31/08/2010 13:01 CEST - Rassegna Stampa del 31 Afosto 2010
Rilancio Schiavone. La prima è uno sprint (Martucci), Schiavone: «Adrenalina Slam» (Azzolini), Francesca parte bene (Semeraro), La bella Caroline fa le prove da regina (Zanni)
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Rubrica a cura di Daniele Flavi
Rilancio Schiavone. La prima è uno sprint
Vincenzo Martucci, la gazzetta dello sport del 31.08.10
E quattro. Dal trionfo del Roland Garros al disastro di 6 partite perse su 10: dodici settimane dopo il primo successo di un'italiana nello Slam, Francesca Schiavone torna a sorridere, dominando in nemmeno un'ora (58 minuti) Ayumi Monta per 6-1 6-0, nel primo turno degli Us Open. Risposta (39 su 42), servizio (84% di punti con la prima), vincenti 28, volée (17/23), che numeri: «Finalmente ho avuto buone sensazioni, ho spinto sulle palle break, ho fatto i punti sui vantaggi. Volevo tanto vincere questa partita, ero pronta ed eccitata di cominciare un nuovo Slam, e ho trovato una motivazione maggiore'>. Franci sospira di sollievo, dopo l'uragano-successo che le è scoppiato in testa, a 30 anni, torna a segnare un record: alle 12.01, è la prima a concludere un match agli Us Open n. 130. Psiche «Ma che rompiscatole sei?». La regina di Parigi, svicola: «Quando arrivi in vetta alla montagna, non puoi cercare di andare più su. Per risalire, devi scendere un po'. Quando sarà il momento tornerò in alto. Sto lavorando per questo». Dribbla: «Non ci ho messo tanto a digerire il Roland Garros, il successo è già passato, lo dice la parola stessa, i risultati non sono venuti perché certe volte riesco a dare il meglio e certe no, e nel tennis è tutto equilibrio e convinzione. La mia vita è cambiata, ma un pochino, perché la gente mi riconosce di più e mi ringrazia più per quello che ho detto che per quello che ho fatto. E sono felice di essere arrivata alla gente». Ma la domanda è un boomerang: come si gestisce il successo improvviso, la prima italiana che vince uno Slam ed arriva al numero 6 del mondo? «Se vai in campo non come Francesca Schiavone ma come regina del Roland Garros sono solo bastonate». La verità è semplice: «Mangiare un po' di m.... fa solo bene». La spiegazione sta in una parola sola: «Umiltà. Quando non stai giocano bene è difficile esprimersi al meglio, allora devi star lì, e lavorare. Ci ho provato, non ci sono riuscita». Gioco Francesca viaggia in un'altra dimensione: E recita da numero 6 del tabellone: «Un terzo turno contro Oudin? Penso match dopo match per le teste di serie non è per niente facile». Anche perché il prossimo esame, è il delicato derby consecutivi con Maria Elena Camerin, l'ammiratrice che sorride, dopo la Schiavone: promozione dalle qualificazio e il 6-4 6-0 contro Ferguson: all’Open degli stati uniti sono state sempre batoste, Francesca ha la palla pesante e varietà, dovrei essere aggressiva. Qualche mese fa ci ha fatto piangere di commozione. A Wimbledon siamo andate fuori a cena e le ho chiesto: Raccontami tutto e lei mi ha detto….
Schiavone: «Adrenalina Slam»
Daniele Azzolini, tuttosport del 31.08.10
“Quando si raggiunge la vetta, si può solo scendere per provare a risalire”». Francesca Schiavone sceglie la via dello Zennis per spiegare il suo stato d'animo, lo yin e lo yang a uso del manuale tennistico. E la frase è carina, ammettiamolo pure. Ma forse un po' ruffiana. Non spiega, a esempio, perché mai non abbia preferito, raggiunta la vetta, restarsene nei pressi, affacciata al balcone dal quale si domina il mondo. Per scendere, insomma, c'era tempo, ma Francesca non sarebbe Francesca, se non provasse a dannarsi l'anima anche quando non ve n'è bisogno alcuno. a perso molto, dal Roland Garros in poi, e vinto niente o quasi. Tre match in tutto, a fronte di sei sconfitte, quattro in primo turno, Baltacha e Dushevina comprese, tanto per dire che i confronti non sono stati sempre con le pi forti. Inutile indagare. Schiavone dice, spiega, parafrasa, che il successo è un verbo al passato. »E successo, appunto», filosofeggia. Dunque è passato in fretta. Non ha lasciato manie di grandezza, se è questo che mi state chiedendo». Veramente, no. Piuttosto, ci chiediamo perché sia occorso tanto tempo a rimettersi in carreggiata, ammesso che il buon risultato al primo turno di questi Open, vada letto come una nuova svolta. «Il torneo dello Slam offre molto di pi in quanto a motivazioni. L'adrenalina si fa sentire. La voglia è maggiore». Vero, ci mancherebbe. Si intuisce per dai toni assai trattenuti, che non tutto di se stessa dev'esserle piaciuto, in questa estate post atomica, a seguito della grande esplosione parigina. Forse si aspettava di pi . Forse, sperava di avere anche lei quel talento che tanto ammira in Federer e Nadal, »l'arte di vincere e continuare a farlo come se non fosse successo niente di straordinario». A lei la vittoria ha tolto il fiato, «tutta quella gente che mi riconosce, che mi ferma e mi parla» le ha messo addosso una tale voglia di non deludere nessuno, che tutto è diventato pi difficile, e quella montagna da scalare da capo a dir poco gigantesca. TEST CON LAN. 81 Va bene ripartire dal basso, se questo doveva essere. Tanto pi se le motivazioni sono quelle di sempre, come pare di capire dalla Schiavone. Ayumi Monta, cinquanta chili racchetta compresa, numero 81 del mondo, vale appena un allenamento, un test con un unico possibile risultato. Lasciarle un solo game, per , non è facile. Non lo è con nessuna, nel tennis di oggi. Francesca ne esce confortata, assicura che il cemento è superficie tra le preferite. Agli Us Open raggiunse i quarti nel 2003 con un match vinto in tre giorni, fra infinite interruzioni, contro Ai Sugiyama, altra giapponese, molto pi forte per . Corsi e ricorsi storici? Chissà. La vittoria le schiude un buon tabellone, almeno fino agli ot tavi. Il secondo turno è con Maria Elena Camerin (vittoriosa sulla Ferguson), un derby dunque. Poi la Oudin. Quindi Vika Azarenka, fra le forti la pi giovane e inesperta. Non male. Un altro derby, fra Sara Errani e Tax Garbin, è andato a Sara, o Sarrita che dir si voglia, dati i suoi trascorsi spagnoli. Match teso, sanguigno. Capita quando ci si conosce da sempre.
Francesca parte bene
Stefano Semeraro, la stampa del 31.08.10
«Mangiare un po' di m... fa sempre bene, no?». L'estate di Francesca Schiavone, dopo la gran cuisine di Parigi in effetti ha avuto il sapore di quella Cosina là, come la chiama Mina: 6 sconfitte, 3 al 1' turno. Bocconi amari. A New York, ultimo Slam del 2010, Francesca ieri ha esordito masticando la giapponesina Monta 6-1 6-0. «La digestione del Roland Garros è stata veloce», spiega con lo sguardo felino dei giorni di caccia. «Perché il successo, lo dice la parola, è qualcosa che appartiene al passato. Vincere è come scalare una montagna, quando sei in cima non puoi salire ancora, devi tornare gi e risalire, è quello che sto facendo. Il tennis si costruisce goccia a goccia. Serve tanto equilibrio». Ritrovarlo, dopo il torneo che le ha cambiato la vita, non è stato facile. Vincere uno Slam sposta le coordinate, la percezione che gli altri hanno di te. «Le mie avversarie ora sanno che posso fare grandi cose. Ma vogliono battermi perché sono la Regina di Parigi: nessuno ti regala niente. Oggi mi ha fatto piacere giocare sul centrale, l'adrenalina sale. E poi piaccio al pubblico. Perché? Perché sono bella... Seriamente: le emozioni che trasmetti dipendono da chi sei, Nadal e Federer danno scosse diverse. Il bello è scoprire che la gente ora mi dice mi piace quello che hai detto , non solo mi è piaciuto come hai giocato ». L'emozione vera sarebbe pensare ad un bis sul cemento: «Sono veloce, posso fare bene anche qui, anche se sul cemento è pi difficile variare perché i colpi arrivano pi bassi. E un torneo aperto, siamo in molte a poter vincere. Ma guai a sentirsi una Regina: allora ti arrivano le bastonate in testa». AI 2°tumo E ora il derby con la Camerin
La bella Caroline fa le prove da regina
Roberto Zanni, il corriere dello sport del 31.08.10
La bella Caroline è talmente tranquilla che può mettersi anche a ridere quando le chiedono cosa ne pensa delle parole di John McEnroe davvero il calendario del tennis vuole troppo, fisicamente e mentalmente, dalle donne «Lo pensa lui - risponde sorridendo ognuno ha le proprie idee Per me non è un problema il tennis è uno sport individuale e io sono felice di essere qui e di non avere problemi fisici e cercherò di dare il meglio che posso» Caroline Wozniacki è la reginetta di questi US Open, alla partenza ovvia mente, bisognerà poi vedere come arriverà alla fine L anno scorso fu fermata all'ultima partita dal gran ritorno di Kim Clijsters, quest anno, complice 1’assenza dell'infortunata Se rena Williams, la ventenne danese, numero 2 del ranking mondiale, a New York partirà invece in pole position, prima donna testa di se ne numero i dal 2003 (allora fu ancora la Clijsters) ad ottenere questo premio senza avere nel suo palmares nemmeno uno Slam che la più giovane da quando, nel 2005, fu la diciottenne Maria Sharapova a partire dal gradino di pi alto Nonostante tutto, anche se il numeri agli US Open (il primo per la danese in uno Slam) è arrivato come logica conseguenza del ranking della WTA mancando la dominatrice Se rena, ci si chiede se davvero la Wozniacki abbia le credenziali per merita re quel numero sul pettorale di partenza Ma anche in questo caso, come per i giudizi di McEnroe, il sorriso è la prima, eloquente risposta «La pressione spiega ce 1 hai quando sei in un posto che non ti appartiene che tu non credi di meritare Io invece penso di meritare di essere dove so no e penso anche di trovar mi bene li» Sicura di sè e non lo nasconde, la Woz niacki è pronta a cominciare la scalata che la potrebbe portare al primo Slam in carriera A Flushing Meadows intanto ci arriva con la doppietta ottenuta tra Montreal e New aven (quarto torneo vinto quest anno) e con la conquista della US Open Series che le permetterà, in caso di successo finale a New York di mettersi in tasca un assegno record da 2,7 milioni di dollari, cifra che rappresenterebbe oltre la metà di quanto guadagnato fino a oggi (4,7 mi lioni di dollari) «Mi sento bene ha aggiunto ancora - e naturalmente vincere uno Slam e il mio obiettivo Ci sono sette match che mi separa no dalla grande conquista, ma sarà molto difficile riuscirci. La ricetta è giocare bene al momento giusto non lasciarsi sfuggire le opportunità ed avere un po di fortuna» Caroline comincerà la sua rincorsa oggi, affrontando la wild card Chelsey Gullickson, sorella di un altra tennista Carly e figlia di un ex gio catre di football americano TUTTO A NEW YORK Ma la Big Apple potrebbe trasformare la Wozniacki nella nuova regina del tennis mondiale, perchè un successo agli US Open consegnerebbe alla danese anche il numero 1 del ranking mondiale, scalzando dal trono l'assente Serena E Caroline ci crede, molto di pi dei bookmakers che invece i hanno retrocessa, puntando sulla Cliisters e la Sharapova
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ha deciso? :D
AndreaMP
05/02/2012 11:13
mi sa che la più bella del 2012 per ora è di meloccaro....
rudolph
05/02/2012 11:12
Anzi correggo, pardon, einsfestivalHd. Come si impostano le frequenze manualmente sul decoder sky? S [...]
daniele
05/02/2012 11:10
Ma voi col decoder Sky vedete eins plus? Io vedo solo einsplusfestivalHD.
daniele
05/02/2012 11:07
Ma dai imformatevi bene, ho la registrazione della partita Julia e Petra di unanno fa a indo [...]
Yumak
05/02/2012 11:07
@ Luca : piacevole articolo, diversi ricordi..Ovviamente nell'indimenticabile Parigi, Seles-Graf, an [...]
Giuliano
05/02/2012 10:53
Veramente i diritti sbagliati di Kohlschreiber erano li', tutti potevano vederli.
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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker


