A Basilea Seppi tiene bene ma la differenza è troppa: 63 63. A Valencia Tsonga si ritira contro Youznhy e dice addio a Londra. Tutti i risultati. Enrico Riva e Antonio De Rose
Se scendi in campo contro Federer di solito è meglio che non ti vai a vedere i precedenti. Prima dell’ingresso nello stadio i commentatori della tv svizzera ci hanno tenuto a ricordarli a Roger: 5 a 0, 11 set vinti su 11, 3 tiebreak su 3. Andreas, capelli corti e bandana bianca sullo sfondo capiva e sorrideva. Si perché l’unica cosa che hanno in comune Federer e Seppi è che entrambi parlano tedesco.
All’inizio del match Bet365 dava l’altoatesino 19 a 1. Il palleggio con Federer dura normalmente 12 minuti perché ora che lo speaker elenca i suoi titoli di solito si fa tempo ad ordinare birra e popcorn al baretto. Su Eurosport si parla di Andreas come di un “true professional” e di fatto è la qualità per cui da sempre lo si ammira in Italia: lui ci prova, si allena, migliora. La prova? Quest’anno ha giocato 4 volte con lo svizzero, 2 con Murray, 2 con Nadal, 2 con Djokovic. Certo, ci ha sempre perso, ma vuol dire che negli appuntamenti che contano c’è.
“More floating than stinging”
I due commentatori si sbilanciano: “Seppi non sembra un po’ Muhammad Ali nei movimenti?” “Nel senso che è svolazza come una farfalla e punge come un’ape?” “Beh in effetti svolazza più che pungere”. Eppure parte bene Andreas che non si fa irretire dall’ace di esordio di Federer e tiene bene gli scambi: sull’uno pari si permette addirittura di andare due volte a palla break. Federer è il solito testone, Seppi gioca piatto e lui deve fare lo stesso, Seppi tira bordate e lui dietro a sfidarlo. La partita è gradevole ma Andreas non ce la fa a tenere il ritmo: il quinto gioco è quello decisivo e alla seconda opportunità l’azzurro stecca il drittone e sua maestà ringrazia e vola via. Una volta strappato il servizio Federer rallenta la morsa e Seppi la sua figura continua a farla con vincenti di dritto e di rovescio. Si chiude comunque 63.
Il primo punto del secondo set Andreas viene a rete con un’ottima volè di dritto incrociata e viene infilato lungo linea da un passante spaziale di Federer. Roba da prendere e andare a casa. Eppure lui non è in cattiva serata e lo dimostrano i 4 punti successivi conquistati con altrettanti vincenti. Solo che basta un attimo per essere in difficoltà: un paio di errori, un dritto di Roger e ti ritrovi a fronteggiare due palle break. Salvate alla grande dal nostro numero 1 perché, non so se l’ho menzionato, stasera Seppi c’è. E lo si capisce anche dalla sua frustrazione. Un paio di volte arriva ad avere la tentazione di pensare di scagliare la racchetta a terra.
Ma il problema con Federer è che più giochi bene e più lui alza il livello. Non si scappa. Sugli spalti ci sono italiani e il “Seppi Seppi” non è raro. Nel settimo gioco Andreas fa la frittata: avanti 30 0 si perde nei suoi pensieri e manda Roger due volte a palla break. Bastano. E questa volta la racchetta si fa un giro per terra. Delicatamente.
Nel nono gioco un’altra dormita colossale porta Federer a match point da 40 a 0 e servizio. Neanche volendo Roger si può esimere di chiudere: altro 63. Seppi esce dal campo dopo un’oretta di gioco e tra gli applausi. Si perché Andreas stasera c’era. Solo che c’era anche Federer. Peccato.
A sapere il tedesco vi avrei raccontato anche la conferenza stampa. La gente pare essersi divertita…
Enrico Riva
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Davidoff Swiss Indoors Basel. Atp World Tour 500
In uno dei tornei preferiti da sua maestà Federer, terza giornata di incontri senza particolari sorprese. Apre la giornata di vittorie il gigante croato Cilic, che si sbarazza con un periodico 64 del tedesco Petszchner, numero 76 delle classifiche Atp. Cilic, reduce dalla finale a Vienna tre giorni fà sconfitto da Jurgen Melzer, è attualmente numero 13 delle classifiche, sua posizione migliore di sempre, ottenuta dopo un’annata molto positiva che lo ha visto vincitore a Chennai e Zagabria a inizio anno, oltre che protagonista di una serie di ottimi risultati nella seconda metà di stagione, come dimostrano i quarti allo Us Open, sconfitto dal futuro vincitore Del Potro, la finale a Pechino, e quella già citata di Vienna.
Da segnalare anche le vittorie di Gasquet contro Horacio Zeballos, finalista a San Pietroburgo la settimana scorsa, e di Jeremy Chardy, altro francese appartenente alla ricca pattuglia transalpina degli ultimi anni, già vincitore a Stoccarda durante l’estate, ai danni di un Blake oramai sulla via del declino.
In serata Stanislas Wawrinka sciupa parecchio nel primo set, perso al tiebrak dopo essere stato avanti 31, e chiede l'interevento del fisio per massaggiare la spalla. Nel secondo, sostenuto da un pubblico molto caldo, lo svizzero prende coraggio e rimette in sesto la parita andandola a vincere al terzo come da pronstico.
Risultati:
Cilic def. Petzshner 64 64
Gasquet def. Zeballos 76 64
Chardy def. Blake 76 67 64
Wawrinka def. Ljubicic 67 63 64
Stepanek def. Serra 36 76 76
Valencia Open 500. Atp World Tour 500
E’ dal secondo match in programma quest’oggi a Valencia presso il futuristico impianto targato Ferrero-Robredo, che arriva la prima vera sorpresa del torneo. Protagonista in negativo è il francese Jo-Wilfred Tsonga, testa di serie numero 3, che in pochi minuti vede sfumare davanti i propri occhi causa infortunio, la possibilità di avanzare nel torneo oltre alla ben più ambita possibilità di una qualificazione al master londinese, se pur per il secondo di questi obiettivi le speranze fossero già ridotte prima del torneo spagnolo. Risultato finale 67 76 30ret.
L’avversario di Tsonga, Michael Youznhy, già sconfitto dal francese qualche settimana fà a Tokyo, era però reduce dalla vittoria nel torneo di Mosca, dunque tutto sommato in un buon periodo di forma. Stando alle statistiche finali del match, anche nel primo set vinto da Tsonga, non si nota un netto predominio di quest’ultimo, come dimostra il punteggio, e come dimostra la parità assoluta nei punti totali vinti da entrambi, 43. E' presumibile che i problemi al polso per cui Tsonga ha richiesto l'intervento del fisioterapista già ad inizio match lo abbiano condizionato durante tutto l'incontro.
Il match di apertura in tarda mattinata, ha invece fatto registrare la vittoria di carattere di un altro francese, Gilles Simon. Vittima di turno Thomas Berdych, già sconfitto a Shanghai da Simon quest’anno. Gilles si è imposto 63 al terzo con all’attivo 10 aces, ma ben 13 palle break concesse all’avversario e 11 salvate, dimostrazione del fatto che il servizio ha forse un po’tradito il francese quest’oggi.
Appena conclusosi infine l’ennesimo derby spagnolo in programma durante questi primi giorni di torneo. Questo tra Feliciano Lopez e Alberto Martin. Pronostici rispettati e Feliciano che passa il turno a dimostrazione del buon periodo di forma cominciato, se pur un pò troppo tardi nelle scorse settimane a Shanghai dove sconfisse Soderling e raggiunse la semifinale per arrendersi a Rafa Nadal.
La vittoria di Tipsarevic contro Hanescu ed il ritiro di Hernandez contro Verdasco chiudono il quadro dei match pomeridiani. In serata la sorpresa Garcia Lopez che rifila due set a zero a Monfils
Risultati:
Simon def. Berdych 64 46 63
Youzhny def. Tsonga 67 76 30ret.
Tipsarevic def. Hanescu 64 63
Lopez def. Martin 75 63
Verdasco def. Hernandez 60 01 ret.
Garcia Lopez def. Monfils 62 75
Antonio De Rose
Enrico Riva e Antonio De Rose
Nadal e Roddick approfittano di ogni momento per riposarsi dalla stagione lunga e faticosa . Forse hanno ragione a protestare per le fatiche imposte dal tour