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01/09/2010 15:06 CEST - Us Open - Day 2

Fognini, che peccato!

Fabio gioca un grande match, ma cede in 5 set a Verdasco: 1-6 7-5 6-1 4-6 6-3 il risultato finale. L'azzurro è stato discontinuo, ma ha lottato fino alla finale pagando su tutto la minore incisività del suo servizio. Verdasco ha così vendicato la sconfitta di Wimbledon, ma non sembra essere in grado di ripetere l'exploit dell'Australian Open 2009. da Flushing Meadows, Enzo Cherici

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Che partita! Avete presente quando la mattina ci si rigira nel letto, in quel bel dormiveglia in cui capita sempre di fare i sogni più belli ed improvvisamente suona la sveglia che deve portarti al lavoro? Non riesco a trovare un immagine più appropriata per descrivere il match perso da Fognini contro Verdasco.
Ventiquattro minuti di tennis fiammeggiante, fatto di geometrie precisissime e di accelerazioni improvvise. Se non il più bello, uno dei migliori Fognini di sempre. Subito un break, poi un altro, con grande precisione ed efficacia al servizio (76% di punti vinti con la prima) ed in risposta (63% di punti realizzati con Verdasco in battuta). Uno spettacolo!

Ci si aspettava una reazione da parte dello spagnolo, ma il risveglio è stato bruschissimo. Verdasco cresceva, mentre Fabio concedeva troppo campo al suo avversario. Sul 3-1 in favore dello spagnolo, l'azzurro ha una palla break. Grande accelerazione, il madrileno si difenda come può, con una palla alta e lenta sul rovescio di Fabio. Che, incredibilmente, si ferma: “Out”, sussurra verso l'interdetto giudice di sedia. Interviene occhio di falco, la palla è buona. Deuce e 4-1 Verdasco.
Sul 2-5 finalmente il nostro giocatore si scuote. Riprende a spingere come nel primo set e infila tre giochi consecutivi: 5-5. Verdasco gioca un game perfetto al servizio e poi, sul 5-6, Fognini fa la frittata. Doppio fallo, rovescio lungo di 4 metri, un altro paio di errori gratuiti e il secondo set prende la strada di Madrid: 7-5 Verdasco.

Il nostro giocatore accusa il colpo e per un'ora tonda sparisce praticamente dal campo. Fernando vince 6-1 il terzo e si porta a condurre con un 4-1 “pesante” nel quarto. Finita? Ma neanche per sogno. Fernando crede (come tutti) che la partita è finita, Fabio decide di giocare il tutto per tutto. Morale della favola, l'azzurro gioca 5 games da urlo, breakka tre volte lo spagnolo e si porta a casa il più incredibile dei set.

Questa pazza sfida si deciderà dunque al quinto set. Verdasco va subito avanti d'un break – con fabio che aveva evidente bisogno di respirare – ma il nostro giocatore è bravo a recuperare subito, contro-breakkando lo spagnolo con un pregevole passante di dritto: 2-2 e partita sempre più appassionante.
Il quinto gioco regala emozioni a non finire. Fabio è al servizio e ha l'opportunità di portarsi sul 3-2, ma Verdasco gioca un paio di colpi da campione vero ed è lui a mettere a segno il break. Fabio ha subito l'occasione per recuperare, ma ancora una volta lo spagnolo cancella la palla-break giocando un cross strettissimo di dritto che costringe all'errore l'azzurro. Poi un paio di servizi e Fognini deve ancora rincorrere: 2-4 nel set decisivo.
Fabio è ammirevole, non mollo mai. Si procura ancora una palla break per il 4-4, ma lo spagnolo l'annulla con l'ennesimo servizio vincente. Incredibile come Verdasco abbia innalzato il rendimento della sua prima palla nei momenti decisivi del match: 3 aces solo in questo ottavo gioco del quinto.
Sarà l'ultima opportunità per l'azzurro purtroppo. Verdasco opera l'ultimo break del match, quello conclusivo, e si aggiudica questa incredibile partita col punteggio di 1-6 7-5 6-1 4-6 6-3.
Fabio è stato comunque bravissimo. Ha giocato bene, ma è stato discontinuo. A servizi invertiti avrebbe probabilmente vinto lui. Se possiamo permetterci un consiglio è proprio quello di lavorare di più su questo fondamentale. Con un servizio più robusto, queste partite Fabio le porterebbe probabilmente a casa.

Enzo Cherici

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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker