06/09/2012 04:57 CEST - US OPEN 2012
TENNIS - Per un'ora e mezza Cilic ha dominato Murray. E' stato avanti un set e due break, 6-3 5-1. Ma è imploso. Murray, che si toccava schiena, gambe e addominali, rimonta e vince gli ultimi 10 game: 67 76 62 60. Alessandro Mastroluca
Murray b Cilic 67 76 62 60
Cosa starà pensando Marin Cilic? Difficile essere nella testa di un giocatore che è stato avanti di un set e due break, 6-3 5-1, che per un'ora e mezza ha giocato un tennis perfetto e poi è sparito, si è sciolto. Ha perso gli ultimi dieci game di fila senza giocare, ma la partita l'ha persa alla fine del secondo set. Da lì è stato un trascinarsi rassegnato verso l'inevitabile.
Cilic ha chiuso con sette vincenti in meno delolo scozzese (32 a 39), ma soprattutto con una zavorra di 50 errori gratuiti contro 31 e con un 34% di punti con la seconda che rende qualunque partita un andar controcorrente. Ancor di più contro un avversario come Murray, che con questa vittoria si assicura la qualificazione al Masters.
Lo scozzese non inizia certo bene. Cilic piazza un parziale di 12 punti a 2 per firmare un 3-0 "leggero" nella forma (con un solo break di vantaggio) ma, in teoria, pesante nella sostanza. Teoria smentita dal doppio fallo e dai gratuiti con cui regala il controbreak nel settimo game.
Murray, però, non è in giornata. Cede di nuovo il servizio, perde il primo 6-3, con 3 vincenti e 11 gratuiti, e apre il secondo con due doppi falli nel primo game di servizio. Lo scozzese si lamenta per la superficie dell'Armstrong, "è 20 volte più veloce dell'Ashe", ma contro un avversario che qui ha ottenuto l'unica vittoria in sette precedenti sfide fa poco per dimostrare motivazione e determinazione. Apre il secondo con due doppi falli che regalano a Cilic il break immediato. Murray è di nuovo involuto, negativo (si tocca alternativamente schieva, gambe, addominali ma il limite è sempre difficile da individuare tra il dolore e il teatro), mentre Cilic continua a disegnare un tennis geometrico e perfetto che in poco più di un'ora lo portano a condurre di un set e due break.
Con molto ritardo, lo scozzese torna a mettere in campo le qualità di "returner", le doti alla risposta che meglio rappresentano il suo gioco e pone un Cilic sudatissimo di fronte a situazioni tattiche nuove nel match. Il croato subisce un primo break (per il 5-3) con pochi rimpianti, ne concede un secondo con qualche colpa in più (errori fino allo 0-40, due gran prime per cavarsi d'impaccio ma doppio fallo sulla quarta palla break). Murray risale da 1-5 a 5-5 ma fa di tutto per complicarsi la vita da solo nel tiebreak. Regala quattro punti di fila, da 2-0 a 2-4, ma il croato "di Bosnia" non trova di meglio che restituire la cortesia. Regala cinque punti, l'ultimo con un rovescio inguardabile affossato a rete e si ritrova a dover ricostruire una partita di cui era in totale controllo prima di implodere.
Il Lazzaro (genuino fino a un certo punto) di Dunblane si rialza e rimette in piedi il suo gioco. Ritrova anche il rovescio e piazza un tracciante che vale il break di vantaggio in avvio di terzo set (3-2). La partita finisce qui. Il croato concede il secondo break esagerando con lo sventaglio di dritto da sinistra (5-2), scentra di rovescio sulla palla break nel game successivo e agevola il 6-2 di Murray.
Dal 2-2 del terzo, non c'è più nulla che possa tenere in piedi Cilic. Murray mette il pilota automatico senza perdere più nemmeno un game.
Sotto una copiosa pioggia, ai bianconeri già campioni non basta il gol iniziale di Quagliarella. Eder pareggia su rigore, De Silvestri e Icardi completano la rimonta prima del gol finale di Giaccherini. Delio Rossi è l'unico in Italia ad aver battuto Conte due volte nella stessa stagione. Brutto infortunio per Bendtner