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06/09/2010 09:56 CEST - Us Open

Day 7: riepilogo della giornata

Tutti i risultati della settima giornata degli US Open e le dichiarazioni dei protagonisti. Federico Drago

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Tabellone Maschile

I primi risultati del terzo turno di ieri hanno descritto una giornata abbastanza anonima. I più quotati Federer, Djokovic e Soderling non hanno incontrato nessun tipo di difficoltà nei loro rispettivi match, vuoi anche per avversari sommariamente abbordabili.
Il programma della domenica mostra invece match ben più interessanti. Sul Grandstand si consuma la prima sorpresa del giorno ai danni di Nalbandian, ritenuto in forma e capace di poter dare grattacapi ai vari Nadal e Murray. Il suo carnefice è quel Ferdinando Verdasco che nei tornei di preparazione lo si è visto un po’ meno reattivo del solito dovuto probabilmente a una proibitiva programmazione sulla terra. Lo spagnolo, in barba ai pronostici, fa una grande partita si impone in 4 set col punteggio 6-2 3-6 6-3 6-2. Queste sono per lo spagnolo le statistiche principali del match, che è durato 2 ore e 46 minuti: 19 palle break procurate di cui 6 convertite, 1 palla break concessa, 35 vincenti, e 65 errori per Nalbandian.
In conferenza stampa Verdasco dà credito alla sua forza mentale “Ho servito meglio di lui e questo mi ha dato un certo vantaggio. Ma penso anche che sono stato forte mentalmente, specialmente nel primo set dove i primi 4 giochi sono durati quasi 40 minuti. Credo sia stata la chiave del match.” Riguardo ai risultati precedenti dichiara “Di certo adesso mi sento molto meglio. Nelle precedenti settimane qui i risultati non sono stati un granchè. Sono stati match duri e combattuti. E alla fine li ho persi tutti. Perciò adesso sono contento di come stia andando il torneo e mi sento molto più in confidenza. Di certo, il match di oggi con la vittoria su Nalbandian, che è stato uno dei giocatori più in forma di questa estate, mi ha aiutato a sentirmi più in fiducia e a migliorare nei prossimi match.”
Se la vittoria di Verdasco desta un minimo di sorpresa, ciò non si può dire del suo prossimo avversario David Ferrer, che vince il derby con Daniel Gimeno-Traver 7-6(2) 6-2 6-2. Per quest’ultimo è stata di troppo l’emozione di dover giocare per la prima volta il terzo turno negli Us Open, tant’è che a 55 ammontano i suoi errori non forzati.

Gli americani saranno sicuramente contenti delle prestazioni di Sam Querrey, vincente in 3 set su Nicolas Almagro. In 4 match Querrey ha lasciato solamente un set e anche oggi ha incalzato l’avversario con 42 vincenti e 19 ace. Ma visto come ha giocato Wawrinka contro Murray, per Sam il prossimo turno sarà una bella gatta da pelare.
Così un altro americano, dopo Mardy Fish, approda ai quarti. In conferenza stampa Sam si sofferma su questo aspetto “L’appassionato medio di sport vede il Gran Slam, e guardano il sabato e la domenica, le semi e la finale. Speriamo che qualcuno di noi arrivi lì. Questo è quello di cui abbiamo bisogno. Io, John (Isner) e Mardy stiamo facendo del nostro meglio. Con John stiamo scherzosamente parlando di incontrarci ai quarti. Sarebbe l’ideale.”

Parole subito smentite dal primo match della sessione serale che ha visto proprio John Isner uscire perdente in 4 set dall’ormai affermato Mikhail Youzhny. Eppure l’americano, nella conferenza stampa post-Chiudinelli, ci aveva avvertito del fatto che non aveva recuperato del tutto dall’infortunio patito a Cincinnati. Il primo set lo consegna al primo game facendosi brekkare sul proprio servizio. La stessa sorte sembrava fosse toccata al secondo quando addirittura Youzhny lo brekka 2 volte portandosi sul 4-1. Ma qui John ha uno scatto di orgoglio: riesce a riprendersi e a vincere il set al tie break dopo 4 set point a favore. In parità di set, si inizia a sentire la tensione. Nessuno dei 2 vuole arrendersi. Così inevitabilmente si arriva al secondo tie break della partita, stavolta vinto da Youzhny. Il russo prende fiducia e sbanca l’Arthur Ashe vincendo l’ultimo set 6-4.
I complimenti vanno tutti a Youzhny che, nonostante abbia perso il secondo set dove era avanti di 2 break, non si è scomposto e ha continuato a fare il suo gioco. Raggiunge gli ottavi degli Us Open per la prima volta.
Dal canto suo Isner poteva fare certamente qualcosa in più, in molte occasioni ha tirato avanti grazie al servizio (33 ace) ma non ha giocato centrato come dimostrano le statistiche sugli errori non forzati (ben 61, 25 in più del russo). Ecco cosa dirà nel post-match “Non avevo la giusta grinta di cui avevo bisogno nei miei colpi. Non sono stato capace di colpire come mi ero prefissato. Ero un po’ affaticato. Ma detto questo, mi sono dato ogni possibilità per essere competitivo in questo torneo, perché solo 2 settimane fa non tutto andava per il verso giusto.
Ho giocato in rimonta per un bel po’ in questo match. Ho preso il break in apertura del primo, e poi nel secondo set. Ho iniziato svogliato. E questa è stata la cosa orribile del mio match. Ho cercato di venir fuori da quella situazione, ma ho mancato letteralmente 4 palle facili. Mi sono messo in una situazione difficile da rimontare. Ciò ha comportato molta energia per venirne fuori.

Il numero 23 del torneo Feliciano Lopez sul 6-3 4-0 a suo favore usufruisce del ritiro dell’ucraino Sergiy Stakhovsky dovuto a un infezione del dito del piede destro. Incontrerà Nadal ai quarti e al riguardo dichiara “Sarà un piacere e una grande opportunità per me giocare contro il numero 1 del mondo all’Arthur Ashe. Lo so, Rafa è un gran giocatore, ma se gioco bene e aggressivo per tutto il match, avrò le mie possibilità. Sarà comunque difficile.

Risultati

[1] R Nadal (ESP) d G Simon (FRA) 64 64 62
[25] S Wawrinka (SUI) d [4] A Murray (GBR) 67(3) 76(4) 63 63
[10] D Ferrer (ESP) d D Gimeno-Traver (ESP) 76(2) 62 62
[8] F Verdasco (ESP) d [31] D Nalbandian (ARG) 62 36 63 62
[12] M Youzhny (RUS) d [18] J Isner (USA) 64 67(7) 76(5) 64
[20] S Querrey (USA) d [14] N Almagro (ESP) 63 64 64
[23] F Lopez (ESP) d S Stakhovsky (UKR) 63 40 ret. (right toe)
T Robredo (ESP) d M Llodra (FRA) 36 76(6) 64 21 ret.


Tabellone Femminile

Con l’inizio degli ottavi il torneo femminile è entrato nel vivo dello Slam.
E la giornata inizia benissimo per l’Italia grazie alla Schiavone che continua a farci sognare. Il prossimo step per lei sarà rappresentato da Venus Williams che batte in 2 set una valorosa Shahar Peer, la bestia nera del torneo della Pennetta. L’israeliana ha iniziato il match subito aggressiva, piazzando innumerevoli dritti da paura. Ma si sa, la Venus gioca in casa e le difficoltà per la Peer non tardano ad arrivare. Sul 6-5 e servizio Peer la Williams ha avuto l’occasione di potersi prendere il set ben 5 volte, ma invano. E’ l’antipasto del tie break seguente, vinto dall’americana 7-3.
Il secondo set è pura formalità per la Williams, che brekka al terzo game l’israeliana e conclude con un 6-3.
Dopo il match Venus Williams “Noi abbiamo avuto sempre match molto combattuti, lo so che quando gioco con lei non è una passeggiata. Devo stare concentrata e prendere ogni punto o ogni cosa lei faccia. E’ stato un bel match.
Shahar Peer “ Non è una novità che sto cercando di vincere, di combattere su ogni palla e tenere duro su ogni punto. Ma penso che questa partita mi possa dare molto per il futuro, perché ogni volta che gioco con Venus è dura per me e lei in ogni match mi ha sempre demolito.

La giornata sull’Arthur Ashe si conclude con la vittoria di Samantha Stosur su Elena Dementieva col punteggio 6-3 2-6 7-6(2). Nonostante l’australiana fosse più in alto in classifica, i precedenti davano Dementiva avanti per 4-1. Dopo il primo set vinto 6-3 dalla Stosur, il match sembrava ormai avviato alla conclusione. Ma proprio oggi gli Us Open ci hanno insegnato che i ribaltoni nel tennis esistono. Infatti la Dementiva prima vince molto abilmente 6-2 il secondo set, poi si porta sul 3-0 nel terzo. Sarà finita qua? Assolutamente no. Sul 5-3 Dementieva la Stosur salva un match point; sul 5-4 altri 3. Dopo questo spreco di opportunità, arriva puntuale il tie break. Che la Stosur riesce a vincere dopo 4 match point a suo favore, grazie alla sua tipica aggressività e qualche errore di troppo della Dementieva.
Il match finisce all’1 e mezza americane, ma c’è il tempo per scambiare qualche battuta con i giornalisti.
Stosur “E’ bello fare la storia, suppongo. E’ sempre dura seguire il match degli uomini, ma c’era una grande atmosfera qui. Quando tutti rimangono e sorridono, non poteva andare meglio. E’ una sensazione incredibile. Abbiamo giocato entrambe un bel match, abbiamo lottato e dato il nostro meglio. In questo ultimo anno e mezzo ho trovato la giusta confidenza e la fiducia. Ottenere il mio miglior risultato qui è grandioso. Spero di andare ancora avanti. La mia prossima avversaria (Kim Clijsters) ha vinto 18 match di fila qui. Non sarà facile ma darò il meglio e spero che vengano in tanti e ci sostengano.”
Dementieva “Ho cercato di lottare prima della fine. Mi sono rammaricata per il modo in cui ho giocato i miei match point, non sono stata aggressiva abbastanza. Ma è stato veramente difficile continuare a spingere per tutto il match perché mi sentivo un po’ assonnata.”

Risultati

(2) Kim Clijsters (BEL) d. Ana Ivanovic (SRB) 62 61
(3) Venus Williams (USA) d. (16) Shahar Peer (ISR) 76(3) 63
(5) Samantha Stosur (AUS) d. (12) Elena Dementieva (RUS) 63 26 76(2)
(6) Francesca Schiavone (ITA) d. (20) Anastasia Pavlyuchenkova (RUS) 63 60
 

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La vittoria di Francesca Schiavone a Parigi

Fotogallery a cura di Giacomo Fazio

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Quote del giorno

"E' stato bello.. voglio dire, eccetto per quel 99,9% di pubblico che tifava contro di me".

Sergiy Stakhovsky, riguardo l'atmosfera che regnava sul Grandstand durante il suo match contro il giovane americano Harrison

Accadde oggi...

5 Settembre 1990

Pete Sampras mette fine alla campagna di Ivan Lendl per il record di nove finali consecutive agli US Open con un 6-4 7-6 3-6 4-6 6-2 nei quarti di finale.

 

Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker