WTA Dubai: Svitolina-bis, Kasatkina dura un set

Difesa del titolo perfetta per Elina, brava ad attendere il suo momento per prendere il comando senza più lasciarlo. Kasatkina in lacrime alla fine ma non ne aveva più

WTA Dubai: Svitolina-bis, Kasatkina dura un set

[1] E. Svitolina b. D. Kasatkina 6-4 6-0

 

Eccoci giunti all’atto finale del Dubai Duty Free Tennis Championships, torneo WTA di categoria Premier. A giocarsi il titolo sul cemento verde degli Emirati sono l’ucraina ventitreenne Elina Svitolina (4 WTA, tds 1), detentrice del titolo, e la gran sorpresa del torneo Daria Kasatkina, russa nata vent’anni fa nella città di Togliatty (quella che noi chiamiamo ironicamente Togliattigrad). La ragazzina è in giro da un po’ e si è già presa un titolo lo scorso anno a Charleston ma in questa settimana ha vissuto momenti esaltanti che ne hanno fatto una beniamina del pubblico. Certo nelle due resurrezioni contro Konta e soprattutto ieri con Garbine Muguruza ha mostrato di possedere la durezza mentale necessaria per stare al vertice. Ma purtroppo oggi non ne aveva più.

La russa serve per prima e non sembra patire il ruolo. Gestisce i suoi turni iniziali con sicurezza ed è subito pericolosa in risposta procurandosi una palla break nel secondo gioco. Il match si snoda in lunghi palleggi nei quali è Daria a distinguersi per scioltezza di movimento, padronanza degli effetti e profondità di colpo. Mette in mostra un gran controllo del taglio rovescio ma è il dritto a tradirla più di una volta. Oltre il net Svitolina gioca un tennis maggiormente faticoso, se ci passate il termine, colpisce più forte ma non così tanto da dominare lo scambio. Poi, quando l’avversaria gioca un pessimo game cedendo la battuta, il vantaggio in qualche modo le libera il braccio. Adesso i vincenti arrivano con dritto e rovescio mentre Kasatkina continua a regalare molto dal lato destro. Com’è suo uso però si ribella quando sta con le spalle al muro. Sul 3-5 serve, concede due set point consecutivi più un terzo ai vantaggi ed è lì che gioca al meglio. Annulla e allunga il set. Svitolina è tesa quando serve per il concludere e la maggior esperienza ad alto livello le viene in aiuto. Palleggia in sicurezza cercando il dritto avversario e trova in questo modo i punti necessari alla bisogna.

Alla pausa coaching time per Daria. “… Sono nel pallone” dice lei. Come mai è 6-4 per lei e non per te? –risponde Philippe Dehaes – per una sola ragione. Giochi bene da fondo e colpisci meglio ma lasci che sia lei a prendere le decisioni. Sei coraggiosa quindi usa il coraggio”. Cerca di scuoterla e al termine le strappa anche un sorriso. Non servirà a molto. Il calo di Kasatkina prosegue in modo troppo costante per non cercarne il motivo nelle battaglie sostenute i giorni scorsi. Daria perde subito la battuta in avvio di secondo set e la campionessa ucraina è svelta a leggere il momento. Accelera il ritmo degli scambi per non darle tempo di ragionare.

La russa ci mette molto del suo. Prende ancora break, dopo aver annullato tre occasioni, quando commette doppio fallo mettendo prima e seconda out di metri e da quel momento in poi pure i membri della famiglia Al Maktoum presenti nel palco d’onore cominciano ad andarsene. Il 6-0 che chiude il match appare comunque ingeneroso perché in tre dei primi quattro giochi del set finale si è andati ai vantaggi.

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