Una carrellata sui giocatori che tenteranno di impedire agli azzurri di raggiungere i play-off per accedere al World Group di Coppa Davis. Vanni Gibertini
Superato senza troppi patemi l’ostacolo Bielorussia, nel prossimo turno di Coppa Davis la compagine azzurra si troverá di fronte la nazionale olandese, che sará al suo esordio stagionale nella competizione in quanto ha beneficiato di un bye al primo turno.
L’incontro avrá luogo in terra olandese dal 7 al 9 maggio, ovvero durante la stessa settimana nel quale si disputano i tornei di Lisbona e Belgrado e subito prima del Master 1000 di Madrid, quindi nel bel mezzo della stagione europea sulla terra battuta.
In base al regolamento della Coppa Davis, la Federazione Olandese ha 10 giorni di tempo dopo la conclusione del turno precedente per informare l’ITF e la Federazione Italiana della sede e della superficie prescelta per l’incontro. Viste le caratteristiche dei giocatori tulipani, quelle degli atleti azzurri e la collocazione in calendario dell’incontro, é verosimile pronosticare che l’incontro si disputerá su un campo rapido all’interno di un palazzo dello sport, anche se non si puó escludere a priori la possibilitá che verrá scelta l’erba di ‘s-Hertogenbosh (dove si disputa uno dei tornei di preparazione per Wimbledon) per mettere a disagio i giocatori azzurri. In ogni caso, si preannuncia un’impegno tutt’altro che agevole per gli uomini di Barazzuti, i quali dovranno con ogni probabilitá cambiare repentinamente superfice per quest’impegno di Davis durante la stagione ATP sulla terra.
La squadra olandese ha partecipato alla Coppa Davis per la prima volta nel 1920 e vanta come migliore risultato la semifinale perduta nel 2001 da Schalken e Sluiter contro la Francia di Escude e Clement. Piú recentemente gli “orange” vantano un quarto di finale raggiunto nel 2005, quando Wessels e Sluiter vennero sconfitti a Bratislava dalla Slovacchia che quell’anno arrivó fino in finale.
Dopo essere retrocessi in “serie B” nel 2006 per mano della Repubblica Ceca, nel 2008 gli olandesi sono riusciti a risalire nel World Group sfruttando un sorteggio benevolo che li ha messi di fronte alla Macedonia nel turno preliminare del Gruppo Europeo ed alla Corea del Sud nei play-off. Tuttavia l’anno successivo sono crollati durante il primo turno del gruppo mondiale soccombendo per 5-0 contro l’Argentina, e sono stati sconfitti anche dalla Francia nello spareggio per la permanenza nel World Group, finendo cosí relegati nella Zona Europa/Africa per l’edizione 2010.
L’unico tennista olandese compreso nei primi 100 é Thiemo de Bakker, 21 anni, attualmente n. 78 della classifica ATP. Nel corso del 2009 ha compiuto importanti progressi, aggiudicandosi 4 tornei Challenger avanzando in classifica di oltre 150 posizioni e terminando l’anno nei primi 100. E durante lo spareggio di Coppa Davis giocato sulla terra rossa indoor di Maastricht contro la Francia ha colto la vittoria finora piú prestigiosa della sua giovane carriera sconfiggendo il n.13 Gael Monfils in 4 set. Il suo bilancio in Coppa Davis é di 4 vittorie su 8 singolari giocati, e di una sconfitta nell’unico doppio disputato.
Nel corso della stagione 2010 ha colto i quarti di finale nel torneo di Chennai, sconfitto da Janko Tipsarevic, ha perso al primo turno agli Australian Open da Andy Roddick ed é stato fermato al secondo turno a Rotterdam da Monfils.
Per trovare il secondo giocatore olandese nel ranking ATP bisogna scendere fino al n.187 che é occupato da Igor Sijsling, 22 anni, immediatamente seguito al n.188 da Raemon Sluiter, che con i suoi 31 anni é il veterano del gruppo.
Il giovane Sijsling é un tennista in ascesa che grazie agli ottavi di finale raggiunti all’ultimo torneo di Rotterdam (battuto da Soderling) partendo dalle qualificazioni ha raggiunto il suo miglior ranking in carriera e dopo la gavetta nei tornei challenger sta muovendo i primi passi nelle qualificazioni dei tornei del circuito maggiore. Durante questa stagione ha giá incontrato due tennisti italiani: al primo turno delle qualificazioni degli Australian Open ha avuto la meglio di Flavio Cipolla per 6-2, 6-2, mentre al primo turno del Challenger di Dallas é stato superato da Andreas Stoppini per 6-2, 6-1.
Raemon Sluiter é invece un giocatore che si puó dire abbia giá vissuto gli anni migliori della sua carriera: dopo aver raggiunto la sua miglior posizione in classifica al n.46 nel febbraio del 2003, grazie alla finale raggiunta nel torneo di casa di Rotterdam, ha veleggiato intorno alla centesima posizione del ranking fino alla fine del 2006, quando una lunga serie di sconfitte lo ha fatto precipitare nei bassifondi della classifica fino ad uscire dal ranking alla fine del 2008. Lo scorso anno é riuscito a recuperare una posizione dignitosa soprattutto grazie alla finale raggiunta al torneo di ‘s-Hertogenbosh cui ha partecipato grazie ad una wild card, stabilendo il record per il giocatore di piú bassa classifica (n.866!) a raggiungere una finale dell’ATP Tour. I suoi risultati nel 2010 parlano di 3 vittorie e di una sconfitta, con l’unica vittoria conquistata per ritiro contro il nostro Simone Bolelli al primo turno delle qualificazioni a Rotterdam.
A completare la squadra potrebbe essere chiamato il 23enne Robin Haase, attualmente al 331esimo posto del ranking ma che nell’aprile del 2008 era riuscito ad arrampicarsi fino alla 56esima posizione grazie alla vittoria nel Challenger di Sunrise e di buoni piazzamenti a Rotterdam e Zagabria. In seguito ad un infortunio al ginocchio é stato costretto a parecchi mesi di stop, rientrando in campo solamente a novembre del 2009 nei tornei challenger di Helsinki e Jersey. Se dovesse il suo livello di gioco e di forma potrebbe raprresentare una valida spalla a de Bakker per i singolari.
Per quel che riguarda il doppio, l’olandese con la miglior classifica nella specialitá é il 33enne Rogier Wassen, n.62 al mondo, che all’inizio di questa stagione ha giocato principalmente in coppia con il sudafricano Coetzee, senza peraltro conseguire risultati degni di nota.
Guardando all’esperienza ed il valore assoluto dei giocatori in campo, la formazione italiana dovrebbe godere dei favori del pronostico in questo incontro che vale l’accesso ai play-off per il World Group, ma considerando che si tratta di un incontro di Davis in trasferta, dove le sorprese sono all’ordine del giorno e dove piú di una volta i valori sono stati ribaltati, la truppa di capitan Barazzuti dovrá preparare con molta cura questo impegno per evitare spiacevoli sorprese.
Vanni Gibertini