WTA – UBITENNIS http://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Wed, 18 Oct 2017 23:19:19 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 WTA Lussemburgo: Puig continua la corsa, out Petkovic http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/18/wta-lussemburgo-puig-continua-la-corsa-petkovic/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/18/wta-lussemburgo-puig-continua-la-corsa-petkovic/#respond Wed, 18 Oct 2017 21:33:01 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227485 Andrea si ritira dopo un set. La portoricana prosegue dopo il successo su Kerber. Fuori anche Kontaveit]]>

Esce di scena Anett Kontaveit, che perde in due set da Heather Watson, numero 81 del mondo. Nel primo set le due tenniste tengono benissimo il proprio turno di battuta, senza soffrire mai, fino al nono game quando Kontaveit scende 15-40 e non riesce più a recuperare. Watson attacca a testa bassa e già nel primo game del secondo set si prende un break. Poi l’inglese diminuisce un po’ l’intensità della battuta e deve rintuzzare un attacco sul suo servizio nel quarto game, per poi capitolare nel sesto game. Kontaveit oggi però ha poca forza e nel game successivo di nuovo serve malissimo, si fa brekkare e non recupera più.

Ci mette invece tre set Elise Mertens per avere la meglio su Madison Brengle, numero 85 WTA. Primo set dove il fattore servizio vale zero, Mertens difende due turni di battuta, in cui fronteggia 5 palle break, e cede due servizi. Brengle fa peggio e si fa brekkare 4 volte. Il secondo set per la belga è un disastro, nei propri turni di servizio mette a segno 3 punti, facendosi brekkare per 3 volte. A Brengle è sufficiente tenere il servizio per chiudere il set a zero. Nel terzo set Mertens torna almeno a servire una discreta seconda palla e a tenere tre volte il servizio, Brengle dopo la cavalcata del secondo set delude alla battuta, e perde un match non impossibile oggi.

Carina Witthoeft batte in due set Rodina, tre break per set per la tedesca, che soffre solo nel secondo set dove nei primi due turni di battuta serve male e si fa brekkare. Rodina al servizio ne azzecca poche e solo all’inizio del secondo set è intraprendente sulla ribattuta. Cade Beatriz Haddad Maia, numero 7 del tabellone, contro Johanna Larsson, numero 79 del ranking. La brasiliana approfitta di un unico passaggio a vuoto nel primo set di Larsson, nel secondo game dove si fa brekkare, poi le basta servire bene per portarsi a casa il primo set. Beatriz serve bene anche nel secondo set ma Larsson non molla un punto, e per chi ribatte c’è veramente poco da giocare, si contano solo tre palle break e si va al tiebreak: due minibreak a uno rimettono in parità la partita, Haddad Maia si innervosisce ed esce scura in volto dal set. E i risultati si vedono, perché la brasiliana si fa brekkare nel terzo e quinto game del set successivo, sbaglia molto e non riesce più a tenere il ritmo di Larsson che chiude il match.

Avanti anche Bertens che approfitta del ritiro di Andrea Petkovic, numero 90 del mondo, nel secondo set. L’olandese nel primo set brekka due volte l’avversaria, sale 4-0, e poi inizia a pasticciare. Prende un break, nel sesto game, poi nel successivo risponde alla tedesca, che inizia a mostrare qualche difficoltà di movimento. Nel secondo set break Bertens nel terzo game e fine dei giochi. Sabine Lisicki, numero 262 del mondo ed ex finalista a Wimbledon, perde in tre set da Naomi Broady, 129 WTA. Un break nel primo set, al terzo game, basta alla tedesca per portarsi avanti di un set. Ma è soprattutto nel secondo set che Lisicki ha la grande occasione, visto che dopo aver brekkato due volte l’avversaria, nel nono game ha due match point, sul servizio avverso. Entrambi falliti, anzi nel decimo game c’è un break che rimette in parità la partita. Break di nuovo inglese nel dodicesimo game e occasione persa. Nel terzo set a Broady basta un break nel secondo game per chiudere la partita. Monica Puig dopo aver eliminato Kerber, batte in due set anche Alison Van Uytvanck. Primo set molto equilibrato, buon servizio di entrambe ma è Puig a doversi difendere nell’undicesimo game da 4 palle break, su cui ci vuole tutta la sua tenacia. Si va quindi al tiebreak e il servizio che mai aveva tremato nel primo set, abbandona Alison, che si fa brekkare per due volte e cede il set. Secondo set equilibrato con i servizi che latitano, ci sono due break per parte e si arriva all’undicesimo game dove Alison si difende bene da tre palle break e si va al tiebreak. Puig ne ha di più e infligge tre minibreak all’avversaria e fa sua la partita al primo match point.

Risultati:

[5] E. Mertens b. M. Brengle 3-6 6-2 6-0
H. Watson b. [3] A. Kontaveit 6-4 6-4
C. Witthoeft b. E. Rodina 6-2 6-3
J. Larsson b. [7] B. Haddad Maia 3-6 7-6 (5)6-2
P. Parmentier b. V. Cepede 7-5 6-1
[2] K. Bertens b. [WC] A. Petkovic 6-2 2-1 rit.
[LL] N. Broady b. [WC] S. Lisicki 4-6 7-5 6-3
M. Puig b. [WC] A. Van Uytvanck 7-6 (2) 7-6(1)

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WTA Mosca: Mladenovic non sa più vincere. Fuori Vesnina e Vandeweghe http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/18/wta-mosca-mladenovic-non-sa-piu-vincere-fuori-anche-vandeweghe/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/18/wta-mosca-mladenovic-non-sa-piu-vincere-fuori-anche-vandeweghe/#respond Wed, 18 Oct 2017 19:45:40 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227459 Il torneo russo subisce la definitiva ecatombe: fuori 7 delle 8 teste di serie. L'unica a vincere è Julia Georges, Mladenovic subisce la decima sconfitta di fila ma entra in top 10]]>

Mercoledì da dimenticare per gli organizzatori del WTA Premier di Mosca. Dopo l’uscita di scena di Maria Sharapova, salutano anzitempo la capitale russa anche le prime due teste di serie del tabellone: Kristine Mladenovic e Coco Vandeweghe.

DELUSIONE VANDEWEGHE – La prima a scendere in campo è stata la statunitense, reduce dal ritiro nel secondo turno di Pechino per un problema al torace. L’avversaria odierna non era delle più agevoli, in quanto Lesia Tsurenko (n.48 del mondo) è una giocatrice solida e sempre ostica da affrontare su qualunque superficie. Nelle fasi iniziali del match, la semifinalista degli ultimi Us Open, sembra essere in una giornata positiva: Tsurenko al contrario commette qualche errore di troppo, tra cui 4 doppi falli nei primi 3 turni di battuta, e lascia scappare l’avversaria sul 5-2. Nel momento di chiudere arriva però il primo passaggio a vuoto di Coco, che con una serie interminabile di errori gratuiti perde 5 game di fila, consegnando il set all’ucraina. Nel bene o nel male è sempre l’allieva di Pat Cash a decidere le sorti dell’incontro e con un roboante 6-1 in poco meno di mezz’ora, porta il match al terzo set. Come nelle due frazioni precedenti, Vandeweghe va subito avanti di un break, ma sul 2-0 arriva un altro inspiegabile blackout: Tsurenko senza strafare, sfrutta gli innumerevoli gratuiti della statunitense e con 6 game di fila chiude l’incontro dopo 2 ore e 7 minuti di gioco. Ai quarti di finale l’ucraina sfiderà la settima favorita del seeding Julia Georges: la ventottenne tedesca non ha avuto nessun problema nel suo match di secondo turno contro la kazaka Yulia Putintseva, sconfitta con un periodico 6-3.

KIKI SEMPRE PIÙ IN CRISI – Non riesce più ad uscire dal tunnel Kristina Mladenovic. La testa di serie numero 1, alla vigilia di questo torneo, proveniva da 8 eliminazioni al primo turno (con 0 set vinti). Tuttavia nell’ultima sconfitta a Pechino, Mladenovic aveva dato qualche cenno di risveglio e nel match odierno era lecito attendersi qualcosa di positivo da una giocatrice che nella prima parte di stagione era stata capace di raggiungere ottimi risultati come la vittoria a San Pietroburgo e le finali ad Acapulco, Stoccarda e Madrid. Inoltre anche l’avversaria odierna, la numero 97 del mondo Aliaksandra Sasnovich, non sembrava essere sulla carta un ostacolo insormontabile. L’avvio di Kiki è però negativo: la francese, bloccata e impaurita, perde per due volte la battuta e si ritrova in un lampo sotto 3-0. Da quel momento si comincia ad intravedere qualcosa di buono dalla francese, ma ormai il primo set è compromesso e senza troppi problemi Sasnovich chiude 6-2. Scrollatasi la pressione di dosso, e senza più niente da perdere, Mladenovic comincia a colpire in maniera più fluida e per lunghi tratti della seconda frazione domina la sua avversaria; dal punteggio di 1-0 Sasnovich, la francese infila un parziale di 6 giochi ad 1, rinviando l’esito dell’incontro al set decisivo. Improvvisamente, Mladenovic ritorna ai livelli della prima frazione e con tre game disastrosi, fa scappare la bielorussa sul 3-0: nonostante una piccola reazione di Kiki nel quarto gioco, l’inerzia del match è ormai cambiata e Sasnovich chiude facilmente 6-2. I numeri si fanno ormai impietosi per Mladenovic, giunta alla nona eliminazione al primo turno e alla decima sconfitta consecutiva; urge al più presto una reazione soprattutto caratteriale da parte di una giocatrice fin troppo emotiva e che rischia per questo motivo di compromettere la propria carriera. Sansovich affronterà ai quarti di finale la russa Daria Kasatkina, che con la vittoria di oggi su Katerina Siniakova ha dato continuità all’acuto di ieri contro Anastasia Pavlyuchenkova.

Gli altri match – Eliminata all’esordio anche la testa di serie numero 4 Anastasija Sevastova. La lettone si è fatta sorprendere 6-4 6-3 dalla rumena Irina-Camelia Begu; per la numero 20 del mondo si tratta della terza sconfitta consecutiva al primo turno, dopo il quarto di finale raggiunto a sorpresa agli Us Open. L’avversaria di Begu nei quarti di finale sarà la giovane qualificata Vera Lapko. La diciannovenne bielorussa ha beneficiato del ritiro sul punteggio di 6-3 3-1 di Daria Gavrilova, arrivata probabilmente esausta a Mosca dopo la finale raggiunta settimana scorsa ad Hong Kong. Ritiro infine anche per Magdalena Rybarikova; la slovacca dopo l’impresa di ieri contro Maria Sharapova, ha alzato bandiera bianca al termine del primo set perso 6-1 contro la francese Alizé Cornet, che trova Natalia Vikhlyantseva. La ventenne N.67 del mondo ha eliminato in due set la sua connazionale Elena Vesnina, terza testa di serie in un torneo che ha come unica superstite del seeding Julia Georges, un po’ pochino per l’ultimo torneo Premier della stagione

Risultati:

A. Sasnovich b. [1] K. Mladenovic 6-2 2-6 6-2
D. Kasatkina b. K. Siniakova 6-2 6-3
I. Begu b. [4] A. Sevastova 6-4 6-3
[Q] V. Lapko b. [6] D. Gavrilova 6-3 3-1 rit.
A. Cornet b. [8] M. Rybarikova 6-1 rit.
[7] J. Georges b. Y. Putintseva 6-3 6-3
L. Tsurenko b. [2] C. Vandeweghe 7-5 1-6 6-2
N. Vikhlyantseva b. [3] E. Vesnina 7-6(3) 6-4

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WTA Lussemburgo: Puig in versione olimpica, Kerber ancora KO http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/wta-lussemburgo-puig-versione-olimpica-kerber-ancora-ko/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/wta-lussemburgo-puig-versione-olimpica-kerber-ancora-ko/#respond Tue, 17 Oct 2017 21:49:14 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227387 6-3 6-4 per la campionessa olimpica in carica. Ennesima sconfitta per Bouchard. Avanza Bertens (tds 2), fuori Maria (6). Passano il turno le due wild card Lisicki e Petkovic]]>

Giornata non priva di sorprese quella di martedì al BGL BNP Paribas Luxembourg Open. A tradire i favori del pronostico è prima tra tutte la campionessa uscente, la rumena Monica Niculescu, sconfitta in due set dalla qualificata francese Pauline Parmentier, 7-5 6-3 lo score finale. Fatale alla trentenne di Slatina un passaggio a vuoto lungo sei giochi a cavallo dei due parziali. Esce anzitempo anche la testa di serie numero 6, la tedesca Tatjana Maria, per mano della britannica, lucky loser, Naomi Broady, autorevole nell’imporsi con un periodico 6-2. Tutto relativamente facile, invece, per la seconda favorita del seeding Kiki Bertens, per lei già due titoli quest’anno, che sconfigge Denisa Allertova con qualche patema solo in chiusura di match, quando l’olandese è però brava a evitare l’insidia del tie-break.

Prosegue la stagione orribile di Eugenie Bouchard. Per la ventitreenne di Montreal, sprofondata ormai in ottantesima posizione mondiale, da registrare l’ennesima sconfitta prematura di questo 2017. Ad avere la meglio è in questa circostanza è la svedese Johanna Larsson. Eugenie illude i numerosi fans sugli spalti con un ottimo avvio che le regala il primo set per 6-2. Johanna però resta concentrata e fa suo l’incontro imponendosi nei successivi due set con un punteggio che non ammette repliche: 6-2 6-3. Negli altri incontri diurni vittorie convincenti per Watson su Wickmayer, Van Uytvanck su Tomljanovic e Rodina su Fett. Al calar della sera a darsi battaglia ecco Andrea Petkovic e Petra Martic. Partita divertente e combattuta soprattutto sul finire: la tedesca vola 5 a 3 ma si fa raggiungere e superare dalla rivale (per Petra saranno ben 3 i match point non capitalizzati) prima del decisivo tie-break, che premia la maggior lucidità di una felicissima Petkovic. Prima dell’appuntamento clou di questo martedì che vede in campo il remake della finale olimpica di Rio 2016, Sabine Lisicki, in tabellone grazie a una wild card, ha finito per vincere contro la rumena Mihaela Buzarnescu in un incontro che definire combattuto è poco: periodico 7-6 in favore della tedesca il finale.

In chiusura di programma, come dicevamo, la tanto attesa sfida tra Angelique Kerber, e la campionessa olimpica in carica, Monica Puig. Angelique ha avuto la meglio su Monica ben tre volte nei quattro precedenti incontri. In un campo centrale gremito, malgrado l’ora ormai tarda, Kerber sembra nervosa fin dai primi scambi, Puig invece in giornata di grazia, soprattutto in battuta. Monica si aggiudica di conseguenza il primo set con il parziale di 6-3, dopo aver strappato il servizio all’avversaria già nel secondo gioco. Angelique chiede la consulenza del proprio allenatore, ma al rientro in campo Monica continua a colpire la pallina in modo aggressivo e profondo, volando a condurre 3 a 1, al termine di un infinito quarto gioco. Una sconsolata Kerber tenta di lottare ma si vede annullare ben tre palle break una dopo l’altra. Puig, in grande spolvero, si va a prendere il secondo set per 6 giochi a 4 e con esso conquista il passaggio al secondo turno, dove incontrerà Alison Van Uytvanck.

Risultati:

[2] K. Bertens b. D. Allertova 6-4 7-5
H. Watson b. Y. Wickmayer 6-2 6-1
[Q] A. Van Uytvanck b. A. Tomljanovic 6-2 6-4
J. Larsson b. E. Bouchard 2-6 6-2 6-3
E. Rodina b. [Q] J. Fett 7-5 6-3
[LL] N. Broady b. [6] T. Maria 6-2 6-2
[Q] P. Parmentier b. M. Niculescu 7-5 6-3
[WC] A. Petkovic b. P. Martic 6-1 3-6 7-6(5)
[WC] S. Lisicki b. M. Buzarnescu 7-6(3) 7-6(4)
M. Puig b. [WC] A. Kerber 6-3 6-4

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WTA Mosca: Rybarikova profana il feudo di Maria http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/wta-mosca-rybarikova-profana-il-feudo-di-maria/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/17/wta-mosca-rybarikova-profana-il-feudo-di-maria/#respond Tue, 17 Oct 2017 14:33:29 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227326 Scacco matto di Magdalena Rybarikova, che stoppa Maria Sharapova al suo rientro a Mosca dopo 10 anni. Belle vittorie di Kasatkina e Gavrilova]]>

MAGDA! – Termina la striscia positiva di Maria Sharapova che, dopo la vittoria in quel di Tianjin, viene estromessa dalla Kremlin Cup per mano della testa di serie numero otto e fresca finalista del torneo di Linz Magdalena RybarikovaNonostante i dieci anni di assenza da Mosca, la siberiana non sembra aver perso il feeling con il pubblico di casa che la acclama sin dai palleggi di riscaldamento. Il match è un’autentica battaglia, la Sharapova fatica durante i primi turni di battuta ma ne esce vittoriosa sempre grazie al servizio. Dall’altra parte della rete la tenuta fisica della slovacca è impressionante e le tante variazioni del suo gioco mandano in panne la campionessa russa. Il primo set è deciso dal tie-break dove i  gratuiti (compreso un doppio fallo dolorosissimo) di Masha la fanno da padrone. Rybarikova chiude il primo parziale con uno splendido dritto lungolinea.

Il secondo set segue la falsa riga del primo, Sharapova non riesce a fare male in risposta fino al nono game dove l’aggressività della tigre siberiana la porta ad avere due palle break. In questo momento la poca lucidità e la mancanza di reattività nei piedi costringono la campionessa russa a commettere degli errori incredibili. Ritrovatasi a servire sotto 7-6 5-4 Masha appare un po’ scarica e la stanchezza accumulata nei giorni scorsi si fa sentire, la russa commette altri quattro gratuiti concedendo di fatto l’accesso al prossimo turno alla sua avversaria. Sconfitta amara dunque per Maria Sharapova che sotto gli occhi della folla accorsa per lei (biografia alla mano) non riesce ad agguantare la vittoria in questo ultimo torneo del 2016. La pluricampionessa Slam ha indubbiamente accusato le fatiche della scorsa settimana, ma è proprio da qui che deve ripartire la scalata del prossimo anno perché il tennis femminile ha bisogno di lei più che mai. Ottima prestazione invece per Magdalena Rybarikova che conferma l’ottimo momento e gli incredibili miglioramenti fatti dopo il rientro, adesso ad attenderla ci sarà Alize Cornet. Una vittoria le consegnerebbe – momentaneamente, in attesa dei risultati delle altre contendenti – il pass per l’Elite Trophy di Zhuhai.

TANTO BEL TENNIS – Si sono date battaglia le due russe Kasatkina e Pavlyuchenkova, e ha prevalso la più giovane (anche la più fresca). Il derby tutto russo ha visto contrapporsi due stili di gioco diversi. Da una parte la potenza e i colpi piatti di Anastasia Pavlyuchenkova e dall’altra una costruzione dei punti basata sulla regolarità e su un’impostazione più ‘spagnoleggiante’ dei movimenti. Pavlyuchenkova, vincitrice del travagliato torneo di Hong Kong, è apparsa  sin da subito poco reattiva ed affaticata, ma nonostante questo- grazie anche ai consigli del coach Goffin- e alla tenacia che ha contraddistinto la sua ‘ri-scalata’ di questa stagione è riuscita a rimanere aggrappata al primo set, tuttavia il tie-break le risulta fatale. Da segnalare che Nastja ha anche servito per chiudere il primo parziale cedendo però il break ai vantaggi. Il secondo set è in discesa per la russa classe ’97 che approfitta di un’avversaria svuotata dal punto di vista fisico e mentale lasciando scivolare via il parziale per 6 giochi a 1. Questa sconfitta non può minimamente annebbiare l’ottima stagione della Pavlyuchenkova che terminerà con la partecipazione al WTA Elite Trophy di Zhuhai. Buona partita per Daria Kasatkina che, dopo la vittoria in quel di Charleston ha deluso un po’ le aspettative in questa stagione. Chissà allora che proprio in madre patria non possano arrivare le soddisfazioni tanto cercate: la vittoria del titolo le consegnerebbe il ticket per Zhuhai.

L’altro match di cartello di giornata è stato quello tra Daria Gavrilova e Krystyna Pliskova. La giocatrice russa naturalizzata australiana ha disputato fin qui un’ottima stagione vincendo il primo titolo della carriera e disputando altre due finali (di cui l’ultima pochi giorni fa). Il match di oggi riservava molte difficoltà. Difficoltà ben gestite dalla finalista del 2016 che come al solito si dimostra pronta ad affrontare qualsiasi difficoltà fisica. Le variazioni di traiettorie e i cambi di ritmo sono l’arma principale di Dasha che è brava ad incrinare il power tennis di Krystyna Pliskova. Nell’undicesimo game del secondo set Gavrilova non sfrutta tre match point e dopo il curioso passaggio di un gatto è costretta a cedere il servizio. La determinazione è caratteristica primaria di Dasha e nel game successivo opera nuovamente il sorpasso che anche questa volta risulta essere inutile. Ennesimo tie-break di giornata che premia questa volta la Pliskova. Il terzo parziale è dominato dall’australiana che non lascia possibilità di replica all’avversaria chiudendo per 6-1.  Al prossimo turno la Gavrilova affronterà la bielorussa Lapko.

Prestazione molto convincente anche per la giovane Vikhlyantseva, capace di eliminare senza alcun problema la quarto-finalista dello Us Open Kanepi, e per Irina-Camelia Begu che ha estromesso la stellina rusa Rybakina.

Risultati:

[Q] V. Lapko b. M. Zanevska 6-2 6-3
[7] J. Goerges b. [Q] P. Monova 6-0 6-3
[8] M. Rybarikova b. [WC] M. Sharapova 7-6(3) 6-4
N. Vikhlyantseva b. [Q] K. Kanepi 6-3 6-2
I. Begu b. [Q] E. Rybakina 6-1 3-6 6-3
D. Kasatkina b. [5] A. Pavlyuchenkova 7-6(2) 6-1
[6] D. Gavrilova b. Kr. Pliskova 6-4 6-7(5) 6-1

Matteo Guglielmo

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WTA Lussemburgo: la stagione di Cirstea finisce con un ritiro http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/wta-lussemburgo-la-stagione-di-cirstea-finisce-con-un-ritiro/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/wta-lussemburgo-la-stagione-di-cirstea-finisce-con-un-ritiro/#respond Mon, 16 Oct 2017 20:18:22 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227222 La rumena abbandona il campo per dolori alla coscia sinistra sotto di un set e di un break contro Cepede Royg. Avanzano Kontaveit e Mertens. Fuori Patty Schnyder nelle quali]]>

La stagione WTA (la regular season per lo meno) si appresta a chiudere i battenti questa settimana, proponendo due storici piatti forti dell’ottobre in gonnella: Mosca e Lussemburgo. Quest’ultimo, che ha goduto per un breve tratto della sua vita dello stato di Tier II, paragonabile a un Premier odierno, è l’ultimo International della stagione. Nella sua storia ha goduto della presenza di leggende del tennis: Kim Clijsters ha vinto il torneo cinque volte, Navratilova e Novotna due, Pierce, Capriati, Ivanovic, Dementieva, Azarenka, Wozniacki e Venus Williams una. Nell’albo d’oro appare anche l’Italia con il trionfo di Roberta Vinci nel 2010. Francesca Schiavone aveva invece perso la finale contro Alona Bondarenko nel 2006 (quando il torneo era Tier II).

La campionessa in carica è Monica Niculescu, vincitrice a sorpresa in una finale senza storia contro Petra Kvitova. Quest’anno la rumena è nuovamente in tabellone, opposta alla qualificata francese Paulina Parmentier. La prima favorita è Angie Kerber, precipitata dal trono del mondo al numero 12 in poco più di tre mesi, che sarà impegnata in un primo turno potenzialmente ostico contro la campionessa olimpica Monica Puig. Presenti anche Sabine Lisicki e Andrea Petkovic, entrambe con una wild card, e Genie Bouchard.

Oggi si sono concluse le qualificazioni, con la vittoria in tre set della prima testa di serie del tabellone cadetto, la belga Van Uytvanck, sulla sempreverde Patty Schnyder, che in punta di piedi si sta ricostruendo una classifica rispettabile (è 160 ora). Qualificate anche Parmentier, Fett e Wickmayer. Nelle partite di primo turno spicca il ritiro di Sorana Cirstea, quarta testa di serie, sotto 7-5 3-2 contro la paraguaiana Veronica Cepede Royg (76). Cirstea, zoppicante e con una visibile fasciatura alla coscia sinistra, chiude così una stagione che l’ha vista salire dall’81esima posizione di inizio anno alla 37esima odierna.

Nessun problema invece per la terza testa di serie, Anett Kontaveit (35), e per la quinta, Elise Mertens (38), entrambe vincitrici per 6-0 6-2 su Cepelova (108) e Sorribes Tormo (94) rispettivamente. Avanzano anche la settima testa di serie, Beatriz Haddad Maia (58), vittoriosa in due set su Kirsten Flipkens (74); Madison Brengle (83) che ha disposto agevolmente di Lara Arruabarrena (80); e Carina Witthoeft (73), che ha avuto la meglio dell’ottava testa di serie, Varvara Lepchenko (60), al tiebreak del terzo set, dopo aver annullato un match point sul 5-4 in favore dell’americana.

Risultati:

[3] A. Kontaveit b. J. Cepelova 6-0 6-2
M. Brengle b. L. Arruabarrena 6-2 6-2
[5] E. Mertens b. S. Sorribes Tormo 6-2 6-2
[7] B. Hadded Maia b. K. Flipkens 6-3 6-4
V. Cepede Royg b. [4] S. Cirstea 7-3 3-2 rit.
C. Witthoeft b. [8] V. Lepchenko 7-6(1) 2-6 7-6(1)

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WTA Mosca: avanti Cornet e Putintseva http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/wta-mosca-avanti-cornet-e-putintseva/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/16/wta-mosca-avanti-cornet-e-putintseva/#respond Mon, 16 Oct 2017 18:50:33 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227220 Alize e Yulia agli ottavi. Superate rispettivamente Makarova e la giovane promessa Pervushina. Kanepi avanza dopo una dura battaglia con Kleybanova ]]>

L’ultimo Premier stagionale, la Kremlin Cup di Mosca, ha rischiato anche quest’anno, come da prassi consolidata oramai, di diventare il palcoscenico delle corse disperate alla qualificazione al Master. La wild card negata a Garcia e il ritiro di Konta hanno però privato il torneo delle uniche contendenti rimaste in gara e allora tutte le luci sono, manco a dirlo, su Maria Sharapova, tornata alla Kremlin Cup dopo dieci anni. Masha farà il suo esordio nella giornata di domani (non prima delle 13.30 italiane) contro Magdalena Rybarikova (la russa ha vinto in tre set l’unico precedente disputato ad Acapulco nel 2015).

Mosca, che annovera tra le vincitrici Conchita Martinez, Pierce, Hingis, Azarenka e Kuznetsova (nelle ultime due edizioni), ha visto anche trionfare Francesca Schiavone nel 2009. Francesca aveva raggiunto la finale anche nel 2005, quando aveva battuto Mauresmo, Kuznetsova e Dementieva lasciando dieci giochi in totale. Perse poi in due set contro una Mary Pierce in stato di grazia.

Quest’anno il tabellone è guidato da Kiki Mladenovic, che è difficile però considerare la favorita, data la serie attiva di nove sconfitte consecutive. Assente la campionessa in carica Kuznetsova. Presenti invece Coco Vandeweghe, Vesnina e Pavlyuchenkova. Nessuna testa di serie in campo oggi e solo cinque partite di primo turno, che hanno visto le vittorie di Cornet su Makarova, Tsurenko su McHale, Siniakova su Vekic (solo due i giochi racimolati dalla croata), di Sasnovich su Babos (che ha servito per l’incontro sul 6-1 5-4), e di Putintseva sulla giovane promessa 17enne russa Olga Pervushina.

Oggi si sono anche concluse le qualificazioni, con il successo di Kaia Kanepi su Alisa Kleybanova dopo una partita di due ore e ventiquattro terminata 7-6 al terzo. In bocca al lupo ad entrambe le giocatrici, rientrate da poco nel circuito. Avanzano nel tabellone principale anche Vera Lapko, Elena Rybakina (diciottenne russa, numero 497), e Polina Monova.

Risultati:

A. Sasnovich b. T. Babos 1-6 7-6(3) 6-4
K. Siniakova b. D. Vekic 6-0 6-2
A. Cornet b. E. Makarova 6-3 6-3
Y. Putintseva b. [WC] O. Pervushina 7-5 6-1
L. Tsurenko b. C. McHale 7-6(4) 6-3

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WTA Tianjin: Maria Sharapova, Araba Fenice dopo 882 giorni http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/15/wta-tianjin-maria-sharapova-araba-fenice-dopo-882-giorni/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/15/wta-tianjin-maria-sharapova-araba-fenice-dopo-882-giorni/#respond Sun, 15 Oct 2017 07:55:17 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226901 Maria Sharapova torna a sollevare un trofeo a due anni e mezzo dall'ultimo successo di Roma. È il 36esimo in carriera. Lunedì sarà numero 57 del mondo]]>

[WC] M. Sharapova b. A. Sabalenka 7-5 7-6(8)

Stava per trasformarsi in un dramma nel tie-break del secondo set, ma Maria Sharapova è stata abile a evitare il peggio anche grazie alla collaborazione della sua avversaria. Aryna Sabalenka ha consegnato l’incontro alla sua avversaria con un doppio fallo sanguinoso, dopo averle dato battaglia in modo più che dignitoso per due ore e dopo essere stata avanti 4-2 nel primo set e addirittura 5-2 nel secondo. Non è stato abbastanza per impedire alla siberiana di tornare a vincere un trofeo a 882 giorni di distanza dal 17 maggio 2015, quando sul centrale del Foro Italico Masha batteva Suarez Navarro in tre set. Sharapova vince il 36esimo titolo in carriera e tornerà a un passo dalla top 50 (sarà numero 57 lunedì). Sabalenka (classe 1998) si consola con la certezza che il futuro è dalla sua. E non è soltanto una frase fatta.

Con le Finals di Singapore ormai nel mirino, il circuito femminile ha fatto tappa questa settimana a Linz, Hong Kong e Tianjin dove erano in programma tre tornei di livello International. In particolare nella quarta municipalità della Cina per popolazione – città i bagnata dal fiume Hai He e che ospita la squadra del Quanjian Football Club in cui milita una vecchia conoscenza del nostro calcio, il brasiliano Alexandre Pato – si è disputato il Tianjin Open, manifestazione giunta alla quarta edizione. Campionessa uscente è la beniamina di casa, nonché ex numero uno al mondo delle classifiche di doppio, Shuai Peng, estromessa quest’anno in semifinale da Maria Sharapova. A contendere il titolo proprio alla siberiana, in tabellone grazie a una wild card, è oggi la bielorussa Aryna Sabalenka, 19 anni all’anagrafe, numero 102 delle ultime classifiche mondiali e a caccia del primo successo WTA della giovane carriera. Per Masha, invece, si tratterebbe della vittoria numero 36 in bacheca a oltre due anni dall’ultimo trionfo di Roma 2015. Per entrambe le finaliste è stata fino a qui una settimana piuttosto agevole, con nessun set lasciato per strada nei precedenti quattro incontri disputati. Sulla strada della bielorussa è incappata anche la nostra Sara Errani – oggi vincitrice del torneo di doppio – che nulla ha potuto al cospetto di una giocatrice apparsa in gran forma e che rivedremo protagonista in novembre nella finale di Fed Cup che la Bielorussia disputerà contro gli Stati Uniti. Non ci sono precedenti tra le due tenniste e favori del pronostico, almeno stando alle inequivocabili quote dei bookmaker, tutti dalla parte delle più blasonata Sharapova.

Si parte con Sabalenka al servizio. Sulla carta ci si attende una partita giocata allo specchio, considerate le attitudini similari delle due contendenti: aggressive, potenti nei colpi di rimbalzo e di inizio gioco e che si fanno leggermente preferire dalla parte del rovescio. Pressoché identico anche l’outfit bianco-nero che, non fosse per la chioma sfumata di verde esibita da Aryna, renderebbe i profili quasi sovrapponibili. L’avvio è tutto per l’arrembante bielorussa che, ceduta la battuta in apertura, inanella un filotto di quattro giochi consecutivi confermando quanto di buono fatto vedere nei giorni scorsi. La qualità del gioco è davvero elevata e gli scambi sono piacevoli ma nel braccio di ferro è quasi sempre Sabalenka che in questo primo scampolo di match finisce per incamerare il quindici. Nel corso del sesto game Sharapova torna a muovere il punteggio ma l’impressione è che le serva ogni volta un mezzo miracolo per scardinare le certezze di un’avversaria in stato di grazia e capace di produrre vincenti senza soluzione di continuità. Il settimo gioco, con Sabalenka al servizio, rischia di mandare in archivio anzitempo un set bellissimo quando la bielorussa ha sulle corde la palla del 5 a 2 ma l’esperienza e le doti da combattente nata di Masha, che non si scoprono certo oggi, valgono prima il contro-break e poi l’aggancio successivo sul punteggio di quattro pari. Ora l’equilibrio è tangibile e dopo due giochi interlocutori – il nono e il decimo – Sabalenka con un sanguinoso doppio fallo, secondo nel set, cede un turno di servizio in cui conduceva per 30 a 0 tradendo per la prima volta nel match un minimo di comprensibile tensione. Chiamata a capitalizzare una rimonta apparsa per lunghi tratti proibitiva, Sharapova, con tutto il mestiere del mondo, non sbaglia e in poco meno di un’ora fa sua la prima partita.

Sabalenka, non è affatto scontato per una ragazza non ancora ventenne, dimostra di aver dimenticato in fretta l’epilogo di un parziale prima dominato e poi perso sul filo di lana e l’ennesima risposta vincente le consente di prendersi subito il break che vale il 2 a 0, poi confermato con autorità. Il set è almeno in avvio (ancora) un monologo bielorusso perché Aryna torna ad essere un fiume in piena, capace di travolgere un’avversaria che sembra aver momentaneamente tirato i remi in barca. Sembra, perché, sotto due break e cinque giochi a uno, la sorniona siberiana, complice anche qualche incertezza della sua avversaria, riduce lo svantaggio restando in scia. Il nono gioco, in tal senso, è piuttosto emblematico. Masha si procura più di una palla break che Sabalenka è brava a neutralizzare con il servizio, ma è proprio questo fondamentale a tradirla nuovamente tanto che un doppio fallo in lunghezza rimette in corsa la russa. Sabalenka, in risposta, poco dopo si guadagna con bravura un set point, sciupato con un diritto spedito in corridoio prima dell’inevitabile 5 pari. Sharapova, frustrante in questa sua capacità di restare agganciata all’incontro anche nei momenti di maggior difficoltà, in un amen si procura tre palle break e la seconda, grazie ad un diritto in avanzamento, è quella buona. Un turno di battuta separa dunque la cinque volte vincitrice Slam dal successo finale. Partita in ghiaccio? Macché. Il dodicesimo game è infatti un concentrato di pathos che finisce per premiare – ironia della sorte grazie ad un doppio fallo avversario – la nativa di Minsk, brava a riparare in un meritatissimo tie-break.

I primi sei punti seguono l’ordine dei servizi quando è un tracciante di rovescio della Sabalenka a spezzare l’equilibrio. Sono però due i mini-break in fila subiti dalla stessa bielorussa, per l’ennesima volta rimontata, e con un ace chirurgico Masha si porta a match point. Non è ancora finita. Sul punteggio di 7-6 ce n’è un secondo che Sabalenka cancella con un cross di diritto. Idem per il terzo, in cui Aryna si esibisce in una palla corta di buona fattura. Il quarto tentativo è però quello buono e una Sharapova quasi incredula può adesso liberare la propria esultanza dopo un digiuno lungo due anni e mezzo e la nota sospensione per i problemi di doping. Sabalenka si può consolare con il best ranking, da lunedì abbondantemente entro la Top 100, e la sensazione di poter avvicinare ben presto il livello delle giocatrici più forti.

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WTA Hong Kong: Pavlyuchenkova batte Gavrilova e il meteo http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/15/wta-hong-kong-pavlyuchenkova-batte-gavrilova-e-il-meteo/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/15/wta-hong-kong-pavlyuchenkova-batte-gavrilova-e-il-meteo/#respond Sun, 15 Oct 2017 07:45:20 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227020 Undicesimo titolo in carriera per la tennista russa che ha vinto la finale battendo dopo tre ore di lotta Daria Gavrilova. La partita è iniziata dopo cinque ore di pioggia a causa dell’allerta meteo]]>

[6] A. Pavlyuchenkova b. [7] D. Gavrilova 5-7 6-3 7-6(3)

L’allerta meteo diramata nella mattinata dal governo di Hong Kong e poi rientrata solo nella serata non ha fermato il cammino verso la vittoria di Anastasia Pavlyuchenkova che, dopo tre ore e tredici minuti, è riuscita a conquistare il titolo del WTA International di Hong Kong. La russa, numero 21 WTA, ha battuto l’australiana Daria Gavrilova, numero 22 WTA, in una giornata davvero difficile. Il match, infatti, è iniziato con cinque ore di ritardo ed è stato più volte interrotto sia per il meteo che per alcuni medical time out chiamati da entrambe le giocatrici. Il maltempo, inoltre, ha influito anche sulla presenza di pubblico nell’atto finale del torneo che non ha affollato, come nei giorni precedenti, lo stadio centrale.

Pavlyuchenkova è partita forte e già dal primo colpo ha imposto il suo ritmo: piedi dentro il campo per comandare lo scambio e colpi a tutto braccio. La numero 21 WTA è stata subito aggressiva in risposta e ha subito ottenuto il primo break dell’incontro, inoltre, i colpi profondi e potenti della russa le hanno permesso di salire subito sul 3 a 0. Nei primi game Gavrilova è riuscita a fare poco o nulla anche perché è stata costretta a giocare in difesa, ed è stata fallosa soprattutto con il rovescio. L’australiana ha rotto il ghiaccio vincendo il suo primo game del set ma la russa, in questa fase del match, è stata capace di chiudere subito il punto e andare sul 4 a 1. Da questo momento in poi, però, Gavrilova ha iniziato a carburare: ha allungato gli scambi cercando di fare giocare sempre un colpo in più all’avversaria e questo le ha dato l’opportunità sia di prendere fiducia che di indurre in errore Pavlyuchenkova. Tenuto il servizio l’australiana ha recuperato il break di svantaggio ed ha servito per la parità. La numero 21 del mondo ha fatto la differenza in risposta ed è andata sul 5 a 3 dandosi l’occasione di chiudere il parziale; occasione che non ha sfruttato. Gavrilova, infatti, ha iniziato a difendersi e mettere in luce le sue doti atletiche negli spostamenti e dopo aver recuperato il break ha riportato il set in parità annullando anche un set point, sul suo servizio, all’avversaria. I gratuiti della russa e la mobilità e la difesa dell’australiana hanno fatto la differenza in questa fase dell’incontro: Daria ha conquistato il game del 6 a 5 ed ha servito per il primo parziale. L’australiana non ha tremato ed ha chiuso il parziale per 7 giochi a 5 al secondo set point.

Perso il primo set in maniera rocambolesca Pavlyuchenkova è tornata in campo ritrovando potenza e precisione; proprio come in precedenza si è portata subito sul 3 a 0. Al cambio campo, però, ha chiesto l’intervento del terapista per un problema agli addominali. È stata Gavrilova alla ripresa del gioco a conquistare due game consecutivi. Mentre Pavlyuchenkova ha aumentato la potenza dei colpi e soprattutto ha provato a verticalizzare il gioco riuscendo a portarsi sul 5 a 2. Prima della ripresa del gioco Gavrilova ha chiesto l’intervento del medico per un problema all’adduttore ed è rientrata in campo con una fasciatura. La russa, però, è rimasta calma e con il punteggio di 6 a 3 ha chiuso il parziale rimandando la contesa del match al set decisivo.

Il terzo parziale è iniziato in maniera più equilibrata: entrambe, nei primi game, sono riuscite a mantenere i loro primi turni di battuta e se Pavlyuchenkova ha continuato a spingere, Gavrilova ha voluto far giocare sempre un colpo in più all’avversaria. Sul 2 a 1 è stato di nuovo il terapista a scendere in campo per trattare Pavlyuchenkova per un nuovo problema fisico. Il match è ripartito con la russa che, dopo essere andata sul 2 pari, ha rotto l’equilibrio dei break. Da questo momento in poi nessuna delle due giocatrici è stata in grado di tenere la battuta. Con Pavlyuchenkova che, sul 5 a 4, ha avuto l’occasione per servire per il titolo. La russa si è procurata subito due match point e quando l’incontro sembrava avviarsi alla chiusura è stato a questo punto che ha sprecato le due occasioni avute prima commettendo un doppio fallo e poi mandando fuori un dritto lungolinea. Il controbreak non ha dato la fiducia sperata a Gavrilova che, persa la concentrazione, ha subito offerto tre palle break: sul 15-40 la pioggia è tornata sul campo di Hong Kong e la partita è stata sospesa. Dopo circa quaranta minuti si è tornati in campo e un dritto vincente ha permesso a Pavlyuchenkova di chiudere il game e servire, la seconda volta, per il titolo. E anche questa volta la russa non è stata capace di chiudere l’incontro; il match è andato tie break. È stata l’esperienza della russa a fare la differenza: infatti Anastasia dal 3 pari ha ritrovato concentrazione ed ha conquistato i successivi punti che le hanno permesso di portare a casa il suo undicesimo titolo in carriera.

Per Pavlyuchenkova si tratta del terzo titolo della stagione dopo le finali vinte a Monterrey e a Rabat e quella persa a Tokyo da Caroline Wozniacki. I punti conquistati da domani la porteranno alla posizione numero 18 del ranking: l’obiettivo, adesso, è avvicinare il suo best ranking di numero 13. 

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WTA Linz: Strycova vince la sfida di tocco. Secondo titolo in carriera http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/15/wta-linz-strycova-vince-la-sfida-di-tocco-secondo-titolo-carriera/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/15/wta-linz-strycova-vince-la-sfida-di-tocco-secondo-titolo-carriera/#respond Sun, 15 Oct 2017 07:00:24 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226987 Strycova sconfigge Rybarikova in una finale divertente e atipica, fatta di discese a rete e colpi spettacolari. La slovacca si consola con il best ranking al numero 26]]>

[2] B. Strycova b. [1] M. Rybarikova 6-4 6-1

Barbora Strycova vince il secondo torneo in carriera, dopo quello di Quebec City nel 2011, sconfiggendo in due set la prima testa di serie, Magdalena Rybarikova. La partita è stata estremamente piacevole, giocata in punta di fioretto e ricca di hotshot degni di essere rivisti, per i curiosi che si fossero persi la diretta. Nel primo set Rybarikova ha forse pagato l’eccessiva aggressività, risultando spesso frettolosa. Il secondo set è stato senza storia, con la ceca piena padrona del campo.

Prima di oggi Strycova aveva giocato sei finali, perdendone cinque, a conferma di una certa debolezza psicologica che da sempre le si imputa nei momenti importanti, e che oggi ha invece deciso di accantonare. Quest’anno, a gennaio, la ceca aveva raggiunto la sua miglior classifica, toccando la posizione numero 16. Da allora è scesa di una decina di posizioni, ma si appresta comunque a concludere la stagione nelle prime 25, il suo secondo miglior risultato di sempre.

Anche Rybarikova sta vivendo una delle migliori stagioni in carriera. Tornata nel circuito a febbraio dopo sette mesi di pausa dovuti a due interventi chirurgici (polso e ginocchio), ha scalato in quattro mesi 420 posizioni, passando dalla 453 alla 33, raggiunta dopo la semifinale di Wimbledon. Lunedì ritoccherà il suo best ranking, portandolo al numero 26. Anche lei aveva giocato sei finali prima di oggi, vincendone però quattro.

Come anticipato ad inizio articolo, la finale è stata piacevole. Entrambe, del resto, possiedono un bagaglio tecnico completo, fatto di continue variazioni di ritmo e di numerose discese a rete. Gli scambi si sviluppano così per vie bazzicate di rado dalla nuova generazione di giocatrici WTA. I serve&volley sono frequenti, perlopiù da parte di Rybarikova, e gli scambi di tocco dominano la scena. Lo strappo decisivo del primo set si consuma nel gioco d’apertura. Strycova si aggrappa infatti con tutte le forze al break iniziale, giocando con estrema attenzione i suoi turni di battuta, vinti senza concedere palle break. La slovacca, tolto il gioco iniziale di rodaggio, non gioca male: attua la tattica dell’iper-aggressività, venendo a rete ogni qual volta ne abbia la possibilità (e a volte, a dir il vero, anche quando non ce l’ha). Alcuni attacchi sono infatti scriteriati e l’impressione è che la tattica che si è imposta la costringa a giocare sovraritmo. Strycova chiude quindi il set 6-4, con una palla corta che spiazza Rybarikova, la quale nulla può sul successivo passante in allungo di rovescio della ceca.

Il copione si ripete in avvio del secondo set. Strycova effettua nuovamente il break, sfruttando il sapiente uso di palle corte e lob a seguire. Nel secondo gioco Rybarikova si consola con il punto dell’incontro, del torneo e probabilmente del mese. Strycova attacca a rete, Rybarikova controbatte prima con un colpo dietro la schiena, poi recuperando uno smash e infine chiudendo con un passante incrociato di dritto, giocato di puro tocco, in recupero, e a pochi centimetri dalla rete. Se ne avete la possibilità, cercatelo sulla rete. Il lampo di genio di Rybarikova resta però isolato, e la slovacca concede un altro break nel terzo gioco, sotterrando in rete una facile volée di dritto. La partita finisce qui. Rybarikova si disunisce e concede il terzo break nel quinto gioco. Strycova, immancabilmente, mostra la scarsa propensione alla vittoria tentando di rimettere in gioco la slovacca con una serie di regali che le costano il primo break dell’incontro. Rybarikova tuttavia non ne vuol sapere di riaprire l’incontro e, nel gioco successivo, concede il quarto break del set.

Strycova chiude 6-4 6-1 e da lunedì salirà al numero 20 della race, scavalcando proprio Rybarikova, e diventando così la prima alternate del Masterino di Zuhai. Entrambe sono a meno di cento punti dall’ultima posizione utile, occupata dall’australiana Barty. Strycova, però, ha mollato la corsa, cancellandosi dall’entry list dell’International di Lussemburgo in programma la prossima settimana. Rybarikova avrà invece ancora una possibilità, essendo in tabellone a Mosca in qualità di ottava testa di serie. Il sorteggio purtroppo non le ha sorriso, regalandole subito una sfida con Maria Sharapova.

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WTA Linz: finale tra le prime due teste di serie, Rybarikova e Strycova http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/14/wta-linz-finale-tra-le-prime-due-teste-di-serie-rybarikova-e-strycova/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/14/wta-linz-finale-tra-le-prime-due-teste-di-serie-rybarikova-e-strycova/#respond Sat, 14 Oct 2017 16:58:20 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226876 Strycova interrompe in due set la favola di Buzarnescu. Troverà ora Rybarikova, vittoriosa in due set su Viktorija Golubic, in una partita ricca di colpi d’altri tempi]]>

Saranno le prime due teste di serie, Magdalena Rybarikova e Barbora Strycova, a giocarsi la finale del WTA International di Linz. Una rarità nel circuito, favorita dalla solita moria delle altre favorite nei primi turni, e da semifinali abbordabili, che le vedevano opposte a due giocatrici fuori dalle 100.

La semifinale d’apertura pone fine alla favola della 29enne rumena Mihaela Buzernescu (105 WTA) sconfitta in due set, 6-3 7-6(3) da Barbora Strycova (26). Buzernescu, che da lunedì entrerà per la prima volta nelle prime cento (al numero 89, sarà la più anziana debuttante da dieci anni a questa parte) era per la prima volta in un tabellone del circuito maggiore, fatta esclusione per la sconfitta contro Wozniacki nel primo turno dello US Open di due mesi fa. La rumena, ex top 5 junior nel 2006, è riemersa nel circuito professionistico dopo due operazioni al menisco che l’hanno tenuta ferma dal 2012 al 2014, bloccandone il percorso di crescita che l’aveva portata al best ranking nel 2011 al numero 155. Da allora altre stagioni giocate a mozzoni, con un altro stop di sei mesi a cavallo tra 2015 e 2016. L’anno scorso aveva terminato la stagione a malapena tra le prime 400. Il dodici giugno di quest’anno era numero 374. Da allora, cinque successi nel circuito ITF, il primo main draw in uno Slam, questa semifinale e la top 100. A chi vi dice che sei mesi non possono cambiarvi la vita, mostrate la storia di Buzarnescu. Negli anni di stop inoltre, la rumena si è data da fare, conseguendo un PhD in scienze motorie a Bucarest, sua città natia.

Contro Strycova oggi ha patito probabilmente la stanchezza accumulata nei sei incontri (tre di qualificazioni e tre di tabellone principali) che l’hanno portata in semifinale: quasi 10 ore in campo. Buzarnescu è mancina e gioca un tennis aggressivo ma vario, è in grado sia di attaccare che di difendersi e possiede un rovescio a due mani estremamente naturale che le permette di aprirsi gli angoli e di chiudere gli scambi. Il dritto è anch’esso un colpo offensivo, per quanto più costruito e di conseguenza più avvezzo all’errore. Oggi Strycova è stata estremamente solida al servizio, concedendo un solo break in tutto l’incontro, e mettendo a segno 5 aces, quattro nel solo primo set. La rumena ha giocato a sprazzi: contratta nel primo set, e più a suo agio nel secondo, dove ha anche avuto un set point a disposizione sul servizio di Strycova. Il tiebreak finale è scivolato via velocemente, dominato dall’esperienza della ceca e dalla voglia di strafare di Buzarnescu, culminata in qualche errore di troppo. Settima finale in carriera quindi per Strycova, che ha vinto un solo torneo, l’International di Quebec City nel 2011.

Nell’altra semifinale, Rybaricova (28) ha disposto, non senza difficoltà, della svizzera Golubic (117). Golubic, che l’anno scorso aveva raggiunto la finale Linz, è al termine di una stagione al di sotto delle attese, in cui non ha confermato i progressi del 2016, quando aveva anche vinto a Gstaad, e che l’ha vista retrocedere di settanta posizioni in classifica. La svizzera è una delle ultime portatrici sane di rovescio ad una mano ad essere riuscita a vincere un torneo WTA, insieme alle nostre Schiavone e Vinci e a Suarez Navarro (un caloroso saluto a Margarita Gasparyan, al rientro oggi nelle quali di Mosca dopo un anno e mezzo di stop). L’incontro con Rybarikova è stato piacevole, ricco di variazioni, back, discese a rete, lob, palle corte, veroniche persino, e serve&volley. Un unicum insomma nella WTA. Rybarikova, che quest’anno ha raggiunto il best ranking (27) e la semifinale di Wimbledon, è andata sotto 4-1 nel primo set, prima di resettare mente e colpi e rimettere in carreggiata il set, conquistando i cinque giochi successivi aiutata anche dal braccino di Golubic. Il secondo set segue i turni di servizio fino al fatidico settimo gioco, perso da Golubic alla prima occasione concessa. La svizzera recupera però lo svantaggio immediatamente grazie ad un delizioso passante in corsa di rovescio, appoggiato di solo tocco appena al di là della rete. Due voleé banali e un dritto lungo la costringono tuttavia a cedere nuovamente il servizio, con la slovacca che può servire per chiudere l’incontro sul 6-4 5-4. Rybarikova conquista il gioco successivo ai vantaggi, raggiungendo la prima finale nel circuito dal 2014. Da lunedì ritoccherà il best ranking al numero 26; Golubic scenderà invece di altre undici posizioni, al numero 128.

La slovacca andrà domani alla caccia del quinto successo in carriera. Contro Strycova ha un passivo di due sconfitte e una vittoria; l’ultimo incontro si è giocato il mese scorso a Tokyo, vinto dalla ceca in due tiebreak.

Risultati:

[1] M. Rybarikova b. V. Golubic 6-4 6-4
[2] B. Strycova b. [Q] M. Buzarnescu 6-3 7-6(3)

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WTA Hong Kong: ultimo atto tra Gavrilova e Pavlyuchenkova http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/14/wta-hong-kong-gavrilova-fra-pavlyuchenkova-e-il-terzo-titolo-dellanno/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/14/wta-hong-kong-gavrilova-fra-pavlyuchenkova-e-il-terzo-titolo-dellanno/#respond Sat, 14 Oct 2017 10:03:15 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226811 Spettacolo a sprazzi nelle due semifinali odierne, disturbate dal vento. Le due teste di serie superstiti si impongono facilmente su Brady e Wang]]>

La statunitense Jennifer Brady (70 WTA, 22 anni) ha affrontato la semifinale dell’Hong Kong Open contro l’australiana (di adozione) Daria Gavrilova (22 WTA, 23 anni) con il piccolo vantaggio di aver disputato due set in meno della sua avversaria per giungervi. Vantaggio che non si è notato. Inizio traumatico per Brady che difficilmente dimenticherà il primo set della sua vita contro Gavrilova; deve infatti cederle tre volte consecutive il servizio senza avere, di contro, alcuna chance di break. Sul servizio dell’australiana in tutto il primo parziale  conquisterà la miseria di quattro punti, di cui uno grazie a un doppio fallo. A coronamento di una superiorità straripante, Gavrilova nel sesto game si prende anche il lusso di un drop shot di rovescio di alta scuola prima di chiudere il parziale con il terzo ace del set.

Smorzata che la settima testa di serie del torneo ripete nel terzo game del secondo set e che vale una palla break; non sarà quella giusta per staccare nuovamente Brady – partita in testa nel secondo parziale – poiché gliene servirà una quarta per riuscirci. Come sottolinea giustamente la commentatrice dell’incontro, Gavrilova semplicemente fa tutto meglio di Brady, dal gioco di piedi – che in lei è eccelso – alla gestione del vento, oggi piuttosto fastidioso. Per riuscire a fare un punticino l’americana deve fare non uno ma almeno due o addirittura tre colpi in più di quanti sarebbero necessari contro il 90% delle giocatrici del circuito. Inevitabile che il numero dei suoi errori più o meno gratuiti sia alto, principalmente sul lato del rovescio. È ammirevole quindi il fatto che non si scoraggi, che riesca a rimanere nella scia della nativa di Mosca giocando un tennis più aggressivo e infine ad approfittare di un suo momento di appannamento per toglierle il servizio all’ottavo game.

La flessione di Gavrilova cessa immediatamente e nel gioco seguente riprende a spingere e a comandare il gioco con la conseguenza di riprendere il vantaggio di un break. Vantaggio inutile perché sul 5-4 si scontra con la feroce determinazione di Brady di non cederle il passo. L’undicesimo game è la degna conclusione di uno scorcio di partita bello e combattuto in cui si ammira dell’ottimo tennis; alla fine è fatale un rovescio in rete per la statunitense che cede metaforicamente le armi pochi minuti dopo sull’ennesima smorzata vincente di “Dasha” Gavrilova che domani disputerà la sua terza finale dell’anno dopo quella vittoriosa di New Haven e la sconfitta in quella di Strasburgo.

L’incubo grafico di chiunque scriva di tennis, la russa Anastasia Pavlyuchenkova (21 WTA, 26 anni) aveva già battuto la cinese Qiang Wang (48 WTA, 25 anni) nel recente confronto di Tokyo, al termine di tre set combattuti. L’inizio del match le è favorevole dal momento che riesce subito a togliere il servizio a Wang ma, dopo due turni di servizio dominati, sul punteggio di 3 a 2 commette un paio di errori consecutivi molto gravi con il rovescio incrociato sulla palla game e vanifica quindi un notevole ace di seconda con il quale aveva annullato un break point, rimettendo in partita la giocatrice cinese. Regalo vano, perché Wang, disturbata dal vento, ridà il vantaggio alla moscovita. Al cambio di campo coaching contemporaneo per le due giocatrici. La russa si lamenta per il vento che le impedisce di servire come vorrebbe (al termine dell’incontro solo il 49% di prime in campo per lei) mentre il coach di Wang, Peter McNamara, invita la sua assistita a mettere più passione e intensità in campo e di approfittare dell’evidente stato di nervosismo della sua avversaria. Consiglio accolto da… Pavlyuchenkova che aumenta l’intensità del suo gioco e mette nel carniere il primo set con un secondo break sugellato da un rovescio lungolinea naturale seguito di un rovescio incrociato potentissimo con il quale aveva mandato la cinese due metri fuori dal campo.

Se in qualche momento del primo set la sesta testa di serie del torneo era apparsa un po’ lenta nei movimenti, come sottolineato anche dal suo coach, nei primi due giochi del secondo set si ha la sensazione opposta. Brava Wang a non lasciarsi travolgere e a restituire immediatamente il break andando a sedersi al primo cambio di campo in situazione di teorica parità. Parità poi raggiunta ma che dura lo spazio di un istante. I piedi non esattamente da cenerentola di Anastasia si muovono con sorprendente agilità e rapidità sul campo e il suo braccione molla fendenti di dritto e di rovescio violenti e profondi contro i quali la longilinea ragazza di Tianjin può poco o nulla. Pare tutto finito quando, sul punteggio di 5-3, Pavlyuchenkova sale 30-0; ma la fretta di chiudere, il vento e un grande passante di rovescio di Wang la costringono agli straordinari per la gioia dei calorosi tifosi cinesi. Straordinari di breve durata perché tocca ora a Wang commettere errori in serie e quello di diritto dona ad Anastasia la quarta finale dell’anno. Due le ha vinte, a Monterrey e Rabat, una l’ha persa, a Tokyo.

Vedremo domani, se la pioggia lo consentirà, se ne aggiungerà un terzo contro Gavrilova con la quale ha perso nell’unico confronto diretto avvenuto a Mosca nel 2016.

Risultati:

[7] D. Gavrilova b. J. Brady 6-0 7-5
[6] A. Pavlyuchenkova b. Q. Wiang 6-3 6-4

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WTA Tianjin: Errani si ferma, Sharapova no http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/14/wta-tianjin-errani-si-ferma-sharapova-no/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/14/wta-tianjin-errani-si-ferma-sharapova-no/#respond Sat, 14 Oct 2017 07:29:00 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226763 La corsa di Sara, al rientro dopo la squalifica, si arresta in semi. Battuta 6-1 6-3 da una Sabalenka ingiocabile. Sharapova torna a disputare una finale dopo 2 anni (Roma 2015)]]>

LA BATTAGLIA DEI SESSI: QUELLA CHE FORSE NON È MAI ESISTITA

Fino a qualche mese fa l’evento che maggiormente accomunava Sara Errani e Maria Sharapova era il fatto di avere giocato, una contro l’altra, la finale del Roland Garros del 2012. Con la notizia arrivata a fine agosto della positività dell’italiana al letrozolo, entrambe le tenniste adesso hanno sul loro curriculum la macchia indelebile di una sospensione per doping. Quella di Maria ovviamente ha ricevuto maggiori attenzioni da parte della stampa e non sono mancate le critiche, da parte delle sue colleghe, per l’elevato numero di wild card che a ricevuto ed è proprio con una di esse che la russa è entrata nel tabellone principale di Tianjin. Sara invece, attualmente n. 280 del mondo, ha disputato oggi in Cina il suo sesto match consecutivo. Il caso ha voluto infatti che proprio queste due tenniste abbiano raggiunto le semifinali del WTA International di Tianjin, città nel nord-est della Cina che con oltre 15 milioni di abitanti è la quarta più popolosa del paese. Il significato di Tianjin, talvolta trascritto in Tientsin, è ‘guado verso il paradiso’, paradiso che in questo caso consiste nel tornare a vincere un torneo (astinenza che dura da febbraio 2016 per la bolognese, mentre per la siberiana da maggio 2015).

FURIA SABALENKA – Nella prima semifinale del torneo a scendere in campo sono la trentenne Sara Errani e la diciannovenne Aryna Sabalenka, le quali non si sono mai affrontate prima. La bielorussa, artefice della qualificazione della sua nazione nella finale di Fed Cup, parte alla grande e con disinvoltura riesce a giocare svariati vincenti da fondo soprattutto con il rovescio – suo lato dominante. Già nel secondo game, a suo di bordate, si guadagna delle palle break e si porta in vantaggio con un’inaspettata palla corta. La sensazione è che Sabalenka, consapevole dell’abilità di Errani nell’allungare gli scambi e alzare le traiettorie, sia scesa in campo con l’idea di non dare respiro alla sua avversaria per impedirle di mettere in pratica la sua tattica. L’italiana alla battuta cerca con insistenza il dritto della bielorussa la quale spesso concede qualcosa, ma le sue risposte giocate da un metro dentro il campo, continuano a far male a Sara e nel sesto game arriva il secondo break. Alla battuta Aryna è a dir poco impeccabile e nel primo set, portato a casa con un 6-1 in 26 minuti, piazza 5 ace e conclude addirittura con un serve-and-volley.

La furia di Sabalenka non si arresta neanche nel secondo parziale, che si apre con un break a 0 arrivato con tre risposte vincenti. L’immediato contro-break di Errani, coadiuvato da qualche errore della n. 102 del mondo, dà solo l’illusione che qualcosa possa cambiare ma il leitmotiv resta quello: risposte vincenti da ogni parte del campo per Aryna mentre i suoi servizi spesso superano i 170 km/h. Un pizzico di insicurezza arriva nel momento di servire per il match sul 5-2 dove un doppio fallo e qualche bella giocata di Sara fanno allungare il match – durato comunque meno di un’ora. Subito dopo Sabalenka si riprende e porta a casa l’incontro con un 6-3, mettendo a segno il settimo break del match (Errani nel secondo set non ha mai tenuto la battuta), vincendo il game con cinque punti consecutivi e chiudendo, come il parziale precedente, con una volée. Domani la n. 102 del mondo, già certa dell’ingresso tra le top 80, giocherà la prima finale WTA della sua carriera. Segnaliamo inoltre il fatto che Aryna nella città di Tianjin ha già vinto in passato: a maggio dello scorso anno un ITF da $50,000.

MASHA TORNA IN FINALE – Le temperature continuano a scendere a Tianjin, e per la seconda semifinale tra Peng e Sharapova si registrano 12 gradi. Sugli spalti il pubblico è ben coperto mentre in campo, per tenersi calde, le due tenniste si sfidano sul piano della smorzata (con la cinese che in un frangente ne gioca addirittura tre consecutive). Maria, in vantaggio 5-1 nei precedenti, parte in maniera più aggressiva e trova il break nel primo game ma Shuai, supportata dagli applausi dopo ogni punto vinto, resta comunque in scia dell’avversaria. La numero 1 cinese sfruttando il suo gioco tutto bimane cerca spesso l’accelerazione lungolinea ma pecca di precisione. Lo strappo nel punteggio che si protrae dal primo game non viene ricucito, anzi aumenta e il primo set finisce com’era iniziato: con un break di Sharapova che chiude 6-3 in 42 minuti senza concedere palle break. Ricordiamo che la settimana scorsa a Pechino la numero 25 del mondo è stata costretta al ritiro nel match di ottavi, e oggi è scesa in campo con una vistosa protezione al ginocchio destro.

Con l’inizio del secondo set si cominciano a intravedere i primi problemi di mobilità per Peng e malignamente la russa la fa spostare il più possibile durante gli scambi, finendo per passare di nuovo avanti nel punteggio. Questa volta Peng riesce a costruirsi delle chance per tornare in gara, ma arrivano tutte insieme nel quinto game e non vengono sfruttate. Una volta sventato il pericolo delle tre palle break, la russa piazza l’accelerazione finale e da un possibile 3-2 si finisce 6-1. Sharapova domani giocherà la 59esima finale della carriera cercando il successo numero 36, e lo farà affrontando per la prima volta Sabalenka, una tennista dal gioco molto simile al suo e dallo spirito altrettanto battagliero.

Risultati:

A. Sabalenka b. [Q] S. Errani 6-1 6-3
[WC] M. Sharapova b. [3] S. Peng 6-3 6-1

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WTA Linz: Bencic perde un match folle, prima semi per Buzarnescu http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/13/wta-linz-bencic-perde-un-match-folle-prima-semi-per-buzarnescu/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/13/wta-linz-bencic-perde-un-match-folle-prima-semi-per-buzarnescu/#respond Fri, 13 Oct 2017 07:11:42 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226716 Bencic rimette in piedi un match perso due volte, ma cede al tie-break decisivo. Prima semi in carriera per Mihaela Buzarnescu. Ora Strycova. Rybarikova sfiderà Golubic]]>

BELINDA CEDE SUL PIÙ BELLO – Stava per concretizzarsi una folle rimonta per Belinda Bencic. L’attuale numero 228 WTA annulla cinque match point totali prima di capitolare. Al rientro nel circuito maggiore dopo l’infortunio al polso, non riesce nell’impresa di vincere annullando match point come le era capitato già all’esordio. Dall’altra parte delle rete Mihaela Buzernescu, numero 105 del ranking e proveniente dalle qualificazioni, gioca un match sempre in costante vantaggio, tremando solo al momento di concludere, ma alla fine si qualifica per la semifinale, la prima in carriera nel circuito maggiore.

Nel primo set è un break a fare la differenza: Buzarnescu sfrutta l’occasione nel decimo gioco che coincide anche con il set point, aggiudicandosi il parziale per 6-4. Il tema di gioco non cambia anche nella seconda frazione, la romena al servizio non soffre quasi mai (annulla le prime palle break dell’incontro nel terzo gioco), mentre in risposta riesce ad essere incisiva quando serve; nel quarto gioco Bencic annulla tre palle break, ma alla quarta è costretta a cedere la battuta. Buzarnescu arriva fino a condurre 5-2 con il match in pugno. La svizzera, con le spalle al muro, ha un sussulto: riesce a strappare il servizio a zero per la prima volta nel match, poi serve per riportarsi in parità, annullando 3 match point con grande coraggio; la ventinovenne di Bucarest, in preda a una crisi isterica, perde nuovamente la battuta e Belinda completa la rimonta sfruttando il secondo set point, incamerando per 7-5 un secondo parziale che fino a pochi minuti prima sembrava improbabile. Si va al terzo.

L’inerzia sembra poter passare dalla parte dell’ex top 10, difatti si procura una palla break nel primo game, ma non sfrutta l’opportunità. Buzernescu, dopo essersi calmata, riprende a giocare come nelle prime fasi dell’incontro, trovando l’allungo nel sesto game, che la porta avanti fino al 5-2. Ancora una volta però nel momento di chiudere si inceppa, consentendo incredibilmente a Bencic di rientrare nuovamente sul 5 pari. Belinda, sempre sotto pressione, serve sotto 5-6 per raggiungere il tie-break e lo fa con successo annullando altri due match point consecutivi. É quindi il tie-break che decreta la vincitrice di questo folle match: si gira sul 3 pari, Buzernescu si procura altri due match point e finalmente, con grande sollievo, riesce a chiudere la contesa vincendo il tie-break per 7 punti a 4 dopo due ore e trenta minuti. Domani in semifinale affronterà la vincente del match fra Strycova e Maria (il terzo del programma di oggi), ma per adesso può già festeggiare l’accesso in top 100: lunedì sarà 88esima o 89esima, a meno che non decida di continuare a stupire.

STRYCOVA E GOLUBIC SENZA SOFFRIRE – Sarà Barbora Strycova l’avversaria di Buzernescu. La numero 2 del seeding dispone a suo piacimento in due set con il punteggio di 6-1 6-3 della tedesca Tatjana Maria, tds 7. Troppo forte e superiore quest’oggi Strycova, che qui cerca di diventare la sesta giocatrice ceca a trionfare nel torneo qui a Linz ed inoltre vuole una finale nel circuito che manca da quando perse a Birmingham nel 2016. Viktorija Golubic ha vita facile contro Johanna Larsson, numero 89 del mondo. La svizzera conduce ampiamente il match, anche per i problemi fisici all’interno coscia della sua avversaria, che la limitano parecchio. L’attuale numero 117 WTA trova l’allungo nell’ottavo game nella prima frazione, aggiudicandosi successivamente il set per 6-3. Larsson perde il servizio all’inizio della seconda partita e chiede un medical time out che la costringe ad abbandonare momentaneamente il campo. Al rientro è una semplice formalità per Golubic concludere il match con il punteggio di 6-1, qualificandosi per la semifinale di un torneo in cui difende punti preziosi per la finale conquistata dodici mesi fa. La sua prossima avversaria sarà Rybarikova.

RYBARIKOVA EVITA GUAI – L’ultimo incontro in programma vede il successo in rimonta per Magdalena Rybarikova, numero 1 del seeding, nei confronti di Sorana Cirstean, tds 5. L’unico precedente incrocio tra le due aveva visto la vittoria di Cirstea nel lontano 2008 a Tashkent. Nella prima partita conduce quasi sempre Rybarikiova: subito va avanti di un break, si fa riprendere sul 2 pari, ma nel settimo game piazza l’allungo che pare essere quello decisivo fino a quando va a servire per il set. Cirstea non solo recupera ancora un break, ma addirittura annulla due set point nel decimo gioco ed effettua il sorpasso nel dodicesimo game, aggiudicandosi in maniera inaspettata il primo set 7-5 grazie alla slovacca che cala drasticamente di livello. La semifinalista dell’ultima edizione di Wimbledon cambia marcia nella seconda frazione, dal 2 pari vince consecutivamente quattro giochi, che le valgono il secondo parziale 6-2 con un servizio vincente al primo set point. Si decide tutto al terzo. Break e contro-break aprono le ostilità, ma la romena sembra non avere molta benzina in corpo; la numero 28 del mondo se ne accorge e le strappa due volte il servizio (sesta volta consecutiva a cavallo tra i due set), balzando avanti 4-1. Cirstea chiama un medical time out per farsi massaggiare la schiena, è solo il prologo alla resa finale, che avviene pochi minuti più tardi per 6-1 dopo poco più di due ore a favore di Rybarikova, che si troverà di fronte Golubic, con la quale ha vinto nell’unico precedente disputato nel corso di questa stagione.

Risultati: 

[Q] M. Buzarnescu b. [WC] B. Bencic 6-4 5-7 7-6(4)
V. Golubic b. J. Larsson 6-3 6-1
[2] B. Strycova b. [7] T. Maria 6-1 6-3
[1] M. Rybarikova b. [5] S. Cirstea 5-7 6-2 6-1

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WTA Hong Kong: sparite le big, la favorita è Pavlyuchenkova http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/13/wta-hong-kong-sparite-le-big-la-favorita-e-pavlyuchenkova/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/13/wta-hong-kong-sparite-le-big-la-favorita-e-pavlyuchenkova/#respond Fri, 13 Oct 2017 07:00:07 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226703 Tabellone allineato alle semifinali. La russa annichilisce Naomi Osaka, reduce dalla vittoria su Venus Williams. Dall'altra parte è Gavrilova la favorita per arrivare in fondo]]>

Dopo una giornata abbastanza disastrosa sotto il profilo dello spettacolo, con il ritiro di Wozniacki e Svitolina, riparte dai quarti di finale il WTA International di Hong Kong. Due le teste di serie rimaste in gioco ed entrambe hanno fatto il loro accesso alle semifinali: Anastasija Pavlyuchenkova, che per valori espressi in campo sembra anche la favorita per sollevare il trofeo, e Daria Gavrilova. Le due potrebbero (e dovrebbero) incrociarsi in finale. Ma attenzione alla cinese Wang, che si è dimostrata in grandissima condizione e domani affronterà proprio Pavlyuchenkova. L’altra semifinale sarà Gavrilova-Brady.

CINISMO BRADY – Programma dei quarti che comincia con il derby statunitense tra Nicole Gibbs e Jennifer Brady. Partita che nel primo set, complice un break nel quarto gioco, è saldamente nelle mani della Gibbs. Al momento di chiudere il parziale sul 5-4 viene fuori tutta l’insicurezza della numero 114 mondiale che perde il game a 15. Sulla falsariga del game precedente a servizio, Gibbs perde nuovamente la bussola in un momento disastroso in cui sbaglia l’impossibile: break a zero e il primo set è di Brady. L’inerzia del match pende tutta dalla parte di questa, brava a sfruttare le insicurezze dell’avversaria e a trovare sempre più profondità col dritto, colpo interlocutorio nelle prime battute. Break e contro-break tra secondo e terzo game con scambi spettacolari, poi equilibrio fino al 5-4 Brady: qui, ancora l’inesperienza condanna Gibbs e la contesa si chiude con il 6-4 finale.

GAVRILOVA LA SPUNTA – Altro match e altro derby, questa volta quello australiano tra Cabrera e Gavrilova, si presenta sulla carta come una partita scontata in partenza: differenza tattica e tecnica abbastanza netta tra le due tenniste con una prima frazione a senso unico: dominio nei fondamentali e break sistematici che fanno intravedere le 133 posizioni di distacco. Dopo il 6-1 senza storia, nel secondo set la lotta si fa accesa e la Gavrilova dimostra di saper resistere alla pressione, recuperando subito un break. Nonostante ciò la spinta di Cabrera, soprattutto di rovescio, si fa insistente e viene premiata con un meritato break nel settimo gioco che conserva fino al 6-3. Il terzo set è ancora più serrato, nessuna giocatrice vuole mollare: sul 4 pari, dopo aver recuperato nel punteggio, Cabrera cede nuovamente la battuta e perde una sfida che l’ha vista tenere testa a un’avversaria che possiede senza dubbio più armi.

WANG (CON)VINCE – Samantha Stosur, campionessa dell’US Open 2011 incontra la cinese Wang. E non si tratta di un incrocio vincente per l’australiana. Un primo game straordinario da parte di entrambe con tre palle break subito salvate da Stosur e una Wang davvero propositiva in risposta. Il tema del match è il seguente: scambi duri, equilibrio sostanziale, scardinato solo dal break nell’undicesimo gioco dell’asiatica. Stosur accusa il colpo e nella seconda frazione sembra lentamente arrendersi allo sforzo fisico prodotto in precedenza: perde due volte il servizio, la seconda addirittura a zero e conclude mestamente con un inequivocabile 6-2. Lode alla sua contendente, davvero a proprio agio e che con il passare dei minuti ha trovato sempre più ritmo da fondo.

STRARIPANTE PAVLYUCHENKOVA – Ultima disputa tra Pavlyuchenkova e Osaka, chiamata a confermarsi dopo la bella vittoria su Venus Williams. Parte forte la russa che centra un break immediato a zero, manovrando ottimamente con il rovescio. Primi due giochi perfetti in cui concede solamente un punto alla malcapitata giapponese. Un tennis stellare che si trascina anche nel game seguente, abbellito da un lob di rara bellezza e dal secondo break consecutivo. Osaka riesce a limare il margine recuperando uno dei due break nell’ottavo game e impatta sul 3-5 ma nulla può contro una Pavlyuchenkova decisamente in palla: ancora break che fissa il punteggio sul 6-3. Osaka spinge nel secondo parziale e strappa la battuta al terzo tentativo utile grazie a una mobilità finalmente accettabile. Quando la giapponese sembra poter prendere il largo viene riagganciata grazie a un game solido in risposta e poi superata nuovamente. Pavlyuchenkova dall’1-3 al 6-3 finale: per lei prestazione da incorniciare, davvero solida, con pochissime sbavature.

Risultati:

J. Brady b. N.Gibbs 7-5 6-4
[7] D. Gavrilova b. L. Cabrera 6-1 3-6 6-4
Q. Wang b. S. Stosur 7-5 6-2
[6] A. Pavlyuchenkova b. N. Osaka 6-3 6-3

Gianluca Mitidieri

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WTA Tianjin: Errani e Sharapova come nei giorni migliori http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/13/wta-tianjin-sharapova-come-nei-giorni-migliori/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/13/wta-tianjin-sharapova-come-nei-giorni-migliori/#respond Fri, 13 Oct 2017 06:55:53 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226633 Prova di carattere di Sara che rimonta McHale (problema fisico per lei a fine secondo set). In semifinale sfiderà Sabalenka. Una spettacolare Maria si sbarazza di Voegele. Ora Peng]]>

BRAVA SARA – A testa bassa, senza mollare di un centimetro, ma con l’innegabile aiuto delle disgrazie altrui. Sara Errani esce così, a braccia alzate, dalle oltre tre ore di partita contro Christina McHale. Il rientro dopo i due mesi di stop per squalifica non poteva essere migliore per la bolognese, proiettata in una semifinale che vale per lei il ritorno in carrozza tra le top 200. C’è però da specificare che il match dell’americana non ha avuto più senso dal finale del secondo set, quando un guaio muscolare alla coscia sinistra ne ha irrimediabilmente compromesso l’efficienza. La numero 65 del mondo è stata in campo nel parziale decisivo solo per onor di firma.

Non è stata una bella partita. Le statistiche raccontano – ma ci saremmo stupiti del contrario – di una scarsissima incidenza dei turni in battuta, con appena la metà complessiva delle prime tramutate in punto. In avvio l’americana strappa un break in più (tre a due) ed è quello decisivo, perché arriva sul 5-5 dopo che per due volte Sara – ko negli ultimi due precedenti – era riuscita a risalire dallo svantaggio. L’equilibrio in ogni caso non viene meno ed è testimoniato dai tanti punti assegnati ai vantaggi. Il tema non cambia nel secondo set: ci vogliono cinque game per veder mantenere il servizio (3-2 Errani). La forza mentale dell’azzurra emerge quando rimonta l’ennesimo break e si porta avanti 5-4. È il momento in cui però l’inerzia della partita cambia inesorabilmente. Dal medical time out, lungo circa dieci minuti, McHale si rialzerà con una vistosa fasciatura dal sapore di condanna, pur stringendo i denti fino al tie break. Qui Sarita ha l’intelligenza di cogliere le difficoltà dell’avversaria sui movimenti in avanzamento e costruisce l’iniziale vantaggio invitandola a rete. Poi fa tutto McHale, infilando in serie un doppio fallo e due errori da fondo. Al terzo le crepe nella resistenza fisica dell’americana, rigida negli spostamenti, diventano troppo larghe per parlare di partita vera. Errani, che non arrivava in semifinale dal torneo di Rabat, è chiamata ora allo scontro generazionale con la sorprendente Sabalenka (nessun precedente tra le due giocatrici).

MASHA AVANTI TUTTA – Aumentano chilometro dopo chilometro i giri del motore di Maria Sharapova. L’inedito incrocio nei quarti con Stefanie Voegele prende subito la strada di Masha, cresciuta in cattiveria e concentrazione rispetto ai tentennamenti mostrati nel turno precedente. La svizzera, 196 WTA, tiene testa solo fino a metà del primo set provando ad aggredire col servizio e ad abbreviare lo scambio. Tattica sensata, ma non supportata dalla minima continuità di rendimento necessaria. Le percentuali sulla prima calano (i doppi falli alla fine saranno otto), la siberiana vede il sangue e coglie il momento per azzannare la partita piazzando il break del 5-3. Una striscia di sette game consecutivi vale per Sharapova l’allungo decisivo, costruito sul classico schema servizio-dritto a chiudere e su un incisivo rovescio lungolinea dal centro del campo. Pratica risolta in poco più di un’ora. Sharapova, che non vince un torneo da Roma 2015, gioca una delle partite più convincenti dal suo ritorno sulla scena e raggiunge una semifinale che le mancava da Stoccarda. Nella parte alta del tabellone la numero 86 del ranking troverà la campionessa in carica Shuai Peng, devastante nel concedere appena un game alla spagnola Sorribes Tormo. Semifinale affascinante, in campo non mancherà certo l’esperienza. La cinese, unica testa di serie ancora in gara e numero 25 del circuito, ha vinto solo una volta nei sei precedenti (era il 2009).

FAVOLA ARYNA – Continua il percorso netto di Aryna Sabalenka, che centra la seconda semi stagionale nel circuito maggiore (dopo Tashkent, ko con Babos) sbarazzandosi senza grandi difficoltà della cinese Zhu, 113 del ranking. La diciannovenne bielorussa, che ha messo nel mirino l’ingresso tra le top 100, si conferma così killer delle giocatrici di casa. Nella parte bassa del tabellone ha infatti stroncato nei primi due turni i sogni di Han e Duan, con la particolarità di aver chiuso sul punteggio di 6-3 ben cinque dei sei set vinti. Si gioca per quasi un’ora e mezza, ma il match è meno combattuto di ciò che sembra perché Zhu insegue sempre. Nel cuore del primo set la cinese va subito in affanno, fa lo sforzo di risalire dal break iniziale ma perde definitivamente contatto con la partita quando si fa soffiare (sotto 4-3) il turno di servizio che avrebbe potuto portarla in parità. Sabalenka – pur peccando a tratti di fretta e inesperienza – anche nel secondo parziale comanda ogni game, costruendo le sue fortune su un rovescio aggressivo che risulta complicato da difendere sulla diagonale di sinistra.

Risultati:

A. Sabalenka b. L. Zhu 6-3 6-4
[WC] M. Sharapova b. [Q] S. Voegele 6-3 6-1
[3] S. Peng b. S. Sorribes Tormo 6-0 6-1
[Q] S. Errani b. C. McHale 5-7 7-6(2) 6-1

Pietro Scognamiglio

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Maledizione Konta: salta Mosca e Garcia si qualifica per le Finals http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/12/konta-e-una-maledizione-salta-mosca-e-garcia-si-qualifica-per-le-finals/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/12/konta-e-una-maledizione-salta-mosca-e-garcia-si-qualifica-per-le-finals/#respond Thu, 12 Oct 2017 21:50:15 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226484 Sembra incredibile, ma Johanna Konta viene beffata per il secondo anno di fila. Pensate, Garcia le aveva detto: "Quest'anno vai a Singapore, a meno che qualcuno non vinca Wuhan e Pechino..."]]>

Neanche nei peggiori sogni. Difficile che Johanna Konta immaginasse di poter ripetere la spiacevole esperienza della scorsa stagione, quando dopo aver scattato le foto di rito a Singapore si era vista rimontare da Svetlana Kuznetsova praticamente all’ultimo minuto. La russa prendeva il suo posto tra le prime 8, Konta si doveva accontentare dell’Elithe Trophy di Zhuhai.

Uno direbbe, ma figurati se le succede di nuovo. E invece figurati se non succede. Johanna Konta è stata superata da Caroline Garcia al termine del China Open dopo una rimonta abbastanza inverosimile (prima di Wuhan era dietro di 1880 punti) e paga ora dalla francese un ritardo di 185 punti, colmabile soltanto raggiungendo la finale a Mosca nell’ultimo Premier stagionale. Alla francese è stata negata la wild card per partecipare al torneo e dunque Konta avrebbe dovuto fare gare solo su se stessa: o finale o niente, a Singapore si va ancora da riserva.

Purtroppo per lei, “niente”: il problema al piede che ne ha condizionato le prestazioni delle ultime settimane e l’ha costretta a saltare Hong Kong, le impedirà di partecipare anche al torneo moscovita. Senza Konta in gioco, Garcia – a meno di un’improbabilissima wild card assegnata dalla WTA – è aritmeticamente qualificata per le WTA Finals 2017.

Le otto qualificate per il Masters di fine stagione sono quindi queste:

  1. Halep
  2. Muguruza
  3. Pliskova
  4. Svitolina
  5. V. Williams
  6. Wozniacki
  7. Ostapenko
  8. Garcia

Un piccolo campanello d’allarme ha suonato per Elina Svitolina, che stamane ha dato forfait a Hong Kong prima di cominciare il suo incontro con Nicole Gibbs. L’ucraina è stata fermata da un problema alla gamba, che ci auguriamo ovviamente risolvibile nei 10 giorni che ci separano dall’inizio delle Finals (22-29 ottobre)

C’è un ultimo aneddoto piuttosto esilarante che vale la pena di raccontare. Dopo aver trionfato (anche) a Pechino, nel consueto podcast di Courtney Nguyen per WTA Insider ha raccontato di una conversazione con Johanna Konta a Tokyo, prima che la rimonta cominciasse. Se non volete ascoltare tutto il podcast, volate al minuto 6:40.

A Tokyo stavo parlando con Jo Konta – è terribile da raccontare ora! – e non stavamo scherzando, lei era piuttosto sicura di un posto a Singapore. Poi parlammo di cosa era accaduto lo scorso anno, della qualificazione last-minute di Kuznetsova e le ho detto ‘C’è una sola possibilità per qualcuna di qualificarsi, che vinca Wuhan e Pechino…‘ mi dispiace tanto di averlo detto!”

Povera Jo, che andrà a Singapore ancora da riserva, ma Caroline se l’è meritata davvero. Sarà la sua prima partecipazione in carriera.

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WTA Linz: tutto secondo pronostico, Rybarikova e Strycova ai quarti http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/12/wta-linz-tutto-secondo-pronostico-rybarikova-e-strycova-ai-quarti/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/12/wta-linz-tutto-secondo-pronostico-rybarikova-e-strycova-ai-quarti/#respond Thu, 12 Oct 2017 21:07:36 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226616 Le prime due teste di serie non si fanno sorprendere. Superate Witthoeft e Fett. Ai quarti anche Golubic e Cirstea (che vince un tiebreak infinito contro Vikhlyantseva)]]>

Nel torneo austriaco oggi si sono conclusi gli ultimi cinque incontri di secondo turno, terminati senza sorprese. Barbora Strycova, testa di serie n. 2, supera con non poche difficoltà la qualificata croata Jana Fett, imponendosi in rimonta per 2-6 6-3 6-3. Nel primo set la ceca, nonostante l’altissima percentuale di prime in campo, recupera il break subito nel secondo game prima di perdere quattro giochi consecutivi. Nel secondo set conquista immediatamente due servizi di vantaggio, perdendone uno per strada prima di chiudere al secondo set point con Fett alla battuta. Nel parziale decisivo Strycova ha bisogno di un solo break, ottenuto alla prima occasione nel sesto game, e vince, dopo quasi due ore e mezzo, sfruttando il primo match point dopo aver annullato cinque palle del contro break negli ultimi due game di servizio. Ai quarti se la vedrà con la tedesca Tatjana Maria.

Seppur con qualche patema di troppo, la testa di serie n. 1 Magdalena Rybarikova supera per 7-6 6-3 la tedesca Carina Witthoeft. Nel primo set l’equilibrio dura fino al tie-break (una sola occasione concessa dalla slovacca nel sesto game), vinto da Rybarikova per sette punti a quattro. Nel secondo set Witthoeft conquista due volte un break di vantaggio, ma la n. 28 del ranking, con la maggior varietà di tennis di cui dispone, è brava a recuperare e a vincere quattro game consecutivi, chiudendo al terzo match point sul suo servizio. Domani ai quarti sfiderà Sorana Cirstea, vittoriosa nell’ultimo match di giornata contro Natalia Vikhlyantseva per 7-6 6-4. Il tie-break del primo set è un incredibile thriller: la ventenne russa sale 6-4 ma subisce il sorpasso della romena; entrambe sono brave ad annullare i tanti set point (cinque per parte), ma alla fine è la quinta testa di serie a spuntarla per sedici punti a quattordici al sesto set point. Nel secondo parziale Cirstea sale 4-1, cede a 0 il servizio nel sesto game e soffre anche al momento di chiudere, ottenendo la vittoria al quarto match point dopo essere stata avanti 40-0.

Negli altri incontri, la svedese Johanna Larsson supera piuttosto agevolmente Varvara Lepchenko per 6-2 6-3. Domani affronterà la svizzera Viktorija Golubic, che mette fine alla corsa della qualificata bulgara Viktoriya Tomova, sconfiggendola con il punteggio di 4-6 6-4 6-1.

Risultati:

[2] B. Strykova b. [Q] J. Fett 2-6 6-3 6-3
J. Larsson b. V. Lepchenko 6-2 6-3
[1] M. Rybarikova b. C. Witthoeft 7-6(4) 6-3
V. Golubic b. [Q] V. Tomova 4-6 6-4 6-1
[5] S. Cirstea b. N. Vikhlyantseva 7-6(14) 6-4

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WTA Hong Kong: due ritiri su quattro, un vero disastro http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/12/wta-hong-kong-due-ritiri-su-quattro-un-vero-disastro/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/12/wta-hong-kong-due-ritiri-su-quattro-un-vero-disastro/#respond Thu, 12 Oct 2017 11:55:22 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226535 Sfortuna o solito problema del calendario troppo fitto? Elina Svitolina e Caroline Wozniacki si ritirano prima di scendere in campo]]>

ELINA E CAROLINE OUT – Una giornata piena di attesa per gli ottavi ad Hong Kong, con la gioia smorzata dal primo colpo di scena: Elina Svitolina, testa di serie numero 1 a causa di un infortunio alla gamba destra si è ritirata e ha lasciato campo libero alla Gibbs, naturale sfavorita alla vigilia della gara. Occasione sprecata per l’ucraina che, dopo la vittoria nella Rogers Cup, non è comunque mai apparsa in condizioni ottimali nei successivi tornei. L’americana dal canto suo accede ai quarti senza faticare, in un torneo che potrebbe rivelarsi ricco di sorprese. Ecatombe di sfortuna che si abbatte anche sulla Wozniacki, anch’essa incapace persino di cominciare il match per un problema al gomito sinistro. La Cabrera dunque accede a un insperato quarto di finale che la vedrà giocare contro la Gavrilova.

Certo si deve parlare di sfortuna, per non impelagarsi in troppa dietrologia. Rimane il fatto che l’organizzazione di torneo programmato nella penultima settimana del calendario non può urlare troppo alla casualità se due top 10 che hanno disputato una stagione logorante e intensa si ritrovano, a distanza di poche ore, entrambe vittima di problemi fisici e impossibilitate a scendere in campo. Non ne guadagna il torneo né tantomeno gli spettatori, che si vedono privati di una consistente fetta di spettacolo.

GLI ALTRI INCONTRI – Match meno nobili del programma sono stati la sfida asiatica tra Khumkum e Wang e lo scontro Usa-Cina che ha messo di fronte Brady e Zhang. Prima partita avara di emozioni, con un chirurgico doppio 6-4 a sancire la vittoria di quest’ultima davvero molto sicura e brava a comandare gli scambi da fondo. Khumkum, 130 del mondo, aveva davvero poche armi a disposizione per impensierire l’avversaria. Nel secondo match abbiamo assistito a una grande prova di maturità da parte di Jennifer Brady, al cospetto della numero 8 del seeding. Velocità di gambe, sicurezza negli scambi, unica nota stonata qualche break subito di troppo, specie nel secondo set. Zhang rimandata: impietoso 29% dei punti vinti in risposta e errori di misura che hanno irrimediabilmente compromesso la gara.

Risultati:

N. Gibbs b. [1] E.Svitolina w/o
L.Khumkum b. Q. Wang 6-4 6-4
J.Brady b. S. Zhang 6-3 6-4
L. Cabrera b. C. Wozniacki w/o

Gianluca Mitidieri

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WTA Tianjin: altra vittoria per Errani. Sharapova balbetta http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/12/wta-tianjin-sharapova-balbetta-ma-passa/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/12/wta-tianjin-sharapova-balbetta-ma-passa/#respond Thu, 12 Oct 2017 08:30:32 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226466 Bel successo di Sara contro Haddad Maia (58 del mondo). Sfiderà McHale nei quarti. Masha supera Linette con qualche patema. Prossimo turno contro Voegele]]>

SARITA ESULTA AL TERZO – Che bella la vittoria di Sara Errani. Vale tanto questo successo perché la numero 280 del mondo batte una giocatrice in fiducia come Beatriz Haddad Maia, numero 58 del ranking e recente finalista a Seoul (sconfitta solo da Ostapenko). L’ex top 10, qui al rientro nel circuito partendo dalle qualificazioni dopo il termine della squalifica in seguito alla positività riscontrata durante un controllo antidoping, si esalta e si dispera più volte nell’arco dell’intero incontro, ma quello che non è mai venuto a mancare sono stati lo spirito di sacrificio e quell’attitudine alla lotta che da sempre hanno contraddistinto la carriera di Errani. Tra le due c’erano due precedenti (bilancio di 1 a 1), ma nell’ultimo incontro era stata Haddad Maia ad imporsi nel corso di questa stagione.

Nelle prime fasi del set ci sono scambi lunghi, con break e contro-break. Sara riesce a piazzare l’allungo decisivo nel quinto game, quando strappa la battuta alla sua avversaria e nel gioco successivo difende con successo due palle break, conducendo per 4-2. La nativa di Bologna avrebbe anche la palla per andare sul 5-2, ma Haddad Maia accorcia sul 3 a 4. Errani tiene ai vantaggi il servizio, assicurandosi la possibilità di servire per il parziale: se nel nono game non riesce a sfruttare un set point in risposta, alla battuta nel gioco successivo ne arrivano altri tre consecutivi ed il secondo (terzo totale) si rivela quello giusto, grazie al passante di rovescio che le vale il 6-4 della prima partita. Continua il momento favorevole per Sarita, che subito ottiene un break grazie al doppio fallo della brasiliana. Difende poi la battuta con successo, annullando due palle break e si porta sul 2-0 a proprio favore. Haddad Maia non si da per vinta, recupera e si porta in vantaggio 3-2, annullando anche una palla break. Purtroppo per l’azzurra il momento decisivo di questa seconda frazione arriva nel decimo game: Sara è sotto 4 a 5, lotta con tutte le forze, annulla tre set point, ma è il quarto a esserle fatale a causa del rovescio che affossa in rete, determinando il 6-4 a favore di Haddad Maia. Si va al terzo.

La giocatrice italiana inizia bene anche questo decisivo terzo parziale con subito un break in avvio alla terza palla break, confermando il vantaggio subito dopo. La tennista di San Paolo accorcia, Sara non solo riesce a difendere due break point e vincere il game, ma strappa nuovamente il servizio (a zero) alla sua avversaria, arrivando a condurre 5-1 con doppio break di margine. Errani ha una prima occasione per chiudere alla battuta nell’ottavo game in cui arriva a match point, non sfruttato a causa di un doppio fallo con il tentativo di creare scompiglio battendo la seconda da sotto (lo farà due volte nel corso del gioco). L’azzurra alla risposta si procura altri due match point, con il primo che risulta essere quello buono. 6-3 Sara dopo due ore e cinquanta minuti. Sara può stringere il pugno soddisfatta, il prossimo impegno sarà nei quarti di finale contro Mchale (Sara conduce 4-2 nei precedenti ma la statunitense ha vinto gli ultimi due incontri).

MASHA A SPRAZZI – Avanza nel torneo di Tianjin Maria Sharapova. L’attuale numero 86 WTA, in tabellone grazie ad una wild card, supera Magda Linette, numero 75 del mondo, in due set più combattuti di quello che ci si poteva aspettare. Maria gioca in maniera fallosa, solo in alcuni momenti riesce ad esprimere un buon tennis, mentre in altri incappa in errori anche banali. Forse il momento in cui i risultati fanno fatica ad arrivare sta un po’ pesando nella testa della trentenne russa.

Chi rischia di più nelle prime fasi è sicuramente Sharapova, poiché fra il terzo e settimo game deve annullare ben cinque palle break. Appare contratta Masha, troppo frettolosa nello scambio. Linette invece gioca un tennis più lineare, rischia solo nel game inaugurale quando annulla due palle break, poi più nulla fino al dodicesimo game: Maria gioca nella maniera giusta e le strappa a zero la battuta, aggiudicandosi il primo parziale per 7-5. La siberiana riprende a giocare e tornano le incertezze di inizio match; se nel primo game rientra da 15-40, è il terzo gioco quello in cui perde per la prima volta il servizio, permettendo a Linette di passare a condurre 2 a 1. Da questo momento Sharapova cambia marcia, aggiudicandosi i successivi quattro giochi che la proiettano sul 5 a 2. La cinque volte campionessa slam ha l’opportunità di chiudere la contesa già nell’ottavo gioco, ma non riesce a sfruttare un match point; poco male però perché arrivano altri tre match point al servizio, con il terzo che le consegna anche il secondo set per 6-3 dopo un’ora e trentanove minuti. Ai quarti di finale sfiderà Voegele.

GLI ALTRI INCONTRI – Il tabellone si allinea ai quarti e una sola testa di serie è presente tra le otto ancora in gioco. Si tratta della n.3 Shuai Peng, fresca di wild card a Zhuhai, che ha sconfitto agevolmente la connazionale Xiyu Wang (n.933 WTA). Eliminate invece, e anche in modo piuttosto brusco, le favorite cinque e sei del seeding, rispettivamente Yulia Putintseva e Maria Sakkari. La kazaka Putintseva deve archiviare un pesante 6-2 6-3 dalla qualificata Voegele, Sakkari invece – che era in un buon momento di forma – non è venuta a capo della pratica McHale, il prossimo ostacolo di Sara Errani. Ai quarti di finale le giocatrici di casa saranno due. Oltre a Peng si è qualificata Lin Zhu, numero 113 WTA, battendo la più esperta taiwanese Hsieh. Domani affronterà Sabalenka, brava a regolare con un 6-3 periodico l’altra cinese Duan. L’ultima delle giocatrici di casa impegnate, Yafan Wang (n. 169), si è arenata contro la spagnola Sara Sorribes Tormo che ai quarti si troverà di fronte un’altra cinese, la più quotata: Shuai Peng.

Risultati:

[WC] M. Sharapova b. M. Linette 7-5 6-3
C. McHale b. [6] M. Sakkari 6-0 6-4
A. Sabalenka b. Y.Y. Duan 6-3 6-3
L. Zhu b. S.W. Hsieh 6-3 6-1
[Q] S. Errani b. B. Haddad Maia 6-4 4-6 6-3
S. Sorribes Tormo b. Y. Wang 6-4 2-6 6-3
[3] S. Peng b. [WC] X. Wang 6-2 6-2
[Q] S. Voegele b. [5] Y. Putintseva 6-2 6-3

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WTA Linz: Bencic sorride ancora, vittoria di carattere http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/11/wta-linz-bencic-sorride-ancora-vittoria-di-carattere/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/11/wta-linz-bencic-sorride-ancora-vittoria-di-carattere/#respond Wed, 11 Oct 2017 21:21:16 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=226443 Ulteriore iniezione di fiducia per la ventenne svizzera che supera in tre set Arruabarrena. Passano il turno Strycova e Cirstea. Out Siniakova per mano di Golubic ]]>

BELINDA NON MOLLA – Belinda Bencic, dopo l’esordio vincente di due giorni fa, ottiene un’altra vittoria in tre set contro Lara Arruabarrena, numero 80 in classifica. Una prestazione altalenante quella dell’attuale numero 228 WTA, in tabellone grazie ad una wild card; bene nell’approccio del match, poi il calo anche fisico, ma una grande motivazione nell’andarsi a prendere un successo importante anche sotto il punto di vista del morale, considerato che si tratta del rientro nel circuito maggiore dopo l’infortunio al polso.

La svizzera parte bene, si procura due palle break già nel game inaugurale, ma è nel quinto gioco che riesce a passare e prendersi un break di vantaggio. Belinda disputa i suoi turni di battuta con autorità senza rischiare nulla (83% di punti con la prima in campo) e nel corso del nono game strappa nuovamente il servizio all’avversaria, incamerando il primo parziale con il punteggio di 6-3. Arruabarrena reagisce nella seconda frazione, Bencic non è precisa come nei primi minuti dell’incontro, e la seconda partita è di marca spagnola per 6-2. La ex top 10 appare sfiduciata, perde subito la battuta, ma poi è brava a regire e a vincere 4 giochi di fila, portandosi sul 4 a 1. Belinda torna a servire in maniera precisa come nella prima frazione, chiudendo cosi la pratica nel nono game con il punteggio di 6-3 dopo un’ora e cinquantuno minuti.

GLI ALTRI INCONTRI – Barbora Strycova supera in due set Madison Brengle, numero 83 del mondo. La ceca trova l’allungo decisivo nell’undicesimo game del primo set, chiudendolo poi per 7-5. Nel secondo parziale ci sono tante palle break sia da una parte che dall’altra con la numero 2 del seeding che si porta in vantaggio 2-0, subisce il recupero dell’avversaria, ma è brava a piazzare l’allungo decisivo, che la porta a chiudere anche la seconda partita con il punteggio di 6-3 al quinto match point. Si tratta del quinto confronto tra le due, con Strycova in vantaggio per 4 a 1. Nel prossimo turno troverà la qualificata Fett. La romena Sorana Cirstea, dopo lo scalpo di Karolina Pliskova settimana scorsa a Pechino, conferma il suo buono stato di forma e supera la belga Alison Van Uytvanck, numero 85 del ranking e recente vincitrice a Quebec City, grazie al 6-3 7-5 finale. La testa di serie numero 5 affronterà nel prossimo impegno Vikhlyantseva.

Ribalta il pronostico Viktorija Golubic, numero 117 WTA, sconfiggendo in rimonta Katerina Siniakova, tds 6. La tennista ceca, vincitrice in stagione a Shenzhen e Bastad, ha la meglio nel tie-break dopo un primo set contraddistinto da otto break. Da qui inizia la risalita della finalista della scorsa edizione del torneo, la quale si aggiudica i successivi due parziali con il punteggio 6-2 e 6-3. Negli ottavi se la vedrà con la qualificata Tomova. Incredibile la vittoria della qualificata Mihaela Buzarnescu, numero 105 del mondo, contro Ajla Tomljanovic, numero 177 WTA. La romena perde la prima frazione 6-4, poi nella seconda partita sotto 5-6 annulla due match point, aggiudicandosi poi il tie-break; al ritorno in campo l’avversaria sparisce e per la ventinovenne di Bucarest è agevole vincere il set decisivo per 6-1. Vittoria in tre set per Carina Witthoeft, numero 73 in classifica, sulla wild card Barbara Haas, numero 171 del mondo e nativa proprio di Linz. Ora se la vedrà contro la numero uno del seeding Rybarikova.

Risultati:

Primo turno

C. Witthoeft b. [WC] B. Haas 6-3 4-6 6-4
[2] B. Strycova b. M. Brengle 7-5 6-3
[5] S. Cirstea b. A. Van Uytvanck 6-3 7-5
V.Golubic b. [6] K. Siniakova 6-7(5) 6-2 6-3

Secondo turno

[Q] M. Buzarnescu b. A. Tomljanovic 4-6 7-6(1) 6-1
[WC] B. Bencic b. L. Arruabarrena 6-3 2-6 6-3

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