WTA – UBITENNIS http://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Mon, 18 Dec 2017 18:15:07 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 WTA Zhuhai: titolo a Goerges, top 10 a Coco http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/05/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-julia-goerges-coco-vandeweghe/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/05/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-julia-goerges-coco-vandeweghe/#respond Sun, 05 Nov 2017 08:23:01 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=230381 Dal 5-2 del primo set, Vandeweghe subisce un parziale di 11 giochi a 1. Per Julia secondo titolo stagionale e best ranking (14). Coco si consola con l'ingresso in top 10]]>

[7] J. Goerges b. [2] C. Vandeweghe 7-5 6-1

La finale del cosiddetto “masterino” di Zhuhai sulla carta difficilmente poteva avere un epilogo migliore grazie alle sue protagoniste: la statunitense Coco Vandeweghe (25 anni, n. 12 WTA) e la tedesca Julia Goerges (29 anni, n. 18 del mondo). Due campionesse giunte all’atto conclusivo con grande autorevolezza e reduci dalla miglior stagione della loro carriera. Un incontro tra queste giocatrici – il quinto in assoluto con i precedenti in parità – che sta al tennis femminile un po’ come del Potro-Cilic sta a quello maschile, oppure Foreman-Frazier al pugilato. Due atlete fisicamente imponenti, in grado di sviluppare grande potenza con i tutti i fondamentali e di grande temperamentoLa recente collaborazione con Pat Cash, ha inoltre dato a Vandeweghe una dimensione sotto rete che non possedeva sino a sei mesi fa e che oggi ha sfruttato con successo in diversi frangenti nella prima parte del match.

Le premesse sono state mantenute solo per metà match, ovvero sino a quando Vandeweghe è rimasta mentalmente nella partita. Quando ne è uscita, la partita non c’è praticamente più stata. Eppure l’inizio è molto incoraggiante per la statunitense che dopo 10 minuti si siede al primo cambio di campo in vantaggio 3-0 dopo essersi addirittura presa il lusso di effettuare (con successo) uno schema “serve and volley” sulla seconda di servizio: Cash in tribuna ci è parso asciugarsi una lacrima di commozione. Prima dell’inizio del sesto gioco Goerges chiede lumi al suo coach ma non riesce nell’immediato a trovare la chiave per fermare la nipote dell’ex NBA All Star Ernest Maurice “Kiki” Vandeweghe III, che regala al pubblico anche una difficilissima demi-volée di diritto per aggiudicarsi il settimo gioco; la trova inaspettatamente e senza preavviso nel nono game quando la statunitense, che serve per vincere il primo set, si inceppa a seguito di un doppio fallo sul 15 pari al quale fanno seguito due errori consecutivi più che gratuiti di diritto che le costano il turno di servizio.

Inizia qui una vera e propria discesa agli inferi tennistici per l’americana che sbaglia tutto ciò che è umanamente possibile sbagliare, scaraventa palline in tribuna e incrina il terreno di gioco scagliandogli contro la racchetta dopo l’ennesimo diritto sbagliato malamente e, quando esce dal black out, si ritrova sul 5-6 con la sua avversaria che ha a disposizione la battuta per aggiudicarsi il primo set. La Coco furiosa prova a vestire i panni di Orfeo per risalire dagli inferi in uno spettacolare dodicesimo game in cui riesce ad annullare tre set point e a tirare un diritto in risposta a una timida seconda palla di Goerges, a 157 km orari. Ma invano. La tedesca ribatte colpo su colpo e incassa il primo parziale con un diritto incrociato in corsa da antologia.

Vandeweghe accoglie l’inizio del secondo set con tre doppi falli che – ci credereste? – le costano il primo turno di battuta e i quattro errori consecutivi nel gioco seguente la perdita del settimo game consecutivo. La serie negativa si ferma qui e al cambio di campo Vandeweghe chiede l’aiuto del coach, Pat Cash. Ma ormai “rien ne va plus” per lei e al cambio campo successivo, ormai sotto di due break e palesemente deconcentrata, si concede un po’ malinconicamente anche il lusso di scherzare con il pubblico a ritmo di musica. Goerges non ha alcuna voglia di scherzare e pochi minuti dopo questo siparietto, con una risposta di diritto vincente su un attacco a perdere di Vandeweghe, ottiene la seconda vittoria di stagione, un montepremi ricchissimo, una coppa consegnatole dal mito sportivo tedesco di sempre, Steffi Graf e la miglior posizione in classifica della sua vita: la 14esima.

Sportivamente bellissimo l’abbraccio con il quale la sconfitta rende omaggio alla vincitrice a fine partita (per la gioia della ditta di abbigliamento che le veste in maniera identica), prima di rifugiarsi in lacrime nelle braccia del suo coach. È la seconda sconfitta del 2017 in finale per questa ragazzona, che però trae importante consolazione dall’ingresso da domani per la prima volta nella top ten mondiale e che presto avrà la possibilità di mettersi alle spalle questa debacle qualora vincesse la finale di Fed Cup contro la Bielorussia che inizierà l’11 novembre e che la vedrà tra le protagoniste.

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WTA Zhuhai: Goerges-Vandeweghe per il titolo http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/04/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-goerges-sevastova-vandeweghe-barty/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/04/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-goerges-sevastova-vandeweghe-barty/#respond Sat, 04 Nov 2017 12:29:15 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=230254 Quattro sei giocati, tutti finiti per 6-3. Goerges e Vandeweghe dominano Sevastova e Barty confermandosi come giocatrici più in forma in questo finale di stagione ]]>

[7] J. Goerges b. [5] A. Sevastova 6-3 6-3 (Matteo Guglielmo)

Julia Goerges esce vittoriosa dalla prima semifinale del WTA Elite Trophy regalandosi così la seconda finale consecutiva e la quinta dell’anno – tre sconfitte (Maiorca, Bucarest, Washington) e una vinta (Mosca). Ottimo match quest’oggi per la teutonica che vendica la sfida di Maiorca contro la lettone Sevastova. I ritmi sono dettati da Goerges che sin dai primi momenti si dimostra straripante in tutti i frangenti. Lo schema è quello classico della numero 18 del mondo che spinge su ogni tipo di palla col dritto. Al contrario di quanto faceva in passato però, Goerges risulta capace di costruire il punto anche dalla parte del rovescio per poi finalizzare col suo colpo preferito. Nonostante la partenza sprint dell’avversaria, Sevastova – da gran combattente quale è – cerca di opporre resistenza attraverso smorzate e cambi di ritmo da fondo campo. La regina di Mosca incamera comunque il primo set col punteggio di 6-3 dimostrandosi implacabile dall’inizio alla fine. Il secondo set – se possibile – peggiora per la lettone. Julia Goerges è ingiocabile, i vincenti arrivano da ogni lato del campo e la “povera” Sevastova non riesce ad arginare la potenza dell’avversaria. La numero 18 del mondo spazzola via l’avversaria con il punteggio sin troppo dolce per quanto visto di 6-3 6-3.

Si chiude qua dunque la stagione di Sevastova che ha ottenuto ottimi risultati all’insegna di una grande continuità. Il prossimo anno potrà riservarle ancora grandi soddisfazioni. Da incorniciare l’assolo di oggi di una inarrestabile Julia Goerges che in questo finale di stagione è completamente on fire e domani cercherà di conquistare questo ambitissimo “Masterino”.

[2] C. Vandeweghe b. [9] A. Barty 6-3 6-3 (Paolo Di Lorito)

Coco Vandeweghe, 25 anni, raggiunge la quinta finale in carriera, indubbiamente la più importante, battendo Ashleigh Barty, 21 anni, nella seconda semifinale del WTA Elite Trophy di Zhuhai in quella che era la prima sfida tra le due tenniste. Entrambe le giocatrici hanno nella potenza dei colpi da fondo l’arma principale, con l’australiana che forse è un gradino sopra rispetto alla sua avversaria per quel che riguarda la sensibilità e la possibilità di trovare variazioni, soprattutto con il rovescio. Alla battuta sono in grado di piazzare con frequenza prime non lontane dai 190 km/h e alla fine saranno pochi i punti a fare la differenza. Nel primo set l’equilibrio si spezza sul 2-2 quando la statunitense gioca un game in risposta superlativo (piazzando quattro vincenti) e alla quinta palla break passa avanti. Non si possono muovere critiche a Barty la quale semplicemente non riesce a trovare un modo per fare breccia nel gioco di Coco, troppo solido e preciso sotto ogni aspetto. Il set si chiude con un altro break della n. 12 del mondo, anche questo scaturito da ottime risposte.

Nel secondo parziale Coco non accenna minimamente a rallentare tanto da costringere la sua avversaria a doversi inventare nuove soluzioni. La n. 20 del mondo cerca più spesso la rete ma è proprio questa insistenza a costarle caro: nel sesto gioco fallisce due attacchi e viene poi punita dall’ennesima ottima risposta dell’americana che sale dunque 4-2. Da lì in poi è solo una formalità per Vandeweghe chiudere il match, e lo fa in 64 minuti con un’altro 6-3. Questa è per lei la 31esima vittoria stagionale a livello WTA e la sua stagione, considerando anche la finale di Fed Cup, è tutt’altro che finita. Per l’australiana invece, che esce dal campo con il sorriso sulle labbra, il meritato riposo è finalmente arrivato: questo è stato per lei il 55esimo match della stagione, di cui 39 finiti in suo favore.

VERSO LA FINALE Domani, non prima delle 09:00 italiane, andrà in scena l’ultimo atto della terza edizione del WTA Elite Trophy tra Julia Goerges e Coco Vandeweghe, con quest’ultima che cercherà di diventare la seconda americana a vincere il titolo dopo Venus Williams nel 2015. Entrambe sono all’esordio nel torneo cinese e Goerges finora non ha lasciato per strada neanche un set, mentre Vandeweghe ne ha perso uno nel match di esordio contro Peng. Le due si sono affrontate quattro volte (precedenti in perfetta parità) e considerando i loro caratteri carismatici e combattivi sarà interessante vedere chi delle due manterrà la calma più a lungo. Per Coco il match si presenta in maniera simile a quello con Barty, con la sostanziale differenza che i colpi della tedesca sono ancora più potenti, mentre Julia a Zhuhai non ha incontrato giocatrici dallo stile simile a quello di Vandeweghe. Ricordiamo infine che la numero 18 del mondo viene dalla vittoria del torneo Premier di Mosca e ha una striscia aperta di 8 vittorie consecutive, mentre l’americana (che al momento è n.12) non ha conquistato titoli nel 2017 e ha come miglior piazzamento la finale nel Premier di Stanford persa da una rientrante Keys.

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WTA Zhuhai: Mladenovic ancora KO, Goerges ultima semifinalista http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/03/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-mladenovic-goerges-vesnina-peng-stephens-strycova/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/03/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-mladenovic-goerges-vesnina-peng-stephens-strycova/#respond Fri, 03 Nov 2017 09:11:37 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=230050 12esima sconfitta consecutiva per Kiki. Delineate le semifinali del Masters B: Goerges-Sevastova e Vandeweghe-Barty. Vesnina e Stephens chiudono la stagione con un ritiro]]>

WTA Elite Trophy Zhuhai: il programma delle semifinali

Gruppo Azalea (3a giornata)

[7] J. Goerges b. [1] K. Mladenovic 6-2 7-6(4) (Paolo Di Lorito)

Julia Goerges, 28 anni n. 18 WTA, alla sua prima partecipazione all’Elite Trophy di Zhuhai vince entrambi i suoi match del girone e si candida a favorita del torneo. Dei tre match disputati oggi sul centrale dell’Hengqin Tennis Center, il suo è l’unico influente per le semifinali mentre gli altri vedono coinvolte giocatrici già eliminate. A Julia sarebbe bastato vincere un set contro Mladenovic per qualificarsi e di conseguenza Kristina, per accedere alle semifinali, avrebbe dovuto vincere set a zero. Quest’ultima, che non vince un incontro dal 2 agosto (Washington), ha collezionato oggi la sua 12esima sconfitta consecutiva (anche se tutto ciò non le ha impedito di entrare in top 10) e sembra davvero aver perso la verve agonistica mostrata quest’anno soprattutto sui campi in terra rossa. Goerges, sulla scia delle sei vittorie consecutive, è scesa in campo concentratissima tanto da iniziare il match in risposta con quattro vincenti. La 24enne francese invece, anche quando ha avuto delle occasioni (tre palle break del possibile 3-3), non ha fatto nulla di particolare per concretizzarle. Per tutto il match ha avuto un atteggiamento apatico – nessun segno di frustrazione o nervosismo – come se fosse già rassegnata, e il suo gioco era completamente sprovvisto di tattica. Nel primo set alla tedesca bastano due break per chiudere 6-2, mentre nel secondo parziale inizia ad alternare bei vincenti a grossolani errori, tanto da mandare Mladenovic a servire sul 5-4. La battuta di quest’ultima però non funziona (alla fine saranno 9 doppi falli) e si va al tie-break dove Kristina torna a dare il peggio di sé. Con una splendida volée vincente Goerges chiude 7-4 in un’ora e 37 minuti.

Gruppo Bouganville (3a giornata)

[12/WC] S. Peng b. [6] E. Vesnina 6-2 1-0 rit. (Paolo Di Lorito)

La tennista di casa Shuai Peng regala una vittoria al suo pubblico e torna a chiudere la stagione tra le prime 30 del mondo dopo due anni passati fuori dalle prime 100. La russa Vesnina invece conclude la stagione con la 26esima sconfitta dell’anno (a fronte di 26 vittorie), e considerando che a marzo si apprestava a trionfare a Indian Wells, da lì in poi le cose non sono andate secondo i piani. Nel primo set Peng, per passare avanti di un break, approfitta nel quarto gioco dei vari errori della sua avversaria ma il merito di portare a casa il parziale è tutto suo. Il servizio le funziona alla grande per non parlare del rovescio, con il quale passa da un colpo profondo alla palla corta con estrema disinvoltura. Il lungo medical time-out chiamato a fine primo set per un problema alla schiena è solo il preludio del ritiro di Elena Vesnina, che arriva dopo 44 minuti di gioco. Per lei è il secondo dell’anno dopo quello di Sydney a gennaio contro Vandeweghe.

Gruppo Camelia (3a giornata)

[11] B. Strycova b. [3] S. Stephens 5-0 rit. (Michele Trabace)

Finisce con un ritiro dopo diciotto minuti di gioco la stagione di Solane Stephens. In un match che valeva ben poco, essendo entrambe già eliminatela campionessa degli US Open è entrata in campo demotivata e dopo appena cinque giochi (tutti persi) ha deciso di abbandonare la contesa, dopo un medical time out richiesto per un problema al ginocchio. Sicuramente dopo New York (quattro incontri disputati e quattro sconfitte), non siamo più riusciti ad ammirare quella giocatrice capace di sbalordire tutti sui campi di Flushing Meadows, ma la conclusione di questa annata non potrà che farle bene in vista dell’inizio della prossima. Si conclude anche la stagione per la trentunenne ceca, che conquista così una vittoria in quel di Zhuhai dopo la sconfitta patita ieri da Sevastova, ma soprattutto dopo il periodo agrodolce dovuto alla vittoria a Linz e al “tradimento” operato da Karolina Pliskova, che le ha sottratto il coach. Tra Strycova e Stephens ora il bilancio negli scontri diretti è in perfetta parità con due vittorie a testa.


Prima giornata:

  • Vandeweghe b. Peng (Gruppo Bouganville)
  • Goerges b. Rybarikova (Gruppo Azalea)
  • Pavlyuchenkova b. Kerber (Gruppo Rosa)

Seconda giornata:

  • Rybarikova b. Mladenovic (Gruppo Azalea)
  • Barty b. Pavlyuchenkova (Gruppo Rosa)
  • Sevastova b. Stephens (Gruppo Camelia)

Terza giornata:

  • Barty b. Kerber (Gruppo Rosa)
  • Sevastova b. Strycova (Gruppo Camelia)
  • Vandeweghe b. Vesnina (Gruppo Bouganville)
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WTA Zhuhai: giochi quasi fatti. Barty, Sevastova e Coco in semi http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/02/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-kerber-barty-sevastova-strycova-vandeweghe-vesnina/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/02/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-kerber-barty-sevastova-strycova-vandeweghe-vesnina/#respond Thu, 02 Nov 2017 13:26:49 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=229882 Giornata di verdetti nel Masters B di Zhuhai. Chiuso il discorso qualificazione nei gruppi Rosa, Camelia e Bouganville]]>

Gruppo Rosa (3a giornata)

[9] A. Barty b. [8] A. Kerber 6-3 6-4 (Michele Trabace)

Ashleigh Barty è la prima giocatrice a qualificarsi per le semifinali del Masters B di Zhuhai e lo fa sconfiggendo Angelique Kerber. Un divario quello odierno mai in discussione. Dopo la vittoria di ieri Barty conferma il suo positivo stato di forma dopo tutti i risultati ottenuti in questa annata, mentre Kerber chiude la sua deludente stagione con un’altra sconfitta (la seconda in questa torneo). Le due si erano affrontate una sola volta e l’avevano fatto a inizio stagione a Brisbane quando i presupposti erano completamente diversi, con la nativa di Brema all’epoca al primo posto del ranking che si impose in tre set. Barty al servizio nel primo parziale è quasi ingiocabile, concede tre punti in cinque turni di battuta con all’attivo anche cinque ace; dall’altra parte della rete Kerber si deve dannare l’anima per rimanere in equilibrio, ma l’australiana è troppo in palla per questa versione della ex numero uno del mondo. Barty si prende un break nel sesto gioco e con grande forza chiude poco dopo il primo set per 6-3. Da questo momento la ventunenne di Ipswich è qualificata per la semifinale. Kerber sembra uscire dal match quando nel primo gioco perde di nuovo la battuta, ma invece che lasciarsi andare, ritrova uno spirito battagliero che le permette di strappare il servizio, alla sesta occasione utile, per la prima volta alla sua avversaria. Nel momento migliore della tedesca però è ancora Barty a ritrovare il vantaggio, portandosi avanti di un break nel quinto game; Kerber gioca con il braccio sciolto senza alcuna voglia di stare in campo a scambiare, riuscendo in questo modo ad allungare la partita. Non basta però perché la recente finalista di Wuhan chiude al servizio con un ace (undici in totale) la pratica con il punteggio di 6-4 dopo un’ora e dodici minuti.

Gruppo Camelia (2a giornata)

[5] A. Sevastova b. [11] B. Strycova 6-3 6-4 (Michele Trabace)

Anastasija Sevastova è la seconda semifinalista del WTA Elite Trophy di Zhuhai dopo la vittoria piuttosto comoda in due set ai danni di Barbora Strycova. Sevastova bissa il successo ottenuto ieri contro Stephens, vincendo così il suo girone senza perdere nemmeno un set. Strycova, balzata alle cronache nelle ultime settimane più per lo “scippo” del coach operato da Karolina Pliskova che per la vittoria ottenuta nel torneo di Linz, per uno strano scherzo del calendario esordisce solo oggi e già si ritrova eliminata dalla competizione. Tra le due vi erano due incroci datati 2010 e 2011 con la trentunenne ceca vittoriosa in entrambe le circostanze. Barbora sembra iniziare meglio andando sul 2 a 0, ma arrivano cinque giochi fila da parte di Sevastova che ribalta la situazione a suo favore sul 5-2. La trentunenne di Plzen, pur annullando un set point, riesce a interrompere la striscia negativa, portandosi sul 3-5; la numero 15 del mondo non si distrae e al secondo set point (terzo in totale) incamera il primo set con il punteggio di 6-3. L’andamento della seconda frazione segue inizialmente i turni di battuta fino al 3 pari, poi arriva un passaggio di Strycova nel settimo gioco, la lettone a zero le strappa il servizio, passando a condurre 4 a 3. Sevastova rimane concentrata e nel decimo game chiude il match e la qualificazione, aggiudicandosi il secondo parziale per 6-4 dopo un’ora e ventidue minuti totali.

Gruppo Bouganville (2a giornata)

[2] C. Vandeweghe b. [6] E. Vesnina 6-3 6-2 (Corrado Boscolo)

Coco Vandeweghe mette un altro mattoncino e raggiunge le semifinali del WTA Elite Trophy di Zhuhai sconfiggendo Elena Vesnina. Match dominato dalla statunitense, che non ha avuto problemi a disporre piuttosto velocemente della giocatrice russa. Vandeweghe e Vesnina si sfidavano per la seconda volta in questo 2017, curiosamente a inizio e alla fine della stagione; in vantaggio la giocatrice statunitense. Partita caratterizzata da pochi scambi, Vesnina cede il servizio nel terzo gioco e chiama il medico in campo per un problema alla schiena. In effetti la mobilità della russa non sembra delle migliori, ma la vincitrice del torneo di Stanford stringe i denti e rimane in scia nel punteggio. Coco parte a razzo col servizio, mettendo a segno ben sei ace in tre turni di servizio. Vesnina continua a farsi trattare nel momento dei cambi di campo. La newyorchese continua a servire benissimo e si garantisce la possibilità di servire per il set, cosa che non è necessaria, visto che riesce a breakkare l’avversaria, autrice di due doppi falli, e a chiudere i conti 6-3. Seconda frazione che inizia con Vandeweghe più rilassata: concede due palle break, le prime del match che però Vesnina non riesce a trasformare. La russa nata in Ucraina è costretta a forzare da fondo campo, ciò la porta a sbagliare più di qualche colpo. L’americana è meno concentrata e precisa col suo gioco, concede altre palle break salvandole entrambe. Non ci riesce invece la sua avversaria, che cede il servizio nel game successivo: strada in discesa per Vandeweghe, che veleggia sicura col servizio, chiudendo gioco, partita e incontro con un ulteriore break in due set piuttosto comodi. Prestazione da incorniciare al servizio per Coco: ben 11 ace quest’oggi e nessun doppio fallo. Vesnina probabilmente condizionata dal problema alla schiena patito all’inizio del match. Appuntamento a domani con l’ultima giornata dei round robin.

Cosa è successo mercoledì:

  • Rybarikova b. Mladenovic (Gruppo Azalea)
  • Barty b. Pavlyuchenkova (Gruppo Rosa)
  • Sevastova b. Stephens (Gruppo Camelia)

Cosa è successo martedì:

  • Vandeweghe b. Peng (Gruppo Bouganville)
  • Goerges b. Rybarikova (Gruppo Azalea)
  • Pavlyuchenkova b. Kerber (Gruppo Rosa)
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WTA Zhuhai: sconfitte le favorite, Sevastova manda Stephens KO http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/01/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-mladenovic-rybarikova-pavlyuchenkova-barty-stephens-sevastova/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/11/01/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-mladenovic-rybarikova-pavlyuchenkova-barty-stephens-sevastova/#respond Wed, 01 Nov 2017 08:17:26 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=229685 Ashleigh Barty supera Pavlyuchenkova nella seconda giornata del gruppo Rosa. Sevastova si prende la rivincita sulla campionessa dello US Open, Rybarikova batte Mladenovic]]>

Gruppo Azalea (2a giornata)

[10] M. Rybarikova b. [1] K. Mladenovic 7-5 1-6 7-6(5)

Nel tennis esistono certe leggi standard. In generale, quando un incontro si protrae per circa tre ore, è verosimile credere che a vincere sarà chi lo ha meritato di più e questo è quasi sempre vero. Anche oggi lo è stato. Nell’ottica di dare un ordine al caos quando vinci più game e più punti dell’avversario, beh, anche qui è verosimile credere che avrai anche portato a casa l’incontro. Le leggi però non hanno fatto i conti col momentaccio di Mladenovic, che contro la leggiadra e acciaccata Rybarikova è stata in grado di mettere a segno più punti (109 vs 105) e più game (16 vs 15) ma di perdere comunque l’undicesimo incontro consecutivo. Questa faccenda è più spiegabile con una cattiva attitudine che con una banale analisi tecnico-tattica. Perché sì, il tennis di Rybarikova è composto di rapide stilettate di alta qualità, ma oggi la slovacca ha dovuto richiedere due volte l’intervento del fisioterapista per un problema all’anca. Il tennis di Mladenovic avrebbe le caratteristiche adatte per abbatterlo con la maggiore potenza. Ma appunto, avrebbe. E dire che un po’ di carattere oggi Kiki l’ha dimostrato, annullando sei match point in quattro momenti differenti del terzo set. Il settimo, che era anche il terzo consecutivo del tie-break, ha sorriso invece a Magdalena che in precarie condizione fisiche e in modo piuttosto insperato si ritrova a vincere un incontro che, a posteriori, non le darà alcuna chance di qualificazione. La slovacca è infatti già eliminata: nell’ultima sfida del girone tra Goerges e Mladenovic alla tedesca basterà vincere un set per passare, mentre la francese si qualificherebbe solo vincendo 2-0.

Gruppo Rosa (2a giornata)

[9] A. Barty b. [4] A. Pavlyuchenkova 6-4 6-1

Cari ragazzi, Ashleigh Barty fa sul serio. Fatela pure esordire di mercoledì contro una Pavlyuchenkova che ha già testato i campi di Zhuhai (vincendo il primo incontro contro Kerber); fatela giocare a distanza di un mese dall’ultimo incontro ufficiale, perso a Pechino contro Svitolina subito dopo la cavalcata quasi trionfale di Wuhan. Lei, senza battere ciglio e in 74 minuti di gioco, regolerà la tennista russa, la eliminerà dalla competizione e si isserà in testa al girone pur avendo disputato un solo incontro. La realtà è che Barty a tennis gioca parecchio bene e quando stato di forma e superficie le consentono di esprimersi al meglio, non c’è nessuna avversaria che possa ritenersi tranquilla nell’affrontarla (per informazioni chiedere alla Venus di Cincinnati). Pavlyuchenkova può vantare una cilindrata superiore, ma Barty ha tante frecce al suo arco. E pur con una struttura fisica piuttosto “compatta” sa sprigionare traiettorie spesso letali, più veloci che potenti. Dal punteggio si potrebbe supporre che il primo set sia stato tutto sommato in equilibrio. In realtà l’australiana ha fatto corsa di testa sin dal primo punto, si è distratta al momento di chiudere – subendo un contro-break che poteva costarle caro – ma a riprova della sua superiorità oggi se l’è ripreso immediatamente, chiudendo il parziale. Nel secondo un quasi monologo. Ora la sfida contro Angelique Kerber chiuderà i giochi per il girone Rosa: situazione analoga al gruppo Azalea, con la tedesca che può qualificarsi solo vincendo in due set. Altrimenti a passare sarà proprio Barty.

Gruppo Camelia (1a giornata)

[5] A. Sevastova b. [3] S. Stephens 7-5 6-3 (Corrado Boscolo)

Esordio amaro per Sloane Stephens. La campionessa degli US Open esordisce nella competizione subendo la sconfitta per mano della lettone Sevastova, 15 del mondo e già affrontata a Flushing Meadows, dove ebbe la meglio in tre sudatissimi set. Ultimo incontro della seconda giornata a Zhuhai, Cina. Stephens per raggiungere la top 10, Sevastova per continuare a salire in classifica. Per la lettone, ritiratasi a fine 2013 e tornata alle competizioni nel 2015 è stata una stagione davvero positiva. Il primo strappo lo produce lei, portandosi 3-1 dopo 3 break nei primi 3 giochi. L’americana fatica a impostare il gioco coi colpi di inizio scambio, Sevastova invece comanda bene quando ne ha l’opportunità e mostra ottime doti in difesa, pur non esentandosi da errori di misura in palleggio. E’ certamente col dritto che le due giocatrici si trovano meglio, ed è questo il colpo che permette a Sloane di portarsi 3 pari. Il set offre un altro scambio di break, con Sevastova che non riesce a far suo il parziale col servizio dalla sua. Ci riesce poco dopo, breakkando la vincitrice US Open e vincendo il parziale 7-5. Più possibilità di break e solidità complessiva per Sevastova rispetto a Stephens in questo primo set. Seconda partita che inizia con l’americana subito in difficoltà e costretta a cedere la battuta. Sevastova tesse una gran tela che Stephens non riesce a dipanare. Andamento che continua per tutto il parziale, con Sevastova che mantiene a distanza di sicurezza Stephens, chiudendo il match con un ulteriore break e conquistando la vittoria. Ottima prova per Anastasija, Stephens bene a sprazzi, sebbene prova piuttosto incolore.


Cosa è successo ieri:

  • Vandeweghe b. Peng (Gruppo Bouganville)
  • Goerges b. Rybarikova (Gruppo Azalea)
  • Pavlyuchenkova b. Kerber (Gruppo Rosa)
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WTA Zhuhai: Coco esce bene dai blocchi, Kerber solita illusione http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/31/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-vandeweghe-peng-goerges-rybarikova-pavlyuchenkova-kerber/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/31/wta-elite-trophy-zhuhai-2017-vandeweghe-peng-goerges-rybarikova-pavlyuchenkova-kerber/#respond Tue, 31 Oct 2017 08:34:34 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=229477 Al comando dei primi tre gironi floreali dopo la prima giornata ci sono Vandeweghe, Pavlyuchenkova e Goerges]]>

Si concludono tutti secondo classifica i primi tre incontri del WTA Elite Trophy di Zhuhai. Passano in tre set Vandeweghe e Pavlyuchenkova, in due set l’ultima entrata Julia Goerges. L’unico girone che non è ancora sceso in campo, il gruppo Camelia, esordirà domani (QUI il programma completo del day 2). Riposerà invece il gruppo Bouganville, nel quale Elena Vesnina attende ancora di scendere in campo.

Gruppo Bouganville (1a giornata)

[2] C. Vandeweghe b. [12/WC] S. Peng 3-6 6-3 6-2 (Paolo Di Lorito)

Coco Vandeweghe, 25 anni, ha battuto la wild card locale Shuai Peng, 31 anni, nel loro primo faccia a faccia. L’intensità dell’incontro, durato 1 ora e 54 minuti, è stata alta e i vincenti sono stati tantissimi. Le tenniste hanno avuto un post US Open completamente diverso: mentre Vandeweghe dopo la semifinale di New York ha disputato solo tre match, la cinese ha preso parte a quattro tornei in patria. Nel suo ultimo match contro Sharapova, Peng aveva sofferto un problema al ginocchio destro e le vistose fasciature di oggi ci inducono a pensare che tale infortunio non sia stato del tutto risolto. La n. 27 del mondo, col suo gioco tutto bimane ma condito da frequenti smorzate, parte meglio e sale subito 4-1. L’americana si innervosisce a causa dell’indisciplina del pubblico di Zhuhai, ma questo cambio d’umore anziché distrarla le dà nuova carica e a suon di ‘come on’ e di bordate da fondo recupera il break di svantaggio. Sul game che le sarebbe valso l’aggancio però, Coco commette due doppi falli e manda Peng a servire per il set: 6-3 in 39 minuti. Il secondo parziale segue un andamento simile a quello precedente ma a parti invertite. Il gioco della n. 12 del mondo è dirompente e, salvo qualche tentennamento in fase di chiusura, ristabilisce la parità con un 6-3. Nel terzo set la differenza la fanno due game in risposta fenomenali della statunitense, che smonta tutte le componenti del gioco di Peng e vince 6-2 il suo match d’esordio nel WTA Elite Trophy.

Gruppo Azalea (1a giornata)

[7] J. Goerges b. [10] M. Rybarikova 6-1 7-6(5) (Paolo Di Lorito)

Julia Goerges, 28 anni, dà seguito allo splendido trionfo di Mosca vincendo contro Rybarikova, 29 anni, il suo 45esimo incontro dell’anno. La tedesca, una delle ultime a qualificarsi per il torneo di Zhuhai, ha fatto della continuità il suo punto di forza di quest’anno e nel match di oggi, dopo un’impeccabile primo set, ha gestito al meglio le situazioni delicate del secondo parziale. La russa, dopo la semifinale di Wimbledon ha stentato un po’ e oggi il suo gioco funambolico caratterizzato da improvvise discese a rete, si è scontrato con gli efficaci traccianti lungolinea della n. 18 del mondo. Il primo set è un assolo di Goerges che piazza 6 game consecutivi e vince 6-1, mentre nel secondo, nonostante la tedesca continui ad essere impeccabile alla battuta, c’è molto equilibrio e tanto spettacolo. Nelle fasi finali Julia tira fuori un’altra arma dal suo arsenale, il rovescio, con il quale trova tanti vincenti (13 a 1) e sul 6-5 si guadagna addirittura un match point, annullato da una volée di dritto di Magdalena. L’incontro si conclude al tie-break dove entrambe commettono qualche errore di troppo ma la spunta la più cinica Goerges dopo un’ora e 40 minuti, che riporta così sull’1-1 il conteggio degli scontri diretti.

Gruppo Rosa (1a giornata)

[4] A. Pavlyuchenkova b. [8] A. Kerber 6-3 3-6 6-2 (Corrado Boscolo)

Esordio vincente per Anastasia Pavlyuhenkova nell’ultimo incontro della prima giornata del WTA Elite Trophy 2017. L’ex-numero 1 Angelique Kerber conferma la stagione incolore disputata fin qui, iniziando male la competizione cinese. Bilancio in perfetta parità tra le due, 2017 che però arride alla russa negli scontri diretti. Kerber autrice di una annata certamente poco appagante: partita come potenziale nuova dominatrice del circuito femminile, non è riuscita a far rispettare le tante aspettative precipitando alla casella 19 della classifica. Sicuramente più lineare la stagione della russa, tornata ai livelli del 2011, anno del suo best ranking (13). Qualora ci fosse il bisogno di un riassunto di Kerber formato 2017, è tutto nel corso del primo set: alterna belle soluzioni (poche) a errori banali (troppi), in campo sembra spaesata e distante. Pavlyuchenkova non fa grancjé per meritarsi il break di vantaggio, se non mantenere la palla in campo. 6-3 con lo schiaffo al volo in mezz’ora. Allenatori in campo per consigliare le rispettive assistite, e se la russa ascolta, Kerber sembra avere lo stesso distacco di un utente un po’ scocciato al telefono con un call center. Passando squisitamente al lato tecnico, manca la continua pressione e la difesa che Angelique ha mostrato nel corso del 2016. La russa invece picchia in risposta e tiene benissimo in difesa, spezza il gioco col drop shot, dando lustro alla sua posizione nel ranking. Ma il tennis, si sa, è strano: passaggio a vuoto della russa che cede il servizio. Kerber si invola 5-3, annulla palle break e fa suo il parziale. Sarà terzo set. L’ultima partita è all’insegna dell’equilibrio. Dopo uno scambio di break, è la russa a portarsi in vantaggio sul 4-1 grazie ad un ottimo game giocato in risposta. La russa completa l’opera trasformando il secondo match point utile. Ottima vittoria per Anastasija, che guida ora il gruppo rosa. Conferme di una annata grigia fino all’ultimo quindici per Kerber.

WTA Elite Trophy Zhuhai: sorteggio dei gironi e programma
WTA Elite Trophy Zhuhai: ecco la griglia di partenza

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WTA Finals: trionfa Wozniacki, è il suo più grande sorriso http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/29/wta-finals-trionfa-wozniacki-e-il-suo-piu-grande-sorriso/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/29/wta-finals-trionfa-wozniacki-e-il-suo-piu-grande-sorriso/#respond Sun, 29 Oct 2017 13:26:02 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=229048 Caroline Wozniacki gioca una partita perfetta, domina Venus Williams e vince il Masters 2017. È il titolo più prestigioso della sua carriera]]>

[6] C. Wozniacki b. [5] V. Williams 6-4 6-4

È stata, tra le tenniste assurte alla vetta del ranking, una di quelle più denigrate. Definita triste pallettara e rea di non aver mai sollevato un titolo dello slam, una larga fetta dell’opinione pubblica ha per lungo tempo visto la povera Caroline come una sorta di usurpatrice, immeritatamente ascesa al trono di capoclassifica in quelle sessantasette settimane tra il 2010 e il 2011. Non capita a tutti l’occasione di riscattarsi definitivamente, di far cambiare idea in un colpo solo a molti detrattori, ma il merito di essersela procurata è tutto suo. A ventisette anni, in fondo al duro percorso di alcune annate perlopiù insoddisfacenti e persino attraversate da mai confermati propositi di ritiro, Wozniacki ha sollevato il trofeo più importante in carriera: la nuova titolare della cattedra di maestra del tennis in gonnella è lei. Succede a Dominika Cibulkova, vincitrice a sorpresa dell’edizione passata, e da domani si assesterà alla terza posizione del ranking con ottime prospettive in vista della prossima stagione. Un successo ampiamente meritato, per quanto visto durante la settimana di Singapore: la danese è sempre sembrata la giocatrice più in palla e, nonostante l’ininfluente rovescio patito al cospetto della stregona Caroline Garcia, ha sempre dato la sensazione di essere in pieno controllo di match e rivali varie, anche quando, specie nella semifinale di ieri vinta contro Karolina Pliskova, la matassa da sbrogliare era particolarmente complessa.

Caroline Wozniacki – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

La favola di Venus Williams non vuol saperne di chiudersi con il lieto fine, invece. Tornata alle Finals a otto anni di distanza dalla finale del 2009 persa contro Serena, la maggiore delle sisters ha chiuso senza trofei una stagione letteralmente incredibile, in cui è stata protagonista, purtroppo per lei sempre sconfitta, dell’ultimo atto in tre dei cinque tornei più importanti in calendario: prima all’Australian Open, dov’è stata costretta a cedere per l’ennesima volta il passo alla sorella minore; poi a Wimbledon, quando è crollata nel secondo set davanti alla furia di Muguruza dopo aver sprecato due set point nel primo; e infine oggi, esausta nell’impietoso confronto con la debordante condizione atletica di Wozniacki. La tennista di Odense è stata in grado per gran parte dell’incontro, prima di irrigidirsi clamorosamente arrivata l’ora di chiudere, di tenere a bada la tensione e gli spettri del passato che certo non le avevano fatto dormire sonni tranquilli: nei sette precedenti con Venus, Caro aveva sempre perso, raggranellando la miseria di un set su quindici, ad Auckland nel 2015. Inoltre, nel 2017, la danese fino alla vittoria ottenuta in settembre a Tokyo aveva perso sei finali su sei senza conquistare alcun parziale. Ma oggi è stata un’altra storia.

Venus Williams – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

La sfida si è in gran parte snodata su un percorso a senso unico, dominata da una Wozniacki decisa a non lasciarsi sfuggire l’occasione della vita, peraltro agevolata nel perseguimento dello scopo dall’infinita stanchezza di Venus, reduce da una settimana fitta di partite molto più lunghe e dispendiose, e dalla lentezza immane della superficie, perfetta per sostenere le proverbiali difese di Caroline e al contempo fastidiosa nemica degli schemi tattici che Williams avrebbe desiderato applicare, tutti tesi a scambiare il meno possibile. La trentasettenne nata a Lynwood è stata brava e caparbia a recuperare per due volte un break di svantaggio nella prima frazione, ma sul 5-4 in favore di Wozniacki, servendo per allungare il parziale, è andata incontro a uno sciagurato decimo game, perso insieme al set a causa di quattro errori non forzati di dritto che hanno segnato irrimediabilmente le sorti della sfida. Alleggerita nello spirito e soprattutto molto più in forze, la numero 6 WTA ha potuto disporre di una rivale sempre più rigida e sempre meno mobile per staccarsi fino al 5-0, quando i fantasmi sono tornati a farle visita. Improvvisamente vittima della nota sindrome del braccino, Caroline ha ceduto quattro giochi consecutivi senza procurarsi alcun match point, riaprendo la porta a Venus davanti a un pubblico affamato di tennis e quindi parteggiante per quest’ultima. Sul più bello e ancora una volta, tuttavia, la Venere nera si è incartata al momento di impattare sul cinque pari e Caroline ha potuto tirare, insieme alla racchetta, un enorme sospiro di sollievo, poco prima di ricevere l’agognato trofeo dalle mani di Kim Clijsters, proprio colei che la sconfisse nella precedente apparizione all’ultimo atto delle Finals a Doha nel 2010.

Venus Williams e Caroline Wozniacki – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Wozniacki ha così coronato con il trionfo una giornata segnata dai riscatti. Qualche ora prima del match, infatti, Simona Halep era stata premiata con gli onori che spettano alla numero uno di fine anno. La giocatrice di Costanza, considerata usurpatrice della vetta a sua volta in quanto regina senza Slam, è la tredicesima tennista a chiudere una stagione in cima al ranking WTA vidimato dal computer.


IL ROUND ROBIN

Gruppo Bianco

Gruppo Rosso

LE SEMIFINALI

Venus Williams: “Il doppio con Martina Hingis, un sogno”
Venus vs Wozniacki: tutti i numeri

Le parole delle protagonista dopo la fine dei gironi. Garcia invita Svitolina per un drink

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WTA Finals: cuore senza età, Venus Williams torna in finale http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/28/wta-finals-cuore-senza-eta-venus-williams-torna-finale-al-masters/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/28/wta-finals-cuore-senza-eta-venus-williams-torna-finale-al-masters/#respond Sat, 28 Oct 2017 14:23:44 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228897 L'americana torna all'atto finale delle Finals 8 anni dopo l'ultima volta, a 37 anni. Caroline Garcia si arrende al terzo set, Venus giocherà contro Caroline Wozniacki per il titolo]]>

WTA Finals: Wozniacki in finale, Halep si conferma in vetta

[5] V. Williams b. [8] C. Garcia 6-7(3) 6-2 6-3

A otto anni di distanza dall’ultima finale raggiunta tra le maestre e a nove dall’ultimo trionfo, Venus Williams è di nuovo al duello decisivo di fine anno. Lo ha raggiunto battendo Caroline Garcia al termine di un match tecnicamente bruttino ma dall’altissimo livello di pathos, durante il quale le due giocatrici hanno reso certamente molto meno degli standard cui ci hanno nel tempo abituati, poiché travolte da una straordinaria e percepibilissima pressione. Venus è riuscita a portare a termine l’ ennesima impresa di una carriera leggendaria nel modo che sembrava esserle meno congeniale, visti i trentasette anni e quattro mesi sanciti dalla carta d’identità, ossia lottando per due ore e mezza contro un’avversaria di quasi tre lustri più giovane e per giunta in rimonta, dopo aver perso al tie break un primo set giocato maluccio e tuttavia trascinato in volata. Abbiamo scritto più volte nei giorni scorsi del periodo magico di Garcia, ritenuta da molti l’attuale prediletta del Dio Tennis, ma stavolta Caroline, con la spia della riserva accesa dopo i due mesi corsi a mille all’ora che l’hanno proiettata nell’Olimpo, non avrebbe potuto fare molto più di quello che in effetti ha messo in atto per compiacere gli astri, e ha finito per andare incontro a una sconfitta dura fin che si vuole, ma che non potrà offuscare in alcun modo quanto fin qui ottenuto.

Caroline Garcia – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

La ragazza di Saint-Germain-En-Laye è partita forte strappando a Venus la battuta del due a zero, ma ha altrettanto presto messo in mostra qualche pasticcio di troppo, facendosi immediatamente rimontare sul due pari. Da lì in avanti, Caroline ha fatto qualsiasi cosa in suo potere per regalare alla rivale la prima frazione, sprecando una palla break nel sesto gioco, altre due nell’ottavo e un’altra, coincidente con il set point, nel decimo, in coda a un game sciagurato in cui ha buttato al vento un comodissimo recupero di dritto che l’avrebbe mandata 0-40. Il tie-break ha finito per diventare il simbolo di un primo set pieno di errori, condito da tre doppi falli nei primi quattro punti giocati e portato a casa da Garcia, se non altro capace di fare suoi gli unici due punti ottenuti dalla giocatrice in battuta.

Osservando il linguaggio del corpo ostentato da un’apparentemente stanchissima Venere, le cose per Garcia sembravano messe come meglio non avrebbe potuto sperare, ma se nel primo parziale la numero otto del mondo aveva pasticciato, nel secondo, subito dopo aver mancato due palle break nel primo gioco, ha alzato il livello dei disastri, finendo subito sotto per tre a zero e restituendo alla maggiore delle Williams quella speranza che pareva smarrita. Garcia ha inteso aumentare il volume delle occasioni sprecate non riuscendo a far breccia in alcuno dei turni in battuta di Venus, sempre portati ai vantaggi, e fallendo un’altra palla break nel settimo game, prima di concedere ancora una volta il servizio e smarrire il set sul 6-2.

Venus Williams – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Mano a mano che la terza e decisiva frazione procedeva seguendo il proprio naturale ordine, si aveva la sensazione sempre più netta che sarebbe stata Venus a prevalere. Garcia, via via più stanca e cupa, è stata abbandonata dalle gambe e ha preso a sbagliare con frequenza persino maggiore, mentre nel volto di Venus lo sguardo si faceva sempre più sinistro. Il gioco spartiacque è stato l’ottavo sul servizio francese, chiuso dall’ex numero 1 WTA alla seconda occasione con un selvaggio rovescio lungo linea. Sul fatidico 5-3 al terzo, situazione di punteggio in cui si sono trovate nelle ultime settimane addirittura quattro rivali poi sconfitte da Garcia – Barty a Wuhan, Svitolina a Pechino e qui nel round robin, Wozniacki ieri – la pratica magica sembrava doversi manifestare ancora una volta, quando Venus, impegnata a chiudere con il servizio, si è ritrovata sullo 0-40, ma il colpo d’inizio scambio, foriero di così tante gioie in carriera, è tornato letale al momento giusto, e le ha regalato i cinque punti consecutivi che si traducono nella terza finale di primissima importanza nel 2017, dopo quelle raggiunte (e perse) a Melbourne e a Wimbledon.

Venus Williams e Caroline Garcia – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Sarà Wozniacki–Venus, dunque. Per quanto visto sin qui un copeco lo butteremmo dalle parti di Odense, ma Venus, avviata verso le quaranta primavere, ha ampiamente dimostrato di essere capace di tutto.


Finale WTA Finals (29/10, ore 12:30)

[5] V. Williams vs [6] C. Wozniacki (precendenti 7-0)

COS’È SUCCESSO NEL ROUND ROBIN?

Gruppo Bianco

Gruppo Rosso

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WTA Finals: Wozniacki in finale, Halep si conferma in vetta http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/28/wta-finals-wozniacki-finale-halep-si-conferma-vetta/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/28/wta-finals-wozniacki-finale-halep-si-conferma-vetta/#respond Sat, 28 Oct 2017 10:25:16 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228891 Nella prima semifinale Wozniacki si impone in due set contro Pliskova. Grazie a questo risultato Halep chiuderà l'anno da n.1 del mondo]]>

WTA Finals: cuore senza età, Venus Williams torna in finale

[6] C. Wozniacki b. [3] K. Pliskova 7-6(9) 6-3

È stata la giocatrice più convincente per tutta la settimana, e la fiducia recentemente accumulata le è stata molto utile per battere Karolina Pliskova e tornare a giocarsi un ultimo atto alle Finals sette anni dopo la prima (e unica) volta. Più tosta, cinica e convinta al momento di affrontare i molti snodi critici del match, Wozniacki ha trovato il modo di stappare definitivamente una stagione molto altalenante, mentre la ceca deve ingoiare una doppia delusione: oltre a mancare la finale, Karolina ha ufficialmente ceduto il primo posto del ranking di fine anno a Simona Halep.

La danese ha vinto perché è stata più lesta a saltare l’ostacolo di un primo set assurdo, vissuto sul filo di un equilibrio non meno significativo dei tremori che hanno attraversato le avversarie in varie circostanze chiamate a concretizzare i notevoli sforzi profusi. Un primo parziale infine vinto da Wozniacki dopo un’ora e ventidue minuti di corse furibonde e rincorse non meno assatanate, chiuso vincendo tre punti in più della rivale (62-59) e dopo che le contendenti avevano fallito sei set point a testa in un dramma sportivo di primissimo livello. Del resto, la posta in palio era discretamente significativa, con il numero uno di fine anno ancora in bilico a troneggiare sullo sfondo del sesto confronto diretto in stagione oltre al pass per l’ultimo atto di un torneo quanto mai bizzarro.

Caroline Wozniacki – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Partito tra mille strafalcioni figli della notevole tensione, l’incontro tra due delle tre Carolinas rimaste in gara è improvvisamente deflagrato a metà della prima frazione. Pliskova, avendo studiato un piano strategico piuttosto preciso, ha evitato di tenere perennemente il piede pigiato sull’acceleratore, accettando scambi talvolta molto lunghi e proponendo inaspettate variazioni di rotazione e peso, certamente non specialità della casa, con l’intento di non consentire alla danese di sfruttare la velocità delle sue pallate e soprattutto di non essere troppo prevedibile, ché Wozniacki, com’è noto, non ha problemi a inseguire alcuna accelerazione, se intuisce dove questa andrà a incidere. Gli intenti della ceca sono stati soddisfatti solo in parte, tuttavia: per due volte capace di imporre il break all’avversaria, la sventata Karolina, specie al momento di servire per il primo set nel nono gioco, ha scialacquato ciò che a certi livelli non è possibile scialacquare. Abilissima nell’apparecchiarsi la tavola, Pliskova ha fallito due chiusure di dritto a rete meno che elementari finendo per subire il contro break a zero, e, nel gioco successivo, quando una tesissima Wozniacki si è presentata in battuta nel tentativo di rimanere aggrappata al set, ha fallito tre sanguinosi set point, anche se bisogna ammettere che la finalista dell’edizione 2010 ha avuto i suoi meriti nel sabotare i progetti della trampoliera di Louny, in particolare cancellando l’ultimo con un sorprendente ace esterno.

Karolina Pliskova – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Conclusione più che giusta per quanto visto nella prima ora di gioco, il tie break decisivo ha spinto all’estremo il livello d’incertezza di un incontro da monetina, sorprendendo tuttavia anche i più preparati ad affrontare le circostanze più imprevedibili. Affranta per le molte occasioni sprecate Pliskova, ringalluzzita per essere rimasta miracolosamente a galla Wozniacki, il gioco decisivo ha naturalmente preso la parte della danese, la quale ha potuto staccarsi sul sei a uno con cinque consecutive palle per il set a disposizione. Forse contagiata dalla prodigalità dell’avversaria, Wozniacki se l’è viste soffiare da sotto il naso una dopo l’altra e addirittura ha dovuto affrontare altri tre set point sul 7-6, sull’8-7 e sul 9-8. Un rimescolamento di prospettive terribile, che la danese ha però gestito con grande coraggio – notevole il salvifico punto del sette pari, conquistato con un gran rovescio lungo linea – risalendo da par suo a set point sul 10-9 e infine conquistando l’agognata prima frazione dopo un’ora e ventidue minuti di grande agonismo.

Ottanta minuti di sforzi prolungati non potevano che favorire l’atletismo della danese, infatti vincitrice degli unici due scontri diretti finiti al terzo andati in scena nel 2017, e il pesantissimo vantaggio di un set non sembrava lasciare molte speranze a Pliskova, la quale ha però tentato di reagire in un paio di occasioni prima di alzare bandiera bianca. Dapprima, quando ha ottenuto il break nel gioco inaugurale del secondo set; poi nel momento in cui, sprofondata sull’uno a tre, è riemersa fino al tre pari dando fondo alle ultime energie rimaste. Il copione era però ormai scritto, e Wozniacki ha ripreso facilmente il controllo veleggiando con agilità negli ultimi tre giochi che l’hanno condotta al traguardo.

Karolina Pliskova e Caroline Wozniacki – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Festeggia Wozniacki, che torna a giocarsi l’ultimo atto delle Finals sette anni dopo quella volta a Doha, e festeggia anche Halep, ora certa di potersi consolare con il primo posto della classifica a fine anno a un giorno dall’ennesima delusione della carriera. Per Pliskova è di nuovo giunto il tempo delle riflessioni: si ha la netta sensazione che, visto il talento di cui è depositaria, il raccolto dell’annata sia stato ancora una volta troppo scarso.


COS’È SUCCESSO NEL ROUND ROBIN?

Gruppo Bianco

Gruppo Rosso

Le parole delle protagonista dopo la fine dei gironi. Garcia invita Svitolina per un drink
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WTA Finals: disastro Halep, sconfitta ed eliminazione http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/27/wta-finals-disastro-halep-sconfitta-ed-eliminazione/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/27/wta-finals-disastro-halep-sconfitta-ed-eliminazione/#respond Fri, 27 Oct 2017 13:01:51 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228786 Elina Svitolina vince in due set contro la N.1 mondiale, pur essendo già eliminata. Garcia e Wozniacki in semifinale ]]>

WTA Finals: Garcia non si arrende mai e ringrazia Svitolina

Gruppo Rosso (3a giornata)

[4] E. Svitolina b. [1] S. Halep 6-3 6-4

Ancora una volta Simona Halep crolla sul più bello. Facendosi superare in due set dalla già eliminata Svitolina, la rumena si ferma per il terzo anno consecutivo ai gironi delle Finals (dopo aver vinto il primo match) e mette in discussione anche il primato nel ranking. A dire il vero c’è una sola eventualità che potrebbe farla scivolare dal trono a fine stagione: la vittoria del titolo di Karolina Pliskova, che proietterebbe la ceca in cima con 6480 punti.

Per quanto attiene alla vittoria di oggi, va certamente dato merito a Svitolina, del tutto deresponsabilizzata dopo le prime due disastrose esibizioni qui a Singapore, che vincendo regala così la semifinale e il primato nel Gruppo Rosso a Caroline Garcia. Vanno così a definirsi gli incroci di domani: la francese incrocerà Venus Williams, Wozniacki scivola al secondo posto e andrà a sfidare Pliskova.

Nel remake della finale di Roma, è la terza volta che nel 2017 Halep si fa fermare dalla numero quattro WTA. Tra le due c’è un conto in sospeso, ma è la testa più libera a fare la differenza. Simona scende in campo con la tensione di chi sa che non può sbagliare. Storicamente non la condizione ideale per lei, che va subito sotto di un break (0-3) dal quale non riesce più a risalire pur infilando dieci vincenti. Il primo set va in archivio in poco più di mezz’ora. La rumena prende fiducia in apertura del secondo parziale e strappa il servizio andando 2-0, salvo però sprecare subito il bonus nel successivo turno di battuta. La ventitreenne di Odessa torna a comandare nel settimo game (4-3), quello che spacca la partita. Svitolina piazza il break approfittando di un doppio errore dell’avversaria che si fa male da sola, affossando a rete prima uno schiaffo in avanzamento e poi un dritto più comodo. Il vantaggio verrà difeso rimanendo sul pezzo fino alla fine, senza mai perdere l’incisività del dritto incrociato contro il quale nulla hanno potuto nemmeno gli straordinari fondamentali difensivi in cui Halep eccelle. Per Svitolina si tratta del quinto successo consecutivo contro una numero uno del mondo, score che le vale l’etichetta la meritata etichetta di ammazza grandi. Purtroppo per lei una soddisfazione effimera. I 250 punti della vittoria consolidano la sua quarta piazza nel ranking, che potrà però essere attaccata tanto da Venus quanto da Wozniacki: entrambe, approdando in finale, supererebbero l’ucraina.


Semifinali WTA Finals (28/10)

[3] K. Pliskova vs [6] C. Wozniacki
[8] C. Garcia vs [5] V. Williams

Gruppo Bianco

Gruppo Rosso

WTA Finals: sorteggio, precedenti e analisi dei gironi
AGF sulle Finals: Cambio di generazione  Tutto quello che c’è da sapere

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WTA Finals: Garcia non si arrende mai e ringrazia Svitolina http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/27/wta-finals-garcia-non-si-arrende-mai-ora-spera-svitolina/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/27/wta-finals-garcia-non-si-arrende-mai-ora-spera-svitolina/#respond Fri, 27 Oct 2017 10:43:07 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228756 La francese rimonta la sua omonima Wozniacki dopo aver perso il primo set 6-0. Grazie alla vittoria di Svitolina passa come prima del girone insieme alla danese]]>

Gruppo Rosso (3a giornata)

[8] C. Garcia b. [6] C. Wozniacki 0-6 6-3 7-5

Una rimonta pazzesca, che tiene aperti i giochi per la qualificazione al termine della partita più bella di queste Finals. Caroline Garcia esce a braccia alzate da oltre due ore di battaglia con la sua omonima Wozniacki (già in semifinale, ma non certa della posizione) e deve fare ora il tifo per Elina Svitolina. L’ucraina è già eliminata, ma se dovesse battere Halep regalerebbe a Garcia la semifinale contro Venus, facendo scivolare la danese al secondo posto. In sostanza la francese o vince il girone, o va fuori. Come già accaduto contro Svitolina, anche stavolta la numero otto del mondo ha saputo risalire dal baratro.

La partita sembrava esserle sfuggita di mano, prima di assistere a una straordinaria prova di forza tecnica e mentale che – comunque vada a finire – la consacra regina del finale di stagione. Eppure il primo set non era stato altro che un monologo di classe e potenza della bionda di Odense, arrivata a esprimere in queste Finals un livello di tennis a tratti abbagliante. Sono bastati 22 minuti per leggere sul tabellone un inequivocabile 6-0, costruito su un muro difensivo invalicabile e sul 100 per cento di punti conquistati sulle prime. Il servizio della ex numero uno del mondo si rivela ingestibile per la francese, incapace di sfuggire alla regola di questo raggruppamento: Wozniacki ha rifilato un bagel a ciascuna delle sue avversarie.

Guai però a dare per spacciata Garcia. Per restituire un senso alla partita, ricaricata dal coaching di papà Louis Paul, in avvio di secondo set prova a cambiare qualcosa sul piano tattico. Ha la lucidità di accorgersi che nella sfida di regolarità da fondo non avrebbe avuto chance. Aumenta la spinta sulla diagonale di rovescio, cerca più spesso il suo collaudato schema in avanzamento, conquista il primo game ma perde due palle break sull’1-1. In ogni caso, c’è vita. Le discese a rete della numero otto del ranking cambiano le carte in tavola e innervosiscono Wozniacki (11 gratuiti, ce n’era stato appena uno nel primo set). Il break francese riesce nei successivi due tentativi e sembra cambiare l’inerzia del match (2-5). Garcia subisce il controbreak nel game in cui va a servire per il set, ma poi va a violare per la terza volta consecutiva il turno di battuta dell’avversaria. Si va al terzo set dopo aver assistito a due partite in una, completamente diverse tra loro.

È il momento in cui i picchi di rendimento si abbassano e gli scambi tornano ad allungarsi. Wozniacki va avanti di un break (2-1), poi ha la forza di difenderlo in un lottatissimo sesto game dove annulla tre tentativi di replica all’avversaria. Cresce la stanchezza e i dettagli fanno la differenza. Sul 5-4 Woz serve per il match, ma nel momento della disperazione emerge ancora una volta tutta la grinta di Garcia nel voler rimanere aggrappata alla partita. Capitalizza la terza palla break nel punto più bello della partita, chiudendo con lo smash dopo un paio di difese estreme. Ogni scambio diventa un romanzo. Sul 5-5 la francese va sotto 0-40 prima di rimontare e prendersi il game. Al servizio per arrivare al tie, l’interruttore di Wozniacki si spegne del tutto regalando il break decisivo e l’esplosione di gioia a Garcia. Un premio a chi non ha smesso mai di crederci.

Gruppo Bianco

Gruppo Rosso

WTA Finals: programma di gioco e scenari di qualificazione

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WTA Finals: l’eterna Venus batte Muguruza, è in semifinale http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/26/wta-finals-singapore-2017-garbine-muguruza-venus-williams/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/26/wta-finals-singapore-2017-garbine-muguruza-venus-williams/#respond Thu, 26 Oct 2017 10:31:11 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228623 Venus Williams si prende la rivincita della finale di Wimbledon ed elimina la spagnola dalle WTA Finals. Torna in semifinale al Masters dopo 8 anni]]>

Gruppo Bianco (3a giornata)

Ostapenko lascia Singapore ma salva l’onore

[5] V. Williams b. [2] G. Muguruza 7-5 6-4 (Giacomo Capra)

[5] V. Williams b. [2] G. Muguruza 7-5 6-4 (Giacomo Capra)

 L’eterna Venus Williams si aggiudica lo spareggio per il secondo posto nel girone qualificandosi così per le semifinali delle WTA Finals 2017. Deludente Garbine Muguruza che gioca un brutto match sprecando tantissime occasioni. L’iberica dopo la brillante vittoria all’esordio su Jelena Ostapenko è incappata in due brutte prestazioni nei successivi match dovendo così abbandonare anzitempo la corsa al titolo. 3-2 i precedenti in favore di Venus con la spagnola che però si è imposta negli ultimi due incroci giocati quest’anno a Roma e in finale a Wimbledon.

Inizio di match molto equilibrato e combattuto, Muguruza salva due palle break nel secondo e nel quarto game, Williams fa lo stesso annullandone due ai vantaggi del quinto gioco. Il primo strappo arriva sul 3 pari quando due doppi falli consecutivi dell’americana aprono la strada al break dell’iberica. Non fa meglio al servizio Garbine subito dopo perdendo anche lei la battuta e rimettendo il parziale in parità. Sul finale di set Venus migliora la percentuale di prime e questo le permette di prendere il comando degli scambi con maggiore frequenza. La spagnola, al servizio per guadagnarsi il tie-break, gioca male e va sotto 15-40 concedendo due set point all’avversaria. Riesce ad annullarli servendo bene ma sul 40 pari offre una nuova palla break che questa volta la statunitense è brava a trasformare prendendo in mano lo scambio, portando così a casa il primo parziale con il punteggio di 7-5.

Il primo game del secondo set è il più lungo e combattuto del match: Williams riesce ad annullare tre palle break aggrappandosi alla battuta ma alla terza occasione concessa capitola facendosi strappare il servizio in avvio. Il parziale si rivela all’insegna dei servizi persi con ben sette break su dieci game giocati. Muguruza si porta avanti per ben tre volte togliendo la battuta all’americana ma riesce sempre a farsi rimontare da una Venus molto più efficace alla risposta che al servizio. Avanti 5-4 e in ribattuta la statunitense sale 15-40 guadagnandosi così due match point grazie ad un grave gratuiti avversario. Muguruza annulla il primo con una prima vincente al centro ma rovina tutto sul secondo sbagliando un facile dritto in uscita dal servizio concludendo malamente il suo match.


Gruppo Bianco

Gruppo Rosso

WTA Finals: programma di gioco e scenari di qualificazione

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WTA Finals: Ostapenko lascia Singapore ma salva l’onore http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/26/wta-finals-singapore-2017-karolina-pliskova-jelena-ostapenko/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/26/wta-finals-singapore-2017-karolina-pliskova-jelena-ostapenko/#respond Thu, 26 Oct 2017 09:29:01 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228624 Jelena Ostapenko chiude il 2017 dominando una Pliskova distratta. Prima vittoria alle Finals. Rimarrà settima, a meno che Garcia faccia un altro miracolo]]>

Non è troppo infrequente vedere una giocatrice già qualificata tirare il fiato nel terzo incontro del Round Robin, prima che in semifinale le cose tornino a farsi decisive. Allo stesso modo succede spesso che una giocatrice già eliminata, mossa da orgoglio, tiri fuori nell’ultimo e ininfluente incontro tutte le energie residue. È esattamente quello che è successo tra Ostapenko e Pliskova, con la lettone impegnata a salvare l’onore e la ceca ben poco presente nel match. E dire che la sfida metteva in palio ben 250 punti, utilissimi nella rincorsa di Karolina alla prima posizione del ranking. Pliskova dovrà invece accontentarsi dei 125 punti che vanno alla giocatrice sconfitta – ripartirà dalla semifinale con 5730 punti, alle spalle di Halep e Muguruza – in attesa di conoscere la sua prossima avversaria. Ostapenko lascia Singapore col sorriso e con la promessa di ritornarci, magari per recitare il ruolo di protagonista. In classifica manterrà la settima piazza a meno che Carolina Garcia decida di vincere tutte le partite che le restano e sollevare il trofeo. Occhio, perché è già successo.

Gruppo Bianco (3a giornata)

L’eterna Venus batte Muguruza, è in semifinale

[7] J. Ostapenko b. [3] Ka. Pliskova 6-3 6-1

Il match di oggi non ha avuto storia. Karolina Pliskovagià qualificata dopo la vittoria su Muguruza di due giorni fa, è irriconoscibile e viene dominata da Jelena Ostapenkoeliminata matematicamente dopo la sconfitta patita contro Venus. Se nelle prime due giornate Karo era apparsa in grande spolvero, oggi è sembrata involuta e quasi senza voglia di lottare, preservando forse delle energie da dover utilizzare più avanti. Tra le due vi erano due precedenti, con le vittorie dell’attuale numero 3 WTA a Cincinnati nel 2016 e Melbourne nel 2017, al termine di un match piuttosto lottato.

Karolina Pliskova – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

L’inizio sembra poter sorridere a Pliskova che mantiene agevolmente il suo turno di battuta, costringendo poi la sua avversaria ad annullare tre palle break; al servizio nel terzo gioco da 15-40, riesce a risalire per poi concedere un’ulteriore occasione di break, con Karolina che commette doppio fallo (il terzo in questo game); la lettone però non ne approfitta e perde subito la battuta, siamo 2 a 2 con tanti errori da entrambe le parti. L’ex numero 1 del mondo non sembra cosi centrata come era sembrata nelle due uscite precedenti, perde sia nel settimo che nel nono game nuovamente il servizio e Jelena può incamerare, grazie a un diritto vincente al secondo set point, il primo parziale con il punteggio di 6-3. Per Pliskova 12 errori non forzati e 6 vincenti contro i 9 non forzati e 15 vincenti di Ostapenko.

Karolina non riesce a fermare l’emorragia, la campionessa del Roland Garros le strappa per la terza volta consecutiva il servizio (altro doppio fallo sulla palla break) e passa a condurre 3 a 0. Piove sul bagnato quando arriva il quinto doppio fallo per la ceca nel sesto gioco con il punto successivo vinto da Ostapenko, che le vale il 5-1. La ventenne di Riga serve per l’incontro e al primo match point chiude 6-1 dopo un’ora e sei minuti. Jelena può sorridere per la prima vittoria in carriera al Masters.

Jelena Ostapenko – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)


Gruppo Bianco

Gruppo Rosso

WTA Finals: programma di gioco e scenari di qualificazione

WTA Finals: sorteggio, precedenti e analisi dei gironi
AGF sulle Finals: Cambio di generazione  Tutto quello che c’è da sapere

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WTA Finals: Garcia al fotofinish, Svitolina rimontata http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/25/wta-finals-singapore-2017-elina-svitolina-caroline-garcia/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/25/wta-finals-singapore-2017-elina-svitolina-caroline-garcia/#respond Wed, 25 Oct 2017 17:07:05 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228488 Al termine di una maratona durata quasi tre ore la francese rimonta Svitolina, che si era trovata a servire per il match. Nel gruppo rosso è ancora tutto aperto: Wozniacki è qualificata, ma Garcia le contenderà la prima posizione]]>

Gruppo Rosso (2a giornata)

Wozniacki schianta anche Halep, vola in semifinale

[8] C. Garcia b. [4] E. Svitolina 6-7(7) 6-3 7-5

Il gruppo rosso è regno incontrastato di Caro Wozniacki, per il resto si vive nella più totale incertezza. Al termine della seconda giornata la danese, recuperato uno stato di forma scintillante giusto in tempo per l’appuntamento clou di fine stagione, ha ufficialmente staccato il pass per le semifinali avendo ceduto quattro giochi complessivi nell’arco di due incontri dominati, mentre per la seconda qualificazione sarà bagarre, dal momento che le tre restanti candidate sono ancora in corsa. Un passo decisivo l’ha compiuto Caroline Garcia con la vittoria al termine di una snervante maratona durata due ore e tre quarti contro Elina Svitolina; una vittoria giunta nonostante la ragazza di Saint-Germain-En-Laye si fosse trovata per almeno tre volte sull’orlo del baratro: dapprima quando ha perso al fotofinish un primo set in larga parte dominato; poi quando è finita sotto di un break e quasi in lacrime all’inizio del secondo parziale; e infine quando si è trovata di fronte una montagna molto ardua da scalare in svantaggio per cinque a tre nel terzo. Una condizione fisica debordante unita alle infinite riserve di autostima recentemente accumulate le hanno consentito una clamorosa deflagrazione al tramonto del match e ora nulla, nemmeno la prima posizione del raggruppamento, le è precluso.

Caroline Garcia – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

La sfida che ha visto protagoniste la quarta e l’ottava giocatrice della classifica è stato probabilmente simbolo e insieme paradigma di un mondo, quello della WTA, in cui resta veramente difficile capire quale piega improvvisa prenderà un match che sembri piuttosto ben indirizzato. Basandoci su storico e casistica, saremmo tuttavia portati a ritenere che, qualora Garcia non avesse scoperto la nuova versione di sé durante l’incredibile trasvolata cinese tra Wuhan e Pechino, il match di oggi le sarebbe scivolato tra le mani, e sempre più velocemente mano a mano che la notevole quantità di occasioni sprecate andava via via ingigantendosi. E invece. Caro aveva perso un primo set assurdo in cui era stata avanti 4-2, sciupato tre occasioni consecutive per andare sul 5-3 e, trovatasi invischiata in un tie break cui non sarebbe dovuta esser costretta, non era stata capace di capitalizzare il notevole vantaggio di 4-0, fallendo addirittura due set point sul 6-5 e sul 7-6. La numero otto del ranking WTA era stata tradita, quasi sempre al momento di raccogliere i frutti della grande pressione imposta da fondo campo, da molte sventate chiusure a rete, quasi il passato da campionessa Slam nella specialità del doppio fosse stato cancellato in una sorta di “anatema Mladenovic”, l’ex sodale ferita e abbandonata per meglio curare una carriera da star del singolare.

Elina Svitolina – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Sotto dunque di un set in circostanze che avrebbero ammazzato un toro, Garcia sembrava sul punto di sprofondare all’inizio della seconda frazione avendo ceduto il servizio per il due a uno in favore di Svitolina, mentre si accingeva al cambio campo in procinto di scoppiare in un pianto a dirotto. E qui torna in ballo il salvifico concetto di “fiducia”. Improvvisamente rasserenatasi, Caroline è tornata la tennista piena di certezze recentemente ammirata in mezzo Oriente, scardinando le classiche, tenacissime difese ucraine in un parziale di quattro giochi consecutivi che hanno segnato la seconda frazione nonostante l’estremo tentativo di ribellione messo in atto da Elina, incapace di sfruttare tre palle break in fila nel nono gioco che avrebbero riportato in discussione la faccenda.

Il terzo parziale non poteva che finire per essere una giostra impazzita fatta di fughe, rincorse disperate e mani alzate sul manubrio un po’ troppo in anticipo rispetto alla linea d’arrivo. Svitolina per due volte è stata avanti di un break e sul 5-3 ha servito per chiudere il discorso, ma Garcia non aveva intenzione di chiudere la prima esperienza alle Finals della sua vita con una precoce eliminazione, e un parziale di otto punti a uno le ha garantito l’abbrivio utile a firmare i quattro giochi consecutivi che le assicurano non solo la chance di qualificarsi per le semifinali, ma addirittura la possibilità di vincere il girone qualora dovesse battere anche Wozniacki nell’ultimo incrocio in programma venerdì.

Caroline Garcia ed Elina Svitolina – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Non che necessitassimo di ulteriori dimostrazioni, essendo la storia del gioco popolata da svariati esempi simili, ma il concetto sembra ora quanto mai chiaro: un mese da superstar può cambiare una carriera e Garcia, in questo momento, è la preferita dalle stelle.


Gruppo Rosso

Gruppo Bianco

WTA Finals: gli scenari di qualificazione
WTA Finals: il programma della terza e quarta giornata

WTA Finals: sorteggio, precedenti e analisi dei gironi
AGF sulle Finals: Cambio di generazione  Tutto quello che c’è da sapere

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WTA Finals: Wozniacki schianta anche Halep, vola in semifinale http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/25/wta-finals-singapore-2017-simona-halep-caroline-wozniacki/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/25/wta-finals-singapore-2017-simona-halep-caroline-wozniacki/#respond Wed, 25 Oct 2017 13:04:59 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228489 Come nella prima giornata la danese lascia appena due giochi alla sua avversaria, stavolta però è la N.1 mondiale che si arrende in poco più di un'ora]]>

Gruppo Rosso (2a giornata)

Garcia al fotofinish, Svitolina rimontata

[6] C. Wozniacki b. [1] S. Halep 6-0 6-2 (Giacomo Capra)

Una scatenata Caroline Wozniacki vince e si qualifica con un turno di anticipo per le semifinali delle WTA Finals 2017. La danese numero 6 del ranking, dopo aver lasciato appena due game ad Elina Svitolina all’esordio, riserva lo stesso trattamento alla numero 1 del mondo Simona Halep sconfiggendola con un nettissimo 6-0 6-2. Ora la giocatrice di origine polacca guarderà con interesse all’altro match di giornata: infatti, se Svitolina batterà Garcia, Wozniacki sarà già sicura del primo posto nel girone. 3-2 i precedenti in favore della danese che non perde contro la rumena dalla semifinale di Dubai 2015. Le due si erano incontrate solo una volta quest’anno, sull’erba di Eastbourne, dove Wozniacki si era imposta in rimonta a livello di quarti di finale.

Subito nel secondo game Caroline si guadagna una palla break grazie a un nastro fortunato e nel punto successivo Simona sbaglia malamente un dritto al volo mandando l’avversaria avanti 2-0. Halep prova a prendere in mano gli scambi ma non riesce in nessun modo a sfondare il muro danese finendo per perdere il secondo turno di battuta consecutivo compromettendo il set. Wozniacki si ritrova avanti 5-0 in appena 18 minuti con un eloquente parziale di 21 punti a 7. La rumena usufruisce del coaching al cambio campo ma ciò non riesce ad evitarle il sesto game consecutivo perso che chiude un set rapidissimo.

Darren Cahill e Simona Halep – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Ad inizio secondo parziale Halep riesce finalmente a conquistare il primo gioco impattando sull’1-1. Già nel quarto game però torna ad essere sotto pressione sul suo servizio andando sotto 0-40 e cedendo alla terza occasione. Sul 3-1 Simona riesce a guadagnarsi per la prima volta una palla break ma Caroline è bravissima ad annullarla con un ace e poi a far suo il game ai vantaggi servendo ancora molto bene. La 27enne danese appare in forma smagliante riuscendo a mettere in campo tutta l’efficacia del suo gioco difensivo e contrattaccando ottimamente ogni volta che ne ha l’occasione. La rumena invece, non riuscendo in nessun modo a scalfire il gioco da fondo dell’avversaria, prova spesso per prima ad uscire dallo scambio cercando il vincente, ma senza grande fortuna.

Caroline Wozniacki – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Al servizio per allungare il match, sul 5-2 Halep sbaglia una comoda volée sul 30 pari. Nel punto successivo tenta un’improbabile attacco venendo trafitta dal passante di Caroline che conclude così un match letteralmente dominato.

Caroline Wozniacki e Simona Halep – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)


Gruppo Rosso

Gruppo Bianco

WTA Finals: gli scenari di qualificazione
WTA Finals: il programma della terza e quarta giornata

WTA Finals: sorteggio, precedenti e analisi dei gironi
AGF sulle Finals: Cambio di generazione  Tutto quello che c’è da sapere

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WTA Finals: Pliskova annichilisce Muguruza, è in semifinale http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/24/wta-finals-singapore-2017-garbine-muguruza-karolina-pliskova/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/24/wta-finals-singapore-2017-garbine-muguruza-karolina-pliskova/#respond Tue, 24 Oct 2017 16:23:38 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228323 Settima vittoria in carriera per Karolina Pliskova contro Garbiñe Muguruza. Qualificazione matematica con un turno d'anticipo. Ostapenko già eliminata]]>

Gruppo Bianco (2a giornata)

Venus doma Ostapenko e tre ore di caos

[3] Ka. Pliskova b. [2] G. Muguruza 6-2 6-2 (Giacomo Capra)

Vittoria senza storia per l’ex n.1 Karolina Pliskova, che con questi ritmi punta a riconquistare la vetta del ranking. Inavvicinabile al servizio, come nel primo incontro del girone con Venus Williams. Oggi la solfa non è stata troppo diversa, con Muguruza forse limitata da una condizione fisica imperfetta. Il successo in due set di Karo scrive già i primi verdetti del gruppo bianco: la ceca è qualificata come prima del girone, Ostapenko è già eliminata con un turno d’anticipo e Muguruza si giocherà con Venus il secondo posto nello scontro diretto. 6-2 i precedenti in favore di Karolina con Garbine che si è imposta nella prima occasione e nell’ultima, pochi mesi fa a Cincinnati.

Grande inizio di match per la ceca che balza avanti 3-0 con un break a 15 nel secondo gioco e annullando con il servizio una palla del controbreak nel game successivo. La spagnola appare poco reattiva e non riesce a trovare con continuità le misure del campo. Pliskova gioca con grande tranquillità riuscendo anche in ribattuta a mettere costantemente sotto pressione l’avversaria. Si guadagna due set point sul servizio avversario sul 5-2 chiudendo al secondo con una splendida risposta stretta in controbalzo che lascia ferma l’iberica. Nel primo game del secondo parziale Karolina cala drasticamente a livello di percentuale di prime ed è costretta ai vantaggi. Sul primo break point concesso gioca un ottimo dritto vincente mentre sul secondo e Muguruza a sprecare spedendo un’accelerazione in corridoio. Alla fine è Pliskova a chiudere riuscendo a partire avanti anche nel secondo set. Sfumata l’occasione la 24enne di origine venezuelana torna a fare fatica sul proprio turno di battuta e, alla prima palla break in favore della ceca, sbaglia un facile smash consentendo all’avversaria di andare in fuga anche in questo secondo parziale. Garbiñe sembra incapace di reagire e continua a cercare il vincente il prima possibile nello scambio, sbagliando nella maggior parte dei casi. Sotto 3-0 e nuovamente 15-40 sulla sua battuta fallisce una volée piuttosto semplice compromettendo definitivamente il match. Avanti 5-0 Karolina non frutta tre match point consecutivi e l’iberica riesce quantomeno a salvare l’onore riuscendo a conquistare due game anche in questo parziale. La ceca infatti chiuderà poco dopo mettendo a referto il quarto 6-2 su quattro set in questo round robin.

Garbine Muguruza – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Karolina Pliskova è dunque la prima giocatrice a qualificarsi per le semifinali di questa edizione delle WTA Finals. Per lei si tratta di una prima volta dopo che l’anno scorso non era riuscita a superare la fase a gironi. Garbine Muguruza nonostante la sconfitta rimane momentaneamente al secondo posto per una migliore differenza set nei confronti di Venus Williams, giocatrice con cui se la vedrà nel prossimo incontro.

Karolina Pliskova – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)


Gruppo Bianco, prima giornata: le vittorie di Pliskova e Muguruza
Gruppo Rosso, prima giornata: le vittorie di Halep e Wozniacki

WTA Finals: gli scenari di qualificazione
WTA Finals: il programma della terza e quarta giornata

WTA Finals: sorteggio, precedenti e analisi dei gironi
AGF sulle Finals: Cambio di generazione – Tutto quello che c’è da sapere

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WTA Finals: Venus doma tre ore di caos e break, eliminata Ostapenko http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/24/wta-finals-singapore-2017-venus-williams-jelena-ostapenko/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/24/wta-finals-singapore-2017-venus-williams-jelena-ostapenko/#respond Tue, 24 Oct 2017 15:02:27 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228324 In un match zeppo di break (ben venti in totale) la statunitense coglie il primo successo a Singapore e si rimette in corsa. Ostapenko ora tifa Muguruza]]>

Gruppo Bianco (2a giornata)

Pliskova annichilisce Muguruza e vola in semifinale

[5] V. Williams b. [7] J. Ostapenko 7-5 6-7(3) 7-5

Dopo tre ore di gioco, tra vincenti, errori e 20 break emerge l’esperienza di Venus Williams, che si libera della lettone Ostapenko ed è ancora in corsa per le semifinali delle WTA Finals. Dopo otto anni dall’ultima volta la statunitense vince un match al Masters e lo fa con orgoglio e caparbietà. L’eterna Venus ha sofferto, ha lottato ed è stata in più di un’occasione in difficoltà, ma ha saputo piegare un’avversaria ostica che al concludersi del secondo match di giornata vede già sancita la sua eliminazione, a causa della vittoria di Karolina Pliskova. Si conclude quindi nel peggiore dei modi la prima partecipazione di Jelena Ostapenko alle WTA Finals, che proverà a salvare l’onore contro la ceca.

La tensione è evidente, c’è un break e controbreak immediato frutto di errori e di scelte tattiche discutibili. Il campo è lento, la palla della Venere Nera appare frenata mentre la tennista europea è più reattiva da fondo campo, ma si scompone soprattutto con il diritto. Jelena va di nuovo 15-40, tuttavia la reazione della 37enne di Lynwood non tarda ad arrivare, anche perché la lettone perde il controllo dei sui fondamentali. Il tennis slegato della campionessa del Roland Garros non dà ritmo, l’alternanza quasi bulimica di vincenti ed errori non forzati spezza lo scambio, che diventa frammentato e al limite dello schizofrenico. Venus fatica a leggere le accelerazioni di rovescio della sua avversaria, che in più di un’occasione lasciano praticamente ferma l’americana. Il quinto game è incredibile per intensità e dinamica, perché Williams scappa sul 40-0 ma addirittura subisce il break con un doppio fallo. Il merito di Ostapenko è forzare ogni colpo e di riuscire a trovare un vincente in ogni zona del campo. La tattica di Venus è chiara, cambiare angoli e rotazioni in modo da far deragliare l’intero sistema di gioco della 20enne baltica. Altro doppio fallo e altro controbreak, ma è un equilibrio apparente: è la 20enne di Riga a decidere le sorti dello scambio, anche perché Venere è poco mobile e si limita a cercare il centro del campo usando più lift. La pluricampionessa olimpica americana, con esperienza e attenzione, prova a fare qualcosa di diverso, infatti cerca di verticalizzare e di chiudere a rete. Sebbene Williams sia in crisi, Ostapenko non riesce a consolidare il vantaggio conquistato, anzi stavolta la n.7 del seeding fa ancora peggio. Dal 5-3 subisce il sorpasso (con controbreak a zero) e perde il set (7-5 il punteggio finale) e la pazienza. Infatti impreca e si siede mestamente in panchina. Più che rabbia la sua è frustrazione, perché è consapevole di aver sprecato una chance importante con errori banali. 

Jelena Ostapenko – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Ora si lotta, Venus scappa sul 2-0, ma un doppio fallo e un tracciante di diritto consentono alla campionessa baltica di rimettere tutto in discussione. Jelena deve sistemare il servizio e trovare tranquillità, perché è troppo concentrata sugli errori mentre dimentica di avere le armi per ribaltare la situazione a suo favore. La fiammata arriva, perché un altro tracciante all’incrocio delle righe certifica il vantaggio a favore di Ostapenko. Ma è tutto effimero, perché puntuale arriva la risposta dell’americana che impatta immediatamente sul 3-3, dimostrando che con la calma si è in grado di mantenere i nervi saldi e di andare oltre le difficoltà. Lo spettacolo latita, sono più gli errori che i vincenti. Jelena muove meglio la palla, infatti prova a spostare il gioco sulla diagonale di rovescio mentre la sua avversaria prova a rallentare. Venus con esperienza si costruisce un match point, il pericolo è neutralizzato da un errore banale dell’americana che insacca in rete un diritto abbastanza semplice. L’ex n.1 del mondo si incarta, subisce il break e manda la sua avversaria a servire per il secondo parziale, ma ancora una volta c’è la risposta immediata dell’ex n.1 del mondo. Nel tie-break Venus affonda negli errori e non riesce a contenere l’esuberanza di un’avversaria che ha dimostrato di essere pericolosa nei set conclusivi. L’ultimo tie-break perso da Venere risaliva addirittura al mese di gennaio (contro Vandeweghe all’Australian Open), da lì otto successi consecutivi. Terzo set, il territorio preferito di Ostapenko che non ci perde da luglio.

Williams ha una partenza veemente. Tuttavia manca cinque palle break, di cui tre consecutive, e vede la sua avversaria fare corsa di testa. Ogni game in battuta di Jelena è un calvario, tra errori e doppi falli le chance della statunitense  ormai sono si contano più. Venus tiene in campo una risposta e all’ottava palla break del parziale va in testa nel parziale, ma da novella Penelope disfa immediatamente tutto perdendo il servizio. Se da un lato è ammirevole la capacità della lettone di non mollare, sono troppe le occasioni buttate al vento dalla Venere Nera, soprattutto sono tante le energie sprecate. La sette volte campionessa Slam non molla e ottiene l’ennesimo break, ma è ancora una volta un fuoco di paglia, perché Ostapenko impatta immediatamente sul 3-3. Entrambe sono paralizzate dalla paura di sbagliare e di perdere (o di vincere dipende dalla prospettiva), tuttavia il servizio ormai è un handicap pesante. Break e controbreak sono la normalità, Williams non riesce in alcun modo a sciogliersi, anzi si fa irretire anche lei dalla follia complessiva del match. Altra parità, altri errori, altri doppi falli, altra tensione. Lo spettacolo è mesto, quasi nullo, con Venus che spreca e con Ostapenko che soffrendo si salva e tiene il servizio e va 5-4. Il 20esimo break dell’incontro manda l’ex n.1 a servire per il match, con l’avversaria che si lascia andare a una smorfia che a stento maschera le lacrime. Finalmente Venus si concentra e chiude i conti, ora dovrà riposare perché per passare il turno ci sarà ancora da lottare (e molto) contro Muguruza.

Jelena Ostapenko e Venus Williams – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)


Gruppo Bianco, prima giornata: le vittorie di Pliskova e Muguruza
Gruppo Rosso, prima giornata: le vittorie di Halep e Wozniacki

WTA Finals: gli scenari di qualificazione
WTA Finals: il programma della terza e quarta giornata

WTA Finals: sorteggio, precedenti e analisi dei gironi
AGF sulle Finals: Cambio di generazione – Tutto quello che c’è da sapere

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WTA Finals: Svitolina delude, Wozniacki è perfetta http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/wta-finals-singapore-2017-elina-svitolina-caroline-wozniacki/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/wta-finals-singapore-2017-elina-svitolina-caroline-wozniacki/#respond Mon, 23 Oct 2017 14:29:38 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228119 Non c'è storia nel secondo match del Gruppo Rosso. Dal 2-2 del primo set, 10 giochi consecutivi di Caroline che annienta Svitolina in 58 minuti]]>

Gruppo Rosso (1a giornata)

WTA Finals: Halep, esordio da numero 1

[6] C. Wozniacki b. [4] E. Svitolina 6-2 6-0

La rivincita di Caroline Wozniacki. Con una prestazione maiuscola, la danese annienta Elina Svitolina per la prima volta in carriera, dopo aver perso i tre incroci precedenti: nel 2016 a Miami e soprattutto le finali in questa stagione a Dubai e Toronto. Ci si attendeva un match lungo e combattuto, invece è stato un autentico ko tecnico quello inflitto da Caroline nei confronti di Elina; mai in discussione l’esito del confronto, irriconoscibile la campionessa del Foro Italico alla sua prima partecipazione al Masters, surclassata da un’eccellente Wozniacki, giunta per la quinta volta all’atto finale della stagione. Entrambe si erano ritirate preventivamente lo stesso giorno a Hong Kong per poter arrivare in forma qui a Singapore in quella che è anche la rincorsa al trono del ranking mondiale, ma l’esito di questa scelta si è rivelato decisamente a favore della recente vincitrice del torneo di Tokyo.

Elina Svitolina – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Le prime fasi di gioco si sviluppano con scambi lunghi e grande attenzione al servizio. Wozniacki cerca di essere la prima a cercare di sorprendere l’avversaria, ma Svitolina risponde colpo su colpo, con il punteggio di 2 a 2 che testimonia l’equilibrio iniziale. Caroline si fa più aggressiva e avanti 3-2 si procura la prima palla break dell’incontro grazie a un rovescio fulminante in lungolinea e un doppio fallo di Svitolina, la quale manda in corridoio il diritto nel punto successivo, consegnando la battuta e il primo allungo nel punteggio a Wozniacki. La danese soffre nel settimo game al servizio, ma non concede ancora possibilità alla sua avversaria grazie soprattutto alla varietà dei suoi colpi, portandosi così sul 5-2. Elina cerca di correre ai ripari, chiedendo un confronto col suo coach; alla battuta per accorciare si smarrisce nuovamente, subendo da 30-0 quattro punti consecutivi di Wozniacki, che incamera 6-2 il primo set con un rendimento sempre più in crescendo e un 81% di prime palle in campo.

Caroline Wozniacki – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

L’ex numero 1 del mondo sa che deve continuare a tenere questo ritmo per respingere le velleità di Svitolina, la quale prova a spingere maggiormente e si guadagna la prima chance di break nel game iniziale della seconda frazione; chance subito spenta da Caroline che mantiene ancora il servizio e sfrutta un altro game incerto dell’ucraina, che con un rovescio scarico perde nuovamente la battuta. C’è una sola giocatrice in campo e quella giocatrice è Wozniacki, che per la terza volta a zero conserva il servizio volando 3 a 0. La ventitreenne di Odessa si rifugia ancora nel coaching, ma i problemi non sembrano terminare perché arrivano altri quattro punti consecutivi della numero 6 WTA che a zero ottiene un ulteriore break, che le vale il perentorio 4-0. Caroline anche nei possibili momenti di difficoltà, come nel quinto gioco sotto 15-30, reagisce alla grande servendo in maniera precisa e chiudendo i punti a rete con disinvoltura per il meritato 5-0. Svitolina prova almeno ad evitare un umiliante bagel, ma non è proprio giornata poiché va sotto ancora 15-40 con il primo match che è l’emblema della sua performance odierna: rovescio agevole al volo che il nastro devia abbondantemente fuori. Wozniacki chiude 6-0 con un grande sorriso in meno di un’ora di gioco.

Caroline Wozniacki ed Elina Svitolina – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Gruppo Bianco, prima giornata: le vittorie di Pliskova e Muguruza

La pazza lotta per il trono WTA: sperano in cinque

WTA Finals: sorteggio, precedenti e analisi dei gironi

Guida alle WTA Finals: cambio di generazione (AGF)

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WTA Finals: Simona Halep, un esordio da vera numero 1 http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/wta-finals-singapore-2017-simona-halep-caroline-garcia/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/23/wta-finals-singapore-2017-simona-halep-caroline-garcia/#respond Mon, 23 Oct 2017 13:13:22 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=228117 Una Simona Halep praticamente perfetta tiene a bada Caroline Garcia nel primo match del Gruppo Rosso. Altra vittoria in due set dopo quelle di ieri di Pliskova e Muguruza]]>

Gruppo Rosso (1a giornata)

WTA Finals: Wozniacki è perfetta, Svitolina delude

[1] S. Halep b. [8] C. Garcia 6-4 6-2

Al primo match giocato da numero uno del mondo, Simona Halep non sente il peso della corona. Per lei inizia nel migliore dei modi l’avventura alle Finals: il 2-0 a Caroline Garcia – mattatrice dei tornei asiatici – vale la rivincita della finale di Pechino e mantiene alte le sue chance di difendere il primato nella corsa al trono di fine stagione. Serve in ogni caso la versione migliore della rumena per conquistare il primo, prezioso successo del Gruppo Rosso. Negli ultimi due anni, qui a Singapore, è stata eliminata ai gironi. Il primo set è una battaglia che sfianca Caroline, non più in grado dopo l’ora di gioco di mantenere la stessa straordinaria intensità. Non perdeva un match da settembre, prima di avviare la striscia di trionfi che l’ha portata tra le top eight.

Caroline Garcia – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Eppure la francese sembra a suo agio nei panni della guastatrice, in un girone caratterizzato dallo spiccato orientamento difensivista. Il piano partita della tennista di Saint Germain En Laye pare subito chiaro. La superficie lenta agevola chi, come Halep, ha più chance nelle maratone di palleggio. Tanto vale attaccare sin dal primo punto, accelerando sul dritto con un piede sempre in campo. Tattica tanto rischiosa quanto dispendiosa, specie se con il passare degli scambi diminuisce la precisione. Esaltandosi negli spostamenti orizzontali, Halep va in crescendo di fiducia strappando il quinto game con un dritto e un rovescio lungolinea che le valgono gli applausi del pubblico. Caroline non si trova ai conti e chiama coaching, trovando il conforto di papà Jean Paul. L’invito è quello di continuare sulla strada intrapresa, senza intimidirsi. Un’iniezione di sicurezza vale per Caro il contro break del 3-3, ma la tattica di gioco si rivela inevitabilmente logorante. Assistiamo a un braccio di ferro. Halep prova a piegare l’avversaria facendo muro da fondo campo e ci riesce nel game che si rivela decisivo. Garcia perde ancora il servizio sul 4-4 commettendo due doppi falli, estenuata da uno scambio (sul 30-15) lungo ben 21 colpi. Dando retta all’istinto più che ai suggerimenti dall’angolo di Darren Cahill, la numero uno WTA chiude i conti ancora grazie al collaudato rovescio lungo linea e si porta avanti di un set. Un gran bello spettacolo, lungo 50 minuti.

Simona Halep – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Lo sforzo sostenuto scarica le gambe della francese, consapevole di dover accorciare i punti per rimanere in vita. Mica semplice. Le riesce sempre meno, anche perché Halep viene fuori alla distanza come un diesel, sempre più sicura e in fiducia. Il servizio strappato che vale il 2-1 è l’allungo che indirizza la partita, il 3-1 (rimontando tre palle break) vale il colpo del ko. A cavallo dei due set, Simona conquista otto game su nove e legittima un successo meritato, interpretando uno dei match più brillanti della sua stagione. Lascerà il segno anche a livello statistico, perché andare oltre il 70% di punti sulle seconde non è roba di tutti i giorni.

Caroline Garcia e Simona Halep – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Gruppo Bianco, prima giornata: le vittorie di Pliskova e Muguruza

La pazza lotta per il trono WTA: sperano in cinque

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WTA Finals: Muguruza in due set, Ostapenko si sveglia tardi http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/22/wta-finals-singapore-2017-garbine-muguruza-jelena-ostapenko/ http://www.ubitennis.com/blog/2017/10/22/wta-finals-singapore-2017-garbine-muguruza-jelena-ostapenko/#respond Sun, 22 Oct 2017 13:18:05 +0000 http://www.ubitennis.com/?p=227952 La spagnola controlla il match per un'ora poi rischia di subire la rimonta della lettone. Chiude al terzo match point]]>

Gruppo Bianco (1a giornata)

WTA Finals: gemella batte sorella, dominio Pliskova

[2] G. Muguruza b. [7] J. Ostapenko 6-3 6-4

Giovane, rampante, vincitrice slam e depositaria di enorme talento, a Ostapenko non è stata necessariamente data in sorte una poker face. Le buffe espressioni che l’hanno resa famosa dicono tutto di lei, e quelle messe in mostra oggi nella prima sfida della sua vita alle Finals raccontavano di una giocatrice incapace di spiegarsi i motivi alla base di cotanti disastri prodotti. Muguruza, apparentemente tornata in salute dopo la preoccupante forma esibita a Pechino, oggi recitante il ruolo di attrice non protagonista, non ha dovuto dannarsi l’anima per vincere una partita che le ha riservato qualche problema solo al momento di chiudere la contesa, e agganciare Karolina Pliskova in testa al cosiddetto raggruppamento bianco.

Garbine Muguruza – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Presto in affanno con la malcerta seconda di servizio, su cui Muguruza si è sovente avventata facendo due passi dentro al campo, la ventenne di Riga ha subìto due break nei primi due giri in battuta facendosi in entrambe le occasioni rimontare da 30-0, e nonostante il contro break acciuffato nel terzo game non ha potuto esimersi dal convocare al proprio capezzale un allarmato Andis Juska, suo accompagnatore nella trasferta a Singapore, quando si è ritrovata sotto per quattro a uno dopo diciotto minuti trapunti di gravi strafalcioni. Il colloquio si è rivelato in effetti fruttuoso, e Ostapenko, riportatasi a tiro in seguito al vittorioso turno in risposta nel settimo game, il più vibrante dell’intero incontro, esibendo il notorio dritto di graffiana memoria, è sembrata poter riportare in equilibrio il parziale, ma un altro disastroso passaggio al servizio subito dopo le è di fatto costato il primo set.

Sulla campionessa dell’ultimo Roland Garros è a quel punto scesa la notte. Definitivamente abbandonata dal rovescio e in generale mutilata da un discreto numero di errori non forzati  – a fine incontro se ne conteranno 25 – Alyona è finita sotto per cinque a uno, sballottata da un’avversaria ora poco incline, e ancor meno interessata, a dar sfogo ai classici schemi aggressivi della ditta, essendo gli abbondanti regali altrui più che sufficienti a garantirle i punti necessari a condurre in porto l’impegno. Non provvista di cuore leonino, Garbine si è però incartata al momento di chiudere i conti. Trovatasi a servire per il match nell’ottavo gioco, la tennista nata a Caracas ha perso la battuta rimontata dal 30-15, e nel decimo, di fronte a una lettone ormai priva di freni inibitori, si è dovuta affidare a Santa prima di servizio per venir fuori dal pantano dei pericolosi vantaggi in cui era finita dopo aver gettato alle ortiche i primi due match point.

Jelena Ostapenko – WTA Finals Singapore 2017 (foto Philip Cho)

Per Jelena, spesso notata in plastica ed eloquente posa, con tanto di braccia allargate, espressione interrogativa e racchetta al suolo, queste Finals non saranno presumibilmente un unicum alla fine della carriera. Ma se l’andazzo è quello visto nella giornata dell’esordio assoluto, la prima esperienza tra le maestre rischia di durare meno del previsto.

WTA Finals: sorteggio, precedenti e analisi dei gironi

Guida alle WTA Finals: cambio di generazione (AGF)

WTA Finals: il programma delle prime due giornate

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