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Young:vera scommessa o talento sprecato? - Ubitennis, Mark Skendaris

Lo statunitense Donald Young è stato eliminato nell’ultimo turno di qualificazioni ad Indian Wells. Il ventenne può aiutare gli Stati Uniti ai risalire al top del tennis? Solo il tempo lo dirà. Mark Skendaris, trad. a cura di Diego Bonomo

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Donald Young è stato sconfitto 6-4, 4-6, 7-6(8) dall’australiano Marinko Matosevic. Lo statunitense conduceva 5-2 nel tie-break del terzo set ma è stato incapace di gestire il vantaggio ed ha perso in due ore e 21 minuti.
Come raccattapalle a 10 anni, Young ha avuto l’opportunità di giocare contro la leggenda del tennis John McEnroe. McEnroe dopo disse che Young “ha le mani come un altro mancino che conosco molto bene”.
Grazie al dono di colpi potenti, ottime sensazioni ed una copertura del campo meravigliosa, Young è stato considerato il giovane in grado di portare avanti la grande tradizione del tennis statunitense.
Da allora, i fan statunitensi hanno monitorato da vicino i progressi della nuova grande speranza. Nel 2005, Young è stato il numero uno al mondo tra i juniores. È stato il ragazzo più giovane (15 anni) a vincere un Grand Slam junior, conquistando l’Australian Open quell’anno.
È cresciuta una grande approvazione attorno a lui, i fan sono aumentati ed i media hanno iniziato a seguirlo di più. Come risultato, i direttori dei tornei hanno cercato a tutti i costi di dare wildcard a Young per migliorare il proprio profilo e suscitare grande interesse. A luglio 2007, Young ha vinto il titolo di Wimbledon Junior e subito dopo anche un Challenger ed il suo ranking è arrivato velocemente tra i primi 200.
Ma all’immensa pubblicità si è aggiunta una grande pressione. Young ha raggiunto il top ranking di numero 73 nel 2008, ma con il suo grande talento, ha avuto risultati molto scarsi. Le uscite premature dai tornei di alto livello hanno spinto gli osservatori a pensare che Young fosse stato spinto troppo avanti, troppo presto. Ha trovato spazio nei grandi tornei anche se molti pensavano che non aveva fatto la giusta gavetta necessaria per essere pronto. Young è stato allenato per tutta la sua vita dai suoi genitori. Donald Young Senior è categorico sul fatto che si cresce giocando i grandi tornei. I suoi genitori continuano ad allenarlo a modo loro, non seguendo il metodo USTA di avanzare passo dopo passo. Il loro metodo segue quello di Richard Williams con le figlie Venus e Serena. Spesso lo si è visto eccesivamente apatico, come se non soffrisse abbastanza dopo una sconfitta.
Lo statunitense ha giocato nove Grand Slam, il suo miglior risultato è stato il terzo turno agli Us Open del 2007. Ma la statistica più dura è che Young è stato sconfitto sette volte al primo turno. Le stagioni 2008 e 2009 sono state fallimentari, perché ha avuto difficoltà a vincere anche a livello challenger.
Si è qualificato per l’Australian Open di quest’anno ma è stato eliminato dal professionale Lleyton Hewitt al secondo turno. Attualmente è al numero 145 del ranking e fino a quando non imparerà l’importanza dell’allenamento atletico e del lavoro, il giovane soffrirà regolarmente per vincere un match. Sarebbe un peccato vedere tutto quel talento non realizzato.

 


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