22/06/2012 11:05 CEST - Rassegna
Schiavone svagata passa la Clijsters Piove: Vinci sospesa (Faggioni); Coppa Davis a costo zero salva la spiaggia Diaz (Romanazzi); «Giocare a Napoli è il mio sogno Dai nostri tifosi una carica infinita» (Lobasso)
22 giugno 2012
Rubrica a cura di Stefano Pentagallo
Schiavone svagata passa la Clijsters Piove: sospesa la Vinci
Claudia Faggioni, Corriere dello Sport del 22.6.2012
Mercoledì era riuscita a vincere dopo un'incredibile rimonta nel tie-break del terzo set. Ieri al torneo di s'Hertogenbosch Francesca Schiavone non ha ripetuto l'impresa, cedendo in due set alla belga Clijsters.
Sono 21 i doppi falli commessi dalla milanese negli ultimi due incontri (14 in uno, 7 nell'altro) ed è stato proprio un doppio errore nel servizio a regalare un posto in semifinale alla Clijsters. Rinviato per pioggia il match della campionessa in carica Roberta Vinci, opposta alla Flipkens. L'incontro è stato sospeso sul 6-4 6-5 in favore della belga, con l'azzurra al servizio sul 40-15. Meteo sfavorevole anche ad Eastbourne, dove il maltempo ha impedito di far giocare i quarti maschili.
Coppa Davis a costo zero salva la spiaggia Diaz
Elena Romanazzi, Il Mattino Napoli del 22.6.2012
Coppa Davis a costo zero per il Comune. Le spese dell'anfiteatro sul mare, circa 130mila euro, sono tutte a carico dell'organizzazione e degli sponsor. E anche le altre spese verranno sostenute dagli sponsor. Tre giorni di Coppa costano mediamente 100mila euro al giorno. Scelto il progetto ora si passa alla fase operativa che questa volta sarà diversa rispetto all'America's Cup. Non ci sono bandi di gara da dover preparare. Costo zero, e burocrazia ai minimi termini.
Il progetto, in primo luogo, non incide minimamente sulla viabilità. Il lungomare è già liberato. La rotonda Diaz è sgombra. Su viale Dohm c'è già un parcheggio per 400 macchine. I disagi saranno ridotti al minimo. Sarà la Conferenza dei servizi a dare il via libera (occorre l'ok della soprintendenza) definitivo al piano. E la riunione, salvo imprevisti, si potrebbe tenere nella prima decade di luglio ma anche più avanti visto che le strutture sono temporanee e facilmente rimovibili.
I lavori non richiedono tempi lunghi. La prima fase riguarda il campo di gara. Deve essere pronto entro la terza settimana di agosto. La terra rossa deve essere consumata e più volte battuta per poter trasformarsi in un campo di gara di livello internazionale. Gli spalti invece, verranno montati solo a settembre, intorno all'8 e in pochi giorni saranno pronti.
E la spiaggia? A guardare il progetto, alle spalle del campo c'è un prolungamento fino al mare che potrebbe lasciare intendere una chiusura, temporanea ovviamente, di mappatella beach. E certo chiudere una delle poche spiagge libere della città, in pieno agosto, non sarebbe stato un problema di poco conto. E stato il sindaco di Napoli a porre questa condizione agli organizzati e agli estensori dei progetti. La spiaggia non si tocca. E così sarà. Quando inizieranno i lavori del nuovo campo da tennis i marciapiedi non verrano toccati. L'accesso alla spiaggia sarà garantito. E disagi - così come ha chiesto il sindaco - per i cittadini saranno ridotti al minimo.
Il montaggio delle tribune potrebbe tuttavia creare qualche problema, ma siamo già a settembre. E il prolungamento fino alla spiaggia di una area che potrebbe trasformarsi in un luogo di eventi sportivi, di concerti - questo l'obiettivo del governo della città - alla fine non è detto che si faccia.
«Il progetto - spiega l'assessore Pina Tommasielli - è stato appena approvato, se ne discuterà durante la Conferenza dei servizi, è un grande evento, il Tc di Napoli è stato scelto, ed era dal '95 che non si ospitava la Coppa Davis».
Una dato è certo. I lavori verranno effettuati rapidamente. Potrebbero iniziare già nella prima settimana di agosto. Senza chiusure di strade, senza ridurre i posti nei parcheggi, senza stravolgere la viabilità. Il resto verrà deciso in corso d'opera. Il cronoprogramma è molto dettagliato e verrà rispettato. Sugli eventi che verranno organizzati dal Comune non filtrano indiscrezioni. Anche se sarebbero stati stretti già degli accordi per un concerto.
Il progetto, elaborato dall' architetto Fabio Casalini, prevede un'anfiteatro per il tennis da circa 4 mila posti a sedere che sarà collegato alla club house del Tc Napoli attraverso un corridoio allestito con tendoni e transenne sul lungomare di via Caracciolo, in modo che i giocatori possano raggiungere il campo dagli spogliatoi. Ai due lati del campo sono previsti ampi spazi per un Villaggio della Coppa Davis con stand e spazi per gli sponsor. Napoli ha battuto le candidature di Arzachena e Castellaneta Marina, che pure avevano offerto più del Tc del città. La candidatura del club di Mergellina è stata basata solo su location e, capacità organizzative dimostrate durante la recente Coppa America di vela.
Intervista a Potito Starace - «Giocare a Napoli è il mio sogno Dai nostri tifosi una carica infinita»
Marco Lobasso, Il Mattino Napoli del 22.6.2012
Due sogni ancora da realizzare, disputare l'Olimpiade di Londra e giocare la Coppa Davis davanti al proprio pubblico, nella sua città adottiva. Potito Starace tra l'Inghilterra e Napoli, nei mesi più importanti della stagione. Un problema alla schiena l'ha bloccato al torneo di Nottingham, ora i giorni di recupero in Campania, per essere pronto da lunedì per Wimbledon, poi i Giochi olimpici e Italia-Cile di metà settembre sul Lungomare.
«Ho 31 anni, non so quante altre occasioni avrò di giocare un match di Coppa Davis davanti al mio pubblico, a Napoli. So che per Italia-Cile sarò pronto, è la cosa più bella che può capitare a un giocatore di tennis, difendere i colori della sua nazione davanti ai tifosi della propria città».
Napoli ha lanciato la sfida al tennis internazionale, proponendosi con un'idea suggestiva, allestire il campo centrale degli incontri di coppa Davis alla Rotonda Diaz, praticamente sulla spiaggia del nostro Lungomare.
«Un'idea fantastica, ho visto sul web come sarà costruito il campo da tennis. La chiameranno Arena e fanno bene perché dovrà essere una vera e propria arena sportiva ma caldissima, con quattromila napoletani tutti per noi. Io che amo il calcio so quanto è importante avere il pubblico di casa così vicino e partecipe, ti dà una carica infinita».
Estate, sole, mare e grande tennis, a Napoli non era mai accaduto. L'ultima sfida di Davis, nel 1995, si giocò in febbraio.
«Ma anche quella volta era all'aperto perché in inverno a Napoli si può giocare su terra battuta mentre in quasi tutta Italia no. La ricordo quella sfida, avevo 14 anni e già sognavo di giocare io un giorno in Davis al Tennis Club Napoli. Intanto proprio su quel campo ho vinto tre volte il torneo internazionale Atp ma non mi basta. Voglio vincere anche indossando la maglia azzurra».
Uno stadio del tennis sulla spiaggia e sul mare di Napoli è un sogno che si realizza. Solo in Brasile sono stati capaci di tanto.
«Oggi costruire ex novo un campo centrale non è complicato come anni fa. A Napoli le cose si possono fare bene, anzi meglio. Questa Davis lo dimostrerà. Del resto, il successo delle regate di Coppa America lo ha confermato. Abbiamo tutto, capacità, mezzi e soprattutto risposte di pubblico che altre città si sognano».
Abbiamo anche un tennista napoletano in nazionale.
«Ne sono orgoglioso, ho vinto tanto con l'Italia; questa maglia la sento mia. Spero di conquistarmi un posto nei quattro titolari, so di valerlo, sia in singolo sia in doppio. Spero solo di stare bene e di non avere altri problemi fisici. Già l'immagino l'ingresso in campo nell'Arena del tennis napoletano, sulla spiaggia e sul mare. Ho giocato in tutti gli stadi più importanti del mondo, dal Roland Garros, a Wimbledon, al Foro Italico. A Napoli, davanti a quattromila spettatori sarà però un'altra emozione».





