26/06/2012 19:29 CEST - Wimbledon
Ruggito Schiavone!
TENNIS - Inizio di Wimbledon col brivido per Francesca Schiavone. Sotto 2-6 2-3 0-40, dopo aver chiamato il trainer, ritrova cuore e colpi. Laura Robson si fa prendere dalla paura e cede 26 64 64. Fuori Lorenzi. Da Wimbledon, Alberto Giorni

“England-Italy again!”, si sente dire in tribuna stampa. E il risultato, purtroppo per loro, è sempre lo stesso. Francesca Schiavone ha la meglio su Laura Robson, che però le ha dato parecchi grattacapi per un set e mezzo. La vincitrice del torneo Juniores di un paio di anni fa era avanti 6-2 3-2, con Francesca 0-40 sul proprio servizio e reduce da un time-out medico. Sembrava il momento di gettare la spugna ma, come spesso le capita, Francesca ha ribaltato un match che sembrava perso. E alla fine poteva complicarsi ancora. Avvicinata da 5-1 a 5-4, l’azzurra ha finalmente assestato il colpo del k.o: alla fine è 2-6 6-4 6-4.
Sotto uno splendido sole, la Robson parte con il piede giusto ed è inattaccabile al servizio: le sue rotazioni mancine infastidiscono fin dall’inizio la nostra giocatrice. L’inglese non le dà ritmo, gioca sull’uno-due cercando subito il vincente: e vola subito 4-1 tra gli scroscianti applausi del pubblico del campo n°3 (anche la tribuna stampa è piena: dal Telegraph al Sun, tutti gli inviati prendono appunti dandosi di gomito). La Robson ha qualche difficoltà solo sul 4-2, quando va 0-30, ma rimette subito le cose a posto con quattro punti di fila, con ace finale.
E Francesca? Non è ancora entrata in partita. Appare contratta, limitata nei movimenti e il doppio fallo con cui consegna il 6-2 all’avversaria è la fotografia del suo primo parziale. Poi però arriva una conferma alle sensazioni negative: Francesca chiede l’intervento della fisioterapista, che le massaggia la schiena, e poi esce dal campo per una decina di minuti.
Sotto gli occhi di Corrado Barazzutti, all’inizio del secondo set la milanese sembra sempre sull’orlo del cornicione. “Go Lòòòòra!!!”, urla il pubblico, mentre la Leonessa è tutt’altro che a suo agio. Ringhia tra un punto e l’altro, incitandosi, ed è protagonista di un siparietto. Dopo un errore, spara la palla in rete: gli spettatori mormorano e lei allarga le braccia come a dire: “Che posso fare?” tra le risate generali.
La Robson continua a incantare e anche Francesca si lascia sfuggire un “Ma come gioca!”. Il momento di massima difficoltà arriva sul 3-2 Robson. La Schiavo va 0-40 sul proprio servizio ma riesce a salvarsi, grazie a tre errori dell’avversaria. Una Leonessa ferita è ancora più pericolosa e adesso è un’altra Schiavone. Finalmente aggressiva, attacca in controtempo e riesce a girare la partita. Ottiene le prime palle break del match sul 3-3 e graffia subito: il pugnetto è il simbolo della riscossa, che poi la conduce al 6-4.
Ormai l’inerzia è dalla parte dell’azzurra, che ottiene un break in apertura di terzo set. Il match è in discesa: la Schiavone impallina da tutte le posizioni l’avversaria, mentre il pubblico è sempre più silenzioso. C’è una sola giocatrice in campo. Francesca sulle ali dell’entusiasmo conquista un altro break. Avanti 5-1, ha due matchpoint per chiudere, ma l’inglesina li annulla bene con un servizio vincente e un bel dritto.
La milanese serve per il match sul 5-2, ma la Robson con orgoglio (e una stupenda risposta vincente lungolinea) non si arrende e allunga il match. Sul 5-4, Francesca serve per la seconda volta per il match e c’è ancora da soffrire. Sul 40-15 l’azzurra spreca il terzo matchpoint con un doppio fallo. Sul quarto, attacca bene di rovescio, ma la Robson si inventa un sontuoso passante di dritto. Beffa dietro l’angolo? Nient’affatto. Alla quinta opportunità, la Schiavone chiude con un servizio vincente e l’esultanza è adeguata ai patemi sofferti durante il match. Contro gli inglesi, è sempre un “italian job”.

Non ce la fa Paolo Lorenzi a superare il primo turno. Ieri aveva sognato l'impresa, portandosi avanti 2 set a 1 contro Nicolas Mahut prima che il match venisse interrotto per la pioggia alla fine del quarto set. Il quinto, oggi, non ha avuto storia. Mahut ha breakato due volte chiudendo 6-3 5-7 6-7 7-5 6-2. Dei sette italiani in gara, dunque, nel tabellone maschile, solo Fognini arriva al secondo turno: per lui domani sfida contro Roger Federer.

Da Wimbledon, Alberto Giorni





