10/09/2012 13:54 CEST - US Open

Nole favorito, Berdych sulla strada di Murray

TENNIS – Djokovic è in forma smagliante e dovrebbe spuntarla sullo spagnolo Ferrer che però non va sottovalutato. Andy proverà a raggiungere la seconda finale agli US Open, ma Berdych sta giocando alla grande. Stefano Tarantino

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Novak Djokovic (Photo by Cameron Spencer/Getty Images)
Novak Djokovic (Photo by Cameron Spencer/Getty Images)

Come da tradizione va di scena il Super Saturday (meteo permettendo) agli US Open.
In programma la finale femminile e le due semifinali maschili che aprono il programma.
Analizziamo queste ultime con il corredo di qualche dato statistico.

DJOKOVIC (2)- FERRER (5)

Precedenti 8-5 Djokovic

 


2012 Masters 1000 Miami Hard Q Djokovic 6-2, 7-6(1) 
2012 Australian Open Hard Q Djokovic 6-4, 7-6(4), 6-1 
2011 Barclays ATP Finals Hard RR Ferrer 6-3, 6-1 
2011 ATP Masters 1000 Madrid Clay Q Djokovic 6-4, 4-6, 6-3 
2010 Beijing Hard F Djokovic 6-2, 6-4
2009 ESP vs. SRB WG 1st RD  Clay RR Ferrer 6-3, 6-3, 7-6(4) 
2009 Dubai Hard F Djokovic 7-5, 6-3 
2008 Australian Open Hard Q Djokovic 6-0, 6-3, 7-5 
2007 Masters Cup Hard RR Ferrer 6-4, 6-4 
2007 US Open Hard S Djokovic 6-4, 6-4, 6-3 
2007 Masters Series Monte Carlo Clay R16 Ferrer 7-5, 6-4 
2007 Masters Series Indian Wells Hard Q Djokovic 6-3, 6-4 
2004 Bucharest Clay R16 Ferrer 4-6, 6-4, 6-4 

I precedenti vedono avanti Nole, ma Ferrer come del resto fa sempre sul campo, ha comunque raccolto 5 vittorie e quando ha perso lo ha fatto sempre con l'onore delle armi.
La stagione di Djokovic non è paragonabile quella esplosiva dell'anno scorso, ma il nr. 1 serbo ha comunque vinto gli Australian Open, fatto finale a Parigi e semifinale a Wimbledon, un ruolino di marcia di tutto rispetto. Non solo, ma ha giocato in stagione 12 tornei arrivando in tutti almeno in semifinale fatta eccezione per Madrid (con la famosa polemica sulla terra blu) dove è stato battuto nel derby da Tipsarevic. Per il resto rimarchiamo tra gli altri la vittoria a Miami, la finale di Montecarlo, quella di Roma, la vittoria nel Masters Series di Toronto e la finale di Cincinnati
Ha un record in stagione di 59 vittorie e 10 sconfitte, giocherà stasera a New York la sua sesta semifinale consecutiva, che è anche la decima consecutiva in uno Slam (eguagliato Rod Laver che realizzò l'impresa tra il 1960 ed il 1962).
Nelle precedenti semifinali ha raccolto 3 vittorie e 2 sconfitte in quanto oltre ad essere il campione in carico Nole ha giocato le finali anche nel 2010 (sconfitto da Nadal) e nel 2007 (sconfitto da Federer, la famosa finale del tweener di Roger)
Ha vinto in Australia il suo quinto Slam, ha un record sul cemento (che sicuramente è la sua superficie preferita) quest'anno di 34 vittorie e 3 sconfitte.

David Ferrer è il terzo spagnolo ad aver raggiunto per la seconda volta una semifinale agli US Open, come lui Rafa Nadal (che lo ha fatto 4 volte) e Manolo Santana (2).
Lo spagnolo non smette mai di stupire per determinazione e caparbietà, all'eta di 30 anni (compiuti ad aprile) ha fatto registrare quest'anno il record personale di tornei vinti in una stagione (5) e su tutte le superfici (58-11 il saldo vittorie-sconfitte), solo Roger Federer ha vinto di più nel 2012.
Inoltre negli Slam ha al momento un probante 18-3 nel 2012 con annessa semifinale al Roland Garros.
Negli US Open ha un record di 23 vittorie e 9 sconfitte (con la semifinale del 2007 di cui sopra).
David ha inoltre vinto gli ultimi 4 match giocati che si sono protratti al quinto, mentre in carriera il bilancio è 17-9. Insomma meglio non portarselo dietro sino al momento decisivo perché ci si lasciano le penne.
Ferrer che negli Slam vanta oltre a quelle degli US Open altre due semifinali (quella citata prima del Roland Garros e quella agli Australian Open del 2011, mentre a Wimbledon il miglior risultato sono i quarti, raggiunti sempre quest'anno), quest'anno ha vinto i tornei di Auckland, Buenos Aires, Acapulco, 's-Hertogenbosch e Bastad, senza dimenticare anche la finale di Barcellona e la semi di Roma.
Trattasi nella sostanza di un match tra due che hanno un gioco alquanto similare, gran ritmo da fondo campo alla ricerca del vincente (soprattutto Nole) o dell'errore altrui (prerogativa di David che gioca buona parte dei colpi molto alti sopra la rete).
Il cammino sin qui mostrato ci induce a ritenere Nole il favorito della contesa.
Il tennista serbo ha lasciato le briciole nei primi quattro turni (Lorenzi, Dutra Silva, Benneteau e Wawrinka) prima di soffrire un po' di più con Del Potro che però non è riuscito a togliergli il primo set del torneo.
La pesante sconfitta di Cincinnati con Roger ha probabilmente temprato più che mai Djokovic che è arrivato deciso e concentrato all'ultimo Slam dell'anno, voglioso di ripetere il successo del 2011.
L'eliminazione di Federer gli ha anche probabilmente spianato la strada mentalmente, ora sa che dipende tutto dalla sua capacità di tenere ben alto la qualità del suo gioco.
David Ferrer è arrivato alla semifinale non convincendo come il suo rivale ma dimostrandosi (per dirla alla Bertolucci) il classico “piazzato” sul quale puntare sempre, quello che non perde quasi mai con quelli dietro di lui ma che con quelli che gli stanno avanti raramente riesce a spuntarla.
Lo spagnolo inoltre dopo aver liquidato più o meno agevolmente il sudafricano Anderson ed il qualificato olandese Sijsling, ha dovuto impegnarsi non poco per battere Lleyton Hewitt, poi ha approfittato delle amnesie di Gasquet negli ottavi per poi venir fuori con una gran rimonta da una maratona nei quarti contro Janko Tipsarevic (Ferrer era 1-4 sotto nel quinto set).
Lo spagnolo ha mostrato qualche pausa di troppo in alcuni momenti con gratuiti non abituali per uno come lui, ma soprattutto delle difficoltà inusuali al servizio (la cui efficacia è sicuramente migliorata, ma abbiamo visto anche molti doppi falli nell'ultima settimana).
Quindi il nostro favorito è Nole che non si permetterà assolutamente di sottovalutare il suo avversario (sarebbe un errore imperdonabile)

MURRAY(3)- BERDYCH (6)

Precedenti 4-2 Berdych

 

2012 Masters 1000 Monte Carlo Clay Q Berdych 6-7(4), 6-2, 6-3
2012 Dubai Hard Q Murray 6-3, 7-5
2011 Masters 1000 Paris Hard Q Berdych 4-6, 7-6(5), 6-4 
2010 Roland Garros Clay R16 Berdych 6-4, 7-5, 6-3
2006 Adelaide Hard R16 Berdych 7-6(2), 4-6, 6-1
2005 Basel Carpet R16 Murray 6-4, 2-6, 6-4 


Nel percorso che dovrebbe condurre Andy Murray al primo successo in uno Slam la semifinale propne al tennista scozzese l'avversario forse più ostico che la sorte gli potesse rieservare.
Già, perché quando Tomas Berdych decide di giocare come sa e riesce a trovare continuinità (soprattutto quella mentale) nessun traguardo gli è precluso.
Dimostrazione più palese il fatto che il tennista ceco abbia estromesso con una prova monstre il nr. 1 del mondo Roger Federer, battuto nei quarti in 4 set (ma Tomas era avanti 3-1 nel terzo prima di subire la reazione del campione svizzero, quindi il match poteva anche finire prima) e che era stato proprio Berdych a battere nel 2010 Federer a Wimbledon nei quarti prima di arrivare alla sua unica finale Slam sin qui giocata, persa poi con Nadal.
Inoltre i precedenti sono dalla parte del tennista ceco, che comunque vada è sicuro con questa semifinale di eguagliare da lunedì prossimo il suo best ranking alla posizione nr. 6.
Quest'anno si sono affrontati 2 volte con una vittoria a testa, l'unico precedente in uno Slam è quello del Roland Garros 2010 con netta vittoria di Berdych.
Per Andy Murray una eventuale finale (sarebbe la seconda a New York dopo quella del 2008, persa con Federer, la quinta in uno Slam) sarebbe anche la certificazione del sorpasso in classifica su Rafa Nadal, attualmente fermo ai box, visto che diventerebbe nr. 3 del ranking.
 

Il britannico è alla sua 11esima semifinale in uno Slam (5-5 il bilancio sin qui), è stato finalista quest'anno a Wimbledon dove è stato sconfitto da Federer, salvo poi prendersi la rivincita un paio di settimane dopo nel torneo Olimpico, dove Murray ha vinto la medaglia d'oro battendo in finale proprio il nr. 1 del mondo.
Murray ha vinto 4 degli ultimi 5 match contro i Top10 ed è già qualificato per il Master di fine anno.
Nel 2012 inoltre ha vinto il torneo di Brisbane, raggiunto la semifinale agli Australian Open, finale a Dubai ed a Miami, quarti al Roland Garros, attualmente ha un bilancio di 45 vittorie ed 11 sconfitte.
 

Tomas Berdych potrebbe essere il terzo tennista ceco a centrare la finale agli US Open dopo Jan Kodes (riuscitoci nel 1971 e nel '73) ed Ivan Lendl (le famose 8 finali consecutive dal 1982 al 1989).
L'attuale nr. 7 del ranking negli Slam vanta oltre alla finale di Wimbledon, due quarti agli Australian Open (uno proprio quest'anno) ed una semifinale a Parigi (nel 2010, sconfitto da Robin Soderling), mentre a New York non era mai andato oltre gli ottavi di finale.
In stagione il suo bilancio è di 46 vittorie e 16 sconfitte, oltre ai quarti nel primo Slam dell'anno ricordiamo la vittoria a Montpellier, la semifinale di Montecarlo, la finale (splendida) di Madrid contro Federer e la finale a Winston-Salem di un paio di settimane fa nella quale ha sprecato tre match point contro John Isner (di cui uno in maniera davvero clamorosa con una voleé in rete a campo praticamente aperto).
Segnaliamo inoltre che da un punto di vista di impegni con le rappresentative del suo paese quest'anno Berdych non ha fallito un appuntamento.
Vittoria nella Hopman Cup di inizio anno con la Kvitova, vittoria alla World Team Championship di Dusseldorf in compagnia di Stepanek, semifinale la settimana prossima a Buenos Aires in Davis.
 

Che Berdych stesse affrontando il torneo con il piglio giusto lo si capisce anche dal suo cammino.
Il tennista ceco che non è nuovo a scivoloni clamorosi è arrivato in semifinale con un percorso quasi netto, segno di ottimo stato di forma.
Tre set al non facile belga Goffin, tre set all'estone Zopp, vittoria in quattro su un buon Sam Querrey, ancora tre set ad Almagro e la vittoria sontuosa su Federer.
 

Murray invece ha dato ampia dimostrazione del suo repertorio, in negativo ed in positivo.
A sprazzi su Bogomolov nel primo turno, facile sul croato Dodig, match lungo ed impegnativo con Feliciano Lopez (vinto in quattro set ma che si poteva tranquillamente chiudere prima), partita esemplare con il bombardiere Raonic negli ottavi, partita dai due volti contro Cilic nei quarti (sotto 3-6 1-5 prima di chiudere in quattro set).
Il solito Murray ci verrebbe da dire, a tratti fantastico, a tratti scellerato, pieno (almeno apparentemente) di problemi fisici quando le cose non vanno bene, scattante e pronto agonisticamente quando il risultato gli arride. Insomma, indecifrabile.
Che Ivan Lendl gli abbia dato come coach qualcosa in più questo ci pare innegabile, ma che ci siano ancora margini di miglioramento è fuor di dubbio, perché poi di base il potenziale è elevato.
 

La semifinale con Berdych quindi proprio per questo è il test ideale a questo punto della stagione e forse della carriera. Il tennista ceco ha un ottimo servizio, scambia a gran ritmo da fondo campo, non disdegna (con risultati eccellenti) le discese a rete.
Il gioco di Murray lo conosciamo, grandissima tenuta da fondo campo, gran risposta, se in giornata molto completo da tutti i punti di vista.
Per battere questo Berdych però ci vuole una partita alla......Murray (quello dei giorni migliori), abbiamo l'impressione che se il tennista scozzese parte come con Cilic potrebbe non avere oggi l'occasione per rimediare.
Murray leggermente favorito, ma Berdych è lì pronto a sfruttare l'occasione, ci aspetta un gran bel match.
 

Stefano Tarantino

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