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20/02/2012 14:10 CEST - Rassegna Stampa del 20 Febbraio 2012

A Rotterdam, Roger domina Del Potro: 71 titolo. A Sao Paolo, Volandri cede d'un soffio in finale (Martucci), Volandri, il finale è proprio Almagro (Giorni)

20.02.2012

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Rubrica a cura di Daniele Flavi

A Rotterdam, Roger domina Del Potro: 71 titolo. A Sao Paolo, Volandri cede d'un soffio in finale

Vincenzo Martucci, la gazzetta dello sport del 20.02.2012
 

«Amici, uniti dal rovescio a una mano, divisi da 28 giorni e da una camera molto diversa, i trentenni Roger Federer e Filippo Volandri vivono un'altra domenica di tennis agli antipodi: lo svizzero, firmando in due set il titolo numero 71 sull'amato veloce indoor di Rotterdam, dove piega Juan Martin del Potro, l'italiano, perdendo per un soffio, sulla prediletta terra rossa, contro il numero 11 del mondo, Nicolas Almagro, nella prima finale dopo 6 anni, a Sao Paolo. E tutti e due ne ricavano tanta fiducia. Conferme RogerExpress sigla il primo torneo dell'anno, conferma così il minimo-sindacale degli ultimi 12 anni, e riprende fiducia dopo la battuta d'arresto delle semifinali di Melbourne con Nadal. Anche se «Delpo» è numero 10 del mondo, ma non ha ancora recuperato del tutto dopo l'operazione al polso del 2010 ed ha limiti tecnici, di spostamenti e personalità troppo più evidenti rispetto ai primi due, Djokovic e Rafa. Tanto da inchinarsi per la nona volta in 11 duelli al re dei re: «Roger era intoccabile, ho provato tante cose, ma lui era chiaramente al di sopra». E caricarlo insieme allo slancio dei 116mila spettatori di Rotterdam (record): «Questa è la mia vera partenza dell'anno. E' stata una settimana da sogno». Vsboe Indoor, Federer ritrova le sue sicurezze. Come dicono lo sprint iniziale del 5-0, le sette palle break salvate, l'oretta e mezza di fatica per guadagnare — sembra — un milione di dollari d'ingaggio e volare il quinto urrah di fila sulla moquette al coperto, dal Masters di novembre a Londra 2010, da 24 match. «Dopo il duro week-end di Davis ho avuto la testa giusta. E lui non ha potuto tirare il grilletto come piace a lui. Così sono doppiamente soddisfatto di come sono andate le cose». Di più: «In finale, sono stato solido come roccia e ho giocato bene dall'inizio alla fine. Nel secondo set c'è stata lotta, sono contento di esserne sgusciato fuori. Ho giocato proprio un gran torneo. Mi sono divertito e sono stato capace di tenermi il meglio per la fine. Ora spero di mantenere questa condizione per Dubai, Indian Wells e Miami» Rsbo Dopo le 2 ore 22 minuti per domare Nalbandian e le 2 ore 32 minuti per avere la meglio sull'idolo di casa, Bellucci, una volta in finale, a Sao Paolo, l'ideale per Filippo Volando sarebbe stato un bel primo set di volata. Che il livornese fa per 20 minuti giocando quasi in apnea, prendendo enormi rischi e volando a rete per togliere punti di riferimento ad Almagro, campione uscente, favorito, nella partita quasi allo specchio, dalla classifica (n. 11 contro 69) e dai precedenti (6-3, con gli ultimi 4 k.o.). Si lamenta «Filo»: «Avrei dovuto chiudere il primo set, sono stato anche avanti 3-1 40-0 e 4-3 40-15»…..

Volandri, il finale è proprio Almagro

Alberto Giorni, il giorno del 20.02.2012

Grazie lo stesso. Filippo Volandri (nella foto) esce sconfitto dalla finale dell'Atp di San Paolo del Brasile 6-3 4-6 6-4 contro lo spagnolo Nicolas Almagro, ma comunque vince il suo torneo. Era da tempo che non si esibiva a un livello così alto, che gli ha permesso di giocare a lungo alla pari con il n '11 del mondo (Filippo era n 69, oggi farà un bel balzo in classifica). Non arrivava in una finale Atp da più di cinque anni (l'ultima a Palermo 2006; deve così rinviare l'appuntamento con il terzo titolo in carriera) e sulla terra indoor brasiliana ha eliminato avversari di spessore come lo spagnolo Monta-nes al primo turno, l'argentino Nalbandian nei quarti e il brasiliano Bellucci in semifinale, gli ultimi due rimontando lo svantaggio di un set. Anche ieri il livornese ha perso la prima frazione (sprecando un vantaggio di 3-0), ma ha reagito all'inizio della seconda strappando al terzo game il servizio ad Almagro e chiudendo 6-4. Il match si è deciso sul 5-4 per lo spagnolo nel terzo set, quando Volandri ha salvato il primo matchpoint con un coraggioso rovescio vincente, ma al secondo il suo dritto in corridoio ha messo la parola fine sulla partita. ALMAGRO, campione uscente, conferma il titolo superando Volandri per la quinta volta consecutiva (la seconda quest'anno, dopo il successo ad Acapulco). E' comunque una grande iniezione di fiducia per Filippo, che nel luglio 2007 arrivò al n '25 Atp dopo una memorabile semifinale a Roma conquistata battendo uno dopo l'altro Gasquet, Federer e Ber-dych. Ora ha 30 anni ma, se manterrà questo livello di forma, sulla terra rossa europea si potrà togliere diverse soddisfazioni.
 

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