26/06/2012 11:19 CEST - TENNIS FLASH
Clijsters: "Non potevo mancare, ho seguito il cuore"
26 giugno 2012
29 anni, già un primo ritiro alle spalle, forse affrettato. Poi il desidero di crederci ancora, di dare ancora più senso a una carriera e una vita che già non ne avevano bisogno, visto che i titoli, i montepremi e una famiglia unita possono già fare la felicità.
Kim Clijsters però è e resta campionessa, e come tutti i grandi che sanno di essere grandi, la belga è tornata per rimettersi in gioco. Altri successi non sono mancati, ma anche i problemi fisici, su tutti quelli all'addome, la settimana scorsa a s'-Hertogenbosch, e che insistono dallo scorso anno
Di fronte allo sconforto, ti sale forse, da dentro, la certezza che la famiglia e altre passioni possano ora sostituirsi alla frenesia del circuito. Ma non prima di chiudere la stagione, quindi di essere presente a questi Championships, e a queste Olimpiadi, che potrebbero essere le ultime.
"Mancare qui poteva essere uno dei pochi rimpianti della carriera", ha dichiarato a "The Indipendent" di oggi, dopo aver sconfitto per 6-4 6-2 una Jelena Jankovic in declino. "Qui ho vinto il mio primo titolo importante da junior (1998, ndr), e ai Giochi non avevo mai presto parte. Seguo soprattutto il cuore in questo periodo, come spesso ho fatto in questi anni: giocare non è soltanto lavorare per me".
La belga però comincia anche a guardarsi indietro, il ritiro arriverà tra neanche tre mesi a New York, stando ai programmi: "I giocatori sono molto cambiati, nello stile di vita, negli allenamenti, e tanto. Forse quando arrivi a certi livelli, perdi il senso delle cose, e anche il senso dello sport. Resto soddisfatta di come ho lavorato".
Davide Uccella





