Traduzione a cura di Giulia Vai
Il 7 marzo, Ivan Lendl celebrerà la sua presenza sulla terra per mezzo secolo. Mezzo secolo è quanto è percepita la durata del dominio tennistico del torreggiante ceco; ha raggiunto otto finali consecutive agli US Open dal 1982 al 1989, mantenendo la prima posizione in classifica per 269 settimane e vincendo 94 titoli di singolare.
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Ivan Lendl
Cecoslovacchia/Stati Uniti (1960—)
Inserito nella Hall of Fame nel 2001
Sebbene fosse già un vincitore prodigioso da quattro anni, è stato solo con la finale ai French Open del 1984 che Ivan Lendl ha iniziato ad reclamare i suoi diritti di grandezza. Poi da due set sotto contro il giocatore più forte di quell’anno, John McEnroe, Lendl ha lottato per vincere in cinque set 3-6, 2-6, 6-4, 7-5, 7-5, cogliendo la prima delle sue otto vittorie negli Slam (su 19 finali). Ha vinto due altri titoli French Open (1986-87), due Australian Open (1989-90) e tre US Open (1985-86-87).
Fino al 1984, a 24 anni, il suo fervore competitivo nelle grandi finali era stato messo in discussione, in particolare dopo le sconfitte contro Jimmy Connors nelle finali US Open del 1982-83. Ma Lendl ha dissipato i dubbi, e ha vinto nel 1985 contro McEnroe, 7-6 (7-1), 6-3, 6- 4, nel 1986 contro Miroslav Mecir, 6-4, 6-2, 6-0, e nel 1987 contro Mats Wilander, 6-7 (7-9), 6-0, 7-6 (7-4), 6-4.
Gli altri due titoli di Ivan ai French Open sono stati sfornati nel 1986 e 1987 sugli svedesi Mikael Pernfors, , 6-3, 6-2, 6-4, e Wilander, 7-5, 6-2, 3-6, 7-6 (7-3). In Australia, dopo aver perso nella finale del 1983 contro Wilander, si è ripreso con un successo nel 1989 su Mecir, 6-2, 6-2, 6-2, e nel 1990 su Edberg, 4-6, 7-6 (7-3), 5-2, grazie ad un ritiro per infortunio.
La sua conquista dell’US Open 1985 su McEnroe lo ha innalzato oltre il newyorchese al numero 1 al mondo, una posizione che ha mantenuto fino alla sconfitta nel 1988 agli Open, -4, 4-6, 6-3, 5-7, 6-4 contro Wilander – 156 settimane consecutive, tre in meno del record di allora dell’era Open di Jimmy Connors. È ritornato numero 1 per tutto il 1989 e ha trascorso un totale record di 269 settimane al numero 1, durante 13 stagioni nella Top 10 tra il 1980 e il 1992.
Lendl a Flushing Meadows era spettacolare: ha giocato 8 finali consecutive (dal 1982), e ha eguagliato il record di Big Bill Tilden (1918-25). La sua sconfitta nella finale del 1988 contro Wilander a fermato una striscia vincente agli US Open di 27 incontri, seconda solo alla striscia di Tilden di 42 tra il 1920 e i quarti del 1926.
Nato il 7 marzo, 1960, a Ostrava, Cecoslovacchia, e lì cresciuto, ha un’eccellente familiarità con il tennis. Sua madre, Olga Lendlova, era una giocatrice da Top 10 in patria, giunta fino alla posizione numero 2. Suo padre, Jiri Lendl, è stato anche lui un buon giocatore, classificato 15simo, che, nel 1990, è diventato presidente della Federazione Cecoslovacca di Tennis.
A differenza della sua compatriota Martina Navratilova, non ha annunciato la sua diserzione, ma non ha lasciato dubbi quando si è stabilito negli USA nel 1984, e ha rifiutato di giocare ulteriormente per la Coppa Davis dopo il 1985. Nel 1992, è diventato cittadino americano. Nel 1980, Lendl, imbattuto in sette partite singolari e tre doppi, ha condotto la Cecoslovacchia alla sua unica vittoria in Davis. Davanti ad un pubblico rumoreggiante nell’ultima sfida a Praga, ha battuto Corrado Barazzutti, 4-6, 6-1, 6-1, 6-2, e con Tom Smid, ha colto una emozionante e decisiva vittoria in doppio su Adriano Panatta Paolo Bertolucci, 3-6, 6-3, 3-6, 6-3, 6-4.
187 cm, 80 kg, destro, un esempio di forma fisica e duro lavoro, ha ammassato i numeri impressionanti nella sua infinita campagna tra il 1980 e il 1983, quando ha vinto 36 tornei su 101. Ha giocato 32 tornei nel 1980, vincendone 3 con una striscia di 113-29 tra vittorie e sconfitte, e ha vinto 15 (tornei) di 23 nel 1982 con un record di 107-9. Ha vinto 11 tornei su 17 nel 1985 con 84 vittorie e 7 sconfitte. Il suo ultimo anno più produttivo è stato il 1989: 10 tornei vinti su 17, con 79 vittorie e 7 sconfitte. Il suo 92simo titolo in singolare nel 1992 l’ha collocato secondo solo a Connors con 109 (titoli) nell’era Open. Nel 1982, ha messo insieme la terza striscia più lunga dell’era Open, con 44 incontri consecutivi vinti, sei meno del record di Guillermo Vilas del 1977, fermato da Yannick Noah nella finale di La Quinta, Calif. Un colpitore dal fondo, che fa affidamento sulla forza e un pesante topspin, Lendl non aveva uno stile particolarmente bello ma riusciva a portare a termine il lavoro con una volontà intimidente e un appetito per la vittoria.
Il suo anticipo e la velocità di piedi sono state spesso sottovalutate. La ricerca di Ivan dell’obiettivo ulteriore, Wimbledon, era attraverso il lavoro. Ha giocato 14 volte alla Grande W ma, cercando e provando come lui ha fatto, per diventare un giocatore di serve-and-volley, e per quanto vicino ci sia andato – sconfitta in finale contro Boris Becker nel 1986 e Pat Cash nel 1987- l’erba era il suo punto debole. Questo può essere ingiusto da dire di un uomo che ha un record di vittorie del 77% lì, che è stato tre volte semifinalista, ma che si è unito a Ken Rosewall e Pancho Gonzalez come il più grande a non vincere mai la Grande W.
Una schiena dolorante non l’ha aiutato come testa di serie numero 7, nella sconfitta durante l’ultimo tentativo nel 1993 a Arnaud Boetsch nel secondo turno. Una schiena compromessa lo ha costretto a ritirarsi nel terzo set del secondo turno contro Bernd Karbacher agli US Open del 1994. Non avrebbe più giocato, annunciando il suo ritiro poco dopo all’età di 34 anni, classificato 30simo. Il suo ultimo titolo, Tokyo (indoor) nel 1993, è stata una vittoria per 6-4, 6-4 su Todd Martin, e la sua ultima finale, Sydney 1994 è stata una sconfitta contro Pete Sampras.
La carriera di Lendl è stata una vigorosa carriera lunga 17 anni: 94 titoli di singolare e 6 di doppio, un bilancio vittorie-sconfitte 1279-274 (80,5%), superato solo da Connors. È stato campione anche nei guadagni con 21,262,417 dollari quando si è ritirato.
TITOLI SLAM: (8): singolare Australian Open, 1989, 1990; singolare French Open, 1984, 86-87; singolare U.S. Open, 1985, 1986 1987. Altri titoli USA (4)—titoli singolari sulla terra, 1985; singolare professionisti, 1992, 1993, 1994. COPPA DAVIS—1978. 1979 1980. 1981, 1982, 1983, 1984 1985, 18-11 singolare, 4-4 doppio RECORD IN SINGOLARE NEGLI SLAM—Australian (48-10), French (53-12), Wimbledon 48-14, U.S. (73-13).