L'ennesimo rientro nel tennis

"Hollywood" c'è, Gambill guarito?

Negli ultimi tre anni aveva giocato appena 20 match, subissato dagli infortuni. Adesso Gambill ci riprova, con qualche incoraggiante risultato. Il tennis lo strapperà allo star-system televisivo? Il suo fisico ce lo dirà.

Livio Costarella

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Residenza alle Hawaii. Soprannome: “Hollywood”. Nell’aprile 2009 ha partecipato anche per una settimana a uno degli innumerevoli Reality televisivi che spopolano in America, dal nome abbastanza chiaro: “Tough Love”. Ma la “relazione” con la bella Natasha non è andata avanti per molto.

Con un biglietto da visita come questo, vi sembra possibile che stiamo parlando di un tennista? Ebbene sì, se il tizio in questione è Jan-Michael Gambill, classe 1977, diventato pro nel 1996 e salito al suo best ranking di n. 14 del mondo il 18 giugno 2001. Ben noto, peraltro, nel circuito tennistico, per essere uno dei rari esemplari di “quadrumani”, dotato di dritto e rovescio entrambi bimani.

Dov’è la notizia? Nel suo rientro, sia pure a livello futures e challenger. Certo, non ha la statura né di Kim Clijsters né di Justine Henin, ma ci sta riprovando, dopo l’ennesima e lunghissima lista di infortuni che hanno tormentato il ragazzone di Spoken (Washington), amatissimo dalle donne per il suo desideratissimo “six-pack” tartarugato a livello addominale.

Il rientro ufficiale è avvenuto a fine settembre al futures americano F23, dove è giunto sorprendentemente in semifinale, grazie alle vittorie su Coz, Lim, Bester e McClune. E poi è salito un gradino più su proprio questa settimana, grazie a una wild card nel challenger di Sacramento da 50.000 dollari di montepremi: si è permesso di battere al primo turno la testa di serie n. 7 (e n. 145 del mondo) Ryan Sweeting (4-6 6-4 6-4), per poi perdere lottando (7-6 7-5) da quel Jesse Witten che aveva infuocato la prima settimana degli Us Open, facendo tremare Djokovic al terzo turno.

L’ultima stagione “piena” di Gambill si è svolta nel 2005, poi gli infortuni hanno cominciato a tormentarlo seriamente: nel 2006 è riuscito a giocare appena otto match, nel 2007 sei (senza vincerne neanche uno), e anche l’anno scorso solo sei, vincendone due.

Le intenzioni di “Hollywood” sono adesso quelle di tornare a giocare seriamente (almeno per altri tre anni) e magari di riuscire a rientrare nei primi 50 del mondo. L’impresa appare difficilissima, ma le qualità atletiche e una certa grinta non sono mai mancate a Jan-Michael, che in carriera ha raccolto ben cinque scalpi tra i numeri uno di diverse epoche, battendo Federer, Moya, Hewitt, Sampras e Agassi. Se gli infortuni non continueranno a tormentarlo, sarà un piacere aver restituito al tennis un atleta strappato ai siparietti televisivi che, evidentemente, devono averlo annoiato non poco. Bentornato Hollywood!
 

Livio Costarella

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