Storia del tennis

Re per una notte: 'scarsi' campioni

Per ogni Nalbandian c'è un Gaudio. Nell'era open ben 51 giocatori hanno vinto almeno un titolo del Grande Slam. Erano tutti grandi campioni? Quali sono stati i più deboli vincitori nelle prove del Grande Slam? Daniele Malafarina

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Chi vuol vincere uno slam? Si facciano avanti signori. Ce n'è per tutti, uno slam non si rifiuta a nessuno, o quasi.

Qualche tempo fa su queste stesse pagine virtuali si è discusso di chi possa essere considerato il più forte giocatore dell'era open a non aver mai vinto un torneo del grande slam (leggi l'articolo qui).
Per mettere in bacheca un titolo del Grande Slam ci vuole talento, abnegazione, continuità per due settimane e se vogliamo anche un po' di fortuna. Ci sono giocatori che, pur dotati di immenso talento, non ci sono riusciti e giocatori che, sebbene dotati di un po' meno talento, son stati capaci dell'impresa.

Vogliamo oggi proporvi una lista dei dieci più scarsi vincitori di una prova del grande slam nell'era open. Prima di andare a considerare i nomi però una considerazione è quasi forzata. Se volessimo trovare il più debole vincitore di due prove del grande slam la scelta sarebbe facile, se non facilissima: Johan Kriek, con un best ranking di numero 7, ed un totale di 14 titoli vinti in carriera, il sudafricano fu capace di vincere l'Australian Open per ben due volte nel 1981 e nel 1982, quando il torneo australiano toccò il minimo storico.

Ventiquattro sono i giocatori capaci di vincere un torneo del grande slam (e non di più) dal 1968 ad oggi.
Nella ricerca dei dieci più scarsi alcuni nomi papabili sono rimasti esclusi per forza di cose. Nomi di campioni che, pur avendo vinto un solo slam, avrebbero forse meritato qualcosa in più. Tra di essi ci sono ben quattro ex numeri uno, ovvero Roddick, l'unico monovincitore di slam capace di chiudere un anno da numero uno, Ferrero, Moya e Muster. Questi ultimi tre, trionfatori a Parigi, sono stati capaci di buone imprese anche altrove (finale a New York per Ferrero, a Melbourne per Moya, due semifinali in Australia per Muster) e tutti e tre, seppure per un breve periodo, sono stati primi in classifica mondiale. Con quattro finali perse però la palma di miglior vincitore di un solo slam va sicuramente ad Andy Roddick.

Cinque sono invece gli ex numeri due, ovvero, Orantes, Chang, Ivanisevic, Korda e Stich.
Petr Korda, fu numero 2 al mondo, finalista al Roland Garros e vincitore all'Australian Open, forse grazie all'amico nandrolone, nel 1998. Stich perse due finali, una a New York ed una a Parigi, dopo aver vinto Wimbledon nel 1991, e forse, sempre a Wimbledon nel 1997 avrebbe meritato miglior fortuna in semifinale. Ivanisevic di finali ne perse ben tre, tutte a Wimbledon, prima di aggiudicarsi inaspettatamente il titolo nel 2001. Anche Chang, enfant prodige, trionfatore al Roland Garros a soli 17 anni nel 1989, raggiunse altre tre finali senza però sollevare un trofeo dello slam per la seconda volta. Orantes vinse un'incredibile edizione dell'US Open nel 1975, dopo aver raggiunto una finale ed una semifinale a Parigi ed una semifinale a Wimbledon.

Fino al numero tre arrivò Vitas Gerulaitis, vincitore in Australia nel 1977 (nella prima edizione giocata in dicembre) e finalista a New York e Parigi nel 1979 e 1980 rispettivamente. Al numero quattro si fermò Roscoe Tanner, anch'egli vincitore in Australia nel 1977 (nell'edizione di gennaio) e finalista a Wimbledon nel 1979, fermato solo al quinto set da Bjorn Borg.
Una nota a parte va infine ad Andres Gimeno, il quale, nato negli anni trenta, passò la maggior parte dei suoi anni migliori tra i professionisti e fu comunque capace di vincere il Roland Garros a 35 anni, nel 1972.
A Juan Martin Del Potro e Novak Djokovic concediamo ancora del tempo per vincerne un secondo.

Abbiamo stilato la graduatoria in forma di top 10 senza però seguire un criterio univoco basato unicamente su risultati e best ranking. Un certo peso è stato dato al numero di tornei vinti in carriera, all'aver chiuso una o più stagioni tra i primi dieci ed ai risultati conseguiti negli altri tornei dello slam. Certo la graduatoria finale è opinabile ma i nomi del podio dei più scarsi difficilmente potrebbero essere diversi.

10 Pat Cash
Vincitore a Wimbledon nel 1987
Best ranking: 4
Titoli vinti: 6
Secondo miglior risultato negli slam: Finale all'Australian Open 1987 e 1988
Un'altro che avrebbe meritato miglior fortuna è probabilmente Pat Cash, la cui carriera fu costellata da troppi infortuni. Il pirata australiano vinse Wimbledon nel 1987, calpestando in finale i sogni di Ivan Lendl e perse due finali all'Australian Open, entrambe in cinque set, con Edberg e Wilander.

9 Richard Kraijcek
Vincitore a Wimbledon nel 1996
Best ranking: 4
Titoli vinti (finali): 17 (9)
Secondo miglior risultato negli slam: Semifinali (3 volte)
Così come per Cash, anche per Kraijcek sono gli infortuni la probabile causa dell'unico slam vinto in carriera. L'olandese strapazzò Pete Sampras sui verdi prati londinesi nel 1996 andando poi a prendersi il titolo contro l'outsider Malivai Washington, giunto in finale grazie al buon cuore dell'amico Todd Martin.

8 Yannick Noah
Vincitore al Roland Garros nel 1983
Best ranking: 3
Titoli vinti (finali): 23 (36)
Secondo miglior risultato negli slam: Semifinale Australian Open 1990
Vinse a Parigi superando Ivan lendl nei quarti e Mats Wilander in finale, cedendo un solo set in tutto il torneo. Nonostante il grande talento il francese non brillò mai negli altri slam, raggiungendo la seconda semifinale solo nel 1990, a fine carriera, in Australia.

7 Adriano Panatta
Vincitore al Roland Garros nel 1976
Best ranking: 4
Titoli vinti (finali): 10 (16)
Secondo miglior risultato negli slam: Semifinali a Parigi nel 1973 e nel 1976
L'unico tennista capace di battere Bjorn Borg al Roland Garros, per ben due volte. Annullò match point al primo turno ed andò a vincere il titolo con Solomon in finale.

6 Andres Gomez
Vincitore al Roland Garros nel 1990
Best ranking: 4
Titoli vinti (finali): 21 (14)
Secondo miglior risultato negli slam: Quarti di finale (5 volte)
Giocò la sua miglior stagione a fine carriera, approfittando di un tabellone benedetto a Parigi, superò in finale un giovanissimo Andrè Agassi, e portò a casa il titolo più prestigioso. Prima di allora aveva già frequentato i top ten nella metà degli anni '80 senza però mai superare i quarti di finale in uno slam.

5 Gaston Gaudio
Vincitore al Roland Garros nel 2004
Best ranking: 5
Titoli vinti (finali): 8 (8)
Secondo miglior risultato negli slam: Ottavi di finale, al Roland Garros, tre volte.
In finale, sotto lo sguardo incredulo di John McEnroe, senza essere testa di serie superò il favorito Guillermo Coria annullando match point. Sulla strada verso la finale prevalse su Hewitt e Nalbandian, negando all'argentino l'occasione migliore di vincere un major. Ebbe poi il merito di confermarsi con una solida stagione chiusa di nuovo tra i top 10 l'anno seguente.

4 Albert Costa
Vincitore al Roland Garros nel 2002
Best ranking: 6
Titoli vinti (finali): 12 (9)
Secondo miglior risultato negli slam: Semifinale, Parigi 2003
Non vinceva un titolo da quasi tre anni. Non ne avrebbe più vinto uno. Seppe sfruttare l'occasione della vita superando Kuerten, Corretja e soprattutto un inesperto Ferrero in finale. Il 2002 fu l'unica stagione che chiuse nei top 10, al numero 9.

3 Thomas Johansson
Vincitore all'Australian Open nel 2002
Best ranking: 7
Titoli vinti (finali): 9 (5)
Secondo miglior risultato negli slam: Semifinale a Wimbledon 2005
Superò uno sciagurato Marat Safin, testa di serie n.9, all'ultimo atto dopo aver avuto un tabellone da sogno fino alla finale (Novak in semifinale, Bjorkman nei quarti). Chiuse il 2002 al numero 14 a causa di un infortunio che lo tenne lontano dal circuito per tutto il 2003.

2 Mark Edmondson
Vincitore all'Australian Open nel 1976
Best ranking: 15
Titoli vinti (finali): 6 (6)
Secondo miglior risultato negli slam: Semifinali all'Australian open 1981 e Wimbledon 1982.
Classificato al numero 212 prima di vincere l'Australian Open nel 1976 (suo primo titolo in carriera) trionfò superando la testa di serie n.1 Ken Rosewall in semifinale e la testa di serie n.2 John Newcombe in finale. E' l'unico vincitore di slam dell'era del computer a non essere mai entrato tra i primi dieci.

1 Brian Teacher
Vincitore all'Australian Open nel 1980
Best ranking: 7
Titoli vinti (finali): 8 (15)
Secondo miglior risultato negli slam: Quarti di finale all'Australian Open ed a Wimbledon nel 1982
Vinse il torneo senza mai affrontare un top 10 e superando l'Australia (McNamee, McNamara e Warwick) nelle fasi finali. Chiuse la stagione al numero 12 e non raggiunse mai un'altra semifinale negli slam.

Daniele Malafarina

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