Nole e quella voglia di scordare New York. "Finals, Coppa Davis e il tifo della gente" (Cocchi). Zverev lo specialista: 5 vittorie in 5 finali. Vienna è ai suoi piedi (Pierelli). Sinner si gioca le ultime chance per andare a Torino (Schito)

Rassegna stampa

Nole e quella voglia di scordare New York. “Finals, Coppa Davis e il tifo della gente” (Cocchi). Zverev lo specialista: 5 vittorie in 5 finali. Vienna è ai suoi piedi (Pierelli). Sinner si gioca le ultime chance per andare a Torino (Schito)

La rassegna stampa del 1 novembre 2021

Pubblicato

il

Nole e quella voglia di scordare New York. “Finals, Coppa Davis e il tifo della gente” (Federica Cocchi, La Gazzetta dello Sport)

[…] Ieri, il numero 1 al mondo è tornato a parlare in pubblico, nella giornata dedicata ai media che prede il Masters 1000 di Parigi Berry. Malinconia Vestito di blu, con gli occhi ancora velati di una lontana malinconia, Nole è stato suo malgrado costretto a ripercorrere quella giornata, che resterà nella sua mente molto a lungo. La domanda è, quanto a lungo? Basterà tomare a vincere per scrollarsi quel peso dalle spalle, o il fantasma continuerà a perseguitarlo? È un quesito a cui il campione di 20 Slam spera di dare risposta già da questa settimana: «Sono molto carico all’idea di tornare in campo dopo tanto tempo – ha detto -. Questo è stato un anno pieno di successi e soddisfazioni ma anche estenuante. Mi ha prosciugato mentalmente, ho dovuto fare i conti con diverse cose sia dentro sia fuori dal campo, e con la rincorsa al Grande Slam e al Golden Slam». Di quel giorno a New York cerca di tenere solo il buono. L’insegnamento, il calore umano dei 20.000 dellArthur Ashe, lo stadio del tennis più capiente al mondo, per una volta tutto per lui: «Nel corso degli anni ho imparato ad accettare le sconfitte, fino a considerarle un’opportunità per crescere. Quella di New York è arrivata nel momento peggiore e migliore per me. È ovvio che sia stata una grande delusione, in quella giornata il mio gioco non e stato sufficiente a conquistare il torneo, ma allo stesso tempo ho vissuto l’amore della gente» Vittoria Quello del pubblico, così partecipe, e stato un abbraccio per lui insolito, il più caldo e inaspettato mai ricevuto da quando si è trasformato in rivale di Federer e Nadal: «Non lo avevo mai vissuto prima in vita mia a New York, e nemmeno in molti altri posti nel mondo, in realtà. Non me l’aspettavo, mi ha sorpreso e mi ha toccato nel profondo del cuore. Quella, per me è stata una vittoria per la vita». Dopo un periodo di elaborazione del lutto, Nole ha iniziato ad analizzare più lucidamente la sconfitta: «Non era semplicemente la mia giornata, non ero presente a me stesso come sempre. Ma la considero come una grande lezione, un ritorno alla realtà, e sapere di essere stato così vicino a completare il Grande Slam mi dà grande coraggio e voglia di ripartire. Ho capito che ci sono ancora aspetti su cui lavorare, allenarmi, impegnarmi. Ora devo soltanto capire quanto ho recuperato a livello emotivo e se sono pronto a giocare ad alto livello». Obiettivi Questo finale di stagione, per Djokovic prevede tre impegni sul campo: Parigi questa settimana, poi le Atp Finals dal 14 al 21 novembre a Torino e infine la Coppa Davis. Il sogno di regalare un grande trofeo alla sua Serbia, dopo la delusione olimpica di Tokyo è sempre vivo: «Intanto sono curioso di vedere come andrà questa settimana. È importante cominciare subito con grande intensità. Negli ultimi giorni mi sono allenato bene, ma la mancanza di continuità e partite potrebbe essere un pericolo. Cercherò di misurare il mio stato di forma giorno per giorno sperando in un po’ di fortuna, qui ho avuto sempre buoni risultati». Ottimi, considerato che ha vinto cinque titoli sull’indoor parigino. Un ‘occasione ideale per allungare il vantaggio in vetta e salvare il trono dagli artigli di un Daniil Medvedev sempre più aggressivo: «Al momento sono in una posizione abbastanza tranquilla in termine di punti e spero di poter salvare il numero 1 a fine stagione. E poi c’è la Davis a cui tengo sempre tantissimo». Australia Ieri è stata anche l’occasione di chiedere a Nole cosa pensa di fare con “Australian Open dove potrebbe conquistare il 10′ titolo. Secondo le ultime notizie dallo Stato di Victoria, dove si trova Melbourne, chi non è vaccinato non potrà entrare sul territorio: «Prenderò una decisione dopo aver letto la dichiarazione ufficiale di Tennis Australia. Ad oggi ancora non ne sono arrivate, per cui fino a quel momento non parlerò più di questo argomento perché non voglio speculazioni». Meglio giocare.

Zverev lo specialista: 5 vittorie in 5 finali. Vienna è ai suoi piedi (Matteo Pierelli, La Gazzetta dello Sport)

 

[…] Sasha Zverev ha la qualità dei grandi campioni, quella di giocare bene le partite importanti, di tirare fuori gli artigli quando più conta. Vienna non ha fatto eccezione: quinta finale del 2021, quinto trionfo, compreso l’oro olimpico di Tokyo. Battuto lo statunitense Frances Tiafoe, il giustiziere del nostro Sinner, in due set tutto sommato poco complicati. Zverev ha fatto la differenza grazie al solito, implacabile servizio, con il quale ha conquistato l’80% di punti con la prima. Il rendimento del tedesco in questa seconda parte di stagione è stato impressionante, dopo Wimbledon ha perso solo in due dei 27 incontri che ha disputato: in semifinale agli Us Open (con Djokovic) e ai quarti di Indian Wells (Fritz). Insomma, il tedesco è in grande condizione (lui e Ruud sono i plurivittoriosi di tornei del 2021) e a questo punto è un serio candidato alla vittoria delle Finals di Torino. «Sono molto contento della forma in cui mi trovo – ha detto Zverev – ma ho altre due settimane importanti di fronte a me. E spero di chiudere in bellezza la stagione» Svolta olimpica Stagione che ha avuto un punto di svolta ben preciso. «Penso che il successo alle Olimpiadi mi abbia dato molta fiducia: ora mi sento in grado di poter competere con chiunque e in qualsiasi situazione». Dal canto suo, Tiafoe ha cercato di fare un po’ di show per portare il pubblico dalla sua parte, come già successo con Sinner, ma Zverev ha mantenuto i nervi saldi e ha conquistato il 18° titolo in una carriera a cui manca solo la griffe di uno Slam. Ci era andato molto vicino nel 2020: nella finale dello Us Open contro Thiem è stato avanti due set a zero, ha servito per il match, ma alla fine ha perso al tie-break del quinto. […] VaiMarin Le stesse che ha colto Marin Cilic, capace di vincere uno Slam nel 2014 (Io Us Open) e ancora oggi a 33 anni, in grado di reggere l’urto ad alti livelli, al cospetto di avversari più giovani e affamati di lui. Ieri il croato ha conquistato San Pietroburgo (doveva aveva già vinto nel lontano 2011) battendo in una finale molto combattuta Taylor Fritz. Cilic nel terzo set si è trovato sotto 3-1, ma poi è riuscito a rimontare l’avversario. Per l’ex numero 3 del mondo è il 20° titolo della carriera, il secondo del 2021 dopo quello sull’erba di Stoccarda. «Dieci anni dopo -ha detto Cilic – la mia vita è cambiata, ora ho una famiglia e due figli, l’ultimo appena nato: il successo lo dedico a lui».

Sinner si gioca le ultime chance per andare a Torino (Francesca Schito, Il Tempo)

Mentre Sascha Zverev si gode la vittoria dell’Atp 500 di Vienna, Sinner e gli altri italiani pensano a Parigi Bercy. Il tedesco si è imposto per 7-5 6-4 su Frances Tiafoe che aveva eliminato sabato proprio l’altoatesino. Ora pero il target di Jannik è chiaramente centrare il pass per le Atp Finals in programma dal 14 al 21 novembre al Pala Alpitour di Torino.[…] Se Berrettini ha dato forfait per concentrarsi sull’appuntamento di Torino, Sinner non può mollare la presa. La rinuncia del compagno di nazionale regala un bye a Jannik che però non può cantar vittoria visto il sorteggio tutt’altro che positivo per lui e poi gli altri italiani. Il numero 9 del mondo se la vedrà con il vincitore tra Herbert e Alcaraz. Lo spagnolo è favorito e qualora fosse lui a qualificarsi per il secondo turno, per Sinner sarebbe già un match particolarmente impegnativo, come può confermare Berrettini, uscito da Vienna proprio per mano del 18enne. Per staccare il pass per le Finals, Sinner dovrà guardarsi di ritorni di Hubert Hurkacz e Cameron Norrie. Andare più avanti possibile nel torneo parigino è l’unica strada praticabile. Gianluca Mager è l’unico azzurro a superare le qualificazioni del Mille francese, out Travaglia, Seppi e Musetti. Oggi l’esordio di Fabio Fognini contro l’ungherese Fucsovic: il vincitore di questo match se la vedrà con Novak Djokovic al rientro nel circuito dopo la sconfitta nella finale dello Slam newyorchese. Lorenzo Sonego invece esordirà contro lo statunitense Taylor Fritz e il vincente troverà sulla sua strada un altro pezzo da novanta: Andrey Rublev. 

Continua a leggere
Commenti

Rassegna stampa

Sonego c’è. ora tocca a Sinner (Bertellino). Sonego comanda e vince. Oggi è il turno di Sinner (Corriere dello Sport)

La rassegna stampa di mercoledì 8 febbraio 2023

Pubblicato

il

Sonego c’è. ora tocca a Sinner (Roberto Bertellino, Tuttosport)

Lorenzo Sonego ha sorriso ancora in terra di Francia, dove lo scorso anno aveva vinto il suo terzo torneo del massimo circuito, a Metz. Questa volta ha esordito con il “botto” nel 250 ATP di Montpellier, sul veloce indoor, contro il giocatore di casa e 8° testa di serie, Benjamin Bonzi. L’azzurro ha vendicato l’unico precedente, giocato e perso nel 2022 al 2° turno del Masters 1000 di Indian Wells. Nel primo set ha dominato più di quanto lo score non dica, grazie a due break uno in avvio e l’altro in chiusura, per 6-3. Nel secondo dopo aver annullato tre palle break consecutive sull’1-1 ha avuto tre opportunità per salire sul 3-2 e servizio ma non le ha concretizzate. Ha giocato un game perfetto ancora in dirittura conquistando il passaggio di turno sul 6-4 al secondo match point: «Sono felice per questa partita – ha detto al termine – contro un avversano non facile. Mi sono focalizzato sul mio tennis sapendo di dover essere aggressivo. Voglio godermi ogni momento e pensare al prossimo match». Lo giocherà domani contro l’esperto 30enne Filip Krajnovic, 71 ATP. Battuto invece Nardi 6-4 6-4 dal francese Rinderknech. Questa sera alle 19 è programmato l’esordio di Jannik Sinner, 2a testa di serie e desideroso di riprendere la corsa dopo l’eliminazione negli ottavi degli Australian Open. Il match che giocherà contro il magiaro Marton Fucsovics vale già un posto nei quarti. I precedenti sono in perfetta parità (2-2) ma l’ultimo confronto, giocato a Melbourne a inizio stagione, ha visto l’altoatesino vincere in cinque set. Applausi a Luciano Darderi, 20enne n° 140 del ranking, che dopo aver conquistato il suo primo main draw nel massimo circuito, nel 250 ATP di Cordoba (Arg), ha superato il turno iniziale grazie al successo per 6-4 6-3 contro il talentuoso francese Hugo Gaston. Ora è atteso da un test difficile contro Sebastian Baez (Arg), 4^ testa di serie e 47 del mondo. In tabellone ci sono altri due azzurri. Andrea Vavassori (che ha giocato nella notte italiana contro la wild card locale Guido Pella), e Marco Cecchinato, che esordirà contro Facundo Bagnis. […]

Sonego comanda e vince. Oggi è il turno di Sinner (Corriere dello Sport)

 

A Montpellier (ATP 250) bella vittoria colta da Lorenzo Sonego al primo turno contro il n.1 di Francia, Benjamin Bonzi (6-3, 6-4). Dopo un primo set all’insegna dell’autorevolezza chiuso da Bonzi con un doppio fallo, nel secondo parziale l’azzurro ha continuato a dettare il gioco sorretto da una gran prima di servivo costruendosi più volte l’occasione di portarsi in vantaggio. Sciupate tre palle break nel 6° game, le due successive occasioni avute da Sonego nel 10° game sono coincise con altrettanti match point. «Giocare in Francia mi piace – ha dichiarato l’azzurro, vincitore l’anno scorso a Metz – e sono felice di esserci riuscito contro un avversario difficile. Sono rimasto concentrato sul mio gioco, specialmente sul servizio perché lui un gran ribattitore». Al secondo turno lo attende ora il serbo Krajinovic (n.71 ATP). Disco rosso per Luca Nardi sconfitto 6-4, 6-4 da Rinderknech. Oggi alle ore 14 debutterà Jannik Sinner (testa di serie n. 2) con l’ungherese Fucsovics, da lui battuto in cinque set agli ultimi Australian Open. A Linz (WTA 250) avanza al secondo turno Camila Giorgi. La n.73 del mondo ha battuto in due set la romena Cristian (6-1, 6-2) chiudendo il match in un’ora di gioco. Al secondo turno affronterà la vincente della sfida tra Begu e Tauson in programma domani. E sempre domani farà suo esordio nel torneo Sara Errani in quello che sarà un match tra qualificate contra la tedesca Friedsam. Eliminata invece al primo turno Lucia Bronzetti, battuta in rimonta in tre set dalla russa Potapova (2-6, 6-3, 6-4). […]

Continua a leggere

Rassegna stampa

Binaghi: I tre mandati? Anche per chi li propone (Marota). Sonego in cerca di vendette (Strocchi). Binaghi su Berrettini: “Matteo tornerà a farci sognare” (Schito). Sonego comincia oggi la campagna d’Europa (Turco)

La rassegna stampa di martedì 7 febbraio 2023

Pubblicato

il

Binaghi: I tre mandati? Anche per chi li propone (Giorgio Marota, Corriere dello Sport)

Angelo Binaghi è stato uno dei coordinatori della “rivolta” dei presidenti federali contro la norma che limita I tre mandati, tanto da ritornare a Palazzo H […] proprio per affrontare la questione dopo anni di ritiro sull’Aventino. II numero uno della Federazione Italiana Tennis e Padel si è mosso, insieme ad altri colleghi che dovrebbero lasciare l’incarico dopo Parigi 2024, in seguito all’accoglimento del Tar Lazio del ricorso di un consigliere della Federtennis Toscana. I presidenti hanno chiesto al Coni di portare la loro istanza sul tavolo del governo, ma il ministro per lo Sport, Abodi, si è già detto contrario. Inattesa che la Corte Costituzionale faccia chiarezza sull’argomento, [….] Binaghi ha usato l’arma dell’ironia: «Abbiamo capito ormai che i risultati raggiunti non contano. […]La legge dice che dobbiamo andare tutti a casa. lo credo in una società dove c’è il ricambio a tutti i livelli. La penso come il ministro». Finita qua? Ovviamente no: «Mi auguro, però, che questo non riguardi solo i dirigenti dello sport e che i sostenitori del ricambio facciano anche una legge per limitare I mandati a loro stessi e dare così l’esempio. Pur di stare In un Paese più bello e moderno, dove viene applicato questo principio, mi dimetterei io stesso». Sulla nuova vita della FITP, Binaghi ha spiegato invece che «il padel oggi ha 1 milione di praticanti e nel giro di 3-4 anni supererà i 3 milioni del tennis», mentre su Berrettini si è detto certo «che ci farà sognare ancora, magari con uno slam».

Sonego in cerca di vendette (Gianluca Strocchi, Tuttosport)

 

Novak Djokovic si appresta ad aggiungere un altro record alla sua strepitosa carriera anche senza dover scendere in campo. Fra venti giorni muni, lunedì 27 febbraio, ancor prima di debuttare al “Dubai Open, sarà infatti incoronato come il tennista che in assoluto ha dominato la classifica per più tempo: il 35enne serbo raggiungerà le 378 settimane da numero uno mondiale, superando di una il primato stabilito dalla tedesca Steffi Graf, che eguaglierà lunedì 20 febbraio. Per Carlos Alcaraz e Stefano Tsitsipas, che con completano il podio del ranking Atp, è impossibile superare il fresco campione degli Australian Open […] in questo intervallo di tempo. Sia lo spagnolo sia il greco torneranno in gara nel circuito la prossima settimana, rispettivamente a Buenos Aires e a Rotterdam. Oggi è invece il giorno dell’esordio per Lorenzo Sonego nel torneo di Montpellier […]. Il 27enne di Torino […], due anni fa capace di raggiungere i quarti sul duro indoor della città transalpina, in serata […] insegue la rivincita contro il francese Benjamin Bonzi […], ottava testa di serie, che si è aggiudicato l’unico confronto diretto sul cemento di Indian Wells nel 2022. Sonego inoltre difende i 90punti della semifinale di Buones Aires nello stesso periodo 2022. Cambiale pesante. A seguire il secondo atto del duello Italia-Francia: il 19enne Luca Nardi […], promosso dalle qualificazioni grazie al successo per 6-1 3-6 6-3 sul padrone di casa Benoit Paire […], affronta perla prima volta in carriera Arthur Rinderknech […]. Entrerà in scena direttamente al 2° turno Jannik Sinner […], secondo favorito del seeding che attende il vincente del match tra l’ungherese Maron Fucsovics e il qualificato francese Geoffrey Blancaneaux. Sulla terra argentina di Cordoba debutto nel main draw anche per l’altro piemontese Andrea Vavassori […], che dopo aver superato le qualificazioni trova l’argentino ex top 20 Guido Pella, in gara con una wild card […] dopo aver saltato praticamente tutto il 2022 a causa di una lesione cronica al ginocchio destro. Sul fronte femminile Martina Trevisan saluta subito il “Mubadala Abu Dhabi Open”, nuovo Wta 500 […] sul cemento nella capitale degli Emirati Arabi Uniti. La 29enne mancina di Firenze, stabile questa settimana al n. 25 del ranking è stata sconfitta 6-0 6-2, in un’ora e un quarto, dalla belga Elise Mertens […]. A Linz […] sono diventate tre le italiane in tabellone con la promozione di Sara Errani dalle qualificazioni: la 35enne romagnola […] nel turno decisivo sul veloce indoor della “TipsArena” ha battuto 6-2 6-3 la colombiana Andrea Gamiz […] e domani avrà come avversaria la tedesca Anna-Lena Friedsam […], anch’essa qualificata. Nel pomeriggio impegnate le altre due azzurre: Lucia Bronzetti […] sfida la russa Anastasia Potapova […], testa di serie n. 8, che si è aggiudica l’unico precedente, lo scorso anno al 1° turno di Losanna […], quindi Camila Giorgi […], vincitrice in Austria nel 2018 e finalista nel 2014, deve vedersela con la rumena Jaqueline Cristian […], finalista lo scorso anno.

Tennis. Binaghi su Berrettini: “Matteo tornerà a farci sognare” (Francesca Schito, Il Tempo)

Una settimana senza tornei non sposta granché nelle classifiche mondiali. Scende Sascha Zverev, fuori dalla Top 20 perché gli sono scaduti i punti di Montpellier, e fa un po’ strano vedere Matteo Berrettini in 22esima posizione. Se al momento le notizie sul tennista romano escono più sulle pagine di gossip che non su quelle sportive, il 26enne rimane una delle punte di diamante della squadra azzurra. Al momento terzo del ranking tricolore […] Berrettini ha bisogno di ritrovare certezze nel corpo e nella mente, dopo un avvio di stagione ancora tra alti e bassi. «Qualche anno fa – le parole del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, intervenuto ai microfoni di “La politica nel pallone”, su Gr Parlamento – avremmo detto ‘meno male un italiano agli ottavi di un grande Slam’, oggi le prospettive sono cambiate. Diciamo che i nostri giocatori ci hanno abituato bene. Berrettini tornerà a farci sognare ancora, sull’erba è tra i primissimi al mondo e sulle altre superfici è un giocatore di altissimo livello. Penso sia l’anno giusto per fare un exploit». In classifica è ripartito il regno di Novak Djokovic, tornato in vetta dopo la vittoria agli Australian Open. Alle spalle del serbo rimane Carlos Alcaraz, il grande assente a Melbourne seguito da Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud. Si rivede nei primi 60 Fabio Fognini […] ormai prossimo al rientro in campo. Nella classifica WTA, la regina è sempre Iga Swiatek, nonostante lo scivolone della polacca agli Australian Open. Alle sue spalle la vincitrice del primo Slam della stagione Aryna Sabalenka, seguita da Jabeur e Pegula. La prima delle italiane è Trevisan, 25esima.

Sonego comincia oggi la campagna d’Europa sfida al francese Bonzi (Fabrizio Turco, La Repubblica di Torino)

Gli Australian Open, e la sconfitta patita per mano del polacco Top10 Hurkacz al termine di una maratona lunga tre ore e 53 minuti, sono alle spalle. Davanti, adesso, c’è una breve ma intensa campagna d’Europa che potrebbe regalare punti preziosi per la classifica Atp. Lorenzo Sonego è pronto a voltare pagina e a ricominciare la scalata alle posizioni d’élite del tennis mondiale: l’ultima graduatoria stilata ieri lo vede al numero 56 del ranking ma con tanta voglia di tornare nelle posizioni che più gli competono. Si parte oggi con l’Atp 250 sul veloce indoor di Montpellier, in Francia; e stavolta, in questa fase della stagione, il portacolori dello Sporting non ha molti punti da difendere visto che lo scorso anno di questi tempi raccolse come miglior risultato una semifinale a Buenos Aires. Due anni fa nell’Open Sud de France di Montpellier il cammino di Sonego fu brillante fino allo stop subito nei quarti di finale: dopo avere sconfitto il francese Gaston e l’americano Korda perse contro il belga Goffin. Stasera, al debutto nei sedicesimi, sfiderà il francese Benjamin Bonzi che è numero 45 al mondo e ottava testa di serie del tabellone. Se riuscirà nell’impresa di batterlo si potrebbe spianare la strada verso un quarto di finale con derby tutto italiano visto che Sonego si troverebbe eventualmente di fronte il compagno di allenamenti Jannik Sinner. L’altoatesino numero uno d’Italia, fermo al 17° posto della graduatoria mondiale, è la testa di serie numero due del torneo francese ed è stato sorteggiato dalla parte di Sonego. In attesa, eventualmente, di assaporare il gusto della sfida tutta italiana, c’è però da superare l’ostacolo Bonzi che avrà il non trascurabile vantaggio di giocare in casa. Il 26enne occitano è infatti originario di Nimes, cinquanta chilometri da Montpellier, e quindi avrà un motivo in più per far bella figura. Ma Sonego quest’anno ha le idee chiare: «Dopo gli alti e bassi del 2022 adesso voglio ritrovare continuità di rendimento per ripetere ciò che ho fatto settanta giorni fa in Coppa Davis, quando a Malaga ho battuto due Top20 come Tiafoe e Shapovalov». Un’ambizione che si traduce anche in gradini da risalire in classifica, visto che l’obiettivo del 2023 del tennista di corso Cosenza è limpido: «Voglio migliorare la posizione numero 21 raggiunta un anno e mezzo fa, a ottobre 2021» non ha mai nascosto in queste settimane Sonego. A proposito della classifica degli altri piemontesi: il “gemello” di Sonego, Andrea Vavassori, che si è appena qualificato nel main draw dell’Atp 250 di Cordoba, in Argentina, si piazza al numero 221 del ranking mondiale. Molto più indietro ci sono i due talenti classe 1998, il torinese Edoardo Lavagna e il novarese Giovanni Fonio. Il mancino dei Ronchi Verdi continua una lenta scalata e si colloca al numero 358; Fonio lo tallona da vicino, al 364° posto della graduatoria mondiale.

Continua a leggere

Flash

La forza delle donne. Un nuovo tennis per supermamme (Martucci). Intervista a Flavia Pennetta: “Le madri sono super-eroine, serve un carattere di ferro (Messaggero Sport)

La rassegna stampa di lunedì 6 febbraio 2023

Pubblicato

il

La forza delle donne. Un nuovo tennis per supermamme (Vincenzo Martucci, Il Messaggero Sport)

Naomi Osaka rinuncia agli Australian Open per diventare mamma. Così avvalora l’ipotesi di un abbandono prematuro dal tennis, ad appena 25 anni

[…]

 

Ma la nuova moda delle mamme-atlete e soprattutto di mamme-tenniste fa sperare il contrario. Perché sono sempre più le bambine prodigio che diventano ragazze e poi donne sul campo, e quindi ritornano sul Tour dopo aver messo su famiglia. DOROTHEA e MARGARET La pioniera fu l’inglese Dorothea Lambert (classe 1878), sposata Chambers nel 2007, aggiunse 4 trionfi a Wimbledon ai 3 da signorina e l’Olimpiade 2014: prima mamma a riuscirci quando il patriarcato dominava il mondo, splendido esempio di atleta ogni sport che non si arrende alla nascita di un figlio. L’australiana Margaret Smith Court (classe ’42), dopo aver chiuso il Grande Slam nel 1970 collezionando 17 Majors, nel 1972 diede alla luce Daniel e subito dopo si aggiudicò Australian Open, Roland Garros e US Open ’73, fissando il record assoluto di 24 Slam, prima mamma numero 1 del mondo. Rimanendo sulla scena anche dopo il quarto figlio. EVONNE e KIM L’aborigena australiana Evonne Goolagong (classe ’51) nell’80 diventò la prima mamma regina Slam, bissando il titolo del 1971. La belga Kim Clijsters (classe ’83) ha fatto scalpore: s’è ritirata nel 2007, ad appena 27 anni, ma subito dopo la nascita della deliziosa Jade Elle, nel 2009, è tornata ed ha vinto 3 dei suoi 4 Slam, conquistando gli US Open, bissandoli nel 2010, più gli Australian Open 2011. Si è fermata ancora dopo gli US Open 2012, è tornata sul Tour nel 2020 e si è ritirata definitivamente l’anno scorso. Anche la statunitense Lindsay Davenport ha lasciato il tennis dal 2006 al 2007, è tornata in campo 3 mesi dopo aver dato alla luce Jagger Jonathan e poi ha firmato altri 3 titoli. Come lei Cara Black dello Zimbabwe: nel 2012 è diventata mamma, nel 2013 è tornata fra le top 20. SERENA e VIKA Serena Williams, si è aggiudicata il 23′ Slam, gli Australian Open 2017, incinta di 8 settimane della sua Alexis Olympia Ohanian. A dicembre era di nuovo in campo ma, malgrado altre 4 finali Slam, non è più riuscita ad agganciare il record di Margaret Smith e si è ritirata l’anno scorso.

[…]

Come lei sono tornate sulla scena in tante. Il caso più eclatante è quello della 33enne bielorussa Vika Azarenka, ex numero 1 del mondo e regina di 2 Slam, che, dopo la nascita del suo Leo nel 2016, quattro anni dopo ha disputato la terza finale agli US Open ed è oggi 16 della classifica. Il fronte delle neo mamme è ricco di Tatjana Maria, Sania Mirza, Mandy Minella, Kateryna Bondarenko, Vera Zvonareva, Evgeniya Rodina (che perse con Serena Williams uno storico ottavo fra mamme a Wimbledon 2018), Andrea Mitu, Alla Kudryavtseva, Maria Olga Govortsova, Tsvetana Pironkova, Taylor Townsend. Mentre Strykova ci sta pensando su.

[…]

Intervista a Flavia Pennetta: “Le madri sono super-eroine, serve un carattere di ferro (Il Messaggero Sport)

Flavia Pennetta, qual è la molla che spinge una neo mamma a rientrare nel tennis? «Me lo chiedo anch’io: ci vuole una forza eccezionale e un impegno totale per rimettersi in gioco tornando ad allenarsi in una certa maniera. Non per tenersi semplicemente in forma come faccio io ma per essere competitivi a livello professionistico. Chi ci riesce è davvero ammirevole, perché ha comunque il pensiero legato alla famiglia e, da mamma, deve comunque svolgere tante mansioni tutte sue. Le motivazioni per tornare in campo possono venire dalla noia di stare a casa, dalla necessità di riprovare l’adrenalina della partita e, credo, principalmente, dal bisogno o comunque dal desiderio di guadagnare altro denaro: perché uno pensa di poter ancora fare bei soldi. Allora si decide di fare un sacrificio per altri 3-4 anni per lasciare qualcosa di più anche ai figli. Spesso, comunque, queste ragazze hanno sposato l’allenatore o il preparatore atletico e quindi sono sempre quelle che guadagnano di più in famiglia». Lei ha chiuso in bellezza subito dopo aver vinto uno Slam, agli US Open 2015, due anni dopo ha avuto il primo figlio. Non ci ha ripensato davvero mai mai di tornare a giocare? «Direi una bugia se dicessi che non mi è mai frullato per la testa. Ma adoro la famiglia. Sarei potuta tornare solo per la questione economica perché come carriera mi sento più che completa, e non avrei trovato altri obiettivi certi e così importanti, anche se si può sempre migliorare ed ambire a qualcosa di più. Sono conscia che avrei potuto ancora guadagnare tanti soldi: la spinta economica avrebbe potuto motivarmi. Ma evidentemente non era sufficiente». Anche perché oggi sembra più “facile” dei suoi tempi. «Non si può dire più facile, sembra sminuire il lavoro, i sacrifici e gli sforzi delle giocatici moderne, ma è evidente che il fattore fisico è diventato sempre più importante mentre quello tennistico, e quindi tecnica, tattica e testa, lo sono meno. Infatti oggi quelle che hanno testa vincono 700 tornei di fila». Lasciando la scena spariscono anche le attenzioni del mondo esterno e bisogna farsi tutto da soli. «Questo è uno dei temi coi quali discuto spesso con Fabio – il marito, Fognini – che ha un’agenzia manageriale e si occupa di alcuni giovani aiutandoli nei primi, delicati, anni nel professionismo. Io, così come in famiglia coi miei figli, sono dell’idea che bisogna responsabilizzare i ragazzi, lasciarli anche liberi di sbagliare, per insegnargli a cavarsela da soli.

[…]

E come fa una madre a gestirsi nel tennis se già ha un figlio a cui pensare? «Sono perfettamente d’accordo con quello che dice Serena sulle mamme che sono veri super-eroi. Infatti io, pur avendo sempre avuto un rapporto meraviglioso con mia madre, ora che ho dei figli miei la amo ancora di più per tutto quello che ha fatto dall’allattamento alle cose degli inizi. Dietro un figlio c’è davvero tanto duro lavoro».

[…]

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement