27/06/2012 22:42 CEST - WIMBLEDON 2012
Giorgi la nostra
futura n.1?
TENNIS - La giovane italiana ha impressionato per la maturità mostrata in campo, vincendo con molta facilità un match non facile. Fognini non ha giocato male, ma ha subito un severo ko da Federer: gli serva da lezione. Rino Tommasi

WIMBLEDON - Finalmente il tetto di Wimbledon in azione. La giornata per la verità non prometteva pioggia ma Londra ha una solida reputazione per la rapidità con cui il tempo può cambiare.
Si è fatto appena in tempo per consentire a Roger Federer di impartire una lezione di tennis su erba al nostro Fognini che gli incontri, salvo qjuelli programmati sul campo centrale, sono stati sospesi da una pioggerellina sottile, quasi impalpabile, ma sufficiente ad impedire il gioco sui campi non protetti.
Il povero Fognini non ha nemmeno provato a mascherare la propria inadeguatezza con quella spavalderia che lo caratterizza ma che non può trasformarlo nel campione che non è. Il nostro non ha nemmeno giocato male, anzi ha tenuto piuttosto bene certi prolungati scambi da fondocampo ma Federer non era in vena di concessioni.
Alla fine Fognini ha raccolto sei giochi, una quota abbastanza generosa e nemmeno troppo punitiva. Che però deve servire al giovanotto ligure a capire quanta sia ancora la differenza che lo divide dai primi della classe.
Confesso – ed è una mia colpa – che non avevo mai visto giocare Camila Giorgi , una ragazza nata a Macerata il 31 dicembre 1991. Per riparare alla mancanza di impressioni personali, e non avendola vista giocare contro la Pennetta, mi sono piazzato sul campo numero sette e non mi sono pentito della scelta.
Ci si può sempre sbagliare, per eccesso di curiosità e di entusiasmo, ma sarei sorpreso se questa Giorgi non diventasse in poco tempo la migliore tennista italiana.
Ha dominato con facilità la georgiana Tatishvili, ma la sicurezza con cui ha tenuto il campo senza rinunciare a picchiare su ogni palla possibile mi ha impressionato. Mi concedo una seconda visione, ma ho fiducia.
Piuttosto curiosa la conclusione dell’incontro di Sara Errani, l’eroina del Roland Garros, che era stata fermata sul match point a proprio favore la sera prima contro l’americana Vandeweghe. La prosecuzione è stata rapidissima perché l’avversaria della Errani ha chiuso la vicenda con un doppio fallo.
A conti fatti dopo la sconfitta di Fognini non abbiamo più un solo italiano nel singolare maschile, per cui anche in questa occasione – come spesso ci è capitato negli ultini anni - ci salvano le ragazze.
Ne abbiamo ancora quattro in gara dopo le eliminazioni di Pennetta, Camerin, Brianti e Knapp. Ieri, a parte la prosecuzione lampo della Errani, era in programma solo la Giorgi.
Non credo possa avere speranze la Oprandi (non è più italiana!) contro la Azarenka, la seconda testa di serie, mentre non penso di rischiare concedendo il pronostico alla Errani contro la Keothavong, alla Schiavone contro la Pliskova ed alla Vinci contro la Erakovic, unica neozelandese nel tabellone femminile.
Rino Tommasi





