27/03/2012 15:17 CEST - Mondo challenger
Dustin Brown torna a volare
TENNIS - Il tedesco-giamaicano rompe un lungo digiuno e torna alla vittoria a Bath. Prima volta di Vasek Pospisil a Rimouski, dove il giovanissimo Filip Peliwo coglie una clamorosa semifinale. Luca Labadini

Aegon Gb Pro-Series Bath
Bath, Great Britain
March 19-25, 2012
Surface: Hard Indoor
Main Draw: 32
€42,500
Dopo oltre un anno e mezzo di digiuno, torna al successo il pittoresco Dustin Brown. Lo ha colto in Inghilterra, nazione che avrebbe potuto essere la sua nuova patria. Lamentando mancanza di fondi e supporto economico da parte della propria federazione, nel 2010 , la sua stagione migliore, Dustin prese infatti la decisione di abbandonare la Giamaica in favore di un paese che avrebbe potuto garantirgli un seguito e una collaborazione all’altezza delle sue aspettative. Dopo aver flirtato a lungo con la Gran Bretagna ( la nonna paterna è inglese) , ha poi trovato un accordo con la Germania, dove è nato e cresciuto fino al 1996. Di padre giamaicano e madre tedesca, “Dreddy” è noto anche per aver girovagato nel circuito con un camper regalatogli dai genitori , e per non aver avuto il supporto di un coach. Il carismatico 27 enne, che a Bath ha saputo aggiudicarsi tutti e tre i tie-break disputati, è giunto al suo quarto titolo nel mondo Challenger, in cui non coglieva soddisfazioni dal Novembre 2010, allorchè, per la prima volta coi colori tedeschi, sollevò il trofeo ad Aachen, proprio in Germania. Un successo provvidenziale quello di questa settimana, perché dopo quell’affermazione, il suo rendimento , nel 2011, era calato drasticamente, causandogli un pesante scivolone in classifica. La vittoria più significativa è stata quella messa a segno a livello quarti di finale sul primo favorito del torneo , il tedesco Andreas Beck recentemente tornato ad occupare un posto fra i primi 100 del ranking. Di misura e sofferta la sua affermazione sul promettente polacco Janowicz, piegato solo al tie-break del terzo set. Si è spinto sino in semifinale lo scozzese Jamie Baker, ed un gradino più in là, il ceco Jan Mertl, bissando il piazzamento della settimana precedente a Sarajevo. Da segnalare il buon quarto di finale del lituano , ma bergamasco d’adozione , Laurynas Grigelis, che , nonostante la sconfitta sul filo di lana col tedesco Michael Berrer , continua, seppur a piccoli passi, la sua scalata in classifica.
Quarterfinals
(5)Dustin Brown (GER) d. (1)Andreas Beck (GER) 7-6(7) 4-6 6-4
Jamie Baker (GBR) d. Romain Jouan (FRA) 3-6 6-4 6-3
Jan Mertl (CZE) d. Yannick Mertens (BEL) 6-4 6-3
(2)Michael Berrer (GER) d. Laurynas Grigelis (LTU) 6-3 3-6 7-5
Semifinals
(5)Dustin Brown (GER) d. Jamie Baker (GBR) 6-4 3-6 6-2
Jan Mertl (CZE) d. (2)Michael Berrer (GER) 2-6 6-4 6-3
Finals
(5)Dustin Brown (GER) d. Jan Mertl (CZE) 7-6(1) 6-4
National Bank Men’s Rimouski Challenger
Rimouski, Canada
March 19-25, 2012
Surface: Hard Indoor
Main Draw: 32
$35,000+H
Nella francofona Rimouski, è invece un rappresentante della British Columbia a portarsi a casa il trofeo. Vasek Pospisil, 21 enne di Vernon e residente a Vancouver, ha rotto il ghiaccio aggiudicandosi il primo titolo a livello Challenger della sua giovane carriera. Di genitori di origine ceca, ha trascorso ben tre anni di formazione tennistica a Prostejov, prima di intraprendere un’ efficacissima avventura nel mondo Futures, categoria in cui ha saputo centrare ben 10 titoli, uno dei quali , due anni fa, sconfiggendo in finale l’attuale top 30 Milos Raonic. Rispetto al suo connazionale e coetaneo, Pospisil non ha ancora dimostrato di essere pronto per misurarsi con il grande tennis, ma è un tennista in costante progresso, come conferma anche la sua recente qualificazione al Masters 1000 di Indian Wells. Per il momento la vittoria canadese gli consente di fare breccia , per la prima volta , nei primi 100 giocatori del ranking Atp. Le buone notizie, per il Canada, non si fermano certo qui. Filip Peliwo, 18 enne e due mesi di Vancouver, ha infatti raggiunto un’incredibile semifinale. Dopo aver fatto registrare la prima vittoria in assoluto in un torneo Challenger, battendo al primo turno l’americano El Mihdawy, Peliwo non si è fermato , andando a cogliere due impensabili affermazioni sui francesi Vincent Millot al secondo turno e Mathieu Rodrigues ai quarti di finale, prima di cedere il passo a Pospisil in semifinale. Semifinalista dello scorso Orange Bowl e finalista alla prova Junior degli Australian Open di quest’anno, sconfitto dall’australiano Luke Saville, il baby canadese ( ma di genitori entrambi polacchi) occupa attualmente la posizione n.ro 6 della classifica mondiale Itf, un gradino sotto il nostro Gianluigi Quinzi ( classe 1996), che lo ha scavalcato proprio questa settimana. Ne risentiremo parlare molto presto. Ha colto un’ottima finale, ottenuta alle spese della tds n.ro uno Tatsuma Ito, il 25 enne belga Maxime Authom, autore di una notevolissima scalata in classifica. Fuori dai primi 500 del ranking solo un anno fa, staziona oggi al n.ro 180. Dopo i buoni segnali di settimana scorsa, brusca frenata per Thomas Fabbiano, stoppato al primo turno da un lucky looser.
First Round
(LL)Jaan-Frederik Brunken (GER) d. Thomas Fabbiano (ITA) 7-6(0) 6-0
Quarterfinals
(1)Tatsuma Ito (JPN) d. (q)Clement Reix (FRA) 7-6(6) 7-5
(6)Maxime Authom (BEL) d. Erik Chvojka (CAN) 6-2 7-6(1)
(WC)Filip Peliwo (CAN) d. Mathieu Rodrigues (FRA) 2-6 6-3 7-6(0)
(2)Vasek Pospisil (CAN) d. (8)Stephane Bohli (SUI) 6-3 2-6 6-4
Semifinals
(6)Maxime Authom (BEL) d. (1)Tatsuma Ito (JPN) 1-6 6-3 7-6(5)
(2)Vasek Pospisil (CAN) d. (WC)Filip Peliwo (CAN) 6-2 6-3
Finals
(2)Vasek Pospisil (CAN) d. (6)Maxime Authom (BEL) 7-6(6) 6-4
Morocco Tennis Tour
Marrakech, Morocco
March 19-25, 2012
Surface: Clay
Main Draw: 32
€30,000+H
Quando ,a Casablanca, in occasione della prima tappa del “Morocco Tennis Tour”, lo slovacco Martin Klizan si fece sgambettare dal veterano francese Nicolas Devilder nei quarti di finale,i segnali di una sua ripresa sembravano essere sempre più lontani. Da quel momento in poi, però, in lui è scattato qualcosa. Nelle due successive prove del mini tour nord-africano, infatti , il 22 enne mancino ha ingranato la quarta, portandosi a casa prima il torneo di Rabat, e successivamente quello di Marrakech. Su tutte, spicca la vittoria al secondo turno sulla grande speranza spagnola Javier Marti, triturato 6-1 6-0. Campione della prova junior del Roland Garros edizione 2006, la sua definitiva esplosione si attende da anni. Il momento potrebbe essere quello propizio, perché il tennis mostrato nelle ultime due settimane, esaltato da un velenosissimo diritto mancino, potrebbe fargli spiccare il volo anche nel circuito maggiore. L’allievo di Karol Kucera ha dimostrato di aver compiuto progressi anche sul lato mentale, suo proverbiale tallone d’achille e causa di brusche frenate nel suo percorso di crescita. Prova ne è il modo in cui ha saputo trarsi d’impaccio da una situazione apparsa disperata nel corso della finale, in cui il romeno Adrian Ungur non solo gli ha strappato l’unico set smarrito negli ultimi 14 giorni, ma si era trovato a condurre di un break anche nella seconda frazione. Dopo aver ristabilito l’equilibrio, Kilzan ha chiuso con un eloquente 6-0 il terzo set, per condurre in porto quello che è il suo quarto successo a livello Challenger, sufficiente anche a riassegnargli lo status di top 100. Tenuto conto delle sue potenzialità, deve essere considerato poco più che un punto di partenza. Terza sconfitta stagionale in altrettante finali per il romeno di Firenze ( allenato da Fabrizio Fanucci) Adrian Ungur, che sebbene pare non essere dotato del “Killer instinct” ( in carriera ha ceduto 9 delle 12 finali disputate) sta invece trovando grande continuità di risultati, che lo hanno portato a consolidare la sua presenza fra i primi 100. Fatti i complimenti allo spagnolo Adrian Menendez-Maceiras, soprendente semifinalista del torneo e capace di sorprendere il promettente 21 enne Andrey Kuznetsov al secondo turno, la manifestazione ha rilanciato talenti un po’ in disarmo come l’argentino Federico Delbonis, e lo spagnolo Pablo Carreno-Busta, che dopo uno splendido 2011 sta conoscendo un complicatissimo inizio di stagione. Da segnalare anche il bel quarto di finale di Paul-Henri Mathieu, tornato a competere quest’anno dopo aver saltato l’intera scorsa stagione. Contro di lui, ex n.ro 12 del ranking mondiale nel 2008, è incocciato il nostro Alessandro Giannessi al secondo turno. Una sconfitta che ci può stare, ma lo spezzino , nelle prossime settimane, è chiamato a cambiare marcia.
First round
(8)Alessandro Giannessi (ITA) d. Simon Greul (GER) 6-3 6-3
Second round
(WC)Paul-Henri Mathieu (FRA) d. (8)Alessandro Giannessi (ITA) 6-3 7-6(3)
Quarterfinals
Adrian Menendez-Maceiras (ESP) d. (WC)Paul-Henri Mathieu (FRA) 2-6 7-5 6-4
(3)Adrian Ungur (ROU) d. (q)Victor Crivoi (ROU) 6-4 1-6 6-3
(6)Martin Klizan (SVK) d. Federico Delbonis (ARG) 6-4 7-6(6)
(2)Victor Hanescu (ROU) d. James Duckworth (AUS) 6-4 7-6(4)
Semifinals
(3)Adrian Ungur (ROU) d. Adrian Menendez-Maceiras (ESP) 6-2 6-2
(6)Martin Klizan (SVK) d. (2)Victor Hanescu (ROU) 7-5 6-4
Finals
(6)Martin Klizan (SVK) d. (3)Adrian Ungur (ROU) 3-6 6-3 6-0
Luca Labadini





