ITALIANO ENGLISH
HOMEPAGE > > La farsa del tavolo della pace.

17/12/2011 15:04 CEST - NON SOLO TENNIS

La farsa del tavolo della pace

NON SOLO TENNIS -L'insuccesso dell'incontro tra i massimi dirigenti del calcio ha rivelato ancora una volta il malessere del più amato tra gli sport italiani. Gli interessi personali di Massimo Moratti e Andrea Agnelli hanno ancora una volta avuto la meglio sul bene della collettività. In un periodo di crisi serviva un gesto ragionevole che avrebbe potuto fare da esempio ed aprire la strada ad uno sviluppo futuro. Giacomo Fazio

| | condividi

Il tavolo della pace è stato un deludente anche se del tutto prevedibile nulla di fatto. È finita nel peggiore dei modi la tanta invocata pace organizzata per porre fine al clima che dal 2006 sta avvelenando il mondo del calcio. Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha voluto riunire a Roma sei “pacieri” e tre elementi in conflitto: Della Valle, Agnelli e Moratti. Un dialogo inutile che persone ragionevoli avrebbero cercato di chiudere già da tempo in un clima italiano che ha ben altro a cui pensare. Il tutto nasce dalle conversazioni che il defunto Giacinto Facchetti ebbe con il designatore arbitrale e che non furono prese in considerazioni nel 2006 durante lo scandalo calciopoli. Dialoghi inopportuni ma ben diversi dal sistema architettato da Moggi ed accertato dal processo di Napoli con relative condanne.

L’omissione della trascrizione di Facchetti ha fatto infuriare il presidente della Juventus Andrea Agnelli e il patron della Fiorentina Diego Della Valle che hanno visto una disparità di trattamento da parte della Figc e chiesto la riapertura del caso alla luce dei nuovi elementi. La vicenda è però andata in prescrizione e la federazione italiana calcio si è dichiarata non idonea a giudicare la revoca dello scudetto assegnato a tavolino all’Inter nel 2006. Il tavolo della pace sembrava l’occasione per chiudere una vicenda che andava avanti da troppo e che purtroppo non si sa quando si concluderà.

Agnelli e Moratti rimangono sue due posizioni diametralmente opposte ed è difficile che si possa trovare un punto d’incontro. L’unica soluzione è che il presidente dell’Inter rinunci al titolo e che la Juventus si ritiri dalla lotta alla rassegnazione degli scudetti sottratti. Naturalmente non succederà mai. Ancora una volta ha vinto il cuore del tifoso. Ognuno ha preferito proclamare le proprie ragioni piuttosto che ascoltare. Un tipo di approccio che piuttosto che proiettare nel futuro finirà col rimanere legato inevitabilmente al passato.

Il tanto osannato tavolo è stata una sconfitta dell’intero CONI. Petrucci avrebbe dovuto far sentire maggiormente la propria voce istituzionale e provare a ricordare ai presenti che il tifo e gli interesse propri devono essere messi da parte per il bene della collettività. Vane sono state le speranze di chi alla vigilia del confronto chiedeva un atto di responsabilità. Forse è impossibile per un calcio come il nostro che è tifoseria contro tifoseria, fazione contro fazione, tutti contro tutti. Il male del pallone non è il mancato accordo di Roma ma le tante problematiche irrisolte nel calcio a cui si doveva dare inizio in quell’incontro: la legge sugli stadi, i proventi tv, il fairplay finanziario, i trasferimenti dei calciatori, il monte ingaggi, la violenza ed il razzismo ancora presente in molte realtà. Tutto questo sembra non interessare a nessuno ed i presidenti ancora una volta si sono comportati come tanti di quei tifosi che da loro stessi vengono criticati.

 

L'indice della rubrica

La farsa del tavolo della pace (Giacomo Fazio)

Real-Barca ... si fa la storia (Giacomo Fazio)

We want to play Basketball (Karim Nafea)

Lewis Hamilton: la solitudine dei numeri uno (Alessio Morra)

Perplessità per la vittoria di Pacquiao (Rino Tommasi)

Eroi in barca in mezzo all'Oceano (Riccardo Bisti)

Tutta colpa del filetto: doping e clembuterolo (Alessandro Mastroluca)

Rino Tommasi sull'arrivo "a gettone" di Kobe Bryant nel campionato di basket e sugli stranieri in nazionale

Opinioni fuori dal nostro giardino (Rino Tommasi)

Pellegrini nuota contro l'ipocrisia (Ubaldo Scanagatta)

Scherma d'oro. Che bella la serie A di calcio equilibrata (Rino Tommasi)

Giacomo Fazio

Partnership

 

Quote del giorno

"Sarebbe un altro visto sul mio passaporto"

Mats Wilander sul perchè non avrebbe partecipato alle Olimpiadi di Seul 1988

Ubi TV

Tanti auguri dalle campionesse WTA

Blog: Servizi vincenti
Virtual Tour / Fanta Tennis virtual tour logo 2

Il fanta gioco di Ubitennis

La vittoria di Francesca Schiavone a Parigi 2010

Copertine di magazine e giornali