ITALIANO ENGLISH
HOMEPAGE > > Roberta e Flavia regalano la semi!.

06/02/2012 11:33 CEST - Fed Cup 2012

Roberta e Flavia
regalano la semi!

TENNIS - A Biella la Schiavone recupera da 1-5 nel secondo set e da 2-4 nel terzo e fa suo un match fondamentale (6-7 7-5 6-4) contro una Bondarenko incapace di chiudere. Errani costretta al ritiro. Nel doppio decisivo Pennetta e Vinci vincono in tre set (7-5 0-6 6-1). Italia in semifinale, in trasferta contro la Repubblica Ceca della Kvitova! da Biella Samuele Delpozzi

Schiavone - Bondarenko 6-7 7-5 6-4 (Samuele Delpozzi)

Schiavone su, Schiavone giù. È sempre stata mercuriale la numero 1 azzurra, e questa due giorni di Biella può essere un valido compendio della sua carriera: nella polvere neppure 24 ore fa, travolta in due set dalla semisconosciuta Tsurenko, di nuovo agli altari oggi, dopo una rimonta vecchio stile a spese di Kateryna Bondarenko. Intendiamoci, tecnicamente non è stata una grande partita: qualche pregevole giocata immersa in un mare di errori, anche banali, da ambo le parti… 18 break totali (10 a 8 per la nostra) sono un dato piuttosto eloquente. Quello che fa ben sperare per il futuro, però, è la tempra di Francesca, evidentemente non ancora intaccata da oltre 10 anni di carriera ad alti livelli.

Passando alla cronaca, l’inizio è positivo per la milanese, subito avanti 2-0, 30-15, salvo concedere l’immediato controbreak con un back di rovescio messo in corridoio. Da lì un lungo passaggio a vuoto, che la porta a smarrire 4 giochi di fila senza che la Bondarenko debba inventarsi granché. L’ucraina mantiene il comando delle operazioni fino al 5-4, quando va in battuta per chiudere il set: riesce ad issarsi 30-15 prima di franare rovinosamente in un doppio fallo chilometrico (con Barazzutti in piedi!) e due botte finite ben oltre la riga di fondo.
I capovolgimenti di fronte saranno comunque il leit motiv dell’incontro, ed eccone subito serviti un altro paio: prima la Schiavo cede il servizio a zero con altri tre “orrori” da fondo, quindi Kateryna restituisce immediatamente il favore con una serie di diritti fuori misura ed un rovescio steccato proprio sul break point. L’inevitabile tie-break è una continua gara a ciapa no, con la Schiavone che apre con un doppio fallo, si porta avanti 4-3 e servizio, subisce un nastro beffardo sulla palla corta della Bondarenko, annulla due set point consecutivi sul 4-6, ma al momento di allungare completa la frittata con due erroracci di diritto: 8-6 Ucraina in 62 minuti!

Il secondo set ricalca alla lontana quanto già visto in precedenza, Francesca fa il break in apertura per poi sprofondare in un tunnel apparentemente senza luce. A conferma di una fase di scarsa lucidità, la Leonessa si avvia verso la panchina convinta dell’1-4, quando in realtà il punteggio era ancora di 40-15 per l’avversaria! Finisce comunque per perdere il game ed anche il successivo turno di battuta, mandando la Bondarenko al servizio per il match sul 7-6 5-1.
Match finito? La ragione direbbe di sì, l’irrazionalità tipica di molti incontri femminili – e le risorse agonistiche della Schiavone, capace di esaltarsi quando si trova con le spalle al muro – sostengono invece il contrario. Kateryna dà i primi segnali di nervosismo cedendo a zero il servizio con un altro doppio fallo, ma il margine resta rassicurante: al cambio campo sul 5-2 – mentre il dj spara a tutto volume una profetica “Non mollare mai” – la Tsurenko saltella, convinta di entrare in scena a breve. Ancora non sa cosa la (e ci) aspetta! La numero 1 italiana riduce ulteriormente il margine con un game a zero, quindi sul 5-3 la Bondarenko trema ancor più vistosamente: un altro doppio fallo e tre errori da fondocampo consegnano a Francesca il definitivo controbreak. Al nuovo cambio campo scatta il “po po po po po po po” d’ordinanza da parte dei 4895 spettatori paganti, un tormentone discretamente insopportabile che sembra comunque portare bene alla causa azzurra: la minore delle sorelle di Kharkiv è paralizzata almeno quanto certe sculture di ghiaccio fuori dal palasport, raggiunta sul 5-5 cede ancora a zero la battuta con l’ennesimo doppio fallo su palla che scotta, mentre la “Schiavo” si carica al massimo e chiude il set con un serve&volley. Dal 5-1 in suo favore, lo sconcertante parziale subito dall’ucraina è di 24 punti a 4!

Il terzo parziale, musicalmente introdotto dall’immancabile “Funiculì funiculà”, vede in campo una Bondarenko leggermente rinfrancata, che riesce a tenere il servizio inaugurale. Sull’1-1 c’è però un magnifico strappo della Schiavone, capace di rimontare da 15-40 e di confezionare il break con una serie di giocate, finalmente, da cineteca: due strepitosi rovesci lungolinea, di cui uno passante dopo scambio mozzafiato, ed un dirittone in corsa le consegnano il game tra il boato del pubblico. Gli equilibri restano comunque di cristallo, poiché il vantaggio – potenzialmente decisivo, per il modo in cui era stato ottenuto – evapora immediatamente sotto una nuova coltre di errori della nostra. Francesca scivola addirittura sotto di un break, 2-4, ma il settimo gioco si rivela ancora una volta decisivo: l’ucraina riesce ad annullare 3 break point con altrettanti rovesci lungolinea imparabili, ma alla quarta occasione mette in corridoio proprio con il fidato colpo bimane. Scollinato sul 3-4, fino al traguardo è tutta discesa per la Schiavo, contro una Bondarenko ormai scorata: il puntuale doppio fallo consegna all’azzurra il break decisivo, ed il match si conclude – come il secondo set – con un serve&volley vincente di Francesca, al primo match point. Dopo 2 ore e 49 di battaglia, la nostra si può sdraiare sulla terra del Lauretana Forum: 6-7(6) 7-5 6-4.

Ora la palla ripassa alla Errani, che può giocare il primo match point Italia contro la sorprendente Tsurenko.

 

Le dichiarazioni della Schiavone:

“Quando mi sono trovata in svantaggio così pesante, ho iniziato a lasciarmi andare. Lei ha dubitato, ed io ho usato la mia esperienza. Per tutto il match ho cercato i miei equilibri, perché mi finiva tutto o lungo o troppo corto.”

“Ho chiuso il secondo servendo un po’ meglio, poi lei nel terzo poteva chiudere sul 4-2 ma non ce l’ha fatta: lì ho pensato che forse mentalmente non era in grado di vincere la partita, e così ho deciso di prendermela io. Certo, ho visto i fantasmi, ma ci ho anche messo personalità.”

“Il pubblico ieri era più freddo? No, ieri ero fredda io! Qui ho sentito tanta passione, non so se per il tennis in sé oppure perché giocava una squadra nazionale, comunque l’atmosfera era molto bella.”

“Nei primi 5-6 game cerco sempre di studiare l’avversaria, invece sia ieri che oggi la partita mi è sfuggita proprio all’inizio. Anche oggi mi sentivo lenta e scoordinata, ma ho fatto uno sforzo incredibile per giocarmela fino in fondo. È la conferma che anche quando non sei al top puoi comunque trovare la via per vincere.”

“Nel 2008 a Olbia mi ero trovata in una situazione simile contro la Koryttseva, avevo anche salvato dei match point, ma oggi non mi è venuto in mente mentre giocavo. Certo che ogni volta che incontriamo l’Ucraina ne succedono di tutti i colori! Quella volta a Olbia si era rotta mezza squadra, anche due anni fa a Kharkiv era stata durissima e meno male che Flavia ci mise una pezza giocando molto bene… anche stavolta è andata così, non ne possiamo più dell’Ucraina, ci porta male!!”


La Bondarenko (presentatasi in conferenza stampa con in braccio il cagnolino, “Princess”…):

"No, non ho pianto dopo il match. Penso comunque che l'abbia più vinto lei di quanto non l'abbia perso io. Ad un certo punto mi sono innervosita, e lei a fine secondo set ha giocato molto bene, "da Schiavone". I match di Fed Cup sono sempre più difficili rispetto ai tornei individuali, perché sai che in caso di sconfitta avrai deluso un intero paese: è una bella responsabilità!"

"Non voglio comunque cancellare questo incontro dalla mia mente, si può sempre imparare dalle sconfitte."

 

Tsurenko-Errani 6-1 3-0rit. (Stefano Tarantino)

Non ci sono precedenti tra Sara Errani e Lesia Tsurenko,le due singolariste vincitrici nella prima giornata.
Le due hanno un gioco similare, gran ritmo da fondo campo e brusche accelerazioni.
La Tsurenko dimostra quanto di buono fatto vedere nella prima giornata (al di là della giornata no della Schiavone). Praticamente l'ucraina incomincia da dove aveva finito ieri, non sbaglia nulla e gioca ai limiti della perfezione.
Sara parte bene nel primo game e sale 0-30 e poi 15-40 e si procura subito due palle break. Ma la tennista ucraina risponde alla grande, 4 punti consecutivi e 1-0.
Stessa musica nel secondo game, Sara va 30-0, ma complice anche un doppio fallo della nostra tennista, la Tsurenko infila un'altra serie di 4 punti consecutivi e sale 2-0.
Le due picchiano entrambe da fondo campo, l'unico difetto della nostra giocatrice e che a volte alza troppo la palla con le sue arrotazioni e la sua avversaria ne approfitta per indovinare gli angoli, soprattutto con il rovescio.
Onore però al merito della Tsurenko che non sbaglia niente, il terzo game è lunghissimo (14 punti giocati), ma anche grazie a due ace l'ucraina non concede nessuna palla break e sale 3-0.
Sara dà fondo a tutte le sue energie ma dall'altra parte si trova un muro, 40-15 e la Tsurenko ancora una volta rimonta e si procura in successione due palle per il 4-0. L'azzurra stavolta non cede, con le unghie e approfittando di un paio di gratuiti della sua avversaria riesce finalmente a tenere il servizio e conquistare il primo game del match.
Ma la Tsurenko è in stato di grazia, parziale di 10 punti a 3 e siamo 5-1 con l'ucraina che va a servire per il set.
Altro game combattutissimo, si giocano dodici punti, Sara ha ancora una palla break, ma la sua avversaria prima la annulla e poi anche con la complicità del nastro tiene la battuta e chiude il primo set 6-1 in 48 minuti (a dimostrazione che la nostra tennista sta dando l'anima).
L'azzurra prende una lunga pausa fisiologica, ritorna in campo, ma la musica non cambia e la Tsurenko le strappa di nuovo il servizio.
Poi il finale (amaro) che abbiamo raccontato, Sara prima chiama il medico, poi prova a restare in campo dopo l'applicazione di un cerotto, ma non c'è niente da fare, sul 3-0 è costretta al ritiro.
Arriviamo così al doppio decisivo nelle condizioni peggiori (piscologiche e fisiche), ma confidiamo nell'orgoglio delle nostre ragazze per strappare una vittoria quanto mai sofferta.

La Errani (Sam. Del.):

"A fine primo set, in un cambio di direzione, ho sentito una fitta al ginocchio. Poi nel primo game del secondo ho sentito altre fitte durante gli spostamenti, e dal secondo game ho iniziato ad avere paura a muovermi. Ho cercato allora di tirare subito il vincente, ma ho continuato a sentire male ed ho preferito smettere. Sono preoccupata, è capitato proprio in un momento di grande forma..."

"Il match era già complicato prima, ma non credo di essermi infortunata a causa di troppa tensione. Ero insicura a muovermi in certe zone del campo, forse perché il match di Francesca è stato molto lungo e può averlo un po' rovinato... o forse me ne accorgevo più di ieri perché oggi ero spesso in difesa e dovevo correre di più. Mi ha sorpreso il livello della Tsurenko, era molto aggressiva e colpiva forte, vicino alle righe."

Il dottor Angelo Giglio:

"Sara ha avuto una compressione del disco meniscale del ginocchio destro: si è affossata ed il peso del corpo ha schiacciato il menisco, causandole dei dolori molto forti. Per noi le atlete sono innanzitutto esseri umani, lei è una professionista serissima che non si tira mai indietro. La scelta è stata fatta di comune accordo con il capitano: meglio non aggravare una meniscopatia e rischiare di rovinare la carriera di questa ragazza."

"Il ginocchio non è gonfio, riesce a camminare e ad accosciarsi, ma era un problema di sicurezza: la FIT tiene alle sue giocatrici, meglio perdere un punto che mettere a repentaglio la salute. Comunque domani Sara farà una risonanza magnetica."
 

Pennetta/Vinci - Tsurenko/Savchuk 7-5 0-6 6-1 (Samuele Delpozzi)

Dato l’infortunio della Errani, e la maratona giocata dalla Schiavone, Barazzutti rispolvera per il doppio decisivo la coppia delle meraviglie dei tornei junior, Pennetta-Vinci campionesse al Roland Garros giovanile 1999. Il capitano ucraino non rischia invece un duo di specialiste, ed al fianco della Savchuk butta nella mischia la galvanizzatissima Tsurenko al posto della Beygelzimer.

Pronti via, subito tre break, di cui due favorevoli alle azzurre, che riescono poi ad allungare sul 3-1 grazie ad un buon turno di battuta della Vinci. L’intero set comunque si sviluppa a fisarmonica, con le italiane pronte a scattare avanti per essere immediatamente riprese: le nostre avversarie riescono infatti a riportarsi sul 3-3 grazie ad una volée di diritto della Savchuk, sicuramente la più doppista della coppia rivale. Un nastro favorevole alla Pennetta propizia il nuovo break Italia, che riesce a portarsi sul 5-4 e servizio: al momento di chiudere è però proprio Flavia a tradire, con ben 3 rovesci lunghi, a conferma di una condizione ancora non ottimale dopo l’infortunio alla schiena. La brindisina si riscatta comunque sul 5-5, quando procura il 15-40 con un bel passante di diritto. Le ucraine riescono a riportarsi in parità, ma un doppio fallo chilometrico della Savchuk ed uno smash steccato dalla Tsurenko danno alle nostre il break decisivo: sul 6-5 il braccio di Roberta non trema, mette a segno un ace e due smash vincenti, ed al primo set point chiude la Penna con una stop volley di diritto.

Proprio quando le cose sembravano mettersi al meglio, ecco l’imprevedibile tracollo: le azzurre escono completamente dal match, soprattutto la Pennetta che inizia a sbagliare palle decisamente facili, mentre per l’Ucraina sale in cattedra la Savchuk, molto reattiva nelle chiusure sotto rete ed autrice anche di diversi pregevoli passanti. Il risultato è un pesante 6-0, che si tramuta in 7-0 quando la Tsurenko tiene la battuta in apertura del terzo, nonostante una palla break conquistata dal duo pugliese.

Ad un passo dal baratro, arriva provvidenziale un solido turno di servizio della Vinci, che rimette pienamente in carreggiata le italiane. Ed è proprio Robertina a diventare protagonista assoluta del match: prima confeziona il break con un passante di diritto ed un paio di tocchi deliziosi sotto rete, dopodiché lo consolida mettendo a segno un’altra serie di volée impeccabili. Flavia dal canto suo torna ad essere decisiva mettendo a segno il break del 4-1 “pesante”, con un autentico missile di rovescio scagliato addosso alla Tsurenko. Ancora Vinci mattatrice a rete fino al 5-1 30-15, ma è la Penna a mettere a segno gli ultimi due quindici, una risposta di diritto fortunosamente deviata dal nastro ed una bella volée di rovescio sul primo match point: 7-5 0-6 6-1 in un’ora e 46 minuti.

L’Italia vola quindi in semifinale (ed in trasferta) contro la Repubblica Ceca di Petra Kvitova, mentre la Vinci stabilisce il nuovo record (in solitaria) di imbattibilità nei doppi di Fed Cup: 17 successi in altrettanti incontri.

 

Barazzutti:

“Una delle giornate più difficili da quando sono capitano di Fed Cup. Non tutte le ragazze erano in condizioni ottimali, ringrazio il dott. Giglio per averle messe in condizione di giocare al meglio. L’Ucraina è sempre un avversario coriaceo, hanno giocato molto bene a conferma che non esistono incontri facili, ma ancora una volta le ragazze sono state eccezionali.”

“Per fare la formazione del doppio sono stato “aiutato”… io prendo le decisioni ma parliamo molto, siamo un vero team. Pennetta-Vinci miglior doppio italiano? Ho una coppia preferita ma non voglio dire quale, sono tutte molto brave e giocano bene in tutte le combinazioni. Umanamente devono essere affiatate, è un qualcosa che va al di là del fatto tecnico. Si aiutano tra di loro e qualche volta mi aiutano.”

“Se ho avuto dei dubbi a mettere la Schiavone? Ne abbiamo parlato, ma lei voleva giocare. Io cerco di metterle nelle migliori condizioni possibili, ma poi sono loro a vincere.”

Pennetta e Vinci:

“Nel terzo abbiamo voluto mischiare un po’ le carte, per non rendergli le cose troppo facili: abbiamo iniziato ad alzare più lob, ed io (Roberta, ndr) ho cominciato ad intervenire di più sotto rete. È stata dura anche perché non giocavamo assieme da tanto tempo (in Fed Cup dal 2003, a Norrkoping contro la Svezia, ndr). Nel secondo abbiamo avuto un calo di tensione dopo aver portato a casa un set così combattuto.”

“Il pubblico? Da 10, ci ha aiutato tantissimo! Ieri i match erano stati a senso unico quindi non aveva potuto scaldarsi, ma oggi è stato eccezionale, con gli spalti pieni. Il campo non era veloce, ma semmai le palle, che tendevano a volare molto: rispondere con palle nuove era un bel casino!”

Il team ucraino:

"E' stato un match con molte emozioni in gioco, molto stressante. La concentrazione era fondamentale. Nel terzo hanno giocato molto meglio di noi. Alla vigilia non ci aspettavamo di giocarci tutto al doppio decisivo, ma alla fine siamo stati davvero vicini a vincere 3-1 grazie ai singolari. Purtroppo alla fine ci si ricorderà solo del risultato finale e non del fatto che l'incontro sia stato combattuto o meno."

 

I PRECEDENTI DI ITALIA - REPUBBLICA CECA

2010 ITA d. CZE 5-0 in ITA World Group - Semifina lForo Italico - Stadio "Nicola Pietrangeli", Rome, ItalyClay (O)24 Apr - 25 Apr 2010
2005 ITA d. CZE 3-2 in CZE World Group I, Play-off - 1st Round Carpet (I)09 Jul - 10 Jul 2005
2004 ITA d. CZE 3-1 in ITA World Group - 1st Round Circolo Tennis Maglie, Lecce, ITA Clay (O)24 Apr - 25 Apr 2004
1998 ITA d. CZE 4-1 in CZE World Group I, Qualifying Round - 1st Round National Centre, Prague, CZE Clay (O)25 Jul - 26 Jul 1998
1993 CZE d. ITA 2-1 in GER World Group - 2nd Round Waldstadion T.C., Frankfurt, GermanyClay (O)21 Jul - 21 Jul 1993
1983 TCH d. ITA 2-1 in SUI World Group - 2nd RoundA lbisguetli T.C., Zurich, Switzerland Clay (O)17 Jul - 24 Jul 1983
1981 TCH d. ITA 3-0 in JPN World Group, Consolation Round - Semifinal Tamagawa-en Racquet Club, Tokyo, Japan Clay (O)09 Nov - 15 Nov 1981

Samuele Delpozzi

Partnership

 

La frase del giorno

La cosa più bella della finale degli Australian Open? Gli spot della Rolex con Federer

Stefano Meloccaro, Sky Sport

Ultimi commenti
Blog: Servizi vincenti
Ubi TV

Nadal-Contador: l'ironia della tv francese

Virtual Tour / Fanta Tennis virtual tour logo 2

Il fanta gioco di Ubitennis