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Il giorno delle sorprese

A Johannesburg fuori Monfils e Ferrer: finale Robert-Lopez. Berrer, allenato da Pistolesi, batte Petzschner a Zagabria, affronterà Cilic. Mastroluca
 

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Johannesburg
Spagna-Francia 1-1

Termina in parità la doppia sfida ispano-transalpina a Johannesburg. Ma i protagonisti della finale di domani non saranno i favoriti della vigilia: cadono infatti la testa di serie numero uno e due.

Stephane Robert, dopo aver spento i sogni di gloria del giamaicano Brown, autentico personaggio di questo torneo, si giocherà la prima finale a livello ATP, a 29 anni. Un traguardo raggiunto dopo soli cinque tornei disputati nel circuito maggiore per il numero 100 del mondo, che ha costruito la sua classifica nei challenger. Robert ha chiuso 75 64 su David Ferrer, testa di serie numero due, confermando una tradizione di “esplosioni tardive” tutta made in France, dopo Boutter, Ascione e Gicquel.

Non mostra nervosismo, Robert, nonostante questa sia la sua prima semifinale Arp. Brekka subito per salire 3-1, ma restituisce subito il servizio. Firma il suo capolavoro sul 4-5: tiene, poi brekka per il 6-5 e alla fine chiude il set dopo un combattuto turno di servizio.

Robert, che pure chiude con un tasso negativo di 3 ace e 6 doppi falli, conquista il 74% dei punti sulla prima ma soprattutto ne incassa 22 su 37 sulla seconda dello spagnolo, che nel secondo set inizia a soffrire la sempre maggiore autorità dell'avversario.

Il francese prende la rete appena Ferrer accorcia la profondità dei colpi, costringe l'iberico a sbagliare sempre di più dal lato del rovescio e sale 5-2. Qui la visione del punteggio e dell'impresa possibile giocano un piccolo tiro mancino al ventinovenne, che si fa brekkare. Ferrer tiene a zero nel nono game. Robert, servendo per il match, vede svanire tre match point, facendosi rimontare da 40-0 a 40 pari (l'ultimo con un doppio fallo) ma chiude al quarto.

Ferrer conferma una tradizione negativa contro i transalpini in Sudafrica: anche dodici mesi fa era stato battuto in semifinale da un “Bleu”, Jeremy Chardy.

Per succedere a Jo-Wilfried Tsonga nell'albo d'oro del torneo, Robert dovrà superare in finale Feliciano Lopez, che in semifinale ha piegato in rimonta la testa di serie numero uno Gael Monfils. Il mancino chiude 36 61 76 in un'ora e 32.

Il servizio domina all'inizio: Monfils mette in fila otto ace nei primi nove servizi, Lopez tiene a zero i suoi primi tre turni di battuta, ma si incarta in un doppio fallo alla prima palla break concessa, che alla fine vale il primo set per La Monf. Gael, però, non sfrutta l'inerzia, perde due volte il servizio e in un amen è sotto 5-1. Per Lopez, che perde solo sei punti al servizio in tutto il secondo set, prolungare il match è solo una formalità.

Nel terzo si prosegue seguendo i turni di battuta fino al 5-5; qui, sul 30-40, Monfils annulla la prima palla break del set e si garantisce il tiebreak, due punti dopo, con il suo ace numero 19. Lopez, che ha vinto l'82% dei punti con la prima e il 74% con la seconda, risponde tenendo il servizio a zero. Il tie non è mai in discussione. Mini-break immediato per il bel Feliciano, con lo smash, e allungo sul 4-0 dopo un doppio fallo del francese, che sotto 6-1 non trova di meglio che affossare a rete una volée decisamente semplice.


Zagabria
Berrer continua a stupire

La cura Pistolesi fa benissimo a Michael Berrer che, dopo la vittoria nel challenger di Heilbronn, batte 76 75 “Picasso” Petzschner per un posto in finale a Zagabria. Un break per parte e il primo set si decide al tiebreak. La spunta per 8-6 Berrer, che questa settimana non ha ancora perso un set e ha conquistato 17 punti su 21 con la prima nel set d'apertura.

Petzchner, solidissimo con la prima nel secondo set (solo un punto perso su 17) vince un punto su tre con la seconda, e subisce l'unico, decisivo break del parziale che lancia Berrer alla finale con il favorito Cilic.

Il croato, che difende il titolo dell'anno scorso, ha piegato 76 64 Jurgen Melzer. Ma è l'austriaco a brekkare per primo, nel settimo gioco del primo set: Cilic va sotto 0-40, annulla le tre palle break di fila, ma cede sul dritto lungolinea vincente di Melzer.

Ma il vantaggio dura poco, il tempo di un doppio fallo sulla palla break nel game successivo. Inevitabile il tiebreak, che segue lo stesso schema: Melzer parte meglio, avanti 2-0, poi sbaglia, stavolta dal fondo, e regala il primo minibreak. Diventeranno due sul dritto vincente che vale il 4-2 Cilic. Melzer annulla due set point, ma col servizio Cilic porta a casa il tiebreak 7-5.

Il croato brekka subito nel secondo set, grazie a una risposta vincente di rovescio, e controlla la resistenza, comunque orgogliosa, di Melzer, che soffre anche di qualche problema alla schiena.

Finisce 76 64 in un'ora e 49.

Alessandro Mastroluca

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