21/08/2012 21:01 CEST - CENTRE THOUGHT

Il n.1 degli umani

CENTRE THOUGHT - Federer ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere il più forte di tutti. Ma le gesta dello svizzero loro malgrado incoraggiano lodi acritiche. Riccardo Nuziale

| | condividi
Colin McKenzie, genio del cinema dimenticato e...inventato
Colin McKenzie, genio del cinema dimenticato e...inventato

Uno dei modi più semplici e immediati per tastare la gradazione snob di un qualsiasi appassionato di cinema consiste nel chiedere un giudizio su Il Signore degli Anelli. Se si tratta di cinephile da Cahiers du Cinema, entro 30 secondi dalla domanda l'interlocutore, data una fugace risposta (tendenzialmente positiva ma non entusiasta), dovrebbe deviare la discussione chiedendo a sua volta se si conosce il Peter Jackson del periodo neozelandese (o, per essere più precisi e corretti, pre-hollywoodiano).

Di quel periodo è opera particolarmente amata da tali cinephiles Forgotten Silver, prodotto del 1995 che Jackson realizzò per la tv. Soggetto del mediotraggio (dura poco meno di un'ora) è Colin McKenzie, straordinario genio del cinema neozelandese che, completamente dimenticato dagli storici del cinema in quanto (ritenute) introvabili le sue opere, ha di fatto anticipato diverse delle più grandi innovazioni degli albori della settima arte: la carrellata, la soggettiva, il colore, il suono, il linguaggio della candid camera, ecc. I 50 e passa minuti del documentario scivolano parlando di questo e delle grandi peripezie umane di McKenzie, tra fratelli morti in guerra, amori a cui ha dovuto dire addio, difficoltà economiche (soprattutto per realizzare il suo capolavoro, Salome), fino alla sua morte, arrivata durante la guerra civile spagnola, dove il cineasta fu inviato di guerra. Biografia arricchita da personaggi famosi, come il critico Leonard Maltin, l'attore Sam Neill, il produttore Harvey Weinstein (il cofondatore della Miramax), oltre che ovviamente Peter Jackson stesso.

Piccolo particolare: Colin McKenzie non è mai esistito, protagonista di uno dei mockumentary (finto documentario, genere esploso a livello commerciale e mediatico nel 1999 con The Blair Witch Project) più brillanti mai realizzati. Se qualcuno ha desiderio di vederlo, lo può trovare qui, con tanto di sottotitoli. E' un gioiello che purtroppo ha subito la stessa sorte del suo inesistente eroe: dimenticato all'interno di una filmografia, quella di Jackson, che troppo spesso viene pigramente ridotta a pochi titoli.

Ora, arrivando al tennis...Roger Federer. Un Colin McKenzie della racchetta? Accostamento curioso e divertente, che può sussistere solo su un piano: certamente Federer è un genio della storia del tennis (Nuziale, scopritore dell'acqua calda. Il prossimo lunedì sarà alla ricerca della ruota). Ieri non è stato che il finora ultimo tassello di un mosaico già da tempo ricchissimo, smisurato, meraviglioso. E' certamente - attenendoci ai freddi e odiosissimi numeri, gli unici che ahinoi possono dare un attestato di oggettività - il più grande giocatore contemporaneo (torniamo a parlare di goat solo per il mondo animale, per favore, rimaniamo all'ora senza estenderci al gargantuesco all time, di sempre, di tutti i tempi, et cetera).

Non è certo un McKenzie, il buon Roger, nell'altra accezione, in quanto accostare gli aggettivi "dimenticato" e "misconosciuto" allo svizzero è azione di follia smisurata. Ed è proprio qui che arriva il soggetto dell'articoletto. Dopo la sconfitta subita da Djokovic nella semifinale degli Australian Open 2008, ko che terminò l'impressionante striscia di dieci finali Slam consecutive, Federer proclamò di aver creato un mostro, un mostro "costretto" a vincere sempre, agli occhi degli appassionati. Ebbene, lo svizzero di "mostro" ne ha creato suo malgrado un altro: l'Iperbole.

E' probabilissimo che l'odierna tecnologia, con tutti i mezzi massmediatici che ne derivano, abbia facilitato enormemente questo fenomeno d'idolatria, un fenomeno che non sopravvaluta il giocatore, che merita tutti gli applausi del caso (chi vince ha sempre ragione e Federer, negli ultimi nove anni, un paio di Trofei Topolino li ha vinti), ma ne deforma la realtà, portando a scrivere con esagerata enfasi il nome, a parlarne in termini quasi religiosi, scivolando ad un passo dal fanatismo (se non oltre).

Ad appoggio di quest'affermazione, si riporta un aneddoto: nel recente torneo di Roma, in compagnia di alcuni colleghi e colleghe del sito, la vostra penna s'imbatté per caso, tra uno svogliato salto di campo all'altro, in una sessione di allenamento dello svizzero. Un assoluto delirio: gente che applaudiva rovesci steccati come se fossero demi-volee raffaellesche, donne di mezz'età in lacrime, uomini con figli a carico che palesavano la loro omosessualità sportiva urlando "Roger, guardami!". Ad un certo punto, il sottoscritto e Karim Nafea sentimmo una non indifferente pressione sulle spalle: era una ragazza saltataci addosso - senza la gentilezza di chiedere il permesso - non per chissà quale emancipata avance, ma perché eravamo rei di ostruire la sua visuale, impedendole di vedere il campione di Basilea. Si aspettava la benedizione, probabilmente.

L'idea di Federer come Messia lucente quando vince e Messia colpevole di non aver giocato al suo livello quando perde, così come l'idea di Federer punto di riferimento assoluto in qualsiasi punto e aspetto della storia del tennis, è un'idea comprensibile - chi non la capisce non ha mai amato - ma fuorviante e non accettabile a livello critico.

Federer sta riscrivendo la storia, non la sta cancellando. E' un grandioso - e inimitabile - campione, non un semidio arrivato per indicare la via del Tennis a migliaia di sperduti giocatori. Tale sottigliezza, talvolta, sembra sfuggire ai più.

Le abilità celesti lasciamole a chi di dovere.

Riccardo Nuziale

Segui UbiTennis su
Rassegna stampa nazionale

25/05/2013 07:13

Errani: "Parigi è speciale Io lotto sempre" (Martucci); Rafa e Serena assi del poker annunciato? (Mariantoni); Tsonga "Trent'anni dopo farò dimenticare Noah" (Crivelli); Da Borg a Vilas, a Nadal, l'identikit del terraiolo di domani (Bertolucci)

24/05/2013 10:41

Vliegen: ho visto la lista di Fuentes (Valesio); Baldi shock: è eliminato Napolitano va (Sonzogni); Baldi inciampa su Zverev che oggi sfida Napolitano (Facchinetti); In campo, ma non per gioco (Speich)

23/05/2013 18:37

Il lungo poema di Wimbledon, quel tiebreak di Borg e McEnroe: il nuovo libro di Gianni Clerici (La Repubblica)

22/05/2013 22:08

Panatta, pignoramenti e soldi in nero (Il Giornale)

22/05/2013 13:56

Giorgi da non credere: fa 16 doppi falli ma batte la Bartoli (Martucci). Intervista a Djokovic: “Sbaglio, imparo, vinco: ecco perché sarò più forte” (Rossi). Pignoramenti e soldi in nero, il doppio fallo di Panatta (Chiocci)

21/05/2013 09:23

Testa, cuore e potenza Chi ferma Rafa e Serena? (Martucci), Roma, futuro da mini Slam (Viggiani), Tutti pazzi per Roma Mini Slam (De Martino)

20/05/2013 23:16

Nadal, la settima meraviglia. Williams regina (Martucci, Clerici, De Martino, Palizzotto), Super Serena deve esibirsi contro un uomo (Valesio, Faggioni)

19/05/2013 09:18

Troppo tardi Saretta(Martucci,Clerici,Viggiani,Valesio);Federer-Nadal, la finale (Crivelli,Semeraro,M.V., P.V.,De Martino,Palizzotto);Di Palermo "Montepremi più alti?Possibile" (GdS); Pericoli, contro il cancro(Collacciani);Palline del '600 a Jesi (Mess)

18/05/2013 09:15

Djokovic stop,Berdych va (Crivelli,Clerici);Febbre Sharapova,Errani in semifinale (Martucci,Viggiani,Semeraro);Paire, contro il gioco noioso (Bertolucci);Seles, felice fuori dal campo (V.M.);Malagò,la trasparenza(Fusani); Binaghi,il tennis cresce (Re)

17/05/2013 09:51

Errani nei quarti Sarà n. 5 al mondo (Crivelli, Viggiani, Valesio, Palizzotto); Nadal un campione senza fine (Martucci, Viggiani, Clerici, Semeraro); Djokovic e Federer di corsa (Martucci); Ernests impari Il talento non basta da solo (Bertolucci);

15/05/2013 08:58

Lezione di Federer, Djokovic mostra i denti (Martucci, Valesio, Crivelli); Il nuovo Rafa per Fognini (Semeraro, De Martino); Vinci, la bellezza dell'età, Sara nel segno di Rafa (Crivelli, Clerici, Viggiani); Sharapova: "L'amore mi ha resa più forte"(V.M.)

14/05/2013 11:24

Bella e imprecisa, Venus è già fuori (Clerici), Fognini e Starace vi aspettano i mostri (Martucci), Doppia sfida ai giganti (De Martino), Impresa Burnett, Fognini vince il derby (Faggioni)

13/05/2013 11:26

Murray, il piccolo Noha (Clerici), Int. a Federer. II principe è tornato «Sono qui per vincere» (Martucci), Djokovic: Roma, casa mia (Viggiani) Fognini, talento e sogni «Svetoslava e il lavoro Così sono cambiato» (Piccardi)

10/05/2013 11:18

Sbarca Djokovic ed è già record d'incasso (Paoletti); Djokovic con furore (Viggiani); Dimitrov dopo la Sharapova vuole conquistare Roma (Grassia); Racchette da show (Giua)

10/05/2013 10:40

Federer fa harakiri Madrid esalta ancora la formichina Errani (Martucci); Delpo a Roma Servizio e dritto che fanno paura (Marianantoni); Quando le star dribblano il fisco (Turano)

09/05/2013 11:32

Nadal c'è, però quel ginocchio è un rebus (Crivelli)

08/05/2013 11:39

Esplode Dimitrov: il sosia di Federer doma Djokovic (Martucci). “Se ci provi ti licenzio”: il codice Sharapova per lo sparring partner (Semeraro)

07/05/2013 09:53

Tomic padre-padrone ha rotto la faccia al coach (Martucci), Tra Serena e Sloane l'amicizia è già finita (Zanni)

07/05/2013 09:20

Tennis, l'urlo di Starace: "Ci sono ancora" (Marino)

06/05/2013 18:04

Io, Pietrangeli e il Foro (Clerici)

04/05/2013 07:40

Internazionali di tennis tra restauri e campioni (Bottazzo, Viggiani, Torrisi, Rigo, De Martino, Faggioni); E se la terra blu rispuntasse a Miami? (Valesio); L'asse Idem-Malagò, scuola ma non solo (Palombo); La Napoli Cup si veste d'azzurro (Tricarico)

03/05/2013 12:23

Pennetta hai fatto13! «Roma e sempre un'emozione unica» (Paoletti); Connors: «Chris Evert aspettava nostro figlio ma aborti» (Lopes); Connors-Evert dietro l'addio ci fu un aborto (Zanni); Napoli Cup, Starace fa gli straordinari in villa (Tricarico)

Archivio rassegna stampa nazionale

QS Sport

Montecarlo, Rosberg in pole
Sesto Alonso, ultimo Massa

Il pilota della Mercedes scatterà davanti a tutti nel Gp di Monaco: per il tedesco è la terza volta consecutiva. Dietro di lui il compagno squadra, seguito dalle due Red Bull e dalla Lotus di Raikkonen. La differenza tra i primi tre è di appena un decimo. Solo terza fila per Fernando Alonso, mentre Massa non ha preso parte alle qualifiche dopo l'incidente delle libere

Ultimi commenti
Blog: Servizi vincenti