Theatre of Champions

Rafter e Goran: la rivincita

Ultimo appuntamento del Champions Tour. Tra i grandi anche Edberg e Cash. da Londra, Enrico Riva

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Prendete uno dei più bei teatri di Londra, con loggioni, palchetti, tappeto rosso e maschere ad accompagnarvi alla vostra poltroncina dove potrete sorseggiare un calice di Shiraz. Prendete tre vincitori di Wimbledon, quattro finalisti dello Slam e uno dei giocatori più carismatici degli anni ’90. Unite il tutto, mescolate con cura e avrete il “Theatre of Champions”, l’ultimo appuntamento del circuito senior, in scena dall’1 al 6 dicembre presso la Royal Albert Hall.

L’impostazione è la stessa delle Atp Finals: due gironi da quattro con la differenza che si saltano le semifinali e i due vincitori si affronteranno direttamente in finale. Da una parte Cedric Pioline (campione in carica), Pat Cash, Pat Rafter e Goran Ivanisevic, dall’altra Greg Rusedski, Stefan Edberg, Mark Philippoussis e Younes El Aynaoui.

La “sfida” è senza dubbio quella tra Rafter e Ivanisevic, protagonisti della spettacolare finale di Wimbledon, disputata il lunedì della terza settimana nel 2001. In quell’occasione il croato, entrato in tabellone come wildcard, vinse 97 al quinto centrando finalmente l’obiettivo che gli era sfuggito in tre precedenti finali.

Certo, il fascino che avrebbe dato un incontro tra Edberg (qui la sua intervista) Cash sarebbe stato impareggiabile, ma l’unica speranza è che entrambi vincano il loro girone e disputino la finale. Per la verità tutti e due hanno onorato l’esordio martedì sconfiggendo rispettivamente El Aynaoui e Pioline in due set rimanendo pienamente in corsa per la qualificazione.

Edberg nel palmares può vantare 6 titoli dello slam per un totale di 42 titoli Atp, 72 settimane al vertice della classifica mondiale e 3 insalatiere. Da ragazzino realizzò il Grande Slam juniores, vincendo gli Australian Open, il Roland Garros, Wimbledon e Flushing Meadows. Ancora oggi è l'unico giocatore della storia ad essere riuscito in una tale impresa.

Altro match dal sapore particolare sarebbe Rafter Rusedski, rivincita della finale US Open 1997 vinta dall’australiano ma anche qui bisogna attendere domenica.

Le finali di Londra sono l’evento conclusivo del Champions Tour, sesta e conclusiva tappa del circuito senior dell’Atp che quest’anno si è esibito anche a Barcellona (Mantilla), Sao Paulo (Enqvist), Algarve (Rusedski), Paris (Enqvist), Chengdu (Enqvist).

Tra i nomi celebri che hanno preso parte all’edizione 2009 ci sono Stich, Krajicek, Bruguera, Rios, Muster, Chang, Enqvist, Kafelnikov, McEnroe e Borg (impegnato in Cina, vincitore su McEnroe e sconfitto da Ivanisevic e Cash). Lo svedese è stato il mattatore della stagione con tre trofei e nessuna sconfitta ma ha rinunciato all’ultimo appuntamento inglese. Da tempo si e’ già laureato campione dei “campioni” avendo in classifica 1200 punti contro i 450 di Meligeni ed Edberg.

La formula rispetta l’età “avanzata” dei partecipanti che battagliano per due set canonici per poi eventualmente risolvere la disputa a un tiebreak a 10. Per essere invitati al tour, oltre che essere in “pensione”, è necessario essere stati numero 1 del mondo oppure finalisti di uno Slam o al limite singolaristi di una vittoriosa Davis. Come tutte le regole, la scappatoia si trova sempre: ogni torneo ha a disposizione due wildcard…

Il Champions Tour nacque nel 1997 con il primo incontro tra John McEnroe e Bjorn Borg dalla storica finale di Wimbledon del 1981. L’americano è uno dei mattatori della manifestazione con quattro successi finali (’97, ’98, ’99 e ’03). Nel 2008 Pete Sampras ha partecipato alla tappa londinese, sconfitto in semifinale da Pioline.

Cash b. Pioline 76 61
Edberg b. El Aynauoi 63 64
Rusedski b. Philippoussis 64 67 (3) 10-3
Rafter b. Pioline 64 64

qui il programma

Enrico Riva

Cerca nel Web

Fotogallery

Fed Cup Italia - Russia
Castellaneta Marina
foto di Monique Filippella

LA FOTO DEL GIORNO

Rafael Nadal e Andy Roddick

Nadal e Roddick si riposano

Nadal e Roddick approfittano di ogni momento per riposarsi dalla stagione lunga e faticosa . Forse hanno ragione a protestare per le fatiche imposte dal tour