloane Stephens         24        2722    10
16        -2         [USA]   Madison Keys 22        2713    15
17        0          [CZE]   Petra Kvitova  27        2532    17
18        3          [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        2425    25
19        -1         [POL]   Agnieszka Radwanska            28        2340    21
20        -1         [RUS]   Elena Vesnina 31        2300    25
21        -1         [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    24
22        0          [AUS]   Daria Gavrilova          23        2110    23
23        0          [AUS]   Ashleigh Barty            21        2031    17
24        0          [USA]   Serena Williams         36        2030    11
25        1          [CZE]   Barbora Strycova       31        2025    26
26        2          [SVK]   Magdalena Rybarikova          29        1952    18
27        0          [GER]   Julia Goerges  28        1775    23
28        1          [RUS]   Daria Kasatkina          20        1745    22
29        -4         [CHN]  Shuai Peng      31        1745    26
30        0          [NED]  Kiki Bertens    25        1680    29
31        0          [CHN]  Shuai Zhang    28        1655    29
32        0          [CZE]   Lucie Safarova            30        1650    21
33        0          [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1605    22
34        0          [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1605    18
35        0          [EST]    Anett Kontaveit          21        1530    22
36        0          [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1522    13
37        0          [ROU]  Sorana Cirstea            27        1455    25
38        0          [BEL]   Elise Mertens 21        1409    29
39        0          [FRA]   Alizé Cornet    27        1377    24
40        0          [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1311    25
41        2          [AUS]   Samantha Stosur        33        1290    23
42        -1         [CRO]  Ana Konjuh     19        1275    20
43        -1         [USA]   Lauren Davis   24        1233    25
44        0          [USA]   Catherine Bellis          18        1225    22
45        0          [HUN]  Timea Babos   24        1210    28
46        2          [CHN]  Qiang Wang   25        1165    22
47        -1         [CRO]  Donna Vekic   21        1155    27
48        1          [GRE]   Maria Sakkari 22        1129    27
49        3          [GER]   Tatjana Maria            30        1129    36
50        -3         [UKR]   Lesia Tsurenko           28        1125    25

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ATP Ranking: Nadal ipoteca il n.1, Goffin nella cerchia dei Maestri http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/atp-ranking-nadal-ipoteca-il-n-1-goffin-nella-cerchia-dei-maestri/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/atp-ranking-nadal-ipoteca-il-n-1-goffin-nella-cerchia-dei-maestri/#respond Mon, 09 Oct 2017 11:15:50 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226046 Il successo a Pechino sembra chiudere la questione per il n.1 di fine anno: Nadal ha 2.360 punti di vantaggio su Federer. Il belga in forma strepitosa sembra pronto per Londra]]>

Qualcosa è cambiato nella classifica ATP nel corso dell’ultima settimana grazie ai tornei di Pechino e Tokyo.

Partiamo da Tokyo

  • il vincitore David Goffin riconquista il decimo posto, sino ad ora suo best ranking, estromettendo dalla Top 10 Pablo Carreno Busta; lo sconfitto, Adrian Mannarino, guadagna due posizioni e si siede sulla 29esima poltrona.
  • Marin Cilic, battuto da Mannarino in semifinale, mantiene la quinta piazza mentre Diego Schwartzman, fermato da Goffin, ottiene il suo miglior piazzamento in carriera (26esimo).

Proseguiamo con Pechino

  • il trionfatore, Rafael Nadal, consolida la sua prima posizione in classifica e allunga sul suo diretto inseguitore Roger Federer (+2.360 punti nella Race). E pensare che stava per uscire all’esordio contro Pouille….
  • Nick Kyrgios l’anno scorso di questi tempi guadagnava 500 punti grazie al successo di Tokyo. La sconfitta contro Nadal nella finale di Pechino gli costa quindi 200 punti (500-300) che si traducono in due posizioni in meno nella classifica rispetto alla scorsa settimana e l’uscita dalla top 20.
  • Sorte analoga per Grigor Dimitrov che lo scorso anno a Pechino raggiunse la finale. L’uscita dal torneo in semifinale comporta per lui la discesa dall’ottavo al nono posto.
  • Andrey Rublev, giunto sino ai quarti di finale, conquista quattro posizioni e sale al 35esimo posto. Best ranking per lui. Un bel regalo per i suoi imminenti 20 anni (20 ottobre).

I risultati di Pechino e Tokyo hanno condizionato anche la corsa alle Finals londinesi che al momento vedrebbero ai nastri di partenza i seguenti otto giocatori:

  1. Nadal (=)
  2. Federer (=)
  3. Zverev (=)
  4. Thiem (=)
  5. Dimitrov (+1)
  6. Cilic (+1)
  7. Goffin (+5)
  8. Carreno Busta (-1)

Sam Querrey primo degli esclusi.

Invariati i nomi dei sette tennisti nati dopo il 31 dicembre 1995 che, al momento, sono qualificati per il torneo di Milano a loro riservato (Zverev-Rublev-Khachanov-Shapovalov-Coric-Donaldson-Medvedev). L’ottavo posto andrà all’italiano under 21 che vincerà il torneo di pre-qualificazione che si terrà dal 3 al 5 novembre.

Sempre in tema di NextGen segnaliamo la caduta verticale di Francis Tiafoe, che troviamo al 92esimo posto questa settimana (-18), dovuta alla prematura uscita di scena in fase di qualificazioni a Tokyo per mano di Stefanos Tsitsipas, che a sua volta perde ben 16 posizioni. Entrambi i due giocatori, però, hanno brillantemente superato il primo turno del Masters 1000 di Shanghai e avranno quindi modo di rifarsi con gli interessi già dalla prossima settimana, dal momento che tra la 100esima posizione occupata da Alexander Bublik (altro NextGen) e la 131esima di Tsitsipas ci sono solo 111 punti di differenza.

Tecnicamente il tedesco Maximilian Marterer non appartiene alla stirpe dei tennisti di Nuova Generazione poiché è nato nel 1995, ma la sua vittoria al Challenger di Monterrey gli regala ben 24 posizioni e la prossimità alla top 100 (108), subito dietro Marco Cecchinato che, per una volta, non sale e non scende.

Gli italiani in top 100 restano i soliti quattro noti:

  • Fabio Fognini (28, -2)
  • Paolo Lorenzi (39, -1)
  • Thomas Fabbiano (76, -4)
  • Andreas Seppi (85, +1)

Come abbiamo accennato poco sopra, ha preso il via il torneo di Shanghai, penultimo Masters 1000 della stagione. I punti in palio non sono sufficienti per determinare un cambio al vertice dal momento che Nadal ha ben 2.370 punti di vantaggio su Federer e ne difende solo 10 dato che lo scorso anno uscì di scena già al secondo turno. Dietro di loro, però, possono capitare tante cose ad iniziare dall’uscita dal podio di Murray che non potrà difendere i 1000 punti guadagnati lo scorso anno vincendo il torneo. Chi ne prenderà il posto? Lo sapremo tra sei giorni.

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WTA Ranking: Halep in vetta (per il momento). Garcia alle Finals? http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/wta-ranking-halep-vetta-per-il-momento-garcia-alle-finals/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/wta-ranking-halep-vetta-per-il-momento-garcia-alle-finals/#respond Mon, 09 Oct 2017 11:02:48 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226022 La 25esima n.1 della WTA è Simona Halep. È la settima a salire al vertice senza Slam. Saprà rimediare come Clijsters e Mauresmo? Garcia entra in top 10 ed è la favorita per l’ultimo posto rimasto per Singapore]]>

Due novità sostanziali nella classifica di oggi: abbiamo una nuova n.1 e un esordio in top10.

HALEP VENTICINQUESIMA N.1 – Dopo una rincorsa durata mesi, Simona finalmente riesce a sedersi sul trono del ranking dopo la finale di Pechino. Per soli 40 punti di differenza da Muguruza. È evidente che si deciderà tutto alle Finals, dove, oltre alla spagnola ci saranno da tenere a distanza Pliskova e Svitolina, con un occhio di riguardo anche a  Venus, Wozniacki e Ostapenko. Sì, avete letto bene. La matematica non punisce nemmeno le attuali n.5, n.6 e n.7 del ranking. Vediamo perché.

Halep, Muguruza, Pliskova devono scalare i 500 punti ottenuti alle Finals 2016. Svitolina ha i 185 di Mosca e i 440 di Zhuhai, Venus solo 30 punti di Hong Kong, Wozniacki 280 di Hong Kong, Ostapenko invece non scarta alcun punto. Scalando dalla classifica odierna questi punti si avrebbe:

  1. HALEP 5675
  2. MUGURUZA 5635
  3. KA. PLISKOVA 5105
  4. SVITOLINA 5000
  5. V. WILLIAMS 4612
  6. WOZNIACKI 4540
  7. OSTAPENKO 4510

Tra Ostapenko e Halep ci sono solo 1165 punti. Sappiamo però che le Finals ne assegnano 1500, Mosca 470 e i tornei di questa settimana 280. La situazione a oggi vede Svitolina, Williams e Wozniacki impegnate a Hong Kong, mentre Ostapenko è nel seeding del torneo di Mosca. Le combinazioni sono davvero molteplici. La tabella riassuntiva può dare una mano a chi decida di avventurarsi nei vari incroci possibili:

Venus, Caroline e Jelena, possono diventare n.1 se, ad esempio:

  • Williams vince a Hong Kong e Singapore (a punteggio pieno) e in finale non trovi né Halep né Muguruza. Ma ha anche altre possibilità, più difficili, riassunte nella tabella.
  • Wozniacki vince Masters (a punteggio pieno) e Hong Kong e Halep perde tutte e tre le partite di Round Robin, Muguruza ne vince solo una, Pliskova arriva in finale con una sconfitta nel girone eliminatorio.
  • Ostapenko vince Mosca e Finals senza perdere match nel RR e non trovi in finale Halep o Muguruza (con una sola sconfitta nel Round Robin). Anche in questo caso potete consultare la tabella per tutte le combinazioni possibili date da altri risultati.

Ovviamente, per tutte e tre le possibilità aumenterebbero se a Singapore ci fossero ritiri tra le attuali prime tre del ranking.

Tornando a Halep, la rumena è la 5a n.1 dell’anno, la settima nella storia della WTA a riuscirci senza titoli slam. Di queste, solo due hanno “rimediato”: Mauresmo e Clijsters. Simona è alla sua quarta finale persa nell’anno su 5 disputate: ha vinto Madrid ed è stata sconfitta a Pechino, Roma, Cincinnati e Parigi, tutti tornei importanti. Sembra che Halep quest’anno abbia perso la capacità di vincere titoli: fino al 2016 era a 14 vittorie su 8 sconfitte, mentre a metà 2014 era a 8/3 con un record di 7 tornei vinti di fila. Con la partita persa da Garcia a Pechino, il suo bilancio sale a 15/12.

GARCIA E ROAD TO SINGAPORE – La francese diventa n.9 del mondo con un balzo di 6 posti. Penso che nessuno avrebbe scommesso su Garcia in questa posizione a fine anno qualche mese fa, quando sembrava essere Mladenovic avviata a entrare in top ten. Caroline riesce anche nell’impresa di vincere back-to-back il Premier 5 di Wuhan  e il Premier Mandatory di Pechino. Limitatamente allo swing asiatico, questo risultato è riuscito solamente a Radwanska (2011) e Wozniacki (2010), quando però era ancora il torneo di Tokyo a essere un Premier 5. Per quanto riguarda la RACE, la francese ora è al n.8 e sarebbe qualificata per le Finals. Tuttavia, si è ritirata da Tianjin e chiederà una wild card per Mosca, dove sarà di rientro anche Konta che non vorrà essere beffata per il secondo anno di seguito sul filo del rasoio.

LE ALTRE – Quotazioni in ribasso per Johanna Konta (-3, n.10), Agnieszka Radwanska (-7, n.18) e soprattutto la nostra Roberta Vinci (-11, n.99) che si ferma a un passo dall’uscire dalla top100. Vi rientra invece Maria Sharapova (+18, n.86). In progresso anche Sorana Cirstea (+7, n.37) e Lara Arruabarrena (+10, n.80).

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 02/10/17
1 Simona Halep 6175 18 3 1
2 Garbiñe Muguruza 6135 22 5 -1
3 Karolina Pliskova 5605 20 3 1
4 Elina Svitolina 5465 19 10 -1
5 Venus Williams 4642 16 12 0
6 Caroline Wozniacki 4640 24 13 0
7 Jelena Ostapenko 4510 22 37 1
8 Svetlana Kuznetsova 4005 20 1 1
9 Caroline Garcia 3860 26 14 6
10 Johanna Konta 3795 22 0 -3
11 Dominika Cibulkova 3330 24 -6 -1
12 Angelique Kerber 3181 22 -11 0
13 Kristina Mladenovic 3035 26 29 1
14 Madison Keys 2823 16 -6 -1
15 Coco Vandeweghe 2819 16 22 1
16 Sloane Stephens 2722 10 20 1
17 Petra Kvitova 2532 16 -6 1
18 Agnieszka Radwanska 2370 21 -15 -7
19 Elena Vesnina 2300 25 -3 1
20 Anastasija Sevastova 2295 25 15 -1

Teen Ranking

Konjuh supera di nuovo Bellis e si porta al n.3 del teen ranking. Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 02/10/17
1 Jelena Ostapenko 1997 7 0
2 Daria Kasatkina 1997 29 0
3 Ana Konjuh 1997 41 1
4 Catherine Bellis 1999 44 -1
5 Marketa Vondrousova 1999 63 0
6 Naomi Osaka 1997 64 0
7 Natalia Vikhlyantseva 1997 69 0
8 Aryna Sabalenka 1998 102 0
9 Francoise Abanda 1997 111 0
10 Sofia Kenin 1998 120 0

Nation Ranking

La Repubblica Ceca si riprende la terza posizione a scapito della Russia. Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 02/10/17
1 Stati Uniti 34 0
2 Repubblica Ceca 46 1
3 Russia 48 -1
4 Francia 61 0
5 Australia 88 1
6 Germania 89 -1
7 Romania 95 0
8 Cina 104 -1
9 Croazia 121 0
10 Spagna 122 0

Casa Italia

Nessuna variazione di rilievo nella top20 italiana. La notizia più preoccupante, come ho già sottolineato, riguarda i -11 posti di Vinci. Il ranking medio delle top 5 italiane è 112,8.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 02/10/17
1 Camila Giorgi 75 0
2 Francesca Schiavone 82 0
3 Roberta Vinci 99 0
4 Jasmine Paolini 138 0
5 Martina Trevisan 170 0
6 Georgia Brescia 189 0
7 Deborah Chiesa 212 0
8 Jessica Pieri 258 0
9 Giulia Gatto-Monticone 274 0
10 Cristiana Ferrando 279 1
11 Sara Errani 280 -1
12 Camilla Rosatello 302 0
13 Martina Di Giuseppe 315 0
14 Stefania Rubini 339 0
15 Martina Caregaro 380 0
16 Anastasia Grymalska 389 1
17 Alice Matteucci 396 -1
18 Camilla Scala 421 0
19 Gaia Sanesi 479 0
20 Lucrezia Stefanini 485 0

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          △1       [ROU]  Simona Halep 26        6175    18
2          ▽1      [ESP]    Garbiñe Muguruza     24        6135    22
3          △1       [CZE]   Karolina Pliskova        25        5605    20
4          ▽1      [UKR]   Elina Svitolina 23        5465    19
5          0          [USA]   Venus Williams          37        4642    16
6          0          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4640    24
7          △1       [LAT]   Jelena Ostapenko       20        4510    22
8          △1       [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        4005    20
9          △6       [FRA]   Caroline Garcia          23        3860    26
10        ▽3      [GBR]  Johanna Konta            26        3795    22
11        ▽1      [SVK]   Dominika Cibulkova   28        3330    24
12        0          [GER]   Angelique Kerber       29        3181    22
13        △1       [FRA]   Kristina Mladenovic   24        3035    26
14        ▽1      [USA]   Madison Keys 22        2823    16
15        △1       [USA]   Coco Vandeweghe     25        2819    16
16        △1       [USA]   Sloane Stephens         24        2722    10
17        △1       [CZE]   Petra Kvitova  27        2532    16
18        ▽7      [POL]   Agnieszka Radwanska            28        2370    21
19        △1       [RUS]   Elena Vesnina 31        2300    25
20        ▽1      [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    25
21        0          [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        2245    25
22        0          [AUS]   Daria Gavrilova          23        2040    23
23        0          [AUS]   Ashleigh Barty            21        2031    17
24        0          [USA]   Serena Williams         36        2030    11
25        0          [CHN]  Shuai Peng      31        1915    26
26        △3       [CZE]   Barbora Strycova       31        1845    25
27        0          [GER]   Julia Goerges  28        1775    24
28        0          [SVK]   Magdalena Rybarikova          29        1773    17
29        △5       [RUS]   Daria Kasatkina          20        1745    23
30        0          [NED]  Kiki Bertens    25        1680    29
31        ▽5      [CHN]  Shuai Zhang    28        1655    28
32        ▽1      [CZE]   Lucie Safarova            30        1650    21
33        0          [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1605    22
34        ▽2      [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1605    18
35        △1       [EST]    Anett Kontaveit          21        1535    22
36        ▽1      [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1522    13
37        △7       [ROU]  Sorana Cirstea            27        1425    25
38        0          [BEL]   Elise Mertens 21        1409    30
39        ▽2      [FRA]   Alizé Cornet    27        1382    25
40        ▽1      [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1366    26
41        △1       [CRO]  Ana Konjuh     19        1275    20
42        ▽1      [USA]   Lauren Davis   23        1233    25
43        △2       [AUS]   Samantha Stosur        33        1231    23
44        ▽4      [USA]   Catherine Bellis          18        1225    22
45        ▽2      [HUN]  Timea Babos   24        1210    28
46        0          [CRO]  Donna Vekic   21        1155    27
47        △4       [UKR]   Lesia Tsurenko           28        1125    24
48        △4       [CHN]  Qiang Wang   25        1115    22
49        △1       [GRE]   Maria Sakkari 22        1112    27
50        ▽2      [GER]   Mona Barthel 27        1103    30

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http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/09/wta-ranking-halep-vetta-per-il-momento-garcia-alle-finals/feed/ 0
ATP Ranking: la quiete prima della tempesta http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/03/atp-ranking-la-quiete-prima-della-tempesta/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/03/atp-ranking-la-quiete-prima-della-tempesta/#respond Tue, 03 Oct 2017 02:45:25 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=225232 Ultima settimana di immobilismo in attesa dei botti di fine stagione. Goffin n.11, sale Dolgopolov, Baghdatis torna nei 100. Riparte la corsa al numero 1 fra Nadal e Federer ]]>

Orient Express verso le Finals

Con l’avvio di due ATP 500 (Tokyo e Pechino) e l’imminente arrivo di due Masters 1000 (Shanghai e Parigi-Bercy), la relativa immobilità del ranking ATP dovrebbe essere giunta ormai agli sgoccioli. I primi dieci posti della classifica ATP e della Race to London sono invariati, mentre nella Race to Milan segnaliamo l’avvicendamento tra due ragazzi americani al decimo posto, ora occupato da Taylor Fritz a spese di Ernesto Escobedo. Per il momento accontentiamoci pertanto di qualche scossa di assestamento dovuta ai due tornei ATP disputati la scorsa settimana: Chengdu e Shenzhen. Grazie alla vittoria ottenuta a Shenzhen – la terza della carriera – David Goffin sale all’11esima posizione ad un solo passo dal suo best ranking. Alexander Dolgopolov, lo sconfitto, guadagna 9 posti e si piazza in 44esima posizione; molto lontano, però, dai suoi giorni migliori quando fu capace di giungere sino al 13esimo posto. Grazie alla semifinale di Shenzhen, Damir Dzumhur migliora ulteriormente la sua classifica e sale alla 36esima posizione. Non male per un ragazzo che sino a due settimane fa stazionava in 55esima.

Denis lstomin, che a Chengdu ha conquistato il suo secondo titolo ATP dopo quello del 2015 a Nottingham, sale di ben 25 gradini e si ferma al 53esimo posto. Marcos Baghdatis si consola (poco) dell’infortunio che dopo soli cinque game lo ha fermato nella finale di Chengdu, rientrando prepotentemente tra i primi 100 giocatori del mondo: 85esimo. Tra i top 100 è lui il giocatore più progredito rispetto alla scorsa settimana: + 28.

Le vicende di Casa Italia vedono quattro italiani tra i Top 100. Fabio Fognini, Paolo Lorenzi e Andreas Seppi guadagnano un posto in classifica (26°, 38° e 86°) e Thomas Fabbiano ne perde uno (72°). Fuori dai 100 Marco Cecchinato che perde sette posti e si ferma alla 107esima posizione. Mentre scriviamo queste note apprendiamo che Fognini ha raggiunto il secondo turno del torneo di Pechino e attende ora il vincente tra Edmund e Alexander Zverev per provare a migliorare il risultato del 2016 quando fu fermato al secondo turno da David Ferrer. Paolo Lorenzi, sempre a Pechino, è in questo momento in campo contro l’argentino Mayer. Un avversario decisamente più abbordabile di quello che incontrò lo scorso anno al primo turno: Rafael Nadal. Una buona chance per lui, quindi, di conquistare punti in classifica qualora dovesse approdare al secondo turno.

Tra i giovani segnaliamo un ulteriore piccolo progresso di Stefanos Tsitsipas che sale al 115esimo posto. Il diciannovenne greco, dopo aver superato le qualificazioni all’ATP 500 di Tokyo, si è dovuto arrendere al primo turno contro Marin Cilic. Dopo il trionfo agli US Open il numero 1 del mondo, Rafael Nadal, questa settimana torna a calcare i campi da gioco nell’ATP 500 di Pechino dove nel 2016 si fermò ai quarti di finale contro Grigor Dimitrov. La possibilità di aumentare il suo vantaggio rispetto a Federer è ghiotta. La sorte gli ha inoltre riservato al primo turno la possibilità di vendicarsi di Lucas Pouille, che lo sconfisse agli US Open del 2016 e che da allora non ha più avuto modo di incontrare. Una ulteriore motivazione per un giocatore al quale le motivazioni non mancano mai. Intanto, a 10000 chilometri di distanza, a Shanghai, il suo recente compagno di doppio svizzero affila le armi…

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WTA Ranking: Garcia, n.15 con un occhio alla top ten e al Masters http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/02/wta-ranking-garcia-n-15-con-un-occhio-alla-top-ten-e-al-masters/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/02/wta-ranking-garcia-n-15-con-un-occhio-alla-top-ten-e-al-masters/#respond Mon, 02 Oct 2017 11:50:43 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=225160 Caroline Garcia raggiunge il best ranking dopo il trionfo a Wuhan. Può ambire alla top ten a fine anno ed è ancora in corsa per un posto alle Finals di Singapore]]>

Due vincitrici inattese nei tornei in programma settimana scorsa: la “vecchia” Kateryna Bondarenko e la “giovane” Caroline Garcia. Entrambe fanno registrare un bel balzo in avanti in classifica. Per Bondarenko un consistente +46 che la proietta di nuovo tra le cento, al n.87. Per Garcia un contenuto +5 che però vale molto di più: oltre al primo titolo pesante anche l’ingresso nella top15, nuovo best ranking per la francese. Sarà il trionfo della svolta e della maturità? La top ten a fine anno è assolutamente alla sua portata. Infatti davanti a lei ora ha:

9         Svetlana Kuznetsova 4115
10        Dominika Cibulkova 3330
11        Agnieszka Radwanska 3250
12        Angelique Kerber 3236
13        Madison Keys 3213
14        Kristina Mladenovic 3090

Garcia ha 2980 punti (340 in scadenza da qui a fine anno) ma  Kuznetsova ne ha 1230 in uscita, Cibulkova 1530, Radwanska 1685, Kerber 1260, Keys 1000, Mladenovic 300. Kuznetsova, Cibulkova, Radwanska, Kerber e Keys non riusciranno a difendere i punti conquistati alle Finals un anno fa e già questo dovrebbe farle scendere in classifica. C’è quindi la concreta possibilità di avere almeno una (se non due) nuove top ten a fine anno, con Garcia in pole position, soprattutto se riuscirà ad andare al Masters.

Un’altra che potrebbe presto entrare tra le grandi è Ashleigh Barty. La finale a Wuhan – dopo aver fatto fuori Konta, Radwanska, Pliskova e Ostapenko – le fa guadagnare 14 posti e il n.23 del ranking. La top 20 è nel mirino dell’autraliana, a soli 155 punti. Restando in argomento giovani, best ranking anche per Ostapenko (+2, n.8) e per Sakkari (+30, n.50) che entra in top50 per la prima volta.

Altri movimenti rilevanti: Timea Babos (+9, n.43), Kristyna Pliskova (-17, n.58), Varvara Lepchenko (+9, n.67), Monica Puig (+9, n.68), Magda Linette (+13, n.70), Christina Mchale (+8, n.71), Alison Van Uytvanck (-12, n.82), Nao Hibino (+23, n.91), Misaki Doi (+14, n.108).

LOTTA PER IL N.1 – Muguruza è uscita al primo turno a Pechino e rischia di perdere la vetta a fine torneo. Infatti, Halep, Pliskova e Svitolina possono superarla se: Simona arriva in finale e non perde contro Svitolina o Pliskova; Karolina o Elina vincono il torneo.

NOBILTÀ DECADUTA – Petra Kvitova perde i 900 punti di Wuhan 2016 e retrocede di 4 posti. Oggi è n.18. Purtroppo per lei però, ci sono ancora 1095 in scadenza in questo finale di stagione. Il rischio di uscire dalla top20 è davvero grosso. Come è già stato segnalato nei giorni scorsi Jelena Jankovic esce dalla top100 dopo 14 anni di permanenza: -20 posti e n.117. Stessa sorte è toccata all’ex n.12 del mondo Yanina Wickmayer, che retrocede fino al n.109, con un balzo all’indietro di 11 posti. Si rivede Vera Zvonareva: la semifinale a Tashkent la fa salire di 110 posti e rientrare nelle 200 (n.198).

ROAD TO SINGAPORE E PROSSIMI TORNEI – Con la qualificazione di Caroline Wozniacki, sono 6 le atlete già sicure di andare a Singapore. Restano due posti liberi, di cui uno può essere assegnato arbitrariamente dalla WTA grazie a una wild card. Le prime 8 della RACE sono

1          Garbiñe Muguruza 5680   
2          Karolina Pliskova 5085   
3          Simona Halep 5026   
4          Elina Svitolina 4815   
5          Caroline Wozniacki 4620   
6          Venus Williams 4612   
7          Jelena Ostapenko 4121    (4130)
8          Johanna Konta 3655*  (3610)
——————————————————-
9          Kristina Mladenovic 2876*  (2856)
10        Caroline Garcia 2855    (2805)
11        Svetlana Kuznetsova 2847*  (2856)
12        Coco Vandeweghe 2754    (2819)
13        Sloane Stephens 2712*  (2712)
14        Anastasija Sevastova 2345*  (2345)
15        Madison Keys 2213*  (2213)

I punti a disposizione sono:

DATA TORNEO PUNTI
OCT 2 China Open 1000
OCT 9 Prudential Hong Kong 280
Tianjin Open 280
Ladies Linz 280
OCT 16 VTB Kremlin Cup 470
Luxembourg Open 280

Solo per le atlete non ancora qualificate, ho contrassegnato con l’asterisco quelle già eliminate a Pechino (o che non sono in tabellone) mentre tra parentesi ho messo i punti che avrebbero considerando i risultati acquisiti fino ad ora.
Alle atlete già eliminate in Cina restano solo 750 punti a disposizione (280 + 470) e non sarebbero sufficienti nemmeno per superare Konta. Ad esempio  Kuznetsova è a quota 2856 e con 750 punti arriverebbe al massimo a 3606, ai quali oltretutto  andrebbero tolti i due peggiori risultati, sostituiti appunto da quelli nuovi acquisiti. Restano ancora in corsa Ostapenko, Konta, Garcia e VandewegheSe non ho fatto male i conti, Ostapenko dovrebbe facilmente qualificarsi. Infatti i punteggi massimi che possono raggiungere le altre sono:

Vandeweghe 4502
Garcia 4350
Konta 4200

È altamente improbabile Vandeweghe, Garcia e Konta riescano a vincere tutti i tornei in cui sono impegnate fino a fine anno. E se anche una di loro ci riuscisse, è chiaro che escluderebbe matematicamente le altre due dalla corsa. Quindi Ostapenko dovrebbe essere alla peggio ottava e in questo caso non credo che la WTA escluderebbe la vincitrice del Roland Garros assegnando la WC a un’altra. La lotta per un posto rimane quindi una questione aperta tra Konta, Vandeweghe e Garcia, con la britannica favorita in virtù dei quasi 800 punti di distacco dalle altre due contendenti (805 per la francese e 791 per l’americana). Molto dipenderà da quanto Caroline e CoCo andranno avanti nell’ultimo Premier Mandatory stagionale. Peccato siano dalla stessa parte di tabellone.

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 25/09/17
1 Garbiñe Muguruza 6245 22 6 0
2 Simona Halep 5645 18 2 0
3 Elina Svitolina 5640 19 11 0
4 Karolina Pliskova 5605 20 2 0
5 Venus Williams 4652 16 12 0
6 Caroline Wozniacki 4640 24 13 0
7 Johanna Konta 4435 22 3 0
8 Jelena Ostapenko 4130 22 36 2
9 Svetlana Kuznetsova 4115 20 0 -1
10 Dominika Cibulkova 3330 24 -5 -1
11 Agnieszka Radwanska 3250 21 -8 2
12 Angelique Kerber 3236 22 -11 0
13 Madison Keys 3213 16 -5 -2
14 Kristina Mladenovic 3090 26 28 1
15 Caroline Garcia 2980 26 8 5
16 Coco Vandeweghe 2764 16 21 0
17 Sloane Stephens 2712 10 19 0
18 Petra Kvitova 2357 16 -7 -4
19 Anastasija Sevastova 2295 25 16 -1
20 Elena Vesnina 2190 25 -4 1

Teen Ranking

Le semifinali raggiunte a Tashkent proiettano Aryna Sabalenka vicinissimo alla top100 (+18 posti) e al n.8 del ranking delle under20.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 25/09/17
1 Jelena Ostapenko 1997 8 0
2 Daria Kasatkina 1997 34 0
3 Catherine Bellis 1999 40 1
4 Ana Konjuh 1997 42 -1
5 Marketa Vondrousova 1999 61 2
6 Naomi Osaka 1997 62 -1
7 Natalia Vikhlyantseva 1997 66 -2
8 Aryna Sabalenka 1998 101 2
9 Francoise Abanda 1997 114 0
10 Sofia Kenin 1998 121 2

Nation Ranking
I 4 posti in meno di Kvitova e di Stycova in classifica generale fanno retrocedere la Repubblica Ceca in terza posizione. D’altra parte i punti che la separavano dalla Russia erano davvero risicati.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 25/09/17
1 Stati Uniti 34 0
2 Russia 50 1
3 Repubblica Ceca 51 -1
4 Francia 66 0
5 Germania 87 0
6 Australia 90 0
7 Romania 103 0
Cina 103 1
9 Croazia 120 0
10 Spagna 130 0

Casa Italia

Stabili le prime 6 posizioni ma le italiane in top100 perdono terreno in classifica generale: -6 posti per Vinci, forse prossima al ritiro, -3 per Schiavone e un posto in meno per la nostra n.1, Camila Giorgi, ferma per infortunio.

Il ranking medio delle top 5 italiane è 109,6.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 25/09/17
1 Camila Giorgi 75 0
2 Francesca Schiavone 81 0
3 Roberta Vinci 88 0
4 Jasmine Paolini 133 0
5 Martina Trevisan 171 0
6 Georgia Brescia 185 0
7 Deborah Chiesa 212 2
8 Jessica Pieri 263 4
9 Giulia Gatto-Monticone 276 1
10 Sara Errani 281 -2
11 Cristiana Ferrando 284 0
12 Camilla Rosatello 300 -5
13 Martina Di Giuseppe 322 0
14 Stefania Rubini 342 0
15 Martina Caregaro 377 1
16 Alice Matteucci 395 -1
17 Anastasia Grymalska 402 0
18 Camilla Scala 422 0
19 Gaia Sanesi 481 0
20 Lucrezia Stefanini 483 0

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          0          [ESP]    Garbiñe Muguruza     23        6245    22
2          0          [ROU]  Simona Halep 26        5645    18
3          0          [UKR]   Elina Svitolina 23        5640    19
4          0          [CZE]   Karolina Pliskova        25        5605    20
5          0          [USA]   Venus Williams          37        4652    16
6          0          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4640    24
7          0          [GBR]  Johanna Konta            26        4435    22
8          △2       [LAT]   Jelena Ostapenko       20        4130    22
9          ▽1      [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        4115    20
10        ▽1      [SVK]   Dominika Cibulkova   28        3330    24
11        △2       [POL]   Agnieszka Radwanska            28        3250    21
12        0          [GER]   Angelique Kerber       29        3236    22
13        ▽2      [USA]   Madison Keys 22        3213    16
14        △1       [FRA]   Kristina Mladenovic   24        3090    26
15        △5       [FRA]   Caroline Garcia          23        2980    26
16        0          [USA]   Coco Vandeweghe     25        2764    16
17        0          [USA]   Sloane Stephens         24        2712    10
18        ▽4      [CZE]   Petra Kvitova  27        2357    16
19        ▽1      [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    25
20        △1       [RUS]   Elena Vesnina 31        2190    25
21        ▽2      [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        2190    25
22        0          [AUS]   Daria Gavrilova          23        2135    23
23        △14     [AUS]   Ashleigh Barty            21        2035    16
24        ▽1      [USA]   Serena Williams         36        2030    11
25        ▽1      [CHN]  Shuai Peng      31        1860    26
26        0          [CHN]  Shuai Zhang    28        1805    28
27        0          [GER]   Julia Goerges  28        1740    24
28        0          [SVK]   Magdalena Rybarikova          28        1709    16
29        ▽4      [CZE]   Barbora Strycova       31        1695    25
30        0          [NED]  Kiki Bertens    25        1670    29
31        ▽2      [CZE]   Lucie Safarova            30        1660    21
32        0          [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1615    18
33        △2       [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1605    22
34        ▽3      [RUS]   Daria Kasatkina          20        1595    23
35        ▽2      [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1587    13
36        ▽2      [EST]    Anett Kontaveit          21        1550    21
37        △5       [FRA]   Alizé Cornet    27        1382    25
38        0          [BEL]   Elise Mertens 21        1373    29
39        ▽3      [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1366    26
40        ▽1      [USA]   Catherine Bellis          18        1285    21
41        △2       [USA]   Lauren Davis   23        1278    24
42        ▽2      [CRO]  Ana Konjuh     19        1277    20
43        △9       [HUN]  Timea Babos   24        1245    29
44        △2       [ROU]  Sorana Cirstea            27        1225    24
45        ▽1      [AUS]   Samantha Stosur        33        1176    23
46        ▽1      [CRO]  Donna Vekic   21        1175    26
47        △1       [KAZ]   Yulia Putintseva          22        1140    27
48        △1       [GER]   Mona Barthel 27        1123    29
49        ▽2      [CZE]   Katerina Siniakova     21        1120    25
50        △30     [GRE]   Maria Sakkari 22        1119    28

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ATP Ranking: i grandi balzi di Dzumhur e Gojowczyk http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/25/atp-ranking-grandi-balzi-di-dzumhur-e-gojowczyk/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/25/atp-ranking-grandi-balzi-di-dzumhur-e-gojowczyk/#respond Mon, 25 Sep 2017 11:00:42 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=224159 I vincitori di San Pietroburgo e Metz ottengono il best ranking di carriera. Fognini sale al numero 27. Continua l'ascesa di Berrettini]]>

Dopo il caviale e lo champagne rappresentato dalla Laver Cup, è bello tornare a pietanze più ordinarie ma più essenziali, rappresentate dalle evoluzioni della classifica ATP. In attesa dei fuochi d’artificio di ottobre, non c’è molto da segnalare rispetto alla scorsa settimana.

Nei piani alti del ranking, Dimitrov sale all’ottavo posto non tanto per proprio merito quanto per l’ineluttabile slittamento di Wawinka che, malinconicamente, si avvia ad uscire dalla top ten. Uscendo dagli attici e superattici metaforici del ranking, troviamo un operaio che va in paradiso, ovvero il tedesco Peter Gojowczyk, splendido conquistatore del torneo di Metz provenendo dalle qualificazioni; grazie a questa prodezza raggiunge la 66esima piazza partendo dalla 95esima dello scorso lunedì. Prodezza meno roboante ma qualitativamente più importante quella compiuta da Damir Dzumhur, che grazie alla vittoria domenicale su Fognini a San Pietroburgo fa un salto avanti di 15 posti e si colloca alla 40esima. Per entrambi si tratta del best ranking della carriera.

Fabio Fognini si consola (poco) della sconfitta guadagnando due posti e sedendosi sulla poltrona numero 27, primo della pattuglia italiana che tra i primi 100 vede l’ennesimo rientro di Marco Cecchinato, centesimo, oltre a Lorenzi (39), Fabbiano (71) e Seppi (87). Alle loro spalle sale con ammirevole costanza il migliore dei nostri under 21, Matteo Berrettini (123esimo). Il primo under 21 italiano dopo Matteo è Gianluigi Quinzi, 297esimo. Occhio al talentuoso 19enne greco Stefanos Tsitsipas che è al suo best ranking: 117esimo.
Berrettini e Tsitsipas sono vicini, ma a posizioni invertite, anche nella Race to Milan: rispettivamente 15esimo e 16esimo. Per due giovani che salgono uno che precipita, ovvero Hyeon Chung che perde 11 posti e esce dai top 50 (57esimo).

I primi sette posti che garantiscono l’accesso alla Kermesse milanese sono comunque immutati. Così come immutati sono i nomi degli otto che si divideranno – chi più chi meno – i 7,5 milioni di dollari delle finals londinesi (tolti gli infortunati): Nadal, Federer, A. Zverev, Thiem, Dimitrov, Cilic, Carreno Busta, Querrey. Aspetti però a rammaricarsi il primo degli esclusi, Kevin Anderson. Ottobre propone infatti due Masters 1000 (Shanghai e Bercy), quattro 500 (Pechino, Tokyo, Vienna e Federeropoli o Basilea che dir si voglia), per tacere dei tre ATP 250. C’è speranza per tutti.

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30 anni e il meglio deve ancora venire http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/20/30-anni-e-il-meglio-deve-ancora-venire/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/20/30-anni-e-il-meglio-deve-ancora-venire/#respond Wed, 20 Sep 2017 11:00:05 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=222614 Quella di Nadal agli US Open è stata l'ennesima vittoria in questa stagione per un trentenne. È certamente l'annata dei record in fatto di longevità tennistica. L'esperienza come garanzia di successo]]>

Fare paragoni con le diverse epoche tennistiche si sa è materia difficile: troppe le componenti che hanno portato a cambiamenti radicali, dai campi ai materiali di gioco. Queste ultime stagioni continuano però a segnare risultati e vittorie di atleti non più giovanissimi. La finale vinta da Rafa Nadal agli US Open ha stabilito il ventesimo successo a livello slam di un giocatore con almeno 30 anni di età. Nella classifica all time lo spagnolo raggiunge con due successi Agassi, Wawrinka e Newcombe, davanti solo Federer con 3 titoli, mentre al comando rimangono per ora Laver (con i suoi quattro titoli conquistati tutti nel 1969) e Rosewall (1968-1972). Andiamo a vedere tutti i “vecchetti” di questo club particolare:

  • 4 – Rod Laver: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open 1969
  • 4 – Ken Rosewall: Roland Garros 1968, US Open 1970, Australian Open 1971 e 1972 (disputato nel dicembre 1971)
  • 3 – Roger Federer: Wimbledon 2012 e 2017, Australian Open 2017
  • 2 – John Newcombe: Australian Open 1973 e 1975 (disputati rispettivamente nel dicembre 1972 e 1974)
  • 2 – Andre Agassi: Australian Open 2001 e 2003
  • 2 – Stan Wawrinka: Roland Garros 2015 e US Open 2016
  • 2 – Rafael Nadal: Roland Garros 2017 e US Open 2017
  • 1 – Andres Gimeno: Roland Garros 1972
  • 1 – Arthur Ashe: Wimbledon 1975
  • 1 – Jimmy Connors: US Open 1983
  • 1 – Andres Gomez: Roland Garros 1990
  • 1 – Petr Korda: Australian Open 1998
  • 1 – Pete Sampras: US Open 2002

Sfortunato Rod Laver che nel 1968 conquistò Wimbledon il 6 luglio, ma solo il 9 agosto avrebbe compiuto 30 anni. Ancora più incredibile Jimmy Connors, il quale si aggiudicò il 30 agosto gli US Open con il suo trentesimo compleanno che arrivò il 2 settembre.

Questa annata, come ben sappiamo, ha segnato la vittoria di due Slam ciascuno per Federer e Nadal. Entrambi i giocatori hanno superato i 30 anni, prima volta nella storia che tutte le prove dello slam vengono vinte da due giocatori over30 (a parte il 1969 che vide le vittorie di Laver già trentenne). Il dato però sorprendente è che la finale andata in scena a New York è solo la settima tra due giocatori trentenni, di cui tre disputate quest’anno (anche qui unica volta nella storia). L’Australian Open ha ospitato per tre volte una finale fra trentenni, due volte a testa Roland Garros e US Open, mentre non è mai avvenuto a Wimbledon. Qui sotto ecco le “magnifiche” sette:

Australian Open

1969 Rod Laver (30) sconfigge Andres Gimeno (31) 6-3 6-4 7-5
1972 Ken Rosewall (38) sconfigge Malcom Anderson (37) 7-6 6-3 7-5
2017 Roger Federer (35) sconfigge Rafael Nadal (30) 6-4 3-6 6-1 3-6 6-3

Roland Garros

1969 Rod Laver (30) sconfigge Ken Rosewall (34) 6-4 6-3 6-4
2017 Rafael Nadal (31) sconfigge Stan Wawrinka (32) 6-2 6-3 6-1

US Open

2002 Pete Sampras (31) sconfigge Andre Agassi (32) 6-3 6-4 5-7 6-4
2017 Rafael Nadal (31) sconfigge Kevin Anderson (31) 6-3 6-3 6-4

Tornando invece a questa stagione, il 2017 ha già stabilito il record di tornei vinti da giocatori over 30. Se il 1968 aveva fatto segnare ben 25 titoli (ma quello era l’anno del cambiamento del tennis con l’insediamento dell’era Open) e il 2015 è stata una stagione da 24 successi, il 2017 è già arrivato a 26 trionfi con ancora almeno due mesi da disputare. A comandare la classifica ci sono i due dominatori Nadal e Federer, con Rafa che ha vinto il suo primo torneo da trentenne insieme a Gilles Muller (primo acuto in carriera a Sydney), Nole Djokovic, Leonardo Mayer e il nostro Fabio Fognini. Vediamo tutti i tornei vinti di questa annata da giocatori dai 30 in su:

  • Roger Federer: Australian Open, Indian Wells, Miami, Halle e Wimbledon
  • Rafael Nadal: Montecarlo, Barcellona, Madrid, Roland Garros e US Open
  • Jo-Wilfried Tsonga: Rotterdam, Marsiglia e Lione
  • Gilles Muller: Sydney e ‘s-Hertogenbosch
  • John Isner: Newport e Atlanta
  • Victor Estrella Burgos: Quito
  • Pablo Cuevas: San Paolo
  • Stan Wawrinka: Ginevra
  • Feliciano Lopez: Queen’s
  • Novak Djokovic: Eastbourne
  • Leonardo Mayer: Amburgo
  • Fabio Fognini: Gstaad
  • David Ferrer: Bastad
  • Philipp Kohlschreiber: Kitzbuhel

Verrebbe da pensare che le carriere si stiano allungando, grazie a metodi sempre più efficaci in materia di allenamenti, recuperi dagli infortuni e cura dell’alimentazione. Verrebbe da pensare che la tanto sbandierata Next-Gen faccia più fatica a emergere rispetto alle nuove leve del passato. Ma la realtà è che con due campioni come Federer e Nadal che trascinano l’intero circuito, è più stimolante e forse più agevole rimanere al top, allungandosi di fatto la carriera. Toccherà ora ai neotrentenni Djokovic e Murray, una volta tornati dagli infortuni, emulare i loro rivali vincendo titoli importanti. Ce la faranno? Le carriere si sono allungate, a loro sta confermarlo.

Michele Trabace

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ATP Ranking: Berrettini nella top-15 Next Gen http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/18/atp-ranking-vertice-invariato-berrettini-nella-top15-next-gen/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/18/atp-ranking-vertice-invariato-berrettini-nella-top15-next-gen/#respond Mon, 18 Sep 2017 15:06:05 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=223154 La pausa del circuito causa Coppa Davis lascia immutate le prime 43 posizioni del ranking. Matteo Berrettini guadagna 14 posti e ora sogna la top 100 e le Finals di Milano]]>

La quiete dopo la tempesta. Questo il titolo più adatto a descrivere la settimana appena trascorsa dal punto di vista del ranking ATP. I primi 43 giocatori del mondo restano tutti al posto che occupavano lo scorso 11 settembre. Ecco i primi 5 con i relativi punteggi:

  • R. Nadal 9.465
  • R. Federer 7.505
  • A. Murray 6.790
  • A. Zverev 4.470
  • M. Cilic 4.155

La prima novità nel ranking giunge da Steve Johnson che fa un balzo (eufemismo) di ben una posizione e dal 45° gradino sale al 44° seguito a ruota da Kyle Edmund. Scende di due Hyeon Chung, dal 44° al 46° posto. A livello di top 100 è Florian Mayer ad aggiudicarsi il “canguro d’oro” della settimana, con un salto che lo porta dalla 69esima alla 63esima posizione. Più significativo in prospettiva il progresso del ventenne russo Alexander Bublik che entra per la prima volta in carriera tra i primi 100 giocatori del mondo, insediandosi alla 96esima posizione. Il meno ambito “gambero rosso” a Dudi Sela e Ernesto Escobedo che ne perdono 8 e si fermano, rispettivamente, al 75esimo e all’89esimo gradino.

Sventola alto il tricolore italiano grazie a Matteo Berrettini che con la finale conquistata nel challenger di Instanbul in cui ha ceduto solo al terzo set a Malek Jaziri, guadagna 14 posti e sale al 127esimo posto nel ranking e al 15esimo nella “Race to Milan”. Restando alla NextGen, è proprio Berrettini il giocatore che tra loro più si è messo in luce. Vedremo dunque cosa saprà fare nelle prossime settimane il giovane romano attualmente impegnato nel Challenger di Izmir. Ricordiamo che al torneo di Milano, che si disputerà tra il 7 e l’11 novembre, prenderanno parte i primi sette tennisti under 21 al mondo. L’ottavo partecipante sarà rappresentato dal vincitore di un torneo di qualificazione che si disputerà la settimana precedente tra gli otto migliori under 21 italiani.

Per un italiano che sale uno che scende: Marco Cecchinato perde infatti quattro posizioni e lo ritroviamo alla 103esima. Si assottiglia quindi la pattuglia dei nostri connazionali presenti nei primi 100 posti che è ora composta da Fognini (n. 29), Lorenzi (n. 38), Fabbiano (n. 70, best ranking in carriera) e Seppi (85, + 1 rispetto a sette giorni fa).

Insignificanti anche le variazioni nella Race alla finals londinesi che restano immutate sino alla 40esima posizione. Di conseguenza, prima posizione saldamente in mano a Rafa Nadal e ultima posizione utile attualmente occupata da Sam Querrey, decimo in classifica generale (già sicuri i forfait di Wawrinka e Djokovic). Appuntamento a lunedì prossimo.

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WTA Ranking: il punto della situazione in vista delle Finals di Singapore http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/18/wta-ranking-il-punto-della-situazione-in-ottica-finals/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/18/wta-ranking-il-punto-della-situazione-in-ottica-finals/#respond Mon, 18 Sep 2017 10:15:30 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=223090 Solo Muguruza già qualificata. Per le altre decisive le prossime settimane. Potrebbe essere presente solo una campionessa Slam su quattro. Chi saranno le assenti illustri?]]>

Non ci sono movimenti di rilievo nella classifica di questo lunedì. Le big hanno osservato una settimana di riposo dopo le fatiche newyorchesi e hanno lasciato i tornei International di Tokyo e Quebec City alle atlete di rincalzo. Per la precisione, però, in Giappone era impegnata una top20: Kristina Mladenovic, fuori al primo turno per la sesta volta di fila. Dopo una prima parte della stagione ricca di risultati soddisfacenti che l’avevano portata per la prima volta nelle venti, la francese è visibilmente “affaticata”. Al Premier di Tokyo, partito ieri, dove era accreditata della testa di serie n.8, Mladenovic ha rimediato un sonoro 60 60 da Wang Qiang e la settima sconfitta la primo turno da inizio agosto (Washington DC). La top ten, che qualche mese fa  sembrava alla sua portata, forse resterà un miraggio, almeno per il momento.

CHI SALE, CHI SCENDE – Come dicevo poc’anzi, sono le atlete posizionate fuori dalla top20 a fare incetta di punti. Zarina Diyas e  Alison Van Uytvanck hanno trionfato rispettivamente in Giappone e in Canada e risalgono prepotentemente: +37 posti e n.63 per la kazaka, 30 posti in più per la belga, che si posiziona al n.68. È un buon momento anche per le finaliste: Timea Babos (+10, n.53) e Miyu Kato (+48, n.123). In salita anche la giovane croata Jana Fett (+24, n.99). Patiscono invece l’uscita dei punti conquistati un anno fa Lauren Davis (-7, n.45), Katerina Siniakova (-7, n.50), Oceane Dodin (-14, n.62), Christina Mchale (-19, n.81) e Eugenie Bouchard (-8, n.87).

ROAD TO SINGAPORE E PROSSIMI TORNEI – Per il momento sappiamo che solo Muguruza è già qualificata, mentre per le altre c’è ancora un po’ di strada da percorrere. Le prime 8 della RACE sono

1 Garbiñe Muguruza 5307
2 Simona Halep 5025
3 Elina Svitolina 4815
4 Karolina Pliskova 4797
5 Venus Williams 4612
6 Caroline Wozniacki 4210
7 Johanna Konta 3655
8 Jelena Ostapenko 3493
————————————-
9 Kristina Mladenovic 2876
10 Svetlana Kuznetsova 2846

I punti in palio sono ancora molti:

DATA TORNEO PUNTI
SEP 18 Toray Pan Pacific Open 470
Guangzhou International 280
Korea Open 280
SEP 25 Wuhan Open 900
Tashkent Open 280
OCT 2 China Open 1000
OCT 9 Prudential Hong Kong 280
Tianjin Open 280
Ladies Linz 280
OCT 16 VTB Kremlin Cup 470
Luxembourg Open 280

Sono a disposizione un massimo di 2740/3120 punti, quindi tutto è ancora possibile anche se, evidentemente, è assai improbabile che a qualcuna riesca l’impresa di vincere tutti i tornei in programma da ora fino all’inizio del Masters. Verosimilmente, se ci si basa anche sui punteggi ottenuti dalle qualificate negli anni passati, i 4210 punti di Wozniacki dovrebbero essere sufficienti per andare a Singapore, considerato che la danese potrà incrementarli ulteriormente. Quelle più a rischio sembrerebbero Konta (3655) e Ostapenko (3493). Uso il condizionale perché, ad esempio, l’anno scorso l’ottava classificata nella RACE fu Kuznetsova con 3490 punti, 3 in meno di quelli che ha ora la lettone. Inoltre sia Mladenovic sia Kuznetsova sono a oltre 600 punti da Ostapenko: dovranno fare un finale di stagione di alto livello se vorranno superarla, ma come già sappiamo la francese è già fuori a Tokyo e Sveta non partecipa ad alcun torneo questa settimana (precludendosi la possibilità di gudagnare punti importanti) mentre Jelena è la tds n.1 in Corea. Se Ostapenko non dovesse qualificarsi, mancherebbero sicuramente le campionesse in carica di due Slam (Australian Open e Roland Garros)  e con grande probabilità anche quella degli US Open, Stephens, che ora è al n.12 con 2711 punti. Il regolamento prevede che la WTA possa scegliere l’ottava giocatrice, assegnando una wild card, in caso di “extraordinary circumstances”:

“The top seven (7) players in the Finals Rankings qualify for the WTA Finals (each a “Finals Singles Qualified Player”). At its sole discretion and taking into account extraordinary circumstances, the WTA may select the eighth player for participation in the singles competition. If the WTA does not exercise its option to select the eighth player, the eighth player in the Finals Rankings will qualify for the WTA Finals as a Finals Singles Qualified Player”.

Tuttavia non è mai accaduto che venisse esclusa un’atleta qualificata sul campo a beneficio di un’altra fuori dalle 8 della RACE. Altre assenti illustri dovrebbero essere, a meno di clamorose rimonte, la campionessa in carica Cibulkova (n.20, 1702 punti), la finalista di un anno fa, Kerber (n.18, 1794 punti), Radwanska (n.29, 1463 punti), Keys (n.14, 2212 punti) e Kvitova (n.36, 1261 punti).

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 11/09/17
1 Garbiñe Muguruza 6030 22 6 0
2 Simona Halep 5965 18 2 0
3 Elina Svitolina 5640 21 11 0
4 Karolina Pliskova 5520 20 2 0
5 Venus Williams 4756 17 12 0
6 Caroline Wozniacki 4640 24 13 0
7 Johanna Konta 4520 21 3 0
8 Svetlana Kuznetsova 4410 20 1 0
9 Dominika Cibulkova 3770 24 -4 0
10 Jelena Ostapenko 3502 21 34 0
11 Agnieszka Radwanska 3460 22 -8 0
12 Madison Keys 3403 17 -4 0
13 Petra Kvitova 3310 17 -2 0
14 Angelique Kerber 3156 21 -13 0
15 Kristina Mladenovic 3095 26 27 0
16 Coco Vandeweghe 2764 18 21 0
17 Sloane Stephens 2711 9 19 0
18 Anastasija Sevastova 2295 26 17 0
19 Elena Vesnina 2140 24 -3 0
20 Caroline Garcia 2135 25 3 0

Teen Ranking

Soltanto Abanda migliora la sua posizione rispetto a una settimana fa: + 1 e n.9. Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 11/09/17
1 Jelena Ostapenko 1997 10 0
2 Daria Kasatkina 1997 32 0
3 Ana Konjuh 1997 39 0
4 Catherine Bellis 1999 41 0
5 Naomi Osaka 1997 44 0
6 Natalia Vikhlyantseva 1997 58 0
7 Marketa Vondrousova 1999 64 0
8 Sofia Kenin 1998 111 0
9 Francoise Abanda 1997 115 1
10 Aryna Sabalenka 1998 117 -1

Nation Ranking

Nessuna variazione di rilievo: la Romania, che era a ppaiata alla Spagna sette giorni fa, torna dietro. Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 11/09/17
1 Stati Uniti 33 0
2 Repubblica Ceca 42 0
3 Russia 50 0
4 Francia 78 0
5 Germania 91 0
6 Spagna 98 0
7 Australia 105 0
8 Romania 109 -1
9 Cina 111 0
10 Croazia 118 0

Casa Italia

Questa settimana entra in classifica al n.20 Lucrezia Stefanini, che rimpiazza Ludmilla Samsonova. Il ranking medio delle top 5 italiane è 107,8.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 11/09/17
1 Camila Giorgi 69 0
2 Francesca Schiavone 80 0
3 Roberta Vinci 84 0
4 Jasmine Paolini 135 0
5 Martina Trevisan 171 0
6 Georgia Brescia 197 0
7 Camilla Rosatello 236 0
8 Sara Errani 243 0
9 Deborah Chiesa 253 0
10 Giulia Gatto-Monticone 272 1
11 Cristiana Ferrando 275 -1
12 Jessica Pieri 288 0
13 Martina Di Giuseppe 341 0
14 Stefania Rubini 345 0
15 Alice Matteucci 373 0
16 Martina Caregaro 397 2
17 Anastasia Grymalska 403 -1
18 Camilla Scala 425 -1
19 Gaia Sanesi 474 0
20 Lucrezia Stefanini 515

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          0          [ESP]    Garbiñe Muguruza     23        6030    22
2          0          [ROU]  Simona Halep 25        5965    18
3          0          [UKR]   Elina Svitolina 23        5640    21
4          0          [CZE]   Karolina Pliskova        25        5520    20
5          0          [USA]   Venus Williams          37        4756    17
6          0          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4640    24
7          0          [GBR]  Johanna Konta            26        4520    21
8          0          [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        4410    20
9          0          [SVK]   Dominika Cibulkova   28        3770    24
10        0          [LAT]   Jelena Ostapenko       20        3502    21
11        0          [POL]   Agnieszka Radwanska            28        3460    22
12        0          [USA]   Madison Keys 22        3403    17
13        0          [CZE]   Petra Kvitova  27        3310    17
14        0          [GER]   Angelique Kerber       29        3156    21
15        0          [FRA]   Kristina Mladenovic   24        3095    26
16        0          [USA]   Coco Vandeweghe     25        2764    18
17        0          [USA]   Sloane Stephens         24        2711    9
18        0          [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    26
19        0          [RUS]   Elena Vesnina 31        2140    24
20        0          [FRA]   Caroline Garcia          23        2135    25
21        0          [AUS]   Daria Gavrilova          23        2135    22
22        0          [USA]   Serena Williams         35        2030    13
23        0          [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        1945    25
24        0          [CHN]  Shuai Peng      31        1860    26
25        0          [CZE]   Barbora Strycova       31        1785    25
26        0          [GER]   Julia Goerges  28        1740    24
27        0          [SVK]   Magdalena Rybarikova          28        1707    14
28        △5       [CZE]   Lucie Safarova            30        1690    23
29        0          [NED]  Kiki Bertens    25        1670    27
30        ▽2      [CHN]  Shuai Zhang    28        1635    28
31        ▽1      [EST]    Anett Kontaveit          21        1630    20
32        ▽1      [RUS]   Daria Kasatkina          20        1625    22
33        ▽1      [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1615    19
34        0          [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1588    14
35        0          [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1475    22
36        0          [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1470    26
37        0          [AUS]   Ashleigh Barty            21        1450    15
38        △1       [UKR]   Lesia Tsurenko           28        1395    23
39        △1       [CRO]  Ana Konjuh     19        1385    22
40        △1       [BEL]   Elise Mertens 21        1338    29
41        △1       [USA]   Catherine Bellis          18        1285    19
42        △2       [CZE]   Kristyna Pliskova        25        1253    25
43        △2       [FRA]   Alizé Cornet    27        1242    24
44        △2       [JPN]    Naomi Osaka  19        1225    22
45        ▽7      [USA]   Lauren Davis   23        1219    23
46        △1       [CRO]  Donna Vekic   21        1210    26
47        △2       [AUS]   Samantha Stosur        33        1176    22
48        △4       [KAZ]   Yulia Putintseva          22        1145    27
49        △1       [USA]   Alison Riske    27        1140    24
50        ▽7      [CZE]   Katerina Siniakova     21        1125    25

LA RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          0          [ESP]    Garbiñe Muguruza     23        5307    17
2          0          [ROU]  Simona Halep 25        5025    15
3          0          [UKR]   Elina Svitolina 23        4815    16
4          0          [CZE]   Karolina Pliskova        25        4797    16
5          0          [USA]   Venus Williams          37        4612    13
6          0          [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4210    18
7          0          [GBR]  Johanna Konta            26        3655    17
8          0          [LAT]   Jelena Ostapenko       20        3493    17
9          0          [FRA]   Kristina Mladenovic   24        2876    21
10        0          [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        2846    15
11        0          [USA]   Coco Vandeweghe     25        2754    15
12        0          [USA]   Sloane Stephens         24        2711    8
13        0          [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2345    21
14        0          [USA]   Madison Keys 22        2212    12
15        0          [RUS]   Elena Vesnina 31        1972    20
16        0          [FRA]   Caroline Garcia          23        1970    20
17        0          [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        1945    20
18        0          [GER]   Angelique Kerber       29        1794    17
19        0          [SVK]   Magdalena Rybarikova          28        1707    14
20        0          [SVK]   Dominika Cibulkova   28        1702    19

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US Open, statistiche: il Nadal che non ti aspetti in finale http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/12/us-open-statistiche-il-nadal-che-non-ti-aspetti-in-finale/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/12/us-open-statistiche-il-nadal-che-non-ti-aspetti-in-finale/#respond Tue, 12 Sep 2017 11:19:01 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=222123 Rafa è stato perfetto a rete contro Anderson. Il sudafricano ha provato ad aggrapparsi al servizio, eppure...]]>

Resi audaci dall’avere appreso che Nadal legge le statistiche relative ai suoi match, introduciamo una piccola novità nello spazio dedicato all’analisi numerica delle finali dei grandi tornei: una tabella contenente alcuni dati statistici relativi ai due protagonisti alla vigilia del loro confronto.

Considerazioni:

  • Nadal quest’anno al servizio è più solido che mai e la percentuale di punti vinti con la seconda palla-la migliore in carriera- è la più alta del circuito (Federer lo segue con il 60%)
  • Anderson, come era prevedibile, ha nella battuta la sua arma migliore e in questo torneo si sta rivelando ancora più mortifera del solito; però, come ha evidenziato Luca Baldissera negli spunti tecnici, anche i suoi colpi di rimbalzo sono ottimi. Il 35% dei punti vinti con la risposta rappresenta un eccellente risultato per un atleta con le sue caratteristiche fisiche. Per fare un confronto ad “altissimo” livello, Isner e Karlovic ne vincono, rispettivamente, il 29 e il 26 per cento.
  • il sudafricano ha giocato molto meno in stagione. Potrà essere un fattore in finale?

La risposta al punto 3 è stata brutale: no. Il perché è semplice: Rafa Nadal è più forte di Kevin Anderson. Questa superiorità è ben sintetizzata dai numeri della finale:

Rispetto al suo standard stagionale Nadal ha avuto un rendimento sensibilmente superiore al servizio (+9% di punti vinti). Lo stratosferico 70% di punti ottenuti con la seconda battuta non costituiscono comunque un record per lui quest’anno. Nella finale del Roland Garros ne ha vinti il 74%! Parametri in media per quanto riguarda la risposta e sufficienti a consentirgli di togliere il servizio al sudafricano per 4 volte. Nelle sei partite che lo avevano condotto sin qui, Anderson ne aveva persi complessivamente 5.

Al contrario del maiorchino, Anderson è stato largamente al di sotto del suo standard in tutti i dati relativi alla battuta (-12% di punti complessivamente conquistati), a causa della qualità della risposta del maiorchino che lo ha costretto ad una vera e propria maratona di servizi. Il sudafricano ha, infatti, dovuto effettuare il movimento della battuta per ben 108 volte (non vorremmo essere nei panni della sua spalla destra in questo momento) contro le sole 72 del numero 1 del mondo. Pochi anche i suoi ace. Sei nel primo set e solo quattro nei restanti due, quando la fatica ha evidentemente preteso il suo pedaggio. Non gli è andata meglio alla risposta: il 14% in meno dei punti conquistati rispetto al suo standard (21 contro 35 per cento).

Dulcis in fundo (per Nadal) il tabellino segnala un 100% di punti conquistati a rete dal vincitore e 11 errori non forzati contro il 47% e 40 errori dello sconfitto. Tutto ciò detto, complimenti a Kevin Anderson per non essersi fatto travolgere e averci regalato una partita vera. Appuntamento a Shanghai.

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ATP Ranking: Nadal sempre più n.1, ma Federer può sperare http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/11/atp-ranking-nadal-sempre-piu-numero-1-ma-federer-puo-sperare/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/11/atp-ranking-nadal-sempre-piu-numero-1-ma-federer-puo-sperare/#respond Mon, 11 Sep 2017 21:27:30 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=222131 Roger non difende punti da qui a fine anno, ma Nadal ne ha pochissimi in scadenza. Querrey potrebbe andare alle Finals di Londra]]>

Rafael Nadal ce l’ha fattacome ampiamente pronosticato e pronosticabile alla vigilia della finale, a portare a Maiorca il suo terzo titolo allo US Open dopo quelli conquistati nel 2010 e nel 2013 contro Djokovic. Alla gioia del trionfo può aggiungere la soddisfazione di aver consolidato il proprio vantaggio sui suoi diretti inseguitori nella classifica ATP. Dietro di lui Roger Federer scavalca Andy Murray al secondo posto. Ecco i primi 5 del ranking con i relativi punteggi:

  • Nadal 9465
  • Federer 7505
  • Murray 6790
  • A.Zverev 4470
  • Cilic 4155

Partita chiusa da qui alla fine dell’anno per la prima posizione, oppure il vecchio Maestro di Basilea  che recentemente ha iniziato una nuova collaborazione – ha ancora delle chance da giocarsi? Le possibilità teoriche ci sono, dal momento che non ha punti da difendere sino alla fine del 2017 e che disputerà, salvo ripensamenti, quattro eventi che in caso di vittoria potrebbero portargli in dote 4.000 punti: Basilea, Shanghai, Parigi-Bercy e le Finals (queste ultime possono valere al vincitore 1.500 punti). Rafa, però, di punti da difendere ne ha ben pochi (100), e sono quelli che derivano da Pechino (90) e Shanghai (10).

Tornando alla top ten, Alexander Zverev e Marin Cilic guadagnano due posizioni e il semifinalista dello US Open Pablo Carreno Busta per la prima volta in carriera raggiunge la decima posizione. A trenta punti di distanza troviamo Novak Djokovic la cui ultima volta fuori dai primi 5 risaliva al 28 maggio 2007. Altro dato “sensibile” l’uscita dalla top ten di Kei Nishikori che scende al 14esimo posto, dopo tre anni di permanenza tra i magnifici dieci. Wawrinka scivola dal 4° all’8° posto subito dietro Dominic Thiem che eguaglia così il suo best ranking. Kevin Anderson, grazie alla finale appena disputata, risale dalla 32esima alla 15esima posizione.

In casa Italia Fabio Fognini scende al 29esimo posto (-3) mentre Paolo Lorenzi sale al 38esimo (+2) e l’ottimo Thomas Fabbiano si posiziona alla 72esima piazza (+ 10), miglior posizione di sempre per lui. La pattuglia degli italiani tra i top 100 è completata da Andreas Seppi (86), Alessandro Giannessi (93) e dal rientrante Marco Cecchinato (99). Dietro di loro il più vicino all’eccellenza dei primi 100 giocatori del mondo è Stefano Travaglia al 125° posto (+ 19).

I due under 21 rivelazione del torneo, Rublev e Shapovalov, fanno uno spettacolare balzo in avanti che li porta, rispettivamente, alla 37esima e alla 51esima posizione, per entrambi la migliore della loro giovane carriera. Nella Race to Milan, comandata da Alexander Zverev e con Hyeon Chung all’ottavo posto, si segnalano il greco Stefanos Tsitsipas che, grazie alla vittoria al prestigioso challenger di Genova, guadagna 11 posizioni e si issa al 16esimo posto e soprattutto, in chiave prospettica data la giovanissima età, il canadese Felix Auger-Aliassime (19) che ha trionfato al challenger di Siviglia.

Chiudiamo con i primi 10 nella Race to London :

  • Nadal
  • Federer
  • A. Zverev
  • Thiem
  • Wawrinka
  • Dimitrov
  • Cilic
  • Carreno Busta
  • Djokovic
  • Querrey

Rebus sic stantibus, date le assenze già comunicate di Wawrinka e Djokovic, al momento Sam Querrey avrebbe la soddisfazione di essere presente alle finali londinesi come ottavo partecipante. Non male per un giocatore che a inizio d’anno era 31esimo.

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WTA Ranking: Muguruza in vetta, Venus in top 5 http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/11/wta-ranking-muguruza-in-vetta-venus-in-top5/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/11/wta-ranking-muguruza-in-vetta-venus-in-top5/#respond Mon, 11 Sep 2017 11:15:26 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=222139 La spagnola è la 24esima n.1 WTA. Quanto durerà? Intramontabile Venus: due finali slam e la semi a New York la proiettano al n.5. Ritorna in top20 Sloane Stephens: +66 posti]]>

Tanti, tantissimi spunti nella classifica post US Open. Facciamo una carrellata, avremo modo di approfondire alcuni di questi nelle prossime settimane.

GARBIÑE N.1 –  Muguruza è la 24esima numero uno della storia della WTA,  la seconda spagnola a riuscirsi di tempi di Arantxa Sanchez. È la prima volta nella storia che ai vertici delle due classifiche, femminile e maschile, ci sono contemporaneamente due iberici. Che tipo di numero uno sarà Muguruza? Innanzitutto una n.1 giovane (23 anni) che ha già vinto 2 slam di cui uno quest’anno. È una giocatrice capace di battere chiunque se motivata e potrebbe essere una leader molto dominante se riuscisse a trovare continuità. Quanto durerà il suo regno? Dipende da tanti fattori, concatenati. Innanzitutto, dal tipo di contraccolpo che avrà su di lei essere riuscita a raggiungere una meta tanto ambita.  Abbiamo visto come abbia “distrutto” Kerber, scivolata oggi al n.14 e destinata a uscire dalle 20 se  – come è estremamente probabile – non riuscirà ad andare al Masters e a difendere i 1080 punti della finale di un anno fa. Muguruza ha però già dato prova di essere maturata: dopo la vittoria a Wimbledon è tornata al lavoro e ha confermato di non essersi distratta, vincendo a Cincinnati. Poi la sconfitta agli ottavi contro Kvitova non è disonorevole. Dal punto di vista dei numeri, invece, Muguruza deve guardarsi le spalle principalmente da Halep, Svitolina e Pliskova. I punti in scadenza da ora a fine anno sono:

Muguruza: 780
Halep: 970
Svitolina: 1015
Pliskova: 725

La classifica sarebbe:

1          Garbiñe Muguruza 5250
2          Simona Halep 4995
3          Karolina Pliskova 4795
4          Elina Svitolina 4625 (5065)

Muguruza avrebbe così un vantaggio superiore ai 65 punti attuali, che diventeranno 20 tra due settimane quando le usciranno i 100 punti di Tokio sostituiti provvidenzialmente dai 55 di Doha. Sfortunatissima Simona che anche stavolta vede il n.1 ma le sfugge per una manciata di punti.

Alcuni dati: nell’ultimo anno sono salite in cima alla classifica 4 atlete, di cui 3 per la prima volta: Kerber, Pliskova, Muguruza e Serena Williams. A proposito di Serena: oggi esce dalla top 20 (-7, n.22) e quando tornerà a giocare non sarà così facile per lei ritornare in vetta (Sharapova e Azarenka ne sono due esempi lampanti). Ricordiamoci che avrà subito 2000 punti in scadenza.

CASO SVITOLINA – Nella classifica “live”  ho indicato per Elina un altro punteggio tra parentesi: perché? L’ucraina potrebbe essere protagonista di un caso singolare che la avvantaggerebbe nella corsa al n.1. Svitolina ha partecipato al Master B di Zhuhai un anno fa, arrivando in finale. Ha quindi un bottino di 440 punti che la scadrebbero a inizio novembre. Se dovesse partecipare alle Finals, queste terminerebbero il 29 ottobre e ciò significherebbe che nella classifica di lunedì 30 Elina dovrebbe avere sia i punti del Masters di quest’anno sia quelli del Masterino del 2016. Uso il condizionale perché, nonostante le ricerche, non  sono riuscito a capire come la WTA abbia intenzione di gestire una situazione di “conflitto” del genere. Nel caso i 440 punti restino a Elina, potrebbero essere determinanti per incoronarla n.1, anche solo per una settimana.

SLOANE E LE ALTRE AMERICANE – Mentre Serena Williams si coccola la primogenita, il movimento americano femminile sembra rinato. È un caso o c’è una connessione? È possibile che Serena sia una figura soffocante invece di essere un modello da seguire? Potrebbe essere un’ipotesi interessante da approfondire. In attesa del rientro della più giovane delle Williams, gli Stati Uniti piazzano 4 atlete in semifinale nello Slam di casa e nelle prime 17 del ranking.

Innanzitutto Sloane. Nonostante lo stop per infortunio che l’aveva fatta precipitare in classifica e  una travagliata storia familiare alle spalle, Stephens riesce a vincere il suo primo slam (il primo di una lunga serie?) e a ritornare in top20: +66 posti per lei e n.17 del ranking. Curiosamente, se andiamo a spulciare il suo palmares troviamo 5 tornei vinti di cui 4 negli Stati Uniti, uno nelle immediate vicinante (Messico) e solo un altro lontano da casa (Auckland). Che sia la spia di una sorta di immaturità dell’americana, che riesce a dare il meglio di sé preferibilmente nel proprio ambiente? Sarà interessante vedere sia come metabolizzerà il titolo a New York, se sarà più brava di altre, sia se riuscirà a trionfare anche lontano da casa. Anche perché ci sarebbe un altro obiettivo da raggiungere, magari entro fine anno: la top ten, che per il momento ha solo sfiorato (best ranking n.11, nel 2013). Nella RACE risale al n.12. Se non dovesse fare bene nei prossimi tornei salterebbe una partecipazione al Masters e sarebbe un peccato non avere la campionessa di New York tra le migliori 8 della stagione.

Chi invece in top ten c’è già stata è Madison Keys. La finale le frutta 4 posti in più e si avvicina alle dieci. Attualmente è n.12, a soli 99 punti. Anche per Vandeweghe è un obiettivo: Coco fa segnare il best ranking oggi (+6, n.16), ma il n.10 è ancora distante, a quasi 800 punti.  E poi l’eterna Venus Williams: vincendo il torneo sarebbe ritornata n.2, a una manciata di punti da Muguruza e con la concreta possibilità di superarla entro la fine della stagione. La sconfitta in semifinale la lascia ferma al n.5. A 37 anni, con i problemi di salute che l’avevano fatta precipitare fuori dalla top100, è già un miracolo che si sia ritrovata a così alti livelli. Nelle retrovie, infine, si fa notare la ventiduenne Jennifer Brady: +26 posti e n.65 del ranking.

OSTAPENKO IN TOP TEN – Nonostante l’uscita al terzo turno contro la bestia nera Kasatkina, Jelena si issa fino al n.10 del ranking. Dopo la vittoria a Parigi mi sarei aspettato risultati migliori da parte della lettone e mi ero convinto di trovarla più in alto in classifica dopo l’ultimo slam dell’anno. Nel post Roland Garros è riuscita solo a centrare i quarti a Wimbledon (risultato di tutto rispetto) , sconfitta da Venus. Ora è n.8 nella RACE: Mladenovic è a poco più di 600 punti, troppo pochi per sperare in una qualificazione facile. Se non dovesse farcela potremmo avere un Masters senza le tre delle vincitrici di Slam di quest’anno: Serena, Stephens e Ostapenko, appunto.

ALTRI MOVIMENTI – Ci limitiamo a quelli più consistenti, sia in salita sia in discesa. Maria Sharapova, nonostante l’uscita inaspettata agli ottavi, guadagna 43 posti e  riesce a posizionarsi a ridosso della top 100 (è n.103). Anche Kaia Kanepi ritorna vicino a posizioni che le spettano: n.110 ma ben 308 posti in più grazie ai quarti a Flushing Meadows. Le note dolenti: Ana Konjuh (-17, n.40), Catherine Bellis (-6, n.42), Andrea Petkovic (-12, n.105) e Yaroslava Shvedova (-44, n.126).

LE ITALIANE – Il nostro movimento è in crisi nera: non abbiamo atlete nelle prime 60 del mondo. La migliore è Camila Giorgi  (+1, n.68), che  diventa n.1 d’Italia solo grazie allo scivolone di Vinci, precipitata di 37 posti fino al n.84 (scartava i quarti di un anno fa a New York).

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2016 Diff. dal 28/08/17
1 Garbiñe Muguruza 6030 22 6 2
2 Simona Halep 5965 18 2 0
3 Elina Svitolina 5640 21 11 1
4 Karolina Pliskova 5520 20 2 -3
5 Venus Williams 4756 17 12 4
6 Caroline Wozniacki 4640 24 13 -1
7 Johanna Konta 4520 21 3 0
8 Svetlana Kuznetsova 4410 20 1 0
9 Dominika Cibulkova 3770 24 -4 1
10 Jelena Ostapenko 3502 21 34 2
11 Agnieszka Radwanska 3460 22 -8 0
12 Madison Keys 3403 17 -4 4
13 Petra Kvitova 3310 17 -2 1
14 Angelique Kerber 3156 21 -13 -8
15 Kristina Mladenovic 3095 25 27 -2
16 Coco Vandeweghe 2764 18 21 6
17 Sloane Stephens 2711 9 19 66
18 Anastasija Sevastova 2295 26 17 -1
19 Elena Vesnina 2140 24 -3 -1
20 Caroline Garcia 2135 25 3 -1

Teen Ranking

Entra per la prima volta in classifica la statunitense Sofia Kenin (n.8).
Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1997.

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 28/08/17
1 Jelena Ostapenko 1997 10 0
2 Daria Kasatkina 1997 31 1
3 Ana Konjuh 1997 40 -1
4 Catherine Bellis 1999 42 0
5 Naomi Osaka 1997 46 0
6 Natalia Vikhlyantseva 1997 56 0
7 Marketa Vondrousova 1999 64 0
8 Sofia Kenin 1998 112
9 Aryna Sabalenka 1998 116 0
10 Francoise Abanda 1997 122 0

Nation Ranking

Gli Stati Uniti ritornano in vetta al ranking per nazioni. Il trio di vertice non cambia.
Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 28/08/17
1 Stati Uniti 33 2
2 Repubblica Ceca 42 -1
3 Russia 50 -1
4 Francia 80 0
5 Germania 93 0
6 Spagna 98 0
7 Romania 107 0
Australia 107 3
9 Cina 109 0
10 Croazia 119 -2

Casa Italia

Camila Giorgi è la nuova n.1 d’Italia. Entra in top20 per la prima volta Ludmilla Samsonova.
Il ranking medio delle top 5 italiane è 102,2.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 28/08/17
1 Camila Giorgi 68 1
2 Francesca Schiavone 81 1
3 Roberta Vinci 84 -3
4 Jasmine Paolini 132 0
5 Martina Trevisan 146 0
6 Georgia Brescia 197 0
7 Camilla Rosatello 229 0
8 Sara Errani 245 0
9 Deborah Chiesa 256 0
10 Cristiana Ferrando 281 0
11 Giulia Gatto-Monticone 288 0
12 Jessica Pieri 309 0
13 Martina Di Giuseppe 342 0
14 Stefania Rubini 347 0
15 Alice Matteucci 379 0
16 Anastasia Grymalska 403 0
17 Camilla Scala 422 0
18 Martina Caregaro 426 0
19 Gaia Sanesi 487 0
20 Ludmilla Samsonova 524

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          △2       [ESP]    Garbiñe Muguruza     23        6030    22
2          0          [ROU]  Simona Halep 25        5965    18
3          △1       [UKR]   Elina Svitolina 22        5640    21
4          ▽3      [CZE]   Karolina Pliskova        25        5520    20
5          △4       [USA]   Venus Williams          37        4756    17
6          ▽1      [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4640    24
7          0          [GBR]  Johanna Konta            26        4520    21
8          0          [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        4410    20
9          △1       [SVK]   Dominika Cibulkova   28        3770    24
10        △2       [LAT]   Jelena Ostapenko       20        3502    21
11        0          [POL]   Agnieszka Radwanska            28        3460    22
12        △4       [USA]   Madison Keys 22        3403    17
13        △1       [CZE]   Petra Kvitova  27        3310    17
14        ▽8      [GER]   Angelique Kerber       29        3156    21
15        ▽2      [FRA]   Kristina Mladenovic   24        3095    25
16        △6       [USA]   Coco Vandeweghe     25        2764    18
17        △66     [USA]   Sloane Stephens         24        2711    9
18        ▽1      [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2295    26
19        ▽1      [RUS]   Elena Vesnina 31        2140    24
20        ▽1      [FRA]   Caroline Garcia          23        2135    25
21        ▽1      [AUS]   Daria Gavrilova          23        2135    22
22        ▽7      [USA]   Serena Williams         35        2030    13
23        ▽2      [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        1945    25
24        0          [CHN]  Shuai Peng      31        1860    27
25        0          [CZE]   Barbora Strycova       31        1785    25
26        △7       [GER]   Julia Goerges  28        1740    25
27        △5       [SVK]   Magdalena Rybarikova          28        1707    14
28        ▽2      [CHN]  Shuai Zhang    28        1685    28
29        ▽2      [NED]  Kiki Bertens    25        1670    27
30        ▽1      [EST]    Anett Kontaveit          21        1630    21
31        △7       [RUS]   Daria Kasatkina          20        1625    22
32        ▽1      [CRO]  Mirjana Lucic-Baroni 35        1615    20
33        △4       [CZE]   Lucie Safarova            30        1610    22
34        ▽6      [SUI]    Timea Bacsinszky       28        1588    14
35        △5       [RUS]   Ekaterina Makarova  29        1475    22
36        ▽1      [ESP]    Carla Suárez Navarro 29        1470    26
37        △6       [AUS]   Ashleigh Barty            21        1450    15
38        ▽4      [USA]   Lauren Davis   23        1416    24
39        ▽9      [UKR]   Lesia Tsurenko           28        1395    23
40        ▽17    [CRO]  Ana Konjuh     19        1385    22
41        ▽2      [BEL]   Elise Mertens 21        1358    29
42        ▽6      [USA]   Catherine Bellis          18        1285    20
43        ▽1      [CZE]   Katerina Siniakova     21        1275    26
44        ▽3      [CZE]   Kristyna Pliskova        25        1253    24
45        △1       [FRA]   Alizé Cornet    27        1242    24
46        ▽1      [JPN]    Naomi Osaka  19        1230    22
47        △5       [CRO]  Donna Vekic   21        1210    26
48        0          [FRA]   Oceane Dodin 20        1198    29
49        ▽5      [AUS]   Samantha Stosur        33        1176    21
50        ▽1      [USA]   Alison Riske    27        1170    24

LA RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: classifica-variazione ripeto alla settimana precedente-nazionalità-giocatrice- anni-punti-tornei

1          0          [ESP]    Garbiñe Muguruza     23        5307    17
2          0          [ROU]  Simona Halep 25        5025    15
3          0          [UKR]   Elina Svitolina 22        4815    16
4          0          [CZE]   Karolina Pliskova        25        4797    16
5          △1       [USA]   Venus Williams          37        4612    13
6          ▽1      [DEN]  Caroline Wozniacki    27        4210    18
7          0          [GBR]  Johanna Konta            26        3655    17
8          0          [LAT]   Jelena Ostapenko       20        3493    17
9          0          [FRA]   Kristina Mladenovic   24        2876    20
10        0          [RUS]   Svetlana Kuznetsova   32        2846    15
11        0          [USA]   Coco Vandeweghe     25        2754    15
12        △54     [USA]   Sloane Stephens         24        2711    8
13        0          [LAT]   Anastasija Sevastova  27        2345    21
14        △36     [USA]   Madison Keys 22        2212    12
15        0          [RUS]   Elena Vesnina 31        1972    20
16        ▽2      [FRA]   Caroline Garcia          23        1970    20
17        ▽5      [RUS]   Anastasia Pavlyuchenkova     26        1945    20
18        ▽2      [GER]   Angelique Kerber       29        1794    17
19        △1       [SVK]   Magdalena Rybarikova          28        1707    14
20        ▽2      [SVK]   Dominika Cibulkova   28        1702    19

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US Open, statistiche finale: Keys, tanta fatica per nulla http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/10/statistiche-finale-us-open-keys-tanta-fatica-per-nulla/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/10/statistiche-finale-us-open-keys-tanta-fatica-per-nulla/#respond Sun, 10 Sep 2017 07:51:48 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=221917 Keys corre, corre e fa tre game. Stephens corre uguale e ne fa dodici. Sloane vince in tutte le statistiche ma in una viene stracciata da Madison]]>

Il commento di Ubaldo in inglese con Steve Flink

Tanta fatica per nulla. Potrebbe riassumersi così la partita giocata e persa da Madison Keys contro la sua cara ma spietata amica Sloane Stephens.

Le statistiche della finale, infatti, ci dicono che Keys ha complessivamente percorso 1.130 metri per raccogliere tre piccoli game mentre Stephens, correndo appena cinque metri in più, ne ha vinti 12. Davvero una significativa ottimizzazione dello spazio da parte della vincitrice. Keys non ha sicuramente giocato il suo miglior tennis, ma Stephens ha disputato un dream-match.

Le statistiche seguenti lo confermano:

In rosso sono evidenziati i dati più deficitari della prestazione di Keys. Sorprendente la bassa percentuale di punti che la vice-campionessa è riuscita ad ottenere con il servizio nonostante l’ottima percentuale di prime in campo. E la sua prima non è esattamente quella di Errani…

Possiamo appena immaginare la sua sorpresa quando le verrà detto che Stephens ha risposto all’80% delle sue prime battute (non quelle che si sono scambiate durante la divertentissima cerimonia di premiazione). Meno inusuale per lei l’altissimo numero di errori non forzati, giunti principalmente nei turni di risposta a fronte dei quali ha realizzato 18 vincenti. Keys è giocatrice ancora poco duttile sul piano tattico e, quindi, o le va tutto bene oppure tutto male. Bianco o nero. Il grigio non è contemplato. “Giunone” Davenport ha ancora molto da insegnarle sul piano tattico.

Numeri armoniosi e ben bilanciati quelli che narrano la partita della neo-campionessa. Vincenti in numero adeguato ma senza strafare e pochissimi errori non forzati. Segno certo di sapienza strategica. Della risposta in stato di grazia abbiamo indirettamente parlato sopra quando ci siamo soffermati sul servizio di Keys. Tre volèe vincenti su altrettanti tentativi, tutte nel secondo parziale. Segnaliamo per importanza quella di diritto con la quale ha annullato un break point nel quinto game del secondo set.

Nadal e Federer non sono solo primo e secondo nella classifica ATP quest’anno, bensì, non per caso, anche nella percentuale di punti vinti con la seconda di servizio, rispettivamente il 61 e il 60. Eccellente, quindi, anche sotto questo profilo la performance di Stephens che ne ha vinti il 64 per cento.

Almeno in una statistica, però, Keys ha stracciato la sua rivale questa sera: la finale le ha infatti fruttato 608.333 dollari e qualche cent per game conquistato, contro i 308.333 dollari e spiccioli di Stephens. Sono soddisfazioni.

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Quattro anni dopo… http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/08/quattro-anni-dopo/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/08/quattro-anni-dopo/#respond Fri, 08 Sep 2017 16:33:14 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=221667 Del Potro torna in semifinale in uno Slam dopo oltre quattro anni, Nadal può tornare a vincere un torneo importante su cemento dopo quattro anni. E se riavvolgiamo il nastro di altri quattro anni..]]>

Juan Martin del Potro, il dritto totale
Nadal, dritto in spinta e lavoro di gambe

Cosa ricordiamo del 2013 tennistico? Il mal di schiena di Federer, tornato così attuale? La vittoria di Murray a Wimbledon? La fantastica semifinale tra Djokovic e Wawrinka agli US Open? Sì, ricordiamo queste ed altre storie, ma forse dovremmo soprattutto ricordare che si stavano disegnando i contorni di una possibile grande rivalità, quella tra l’argentino Juan Martin Del Potro e lo spagnolo Rafael Nadal. 
 
Rafa Nadal visse una strabiliante estate sul cemento americano. Dopo la prematura e sorprendente eliminazione a Wimbledon per mano di Darcis, Nadal infilò 22 vittorie consecutive su cemento, portando a casa Canada, Cincinnati e US Open, per poi fermarsi in finale a Pechino contro Djokovic.

Del Potro, vincitore degli US Open 2009 e poi costretto a saltare quasi tutto il 2010 a causa dei primi seri problemi ai polsi, tornò prepotentemente alla ribalta proprio nel 2013, dopo due anni di lunga transizione. Come nel 2009, la torre di Tandil chiuse l’anno al numero 5, superando le 50 vittorie. Tra i risultati più importanti del 2013, ricordiamo:

  • La terza semifinale in uno Slam, prima dopo 4 anni, a Wimbledon
  • Due finali nei Masters 1000, rispettivamente la seconda e la terza in carriera a Indian Wells e Shanghai
  • La vittoria di ben 4 ATP500, tutti su cemento: Rotterdam, Washington, Tokyo e Basilea
  • L’aver battuto tutti e quattro i Fab-4 nel corso del 2013

Nadal e Del Potro sembravano essere i migliori rivali su cemento per Djokovic in quel 2013, forse addirittura più di quanto fossero Federer e Murray.

Del Potro sembrava pronto a riprendere il cammino fatto delle promesse strappategli nel 2010 dagli infortuni che lo avrebbero poi fermato ancora ed ancora nel corso degli anni seguenti. Nessuno quanto Del Potro ha dato la sensazione di poter battere i Fab-4 nei propri anni d’oro ed il 2013 lo testimonia in modo lampante. Ecco gli scalpi presi dal gigante argentino nel 2013, tutti su cemento:

Indian Wells 2013 (QF) // Del Potro – Murray 67 63 61
Indian Wells 2013 (SF) // Del Potro – Djokovic 46 64 64
Shanghai 2013 (SF) // Del Potro – Nadal 62 64
Basilea 2013 (F) // Del Potro – Federer 76 26 64

Ed anche dopo l’ultimo rientro Del Potro è riuscito a infilzare tutti i Fab-4, tutti su cemento, a cui aggiungiamo Wawrinka (su erba) e Cilic (su cemento). In pratica, dall’ultimo rientro, Del Potro ha battuto tutti i vincitori Slam in attività. 

Olimpiadi 2016 (1T) // Del Potro – Djokovic 76 76
Olimpiadi 2016 (SF) // Del Potro – Nadal 57 64 76
Coppa Davis (SF) // Del Potro – Murray 64 57 67 63 64
US Open 2017 (QF) // Del Potro – Federer 75 36 76 64

Proprio contro Nadal, dicevamo, sembrava profilarsi una grande rivalità su cemento. I due, nel 2013, si incontrarono due volte, con un bilancio pari, dato che la vittoria di Del Potro a Shanghai venne preceduta dalla vittoria di Nadal ad Indian Wells, in finale. La rivalità sembrò riannodare i fili intessuti nel 2009 (si vedano i paragrafi successivi), quando i due si sfidarono ben 4 volte su cemento e fu Del Potro ad avere complessivamente la meglio (3-1)

Del Potro è uno dei pochi giocatori a poter vantare head to head positivi contro Nadal su cemento. Se prendiamo in esame tutti i giocatori capaci di entrare in top-10, questa è la classifica completa dei giocatori con record migliore contro Nadal su cemento, tenendo conto soltanto di quelli in grado di battere almeno tre volte il maiorchino:

1] Davydenko 6-1 (85.7%)
2] Djokovic 18-7 (72.0%)
3] Hewitt 3-2 (60.0%)
4] Del Potro 5-4 (55.6%)
5] Federer 10-9 (52.6%)
6] Ferrer 4-5 (44.4%)
7] Blake 3-4 (42.9%)
7] Roddick 3-4 (42.9%)
9] Murray 5-7 (41.7%)
10] Youzhny 4-7 (36.4%)
11] Tsonga 3-6 (33.3%)
12] Berdych 4-10 (28.6%)

L’argentino è dunque quarto per percentuale di vittorie contro Nadal su cemento, in questa speciale classifica, quarto anche per numero di vittorie ed uno degli unici cinque a questo livello ad avere head to head positivi sul duro.

Ecco i 9 precedenti sul duro tra Nadal e Del Potro:

Miami 2007 (R16)  // Nadal – Del Potro 60 64
Indian Wells 2009 (QF) // Nadal – Del Potro 62 64
Miami 2009 (QF) // Del Potro – Nadal 64 36 76
Canada 2009 (QF) // Del Potro – Nadal 76 61
US Open 2009 (SF) // Del Potro – Nadal 62 62 62
Indian Wells 2011 (SF) // Nadal – Del Potro 64 64
Indian Wells 2013 (F) // Nadal – Del Potro 46 63 64
Shanghai 2013 (SF) // Del Potro – Nadal 62 64
Olimpiadi 2016 (SF) // Del Potro – Nadal 57 65 76

Si notano alcune cose interessanti (sempre su cemento):

  • Nadal è sotto 4-5, ma 3 vittorie le ha ottenute ad Indian Wells
  • Negli Slam è avanti Del Potro (1-0)
  • Nadal ha battuto Del Potro su cemento solo negli States (bilancio 4-2)
  • Fuori dagli Stati Uniti ha invece sempre vinto Del Potro (3-0)
  • I due hanno giocato 3 tie break, tutti vinti da Del Potro (3-0)
  • Nelle semifinali su cemento è avanti Del Potro (3-1)
  • Non è importante, ai fini del risultato, chi vinca il primo set

Su tutti, spicca quel match del 2009, quando Del Potro spazzò via Nadal, forse anche limitato da un problema addominale, ma comunque mai in grado di entrare negli scambi e sommerso dai dritti dell’argentino.

Come con Federer, Del Potro si presenta all’appuntamento di questa notte forte dell’unico precedente agli US Open, precedente che risale alla meravigliosa cavalcata dell’argentino nel 2009, quando vinse a New York il suo unico Slam. Come Federer, Nadal attende questo match per operare la propria vendetta sportiva, ma pur essendo favorito, deve disputare una partita di alto livello se vuole evitare brutte sorprese e ritoccare il bilancio complessivo, ora sull’8-5 in suo favore.

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US Open: un carneade in finale? http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/05/un-carneade-finale/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/05/un-carneade-finale/#respond Tue, 05 Sep 2017 12:00:34 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=220861 La parte bassa del tabellone avrà un finalista inedito a livello Slam. Ma non solo. I migliori risultati in carriera di Carreno Busta, Schwartzman, Querrey e Anderson]]>

La parte bassa del tabellone degli US Open 2017 verrà ricordata a lungo come “eccezionale” per imprevedibilità. Si è letto e scritto molto sulle presunte colpe di Murray, ma alcune cose sembrano esser sfuggite mano a mano che le teste di serie sono cadute, turno dopo turno. Tra queste, alcune meritano un’attenzione particolare:

  • Querrey è reduce dalla semifinale a Wimbledon (persa al quinto)
  • Sam ha vinto due titoli su cemento quest’anno (entrambi in Messico). Meglio di lui solo Dimitrov, Alexander Zverev e Federer (3), come lui Tsonga, Bautista Agut e Sock (2)
  • soltanto Federer (3) ha vinto più titoli su cemento outdoor rispetto a Querrey
  • quest’anno Querrey ha sconfitto Nadal su cemento, in finale ad Acapulco
  • Anderson è reduce dalla finale di Washington, persa da A. Zverev nel suo miglior momento di forma
  • il sudafricano Anderson ha già raggiunto i QF agli US Open, battendo Murray al 4T
  • Carreno Busta è reduce dai QF al Roland Garros di quest’anno
  • lo spagnolo ha vinto due titoli su cemento negli ultimi 13 mesi
  • Carreno ha disputato la SF ad Indian Wells nel 2017
  • Schwartzman ha disputato e perso una finale su cemento negli ultimi 12 mesi

Ben poco, potreste obiettare, per puntare ad una finale Slam su cemento. Vero, soprattutto se pensiamo all’argentino Schwartzman che, tra tornei ATP (2), Challenger (19) e Futures (17), ha disputato 37 finali su 38 su terra battuta. In effetti, se guardiamo le bacheche complessive dei quattro contendenti, confermiamo l’eccezionalità di ciò che accadrà ad uno di loro, ma già essere arrivati sino a qui rappresenta un successo inaspettato per tutti:

  • Querrey non aveva mai raggiunto i QF agli US Open
  • Sam era reduce da due eliminazioni al 1T agli US Open
  • Querrey soltanto 3 volte su 11 partecipazioni ha raggiunto la seconda settimana a Flushing Meadows
  • Anderson ha raggiunto i QF qui una volta soltanto e non ha mai superato i QF in uno Slam
  • Kevin è giunto alla seconda settimana agli US Open soltanto 2 volte su 8 tentativi (10 contando le qualificazioni)
  • Per Carreno Busta si tratta soltanto della quarta partecipazione agli US Open
  • Pablo non aveva mai raggiunto la seconda settimana agli US Open
  • Carreno Busta non aveva mai raggiunto la seconda settimana in uno Slam su cemento
  • Schwartzman non aveva mai superato il 2T agli US Open
  • l’argentino non aveva mai superato il 2T in uno Slam su cemento
  • prima di questi US Open, Schwartzman aveva vinto solo 2 partite negli Slam su cemento, perdendone 6

Insomma, si tratta veramente di una parte bassa del tabellone che ha aperto le proprie porte a tennisti poco quotati ad inizio torneo, nonostante Querrey (e in parte minore Anderson) fosse considerato uno degli outsider più pericolosi e di conseguenza uno di quei (pochi) tennisti da evitare per i big. Ma, se stringiamo ulteriormente la cinghia, questo è ciò che ci rimane:

  • non avremo un top-10 in finale
  • al più avremo un top-20 in finale, ma solo Carreno Busta è tra i primi 20 (19)
  • la media ranking dei 4 rimasti in gioco nella parte bassa è 26.25
  • solo Anderson è stato top-10 (numero 10)
  • nessuno di questi 4 ha mai vinto uno Slam
  • nessuno di questi 4 ha mai disputato una finale Slam
  • in quattro possono vantare una sola SF Slam (Querrey, W 2017)
  • nessuno dei quattro ha mai disputato le Finals
  • nessuno ha mai vinto un Masters 1000
  • nessuno ha mai disputato una F in un Masters 1000
  • in quattro possono vantare solo una SF a livello di Masters 1000 (Carreno Busta, IW 2017)

Se dovessero avanzare ancora, per Anderson e Schwartzman si tratterebbe della prima SF a livello Slam o Masters 1000, per Carreno della prima SF a livello di Slam. E a livello di ranking, quanto sono saliti e quanto salirebbero andando ancora avanti?

  • Querrey è virtualmente a best ranking (15), se andasse in SF potrebbe salire sino al numero 11, andando in F sino al numero 10, vincendo il titolo sino al numero 7
  • Anderson è virtualmente numero 24, se andasse in SF potrebbe salire sino al numero 22, andando in F sino al numero 16, vincendo il titolo sino al numero 10
  • Carreno Busta è virtualmente a best ranking (13), se andasse in SF salirebbe sino al numero 10, lo stesso se arrivasse in F, vincendo il titolo invece salirebbe sino al numero 7
  • Schwartzman è virtualmente a best ranking (27), per lui la SF vorrebbe dire al più il numero 22, la F al più il numero 16, la F addirittura la top-10 (10)

Per tre di loro si tratta del miglior momento della carriera, in termini di ranking. Ma forse a nessuno di loro capiterà mai più un’occasione simile. Carpe diem!

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Federer, buona la prima… e la seconda http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/02/federer-buona-la-prima-e-la-seconda/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/09/02/federer-buona-la-prima-e-la-seconda/#respond Sat, 02 Sep 2017 11:38:24 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=219579 Come sta Roger? È rigido, infortunato, vecchio, distratto? Spesso si usa la velocità del servizio come indicatore dello stato di salute. Qualche numero sugli Slam del 2017]]>

Roger Federer, apparso lontanissimo dalla miglior condizione, ha dovuto penare per cinque set contro il giovane rampante Tiafoeil vecchio tenace Youzhny, per evitare di subire quella che sarebbe stata la prima eliminazione prima del terzo turno agli US Open. Come avrete sicuramente già letto da qualche parte e come molti di voi già sapevano, questo doppio quinto set ai primi due turni di uno Slam è una novità assoluta per il campione rossocrociato. Se ci si interroga sulla tenuta atletica – intesa come resistenza alla fatica e recupero dopo due match dispendiosi – non va dimenticato che Federer (36 anni e 1 mese) ha affrontato Youzhny (35 anni e 2 mesi) e domani affronterà Feliciano Lopez (36 anni fra tre settimane). È sempre più un paese per vecchi, dite? A giudicare dalla condizione fisica della top-10 (vecchia) non si direbbe e forse un giovane umorale ma letale come Rublev potrebbe approfittarne, senza dimenticare Shapovalov.

Ma Federer come ha servito? Si cerca spesso di usare la velocità di prima e seconda palla (fate i bravi con i doppi sensi) come indicatore dello stato di salute di una schiena che è sì abituata a sedersi sul soffice trono dei 19 Slam, ma è anche sempre più l’ago della bilancia della preparazione di Federer. E, di conseguenza, del suo stato di forma.

Federer torna, dopo sei mesi di assenza, agli Australian Open. Prendiamo in esame i dati dei sette match disputati nel primo Slam della stagione. Da sinistra a destra, velocità media della prima di servizio, della seconda, complessiva (dati già convertiti in km/h):

AUS 1T vs J. Melzer  – 185 / 156 / 175
AUS 2T vs Rubin – 185 / 150 / 171
AUS 3T vs Berdych – 186 / 156 / 174
AUS 4T vs Nishikori – 188 / 155 / 178
AUS QF vs M. Zverev – 184 / 153 / 175
AUS SF vs Wawrinka – 186 / 149 / 172
AUS F vs Nadal – 185 / 147 / 171

In Australia, Federer è stato costante con la velocità di prima palla, sia che si trattasse di match brevi, sia che si trattasse di match lunghi. Tutti e sette i match vedono velocità simili con la prima di servizio, mediamente tra 184 e 188 km/h. La seconda invece tende a calare progressivamente dagli oltre 155 km/h di 1T e 3T fino a scendere sotto ai 150 km/h in SF e F, due match lunghi dove probabilmente la stanchezza accumulata si è fatta sentire. Complessivamente, facendo una media molto grezza (sui match e non su tutti i servizi, come si dovrebbe fare), in Australia ha servito le prime a 186 km/h di media, le seconde a 152 km/h di media. La media complessiva (anche qui grezza e matematicamente impropria) è di 174 km/h.

Dopo essersi nuovamente riposato ed aver disputato un paio di tornei di preparazione su erba, Federer si presenta a Wimbledon desideroso di vincere l’ottavo titolo dopo cinque anni. Riuscirà nell’impresa senza lasciare per strada neppure un set. Ma come ha servito a Wimbledon? Presentiamo gli stessi dati che abbiamo mostrato per gli Aus Open.

W 1T vs Dolgopolov  – 182 / 162 / 177
W 2T vs Lajovic – 185 / 159 / 175
W 3T vs M.Zverev – 185 / 152 / 172
W 4T vs Dimitrov – 184 / 156 / 176
W QF vs Raonic – 185 / 163 / 179
W SF vs Berdych – 182 / 157 / 174
W F vs Cilic – 181 / 159 / 177

Rispetto agli Australian Open, si notano alcune differenze: a Wimbledon la velocità della prima è calata tra semifinale e finale, la seconda è invece rimasta su buoni livelli ed è stata complessivamente più veloce rispetto agli Australian Open. Se ripetiamo l’esercizio e calcoliamo una media con il metodo più grezzo possibile, otteniamo, per Wimbledon: 183 km/h di media per la prima palla (più lenta rispetto agli Aus Open), 158 km/h di media per la seconda (ben 6 km/h in più rispetto agli Aus Open, anche grazie a match più brevi). La media complessiva è di 176 Km/h, leggermente superiore a quella tenuta in Australia.

L’avvicinamento agli US Open di Roger Federer è noto a tutti e non ci dilungheremo. Come ha servito contro Tiafoe e Youzhny?

US 1T vs Tiafoe  – 186 / 154 / 172
US 2T vs Youzhny – 180 / 150 / 168

Nel primo turno ha servito la prima perfettamente in media con quanto fatto in Australia e la seconda leggermente più veloce di quanto fatto in Australia e più lenta di quanto fatto a Wimbledon. Complessivamente, questo match può essere collocato, tra i 16 disputati e vinti negli Slam del 2017, al secondo posto per velocità di prime, al decimo per velocità delle seconde ed all’11esimo per velocità complessiva. Rispetto ai precedenti match di 1T mostra dati peggiori con la seconda, in linea con la prima, ma è sostanzialmente un match “normale” per gli standard di Federer. Nel secondo turno c’è una flessione. Si è trattato infatti del peggiore tra tutti i match per velocità di prima palla e del terz’ultimo match per velocità di seconda palla (peggio paradossalmente solo SF e F in Aus). Anche la velocità media è la più bassa assoluta, collocando di fatto il match contro Youzhny all’ultimo posto tra quelli del 2017 (negli Slam).

Ricapitolando, Federer contro Tiafoe ha servito come ha sempre servito negli Slam nel 2017, mentre con Youzhny ha manifestato una flessione. È significativa? Dipende dal punto di vista. C’è sicuramente un calo, ma rispetto al 1T ha “perso” solo 4 km/h, complessivamente.

Concludiamo dando uno sguardo ai picchi di velocità: contro Youzhny, Federer non ha mai toccato i 200 km/h, fermandosi a 199 km/h come velocità massima. Ma anche con Tiafoe si era fermato a 199 km(h, dunque Federer al momento non sembra in grado di raggiungere velocità superiori ai 200 km/h al servizio. Ma, più in generale, possiamo dire che Federer non sia più in grado di servire oltre i 200 km/h e se lo fa, capita di rado. Non ha mai avuto un servizio da 230 km/h, ma in questo fantastico 2017 non ha mai colpito la palla a velocità notevoli. A Wimbledon ha servito al massimo a 202 km/h e sia in SF che in F non ha mai toccato i 200 km/h (199 con Berdych, 197 con Cilic). In Australia era andata un po’ meglio, con tutti e sette i match che hanno fatto registrare un picco superiore ai 200 km/h al servizio per Federer. Il record? Un servizio a 207 km/h contro Nadal, in finale, nel primo set. Si tratta dell’unico servizio sopra ai 205 km/h negli Slam 2017 per Federer. Vedremo con Lopez se Federer resterà sui valori medi standard come contro Tiafoe o se la leggera flessione manifestata contro Youzhny verrà confermata o addirittura accentuata.

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ATP Ranking: Bautista Agut eguaglia il suo massimo al numero 13 http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/29/atp-ranking-bautista-agut-eguaglia-il-suo-massimo-al-numero-13/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/29/atp-ranking-bautista-agut-eguaglia-il-suo-massimo-al-numero-13/#respond Tue, 29 Aug 2017 10:15:29 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=218272 La vittoria a Winston-Salem consente allo spagnolo di eguagliare il suo best ranking, Dzumhur guadagna 11 posizioni grazie alla finale conquistata in North Carolina]]>

La settimana appena trascorsa non ha brillato per dinamismo in termini di movimenti in classifica, dopo i recenti fuochi d’artificio rappresentati dal ritorno di Nadal al primo posto del ranking ATP. Altri ne verranno e in tempi brevi. Roger Federer, ad esempio, è già virtualmente al secondo posto grazie ai 10 punti che, come minimo, intascherà per la partecipazione allo US Open.

Oggi, 28 agosto 2017, la situazione è la seguente. Le prime 10 posizioni sono immutate rispetto a lunedì scorso. La prima novità la incontriamo alla tredicesima posizione occupata da Roberto Bautista Agut che, grazie alla vittoria ottenuta a Winston-Salem, ha eguagliato il suo best ranking risalendo due piazze; a farne le spese sono stati David Goffin e John Isner che perdono un posto e si posizionano, rispettivamente, alla 14esima e alla 15esima. Jack Sock sale alla 16esima ad un solo piccolo passo dal suo connazionale che resta lo statunitense più alto (in ogni senso) in classifica. Fabio Fognini guida la pattuglia italiana dei top 100 grazie alla sua 25esima posizione, seguito da Lorenzi (n. 40), Seppi (n. 81, + 5 negli ultimi sette giorni), Fabbiano (n. 82) e Giannessi (n. 91).

Restando tra i primi 100, il premio “canguro della settimana” va a Damir Dzumuhr (n. 56) che guadagna ben 11 posizioni grazie alla finale disputata a Winston-Salem, mentre il meno ambito “gambero della settimana” se lo aggiudica Leonardo Mayer (n. 59) che ne perde 7.

Veniamo ora ai due più attesi appuntamenti di fine anno, ovvero, in ordine cronologico, la Race to Milan e la Race to London. Ad oggi, i qualificati per l’appuntamento meneghino sarebbero: Alexander Zverev (che però è qualificato anche per le Finals), Khachanov, Coric, Donaldson, Rublev, Shapovalov (unico teen-ager), Medvedev e Chung. Tiafoe ed Escobedo sono i primi inseguitori. Matteo Berrettini resta in 17esima posizione ed è il migliore degli italiani; molto più indietro Quinzi, numero 43 della race e rientrato tra i primi 300 del mondo proprio questa settimana. L’under 21 meglio (eufemismo) posizionato in classifica generale dopo il marchigiano è il diciannovenne Liam Caruana, n. 457 ATP e tennisticamente parlando cresciuto negli States. Per ogni considerazione sullo stato del nostro movimento tennistico rimandiamo al recente articolo del Direttore.

Per le Finals di Londra, la classifica avulsa dice che i primi 8 oggi sono: Nadal, Federer, A. Zverev, Thiem, Wawrinka, Dimitrov, Cilic, Djokovic. A seguire Murray, Querrey, Berdych e Goffin. Mai classifica, però, fu più bugiarda. Con Wawrinka, Djokovic e Murray (forse) fuori uso sino a fine anno, c’è speranza almeno sino a Bautista Agut. Gli US Open e i due Masters 1000 ancora mancanti saranno decisivi nell’assegnazione degli otto posti disponibili.

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US Open donne: una poltrona per otto http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/27/us-open-donne-una-poltrona-per-otto/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/27/us-open-donne-una-poltrona-per-otto/#respond Sun, 27 Aug 2017 15:33:11 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=218169 L'incredibile imprevedibilità della stagione 2017 del tennis femminile dà la possibilità teorica a otto giocatrici di essere N.1 del mondo dopo lo Slam americano]]>

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Durante questo mese abbiamo sentito spesso parlare del possibile duello tra Rafael Nadal e Roger Federer per il N.1 della classifica mondiale, duello saltato a Cincinnati ma che pare inevitabile in questo US Open 2017. Eppure la situazione della classifica WTA è ancora se possibile più elettrizzante grazie a una situazione inedita per un torneo del Grande Slam: otto giocatrici in grado di contendersi il trono mondiale nella classifica di lunedì 11 settembre.

La N.1 del seeding è Karolina Pliskova che ha mantenuto la leadership mondiale per appena 5  punti su Simona Halep dopo il Premier 5 di Cincinnati in cui la rumena ha perso nettamente in finale da Garbine Muguruza.

Proprio per questo Pliskova è solamente la quarta più probabile N.1 al termine del torneo, perché sono in scadenza i 1300 punti conquistati lo scorso anno a New York raggiungendo la finale (poi persa contro Angelique Kerber). Muguruza invece un anno fa non è andata oltre il secondo turno a Flushing Meadows (che resta il suo massimo risultato allo US Open) e quindi lascia sul tavolo solamente 70 punti.

Discorso simile per Elina Svitolina, protagonista di una stagione straordinaria a livello di Premier 5 ma meno negli Slam. L’ucraina si è fermata al terzo turno lo scorso anno e un grande torneo in queste due settimane la porterebbe certamente almeno vicino alla vetta. Dopo Pliskova che dovrebbe quantomeno confermare la finale dello scorso anno per avere chance di restare al N.1, abbiamo altre quattro giocatrici che vincendo il torneo possono sperare con l’aiuto di una combinazione di risultati di salire al trono.

Può sembrare una forzatura, ma tra queste quattro giocatrici ci sono due ex campionesse di questo torneo, Venus Williams e Svetlana Kuznetsova. Insieme a loro anche la due volte finalista Caroline Wozniacki, che punta a spezzare la maledizione che l’ha vista perdere sei finali su sei nel 2017 di cui quattro a livello Premier Mandatory/5.

La meno blasonata del gruppo è probabilmente Johanna Konta che comunque inizia il torneo davanti alla coppia Kuznetsova/Williams nella classifica virtuale al netto dei punti in scadenza di 12 mesi fa.

Ciò che rende il tutto ancora più interessante è il fatto che Halep e Muguruza, le più papabili del lotto, sono finite dalla stessa parte del tabellone (esattamente come Nadal e Federer) e la rumena ha pescato Maria Sharapova per il primo turno più atteso del torneo (uomini compresi). Una eventuale prematura eliminazione di Halep rimetterebbe in gioco anche le quattro giocatrici più distanti considerando che nemmeno Muguruza può dire di avere un tabellone semplice, a maggior ragione considerate le sue passate esibizioni nella Grande Mela. Il primo turno contro Varvara Lepchenko è già da prendere con le molle e sulla sua strada potrebbe trovare giocatrici come Rybarikova, Giorgi, Garcia o Kvitova ancora prima dei quarti di finale.

Insomma fare pronostici è molto difficile anche se i bookmakers non possono che dare i favori del pronostico alla straripante Muguruza vista sia a Wimbledon che a Cincinnati. Ma abbiamo imparato ormai che ogni torneo del circuito femminile di questo pazzo 2017 è aperto a qualsiasi ipotesi o scenario. Cercare di indovinarlo è impresa da fini intenditori con quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

E secondo voi dunque, da chi sarà occupata l’ambita poltrona tra 15 giorni?

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US Open: teste di serie e possibili incroci http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/21/us-open-teste-di-serie-e-possibili-incroci/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/21/us-open-teste-di-serie-e-possibili-incroci/#respond Mon, 21 Aug 2017 16:02:13 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=217643 Nadal sarà numero 1, Federer numero 3, Dimitrov numero 7 e Kyrgios numero 15. A causa di molti giocatori ancora in dubbio, è difficile fare previsioni quest'anno. Ecco gli avversari più pericolosi per i big]]>

Il torneo di Cincinnati, primo alloro di prestigio nella bacheca del talentuoso ed incostante Grigor Dimitrov, rimescola le ultime carte sul tavolo in vista dell’ultimo Slam della stagione. Dopo aver disputato due lottate semifinali Slam (Wimbledon 2014 e Australian Open 2017) ed essersi fermato per tre volte in semifinale in un Masters 1000 (Roma e Canada 2014, Cincinnati 2016), il bulgaro riesce finalmente ad uscire dal limbo del “vorrei ma non riesco”, in cui restano ancora confinati due giocatori troppo spesso infortunati, Nishikori e Raonic.

Dimitrov entra a far parte del club dei vincitori di Masters 1000 in attività, formato da pochi tennisti, tra cui soltanto sei hanno vinto almeno due Masters 1000 (i Fab-4, Tsonga ed il giovane A. Zverev). Ma, soprattutto, Dimitrov si regala una testa di serie di lusso agli Us Open, la numero 7, che dovrebbe metterlo al riparo da una prima settimana complicata.

Questo però non è del tutto vero, dato che al di fuori dei 32 ci sono molti tennisti che possono esser considerati dei veri e propri dadi truccati, capaci di far saltare il banco nei primi tre-quattro giorni di torneo, a Flushing Meadows. D’altro canto, Dimitrov entra tra i primi 8 anche grazie ad un doppio forfait: non ci saranno Wawrinka e Djokovic, che avrebbero avuto rispettivamente la testa di serie 4 e 5. Non ci sarà neppure Nishikori, che avrebbe avuto la testa di serie numero 10 con tutti presenti ed 8 con le assenza dei due big appena citati. Il forfait di Nishikori avvantaggia di conseguenza Raonic, che dovrebbe prendere la testa di serie numero 8.

Dovrebbe, diciamo. Tanti, tantissimi condizionali sono d’obbligo. Chi parteciperà a questi US Open? Mentre questo pezzo veniva scritto, nessuna conferma o smentita ufficiale relativa ad alcuni infortunati eccellenti era ancora giusta. Possiamo considerare in dubbio (a diversi livelli di ansia da parte dei tifosi) Murray, Federer, Cilic e Raonic, limitandoci ai primi 11 nel ranking ATP di lunedì 21 agosto 2017. Se tutti e tre dovessero annunciare forfait, avremmo queste teste di serie:

1-2 Nadal – A.Zverev
3-4 Thiem – Dimitrov
5-8 Tsonga – Goffin – Isner – Bautista Agut

Se poi consideriamo che anche Goffin e Berdych sono appena rientrati – faticosamente – da un infortunio e che Monfils non è al meglio, ci troviamo di fronte a un elenco di teste di serie veramente provvisorio. Ma dato che vogliamo essere ottimisti e confidiamo nel desiderio degli incerti di partecipare al quarto Slam del 2017, ecco quali sono al momento le 32 teste di serie.

  • 1-2 Nadal – Murray
  • 3-4 Federer – A.Zverev
  • 5-8 Cilic – Thiem – Dimitrov – Raonic
  • 9-12 Tsonga – Goffin – Isner – Bautista Agut
  • 13-16 Carreno Busta – Sock – Kyrgios – Berdych
  • 17-24 Pouille – Querrey – Monfils – Muller – Ramos Vinolas – Ferrer – Fognini – M.Zverev
  • 25-32 Del Potro – Khachanov – Gasquet – Cuevas – K.Anderson – Schwartzman – Mannarino – F.Lopez
  • Alt – Haase – Kohlschreiber – Karlovic – Simon – Lorenzi – Paire – Verdasco – Sugita

Procediamo seguendo un filo logico. Ricordiamo che i giocatori all’interno della stessa categoria non possono incontrarsi prima della finale (1-2 e 3-4), semifinale (5-8), quarti di finale (9-12, 13-16 e in generale 9-16), 4T (17-24, 25-32 ed in generale 17-32). Dunque con queste semifinali sarebbe impossibile, ad esempio, un quarto di finale tra Tsonga e Berdych, come sarebbe impossibile un 3T tra Del Potro e Querrey.

Come si incrociano le teste di serie? Lo avremo forse ripetuto mille volte, ma si può creare un po’ di confusione, quindi è bene ripeterlo ancora.

  • 1-4 incrociano 25-32 al 3T, poi 13-16 al 4T, infine 5-8 senza distinzioni ai QF
  • 5-8 incrociano 25-32 al 3T, poi 9-12 al 4T e 1-4 senza distinzioni ai QF
  • 9-12 incrociano 17-24 al 3T, poi 5-8 al 4T
  • 13-16 incrociano 17-24 al 3T, poi 1-4 al 4T
  • 17-24 incrociano 9-16 al 3T, poi al 4T dipende da chi incrociano al 3T (se 9-12 o 13-16)
  • 25-32 incrociano 1-8 al 3T

Quali sono dunque le insidie maggiori per i big? Al lordo di tutti i possibili forfait, ecco cosa devono evitare i favoriti (che per noi qui sono i primi 8 ma solo per ragioni matematiche, ovviamente Dimitrov è più favorito di Thiem al momento).

Le insidie nei primi 2T: tutti coloro che sono fuori dalle 32 tds possono esser pescati dai primi 8, compresi i protected ranking, le wild card ed i qualificati, tra cui potrebbe spiccare Shapovalov. Se dovessimo (ma dobbiamo?) fare qualche nome, consapevoli che in realtà sarebbero molti di più, suggeriremmo questi dieci nomi, rigorosamente in ordine di ranking: Haase, Karlovic, Paire, Verdasco, Johnson, Donaldson, Dolgopolov, Shapovalov (se si qualifica), Seppi (un po’ di sano patriottismo) e la wild card Tommy PaulSu tutti spicca Karlovic, che sembra essere il peggiore possibili tra i 1T e 2T per i big, a meno che ulteriori forfait (ne servirebbero 3) lo facciano entrare tra i 32.

Al 3T vi sono due nomi che spiccano sugli altri, nelle posizioni tra la 25 e la 32: K. Anderson, forse il peggior 3T possibile e F. Lopez, sempre pericoloso sul veloce. Da non sottovalutare neppure del Potro, Khachanov, Gasquet e un Mannarino nel miglior momento in carriera. I big possono tirare un sospiro di sollievo (temporaneo), potendo evitare Querrey nella prima settimana. Forse, ognuno avrà opinioni differenti, i tennisti tra il 25 ed il 32 sono più pericolosi rispetto a quelli tra il 17 ed il 24. Vedremo che dirà il campo, unico e ultimo giudice di ogni ipotesi.

Al 4T i primi 4 dovrebbero sperare di evitare Kyrgios, di gran lunga il più pericoloso dei 4 tra il 13 ed il 16. I tennisti tra il 5 e l’8 invece dovrebbero guardarsi soprattutto da Isner. Attenzione però, al 4T possono capitare ai primi 8 anche i tennisti tra il 17 ed il 24, dunque anche Querrey diventa un pericolosissimo 4T, dovesse arrivare sin lì.

Possiamo andare oltre? Il 2017 ha insegnato tante cose, ma una delle lezioni più importanti è quella di prendere con le molle tutti i discorsi astratti a tabellone compilato. Tuttavia, sembrerebbe ovvio, per i primi 4, voler evitare Dimitrov ai QF e infine, scommettiamo che Nadal e Federer preferirebbero evitare di trovarsi nella stessa semifinale?

E voi, chi vorreste evitare di vedere lungo il percorso del vostro beniamino? Magari un italiano? Fognini al momento sarebbe testa di serie numero 23, dunque potrebbe incrociare uno dei superbig soltanto dal 4T in poi.

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Non è uno sport per vecchi http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/17/non-e-uno-sport-per-vecchi/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/08/17/non-e-uno-sport-per-vecchi/#respond Thu, 17 Aug 2017 16:07:00 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=217255 I numerosi ritiri dei top player hanno fatto riaffiorare i dubbi sulla longevità della carriera di un tennista del 21° secolo]]>

Nei giorni scorsi in tanti sui social si sono scatenati ironizzando sui vari ritiri di Roger Federer, Milos Raonic e Kei Nishikori, sul perdurare dei problemi di Marin Cilic e Andy Murray e sulle notizie post operazione al ginocchio di Stan Wawrinka, senza dimenticare Novak Djokovic fuori dai giochi già da diverse settimane e fino alla fine dell’anno. Così il 1000 di Cincinnati si è ritrovato con tre soli top10 in tabellone – di cui uno, ovvero Sascha Zverev sconfitto all’esordio.

Età media di questi sette baldi “vecchietti”: 30 anni precisi. I loro numerosi problemi fisici hanno infatti riacceso il dibattito sull’ipotesi che il tennis possa essere giocato o meno ad altissimo livello anche oltre i 30 anni, età oltre la quale storicamente la carriera di un tennista (o di uno sportivo in generale) assumeva una parabola discendente a meno di un mix di talento e atletismo fuori dal comune. Il trend dell’ultimo decennio però ci dice che nel tennis è proprio intorno ai 30 anni che si raggiunge la maturità e di conseguenza anche picchi di rendimento massimi. Senza andar troppo lontani prendiamo come esempio Andreas Seppi che nel 2013, a 29 anni, ha raggiunto la posizione numero 18, la stessa occupata da Andrea Gaudenzi nel 1995 all’età di 22 anni; il faentino però appena compiuti i fatidici “30” ha appeso la racchetta al chiodo.

Federer, il più vecchio di questo gruppo, ci ha fatto emozionare quest’anno tornando a esprimersi livelli mostruosi a 36 anni. Senza nulla togliergli – per carità – però guardando la realtà dei fatti, lo svizzero è riuscito a compiere le imprese di quest’anno saltando 6 mesi della scorsa stagione, più tutto lo swing sulla terra rossa e ora dopo nove tornei in otto mesi il fisico lo ha comunque tradito.

Proverà a imitarlo Nole che dopo un 2015-16 stellare ha ceduto prima mentalmente e poi fisicamente fino ad alzare definitivamente bandiera bianca; al crollo mentale di Djokovic è seguito il successo di Murray: i sei mesi post Roland Garros 2016 che lo hanno portato in vetta al ranking lo hanno devastato e ora fatica a rimettere insieme i pezzi.

L’altro svizzero, Wawrinka, ha vinto tre slam a cavallo dei 30 anni, ma al momento è a letto ingessato e con diverse settimane di riabilitazione davanti a sé. Stan è comunque un caso a parte e i suoi problemi di discontinuità non sono quasi mai stati dovuti a magagne fisiche, bensì a quelle mentali ed è perciò difficile usarlo come termine di paragone. Nishikori e Raonic non hanno ancora raggiunto la “maggiore età tennistica” avendo rispettivamente 28 e 26 anni, ma sono in prima linea quando si parla di infermeria; di questo passo sarà difficile vederli ancora lottare per i titoli che contano tra sei o sette anni, anche se noi ci auguriamo di essere smentiti. Inoltre sembrerebbero già avere un erede, Thanasi Kokkinakis: il suo inizio di carriera possiamo definirlo come una serie di sfortunati eventi.

L’unica possibilità per loro forse è quella di accorciare volontariamente il calendario come ha fatto Federer, cosa su cui i top player insistono da tempo, ma se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto.

Fortuna che anche in queste occasioni dove i nostri idoli tennistici sono ai box, c’è comunque il modo di vedere il bicchiere mezzo. In pochi hanno gioito alla notizia del ritiro di Federer da Cincinnati (di sicuro i tifosi di Nadal che potranno vederlo nuovamente al primo posto della classifica ATP) e fra questi c’è anche l’azzurro Thomas Fabbiano, sconfitto all’ultimo turno di qualificazione e poi ripescato come lucky loser; il pugliese è andato quindi a occupare lo spot di tabellone lasciato libero dallo svizzero che godeva di un bye al primo turno. Risultato: quattro soli game vinti contro Kharen Khachanov, 45 punti ATP e la bellezza di 32.780$.

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