World Tour Finals

Federer - Del Potro la verità

L'appuntamento con la storia, con il rematch della finale di Flushing Meadows è il piatto forte di giornata, programmato in sessione serale. Alessandro Mastroluca

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Per dimenticare i passanti di dritto sulla riga di Palito, l'ennesimo “attentato di lesa maestà dell'Occhio di Falco”, e diventare il terzo giocatore a vincere il Masters per la quinta volta, dopo Sampras e Lendl, lo svizzero dovrà puntare molto sul servizio. Federer è il terzo giocatore con la maggior percentuale di punti vinti con la prima (79%) e contro uno dei migliori ribattitori del circuito (32% di punti in risposta alla prima e 53% alla seconda) Roger non potrà discostarsi troppo dalla sua media di trasformazione.

Anche perché nei sette scontri diretti è andato in difficoltà solo negli ultimi due, al Roland Garros e agli Us Open, nelle uniche occasioni in cui la resa del servizio è risultata inferiore al 75%. L'argentino avrebbe bisogno della sua veste migliore, quella parigina dei 16 aces a 5 e dei 55 vincenti a 50, quella degli ultimi due set a Flushing Meadows. Ma ha vinto solo due partite dal trionfo a stelle e strisce prima delle Finals, anche se la vittoria su Verdasco ha mostrato un Palito con gli ormoni e le batterie parzialmente ricaricati, con qualche speranza di interrompere la serie di 14 vittorie consecutive di Federer in Gran Bretagna.

Lo svizzero, ormai certo di essere il secondo tennista nella storia dopo Ivan Lendl capace di tornare al numero 1 del mondo nel ranking di fine stagione dopo aver perso lo scettro, arriverà al match decisivo conoscendo già il risultato dell'altra sfida del girone, che completerà il lotto dei semifinalisti delle World Tour Finals tra Murray e Verdasco. I numeri danno favorito l'inglese, che ha un miglior adattamento alla superficie: vanta infatti un record di 65-15 sul duro indoor, contro il 27-25 del mancino spagnolo, che ha battuto lo scozzese solo due volte in nove confronti diretti, nel primo turno del Challenger di Segovia del 2003 e al quarto turno degli Australian Open di quest'anno.

Un match che Fernando dovrebbe rivedere nel preparare la sfida, perché quello che per entrambi è stato il tredicesimo match in carriera chiuso al quinto set ha regalato la miglior versione di Verdasco vista all'opera contro l'attuale numero quattro del mondo. Il madrileno ha infatti fatto girare il match nel quarto, con un impressionante 93% di punti trasformati con la prima di servizio. Il colpo di inizio gioco potrebbe essere determinante, considerato che Murray è, stando alle statistiche Atp, il miglior “ribattitore” sul circuito: 35% di punti con la risposta alla prima (solo Davydenko come lui) e 56% alla seconda. Il madrileno ha servito in stagione, con lo stesso numero di partite giocate da Andy, 72, un centinaio di ace in meno e fa leggermente meno punti quando serve, sia con la prima che con la seconda, dello scozzese (73% a 76% con la prima, 53% a 54% con la seconda). Anche perché ha una percentuale di prime in campo più alta, segno che prende qualche rischio in meno.

Ma l’atteggiamento conservativo potrebbe non pagare. Sarà importante per entrambi riuscire a mettere i piedi dentro il campo e comandare il gioco, come Murray è riuscito a fare nel primo set contro Federer, quando martellava di rovescio, variando slice e topspin, sulla diagonale sinistra. Una scelta che non può essere l’unica contro lo spagnolo, perché andrebbe a sbattere sul dritto lungolinea del madrileno. Nessuno dei due in questo torneo ha mostrato una sufficiente continuità di gioco e attenzione, ed è indicativo come Sky Bet dia a 7-2 la possibilità che lo scozzese, pur capace nello scontro diretto di Bercy, vinto 63 76, di cedere solo sei punti in altrettanti turni di battuta del secondo set, non perda il servizio nel match.

Perciò Verdasco, dovesse riuscire a trovare quella stessa costanza contro il Murray eccessivamente difensivo e incostante visto all'opera a Londra potrebbe anche pensare di giocare un tiro mancino ai fan di Andy che riempiranno l'arena tennistica più grande mai costruita.

Ecco in dettaglio gli head to head dei match in programma.

Roger Federer vs Juan Martin Del Potro (6-1)

2007 Wimbledon 64 Grass (O) R.FEDERER 6-2 7-5 6-1
2007 Basel 16 Hard (I) R.FEDERER 6-1 6-4
2008 Madrid QF Hard (I) R.FEDERER 6-3 6-3
2009 Australian Open QF Hard (O) R.FEDERER 6-3 6-0 6-0
2009 Madrid SF Clay (O) R.FEDERER 6-3 6-4
2009 French Open SF Clay (O) R.FEDERER 3-6 7-6(2) 2-6 6-1 6-4
2009 U.S. Open FR Hard (O) J.DEL POTRO 6-3 6-7(5) 6-4 6-7(4) 2-6


Andy Murray vs Fernando Verdasco (7-1)
2003 Segovia Challenger 32 Hard (O) F.VERDASCO 1-6 3-6
2007 Australian Open 64 Hard (O) A.MURRAY 7-6(4) 7-5 6-4
2007 St. Petersburg FR Carpet (I) A.MURRAY 6-2 6-3
2008 Dubai 16 Hard (O) A.MURRAY 6-3 3-6 7-6(5)
2008 St. Petersburg SF Hard (I) A.MURRAY 6-0 6-3
2008 Paris Open 16 Hard (I) A.MURRAY 6-3 7-6(6)
2009 Australian Open 16 Hard (O) F.VERDASCO 6-2 1-6 6-1 3-6 4-6
2009 Miami QF Hard (O) A.MURRAY 6-1 6-2
2009 Valencia SF Hard (O) A.MURRAY 6-3 2-6 6-3

 

Alessandro Mastroluca

Cerca nel Web

Fotogallery

Fed Cup Italia - Russia
Castellaneta Marina
foto di Monique Filippella

LA FOTO DEL GIORNO

Rafael Nadal e Andy Roddick

Nadal e Roddick si riposano

Nadal e Roddick approfittano di ogni momento per riposarsi dalla stagione lunga e faticosa . Forse hanno ragione a protestare per le fatiche imposte dal tour