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Inizio stagione

A che punto sono i big?

In che condizioni saranno i primi del mondo all'avvio di Indian Wells? Le scelte operate nella passata stagione, e magari gli errori commessi, ne hanno influenzato la programmazione quest'anno? Daniele Malafarina

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La programmazione della stagione, in modo da arrivare al massimo della forma agli appuntamenti che contano, è al giorno d'oggi uno degli elementi chiave per il successo di un tennista. Dovendo bilanciare la preparazione atletica, con i tornei più o meno importanti, con eventuali infortuni ecco che sapersi programmare può rappresentare quella piccola differenza tra il successo e la sconfitta prematura.

Tra i primi cinque giocatori del mondo il solo Federer sembra aver trovato, nel corso degli anni, quell'equilibrio che gli permette di arrivare sempre preparato agli appuntamenti importanti. Gli altri giocatori tra i primi cinque del mondo sembra abbiano preso Federer ad esempio riducendo il numero di tornei giocati dall'inizio dell'anno, rispetto all'inizio del 2009. C'è chi l'ha fatto forzatamente come Del Potro, chi, come Nadal, pur costretto a giocare meno a causa dell'infortunio, aveva comunque deciso di ridurre il numero di tornei e chi, come Djokovic, pur giocando meno, gioca sempre più degli altri.

Il 2010 di Federer fin qua ha ricalcato pari pari il 2009. L'anno scorso Roger aveva rinunciato a Dubai per un problema alla schiena, quest'anno per un'infezione polmonare. Risultato: due tornei giocati dall'inizio dell'annno. Con la differenza che in Australia quest'anno ha vinto (in finale con Murray) mentre l'anno scorso aveva perso in finale (con Nadal). Per lui quest'anno 10 vittorie ed una sconfitta (con Davydenko), contro le 9 vittorie e 2 sconfitte della passata stagione.

Djokovic si conferma lo stakanovista del gruppo di testa, pur avendo ridotto considerevolmente rispetto all'anno scorso. Da gennaio il serbo ha partecipato a tre tornei più la Davis, contro i 5 più Davis del 2009. Nella sua programmazione sono saltati due ATP 250 prima dell'Australian Open. Per il resto i risultati ricalcano quasi esattamente quelli della passata stagione. Quarti all'Australian Open (l'anno scorso si ritirò con Roddick, quest'anno, pur terminando l'incontro, avrebbe potuto ritirarsi con Tsonga), semifinale a Rotterdam quest'anno (a Marsiglia l'anno scorso) e vittoria a Dubai. In Davis quest'anno ha ottenuto due punti contro gli americani in casa, contro le due sconfitte subite da Nadal e Ferrer l'anno scorso in Spagna. Bilancio: 13 vittorie e 2 sconfitte nel 2010 contro il 14-6 del 2009.

Il 2010 di Nadal non ripercorre i risultati del 2009 principalmente a causa dell'infortunio al ginocchio che lo ha costretto al ritiro nei quarti di finale a Melbourne con Murray. Quest'anno lo spagnolo aveva iniziato con una finale a Doha (persa con match point annullati contro Davydenko), contro i quarti dell'anno scorso. L'infortunio quest'anno è arrivato in Australia, l'anno scorso era arrivato a Rotterdam (evento che aveva suggerito a molti la necessità per lo spagnolo di rivedere la propria programmazione). Quest'anno Nadal ha saltato anche il primo turno di Davis lasciando così il suo bilancio stagionale a 8 vittorie e 2 sconfitte, contro il 15-2 del 2009.

Anche Murray, come Djokovic, seguendo l'esempio di Federer, ha deciso nel 2010 di giocare meno riducendo il numero di tornei giocati da 4 a 2. Il primo appuntamento tagliato è stato il torneo di Doha, in preparazione all'Australian Open (torneo che aveva vinto l'anno scorso battendo Federer in finale). La scelta ha evidentemente pagato, con la finale raggiunta a Melbourne (contro gli ottavi del 2009), anche se persa con lo svizzero. Nel dopo Australia lo scozzese ha deciso di non difendere il titolo di Rotterdam (conquistato l'anno scorso in finale su Nadal) ed a Dubai si è arreso al secondo turno mentre nel 2009 si era ritirato nei quarti. Risultato: Un bilancio di 7 vittorie e 2 sconfitte che, pur apparendo più misero del 15-1 del 2009 ha un ben maggiore peso specifico.

Infine su Del Potro, condizionato fin dalla fine della stagione scorsa da un infortunio al polso, si può dire ben poco. Quest'anno ha partecipato al solo Open d'Australia, perdendo in ottavi da Cilic, mentre nel 2009 aveva preso parte a ben 4 tornei (vincendo ad Auckland e raggiungendo i quarti in Australia, a San Josè ed a Memphis). Bliancio stagionale di 3 vittorie ed un sconfitta contro il 13-3 del 2009 e rientro previsto per il torneo di Miami.

Tra infortuni più e meno gravi, non sembra che l'aver ridotto il numero di tornei disputati abbia giovato gran che alla salute dei giocatori di vertice. Resta così da vedere in che condizioni i primi quattro affronteranno il torneo di Indian Wells.  Federer è il numero 1 ma l'infezione polmonare e l'impegno che da qualche tempo riserva ai tornei non dello slam potrebbero porre qualche punto interrogativo sulle sua chances di arrivare in fondo. Djokovic, testa di serie numero 2 e vincitore del torneo nel 2008, arriva dalle maratone della Davis e di Dubai. Non ha avuto problemi fisici dopo l'Open d'Australia ma la tenuta fisica e mentale, soprattutto nei match importanti, sono tutte da verificare.

Nadal è probabilmente l'incognita maggiore. Pur avendo vinto l'anno scorso non c'è modo di sapere quanto sia comeptitivo ai massimi livelli dopo l'infortunio che lo ha costretto al ritiro in Australia. Murray infine è probabilmente il tennista più pericoloso su questo tipo di superficie e sulla distanza di due set su tre. Resta da vedere quale sia la sua condizione fisica e quanto gli 'esperimenti tattici' fatti a Dubai lo invoglieranno a praticare un tennis più aggressivo.

 

tornei disputati
2009 - 2010

tornei vinti
2009 - 2010
bilancio v/s
2009 - 2010
Federer  2 - 2  0 - 1  9/2 - 10/1
Djokovic  6 - 4  1 - 1  14/6 - 13/2
Nadal  4 - 2  1 - 0  15/2 - 8/2
Murray  4 - 2  2 - 0  15/1 - 7/2
Del Potro  4 - 1  1 - 0  13/3 - 3/1

 

Daniele Malafarina

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