21/06/2012 14:49 CEST - Olimpiadi
Federer sostiene i colleghi tedeschi
TENNIS - Desta scalpore l'assenza di tennisti tedeschi dal tabellone del singolare maschile dei prossimi Giochi a causa delle rigide regole imposte dalla Federazione Olimpica Tedesca. Anche Federer dice la sua sostenendo le ragioni di Philip Kohlschreiber e Tommy Haas. Massimiliano Di Russo

A meno di improbabili colpi di scena, la Federazione Olimpica Tedesca (DOSB) non permetterà ai propri tennisti di partecipare alle prossime Olimpiadi di Londra. Ciò accadrà in virtù di un regolamento interno che lascia poco spazio alle interpretazioni: si sarebbe trovato nelle condizioni di andare Oltremanica solo chi si fosse classificato entro l’11 giugno almeno tra i primi 24 giocatori del mondo o in alternativa avesse raggiunto i quarti di finale in uno degli ultimi tre Slam o le semifinali in uno degli ultimi cinque tornei principali del calendario ATP. In questo momento il primo tennista tedesco è Florian Mayer, numero 28 del mondo, seguito da Philip Kohlschreiber (29) e Tommy Haas (49). Negli ultimi Slam il solo Kohlschreiber si è avvicinato al traguardo dei quarti di finale, quando fu sconfitto in Australia negli ottavi da Del Potro.
Di fronte a una prospettiva di questo tipo i tennisti tedeschi hanno incassato la solidarietà di Roger Federer, che ha definito “uno scherzo” il fatto che il tabellone del singolare maschile dei Giochi londinesi sarà orfano dei colleghi teutonici. “Kohlschreiber ha battuto Nadal mentre io stesso sono stato sconfitto recentemente da Haas. Questo per dire quanto i tennisti tedeschi possano essere competitivi contro due che vengono considerati tra i favoriti per la vittoria finale. Bisogna aprire gli occhi e osservare il quadro generale della situazione. Personalmente spero di vedere il maggior numero possibile di tedeschi a Wimbledon”.
Anche Kohlschriber ha voluto dire la sua, in maniera estremamente chiara: “Qualunque tipo di analisi della faccenda sarebbe inopportuno. E’ semplicemente una merda”. Resterebbe la possibilità di una wild card, ma da questo fronte tutto tace. D’altra parte sia Kohlschreiber che Haas hanno sempre dimostrato di avere i mezzi per farsi valere sull’erba, con quest’ultimo in grado di raggiungere nel 2009 le semifinali a Wimbledon e capace neanche una settimana fa di conquistare il secondo titolo della sua carriera ad Halle dopo aver sconfitto in finale Federer. Per non parlare dell’argento ottenuto alle Olimpiadi di Sidney, quando dovette arrendersi in finale a Kafelnikov dopo una battaglia lunga cinque set.
Registriamo infine le dichiarazioni di Klaus Eberhard, direttore della Federazione di Tennis tedesca, che si è schierato dalla parte degli atleti: ”Siamo in buoni rapporti con il DOSB, resto fiducioso (almeno, n.d.r.) per Kohlschreiber.
Ricordiamo che la delegazione tedesca ha ottenuto ottimi risultati nelle edizioni passate dei Giochi Olimpici: se nel singolare maschile spicca la già citata medaglia d’argento conquistata da Haas a Sidney, è nel doppio che è piovuto il maggior numero di riconoscimenti grazie all’oro di Barcellona ’92 andato alla scintillante coppia composta da Becker e Stich, il bronzo ottenuto quattro anni dopo ad Atlanta da Goellner e Prinosil e l’argento di Atene ’04 di Kiefer e Schuettler. Tra le donne val la pena citare l’oro conquistato nel 1988 a Seul da Steffi Graf, che in quegli stessi Giochi in coppia con Claudia Kohde-Kilsch ottenne anche il bronzo nel doppio, e l’argento ottenuto quattro anni dopo a Barcellona ancora dalla campionessa tedesca che fu costretta ad arrendersi in finale contro una Capriati all’epoca sedicenne.
Massimiliano Di Russo





