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06/02/2012 15:13 CEST - ATP

Federer, è un 2012
di grandi verità

TENNIS - Il primo Slam dell’anno ci ha dato la conferma che Djokovic è il dominatore assoluto del circuito e Nadal il suo vice. Federer che ruolo potrà ricoprire in questo scenario? In particolare molto dipenderà dai due grandi sogni "nazionali" che mancano ancora nella bacheca di Roger, la Davis e l'oro olimpico. Giacomo Fazio

Se qualcuno pensava che la stagione 2011 di Djokovic fosse irripetibile si è dovuto ricredere. Non solo il serbo ha cominciato vincendo il suo terzo major consecutivo ma soprattutto ha lasciato la sensazione che il suo dominio sul circuito sia tutt’altro che terminato. Rimanere in campo 10 ore nell’arco di due giorni è stata un’impresa titanica che solo un giocatore fortemente determinato sarebbe stato in grado di compiere. Nadal ha dimostrato di essersi avvicinato molto al numero 1 del mondo, sicuramente è arrivato ad un passo dalla vittoria rispetto alle precedenti sei sconfitte. Ma Federer in tutto questo che ruolo dovrà ricoprire? Lo svizzero non è in grado di reggere la strapotere fisico dei suoi avversari di cinque e sei anni più giovani e la superiorità tecnica in diverse occasioni non è stata sufficiente per portare a casa le partite.

Pensare che due giocatori, che alla vigilia della finale degli Australian Open si dichiaravano preoccupati per le proprie condizioni fisiche, siano poi stati in grado di giocare la finale più lunga nella storia degli Slam è un qualcosa che neanche un campione del calibro di Federer può essere in grado di contrastare. Per assurdo è lo stesso Djokovic che si potrebbe trasformare in un alleato per il record di Slam di Roger. Senza le vittoria del serbo a Wimbledon, New York e Melbourne, ora Nadal si ritroverebbe a 13 titoli contro i 16 di Federer ed ancora molti anni tutti da giocare. Al di là delle lamentele sul calendario ed una stagione troppo fitta di appuntamenti, lo spagnolo si è aggiudicato quattro degli ultimi nove slam, giocando sette finali. Semmai dovrebbe essere lo stesso Federer a chiedere una rivoluzione del sistema di classifica e di riprogrammazione della stagione considerando che dall’ultima vittoria in uno Slam sono passati due anni con solo due finali disputate.

Il destino ha creato strani incroci innescando un meccanismo tale di tipo tecnico/mentale in cui Federer perde da Nadal, pur battendo Djokovic che invece non ha problemi a superare lo spagnolo. Nel tennis non esiste la proprietà transitiva come è noto ma chissà cosa sarebbe successo se Roger si fosse trovato dalla parte di Nadal a Parigi lo scorso anno, forse oggi parleremmo di Djokovic come uno dei tre giocatori in grado di realizzare il Grande Slam? Non essendo più nei primi due posti del ranking si troverà inevitabilmente negli appuntamenti più importanti dal lato di uno o dal lato dell’altro dando inizio ad una catena di eventi di cui nessuno conosce l’esito o forse a questo punto sì…

Federer può quindi diventare l’ago della bilancia in molti tornei dipenderà molto dal sorteggio ma anche dalla sua programmazione. Nonostante il ricco palmares c’è ancora qualcosa che manca nel suo immenso carniere: la Coppa Davis e le Olimpiadi che influenzeranno molte delle sue decisioni.

La medaglia d’oro in singolare rimane la sua priorità ma tentare di conquistare la vecchia “insalatiera” potrebbe essere una soddisfazione inaspettata a 30 anni. La possibilità che l’elvetico arrivi a giocare all’età di 35 anni anche a Rio de Janeiro nel 2016 sembra veramente azzardata, quindi Londra 2012 sarebbe l’ultima Olimpiade. Federer ha dimostrato di poter competere ancora ai massimi livelli ma di non essere più continuo come una volta, infatti col passare degli anni il numero dei tornei disputati è diminuito gradualmente. Il sorteggio del tabellone di Coppa Davis per il 2012 non gli è stato favorevole perché dopo il primo turno con gli Stati Uniti ci sarebbero Francia nei quarti, Spagna in semifinale ed eventualmente in finale Argentina o Serbia.

Roger che si concede sempre una lunga pausa fino all’ATP 500 di Dubai dopo la trasferta australe e l’impegno di Davis ha aggiunto curiosamente il torneo di Rotterdam ed un’esibizione a New York. I quarti di finale della Davis si giocherebbero subito dopo i Masters 1000 di Indian Wells e Miami ma a quel punto dovrebbe rinunciare ad uno dei due appuntamenti sul cemento americano.

Il circuito sul rosso dipenderà molto dai risultati, difficile che giochi a Montecarlo, Madrid, Roma e Parigi come quest’anno. Il Masters 1000 monegasco non è obbligatorio e sarà proprio questo ad essere sacrificato. Al Roland Garros farà seguito il momento clou del 2012, dove lo svizzero sarà impegnato in vista del doppio appuntamento Slam-Giochi Olimpici da giocare nell’arco di un mese a Wimbledon. Il fittissimo calendario ATP prevede subito dopo la conclusione del torneo olimpico, Toronto e Cincinnati. Federer prediligerà la città dell’Ohio che gli consentirà almeno di rifiatare una settimana.

Poi New York e forse la semifinale con la Spagna in Davis Cup priva di Ferrer e Nadal? O a quel punto il maiorchino potrebbe decidere di cambiare i suoi proposito di rinuncia alla Coppa se si trovasse Federer come avversario? Indipendentemente dal risultato trascurerà, come di consueto negli ultimi anni, tutta la campagna asiatica dei vari tornei di Tokyo, Pechino e Shanghai per dedicarsi alla parte conclusiva della stagione. Se avrà raggiunto la finale di Davis allora la competizione a squadre diventerebbe il primo obbiettivo, quindi difficile che rinunci al Swiss Indoors di Basilea in autunno ma piuttosto la vittima designata dovrebbe essere Parigi-Bercy che si gioca subito prima delle Atp Finals.

E’ un percorso complesso quello che attende il campione elvetico, basti pensare che mai nessun giocatore è stato in grado di realizzare la tripletta Slam-Davis-Oro olimpico nello stesso anno. Nadal ci è andato molto vicino nel 2008 quando dopo le vittorie al Roland Garros, Wimbledon e alle Olimpiadi cinesi, solo un infortunio lo costrinse a rinunciare alla finale di Davis vinta poi dalla Spagna sull’Argentina. In campo femminile la Graf vinse nel 1992 la Fed Cup, Wimbledon ma perse la finale dei Giochi di Barcellona contro Jennifer Capriati mentre Venus nel 2000 s’impose a Wimbledon, New York, alle Olimpiadi di Sydney ma non partecipò alla finale di Fed Cup dominata dagli Stati Uniti sulla Spagna. Gli unici giocatori ad aver vinto in carriera i 4 Slam, il Master di fine anno, la Coppa Davis/Fed Cup e la medaglia d'oro del singolare olimpico sono Andre Agassi e Steffi Graf.

Giacomo Fazio

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I grandi eventi si identificano nel luogo in cui si svolgono. Wimbledon si identifica con l’All England Club. Se spostassero lo stesso torneo in un altro luogo, non sarebbe Wimbledon. Il successo di un evento è legato a quei luoghi nei quali la gente vuole andare, perché sa che lì accadono cose “magiche”.

Jerry Solomon

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