05/07/2012 16:14 CEST - WIMBLEDON 2012
Quattro dei primi cinque in semi
TENNIS - Manca solo Nadal, ma Tsonga sull'erba non è da meno. Federer-Djokovic e Murray-Tsonga con i miei pronostici. A Ferrer è mancato come sempre qualcosina. I motivi di Roger vs Novak, e le scelte sentimentali. Da Wimbledon, Ubaldo Scanagatta

Bando alle sorprese, dopo il Rosol-Nadal d’una settimana fa. Tre dei top 4 sono in semifinale, il n.1 Djokovic, il n.3 Federer, il n.4 Murray. E il quarto si chiama Tsonga, già semifinalista un anno fa quando rimontò due set di handicap a Federer e testa di serie n.5, invece di Nadal.
Insomma Wimbledon si conferma un torneo che non tradisce: quasi sempre arrivano in fondo i migliori. Mal che vada ne manca uno.
Due quarti di finale odierni sono state passeggiate, Djokovic su Mayer e Federer sul complessato Youzhny in tre set.
Lo svizzero è diventato l’’undicesimo tennista a vincere un quarto di finale lasciando 5 games o meno all’avversario. Il coach di Youzhny all’inizio del torneo aveva detto: “Spero in tutto fuorchè a Mikhail capiti Federer sulla sua strada…con gli altri gioca, con lui non prova nemmeno più!”
Gli altri due invece sono stati match veri. Ferrer avrebbe potuto passare in vantaggio due set a zero: se avesse trasformato il set point del secondo set chissà se Murray avrebbe trovato la forza morale di reagire e rimontare. Un dritto vincente ha salvato lo scozzese.
Bravo Murray, alla quarta semifinale consecutiva e quindi più bravo di Henman che le raggiunse non consecutivamente (1998-1999, 2001 e 2002) e con qualche anno in più rispetto a Andy (Gentleman Tim nel 2002 aveva quasi 28 anni, Andy ne ha 25), ma Ferrer sfiora troppe volte grandi affermazioni per alla fine mancarle. Come all’ultima Masters Cup londinese. Un problema di personalità? Forse. O semplicemente il buon David ha qualcosina in meno rispetto ai Fab Four.
Che hanno vinto - cito a memoria sapendo che tanto qualcuno se sbaglio mi correggerà - 28 degli ultimi 29 Slam e hanno buone probabilità di fare 29 su 30 se a vincere sarà uno dei campioni della parte alta.
Tsonga ha rischiato forse più del previsto con Kohlschreiber, poteva ritrovarsi al quinto set.
Ma più che parlare del passato provo a sbilanciarmi sul futuro. Federer ha battuto Djokovic 14 volte e ci ha perso 12, ma sei delle ultime 7. Però fra le ultime ci sono anche due match nei quali Djoko ha salvato matchpoint e all’US Open in modo rocambolesco, con quel dritto sparafucile alla “o la va o la spacca”.
Sull’erba non hanno giocato mai. E questa è una circostanza che non aiuta a sbilanciarsi a favore di uno piuttosto che dell’altro.
Se all’inizio del torneo i bookies davano ampiamente favorito Djoko (pagato 11-8, mentre per Federer pagavano 4-1, quattro volte la posta) oggi le quote si sono ravvicinate moltissimo. Sono salite dunque le azioni di Federer, a dispetto del mal di schiena accusato l’altro giorno.
Un pronostico è più una questione di fede in un giocatore piuttosto che in un altro, di tifo e di passione, che non un discorso strettamente tecnico. Si possono fare mille supposizioni. Una potrebbe essere che la pioggia e il tetto favorirebbero forse Federer se si dovesse giocare indoor. Due che una partita molto lunga potrebbe avvantaggiare il più giovane, Djokovic, anche se non è poi passato un secolo da quanto Federer vinse il suo ultimo Wimbledon (2009) battendo Roddick 16-14 al quinto set. Tre anni, comunque, sono tre anni, e quando si scollinano i 30 si possono anche accusare
Ma su una partita secca, con un Federer che arriva abbastanza fresco (oggi non si è stancato di certo), certo più fresco di quanto sarebbe arrivato se i primi cinque turni li avesse dovuti giocare sulla terra rossa o anche sul cemento, beh forse lo svizzero può affrontare la partita con un pizzico di fiducia in più rispetto a Djokovic.
Perché lui questo torneo lo ha vinto 6 volte e perché il Djoko di quest’anno non sembra la copia identica del Djoko irresistibile dello scorso anno. Un conto è battere Tsonga e Nadal sull’erba, come gli riuscì lo scorso anno, un altro è battere Federer. Il punto è questo: sarà il miglior Federer? Sarà il miglior Djokovic?
Probabilmente nessuno dei due è al meglio del meglio. Uno per ragioni anagrafiche, l’altro per ragioni psicologiche, fondamentalmente. E allora il pronostico diventa ancora più difficile. Si dice: “Se Federer servisse al meglio, come fece al Roland Garros un anno fa, allora per Djoko saranno guai”. Ma si dice anche: “Nessuno risponde meglio di Djokovic al giorno d’oggi e se lo svizzero si ritrovasse a giocare scambi prolungati probabilmente ne perderebbe una buona parte, spazientendosi pure”.
Anche chi dice che i primi game saranno decisivi a influenzare il corso della partita non può esserne certo. Djokovic ha rimontato quest’anno in Australia a Nadal una partita compromessa, ha annullato matchpoint a Federer e rimontato anche lui, così come Roger ha recuperato tante partite e non mollerà certo a Wimbledon dove forse - questo sì, lui davvero - si gioca le ultime chance di eguagliare le sette vittorie di Pete Sampras.
Per Federer potrebbe essere l'ultima volta buona, quella per eguagliare Sampras, Djokovic avrà invece altre opportunità, penso. Quindi la forza della disperazione, se non del destino, è dalla parte di Federer, per il quale è difficile non fare una scelta di campo...sentimentale. Insomma se devo puntare una sterlina la punto su lui. Anche perchè all'inizio del torneo quel 4-1 mi pareva quasi offensivo e ingiustificato.
Fra Tsonga e Murray mi sembra che il duello sia invece più sbilanciato a favore dello scozzese. Lo dicono i precedenti, sia il 5-1 per Murray sia il 2-0 sull’erba: nei quarti di finale di Wimbledon 2010 (6-7 7-6 6-2 6-2) e la finale del Queen’s (3-6 7-6 6-4). Insomma grande equilibrio all’inizio, Murray è spesso un diesel, ma alla fine la solidità di Murray prevale. Dovrebbe accadere la stessa cosa anche stavolta, con tutto il Regno Unito a spingere Andy.
Per i pronostici delle semifinali femminili ho detto - sentite gli audio sia nella home italiana che in quella inglese con Steve Flink - Serena Williams sulla Azarenka, perchè Serena serve troppo bene anche se non gioca altrettanto bene, e la Kerber sulla Radwanska perché potrebbe sfruttare i suoi colpi mancini, anche se la Radwanska è più regolare e gioca sempre con molta testa (più della Kerber). Non sono convintissimo di questo pronostico, ma come ha sempre detto Rino Tommasi, i pronostici li sbaglia solo chi li azzarda.
Ubaldo Scanagatta





