21/06/2012 12:49 CEST - Rassegna nazionale
Errani, strani sospetti dagli Usa (Crivelli). Favolosa Schiavone, annulla 8 matchpoint (Crivelli)
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Errani, strani sospetti dagli Usa (Riccardo Crivelli, Gazzetta dello Sport 21-6-2012)
Il peso del successo a volte può rivelarsi un compagno difficile con cui convive re. Senza le strepitose vittorie del 2012 e la freschissima finale di Parigi, probabilmente Sara Errani non sarebbe mai stata coinvolta suo malgrado nel giallo-doping che da inizio settimana alimenta il tam tam mediatico tra Stati Uniti e Spagna.
Tutto nasce da un’intervista uscita lunedì sul Wall Street Journal in cui quattro corridori della US Postal, la squadra con cui Armstrong vinse cinque dei suoi sette Tour de France, accusano il dottore spagnolo Luis Garcia del Moral, medico del team dal 1999 al 2003, di aver praticato in quel periodo la somministrazione di sostanze vietate in maniera sistematica. Tra le gole profonde c’è anche Floyd Landis, cui venne revocata per doping la vittoria al Tour 2006, il quale sostiene che del Moral, soprannominato Gatto Nero, gli iniettava Epo e corticosteroidi. La vicenda rientra nell’inchiesta che l’Usada, l’ente antidoping americano, sta conducendo sulle nuove rivelazioni in merito alle presunte positività nascoste di Armstrong e infatti del Moral ha già ricevuto una lettera dall’ente che gli ha comunicato ufficialmente di aver monitorato la sua attività. Sulla scorta dell’intervista, un blog di gossip a stelle e strisce rilancia e rimesta nel torbido: tra gli atleti di vertice seguiti da del Moral, che da otto anni dirige l’Istituto dello Sport di Valencia, ci sarebbero anche Ferrer e Sara Errani, che nella città spagnola si allenano.
Di fronte all’accostamento Davide, il fratello della campionessa, ha subito voluto sgombrare il campo da ogni dubbio: “L’unico rapporto di Sara con il dottor del Moral risale a due anni fa, quando si rivolse a lui per un esame cardiologico sotto sforzo. Semplicemente, il medico che la segue di solito era in ferie e perciò venimmo indirizzati da un altro specialista. Il dottor del Moral a Valencia è molto conosciuto e ha referenze a livello internazionale, quindi non posso escludere che qualcuno dell’Accademia si sia rivolto a lui per iniziativa personale, ma non è il caso di Sara. Anche perché non c’è alcun rapporto di collaborazione tra lui e il centro dove ci alleniamo: non è in nessun modo il medico di riferimento dell’Accademia. E i progressi di Sara sono stati determinati unicamente dal lavoro e dal sacrificio”.
Solo voci sgradevoli dunque, amplificate da un sito di pettegolezzi: “Mia sorella è tranquilla e sta pensando solo al torneo in Olanda dove è di nuovo in finale di doppio con la Vinci”. Del Moral, che non è indagato, ha replicato duramente all’Usada, accusandola di volergli rovinare la reputzione per interessi oscuri: “Non ho mai fatto nulla di illegale, su di me ha indagato per due anni anche il Dipartimento di Giustizia spagnolo senza trovare niente”.
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Favolosa Schiavone, annulla 8 matchpoint (Crivelli)
Ci sono qualità innate che non ti abbandonano mai anche nelle stagioni più balorde: il cuore, l'orgoglio, soprattutto la capacità di regalare emozioni. Anche in un anno di tante amarezze, Francesca Schiavone offre al tennis un'impresa da ricordare, vincendo una partita in cui si trovava sotto 6-0 nel tie-break del terzo set e nel quale ha poi annullato altri due match point prima dell'apoteosi. Spingere La magia accade sull'erba olandese di s'Hertogenbosch, contro la romena Begu, travolta nel primo set da una Schiavone concentrata e solida e poi rimessa in carreggiata dalla sorella scarsa della campionessa, nella consueta versione double face di questa stagione martoriata. Nel terzo, Frà va sotto 4-2, recupera, poi nel tie-break recita una tragedia: doppio fallo, smatch sbagliato, dritto in rete, palla corta troppo corta.
Tremendo: «Quando è iniziato il tiebreak — spiega la vincitrice di Parigi 2010 — mi sono detta "forza, fai due o tre punti subito e giocatela", ma certo non pensavo di ritrovarmi sotto 6-0. Però non ero abbattuta, al cambio di campo ho pensato che non c'era tutta questa differenza e così ho cominciato a crederci e a spingere». Cinque punti vincenti, altri due match point annullati sul 7-6 e 8-7 Begu, prima che l'altra ceda di schianto, di nervi. Per la terza volta in stagione. Francesca vince dopo aver annullato match point: era successo a Brisbane contro la Jankovic (2), e nel primo turno proprio in Olanda contro la Kirilenko (1). Soprattutto, la mente corre ai 6 match point contro Kuznetsova in Australia nel 2011, in quella che resta la partita più lunga e probabilmente più emozionante della storia degli Slam.
Nei quarti la Schiavone trova la rientrante Clijsters: «Sono molto felice di affrontarla, sarà un bel pomeriggio per tutte e due» L'Impresa dl Fogne Nei quarti c'è anche la Vinci, detentrice, che in tre set elimina l'altra romena Niculescu e può sorridere, non soltanto perché è ancora in finale di doppio con la Errani (e in semifinale ci sono pure Pennetta e Schiavone): «Mi piace questo posto, nel primo e nel terzo set ho giocato davvero bene» (…)





