27/06/2012 20:36 CEST - Tennis Flash
Simon si scaglia contro la parificazione dei prize money
27 giugno 2012
Il francese Gilles Simon, fresco di nomina nell'ATP Player Council dove rappresenterà i colleghi classificati nei primi cinquanta insieme a Roger Federer, Jarkko Nieminen e Kevin Anderson, ha rilasciato alcune dichiarazioni, in cui si è scagliato contro il tennis femminile, e più nello specifico contro la parificazione dei montepremi tra uomini e donne, che sono destinate a far discutere nei giorni a venire. "Credo che il tennis maschile al momento sia di tutt'altro livello rispetto a quello femminile", ha attaccato Simon. "Ancora una volta, ai French Open, gli uomini hanno speso il doppio del tempo sul campo rispetto alle donne. Sento spesso parlare di parità di stipendio. Non credo che sia qualcosa che funzioni nello sport. Penso che siamo l'unico sport a garantire pari montepremi tra uomini e donne. Intanto, il tennis maschile resta più affascinante di quello femminile."
Simon ha confessato anche di essere rimasto deluso dall'atteggiamento dell'ATP, a suo dire responsabile di aver permesso al torneo di Roma di diventare un combined senza prima consultare i giocatori. "L'anno prima, le donne, per la loro finale avevano venti spettatori", le sue parole. "In un caso come questo le salvi, ma quando vuoi un campo di allenamento e non ce ne sono a sufficienza…"
Il francese ha aggiunto di non aver alcun timore di incorrere nell'ira delle organizzazioni femministe, ma le prime reazioni non si sono fatte attendere. Dalla Bartoli, che al quotidiano francese "Le Figaro" ha dichiarato "avrebbe dovuto alzarsi prima", passando per la Stephens, che ha glissato rievocando un episodio avvenuto al Challenger di Sunrise in Florida, quando all'età di dieci anni era una raccattapalle "perse un punto, si voltò e mi colpì con una pallata in pieno petto e se ne andò senza neanche chiedermi scusa", e finendo con la Stosur, che ha difeso la scelta di dare uguale montepremi alle donne. "Penso che la gente voglia vederci giocare. Ci sono un sacco di partite degli uomini che vanno al quinto ma sono noiose da guardare. Il fatto che giochino al meglio dei cinque set non vuol dire che le loro partite siano migliori di quelle giocate al meglio dei tre set."
Gli Us Open è stato il primo torneo dello Slam ad offrire uguale montepremi per uomini e donne a partire dal 1973, gli Australian Open si sono adeguati a questo trend dal 2000 in poi, mentre Roland Garros e Wimbledon hanno parificato i prize money soltanto nel 2007.
Stefano Pentagallo





