Filo completa il trionfo azzurro contro la modestissima Bielorussia battendo Andrei Vasilevski per 7-6 6-3. Prima Bolelli aveva ottenuto la vittoria (dopo quattordici sconfitte di fila), liquidando Ignatik 6-3 6-3. Nel world group che quarti di finale, e occhio a Serbia - Croazia... Ubaldo Scanagatta
CASTELLANETA MARINA _ L’ItalDavis sbriga l’ultima formalità, vince senza cedere un set anche gli ultimi due singolari-esibizione sulla Bielorussia, 6-3, 6-3 di Bolelli a Ignatik (primo vittoria dopo 14 k.o.), 7-6,6-3 di Volandri a Vasilevsky con il capitano avversario Voltchkov che preferisce sedersi in tribuna _ tanto Ignatik preferisce dar retta a sua madre _ per lasciare il “pallavolista” Bury al suo posto.
Quale superficie sceglierà l’Olanda per ospitarci nel weekend che coincide (7-9 maggio) con le fasi finali del torneo femminile al Foro Italico. Gli olandesi sarebbero ingenui a scegliere la terra battuta, ora che il nostro miglior specialità da campi duri, Seppi, quasi certamente non ci sarà. E allora cemento, erba? Più facile il cemento. Un campo in erba a maggio non si improvvisa, anche se gli inglesi con il torneo di Surbiton ai primi di giugno hanno dimostrato che si può e a Wimbledon ormai si gioca sull’erba anche indoor. Tutto è possibile, ma estremamente dispendioso.
Certo la stagione è proprio quella della terra rossa, fra Montecarlo, Roma, Madrid e Parigi. La Coppa Davis con la sua programmazione estemporanea crea un sacco di problemi e disagi.
Non è un caso che sei dei primi otto del mondo abbiano disertato il primo turno del World Group: Federer, Nadal, Murray, Del Potro, Davydenko, Roddick. Il caso italiano rappresentato da Seppi (poco entusiasta anche di dover giocare per 800 euro di diaria al giorno, anche se poi possono scapparci benefit di rimbalzo, tipo una wild-card per Roma per chi non abbia la classifica) sia tutt’altro che anomalo. Interrompere ritmi di lavoro, tipologia di allenamenti per cambiare superficie e ritrovarsi con un capitano e magari dirigenti con i quali non c’è feeling, comporta _ ovunque, il problema non è solo italiano _ un prezzo che non tutti sono disposti a sopportare. Piaccia o non piaccia ne va preso atto. Alcuni Paesi, Francia, Spagna, Cechia, Croazia, Cile nonostante il terremoto, riescono a gestire meglio le cose e le diaspore sono meno frequenti pur avendo essi tennisti più forti e quindi con ben altro potere contrattuale.
I quarti di finale del World Group saranno Francia-Spagna, Russia-Argentina, Croazia-Serbia, Cile-Cechia. Croazia-Serbia è un match…da far paura. Il primo fra due nazioni che sono state in guerra, e che guerra!, fino a poco tempo fa. Djokovic, Tipsarevic e Troicki, da una parte, Cilic, Karlovic e forse Ancic dall’altra. Speriamo sia solo una partita di tennis.
Ubaldo Scanagatta