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02/09/2010 22:59 CEST - Us Open

Gasquet travolge Davydenko

Lectio magistralis del talentuoso francese ad un Davydenko per la verità un po' spento. Richard ha spinto anche con il dritto e sciorinato tennis in maniera promettente per il suo futuro tennistico. Ora attende il vincente di Anderson Bellucci per il terzo turno Gianluca Comuniello

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Una piccola scatola magica da cui fuoriesce tennis. Questo sembra Gasquet nelle giornate in cui tutto gira per il verso. E di giornate così, ultimamente, non ce n'erano state molte (definizione di ultimamente: tre anni, più o meno). Richard ha tenuto un livello di gioco eccelso per quasi due ore e già questa è una notizia. Il sintomo di quanto anche lui ci credesse poco è la fine della partita, gli ultimi due games. Sul 5-1 e servizio Davydenko, Gasquet sale 15-40, due matchpoint consecutivi. Sul primo Richard mette una inutile risposta choppata in rete. Sulla seconda, invece... pure. Guardando verso l'angolo di Richard in quel momento si vedeva tutto il team Lagardere e il suo allenatore storico De Bricker fare grossi cenni di dissenso, mentre Richard non guardava. Il game alla fine lo vince Davydenko, ma nel successivo Gasquet, sul suo servizio, sale di nuovo a matchpoint. Addirittura tre consecutivi. Stavolta sembra proprio finita. Solo che sul primo c'è un doppio fallo. Sul secondo invece... anche. Sul terzo Gasquet per fortuna mette la prima, e la partita finisce. E c'è un grosso sospiro di sollievo collettivo, proprio di tutto il Gran Stand che ha adottato questo giocatore che ha volte sembra un piccolo ragazzino solispistico. E a volte una scatola magica. Oggi, per fortuna, una scatola magica. Solo che questa scatola sembra molto spesso fine a sé stessa, una cosa per contenere cose ma non per mostrarle al mondo con un minimo di efficacia. Kolya non era nella sua giornata migliore, per essere onesti. Lo sapeva lui e lo sapeva sua moglie Irina, poco partecipe anche nei momenti in cui Davydenko se la giocava alla pari a livello di punteggio. Ma quando uno solitamente concreto come il russo non sfrutta nessuna palla break ed uno invece solitamente devastatore di opportunità come il francese chiude i primi due set con un eloquente 100% sulle palle break, vuol dire che la scatola magica sta funzionando a dovere. Ed infatti: rovesci sontuosi e, udite udite, dritti vincenti. E infatti: servizi vincenti ed aces. Ed infatti, discese a rete che sfidano la razionalità e diventano irrazionalmente efficaci. Un pugile suonato, Kolya Davydenko. Un pugile che picchia e accarezza, Scatola Magica Gasquet. Magari non dura. Ma che godimento, se dura.

Gasquet b. Davydenko 6-3, 6-4, 6-2

Gianluca Comuniello

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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker