Piccole curiosità che si possono scoprire sui campioni del tennis navigando tra le loro pagine su Twitter: dalla nuova casa di Querrey agli hobby delle sorelle Williams. Alessandro Mastroluca
QUERREY - Il tipico ragazzo americano, la cui idea di paradiso probabilmente comprende oziare sul divano guardando le repliche di Seinfeld. Sam Querrey, la migliore prospettiva del tennis americano attualmente sul circuito, senza considerare Ryan Harrison o Chase Buchanan, “cinguetta” come meglio non potrebbe. Dalla sua pagina di Twitter si può scoprire parecchio della tipica vita del tennista americano, alle prese con i problemi quotidiani. Chi di noi non si è mai chiesto, almeno una volta nella vita, “quanto è difficile trovare una discreta modella/attrice schizofrenica in questa città?”. Vincitore del premio per l’incidente più buffo nella storia del tennis per aver rotto un tavolo di vetro su cui si era seduto (non dello sport perché Gattuso che cade sulla panchina dà diverse lunghezze a tutti), racconta che la guarigione prosegue e soprattutto che casa sua è in subbuglio: “pareti ridipinte in tre stanze, persiane nuove in due, e tappeti ovunque al piano di sopra”. Ma sa come consolarsi: ha vinto 400 dollari al tavolo da blackjack un paio di notti fa.
WILLIAMS - Mentre Murray si spende per esaltare la genialità di Ricky Gervais (e non di uno Schiaffino (cit) qualunque), e decanta le lodi di se stesso quale giocatore di Fantasy Football, Serena Williams se ne sta allegramente a Hong Kong e ci dice di aver appena comprato Cosmopolitan con Kim Kardashian in copertina. Non che la sua, senza veli, per il primo numero di “The Body Issue” del magazine di Espn sia poi così male. Ma tornando ai cinguettii, veniamo a sapere che il 16 ottobre sarà al Jimmy Kimmel Show e dimostra che, ogni tanto, anche le sorelle non si dicono proprio tutto. Venus, infatti, scrive, che sta cercando dei biglietti e chiede come fare a vincerli. Risposta: “Tickets to what?”. Tickets to ride, probabilmente.
Il twitter delle sorelle è un social network su hobby e passatempi: Marc McGee le fa sapere che si sta preparando per andare al P!NK e che si piazzerà con la tenda fuori per avere un biglietto in un poto migliore. “Davvero?” risponde Serena. “Tienimi aggiornato. Sembra divertente”. A noi un po’ meno, almeno per la parte della tenda.
Sappiamo parecchio anche di Venus. Ad esempio, qualche tempo fa si è disegnata una racchetta ispirata all’arte di Klimt, che fa sempre mille domande sul suo cane Harry, che la sorella cerca sempre di “rapire”. Che fosse lei la prima tifosa di Serena si sapeva, ma che “potrebbe aver bisogno di un ordine restrittivo”, come ironicamente scrive, forse no.
RODDICK - Ma l’Oscar dei cinguettii familiari, per la serie “Tra moglie e marito non mettere il Twitter”, va senza dubbio a Andy Roddick e Brooklyn Decker. Proverbiale lo scambio di reciproche “confessioni proibite”. Per chi ancora non lo sapesse, Brooklyn si è allenata a baciare a 10 anni con un poster di Taylor Hanson, mentre Andy, ci riferisce la moglie, non è uscito fino a 10 anni perché bagnava il letto. “Non è stata una buona idea, in fondo” commenta Andy, che ci svela come in Cina può usare Twitter solo dal cellulare, e che finalmente è tornato a servire decentemente in allenamento: “ma con tre giorni di ritardo”, chiosa. Da lui sappiamo anche, come ricorda il nostro Marco Sicolo nell’ultima puntata delle sue “Notizie smash”, che la versione Usa dello Scarabeo sul cellulare non contiene la parola “cacca”.
Tre giorni fa ha passato la notte, causa fuso orario, a guardare il Monday Night di Nfl, con Brett Favre, un tempo idolo di Green Bay, che ha trascinato Minnesota al successo (30-23) contro la sua ex squadra firmando un nuovo primato: in carriera ha vinto contro tutte le 32 squadre della lega. Dove l’ha vista? In tv, in albergo? No. Su justin.tv (sulla regolarità dell’azione non entro), come gli era stato suggerito dai fan allertati da Brooklyn. Potere della rete, e di un piccione viaggiatore telematico che non vola ma consegna messaggi da 140 caratteri.
Alessandro Mastroluca
Serena giura al referee di non aver detto di voler uccidere la giudice di linea che le ha chiamato il fallo di piede...