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01/09/2010 03:24 CEST - Us Open

E' il giorno dei numeri uno

La Wozniacki apre con Chelsea Gullikson, da due anni miglior giocatrice NCAA ma senza classifica WTA. In campo anche la Jankovic, che debutta con Simona Halep. Debuttano Nadal, contro Gabashvili, e Fognini nel deja-vu con Verdasco. Alessandro Mastroluca

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Inizia oggi il torneo di Caroline Wozniacki, testa di serie numero uno per l'assenza di Serena Williams. La danese difende i punti della finale del 2009 e, in caso di vittoria nel torneo, diventerebbe la nuova n.1 del ranking e guadagnare un milione di dollari di bonus in quanto vincitrice delle Us Open Series.

E' una delle giocatrici più in forma del momento, l'unica ad aver vinto quattro tornei nel 2010 e arriva a Flushing Meadows con un record di 14 vittorie e una sola sconfitta da Wimbledon. La cabala, però, non sembra dalla sua, almeno sul lungo periodo. Solo una volta negli ultimi sette anni (Justine Henin, 2007) la testa di serie numero uno del tabellone ha vinto l'ultimo Slam stagionale.
L'esordio di “Caro” è sulla carta agevole, contro la wildcvard statunitense Chelsey Gullikson, senza classifica WTA e al debutto assoluto nel circuito maggiore. Chelsea è campionessa NCAA e nominata All-America in singolo e doppio da sophomore per l'Università della Georgia.
Nel percors fino al titolo nazionale ha battuto alcune delle migliori promesse a stelle e strisce: irina Falconi, Hilary Barte e Allie Will. In finale, a Athens, ha superato 6-3 7-6(7) Jana Juricova.
Chelsey è sorella di Carly, campionessa di doppio misto a Flushing Meadows nel 2009 e proviene da una famiglia di sportivi. Sua madre era una giocatrice di tennis al college a Western Kentucky. Suo padre, Bill, è stato un pitcher arrivato nella MLB con un record di 162-136 in 14 anni tra Expos, Reds, Yankees, Astros e Tigers tra gli anni Ottanta e Novanta.

Debutta anche Jelena Jankovic, testa di serie numero 4 del tabellone. La serba, che è tra le top-10 ininterrottamente dal 19 febbraio 2007 (il periodo più lungo tra tutte le prime dieci giocatrici in classifica), continua la sua attesa per il primo titolo dello Slam. Il punto più vicino è arrivato proprio a Flushing Meadows, nel 2008, con la finale persa contro Serena Williams. La Jankovic, che nell'ultimo mese ha avuto qualche difficoltà per un infortunio alla caviglia patito in Slovenia, arriva agli Open con un record di 1-3 nei tornei nordamericani. A marzo, poi, ha interrotto il rapporto con Ricardo Sanchez e ora è seguita dal coach dell'IMG Chip Brooks. La sua avversaria al debutto sarà Simona Halep, che ha fatto parlare di sé più per ragioni extra-tennistiche. La rumena è all'esordio agli Us Open e non ha ancora vinto un match in un major.

Oggi è anche la giornata di Vera Zvonareva che deve mettersi alle spalle i fantasmi dei sei match point sprecati qui l'anno scorso prima di perdere contro Flavia Pennetta. La finalista di Wimbledon apre il suo Us Open, torneo in cui non è mai uscita al primo turno, contro la slovacca Zuzana Kucova: tra le due c'è un solo precedente, datato Roland Garros 2004. Vince la Zvonareva 60 62.

C'è spazio anche per l'Asia in questo primo martedì. Esordisce infatti Na Li, testa di serie n.8 (la più alta mai ricevuta da un cinese, uomo o donna, in un torneo dello Slam), che ha sempre raggiunto almeno gli ottavi di finale nelle ultime tre partecipazioni agli Us Open, e che in tre degli ultimi quattro major è arrivata almeno ai quarti di finale. Affronterà Kateryna Bondarenko, che difende i quarti raggiunti qui l'anno scorso, in quello che è il suo miglior risultato in carriera in uno Slam. L'ucraina, che quest'anno ha saltato tre mesi dopo la distorsione al ginocchio sinistro sofferta a Dubai, è 4-17 contro avversarie top-10.

Oggi debutta anche la più “esperta” delle 128 in tabellone, Kimiko Date Krumm che a 39 anni e 11 mesi è diventata la più anziana a raggiungere le top-50 dai tempi di Billie Jean King (1984). La giapponese, quartofinalista agli Us Open nel 1993 e 1994, non veniva a giocare lo Slam newyorchese dal 1996. E' la sesta giocatrice più “old” a giocare in questo torneo, e dovesse vincere sarebbe la terza in ordine d'età (partendo dal basso) capace di superare un turno. Il compito sarà tutt'altro che facile. Dall'altra parte della rete ci sarà infatti Svetlana Kuznetsova, una delle quattro campionesse passate in tabellone. La russa, vincitrice nel 2004 e finalista nel 2007, è reduce dalla vittoria di San Diego e dalla semifinale di Montreal (è uscita però al primo turno a Cincinnati), nei primi due tornei stagionali in cui è andata oltre i quarti. A Flushing Meadows è uscita solo una volta al primo turno, nel 2005, da detentrice del titolo, contro la Bychkova.
 

Per quanto riguarda il tabellone maschile, oggi inizia il sogno di Rafa Nadal di diventare il settimo vincitore del career Grand Slam e il quarto, dopo Laver, Sampras e Federer, a vincere tre major di fila.

Il maiorchino aprirà contro Gabashvili, che a Flushing Meadows non è mai andato oltre il secondo turno. Il russo, capace quest’anno di raggiungere, da qualificato, gli ottavi al Roland Garros, nelle Us Open Series vanta un quarto a New Haven e due primi turno a Los Angeles e Washington. Gabashvili da pochi mesi si allena in Florida, dopo essere rimasto al Total Tennis Club di Barcellona per sei anni.

A proposito di Spagna, oggi è il giorno del deja-vu tra Verdasco e Fognini. Lo spagnolo, al 30mo Slam di fila (è uno dei 15 ad aver giocato gli ultimi venti), agli Us Open non ha mai perso al primo turno. Ma anche a Wimbledon, prima di essere eliminato da Fabio, non perdeva al primo turno dal 2003. Verdasco è anche uno dei 19 mancini in tabellone. L’ultimo a vincere il torneo è stato John McEnroe, che ieri il nostro Enzo Cherici ha visto nell’allenamento con Jimmy Connors, definito “la miglior partita della giornata”.

Quella contro il mancino madrileno è stata anche la prima vittoria di Fabio contro un top-10. Dovesse ripetersi oggi, sarebbe il suo primo successo agli Us Open.

Oggi inizia il suo Us Open anche Novak Djokovic, uno dei sei vincitori di Slam nel main draw. Il serbo, al 24mo Slam consecutivo, nelle ultime tre partecipazioni a Flushing Meadows ha sempre perso da Roger Federer. Il suo torneo inizia con il connazionale Victor Troicki (4-1 i precedenti per Djokovic) reduce dalla semifinale a New Haven.

Gli appassionati potranno segnare col circoletto rosso il primo match sul campo 13, per la fortuna dei telespettatori coperto dalle telecamere. Quello tra Gulbis, 22enne da 24 ore, e Chardy si candida a diventare il possibile match of the day. Il lettone quest’anno non ha ancora vinto un match in un torneo dello Slam ma arriva agli Open con il suo best ranking di n.26. Chardy, che è stato finalista a livello juniores nel 2005, perdendo da Ryan Sweeting, non ha mai superato il secondo turno da arriva da una stagione confortante sul cemento americano, impreziosita dai quarti al Masters-1000 di Montreal.
 

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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker