09/08/2012 20:20 CEST - L'OPINIONE DI UBALDO
TENNIS - Se l'ITF ha squalificato il dottor Garcia Del Moral, aveva sicuramente tutti gli strumenti per prendere questa decisione. Ma non mi unisco ad una "caccia alle streghe" per capire i nomi degli atleti coinvolti.
Da Londra Ubaldo Scanagatta
LONDRA _ Fra i nomi che hanno frequentato l'Accademia di Valencia dove ha collaborato il dottore in questione ci sono David Ferrer, Igor Andreev, María Kirilenko, Anabel Medina, Marat Safin e sua sorella Dinara oltre che la nostra Sara Errani. Ovvio che questo non significa nulla.Non è che io non voglia commentare questa vicenda, è che mi trovo a Londra, ho appena assistito alla 10 km di fondo vinta dall'ungherese Ristov sull'americana Anderson, classe 1991! Con il bronzo conquistato dalla bolognese (classe 1988) Martina Grimaldi, e purtroppo non riesco a far tutto. A metà agosto le nostre forze sono ridotte, un paio di vice sono in ferie, il terzo ne ha più di mille e se non fosse stato per Elisa Piva non avremmo messo puntualmente neppure questa notizia. Io ho aperto il computer cinque minuti fa dalla sala stampa di Hyde Park ma ora devo andare al Main Press Center che dista un'oretta da qua e alle 18,20 italiane ho il collegamento con Radio Montecarlo, che va preparato. Cioè fra meno di due ore. Non capisco perchè qualcuno, in questo caso Massimo S, insinui gratuitamente la frase che leggete per seconda. Non sono spagnolo, non ho niente da difendere, non so esattamente che cosa e con chi sia stato implicato questo dottore. Se l'ITF, per solito assai prudente, ha preso una decisione così drastica avrà saputo qualcosa che non so. Se Massimo S. ,e altri, pensano che io debba scrivere commenti tanto per scriverli, su argomenti che non conosco a fondo, si sbaglia. posso dire soltanto che ogni qual volta qualcuno verrà scoperto a "frofare" io sarò più che contento, quale che sia la nazionalità, quale che sia il tennista che si è dopato e ha quindi agito in modo scorretto, disonesto, inaccettabile. Ciò detto io non mi faccio trascinare neppure nella "caccia alle streghe" senza saperne abbastanza. Non sono un poliziotto, non ho i mezzi, e neppure il tempo, per fare quel giornalismo investigativo che forse _ e dico forse _ mi potrebbe aiutare a saperne di più. Quindi ritengo più serio attenermi alle dichiarazioni ufficiali anzichè ai gossip, le illazioni, le insinuazioni. Queste le sanno fare tutti. Ma chi le fa non ha senso di responsabilità, secondo me, e inoltre espone me (e non se stesso) ad una possibile querela per diffamazione.
Ubaldo Scanagatta
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