Ad Indian Wells parte la terza tappa del Virtual gioco a partire da venerdì 12. Si può cominciare a giocare in qualsiasi momento, basta andare sul blog... e sfidare i maestri Gianluca Comuniello
Si riparte da Indian Wells, per la consueta “March Madness”. L'avventura del Virtual Tour, che vive in questo 2010 sotto il dominio di The Singwolf, promette di scardinare le classifiche con l'accoppiata Indian Wells- Miami. L'obiettivo è quello di abbattere il Lupo che Canta, nemico pubblico numero 1. Si comincia quindi a giocare venerdì 12 marzo. La prima fase durerà fino a lunedì 15, quando scatterà il primo taglio, martedì, mercoledì e giovedì saranno dedicati alla seconda fase e al raggiungimento del secondo taglio (che per la prima volta ad Indian Wells sarà abbassato per favorire la partecipazione di un più ampio numero di giocatori alla fase finale). Da venerdì a domenica si deciderà il torneo. Per chi sa già come giocare, non c'è bisogno che aggiunga altro. Per chi è nuovo, consiglio di andare a questa pagina sul blog, dove verranno date tutte le comunicazioni necessarie. Vi ricordo che il Virtual Tour è anche su Facebook
Se vi iscrivete al gruppo riceverete notizie anche fra un torneo e all'altro e soprattutto avrete la possibilità di iscrivervi al mitico Virtual Magazine, di cui è appena uscito il numero pilota con notizie, pazzie, calcoli e risate. Qui sotto ve ne do un "assaggino". Per giocare, ci vediamo da domani sul blog. Buon divertimento!
Presentazione della tappa di Indian Wells del Virtual Tour estratta dal Virtual Magazine:
Indian Wells, i pozzi indiani. Appena arrivo vedo Pibla sdraiato su un cactus a suonare uno scacciapensieri (mi chiedo come faccia a non sentire le spine). All'ombra della tettoia dell'albergo players, Andrea Pantelleria lo guarda anche un po' schifato. Non si suona così, sembra dire. Ma Pibla è fatto così, prendere o lasciare: con il cappello calcato sul viso, sembra un remix fatto da Fargetta di Lucky Luke con il Pescatore di Fabrizio De André.
Rilassati. Questo sono i giocatori del Virtual Tour quando arrivano in questo angolo di California che per la maggior parte dell'inverno è abitato da vecchie scorregge danarose che vengono qui a svernare: totalmente rilassati.
Anche se hanno un problema bello grosso da risolvere. E questo problema è il lupo. Per chi ha letto Cormac McCarthy, il deserto è proprio il luogo migliore dove debellare il lupo. La cappa pesante della sua dominanza stagna sul Tour, e fa apparire il vecchio dominio di Andrea Caraibi come una roba da educande. Caraibi ha ancora il record di settimane al numero 1. Ma il record di quella che chiamerei “dominanza”... beh, per quello bisogna rivolgersi senza ombra di dubbio al lupo che canta. Il suo nome in cima alla classifica alla fine di ogni torneo sta diventando una fastidiosa abitudine. Ha vinto il primo Slam in Australia, dopo il Master. A Dubai qualcuno ha provato a contrastarlo e c'è stata una vittoria in coabitazione. Ma lui è sempre lì. Bisogna far qualcosa. Questo i virtualtouristi lo sanno. Il suo primo posto in classifica al momento non corre rischi, ma si sa che le dittature finiscono quando qualcuno riesce ad immaginare di buttarle giù. Quindi coraggio. Si sta facendo notte sui Pozzi Indiani. Il giorno del torneo si avvicina... continua sul magazine
Gianluca Comuniello