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30/08/2010 22:13 CEST - Us Open

New York si tinge d'azzurro

Prima giornata molto italiana a Flushing Meadows con le vittorie di Schiavone e Camerin, il derby Errani-Garbin e l'esordio di Pennetta e Vinci. Ma spalmare il primo turno su tre giorni toglie un po' di pathos al programma del lunedì inaugurale del torneo. Rino Tommasi

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NEW YORK - Gli americani hanno preso l’abitudine di diluire in tre giornate gli incontri di primo turno del loro torneo. Rischiano così di trovarsi in difficoltà se la pioggia dovesse arrivare a complicare la programmazione, che per loro prevede in modo tassativo il famoso Super Saturday, omaggio alla TV , benedetto dalla Federazione Internazionale e dai due sindacati dei giocatori e delle giocatrici.


Come ho scritto molte volte una programmazione di questo tipo sarebbe bocciata senza esitazioni dai dirigenti di Wimbledon, che avranno i loro difetti ma sanno difendere meglio gli interessi del gioco.

Pochi match di cartello dunque nella giornata inaugurale al punto che gli organizzatori hanno affidato il match d’apertura alla giovane Melanie Oudin, che qui si ostinano a considerare una grande promessa anche se i risultati non arrivano.

Qualche brivido l’ha provocato Kim Clijsters che dopo aver vinto il primo set per 6-0 ha dovuto recuperare da 0 a 4 nel secondo per evitare i fastidi del terzo set contro la tedesca Arn.

E’ stata una giornata molto italiana. In attesa della Pennetta e della Vinci, programmate nel tardo pomeriggio o addirittura nella sessione serale (cortesia di Venus Williams, avversaria di Robertina), hanno tenuto banco Frnacesca Schiavone ma anche Maria Elena Camerin, che era stata brava a qualificarsi.

Alla Schiavone deve far bene l’aria di uno Slam. Dopo qualche settimana in tono minore, necessaria per digerire il trionfo del Roland Garros, Francesca ha travolto la giapponese Morita lasciandole solo un game.

E’ contenta della sua condizione e si vede che la diverte molto il nuovo ruolo che ha assunto nel tennis femminile.

La Camerin ha battuto in due set l’australiana Ferguson ed avrà in premio un appuntamento al secondo turno con la Schiavone, un altro derby italiano , il 33° nei tornei dello Slam.

Il fuso orario mi impedisce di darvi notizie sulla Pennetta che andrà comunque in campo contro un’avversaria , Irina Falconi, proveniente dalle qualificazioni.

Hanno passato il turno Davydenko, Cilic e Ferrero. Quest’ultimo non è mai stato uno specialista di questi campi ma non si può dimenticare che in questo torneo lo spagnolo vanta una finale perduta nel 2003 contro Roddick.

Rino Tommasi

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