30/07/2012 14:21 CEST - Rassegna nazionale
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Fognini, set di speranza ma Djokovic non perdona (Vincenzo Martucci, Gazzetta dello Sport 30-7-2012)
Un set di speranza, un set congelato tre ore e mezza dalla pioggia, tanto per ricordare a tutti che comunque Wimbledon è Wimbledon, anche se a 5 cerchi e a colori. Un set, di primo turno all'Olimpiade, compromesso fino al 3-5, salvando due set point, mancandone uno, evitandone un terzo con l'aiuto dell'acquazzone sul 7-7 blocca-tutto del tie-break, e quindi vinto, per 9-7 con un rovescio lungolinea non da numero 65 del mondo ma da «top ten», se non da 2 come l'avversario. Un set di un'oretta di gioco, e poi basta, poi il frizzante, brillante, spavaldo Fabio Fognini deve inchinarsi con un doppio 6-2, per la terza volta su tre al coetaneo dell'87 Novak Djokovic. Semplicemente perché il serbo cambia marcia.
«E testa — specifica lui — e servizio, e tutto. Perché prima facevo troppi errori ed ero lento, e gli lasciavo l'iniziativa. Ma alla fine sono soddisfatto della mia prestazione». Talento Fognini può recriminare poco: «E' andata bene, nella sfortuna di un altro sorteggio-no — dopo quello contro Federer a Wimbledon —, perché ho giocato un primo set solido, non regalando nulla, se non il migliore fra i migliori dell'anno. Poi ho sbagliato di più, potevo tenere un paio di game di servizi in più, ma è stato soprattutto lui a cambiare marcia».
La folla del campo 1 se ne va soddisfatta, malgrado il programma annacquato di domenica, con tennis altrimenti solo sul Centre Court con tetto prensile: l'italiano che non t'aspetti dà spettacolo col suo gioco di talento da fondo, ma anche a rete, e sorprende spesso Nole col rovescio lungolinea come col contropiede. «Si scivolava spesso, e non è affatto piacevole giocare sull'erba umida, soprattutto di sera, e soprattutto se non giochi match veri da tre settimane come me», si lamenta Djokovic, campione di questi campi appena 12 mesi fa.
Che applaude «Fogna»: «Ha il talento per diventare uno dei primi giocatori del mondo, ma come altri deve riuscire a battere se stesso, il suo corpo e la sua mente, mi farebbe piacere perché siamo amici e siamo della stessa generazione». Imbucato Murray e Sharapova volano, Tsonga svicola dai tiri mancini di Bellucci, la potente Goerges sgambetta computerino Radwanska (…)
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Interrogazione parlamentare sulla gestione della Fit (Nuova Sardegna)
L'onorevole Giuseppina Castiello (Pdl) chiede un intervento del ministro dello sport Piero Gnudi per bloccare l'assemblea della Federazione Italiana Tennis, presieduta dal cagliaritano Angelo Binaghi, già convocata per il prossimo 9 settembre a Fiumicino (Roma), nel corso della quale si dovrà procedere al rinnovo delle cariche per il prossimo quadriennio olimpico 2013-2016. In una lettera indirizzata al ministro, la deputata ricorda che è tuttora senza risposta una sua interrogazione nella quale chiedeva chiarimenti riguardo a presunte irregolarità nella gestione della Federtennis.
«Mi risulta - scrive l'onorevole Castiello al Ministro Gnudi - che la Federtennis persevera nel non rispettare le regole di presentazione del proprio bilancio 2011 e che il Consiglio federale ha già indetto l'assemblea elettiva per il prossimo quadriennio olimpico». Nel sollecitare la risposta alla sua interrogazione, la deputata chiede al ministro Gnudi di non consentire alla Fit «di procedere alle elezioni» senza che sia prima fatta «chiarezza sulla gestione» delle attività della Federazione.
Berlusconi non interviene al Processo di Biscardi ma rilascia un comunicato stampa: "Ho dato disposizioni per riordino assetto societario e tecnico". Poi arriva la smentita del club
di Luca Guazzoni