19/06/2012 16:22 CEST - Rassegna nazionale
Miss McAdoo sogna l’Italia (Zanni)
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Miss McAdoo sogna l’Italia (Roberto Zanni, Il Corriere dello Sport 19-6-2012)
Un amore lontano. Wimbledon 1975: Arthur Ashe batte Jimmy Connors, diventa il primo tennista di colore a vincere su quell'erba e Bob McAdoo rimane affascinato dalla racchetta. Aveva 24 anni allora, era una stella nascente della Nba, ma da quel momento il tennis l'ha portato sempre con sé, giocandolo anche a un buon livello. Una passione che ha trasmesso ai figli: Robert III, avuto dalla prima moglie, è un istruttore, ma il successo più grande lo sta avendo con Rasheeda. «Abbiamo cominciato a giocare quando era una bambina, guarda dov'è adesso?» .È orgoglioso della figlia Bob McAdoo, e ha ragione perché lei sta correndo forte nel difficile e congestionato mondo del tennis.
Rasheeda, che compirà 17 anni il prossimo 30 giugno, ancora una junior, è tra le prime trenta under 18 degli Stati Uniti, ha raggiunto le semifinali dell'Orange Bowl under 16 nel dicembre 2011 (perdendo con la vincitrice, la Routliffe), ha conquistato un titolo di Stato e nonostante al termine della stagione scorsa abbia dovuto fermarsi per un infortunio anche in questi primi mesi del 2012 sta dimostrando le sue potenzialità. «L'anno scorso - dice Rasheeda - ho ottenuto buoni risultati, ma c'è una grande aspettativa quando tuo padre e tua madre sono stati atleti e lo sei anche tu. La pressione aumenta e ci si aspetta che tu vinca di più. Ma qualche volta questo aiuta ad alleviare lo stress o qualche arrabbiatura. Perché a me piace giocare a tennis anche solo per divertimento» .
CON L'ITALIA IN FED CUP - Ma Rasheeda vuole vincere e sta pensando di farlo con i colori italiani. Mamma Patrizia infatti è di Ravenna, conobbe papà Bob quando giocava in Italia e tutti gli anni, ogni estate, la famiglia McAdoo al completo va in Romagna a casa dei nonni. Rasheeda, nata a New York, ha il doppio passaporto, statunitense e italiano, e proprio per questo motivo sta pensando, attratta anche dai successi del tennis azzurro in rosa, di scegliere il secondo per scendere in campo. «Sì - ci ha raccontato Bob McAdoo in un attimo di pausa tra una finale a l'altra dei Miami Heat - a Rasheeda piacerebbe, una volta diventata professionista, giocare con la Nazionale italiana, partecipare alla Fed Cup con i colori dell'Italia. Per il momento è soltanto un'idea, vedremo quello che succederà in futuro, ma indubbiamente ci sta pensando» . E a sentire parlare Bob McAdoo si capisce subito che piacerebbe anche a lui vedere la figlia scegliere il tricolore: «Noi a Ravenna andiamo ogni estate - continua - è la città di mia moglie Patrizia e l'anno scorso Rasheeda in un’esibizione ha fatto qualche scambio con Francesca Schiavone, una bella emozione» .
Il “contatto” è avvenuto a Milano Marittina, al V.I.P. Master, un appuntamento che il prossimo luglio compirà 21 anni e al quale sempre partecipano nomi importanti dello sport. L'anno scorso Rasheeda ha avuto l'opportunità di scambiare qualche colpo, e qualche parola, con l'unica giocatrice italiana che abbia mai vinto uno Slam, un’esperienza importante per chi si sta avvicinando al mondo pro’. «Quando guardo i match di Rasheeda - ha ammesso McAdoo qualche tempo fa - sono molto nervoso, voglio solo che resti concentrata, sia felice ed esprima le sue qualità tecniche. Io credo fermamente nello stile che era di Ashe, silenzioso, riservato, tranquillo, ma il suo lato italiano qualche volta viene fuori...» . Pronta per giocare per l'Italia.





