06/06/2010 21:50 CEST - Roland Garros
Nadal troppo forte per Soderling
L'eco della vittoria di Schiavone fa quasi passare in secondo piano la finale maschile. Rafa vince meritatamente una partita senza storia. L'Italia chiude al quinto posto la classifica "Tommasi". Non era mai successo. Rino Tommasi

Il giorno dopo Francesca Schiavone. Non mi era mai successo di considerare un evento secondario la finale del singolare maschile ma tanto né Rafael Nadal, né Robin Soderling lo sapranno mai.
Più ancora dello svedese, è stato il pubblico del Roland Garros, probabilmente desideroso di novità, a credere che potesse scapparci la sorpresa. In realtà salvo qualche piccolo momento del primo set il match è stato saldamente nelle mani di Rafael Nadal fin dai primi scambi.
Soderling si era forse illuso di poter ritrovare lo stesso Nadal che l’anno scorso in questo torneo gli aveva offerto una pallida resistenza oppure quello, vuoto di energie e di motivazioni, che era andato al Masters solo per onore di firma e di qualificazione.
Invece questo Nadal, rinvigorito da tre tornei sulla terra battuta, tutti vinti con facilità imbarazzante, è tornato qui con la stessa autorità con la quale aveva vinto dal 2005 al 2008 come se la crisi di un anno senza vittorie non ci fosse mai stata.
Inutilmente Soderling ha cercato di sfondare Nadal da fondo campo, un tipo di tennis nel quale lo spagnolo è imbattibile. Praticamente la partita si è decisa nel primo set ed anche quando Soderling ha salvato sul 3 a 5, 0-40, tre set-point affidandosi al servizio nessuno ha pensato che l’incontro potesse avere una storia diversa.
A Soderling è rimasto il rimpianto di otto palle break che Nadal gli ha cancellato, senza mai riuscire a dare un seguito a quelle piccole imprese. In due ore e 18 minuti la partita è andata in archivio ed alla fine anche il pubblico, nel quale si nascondevano molti tifosi di Federer, si è rassegnato ad ha accettato il verdetto.
Ci è piaciuto che a 24 ore dalla premiazione di Francesca Schiavone, la Coppa a Rafael Nadal sia stata consegnata da Nicola Pietrangeli nel segno di una nostra presenza in questo torneo della quale si era perduto il ricordo.
Ricordo infine che, a parte le sorelle Williams, le uniche campionesse che hanno tempo e voglia di onorare la specialità, il doppio maschile ed il misto sono stati vinti da specialisti senza talento.
In una classifica per nazioni che ho l’abitudine di compilare a conclusione di ogni prova del Grande Slam, l’Italia si classifica, grazie al successo della Schiavone, sl secondo posto nel settore femminile dopo la Russia, che era presente con 19 giocatrici, ma davanti alla Francia ed agli Stati Uniti che avevano in campo rispettivamente 12 e 9 tenniste.
I punti delle donne aiutano comunque tutto il nostro movimento perché in una classifica generale l’Italia si piazza in quinta posizione dopo Russia, Spagna, Francia e Stati Uniti, una posizione mai raggiunte nella storia del nostro tennis.
Rino Tommasi
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09/02/2012 18:29
chi l'ha detto che la svizzera vincerà facile????
Gielle
09/02/2012 18:29
che beeelli, hanno scvitto sviss come i cavabinievi, bellissimi, specie il mio vogev
dr vaspes
09/02/2012 18:28
Un appunto: proprio quando federer avrebbe potuto dire la sua e prendere una posizione importante ve [...]
filu85
09/02/2012 18:26
ehi, come savebbe a dive, il mavito di mivlka?
dr vaspes
09/02/2012 18:26
Pienamente d'accordo.
Occhio a citare Perico Delgado, di questi tempi.... a me il fatto che in sa [...]
rf_vs_rn
09/02/2012 18:26
C'era una diminuzione dell'interesse e facevano maggiori ascolti certe partite del circuito fem [...]
djoker
09/02/2012 18:25
si beh in effetti Zio Tony non ha usato le frasi + felici eh... poteva fare + attenzione... :-D
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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker


