27/06/2012 21:55 CEST - Wimbledon
Troppo Federer per Fognini
TENNIS - Sul Centrale, al cospetto del Principe Carlo e di Camilla, Fognini regala alcuni scambi divertenti, ma Federer è troppo superiore in tutte le zone del campo. Lo svizzero chiude 61 63 62. Da Wimbledon, Alberto Giorni

Sul matchpoint, dopo aver messo fuori la prima di servizio, Fabio Fognini ha chiamato l’“hawk eye”. Non tanto perché pensasse di avere ragione (infatti la palla era fuori), ma per prolungare anche solo di qualche secondo la sua prima volta sul mitico Centre Court. Alla fine ci è rimasto solo un’ora e 14 minuti, al cospetto del Principe Carlo e di Camilla, presenti nel Royal Box. Roger Federer è stato impietoso: non gli ha concesso neanche una palla break, ha servito 13 ace (a uno) e lo ha seppellito con un totale di 35 vincenti, a fronte di soli 8 errori gratuiti: il 6-1 6-3 6-2 vale più di mille parole.
Purtroppo non c’è mai stata partita. Fognini porta a casa qualche bello scambio, sottolineato dagli scroscianti applausi del pubblico (sotto 5-3 nel secondo set, un suo rovescio ha mandato re Roger al tappeto, disteso sull’erba) e un’esperienza che comunque ricorderà per sempre, sperando in cuor suo di ripeterla.
Sotto un cielo coperto, Fognini sfoggia una fascetta per capelli simile a quella del sei volte vincitore dei Championships e mette a segno i primi due punti: 0-30! Ma il game d’apertura va a un Federer subito centrato, che gioca in scioltezza. Al secondo game scatta già l’allarme: Fabio salva una prima palla break (lungo il dritto dello svizzero), ma alla seconda è lui a sbagliare il dritto e Roger inizia la sua corsa di testa.
Quando Federer accelera, il nostro giocatore va spesso fuori giri e in un lampo si va sul 4-1. Ma il ligure non fa solo la comparsa: ogni tanto fa esplodere il dritto e realizza alcuni vincenti che si meritano la standing ovation del Centre Court. “Go Fabio!”, si sente gridare, ma il primo set è compromesso. Roger strappa un’altra volta il servizio al ligure e chiude 6-1 in soli 23 minuti.
Stessa musica nel secondo set. Federer innesta il pilota automatico e si mette subito al sicuro con il break al terzo gioco. Come nel primo set, arriva alla seconda opportunità: Fognini cancella la prima palla break con un servizio vincente, ma il suo dritto successivo in rete spiana la strada al fuoriclasse di Basilea.
Purtroppo il grande assente è il pathos. Federer tiene sempre con autorità i suoi turni di servizio, senza concedere la minima possibilità all’azzurro, e quando vuole alza i giri del motore. Sul 5-3 Federer, servizio Fognini, Fabio è protagonista di un bel punto: con un rovescio lungolinea fa scivolare Roger, che va letteralmente al tappeto. Guai svegliare il can che dorme: nello stesso game, Federer si “vendica” strappandogli il servizio e firmando il 6-3.
“Vieni a rete più spesso!”, grida uno spettatore a Fognini, che all’inizio del terzo set prova a rimanere attaccato al più quotato avversario. Ma è solo questione di tempo. La svolta arriva al sesto game, in cui Fabio era avanti 40-15. Dopo tre punti di fila, Federer sfodera un rovescio vincente da urlo che manda in visibilio il Centre Court e lo fa volare sul 4-2, prologo del 6-2 finale. A rete, Roger lo saluta amichevolmente con un braccio sulla spalla, ed entrambi uscendo dal campo si inchinano davanti al Royal Box. Che ha ammirato un Federer veramente regale.

Alberto Giorni





