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02/09/2010 03:12 CEST - Us Open 2010

Con Pennetta non si scherza

Altra affermazione sicura di Flavia, che giunge al terzo turno e si avvicina ulteriormente alla conferma del risultato dello scorso anno. Un solo momento di difficoltà, risolto con personalità. Ora c'è la Peer, con la quale Flavia ha person a marzo in California Gianluca Comuniello

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Primo set: no way.
Secondo set: non ci provare, bella.
Questo il titolo dei due film dei set con i quali Flavia Pennetta ha regolato l'ungherese Szavay per 6-1, 6-4 per accedere al terzo turno.
Nel primo set Szavay metteva in campo più che altro le sue visibilmente precarie condizioni fisiche (la sua gamba destra era stretta in una fasciatura ad altezza coscia). Nei primi tre games c'erano tre break, due a favore di Flavia che poi si involava 6-1 in un amen. Nel secondo set la Szavay cominciava a “mattonare” i suoi colpi con maggiore continuità, complice un rallentamento di Flavia. E prova il colpo gobbo del medical time out per rompere ulteriormente il ritmo di Pennetta. Per essere chiari: la gamba della Szavay aveva realmente dei problemi. Ma il suo tirare cannoni a destra e a sinistra mal si conciliava con un bisogno sanitario così estremo e urgente. Specialmente dopo aver ottenuto il break che la portava due a uno e servizio nel secondo set. Sì perchè in quel momento l'ungherese decideva di interrompere il match per ricevere cure. L'organizzazione si rivelava un po' impreparata, perchè passavano almeno sette minuti prima dell'arrivo della fisioterapista e poi altri tre (abbondanti) di cure. Alla ripresa Szavay teneva il servizio facile facile e si issava a palla per il doppio break sul servizio di Flavia. Qui Pennetta è stata brava a far capire all'avversaria che non era il caso di provarci. É risalita caparbiamente, ha tenuto il servizio e ha recuperato il break di svantaggio dopo il successivo cambio campo. Ha così potuto condurre il punteggio in un territorio agevole, cioè sul 5-4 a suo favore. In quel momento l'ungherese al servizio ha sentito la pressione e la personalità di Flavia, è partita male nel game ed ha ceduto al primo di due matchpoint. Bella prova di carattere quindi per Pennetta, che al terzo turno avrà in sorte Shaar Peer, con la quale ha perso 6-2 al terzo ad Indian Wells quest'anno.
“In quell'occasione non ho perso bene, non è stata una buona partita” ci ha confessato Flavia nella conferenza stampa post-partita. “La Peer è una che lotta, anche qui ha vinto una volta una partita pazzesca contro Francesca, recuperando un punteggio disperato. D'altronde” ha aggiunto con un sorriso “sono ormai poche le giocatrici che non lottano”.
Stuzzicata sull'argomento si è lasciata andare “I primi due nomi che mi vengono in mente sono Benesova e Zakopalova. La prima ha un talento pazzesco ma gioca come se non le interessasse. La seconda mi ha battuto a Wimbledon: anche lei sembra stia lì quasi per forza, poi tira delle bombe pazzesche”
“Ci pensi ancora, all'occasione mancata a Wimbledon?” le abbiamo chiesto
“No” è tornata a sorridere “Già il giorno dopo non ci pensavo più, perchè dovevo pensare al doppio”.
Mancano due partite per onorarela cambiale dello scorso anno. Il prossimo scoglio è appunto l'israeliana Peer. Poi, in lontananza, si vede Venus. Ma intanto c'è da sudarsi la partita di venerdì. Titolo proposto per quel film “Shahar, fatti più in là”.

Gianluca Comuniello

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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker