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02/09/2010 18:25 CEST - Us Open

Seppi perde ma riapre alla Davis

Zero vittorie e otto sconfitte: il bilancio italiano negli due anni di Us Open. Completa questa statistica "perfetta" Andreas Seppi, che dilapida due set di vantaggio contro un resistibile Granollers. Nella giornata negativa una buona notizia arriva comunque: Andreas più possibilista sulla sua presenza in Davis Gianluca Comuniello

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Salire in cima alla montagna, quasi in cima. Gustare e respirare già l'aria del secondo turno. Scivolare giù rovinosamente. Questa la giornata di Andreas Seppi, ultimo italiano a lasciare il tabellone maschile degli Us Open 2010. La partita inizia in un caldo che definire vomitevole può essere una buona approssimazione. Per darvi l'idea di cosa sia giocare sul campo 10 in questa terza giornata: se fai l'errore di sederti sulle panche destinate alla stampa, vicine al campo, salti su come se tu fossi morso da un serpente: alle undici e mezza le panche sono infatti già troppo calde, si rischia l'ustione per contatto. Figuriamoci che fatica giocare a tennis, pensi mentre cerchi riparo nella piccola lamella di ombra sugli spalti più alti. Figuriamoci giocare a tennis, sembrano pensare anche Seppi e Granollers. Che hanno entrambi quella faccia un po' così, non di quelli che hanno visto Genova ma bensì di quelli che se non li pagassero vorrebbero stare altrove a fare altro. O comunque giocare a tennis. Anche il tennis va bene, ma non qui, sembrano dire. Però tocca loro di giocare e all'inizio sembra essere Seppi quello che si sacrifica meglio. Il gioco è riassumibile così: tiriamo botte da fondo fino a che uno dei due non ha troppo caldo per non sbagliare. Andreas vola via anche abbastanza veloce nel primo, vinto 6-2, poi nel secondo Granollers offre più resistenza, ma nella volata finale Andreas mette la testa avanti e si aggiudica il set per 7-5. Di sortite a rete neanche l'ombra (e sì che di ombre di qualsiasi tipo ci sarebe proprio bisogno). Ma, ti dici, un vantaggio di due set a zero in una giornata così infernale dovrebbe mettere l'altoatesino al riparo da sorprese: chi se la sente anche solo di immaginare una rimonta da due set a zero in un mercoledì così bestiale? La risposta, purtroppo, è Marcel Granollers. Con la collaborazione (qui dicono featuring) d Andreas Seppi. Sì perchè Andreas, in una situazione di vantaggio estremo nel caldo estremo, estremizza la sua propria definizione di giocatore estremamente monocorde, ed una variazione di tattica non gli passa nemmeno per l'estrema (e presumibilmente) surriscaldata anticamera del cervello. Quindi, con un repentino cambio di scenario, a partire dal terzo set la bilancia degli errori comincia a pendere dalla parte sbagliata. Diventa un lento franare giù quello di Andreas. Era quasi arrivato a respirare l'aria appena un po' più fresca del secondo turno. Viene ributtato giù e si sa che in altura si starebbe un po' meglio. Non ci sono motivi non deprimenti a questa sconfitta. Non ci sono motivi che non si inseriscano nella fastidiosa tradizione di Seppi che non vince mai le partite che deve vincere, che non uccide metaforicamente l'avversario quando c'è da ucciderlo (metaforicamente). Andreas dice poi in conferenza stampa di aver perso contro il caldo e non contro Granollers. Il caldo però c'era per tutti e due, quindi la vera notizia è che l'altoatesino riapre una piccola possibilità di giocare in Davis nello spareggio contro la Svezia. "5%, ma non dipende da me, devo parlare con loro". Io, noi, loro: quello che è certo è che la sconfitta di Seppi annulla la presenza italiana nell'ultimo Slam della stagione. Alle mie spalle sento Rino Tommasi citare una statistica sconfortante: negli ultimi due anni 0 vittorie e otto sconfitte per il tennis italiano maschile nella Grande Mela. Ultima vittoria nel 2008. Sipario.

Gianluca Comuniello

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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker